MolFest 2025: Molfetta celebra la Cultura Pop all'insegna della Libertà

(Adnkronos) - Molfetta (BA) si prepara ad accogliere la nuova edizione di MolFest, il festival della Cultura Pop, in programma per il 27, 28 e 29 giugno 2025. L'evento, promosso dal Comune di Molfetta e organizzato da LEG Live Emotion Group, pone al centro il tema della "Libertà", intesa come espressione individuale nel rispetto collettivo. Dopo il successo della prima edizione, MolFest 2025 si propone di ampliare ulteriormente la propria portata, coinvolgendo un pubblico sempre più vasto e variegato.  Una delle caratteristiche distintive del festival è la forte partecipazione delle associazioni del territorio e delle scuole di ogni ordine e grado. La collaborazione con gli esercenti locali e l'attenzione alla "Hero Zone", dedicata a coloro che si impegnano per il bene comune, sottolineano lo spirito di un evento "pensato dalla città per la città". MolFest si configura come uno spazio inclusivo, dove la comunità si unisce all'insegna della cultura pop.  
Il manifesto ufficiale è firmato dall'illustratore di fama internazionale Paolo Barbieri, che ha collaborato con autori quali George R. R. Martin e Umberto Eco. L'inaugurazione del festival è prevista per il 27 giugno alle ore 18:00 con l'apertura della mostra del maestro Barbieri presso il Museo - Pinacoteca del Seminario Vescovile. Tra gli ospiti d'onore si annovera anche il maestro Maurizio Manzieri, figura di spicco nel panorama dell'illustrazione mondiale.  Il programma del festival include numerosi ospiti di rilievo, tra cui Giorgio Vanni e I Figli di Goku con Special Guest Ammiraglio Max, gli Oliver Onions con gli ANIMEniacs Corp, il rapper e cantautore Dargen D'Amico, e il comico Ubaldo Pantani. Inoltre, sono attesi i maestri dell'animazione Katsumi Ono e Gen Sato, provenienti dal Giappone. Renato Novara, noto per aver prestato la voce a Tsubasa Ozora in "Captain Tsubasa - Junior Youth Arc", sarà anch'esso presente.  
MolFest dedica ampio spazio anche ai Board Games, ospitando Play – Festival del Gioco, e all'universo videoludico, grazie alla collaborazione con brand quali Riot Games, Qlash, PG Esports e ProGaming Italia. L'Artist Alley, curata da Zeth Castle, offrirà uno spazio dedicato all'arte, al fumetto e all'illustrazione, con la partecipazione di numerosi artisti. La Movie Zone proporrà talk e incontri incentrati sulle interconnessioni tra cinema, serie TV, videogiochi, fumetti e anime. Comics&Science, collana di CNR Edizioni, presenterà il format interattivo Freestory, con la partecipazione di Gabriele Peddes e Walter Leoni.  
Tra le novità di questa edizione si segnalano l'area dei Cantieri Navali, con attività ispirate ai film di Bud Spencer e Terence Hill, e l'Ospedaletto dei Crociati, dedicato alla Magic Coast. Non mancheranno le Associazioni Cosplay, con sfilate e il tradizionale Cosplay Contest. Il festival accoglierà anche le ultime tendenze dell'universo K-Pop, grazie alla partecipazione di KST Show Time. Radio Norba sarà il Main Media Partner ufficiale dell'evento. MolFest ospiterà inoltre importanti firme del giornalismo italiano, tra cui Sergio De Nicola, Maurizio Di Fazio, Fabrizio Basso e Attilio Romita.  
Il commento dell’Amministrazione Comunale: “Ormai ci siamo. Il Molfest sta tornando. E con lui tornano i sorrisi, le mani alzate al cielo, i colori che invadono le strade, la musica che unisce, le parole che raccontano storie, culture, sogni. Ci prepariamo a vivere una nuova, attesissima edizione del festival della cultura pop e dell’inclusione, un evento che non è solo spettacolo, ma è incontro, condivisione, libertà. Molfetta si fa palcoscenico di emozioni. Le vie della città si aprono per accogliere tutti: chi arriva da vicino, chi da lontano, chi viene per curiosità e chi perché sa già che, al Molfest, si respira qualcosa di unico. È la magia di una comunità che si ritrova e si riconosce, nella diversità, nella creatività, nell’abbraccio collettivo dell’arte e dell’umanità. L’anno scorso eravamo in 70mila. Settantamila cuori che hanno battuto insieme per giorni indimenticabili. Quest’anno, tutto ci dice che saremo ancora di più. Perché quando qualcosa nasce dal desiderio sincero di unire e far sentire tutti parte dello stesso sogno, cresce, si moltiplica, travolge. Questa nuova edizione sarà ancora più imponente, ancora più divertente, ancora più coinvolgente. Un vortice di eventi, performance, incontri, suoni e visioni che ci sorprenderanno, ci faranno riflettere, ridere, emozionare. Perché Molfest non è solo un festival, è un’esperienza da vivere con ogni Radio Partner Ufficiale Radio Norba MolFest è un festival del circuito C.F.C. senso, con ogni parte di sé. E allora ci vediamo dove l’energia è contagiosa e l’entusiasmo diventa casa: al Molfest”.   "

La costruzione di un festival come MolFest è per noi molto più di un progetto: è un rituale collettivo, un viaggio corale che ci ricorda quanto sia potente l’unione di visioni, competenze, sogni

", raccontano Tania Ferri, Elisabetta De Luca e Sandro Giacomelli, soci fondatori di LEG, e proseguono: "È un momento in cui l’energia creativa si sprigiona, le idee si incontrano e si trasformano in esperienze capaci di accendere emozioni autentiche. MolFest non è solo pianificazione e logistica: è un atto d’amore verso il territorio, è passione che si fa concreta, è cultura che si intreccia con la vita delle persone. Dietro ogni scelta, ogni incontro, ogni dettaglio, c’è una comunità che lavora con dedizione e spirito condiviso. Ci siamo noi, certo, ma ci sono soprattutto le tantissime associazioni, i cittadini, gli artisti, i volontari, che con generosità e talento hanno deciso di esserci. È una rete viva, che respira con la città e per la città, unita dal desiderio di valorizzarne le potenzialità, di darle voce attraverso il linguaggio dell’arte, della musica, dell’innovazione e della cultura pop. MolFest è il calore del sole che ci tiene uniti, è lo sguardo verso il mare, vasto e aperto, che ci ispira a sognare in grande e a costruire insieme un evento di tutti. È un modo per restituire alla città ciò che ogni giorno ci regala: bellezza, accoglienza, creatività. A tutte le persone che stanno condividendo con noi questo cammino, va il nostro più sincero grazie, alle Associazioni, alle scuole, al gruppo di lavoro C.F.C. e LEG, all’Amministrazione Comunale e all’Amministrazione Regionale, agli artisti, ai partner, alla città che ci accoglie. Insieme stiamo dando forma a qualcosa di speciale: un festival che vuole sorprendere, coinvolgere, emozionare. Un festival che nasce dal cuore e parla al cuore". 
