Perplexity contro Google, offerti 34,5 miliardi per Chrome
(Adnkronos) - Con una mossa audace e inattesa, la startup di Intelligenza Artificiale Perplexity ha lanciato un'offerta non sollecitata di 34,5 miliardi di dollari per l'acquisizione di Google Chrome, il browser che detiene una quota di mercato superiore al 65%. La notizia, riportata in esclusiva da autorevoli fonti come il Wall Street Journal e Bloomberg, ha subito suscitato clamore, specialmente perché la cifra offerta supera di quasi il doppio l'attuale valutazione di Perplexity, ferma a circa 18 miliardi di dollari. L'iniziativa non è del tutto nuova. Già nei mesi scorsi, Perplexity aveva espresso l'intenzione di acquisire Chrome qualora Google fosse stata costretta a cederlo a causa delle indagini antitrust. Uno scenario che vede anche l'interesse di OpenAI, un altro peso massimo dell'IA, a dimostrazione di quanto un browser di punta sia considerato un asset strategico cruciale nella nuova era tecnologica. L'offerta di Perplexity, seppur formalmente presentata, è vista dagli analisti più come una sfida simbolica che come una trattativa realistica. Google, infatti, non ha mai mostrato alcuna intenzione di vendere Chrome, un prodotto strettamente integrato con il suo vasto ecosistema e fondamentale per il suo dominio nel settore della ricerca online. Nonostante ciò, la pressione del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti è forte. L'indagine antitrust, che accusa Google di aver soffocato la concorrenza con pratiche monopolistiche, potrebbe teoricamente portare a una dismissione forzata del browser. Ed è proprio su questo fragile scenario che Perplexity ha scelto di agire.
Dmitry Shevelenko, Chief Business Officer di Perplexity, ha dichiarato a Bloomberg che "fondi d’investimento di primo piano hanno garantito copertura finanziaria totale" per l'operazione. In caso di successo, la startup si impegna inoltre a iniettare oltre 3 miliardi di dollari in Chrome e Chromium entro due anni, una promessa che mira a rendere il browser ancora più competitivo. Il vero significato di questa offerta va ben oltre il suo valore economico. Perplexity, nota per il suo motore di ricerca basato sull'Intelligenza Artificiale e per il suo browser sperimentale Comet, mira ad affermarsi come la "nuova Google". Per farlo, ha bisogno di superare l'ostacolo più grande: il controllo del "front-end" di internet, il browser stesso. Acquisire Chrome le darebbe l'accesso a una base di utenti vastissima, fornendole un canale diretto per integrare la propria tecnologia AI e sfidare frontalmente l'ecosistema di Mountain View. All'inizio del 2024, Perplexity aveva provato a mettere le mani su TikTok, un'altra piattaforma ad alto traffico. Sebbene la vendita di TikTok fosse motivata da pressioni normative, il tentativo su Chrome, pur con un successo improbabile, dimostra ancora una volta l'intenzione di Perplexity di scalare rapidamente la catena del valore e di puntare a strumenti chiave per la sua visione di un internet guidato dall'intelligenza artificiale, nel momento in cui i giganti del web appaiono più vulnerabili. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La Cina ha lanciato un nuovo gruppo di satelliti per l'internet nazionale
(Adnkronos) - La Cina ha compiuto un altro passo significativo nella sua ambiziosa strategia per il dominio dello spazio. Dalla base di lancio di Wenchang, situata nella provincia insulare di Hainan, un potente razzo vettore Long March-5B ha portato con successo in orbita un nuovo gruppo di satelliti per la costellazione internet nazionale. Stando a quanto riportato dall'agenzia di stampa cinese Xinhua, l'operazione, avvenuta alle 14:43 ora di Pechino, è la più recente di una serie di missioni che puntano a un obiettivo chiaro: fornire connettività globale e stabilire un'infrastruttura spaziale indipendente. Questo gruppo di satelliti è l'ottavo del suo genere destinato a costituire la costellazione internet nazionale, un progetto di vasta portata noto come Guowang ("Rete Nazionale"). La missione ha evidenziato l'efficienza e la maturità del programma spaziale cinese, rappresentando la 588ª missione di successo per la serie di razzi Long March. Il lancio è stato eseguito utilizzando il razzo vettore Long