Natalità, Consulenti del lavoro: "Con inverno demografico entro 2040 oltre 3,1 mln lavoratori in meno"

(Adnkronos) - L’inverno demografico minaccia la competitività del Paese. Entro il 2040 ci saranno 3 milioni e 135 mila lavoratori in meno. È quanto emerge dal rapporto della Fondazione studi consulenti del lavoro 'Rendere la sfida demografica sostenibile', presentato oggi a Roma nel corso della conferenza stampa del Festival del Lavoro, in programma dal 29 al 31 maggio ai Magazzini del Cotone di Genova.
 Secondo i consulenti del lavoro, "il record occupazionale raggiunto nel 2024 (circa 823 mila occupati in più rispetto al 2019) grazie a una serie di interventi sistemici che hanno accresciuto l’efficacia dei meccanismi di incontro domanda e offerta e delle stesse politiche del lavoro, passate da una logica passiva a una proattiva, rischia nei prossimi anni di essere attutito dalle dinamiche demografiche in atto". "Secondo le elaborazioni effettuate a partire dalle proiezioni demografiche dell’Istat, a determinare la riduzione dei livelli occupazionali sarà -spiegano dalla Fondazione studi dei professionisti- il calo della popolazione in età attiva, tra i 15 e 64 anni, previsto in 1 milione 167 mila al 2030 e in oltre 5 milioni al 2040".  La ricerca offre, inoltre, uno spaccato anche sulle previsioni demografiche e occupazionali a livello regionale e provinciale. A eccezione di Lombardia ed Emilia-Romagna, il calo della popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni riguarderà, entro il 2030, tutte le regioni italiane. Il Sud sarà maggiormente interessato: la Basilicata la regione con il maggiore decremento (8,1%), a seguire Sardegna (7,8%), Calabria (6,6%), Puglia (6,4%), Campania e Sicilia (6%). Valori che cresceranno ancor più nel 2040. Nuoro, Potenza, Enna (-9,7%), Caltanissetta (-9,6%), Oristano (-9,5%) alcune delle province che saranno più colpite dal calo dell’occupazione. La scarsità di capitale umano disponibile a lavorare rischia, dunque, di scontrarsi con le necessità di una domanda di lavoro che presenterà spazi di crescita elevati anche nei prossimi anni e che sarà alimentata dalle esigenze di sostituire lavoratori sempre più anziani. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Calcio, Trainline: per finale Champions +300% italiani in treno verso Monaco

(Adnkronos) -
Un +300% di viaggiatori italiani in treno verso Monaco di Baviera per la finale di Champions League in programma il prossimo 31 maggio. E' quanto emerge dai dati, visionati in anteprima da Adnkronos/Labitalia, di Trainline, la piattaforma leader in Europa per la prenotazione di treni e pullman, che ha analizzato le prenotazioni ferroviarie internazionali verso la città tedesca, in vista della finale di Uefa Champions League 2025 tra Inter e Paris Saint-Germain.  L’analisi, condotta sui passeggeri identificati tramite indirizzi IP con viaggi prenotati tra il 30 e il 31 maggio 2025, evidenzia un forte incremento della domanda rispetto alla settimana precedente (a parità di orizzonte di prenotazione): +300% di passeggeri dall’Italia e +189% a livello globale. I dati confermano come eventi sportivi di portata internazionale rappresentino un acceleratore significativo per la mobilità ferroviaria, con il calcio in particolare che si attesta come uno dei principali fattori di attivazione dei flussi di viaggio. L’incremento registrato dall’Italia riflette l’entusiasmo dei tifosi nerazzurri, pronti a sostenere la propria squadra in una finale molto attesa. La dimensione emotiva dell’evento si traduce in un aumento tangibile della mobilità, a dimostrazione del legame profondo tra sport e viaggio. Sempre più passeggeri, spiegano da Trainline, scelgono il treno come mezzo per raggiungere eventi di rilievo internazionale: una modalità di viaggio non solo comoda ed efficiente, ma anche responsabile dal punto di vista ambientale, e il calcio si conferma un driver chiave nella mobilità internazionale, scelta sostenibile per i tifosi europei.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