Con grande soddisfazione, il Direttore Artistico Gianluca Del Carlo riferisce che: “Molti mi indicano come l'ideatore di Molfest, ma la verità è che io stesso mi ci sono trovato dentro, quasi rapito dal suo spirito. Ho ascoltato le antiche pietre di Molfetta sussurrare storie di mare, di genti e di una magia che fiorisce una volta l'anno: Molfest. Non è una semplice fiera, non un torneo: è l'intreccio vivo delle anime della città, un arazzo vibrante di tradizioni, saperi e sogni condivisi. Si narra che il cuore di Molfest nasca dall'incontro di spiriti affini, un evento alchemico dove, come due essenze preziose, questi si mescolano, sprigionando una scintilla di novità che trasforma e arricchisce entrambi. Questa è la vera anima della festa: un portale aperto a ogni molfettese e a chiunque voglia unirsi, per immergersi in giorni di pura condivisione e gioia. E così, come antichi maestri calafati plasmano con cura la nave per il viaggio, noi artefici di questa magia tessiamo l'ordito e la trama di Molfest, Radio Partner Ufficiale Radio Norba MolFest è un festival del circuito C.F.C. animati dal desiderio di festeggiare con gli amici di sempre e con i nuovi compagni di viaggio. Nel cuore pulsante del festival sorge la ‘Hero Zone’: non guerrieri in armatura, ma coloro che con nobiltà d'animo e silenzioso coraggio dedicano la vita al bene comune. Le loro storie si intrecciano, creando un legame invisibile ma forte, un filo dorato che unisce la nostra comunità. La leggenda narra che, come una melodia incantata nella notte stellata, la festa esploda in musica, in incontri fugaci ma profondi, in attività uniche che danzano nell'aria. Per tre giorni, la gioia sarà la nostra guida, un sentimento magico che speriamo avvolga ogni cuore, trasformando l'ordinario in un sogno ad occhi aperti. Se non ci credete, venite a trovarci. Ci troverete lì, uniti dalla voglia di raccontare una storia che profuma di casa, di semplicità, una storia che sa di pane e marmellata". 
MolFest 2025 si espande su una superficie di 145.000 mq, con un'attenzione particolare alla valorizzazione del territorio e al coinvolgimento delle associazioni locali. La Sala dei Templari ospiterà l'area ESPORT, in collaborazione con Riot Games e Qlash, con tornei e postazioni di gioco. Le numerose associazioni e realtà territoriali daranno vita a un programma ricco di iniziative legate a inclusione, benessere, intrattenimento, arte, sport, musica, gioco e teatro. Gli esercenti locali parteciperanno attivamente all'evento, tematizzando le proprie attività.  L'edizione 2025 promette di essere ancora più coinvolgente, con un'area espositori ampliata, un'Area Games rinnovata con la partecipazione di Play – Festival del Gioco, e nuove iniziative dedicate al gioco da tavolo. L'Artist Alley, allestita presso la Banchina San Domenico, ospiterà artisti pugliesi e provenienti da altre regioni d'Italia. La Movie Zone esplorerà le interconnessioni tra i diversi media della cultura pop, con la partecipazione di numerosi ospiti. Comics&Science presenterà il format Freestory, celebrando il connubio tra scienza e fumetto. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mirafiori, ecco i primi esemplari della nuova 500 ibrida

(Adnkronos) - Prosegue secondo i tempi previsti l’industrializzazione della nuova Fiat 500 ibrida. Sono, infatti, usciti dalla linea di Mirafiori i primi esemplari preserie della nuova vettura. L'inizio di questa fase, sottolinea una nota, segna un momento cruciale nel processo di industrializzazione del modello, che è in linea per iniziare la produzione entro la fine dell'anno. L’obiettivo è il mese di novembre e la produzione è stimata in oltre 100 mila vetture ibride all'anno a regime. Con la 500 ibrida, prosegue la nota, Fiat amplia la sua gamma e riafferma il suo legame di lunga data con l'Italia, con le sue persone e i suoi valori. Il nuovo modello incarna la rilevanza sociale di Fiat e il suo profondo legame con il Paese e le sue comunità, offrendo una soluzione su misura per contribuire alla transizione verso una mobilità più sostenibile.  "La 500 Hybrid offre elettrificazione accessibile e stile iconico, dimostrando che la rilevanza sociale è al centro della missione del marchio - commenta Olivier Francois, ceo di Fiat e cmo Globale di Stellantis - con la 500 Hybrid, stiamo rafforzando la produzione a Mirafiori per garantire la produttività dell'impianto e soddisfare la domanda. Le nostre radici sono in Italia e non è un caso che le due Fiat più iconiche siano prodotte qui: la Panda a Pomigliano e la 500 a Mirafiori”.  La 500, conclude la nota, rimane una delle migliori ambasciatrici del ‘made in Italy’ con oltre il 70% della produzione realizzata a Mirafiori esportata all'estero.  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Successo per Asi Motoshow, in pista 24 campioni del mondo