March-5B, il più potente razzo cinese per carichi pesanti, in grado di trasportare grandi payload in orbita terrestre bassa. A bordo del razzo, una piattaforma superiore Yuanzheng-2 (Expedition-2) ha avuto il compito di dispiegare i satelliti con precisione nella loro orbita prestabilita. La scelta della base di Wenchang non è casuale: la sua posizione costiera sull'isola di Hainan permette di sfruttare al meglio la velocità di rotazione della Terra, massimizzando l'efficienza dei lanci verso le orbite equatoriali. Il progetto Guowang è una risposta diretta alla crescente competizione nel settore dell'internet satellitare, attualmente dominato da attori occidentali come Starlink di SpaceX. La Cina sta investendo ingenti risorse per creare una rete parallela e indipendente, con l'obiettivo di fornire servizi di connettività in tutto il mondo, riducendo la dipendenza da infrastrutture controllate da altre nazioni e consolidando la propria influenza tecnologica e geopolitica. La capacità di un Paese di sviluppare e mantenere una propria rete di comunicazioni spaziali è diventata un indicatore chiave della sua sovranità tecnologica. Questo ultimo lancio non è solo una dimostrazione di forza ingegneristica, ma anche un chiaro segnale delle ambizioni a lungo termine della Cina. Crediti immagine di cover (Xinhua/Guo Cheng) ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
MIT: il calo dei costi del fotovoltaico non è solo per il silicio
(Adnkronos) - Il costo dei pannelli solari è crollato di oltre il 99% dagli anni '70, un risultato che ha reso l'energia solare un pilastro fondamentale nella transizione energetica globale. Ma quali sono i fattori che hanno reso possibile questa rivoluzione? Una nuova ricerca del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha analizzato in profondità le dinamiche di questa drastica riduzione dei prezzi, rivelando una verità sorprendente: il merito non è solo delle innovazioni interne al settore, ma di un'intricata rete di avanzamenti tecnologici provenienti da un'ampia varietà di industrie, insospettabili e diversificate. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica
PLOS ONE
, ha utilizzato una metodologia innovativa che combina modelli matematici quantitativi con un'analisi qualitativa dettagliata. Questa ricerca, finanziata dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, ha permesso di risalire a ben 81 innovazioni uniche che hanno contribuito a ridurre i costi dei sistemi fotovoltaici a partire dal 1970. I risultati della ricerca del MIT mostrano chiaramente come i progressi chiave non siano nati solo nel settore solare. "I nostri risultati mostrano quanto sia intricato il processo di miglioramento dei costi, e quanto gli avanzamenti scientifici e ingegneristici, spesso a un livello molto basilare, siano al centro di queste riduzioni", ha spiegato la professoressa Jessika Trancik, autrice senior dello studio e docente presso l'Institute for Data, Systems, and Society del MIT. "Molta conoscenza è stata attinta da diversi domini e industrie, e questa rete di conoscenza è ciò che fa migliorare queste tecnologie". Gli autori dello studio, tra cui i co-lead Goksin Kavlak e Magdalena Klemun, hanno identificato contributi cruciali provenienti dall'industria dei semiconduttori, dalla metallurgia, dalla produzione del vetro, dalle trivellazioni di petrolio e gas, e persino da processi costruttivi e normative legali. Ad esempio, una tecnica di taglio del silicio con filo, introdotta negli anni '80, ha contribuito in modo determinante a ridurre gli sprechi e ad aumentare la produttività. Un aspetto fondamentale emerso dalla ricerca è la distinzione tra i costi dei moduli fotovoltaici e i cosiddetti costi BOS (Balance-of-System), che includono componenti come sistemi di montaggio, inverter e cablaggi, ma anche "tecnologie soft", ovvero elementi non fisici come le procedure burocratiche di autorizzazione. "Esaminando le innovazioni sia a livello BOS che all'interno dei moduli, identifichiamo i diversi tipi di innovazioni che sono emersi in queste due parti della tecnologia fotovoltaica", ha affermato Kavlak. I costi BOS, che dipendono da fattori locali e procedure burocratiche, sono stati meno influenzati dall'innovazione rispetto