UnInsubria, scoperto nuovo antibiotico contro superbatteri

(Adnkronos) - Un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall'università degli Studi dell'Insubria, guidato da Flavia Marinelli del Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita, ha scoperto un nuovo antibiotico glicopeptidico - chiamato dal team kineomicina - che si è dimostrato promettente per la sua capacità di inibire la crescita di batteri patogeni attualmente resistenti alle terapie antibiotiche comunemente utilizzate. "L'antibiotico-resistenza - ricorda Marinelli, da anni impegnata nello studio di nuove molecole di origine microbica per combatterla - è quel fenomeno che si verifica quando i farmaci utilizzati per contrastare i batteri, ovvero gli antibiotici, smettono di essere efficaci. E' riconosciuta dall'Organizzazione mondiale della sanità come una pandemia silenziosa che oggi minaccia la salute globale, rischiando di compromettere decenni di progressi in campo medico: dal trattamento di una semplice infezione all'impossibilità di effettuare interventi chirurgici complessi. Più di 35mila persone muoiono ogni anno in Europa a causa dell'antibiotico-resistenza. E' pertanto urgente scoprire nuovi antibiotici, utilizzando tutti gli approcci possibili che la comunità scientifica ha a disposizione".  Il lavoro - recentemente pubblicato su 'Communications Chemistry', rivista del Nature Portfolio - ha mostrato come, grazie a un approccio in silico basato sull'analisi bioinformatica di grandi quantità di dati sulla diversità microbica, sia stato possibile predire la struttura chimica di un nuovo antibiotico prodotto da un microrganismo esotico: l'Actinokineospora auranticolor. Il bioinformatico coinvolto nel progetto è Oleksandr Yushchuk, per molti anni postdoc ospite del Laboratorio di Biotecnologie microbiche di UnInsubria, che ha poi dovuto fare ritorno a Lviv allo scoppio della guerra in Ucraina. La collaborazione è però continuata nonostante il conflitto, permettendo al gruppo di biotecnologi microbici insubrici, coordinati da Francesca Berini, di produrre nei fermentatori dell'ateneo la nuova molecola. Hanno partecipato al progetto anche gruppi di ricerca delle università tedesche di Berlino e Bielefeld. Roderich Süssmuth (università tecnica di Berlino) ha collaborato alla delucidazione della struttura chimica del nuovo antibiotico, mentre Jörn Kalinowski (università di Bielefeld) ha contribuito alla caratterizzazione genomica del microrganismo produttore.  "La strada verso un possibile sviluppo della kineomicina come nuovo farmaco è appena iniziata - si legge in una nota - e richiederà numerosi ulteriori studi, sia in vitro sia in vivo. Tuttavia questa scoperta conferma che, grazie a nuovi approcci multidisciplinari, è possibile trovare nelle risorse naturali - in questo caso nella straordinaria diversità metabolica dei microrganismi - nuove soluzioni per affrontare le infezioni multiresistenti". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