(Adnkronos) - E' stato uno spettacolo che ha esaltato gli appassionati, con ben 24 i campioni del mondo in pista per la grande parata conclusiva, quello proposto nell'ASI MotoShow 2025 ospitato nel fine settimana a Varano de’ Melegari. In pole position sulla griglia di partenza si sono schierati Giacomo Agostini, Marco Melandri, Danilo Petrucci, Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Gianfranco Bonera, Giuseppe Ascareggi e via via in un elenco stellato da capogiro e con moto da museo. Non a caso il motto di ASI MotoShow è “Il museo della moto in movimento”, perché dal 2002 raduna le più belle e iconiche due ruote di tutti i tempi. Il “Trofeo Ubaldo Elli” – in memoria di uno dei più grandi collezionisti italiani capace di conservare moto da corsa che hanno conquistato 75 titoli iridati – è andato ad Eugenio Lazzarini: forte di tre titoli mondiali come pilota, grazie alla esperienza tecnica ha contribuito a rimettere in moto la Benelli 175 Bialbero GP del 1934 conservata a Pesaro nella Collezione ASI Morbidelli. La sua accensione, avvenuta con bio-benzina grazie al programma ASI Net Zero Classic, ha riportato agli anni ruggenti del motociclismo, quando la moto pesarese non aveva rivali nelle competizioni italiane ed europee. “Moto e miti: due parole per condensare al massimo ASI MotoShow”, commenta il Presidente ASI Alberto Scuro. “Storia, spettacolo, convivialità e cultura delle due ruote sono gli ingredienti del nostro evento conosciuto in tutto il mondo. Un paddock colorato e vitale, tanti club federati presenti con tematiche significative. Abbiamo suscitato l’interesse delle istituzioni, su tutte la visita del Vicepresidente del Senato l’Onorevole Gian Marco Centinaio, e la partecipazione attiva delle forze dell’ordine con la tematica delle moto in divisa ad esse dedicata”. “Non posso mai perdermi l’appuntamento con ASI MotoShow”, ha sottolineato “the king” Giacomo Agostini con i suoi quindici mondiali in palmares. “Ormai è una tappa fissa per incontrare amici e appassionati. Per rivedere i pilori con i quali ho condiviso le esperienze in pista più belle della mia carriera. Poi la gioia di risalire sulle mie vecchie moto, come la Yamaha del mio primo mondiale vinto con il marchio giapponese”. La Casa del triplo diapason era presente ufficialmente nel paddock di Varano, con Marco Riva nel ruolo di responsabile del progetto Yamaha Racing Heritage Club: “Un’edizione speciale per Yamaha, che festeggia due anniversari importanti: i settant’anni della sua fondazione, avvenuta in Giappone, a Iwata, il 1° luglio 1955, e i cinquant’anni dalla prima vittoria nella classe 500 con la mitica YZR OW23. E nello stesso anno conquistò anche il titolo mondiale grazie a Giacomo Agostini. Per questo ad ASI MotoShow abbiamo esposto due moto iconiche come la YA-1 125 del 1955, primo modello della storia Yamaha, e la YZR 500 regina del motomondiale nel 1975.” Altro brand giapponese presente ad ASI MotoShow è Honda, come racconta Fausto Giancristofaro della filiale italiana illustrando il tema esposto nel paddock: “Le moto 125 due tempi prodotte nello stabilimento di Atessa hanno rappresentato un periodo di grande sviluppo per il costruttore giapponese, che con il nostro Paese ha sempre avuto un rapporto stretto e proficuo. Le abbiamo portate a Varano, compresa la NSR con telaio in alluminio pressofuso, modello di incredibile successo tanto da non riuscire a soddisfare le richieste dei clienti. Oggi, quindi, entra di diritto nel novero delle collezionabili”. Dieci anni in MotoGP dal 2012 al 2023 come pilota ufficiale Ducati, KTM e Suzuki, oggi in Superbike ancora con Ducati, Danilo Petrucci ha “debuttato” ad ASI MotoShow in sella alla Desmosedici GP3 di Borgo Panigale, seconda nel mondiale 2003 con Troy Bayliss e Loris Capirossi. “Una bellissima esperienza, guidando una moto straordinaria che ancora impressiona per le sue prestazioni. Quando lei correva io ero piccolo ed era un sogno. Tantissimi appassionati, tante moto da brivido che ci raccontano la loro storia, spesso ultracentenaria.” Altro debutto al MotoShow, altra generazione ma lo stesso entusiasmo dei piloti veri, di talento e con la velocità nel sangue. È l’argentino Benedicto Caldarella, classe 1940, approdato al mondiale nel 1961 e capace di duellare testa a testa con i mostri sacri come Mike Hailwood. In Italia vinse sulle piste di Imola, Vallelunga e sul circuito cittadino di Ospedaletti. “A Varano non ero mai stato, è una bella pista, ideale per tutte le tipologie di moto che partecipano a questo evento incredibile. Il pubblico italiano mi ricorda quello degli anni d’oro, tanti mi ricordano con affetto.” ASI MotoShow ha rappresentato una nuova tappa di ASI Net Zero Classic con l’uso di bio-benzina di seconda generazione dedicata alle moto con motori più spinti o da competizione, grazie al numero di ottano 102 e al contributo sostenibile con il 50% di risparmio di CO2 nel bilancio carbonico netto della fase di utilizzo. Oltre alla rinata Benelli 175 Bialbero del 1934, ha alimentato la Ducati Desmosedici usata da Danilo Petrucci, una Paton 500 4 cilindri, alcune Vincent anni ’50, numerose moto da corsa anni dagli anni ’60 agli anni ’90. Tutti gli utilizzatori hanno concordato sulla evidente pulizia e costanza qualitativa e prestazionale del carburante sostenibile. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Antartide, stanziati 94 milioni di euro per infrastrutture avanzate e sostenibili

(Adnkronos) - È stato siglato il decreto che definisce la ripartizione delle risorse destinate agli Enti di Ricerca per l'annualità 2025 del Fondo per l'edilizia e le infrastrutture di ricerca, con uno stanziamento complessivo di 94 milioni di euro. L'iniziativa, promossa dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) sotto la guida del Ministro Anna Maria Bernini, mira a sostenere e potenziare le capacità operative e scientifiche degli istituti di ricerca italiani.