all'hardware. "Spesso si tratta di ritardi. Il tempo è denaro, e se si verificano ritardi nei cantieri e processi imprevedibili, ciò influisce su questi costi", ha precisato la professoressa Trancik. Questa intuizione è di grande attualità, con le politiche di diversi paesi che si stanno muovendo per automatizzare le procedure di autorizzazione. Strumenti software che validano automaticamente la conformità dei progetti, come il "SolarAPP+" negli Stati Uniti, sono un esempio concreto di come la riduzione dei "soft costs" stia diventando una priorità per accelerare la diffusione del fotovoltaico. In prospettiva, i ricercatori sottolineano il ruolo crescente di tecnologie digitali come l'intelligenza artificiale e la robotica, che stanno già ottimizzando la disposizione dei pannelli e l'installazione automatizzata nei grandi impianti, contribuendo a un'ulteriore riduzione dei costi e a un miglioramento della qualità. "In termini di trasferimenti di conoscenza, ciò che abbiamo visto finora nel fotovoltaico potrebbe essere solo l'inizio", ha concluso Klemun, indicando come il futuro delle energie rinnovabili sarà sempre più plasmato da una fusione di competenze e tecnologie provenienti da ogni settore. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, Debellini (Th Group): "No allarmismi, settore è traino dell’economia italiana"
(Adnkronos) - "Si sa che agosto è un mese adatto alle discussioni. Ed è altrettanto noto che 'good news no news', come si dice, e cioè che le comunicazioni negative o terrorizzanti trovino più spazio nei media di quelle più positive o rassicuranti, o vere; si prendono alcuni spunti, magari davvero negativi o incerti, e li si trascina in una valenza assoluta. La realtà è diversa, e la si potrà chiarire solo alla fine. Per ora, intanto, per quanto ci riguarda, Th Group segna un +13% sul prodotto estate, ed è vero che magari genericamente si fanno più vacanze con meno giorni". Lo dice, in un’anticipazione ad Adnkronos/Labitalia di un’intervista che sarà pubblicata domani sul Sussidiario.net, Graziano Debellini, presidente di Th Group, leader nel segmento montagna leisure. "Molte destinazioni - avverte - dovrebbero anche rivedere le proprie prospettive, rimodulando l’offerta, ma per tutti c’è bisogno di dialogo, di rispetto. L’informazione non può basarsi solo sulle sensazioni di chi arriva su una spiaggia nel giorno sbagliato, vede qualche ombrellone chiuso e lancia l’allarme crisi". "Credo che il turismo dia fastidio - sostiene - perché recentemente è tornato alla ribalta in quanto settore traino dell’economia italiana. Così ogni pretesto viene sfruttato per tacciarlo d’essere un segmento produttivo che si basa sul non-necessario, con impieghi da stipendi bassi e pochi ascensori sociali. Magari qualche neo c’è davvero, in certi casi, ma non si può pretendere che solo il turismo debba essere sempre e comunque perfetto, e cedere ai luoghi comuni". "Tra l’altro, sono ormai numerosi gli studi che invertono la credenza del non-obbligo del turismo: la valenza di una vacanza nell’arco lavorativo annuale è considerata oggi indispensabile per un vivere e lavorare armonioso, produttivo e soddisfacente", evidenzia Debellini. Per il presidente di Th Group, poi, "bisognerà coniugare sempre di più i fattori storici del nostro Paese con l’innovazione". "Mi spiego: l’Ia da sola non può bastare. Occorre fondere investimenti, innovazione e piattaforme gestionali senza speculazioni. Chi non rispetta tutto questo finisce col tradire il nostro Paese", chiarisce. E fa un esempio: "La recente uscita di Henri Giscard D’Estaing dal Club Med, dopo 22 anni (decisione indotta dall’azionista di riferimento, il fondo cinese Fosun Tourism Group), lui che ne fu l’inventore, parla chiaro. Henri mi ha inviato un messaggio eloquente: 'Al di là dei nostri successi operativi, l’allineamento dell’azionariato sul lungo termine e i valori dell’impresa sono essenziali. Non è più il caso per il Club Med'. Oggi ci si chiede cosa diventerà il Med senza chi lo inventò. Credo che i fondi dovrebbero ‘studiare’ e aiutare i modelli di riferimento, e non depredare". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate, dermatologo: "Follia ustioni solari sui social, rischi enormi per la salute"