'Bodybuilder a rischio morte improvvisa', appello scienziati per screening

(Adnkronos) - Muscoli forti, cuore debole. I bodybuilder maschi rischiano la morte improvvisa, specie i professionisti che corrono un pericolo più che quintuplo rispetto ai dilettanti. Sotto accusa allenamenti estremi, diete e uso di anabolizzanti per scolpire il fisico. Lancia l'allarme uno studio condotto da un team internazionale coordinato dall'università di Padova, pubblicato sull''European Heart Journal', rivista scientifica di riferimento della Società europea di cardiologia (Esc). La ricerca ha analizzato oltre 20mila atleti che hanno gareggiato in eventi Ifbb (Federazione internazionale di bodybuilding & fitness) tra il 2005 e il 2020, con un follow-up medio di oltre 8 anni. "Negli ultimi anni si è assistito a un numero crescente di segnalazioni di morti premature tra praticanti di bodybuilding e fitness influencers - afferma Marco Vecchiato del Dipartimento di Medicina dell'ateneo patavino, primo autore del lavoro - Questi tragici eventi, che spesso colpiscono atleti giovani e apparentemente sani, evidenziano una lacuna nella nostra comprensione dei rischi per la salute a lungo termine associati al bodybuilding competitivo. Il nostro è il primo studio a riportare l'incidenza della morte e della morte cardiaca improvvisa in questa disciplina sportiva". Tra i bodybuilder monitorati "sono stati identificati 121 decessi, di cui il 38% imputabili a morte cardiaca improvvisa associata in alcuni atleti ad alterazioni strutturali del cuore e in diversi casi all'uso di sostanze dopanti - riferisce Andrea Ermolao del Dipartimento di Medicina UniPd, corresponding author dello studio - Il dato più rilevante è l'elevato rischio di morte cardiaca improvvisa nei bodybuilder professionisti, che risulta oltre 5 volte superiore rispetto agli atleti dilettanti". "I risultati di questo studio non intendono lanciare un giudizio sul bodybuilding - tiene a precisare Vecchiato - ma pongono una questione di salute pubblica e di prevenzione in una disciplina in cui si fondono idealizzazione del corpo, competizione estrema e pratiche potenzialmente dannose. La nostra analisi fornisce una base scientifica solida per avviare riflessioni e interventi concreti". Gli scienziati lanciano un appello per introdurre con urgenza screening cardiovascolari nei giovani bodybuilder professionisti.  Lo studio è frutto di una collaborazione internazionale tra scienziati italiani, statunitensi e austriaci, spiega una nota dell'università di Padova. La ricerca ha indagato in modo sistematico notizie di decessi riguardanti un campione esteso di bodybuilder internazionali fino al luglio 2023 in 5 lingue diverse attraverso diverse fonti web, tra cui media ufficiali, social, forum e blog dedicati. Tutte le morti segnalate sono state poi incrociate utilizzando più fonti e questi rapporti sono stati verificati e analizzati per stabilire, per quanto possibile, la causa del decesso. Nei pochi referti autoptici disponibili, i risultati includevano l'ispessimento o l'ingrossamento del cuore, e in alcuni casi una malattia coronarica. Le analisi tossicologiche e i rapporti disponibili pubblicamente hanno rivelato l'abuso di sostanze dopanti in diversi atleti. Il bodybuilding competitivo - osservano da UniPd - si distingue per un insieme di pratiche che possono comportare stress psicofisico rilevante: allenamenti ad alta intensità, regimi alimentari estremi con grandi oscillazioni di peso tra periodi lontani e in prossimità delle gare, tecniche di disidratazione e, in alcuni contesti, uso di sostanze dopanti. Secondo gli autori, "è proprio la combinazione di questi fattori a contribuire alla maggiore incidenza di eventi fatali, anche in soggetti giovani e apparentemente sani. Infatti, questi approcci possono mettere a dura prova il sistema cardiovascolare, aumentare il rischio di aritmie pericolose e portare a cambiamenti strutturali del cuore nel corso del tempo". Lo studio evidenzia che, "se la ricerca dell'eccellenza fisica da un lato è ammirevole, il perseguimento di una trasformazione estrema del corpo ad ogni costo può comportare rischi significativi per la salute, in particolare per il cuore. La consapevolezza di questi rischi dovrebbe incoraggiare pratiche di allenamento più sicure, controlli medici regolari e un approccio culturale diverso che rifiuti fermamente l'uso di sostanze dopanti". I ricercatori propongono di introdurre "screening cardiovascolari proattivi anche nei giovani atleti e di rafforzare la collaborazione tra la comunità medica, le specifiche federazioni sportive e le istituzioni per garantire una partecipazione più sicura al bodybuilding. E' necessario un cambiamento culturale - incalzano gli scienziati - con misure antidoping più efficaci, campagne educative sui rischi dell'abuso di sostanze e l'implementazione di programmi di sorveglianza sanitaria".  "L'idea che un corpo scolpito equivalga automaticamente a uno stato di salute ottimale merita di essere messa in discussione - ragiona Vecchiato - I nostri dati mostrano che l'aspetto esteriore può nascondere vulnerabilità profonde, in particolare quando viene esasperato da pressioni competitive e obiettivi fisici estremi. Infatti, è necessario considerare anche l'impatto psicologico legato a questa disciplina. Alcuni decessi classificati come 'morti traumatiche improvvise' - come incidenti stradali, omicidi, suicidi o overdose - potrebbero ascriversi a problemi di salute mentale a volte peggiorati con l'abuso di sostanze in grado di aumentare il rischio di comportamenti impulsivi o autodistruttivi. Questo quadro complesso rafforza la necessità di un'attenzione più ampia e integrata verso la salute degli atleti, che includa anche l'aspetto psicologico". "Questo lavoro - insistono gli autori - non vuole essere un'accusa nei confronti dell'allenamento della forza o della cultura del fitness, che anzi possono offrire importanti benefici in termini di salute, benessere e longevità. Il messaggio è di responsabilità e consapevolezza, a tutela di chi pratica questa disciplina con passione e dedizione". Lo studio si è concentrato sui bodybuilder maschi per la maggiore disponibilità di dati - si puntualizza nella nota - ma il team di ricerca sta già lavorando a un'analisi parallela dedicata alle atlete e a un approfondimento per valutare come le pratiche e i rischi associati a questa disciplina si siano evoluti nel tempo. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