 Un'allocazione significativa di questi fondi, pari a 7,5 milioni di euro, è stata destinata al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per interventi cruciali sulle infrastrutture di ricerca italiane situate in Antartide. Questi finanziamenti saranno impiegati per l'ammodernamento logistico e scientifico di due stazioni di primaria importanza per la comunità scientifica internazionale: la stazione costiera "Mario Zucchelli", operativa dal 1985 a Baia Terra Nova nel Mare di Ross, e la base "Concordia", situata sull'altopiano antartico a 3.233 metri di altitudine e gestita congiuntamente dall'Italia e dalla Francia. L'intervento finanziario persegue un duplice obiettivo. In primo luogo, si intende adeguare le infrastrutture esistenti alle crescenti esigenze della ricerca scientifica contemporanea. In secondo luogo, si pone un forte accento sul potenziamento dell'impronta "green" delle due stazioni antartiche, promuovendo l'adozione di fonti di energia rinnovabile e di soluzioni tecnologiche intelligenti volte a minimizzare i consumi energetici e l'impatto ambientale complessivo. Nello specifico, gli interventi previsti per la Stazione "Mario Zucchelli" si concentreranno sull'ampliamento delle capacità osservative a lungo termine attraverso l'acquisizione di strumentazione scientifica avanzata. Ciò include l'acquisto di un nuovo battello destinato a ricerche oceanografiche costiere e a campionamenti biologici e geologici, nonché di un veicolo sottomarino robotico a comando remoto (ROV) per l'esplorazione e la raccolta di sedimenti e specie marine anche a profondità maggiori. Queste nuove dotazioni amplieranno significativamente la portata delle attività di campionamento, riducendo al contempo i rischi per il personale e l'impatto sull'ecosistema antartico. Saranno inoltre potenziate le attività connesse alla rete di osservatori permanenti, con la ricostituzione dell'infrastruttura di mooring dell'osservatorio marino, il rafforzamento del sito osservativo integrato nella rete internazionale LTER e l'espansione della collaborazione con altre basi scientifiche presenti nel continente, in un'ottica di cooperazione scientifica globale. A tali interventi sono destinati 4 milioni di euro. 
Un maggiore efficientamento energetico attraverso l'impiego di fonti rinnovabili è invece il fulcro dell'intervento programmato per la Stazione Concordia. È prevista l'acquisizione e l'installazione di un innovativo impianto solare finalizzato al contenimento dei consumi energetici. Con un investimento di 3,5 milioni di euro, questo sistema contribuirà a ridurre l'impatto ambientale della stazione e a generare energia durante il periodo estivo, concorrendo al rinnovamento degli impianti esistenti e al miglioramento della sicurezza operativa. La realizzazione di queste attività di adeguamento sarà condotta in stretta collaborazione con l'ENEA, l'ente responsabile del coordinamento logistico delle stazioni antartiche nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA). "I nostri Enti di Ricerca sono gioielli, un vanto per l'Italia, un riferimento scientifico a livello internazionale – spiega il Ministro Anna Maria Bernini -. –Noi abbiamo la responsabilità di far sì che queste eccellenze possano crescere e proseguire nel percorso intrapreso. È necessario poter garantire risorse per nuovi progetti, finanziare infrastrutture sempre più complesse, sostenere le tecnologie più avanzate",
aggiunge il Ministro. "Il nuovo finanziamento di 94 milioni del Fondo dell'edilizia e di ammodernamento delle infrastrutture di ricerca va in questa direzione. Permette agli Enti scientifici di rafforzare le loro attività di studio e di aprire nuovi fronti di studio capaci di generare concrete e positive ricadute per migliorare la qualità della vita. Vogliamo dare continuità a un lavoro già eccellente, fiore all'occhiello del Paese. Noi ci crediamo. E i risultati si ottengono credendoci". "Le stazioni scientifiche antartiche del Cnr, visto l'ambiente ostile a cui sono soggette, inevitabilmente necessitano di interventi di rinnovamento: il finanziamento assegnato al Cnr per il 2025 nell'ambito del Fondo per l'edilizia e le infrastrutture di ricerca ci permetterà di completare obiettivi importanti, in parte già intrapresi nelle annualità precedenti, che vanno nell'ottica di mantenere l'elevato livello scientifico delle Stazioni e contestualmente di rispettare l'esigenza, oggi sempre più condivisa, di far sì che le attività svolte in questi ambienti estremi abbiamo un minore impatto ambientale ed energetico", afferma la Presidente Maria Chiara Carrozza. La ripartizione dei 94 milioni di euro del Fondo per l'edilizia e le infrastrutture di ricerca è stata effettuata tenendo in considerazione le esigenze e i progetti presentati da ciascun Ente. Il monitoraggio dell'utilizzo delle risorse avverrà in base ai cronoprogrammi delle attività previste. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


La pancetta dei bimbi? Se è troppa aumenta rischi cuore già a 10 anni