(Adnkronos) - L'abbronzatura selvaggia, diventata una moda 'social' in questa rovente estate, "fino a scottarsi la pelle è pura follia, perché espone a enormi rischi per la salute a breve, medio e lungo termine. Si inizia con rossore, bruciore e dolore acutissimo, poi si va incontro alla formazione di bolle, infezioni e cicatrici. Non solo, le ustioni nel tempo aumentano del 100 per cento la probabilità di sviluppare un tumore della pelle". Così all'Adnkronos Salute Giuseppe Argenziano, past president della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), mette in guardia sulle conseguenze del nuovo trend #sunburnttanlines, gara che sui social finora ha totalizzato oltre 200 milioni di views in tutto il mondo (soprattutto su TikTok), nonostante i moniti di medici ed esperti sulla pericolosità di un'esposizione prolungata e senza protezione ai raggi solari. Da qui l'appello di Argenziano, soprattutto ai giovani: "Guai ad emulare chi mostra con orgoglio i segni di scottature solari evidenti, chi fa a gara per ustionarsi di più", avverte. "E' un comportamento scriteriato - prosegue - perché mette a rischio la salute in cambio di visibilità e consenso virtuale". E come tutte le sfide estreme trasmette messaggi pericolosi. "Si produce un gran numero di visualizzazione social e tutto questo non è normale". Le ustioni, ricorda Argenziano, "sono il principale fattore di rischio per la formazione dei tumori della pelle, primo fra tutti il melanoma che, se diagnosticato in tempo, si cura. Altrimenti - avverte l'esperto - porta metastasi. La recidiva, poi, peggiora molto la prognosi, per cui oltre alla cute il tumore aggredisce anche fegato, cervello, ossa e polmoni". Oltre al "cancro killer", le cui diagnosi sono state 12.941 nel 2024 (secondo 'I numeri del cancro' di Aiom e Airtum), "le forti scottature" preparano il terreno "al carcinoma basocellulare, la forma più comune di cancro della pelle che cresce lentamente ma molto di rado forma metastasi - sottolinea l'esperto - e al carcinoma squamocellulare che uccide nel 2-5% dei casi". Anziché mostrare i segni delle ustioni, "è bene preparare la pelle adeguatamente prima di esporsi al sole". L'abbronzatura deve essere "graduale", ma per raggiungere questo obiettivo "occorre proteggersi con filtri solari adatti al proprio fototipo, evitare i raggi solari tra le 11 e le 16, indossare maglietta, cappello e occhiali se si sta sotto il sole tutto il giorno", conclude. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
In gabbia sotto il sole, a Lecco salvati 10 cuccioli di pitbull amstaff
(Adnkronos) - Dieci cuccioli, ancora non microchippati, dell’età apparente di circa un mese, stipati in una gabbia metallica quadrata di 1 metro di lato, collegata a una cuccia in legno, inadeguata ad ospitarli tutti. Si trovavano in forte stato di disidratazione e deperimento, in mezzo ai loro escrementi, sul balcone di una abitazione del Lecchese (Calolziocorte), sotto un sole cocente e una temperatura di almeno 34 gradi. Per dissetarsi una sola ciotola, contenente acqua putrida. Facile immaginare che in quella situazione non sarebbero sopravvissuti a lungo. A trarre in salvo questi cani i veterinari di Ats Brianza a seguito di una ispezione congiunta con i Carabinieri Forestali del Nucleo di Lecco. Insieme a questi cuccioli, di razza pitbull/amstaff, nell’abitazione c’era anche un maschio, in buone condizioni, tenuto libero sul terrazzo, e una femmina, la mamma, denutrita, ai limiti della sopravvivenza, con altre problematiche evidenti, rivelatrici di uno stato fortemente debilitato, sul corpo e sul muso. “Gli animali – dichiarano le veterinarie del Servizio Igiene Urbana Veterinaria di Ats Brianza dottoresse Antonella Fiore e Virna Cavalli – manifestavano chiari segni di stress e sofferenza. Cuccioli di poche settimane di vita, ancora fragili, esposti senza protezione alcuna ai forti raggi solari di questo periodo, respiravano con fatica, con ansimazione accentuata e continui lamenti. Si trovavano in una situazione oggettiva di imminente rischio di vita”. Proprio per il precario stato di detenzione in cui gli occupanti dell’abitazione tenevano i cani, e per scongiurare conseguenze ancora più gravi se non irrimediabili sulla loro salute, è stato disposto il loro sequestro. Il