De Luca (Consulenti): "Festival del lavoro a Genova dal 29 maggio, momento di confronto centrale"

(Adnkronos) - "Sarà una sedicesima edizione strepitosa, di un evento che è ormai diventato un punto di riferimento del dibattito economico sociale, politico, etico nel nostro Paese. Abbiamo già migliaia e migliaia di iscritti e altri ne arriveranno nei prossimi giorni. Aprirà i lavori il presidente della Regione Liguria, Bucci e avremo il vice presidente della commissione europea, Raffaele Fitto. Interverranno in presenza o in collegamento video i ministri Urso, Calderone, Roccella, Locatelli, Casellati, Bernini, Pichetto Fratin, Zangrillo. Siamo in attesa della conferma dei due vice premier Salvini e Tajani. Ci saranno i vice ministri Leo e Cirielli, e il sottosegretario Durigon, il direttore dell'Agenzia delle entrate, Carbone, quello dell'Inl, Papa. E ancora i direttori generali di Inps e Inail, Vittimberga e Fiori". Così Rosario De Luca, presidente del consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, ha presentato nel corso di una conferenza stampa la sedicesima edizione del Festival del lavoro, in programma dal 29 al 31 maggio prossimi ai Magazzini del Cotone di Genova.
 Secondo De Luca "è il momento storico che ci mette nelle condizioni di dovere affrontare assieme alle istituzioni e a tutte le altre componenti del nostro Paese, le parti sociali e la società civile, dei temi fondamentali per il nostro Paese come l'intelligenza artificiale, l'etica, la legalità, il nuovo mondo del lavoro che si sta già dipanando sotto i nostri occhi. E' chiaro che quindi questa sarà un'edizione del Festival del lavoro che ci porterà tante novità e temi di grande interesse", ha concluso.  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