(Adnkronos) - La pancetta dei bimbi? Se è troppa, già a 10 anni il cuore rischia di ammalarsi. Uno studio danese rileva una forte associazione fra andamenti avversi del rapporto vita-altezza (un indicatore di obesità addominale) nel corso dell'infanzia e un aumento del rischio cardiometabolico e cardiovascolare a 10 anni d'età. Nel dettaglio, la nuova ricerca presentata al Congresso europeo sull'obesità (Eco) in corso fino a mercoledì 14 maggio a Malaga, in Spagna, evidenzia che i bambini con un'obesità addominale in graduale aumento dalla nascita risultano avere maggiori probabilità di mostrare segni precoci di rischio cuore, tra cui pressione sanguigna elevata e livelli più elevati di biomarcatori legati all'infiammazione sistemica e alla disfunzione metabolica, come trigliceridi, insulino-resistenza, GlycA e proteina C-reattiva ad alta sensibilità. "Con i tassi di obesità infantile in rapido aumento in tutto il mondo, è importante capire come la cosiddetta 'obesità centrale'" o addominale "durante l'infanzia sia già collegata ai primi segni di deterioramento metabolico: pressione sanguigna elevata e biomarcatori circolanti associati a future malattie cardiometaboliche", osserva l'autore principale David Horner, dell'università di Copenaghen. Essere in una condizione di obesità da piccoli e nell'adolescenza è stato associato a malattie cardiovascolari, metaboliche, neurologiche, muscoloscheletriche e morte prematura in età adulta. In questo quadro, evidenziano gli esperti, la diagnosi precoce anche di sovrappeso nei bambini diventa importante per consentire interventi che possano prevenire conseguenze a lungo termine sulla salute. E' noto che l'accumulo di grasso addominale profondo rappresenta un fattore di rischio maggiore per le malattie cardiovascolari e metaboliche rispetto al solo indice di massa corporea (Bmi). Il rapporto vita-altezza (che si ottiene dividendo la circonferenza della vita per l'altezza) è un indicatore di obesità centrale e un fattore predittivo chiave della salute cardiometabolica, aggiungono i ricercatori. Per esplorare il problema nell'infanzia gli autori dello studio hanno analizzato i dati di 700 bambini arruolati nel Copenhagen Prospective Studies on Asthma in Childhood, studio longitudinale di coorte madre-bambino basato sulla popolazione. I bambini sono stati seguiti durante 14 visite cliniche regolari da 1 settimana di vita fino all'età di 10 anni. Il rischio cardiometabolico del piccolo è stato ricavato da punteggi compositi (aggiustati per età e sesso) di colesterolo Hdl (il cosiddetto 'colesterolo buono'), trigliceridi (grassi nel sangue), glucosio, pressione arteriosa (aggiustata per altezza) e Homa-Ir (resistenza all'insulina). I ricercatori hanno identificato 3 traiettorie del rapporto vita-altezza da 1 settimana a 10 anni: un gruppo di riferimento 'stabile', composto da 2 terzi dei bambini; un gruppo 'in crescita e poi in stabilizzazione' composto da circa 1 bambino su 6; un gruppo 'in lenta crescita', anch'esso circa 1 bambino su 6. Dopo aver corretto i dati per potenziali fattori confondenti, i ricercatori hanno scoperto che i bambini del gruppo 'a crescita lenta' presentavano punteggi di rischio cardiometabolico superiori di 0,79 deviazioni standard e punteggi di rischio di malattie cardiovascolari superiori di 0,53 deviazioni standard rispetto a quelli del gruppo di riferimento. Queste variazioni rappresentano un "allontanamento significativo" dal livello di rischio della popolazione di riferimento, spiegano gli esperti, e indicano un peggioramento sostanziale della salute cardiometabolica all'età di 10 anni.  Il gruppo aveva anche pressione sistolica più alta, e livelli elevati di peptide C (cosa che suggerisce una produzione eccessiva di insulina da parte dell'organismo), Homa-Ir (marcatore di insulino-resistenza associato al diabete di tipo 2 e ad altri disturbi metabolici), GlycA e proteina C-reattiva ad alta sensibilità, entrambi marcatori di infiammazione cronica correlata alle malattie cardiovascolari. Inoltre, i bambini del gruppo in questione presentavano livelli più bassi di colesterolo buono Hdl, delineando un quadro più ampio di segnali premonitori di future malattie cardiache e metaboliche. Rispetto al gruppo di riferimento, il gruppo 'in aumento e poi stabilizzato' aveva invece livelli di emoglobina glicata significativamente più bassi, a indicare un miglior controllo della glicemia, e livelli leggermente più alti di apolipoproteina B (ApoB), fattore di rischio indipendente per le malattie cardiovascolari. Quando i ricercatori hanno considerato la quantità di grasso addominale presente nei bambini all'età di 10 anni, hanno scoperto che questo spiegava la maggior parte delle differenze di rischio per la salute tra i gruppi. "Significa - chiarisce Horner - che l'attuale livello di grasso addominale dei bambini, non solo il modo in cui si è sviluppato nel tempo, era il più forte predittore della loro salute cardiaca e metabolica. Il punto in cui un bambino arriva, la quantità di grasso addominale che ha all'età di 10 anni, è più importante di come ci è arrivato. I nostri risultati evidenziano che un elevato rapporto vita-altezza a 10 anni è un indicatore clinico chiave del rischio cardiometabolico nei bambini. E ciò rafforza l'importanza del monitoraggio dell'obesità addominale nelle cure di routine, non solo monitorando il peso, ma specificamente le misurazioni dell'obesità addominale come parte delle valutazioni standard".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il latte crudo è sano? L'analisi dei medici anti-fake news