fatto è stato immediatamente segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco. Le ipotesi di reato sono quelle di maltrattamento di animali e abbandono di animali. “Lasciare i cani sul balcone per intere giornate, denutriti e sporchi, sia al gelo d’inverno che sotto il sole cocente in estate – dichiara il dottor Diego Perego, Dirigente del Dipartimento Veterinario e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale – purtroppo è una pessima abitudine, che ancora alcune persone irresponsabili praticano. Questi comportamenti configurano violazioni di legge di natura penale, che devono essere perseguite severamente. Anche la collaborazione dei cittadini può essere preziosa nel segnalarci queste situazioni di assoluta inciviltà”. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mossa a sorpresa di Musk: Grok 4 di xAI diventa gratuito
(Adnkronos) - xAI, la startup di Elon Musk, ha reso il suo modello di punta, Grok 4, liberamente accessibile e completamente gratuito per tutti, in ogni angolo del mondo. La decisione segna una chiara inversione di marcia rispetto ai modelli di abbonamento esclusivi e posiziona xAI come un concorrente diretto e aggressivo nei confronti di colossi come Google e OpenAI. L'accesso al nuovo modello è stato abilitato per tutti gli utenti, anche per coloro che utilizzano un account gratuito, sia tramite interfaccia web che attraverso le applicazioni mobile. L'unica limitazione prevista per gli utenti free è un tetto "generoso" di 10 query ogni due ore, con reset automatico, un approccio che mira a catturare una vasta base di utenti senza sacrificare la sostenibilità del servizio. La versione più potente e avanzata, Grok 4 Heavy, resta invece un'esclusiva per gli abbonati che scelgono la formula SuperGrok Heavy da 300 dollari al mese. La mossa di xAI arriva in un momento di grande fermento per il mercato dell'IA generativa. Mentre altri attori come OpenAI, Google e Anthropic consolidano la propria posizione, la decisione di Musk di rendere Grok 4 accessibile gratuitamente è vista come un attacco diretto, destinato a scuotere gli equilibri esistenti. L'obiettivo è chiaro: attrarre un numero massiccio di utenti e alimentare la piattaforma con un flusso costante di interazioni, fondamentale per l'addestramento futuro dei modelli. Il modello di business scelto per sostenere questa operazione è altrettanto innovativo quanto controverso: la pubblicità. Come confermato nei giorni scorsi, le risposte del chatbot integreranno annunci pubblicitari. Insieme alle sottoscrizioni degli abbonamenti premium, questa nuova fonte di ricavi consentirà a xAI di mantenere operativa la sua infrastruttura e di proseguire nel processo di addestramento, senza doversi affidare esclusivamente a ricavi diretti dagli utenti. Le potenzialità di Grok, secondo Musk, vanno ben oltre la semplice interazione testuale. L'imprenditore ha prospettato un futuro non troppo lontano in cui il modello potrà essere impiegato per compiti altamente creativi, come la creazione di videogiochi. Un'evoluzione che si affianca ad altre funzionalità già dimostrate, come la capacità di "
riportare in vita vecchie foto (e persone scomparse)
", un'applicazione che ha già destato grande interesse. La mossa di xAI non è quindi solo una reazione alla competizione, ma un'affermazione decisa di una visione che punta a rendere l'intelligenza artificiale uno strumento ubiquo e accessibile, con un modello di business che potrebbe riscrivere le regole del gioco e spingere altre realtà del settore a percorrere la stessa strada. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
White Rhino, il robot quadrupede che ha stabilito il record mondiale di velocità
(Adnkronos) - La Zhejiang University, nell'est della Cina, ha annunciato per mezzo di un comunicato stampa ufficiale, che il suo robot quadrupede, battezzato "White Rhino" (Rinoceronte Bianco), ha completato una corsa di 100 metri in un tempo straordinario di 16.33 secondi. Questo risultato non solo ha infranto il precedente record mondiale di 19.87 secondi, stabilito da un robot della Corea, ma è stato ufficialmente riconosciuto come un nuovo Guinness World Record. L'impresa del White Rhino è un'ulteriore conferma dei rapidi progressi nel campo della robotica dinamica. Sebbene il tempo sia ancora lontano dal record umano di 9.58 secondi, detenuto da Usain Bolt, il risultato evidenzia la capacità ingegneristica e l'innovazione tecnologica che stanno ridefinendo i limiti di ciò che le macchine possono fare. Il successo di White Rhino non è casuale, ma è il frutto di un'approccio ingegneristico rivoluzionario chiamato "robot forward design