La PA italiana e LinkedIn: un modello di digitalizzazione per il recruitment

(Adnkronos) - La Pubblica Amministrazione italiana sta compiendo passi significativi nel suo percorso di digitalizzazione ed efficientamento, specialmente nel campo del reclutamento. In questo contesto, la collaborazione strategica avviata nel 2021 tra il Dipartimento della Funzione Pubblica e LinkedIn, il network professionale più grande al mondo, si è rivelata cruciale. Questa partnership ha dato vita a inPA, un portale online avanzato che centralizza tutti i bandi e i concorsi per il settore pubblico, creando un unico punto di accesso per i candidati. 
Il portale inPA ha rivoluzionato le tradizionali modalità di pubblicazione dei concorsi, sostituendo di fatto la Gazzetta Ufficiale con una piattaforma digitale che incrocia domanda e offerta di lavoro in tempi notevolmente ridotti. Grazie all'integrazione con la pagina LinkedIn del Dipartimento della Funzione Pubblica, migliaia di opportunità lavorative sono ora accessibili a un pubblico più ampio. Inoltre, un'applicazione mobile dedicata consente di consultare i bandi aperti e iscriversi ai concorsi con pochi e semplici click. Questi progressi, uniti alla revisione delle procedure concorsuali, hanno permesso una drastica riduzione dei tempi di assunzione nella PA: da una media di 780 giorni, registrata prima della pandemia, si è passati a circa 180 giorni. Un dato particolarmente interessante è l'aumento della percezione della Pubblica Amministrazione come un datore di lavoro "attrattivo", specialmente per i giovani professionisti, in particolare quelli provenienti dai campi STEM. “Dopo il blocco del turnover, abbiamo avviato una stagione significativa: nel biennio 2023- 2024 sono state assunte oltre 350mila persone. Nel 2024 sul portale inPA sono stati pubblicati oltre 22mila bandi per quasi 350 mila posizioni. Da gennaio 2025 a oggi sono stati pubblicati quasi 5mila bandi per più di 58mila posizioni. Un traguardo importante che dimostra come la Pubblica amministrazione sia al centro di una trasformazione epocale” – ha dichiarato il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo. “Su inPA sono iscritti oltre 2 milioni di persone e più del 50% hanno meno di 40 anni. Un segnale che non possiamo trascurare e che dimostra come la Pubblica amministrazione sia sempre più attrattiva soprattutto per le giovani generazioni.” La collaborazione tra il Dipartimento della Funzione Pubblica e LinkedIn va oltre la semplice pubblicazione di annunci, supportando attivamente la PA nel navigare il futuro del lavoro. L'obiettivo è garantire che l'amministrazione non solo si mantenga al passo con i cambiamenti epocali in atto, ma che ne diventi un'avanguardia. In questo contesto, la qualificazione e l'aggiornamento continuo delle competenze sono considerate fondamentali per mantenere una forza lavoro di successo e resiliente. Questa sinergia si allinea perfettamente alle esigenze del mercato del lavoro moderno, mettendo in risalto le carriere guidate dai valori e offrendo l'opportunità di fare una differenza concreta. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, la Pubblica Amministrazione si posiziona come un datore di lavoro affidabile e innovativo, semplificando e velocizzando l'accesso alle opportunità di lavoro pubblico per i candidati.   "Siamo orgogliosi di essere al fianco della Pubblica Amministrazione italiana in questo percorso di digitalizzazione” dichiara Marcello Albergoni, Country Manager di LinkedIn Italia. “La nostra collaborazione con inPA rappresenta un'opportunità unica per aiutare il settore pubblico ad attrarre talenti e diventare un'opzione di carriera realmente appetibile. È un momento cruciale per il nostro Paese nel plasmare il futuro del lavoro: acquisire competenze adeguate e abbinarle al ruolo più appropriato è fondamentale per affrontare sfide come la trasformazione digitale, lo sviluppo sostenibile e il miglioramento delle infrastrutture. Rendendo disponibili le posizioni di lavoro aperte presso le pubbliche amministrazioni su LinkedIn, stiamo contribuendo a costruire una PA più efficace, efficiente e inclusiva”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Riuso acque depurate, Gruppo Cap accede a sistema Water Credit Volontari