(Adnkronos) - "Il latte appena munto in una malga di montagna sembra il prototipo di un alimento sano". "Senza coloranti né conservanti, proviene da un ambiente naturale, dove aria e acqua sono pure, e non passa attraverso alcun processo industriale". Eppure, "può essere molto pericoloso. A meno che prima di berlo non lo si faccia almeno bollire (operazione che però contrasta con l'attributo 'crudo' per cui lo si preferisce)". A mettere in guardia sono i medici anti-fake news del portale 'Dottore, ma è vero che...?', curato dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici). L'ultima notizia di cronaca che ha riportato sotto i riflettori la questione è stata la morte qualche giorno fa di Zoe Anne Guaiti, una mamma in attesa di un bimbo, al sesto mese di gravidanza. Febbre alta, dolori addominali e poi lo shock settico. L'ipotesi circolata è che possa essere implicato il latte crudo. Ma altri casi sono finiti alla ribalta nei mesi passati, alcuni riguardanti bambini finiti in ospedale in condizioni molto gravi. E medici ed esperti come il virologo Roberto Burioni hanno più volte messo in guardia sui pericoli di bere latte crudo. "Significa correre un rischio grave ed evitabile - ha ribadito nuovamente Burioni via social - Meglio non farlo, con la salute non si scherza". "Il rischio non riguarda solo il latte, ma anche formaggi, latticini, yogurt, gelati e qualunque altro prodotto sia realizzato con questa materia prima non pastorizzata - si legge nel focus - La pastorizzazione è infatti il processo con cui, attraverso l'esposizione al calore per un tempo adeguato, si possono uccidere tutti i batteri presenti nell'alimento". Il latte appena raccolto da mucche, pecore o capre "può essere contaminato con germi che infettano l'animale o sono presenti sulla sua cute o nelle mammelle, germi che provengono dalle loro feci o sono portate da insetti o roditori, sono presenti nel secchio, sulle mani o sugli abiti del mungitore o comunque nella stalla. Maggiore è l'igiene dell'ambiente in cui avviene questa procedura, minori sono i rischi, che però non spariscono del tutto. Per renderlo sicuro, prima di essere immesso in commercio, il latte viene quindi sottoposto all'interno di impianti industriali rigidamente controllati a un processo che può essere di pastorizzazione tradizionale, ad alta temperatura in un tempo breve ('latte fresco') o più lungo ('a lunga conservazione', Uht), eventualmente dopo essere stato microfiltrato, così da conservare le proprietà organolettiche del latte fresco". Il prodotto che arriva al consumatore senza essere passato attraverso queste procedure è detto latte crudo. "La sua vendita è consentita in Europa dal 2004, ma solo a determinate condizioni. Prima di tutto, come si è detto, che il consumatore sappia di doverlo bollire: per questo dal 2008 è obbligatorio in Italia che questa raccomandazione sia scritta ben chiara sulle etichette e sui distributori automatici che in alcune parti di Italia permettono ai produttori di raggiungere direttamente i consumatori", informano i medici anti-bufale. Queste macchine devono inoltre garantire una refrigerazione adeguata e costante, e il latte in esse contenuto deve essere sostituito ogni giorno e una volta acquistato, deve essere consumato in giornata. Ma la domanda di molti è: il latte crudo fa bene? "Secondo i suoi sostenitori - analizzano gli esperti - questo alimento sarebbe più ricco di vitamine, enzimi e micronutrienti che possono essere alterati dal processo di pastorizzazione. I batteri vivi che contiene, inoltre, aumenterebbero la varietà di specie nel microbiota intestinale, potenziando il sistema immunitario e tenendo così a bada eczemi e allergie. Qualcuno sostiene anche che possa facilitare la digestione e aggirare l'intolleranza al lattosio. Secondo i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) di Atlanta non ci sono tuttavia prove scientifiche a supporto di un vantaggio nutrizionale del latte crudo su quello pastorizzato, mentre ne sono ben documentati i rischi".  Per esempio, "tra i batteri contenuti nel latte crudo, oltre a quelli benefici per la salute, se ne possono talvolta trovare di molto pericolosi, come Campylobacter, Salmonella, Listeria monocytogenes e particolari sottotipi di Escherichia coli capaci di produrre tossine. In molti casi questi germi possono provocare diarrea, vomito e crampi addominali, oppure, come accade con la brucellosi, mal di testa, dolori ossei e muscolari, ma soprattutto febbre. Se la malattia provocata da varie specie di brucella non viene diagnosticata e curata con antibiotici, il rialzo della temperatura può durare per settimane e mesi, con un tipico andamento ondulante, caratterizzato da periodi di malessere più marcato, alternati a fasi di remissione".  Condizioni ancora più gravi legate all'assunzione di latte crudo "sono forme di paralisi transitoria (sindrome di Guillain-Barré) e la sindrome emolitico-uremica, una grave trombosi generalizzata che colpisce soprattutto i bambini piccoli, provocando insufficienza renale, talvolta ictus e danni ad altri organi, tanto da mettere a rischio la vita. Per questo - concludono i medici - il latte crudo è da evitare soprattutto sotto i 5 anni, sopra i 65, nelle persone immunodepresse e nelle donne in gravidanza, tutte categorie che possono avere difese insufficienti a respingere l'attacco dei germi presenti nella bevanda 'al naturale'". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Scuola Internazionale di Eliofisica all'Aquila: un focus sul coupling multi-scala dei sistemi