". Questa metodologia, sviluppata congiuntamente dal Center for X-Mechanics, dalla School of Aeronautics and Astronautics e dal Hangzhou Global Scientific and Technological Innovation Center, ha permesso di progettare il robot partendo dal risultato desiderato. "Questo è stato un obiettivo molto impegnativo", ha dichiarato il professor Wang Hongtao, leader del progetto. "La sprint di 100 metri non mette alla prova solo la potenza esplosiva e la velocità del robot, ma esamina anche la sua stabilità e il controllo preciso nell'eseguire movimenti rapidi. Ancora più importante, ci permette di capire se siamo sulla strada giusta nella nostra ricerca". Il team ha utilizzato un'ottimizzazione completa, simulando la dinamica di ogni articolazione e attuatore per identificare la soluzione migliore, piuttosto che applicare modifiche successive a un design preesistente. Questo ha permesso di ottimizzare le proporzioni geometriche del robot, le specifiche dei motori e i sistemi di riduzione fin dalla fase di progettazione. Il team ha inoltre sviluppato in autonomia una serie di attuatori ad alta densità di potenza, paragonabili a un vero e proprio "sistema muscolare da corsa". Ciò che rende White Rhino ancora più impressionante è la sua doppia natura. "La cosa più notevole è il suo carico massimo di 100 chilogrammi, che lo rende un robot quadrupede capace sia di correre ad alta velocità che di sostenere prestazioni con carichi pesanti", ha spiegato il dottor Cheng Shaowen, membro del team. Questo connubio di velocità e forza apre a una vasta gamma di applicazioni future. Il team di ricerca prevede che White Rhino potrà essere impiegato in vari campi, dal soccorso in caso di disastri al trasporto in terreni estremi, estendendo le sue capacità dal "correre veloce" al "correre in modo utile", come ha aggiunto Cheng. Un passo decisivo verso una robotica sempre più integrata e funzionale alla vita quotidiana e alle situazioni più critiche. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Estate, cucinare all’aperto? Relax e tecnologia assicurati con design di brand made in Italy
(Adnkronos) - In queste calde serate estive, cucinare all’aperto non è solo un modo per mettere alla prova le proprie capacità culinarie ma anche di fuggire dal calore della cucina per approfittare delle più miti temperature di un terrazzo o un giardino. Ne sono consapevoli i brand italiani del design che propongono soluzioni per vivere momenti di benessere coniugando artigianalità italiana, tecnologia, estetica e sostenibilità. A testimoniarlo alcuni marchi Made in Italy che non solo esportano nel mondo l’eccellenza italiana ma che creano tendenza. "Per noi - conferma Ivano Fistani, presidente, ad e socio fondatore del marchio Arredo3 - cucinare all’aria aperta significa avere un rapporto di rispetto con la natura. La nostra cucina Aura, progettata per arredare il sottoportico, il terrazzo o qualsiasi altra area esterna e riparata, è realizzata solo in materiali sostenibili, riciclati o riciclabili. Dalla struttura in alluminio, sempre recuperabile, compresi frontali, basamento e piedini, ai piani di lavoro in Laminam o Abitum, lastre ceramiche dalle alte performance e realizzate nel rispetto della natura fino alle cerniere in acciaio inox con un’elevata resistenza agli agenti atmosferici per una maggior durabilità". "Una combinazione tra cucina e arredi - prosegue il presidente di un gruppo che in questi decenni ha sempre proposto soluzioni innovative per l’universo cucina - che non solo punta a coniugare stile e praticità ma che fa parte del progetto Gaia, un allestimento ecosostenibile che vuole stimolare e rendere più semplici le scelte eco-friendly della clientela sempre più attenta a questa tematica". “Cucinare all’aperto è un gesto semplice, ma carico di significato: ci riconnette con la natura e con le persone”, sottolinea Salvatore