(Adnkronos) - Valorizzare ogni goccia d’acqua trattata, trasformandola in risorsa ambientale ed economica. Con questo obiettivo Gruppo Cap accede al sistema internazionale dei water credit volontari basati sul riuso delle acque depurate. La green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano è il primo gestore idrico in Italia ad avviare questa iniziativa, aprendo di fatto un nuovo capitolo per la finanza sostenibile applicata alle utility.  Il progetto nasce in collaborazione con Hypercube, gruppo svizzero attivo nella tokenizzazione degli impatti ambientali che nel 2024 ha introdotto i Wtr, il primo sistema internazionale di water credit volontari, e con il supporto di Aon in qualità di advisor tecnico-strategico. In un contesto nazionale in cui solo il 4% delle acque reflue viene riutilizzato, a fronte di un potenziale stimato da Arera pari al 21%, Gruppo Cap è tra i principali promotori del riuso delle acque depurate, pratica che consiste nell’impiego delle acque reflue trattate per usi non potabili come irrigazione e industria. I 40 impianti del Gruppo trattano ogni anno 350 milioni di metri cubi di acque reflue, di cui il 34% viene riutilizzato. I depuratori operano anche come bioraffinerie: trattano oltre 80mila tonnellate di fanghi all’anno, trasformandoli in fertilizzanti, energia e risorse per l’agricoltura, in linea con un modello di economia circolare avanzata.  I crediti originati da Gruppo Cap si basano nello specifico sulle acque depurate presso l’impianto di Bresso-Niguarda, dove una parte delle acque viene riutilizzata per l'irrigazione di Parco Nord Milano; qui, una condotta dedicata, che connette la rete di trasporto delle acque depurate al sistema di irrigazione del parco, consentirà di aumentare la capacità di riutilizzo fino a 500mila metri cubi all’anno, contro i 20mila forniti attualmente. Queste risorse saranno destinate all’irrigazione dei prati e all’alimentazione di fontane e canali, migliorando l’efficienza nell’uso delle acque superficiali. L’intervento, realizzato grazie a un investimento di 250mila euro, riduce drasticamente il prelievo da falda valorizzando la risorsa idrica in un’ottica circolare, ambientale e sociale. A ogni metro cubo di acqua riutilizzata corrisponde un water credit Wtr, generato tramite tecnologia blockchain secondo i più rigorosi standard Esg (Csrd, Gri, Sdg Onu). Tali crediti possono essere acquistati da aziende water-intensive per ridurre o bilanciare la propria impronta idrica, in particolare la componente 'hard-to-abate', con un sistema trasparente e verificabile, che consente anche al cittadino di tracciarne l’origine e l’utilizzo.  “In un contesto in cui l’acqua è sempre più una risorsa preziosa, Cap offre un esempio concreto di come la transizione ecologica possa passare anche da modelli economici e gestionali capaci di generare valore ambientale, sociale e finanziario. Con questo progetto Cap consolida il proprio ruolo di apripista a livello nazionale nel campo dell’innovazione ambientale. Siamo convinti che il riuso dell’acqua non sia solo una buona pratica, ma anche un’opportunità per creare valore sul territorio, ridurre la pressione sugli ecosistemi e sviluppare nuovi strumenti di finanza sostenibile”, dichiara Michele Falcone, direttore generale di Gruppo Cap.  Il valore dei water credit emessi da Hypercube, nel corso del 2024, è cresciuto di oltre il 70% indicando un fortissimo interesse sia del settore pubblico, sia del settore privato verso l’adozione di strumenti che possano accelerare su larga scala l’implementazione di processi e iniziative orientate all’efficienza idrica. Oltre a valorizzare processi virtuosi già in atto, il sistema dei water credit prevede che parte delle risorse generate dalla vendita dei crediti venga reinvestita in nuove progettualità sul territorio lombardo, con l’obiettivo di rafforzare infrastrutture, promuovere il riuso e ampliare l’impatto ambientale sostenibile. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