(Adnkronos) - Ha preso il via oggi, presso il prestigioso Centro Congressi "Luigi Zordan" dell'Aquila, l'attesa Scuola internazionale "Cross-scale coupling of Heliophysics Systems". Questa iniziativa di alto livello è frutto della collaborazione tra il Consorzio Area di Ricerca in Astrogeofisica, l'Università degli Studi dell'Aquila, l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Il corso intensivo, che si protrarrà fino a venerdì 16 maggio, si configura come un forum di discussione avanzato su temi di cruciale importanza per la comprensione del nostro sistema solare e del suo impatto sul nostro pianeta. L'attenzione sarà focalizzata sull'attività solare, analizzando le dinamiche delle esplosioni coronali e la successiva propagazione delle strutture coronali attraverso lo spazio interplanetario. Un elemento centrale del programma sarà l'esplorazione dell'intricata interazione tra la magnetosfera e la ionosfera terrestri, fenomeni che giocano un ruolo fondamentale nella genesi delle tempeste geomagnetiche e, più in generale, del cosiddetto Space Weather. 
La Scuola internazionale vanta il prestigioso patrocinio di enti di spicco nel panorama spaziale, tra cui l'Agenzia Spaziale Europea (ESA), a testimonianza del rilevante valore scientifico e formativo dell'iniziativa. L'evento accoglie un gruppo selezionato di cinquanta giovani ricercatori provenienti da istituzioni accademiche e centri di ricerca di tutto il mondo. Questi promettenti scienziati avranno l'opportunità unica di apprendere e confrontarsi con alcuni dei più autorevoli esperti del settore, che guideranno le loro attività attraverso lezioni, seminari e sessioni di discussione. L'iniziativa rappresenta un'importante occasione per favorire lo scambio di conoscenze all'avanguardia e per stimolare la crescita di una nuova generazione di ricercatori dedicati allo studio dell'eliofisica e delle sue implicazioni per la tecnologia e la vita sulla Terra. La scelta dell'Aquila come sede dell'evento sottolinea il ruolo crescente del territorio abruzzese nel panorama della ricerca scientifica internazionale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Virtua Fighter 5 annunciato per Switch 2, PS5 e Xbox Series

(Adnkronos) - Sega e Ryu Ga Gotoku Studio hanno ufficializzato l’arrivo di Virtua Fighter 5 R.E.V.O. su PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. La nuova versione del celebre picchiaduro sarà dotata di funzionalità cross-platform e del rollback netcode, garantendo un’esperienza multiplayer stabile e reattiva su tutte le piattaforme. La data di uscita non è stata ancora comunicata. Il titolo è stato inizialmente distribuito per PC tramite Steam il 28 gennaio, riscuotendo apprezzamento da parte della community. A seguito delle numerose richieste ricevute attraverso i canali ufficiali, tra cui il server Discord della serie Virtua Fighter, il team di sviluppo ha deciso di estendere la disponibilità del gioco alle principali console di nuova generazione. Nel corso dell’evento “Virtua Fighter Direct 2025 Spring”, il produttore storico del progetto, Seiji Aoki, ha confermato l’intenzione di offrire un’esperienza di gioco accessibile agli utenti di tutte le piattaforme. L’introduzione del cross-play sarà accompagnata dall’integrazione del rollback netcode, già impiegato nella versione Steam, al fine di garantire prestazioni online ottimizzate e uniformi. Inoltre, è stato anticipato che l’edizione multipiattaforma di Virtua Fighter 5 R.E.V.O. includerà contenuti aggiuntivi rispetto alla versione originale, con l’obiettivo di proporre molto più di una semplice conversione. Ulteriori dettagli verranno diffusi nei prossimi aggiornamenti ufficiali. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


La salute del cuore a 360 gradi, 5mila cardiologi a Rimini per il 56esimo Congresso Anmco

(Adnkronos) - Al 56esimo Congresso nazionale dell'Anmco, A
ssociazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, che si terrà a Rimini dal 15 al 17 maggio, sono attesi 5mila specialisti da tutta Italia e non solo. "Il congresso rappresenta da oltre 50 anni uno degli incontri culturali più attesi per il vasto mondo di attività clinica cardiologica. Nel corso dei 3 giorni verranno presentate le più recenti e significative novità cliniche, scientifiche ed organizzative, maturate nelle cardiologie del nostro Paese", spiega in una nota l'Anmco che evidenzia come "anche quest'anno oltre 5mila cardiologi ospedalieri si sono dati appuntamento per confrontarsi su tutti i grandi temi della prevenzione, della cura e della ricerca, e sulle novità legate all'attività clinica cardiovascolare". Quest'anno il congresso si svilupperà attorno al tema 'Heart Innovation - From Research to New Solutions for Best Practice', un invito a esplorare come la ricerca più avanzata possa tradursi in soluzioni cliniche concrete per migliorare la pratica quotidiana e l'assistenza al paziente. "Medici