Indriolo, designer e Art Director di Fantin, azienda che da oltre 50 anni lavora il metallo plasmandolo in arredi dalle linee pulite e minimali, con una produzione interamente Made in Italy e locale. “La Frame Kitchen - spiega - nasce proprio da questa idea: portare all’esterno la qualità, la cura e l’eleganza delle collezioni Fantin. Solida, essenziale, bella da vedere e da vivere, si adatta con naturalezza a qualsiasi contesto outdoor grazie alle numerose finiture disponibili, tutte resistenti ed ecosostenibili. Può essere dotata di ruote coordinate al telaio, rendendola facile da spostare e perfetta per accompagnare i cambi di layout tipici degli spazi esterni. Una cucina pensata per vivere all’aria aperta, con stile e libertà". “Quella che fino a qualche anno fa poteva sembrare una semplice tendenza è oggi una vera scelta culturale: un nuovo modo di abitare lo spazio, dove natura, tecnologia e convivialità si incontrano”, afferma Lorenzo Marconi Fornari, Ceo di Scic Italia. “In Scic abbiamo voluto interpretare questo cambiamento con un approccio preciso, progettando un modulo compatto - racconta - che racchiude tutto il necessario per vivere l’outdoor in modo completo, funzionale e raffinato". "Non si tratta solo di spostare la cucina fuori casa, ma di ripensarla - dice - per l’esterno, mantenendo i nostri standard di eccellenza, tanto sul piano estetico quanto su quello costruttivo. La qualità dei materiali, la cura del dettaglio e l’intelligenza del design diventano strumenti per trasformare ogni spazio aperto in un luogo da vivere, condividere e ricordare. È questa, per noi, l’essenza del progetto: dare forma a un’esperienza, prima ancora che a un prodotto". Anche per Nicola De Pellegrini, architetto e designer olistico, cucinare all’esterno è molto più che un’attività funzionale: “È un gesto primordiale che si rinnova in chiave contemporanea, un momento di connessione con gli elementi naturali, ma anche di socialità e condivisione. Con Tikal per Talenti ho voluto dare forma a questo rito, disegnando una cucina solida, scultorea e al tempo stesso aperta al paesaggio. Le diverse finiture disponibili ne accentuano la vocazione al dialogo con l’ambiente: il verde della vegetazione, la luce del sole, i materiali naturali come legno e pietra. Gli accessori integrati, dal barbecue al forno, fino ai cassetti attrezzati, trasformano ogni spazio esterno in un ambiente vivo, armonico, dove estetica, tecnologia e piacere dell’abitare si fondono in un’unica esperienza". “Cucinare e mangiare all’aperto non è più solo un gesto estivo: è diventato un vero stile di vita che prolunga gli spazi della casa verso l’esterno. L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale per trasformare un giardino, un terrazzo o un patio in un ambiente accogliente e funzionale anche di sera: la luce giusta mette in risalto gli spazi, valorizza la tavola, crea un’atmosfera rilassante e invita a fermarsi più a lungo. La crescente diffusione delle cucine outdoor e l’utilizzo quasi giornaliero degli spazi esterni richiede soluzioni illuminotecniche all’altezza delle nuove esigenze di comfort, funzionalità e qualità della vita", dichiara Gianni Bolzan, amministratore delegato di Linea Light Group. "L’illuminazione - aggiunge - diventa un elemento progettuale strategico: deve garantire una corretta visibilità per le attività legate alla preparazione dei pasti, ma allo stesso tempo deve anche contribuire a generare scenari emozionali e accoglienti. In questo senso, in Linea Light Group puntiamo su soluzioni ad alta efficienza, in grado di integrarsi con l’architettura e adattarsi ai diversi contesti d’uso grazie a una qualità di luce studiata per rispettare il benessere delle persone e dell’ambiente, valorizzando l’esperienza outdoor anche nelle ore serali". ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lavoro, ripartire prima di fermarsi: come trasformare l’estate in un vantaggio competitivo