OpenAI acquisisce io, la società dell'ex designer Apple Jony Ive

(Adnkronos) - OpenAI ha annunciato l’acquisizione di io, startup specializzata in hardware fondata da Jony Ive, storico ex capo del design di Apple, insieme ad alcuni ingegneri di lunga data della stessa azienda, tra cui Scott Cannon, Evans Hankey e Tang Tan. L’operazione, che secondo quanto riportato da Bloomberg ha un valore stimato di circa 6,5 miliardi di dollari, rappresenta un importante passo strategico per OpenAI, che intende rafforzare il proprio impegno nel campo dell’hardware intelligente. Sebbene Ive non entrerà formalmente a far parte dell’organico di OpenAI, la sua società di design LoveFrom resterà indipendente, ma assumerà la guida creativa di tutti i progetti di design dell’azienda, inclusi quelli software. Un team di circa 55 specialisti, tra ingegneri hardware, sviluppatori software ed esperti di produzione, confluirà invece all’interno di OpenAI per lavorare in sinergia con i team di ricerca e prodotto già presenti a San Francisco. I primi dispositivi frutto di questa collaborazione sono attesi sul mercato nel 2026. Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, si tratterà di soluzioni tascabili, prive di schermo, dotate di consapevolezza contestuale e non classificabili come smart glasses. La natura del progetto suggerisce una nuova tipologia di interazione con l’IA, lontana dai paradigmi consolidati del settore mobile. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha dichiarato che il dispositivo non è pensato per sostituire lo smartphone, ma per introdurre una categoria completamente inedita. “Così come lo smartphone non ha reso obsoleto il laptop, anche questo primo prodotto non farà sparire il telefono,” ha affermato. Il progetto, nato da una collaborazione attiva da circa due anni tra Altman e Ive, è stato descritto come un punto di svolta nella progettazione tecnologica. Jony Ive ha espresso entusiasmo per il lavoro in corso, sottolineando come le precedenti proposte hardware nel campo dell’IA – come Humane Pin e Rabbit R1 – abbiano fallito nel proporre approcci realmente innovativi. “Mancano nuove modalità di pensiero nei prodotti,” ha affermato. Al contrario, il prototipo attualmente in sviluppo è stato definito da Altman come “il pezzo di tecnologia più straordinario che il mondo abbia mai visto”. La visione condivisa tra i due leader mira a un’armonia tra tecnologia, design ed empatia. “L’intelligenza artificiale è una tecnologia straordinaria, ma richiede strumenti che nascano dall’intersezione tra tecnologia, design e comprensione delle persone,” ha dichiarato Altman. “Nessuno sa farlo come Jony e il suo team.” In un comunicato congiunto, Ive e Altman hanno affermato che l’obiettivo è dare forma a prodotti in grado di ispirare, potenziare e abilitare le persone, grazie alla fusione di talento ingegneristico, ricerca scientifica e visione creativa. “Molti di noi lavorano insieme da decenni,” hanno scritto. “Ci sentiamo come se fossimo sulla soglia di una nuova generazione tecnologica capace di farci diventare la versione migliore di noi stessi.” ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mobile Suit Gundam Seed Battle Destiny Remastered debutta su Nintendo Switch e PC