cardiologi, ricercatori, giovani specializzandi e figure istituzionali si ritroveranno per condividere esperienze, confrontarsi su nuove evidenze scientifiche e tracciare insieme le rotte future della cardiologia ospedaliera - prosegue l'Anmco - Prospettive, cure e ricerca saranno al centro delle sessioni di lavoro che vedranno alternarsi i più grandi esperti della cardiologia italiana per un costruttivo ed efficace confronto di idee ed esperienze originali, da sempre necessario per rispondere adeguatamente alla complessità di una realtà sanitaria in continua evoluzione". Tra le novità, l'introduzione dell'International Version Congress: un'intera sezione del programma sarà dedicata a sessioni in lingua inglese, animate da una prestigiosa faculty internazionale; un'occasione unica di aggiornamento professionale, con il contributo delle maggiori società scientifiche cardiologiche internazionali come l'American Heart Association (Aha), l'American College of Cardiology (Acc) e la Società europea di cardiologia (Esc). Il 56esimo congresso Anmco "offrirà ai partecipanti l'opportunità di seguire i lavori anche attraverso una modalità online-only, accessibile tramite la piattaforma multimediale digital.anmco.it, che negli ultimi anni è diventata parte integrante del congresso e rende possibile al meglio la fruizione di tutti i contenuti. La nuova frontiera dell'educazione medica sarà inoltre rappresentata dall'innovativo sistema 'AI Anmco Intelligence', il co-moderatore virtuale capace di stimolare il dibattito scientifico generando domande e spunti di discussione in tempo reale". Secondo Fabrizio Oliva, presidente Anmco e direttore Cardiologia 1 dell'Ospedale Niguarda di Milano, "nel corso dei 3 giorni saranno presentati i risultati di importanti studi clinici su tematiche di notevole rilevanza per la salute pubblica, dall'infarto allo scompenso cardiaco. Risultati che certamente contribuiranno a migliorare la pratica clinica in ambito cardiovascolare". "Il congresso - continua Oliva - offrirà come sempre un'importante occasione di aggiornamento, confronto e crescita scientifica per continuare a costruire una cardiologia sempre più innovativa, vicina al paziente e in linea con le più elevate evidenze scientifiche internazionali. Partecipare ciascuno con la propria competenza significa contribuire a far scrivere nuove pagine della nostra disciplina, mantenendo forte la sua capacità di essere al contempo propositiva e punto di riferimento, non solo per la classe medica. Un grande evento - conclude - che testimonia l'impegno dell'Anmco nel sostenere la crescita e la formazione dei cardiologi italiani". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Apple: nel 2027 un iPhone completamente in vetro

(Adnkronos) - Secondo quanto riportato dall'analista Mark Gurman nella sua newsletter settimanale Power On per Bloomberg, Apple si prepara a un’importante ondata di lanci nel 2027, in coincidenza con il ventesimo anniversario dell’iPhone. Tra le novità previste figura un modello di iPhone radicalmente riprogettato, caratterizzato da una struttura prevalentemente in vetro e un design curvo, privo di interruzioni visibili sul display. Il concetto di “iPhone curvo e quasi interamente in vetro” richiama alcuni brevetti depositati da Apple negli anni precedenti, tra cui uno del 2019 che descrive un dispositivo interamente racchiuso in vetro, con una superficie continua che avvolge il telefono in un ciclo chiuso. Sebbene non siano stati forniti dettagli tecnici, si ipotizza che il design possa rappresentare un’evoluzione significativa rispetto agli attuali modelli come l’iPhone 15 Pro, già dotati di una combinazione di vetro e titanio. Il 2027 si preannuncia come un anno di svolta anche per altri ambiti dell’ecosistema Apple. Oltre all’iPhone, Gurman ribadisce l’intenzione dell’azienda di lanciare il primo modello pieghevole dello smartphone, insieme a un paio di occhiali intelligenti, in parte dotati di funzionalità di realtà aumentata, destinati a competere con dispositivi come i Meta Ray-Ban. A questi si aggiungono nuove versioni di AirPods e Apple Watch equipaggiate con fotocamere integrate. Tra le innovazioni più ambiziose, viene inoltre citato un robot domestico da tavolo, progettato per fungere da assistente intelligente con una propria “personalità”. Questo dispositivo si inserisce nella visione di Apple verso un’interazione uomo-macchina più naturale ed empatica, e potrebbe trarre ispirazione da prototipi interni precedentemente trapelati, come la lampada robotica sviluppata nei laboratori di ricerca. Infine, un altro traguardo atteso per il 2027 riguarda l’introduzione di un assistente Siri completamente rinnovato, basato su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). Apple, secondo fonti industriali, starebbe progettando nuovi chip per l’elaborazione AI lato server, sviluppati dal team israeliano responsabile anche dei chip Apple Silicon che hanno permesso l’abbandono delle architetture Intel sui Mac a partire dal 2020. L’insieme di queste iniziative conferma l’intenzione di Apple di ridefinire l’esperienza utente su più fronti, puntando su innovazioni tecnologiche profonde e sull’integrazione sempre più avanzata tra hardware e intelligenza artificiale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)