(Adnkronos) - Agosto è il mese del rallentamento. Ma per chi fa impresa, per i professionisti e per i lavoratori che vogliono arrivare pronti alle sfide dell’autunno, può diventare anche il momento più efficace per pianificare la ripartenza. Tra la chiusura dei bilanci, gli aggiornamenti normativi e le evoluzioni tecnologiche, è sempre più strategico, infatti, giocare d’anticipo. E l’estate può offrire proprio lo spazio per farlo con lucidità e tempo, senza il peso delle urgenze quotidiane. Non si tratta di lavorare anche in vacanza. Si tratta di prendersi un tempo di qualità, per rimettere in equilibrio corpo e mente, e ripartire con obiettivi chiari, strumenti nuovi e un’energia più allineata al cambiamento. Perché, oggi più che mai, chi si prepara prima ha già mezzo vantaggio. Ecco allora 5 aree su cui è possibile (e utile) lavorare in questo periodo, anche in modo leggero, per trasformare lo 'spleen' da rientro in un’occasione di ripartenza solida, competitiva e consapevole, con i consigli degli esperti. 1. Formazione estiva: aggiornare competenze per restare rilevanti. Che si tratti di rafforzare il proprio profilo professionale o di aiutare il team a crescere, l’estate è il momento ideale per investire in competenze. Piattaforme come la app Women Plus di Women at Business offrono corsi gratuiti, certificati e flessibili su temi chiave: Ai, public speaking, gestione dell’ansia, Excel, cybersecurity, design thinking e altro ancora. "Lo chiamiamo 'spleen da rientro', ma spesso è solo un segnale: qualcosa deve cambiare. Agosto è il momento perfetto per fare spazio al nuovo, aggiornare le competenze e magari candidarsi a nuove opportunità, arrivando preparate a settembre", commenta Laura Basili, founder di Women at Business. 2. Ai come alleato per l’efficienza delle micro, piccole e medie imprese. L’intelligenza artificiale non è più solo una moda. È uno strumento operativo concreto, alla portata anche delle realtà più piccole. Strumenti come Groow, la piattaforma di Ai Agent pronti all’uso e capaci di agire in autonomia su attività reali realizzata da Webidoo, stanno cambiando il modo in cui le pmi affrontano il lavoro quotidiano. "Per le piccolissime e medie imprese, l’Ai non è un lusso, è una leva strategica. L'integrazione nei processi aziendali di assistenti virtuali permette di automatizzare i task ripetitivi e fare più in meno tempo, senza aumentare i costi. L'ultimo report di Webidoo Insight Lab lo conferma: le imprese che hanno già adottato soluzioni di intelligenza artificiale fanno registrare un incremento di produttività che può superare anche il 40%. Chi inizia adesso, gioca d’anticipo", assicura Giovanni Farese, Ceo di Webidoo. 3. Personal branding e posizionamento: ripensare il profilo professionale. Per imprenditrici, freelance e professioniste, la pausa estiva è l’occasione per ripensare la propria identità digitale. Aggiornare il profilo LinkedIn, raccontare meglio i propri progetti, riorganizzare il Cv, rendere più chiaro il proprio valore aggiunto. Tutti passi utili per farsi trovare pronte nel momento in cui si aprono nuove selezioni o si definiscono nuovi incarichi. 4. Ripensare la gestione energetica in vista dello 'switch day' di gennaio. A gennaio 2026 entrerà a pieno regime lo switch day, con cui le imprese dovranno abbandonare il mercato tutelato dell’energia. Questo rende l’estate il momento giusto per iniziare a valutare modelli alternativi e più sostenibili di approvvigionamento energetico, come il fotovoltaico per l’autoconsumo. "La soluzione migliore, per noi, è nella sempre maggiore diffusione del RaaS (Renewable-as-a-Service), basato sulla realizzazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo fisico o diffuso. Secondo i nostri modelli economici esperiti sul campo, per almeno il 50% dei consumi le aziende possono traguardare risparmi dai 60 euro/MWh ai 115 euro/MWh. E grazie alla modalità Care&Share tali risultati non hanno nemmeno bisogno che l’azienda si sobbarchi costi fissi, gestionali o oneri finanziari", spiega Moreno Scarchini, Ceo di EnergRed. 5. Preparare il mindset: leadership, consapevolezza, pianificazione. La leadership di oggi non è solo fatta di hard skill. È fatta anche di capacità di lettura del contesto, auto-consapevolezza e visione. L’estate è il momento perfetto per mettere ordine nelle idee, riscrivere obiettivi, rifocalizzarsi. Un’agenda nuova, un taccuino strategico, uno spazio per la riflessione: bastano questi strumenti per tornare a settembre con una marcia in più. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