(Adnkronos) - Il celebre gioco di ruolo d’azione ambientato nell’universo di Gundam, originariamente lanciato su PlayStation Vita, torna in una versione aggiornata per Nintendo Switch e PC. Mobile Suit Gundam Seed Battle Destiny Remastered segna un passo importante per la serie, trattandosi della prima pubblicazione ufficiale in Occidente del titolo, che ora presenta una localizzazione in lingua inglese pensata per un pubblico globale. L’opera consente ai giocatori di rivivere le iconiche battaglie tratte da Mobile Suit Gundam Seed e Mobile Suit Gundam Seed Destiny, con una narrazione che si sviluppa attraverso missioni ispirate a episodi fondamentali della saga, tra cui spin-off come Gundam Seed Astray e C.E. 73: Stargazer. Al centro dell’esperienza si trova il conflitto esploso in seguito alla tragedia nota come Bloody Valentine, che ha innescato la guerra tra le forze dell’Alleanza Terrestre e quelle delle Colonie spaziali. I giocatori potranno scegliere di combattere al fianco di una delle principali fazioni – Alleanza Terrestre, ZAFT o l’equipaggio dell’Arcangelo – impersonando un pilota di Mobile Suit immerso in uno scenario bellico ricco di tensione e scelte strategiche. L’edizione rimasterizzata introduce migliorie visive, un’interfaccia adattata agli standard attuali e nuove funzionalità pensate per rendere l’esperienza più accessibile, senza rinunciare alla struttura originale del gameplay. Tra le novità figurano una modalità di puntamento rinnovata, un sistema di selezione delle missioni più flessibile e un’ottimizzazione complessiva delle prestazioni. Più di cento Mobile Suit sono a disposizione, garantendo varietà e profondità nelle dinamiche di combattimento, che restano al centro dell’azione. Con questa nuova pubblicazione, Mobile Suit Gundam Seed Battle Destiny Remastered punta a conquistare anche il pubblico occidentale, proponendo un connubio tra fedeltà alla serie e modernizzazione tecnica, in linea con le aspettative dei giocatori contemporanei. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pokémon GO Road Trip 2025: l'avventura estiva arriva in Europa

(Adnkronos) - Quest'estate, il mondo di Pokémon GO uscirà dagli schermi per invadere le strade d'Europa con il Pokémon GO Road Trip 2025. Il celebre gioco mobile si trasformerà in un'esperienza reale e immersiva, portando migliaia di giocatori a vivere l'emozione della cattura e della battaglia anche nel mondo fisico. Il tour, completamente gratuito, toccherà sette grandi città europee, tra cui Manchester e Londra, trasformandole in vivaci "playground" di Pokémon GO. 
A partire dal 16 luglio, fan e Allenatori di cinque Paesi europei avranno l'opportunità di immergersi nell'azione visitando un truck immersivo di Pokémon GO. Questo veicolo speciale sarà allestito con set fotografici tematici, stazioni di gioco, zone di battaglia GO e offrirà omaggi esclusivi, creando un punto di riferimento per la community in ogni tappa. In ogni città, gli Allenatori potranno sbloccare esperienze di gioco uniche man mano che si avvicineranno al truck. La prossimità al veicolo aumenterà le probabilità di incontrare Pokémon esclusivi del tour e di ottenere ricompense uniche, inclusi Raid speciali. I partecipanti dovranno inoltre tenere gli occhi aperti per le "Poké Ball toccabili" sparse per la città, le quali riserveranno incontri a sorpresa. Anche coloro che non potranno raggiungere fisicamente il truck avranno la possibilità di beneficiare di bonus significativi. Saranno disponibili Moduli esca più efficaci, bonus di scambio speciali con altri Allenatori e bonus attivi in tutta la città, inclusi incontri extra e funzioni speciali che si attiveranno sette giorni prima dell'arrivo del tour in ogni località. Gli Allenatori avranno inoltre l'opportunità di vivere esperienze esclusive, incontrando Allenatori di spicco, community manager, brand ambassador e content creator, favorendo la creazione di connessioni e lo scambio di strategie. Le funzionalità in-game saranno sincronizzate con i luoghi fisici, offrendo zone di battaglia GO dedicate, eventi di community e momenti fotografici in realtà aumentata, per un'esperienza a 360 gradi. Il viaggio del truck in tutta Europa potrà essere seguito utilizzando l'hashtag ufficiale #PokemonGORoadTrip. Le Tappe del Tour e i Punti Salienti dell'Evento: Il tour attraverserà l'Europa con le seguenti tappe: Manchester, UK – 16 luglio Londra, UK – 19 luglio Parigi, Francia – 26 luglio Valencia, Spagna – 2 agosto Berlino, Germania – 9 agosto L’Aia, Paesi Bassi – 16 agosto Colonia, Germania (Gamescom) – 20-24 agosto ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)