Gabe Newell, dai videogiochi ai chip nel cervello

(Adnkronos) - Il cofondatore e CEO di Valve, Gabe Newell, ha da tempo manifestato un interesse profondo per l’integrazione tra mente umana e computer. Già oltre dieci anni fa, la sua azienda, nota per titoli iconici come Half-Life, DOTA 2 e Counter-Strike, oltre che per la piattaforma Steam, aveva avviato ricerche interne sull’interazione tra risposte biologiche e videogiochi. L’ipotesi di utilizzare sensori biometrici, come misuratori auricolari, fu persino presa in considerazione per i primi visori VR sviluppati da Valve. Un percorso che portò, nel 2019, a una presentazione ufficiale sul potenziale delle interfacce neurali durante la Game Developers Conference. Ma è in quello stesso anno che Newell ha deciso di avviare un progetto separato e riservato, fondando la startup Starfish Neuroscience. Oggi, l’azienda emerge ufficialmente con un primo obiettivo dichiarato: la realizzazione di un chip cerebrale sperimentale, previsto per la fine del 2025. Il progetto, come spiegato dal neuroingegnere Nate Cermak nel primo post ufficiale di Starfish, non consiste ancora in un impianto cerebrale completo. Si tratta piuttosto di un microchip “elettrofisiologico”, progettato per leggere e stimolare l’attività neuronale. Una tecnologia simile, concettualmente, a quella proposta da Neuralink di Musk, con la differenza che Starfish non ha ancora realizzato i componenti necessari all’implementazione chirurgica o all’alimentazione integrata. L’ambizione dell’azienda è realizzare un impianto estremamente compatto, privo di batteria e capace di comunicare con più aree cerebrali contemporaneamente. Una novità significativa rispetto a molte soluzioni esistenti, che solitamente si concentrano su una singola area. L’energia necessaria al funzionamento, circa 1,1 milliwatt in fase di registrazione, verrebbe trasmessa in modalità wireless, superando così una delle principali sfide degli impianti neurotecnologici. Il prototipo attuale presenta caratteristiche promettenti: dimensioni ridotte (2x4 mm), consumo energetico contenuto, 32 elettrodi e capacità di stimolazione e registrazione neurale. I dati vengono elaborati direttamente sul chip, che riesce a operare anche con interfacce wireless a bassa larghezza di banda. Il dispositivo è stato realizzato utilizzando un processo produttivo a 55 nanometri della TSMC. A titolo di confronto, Neuralink, l’azienda fondata da Elon Musk, ha già impiantato il proprio sistema N1 in tre pazienti umani. Questo sistema utilizza 1.024 elettrodi distribuiti su 64 filamenti cerebrali, consuma circa 6 milliwatt e necessita di una batteria interna ricaricabile. L’intero impianto misura circa 23 millimetri di diametro e 8 di spessore. Nonostante alcune complicazioni riscontrate nel primo impianto, il paziente ha mantenuto funzionalità e ha persino rilasciato interviste pubbliche. Secondo Starfish, la possibilità di connettersi simultaneamente a più regioni del cervello potrebbe rivelarsi cruciale per trattare malattie neurologiche complesse, come il morbo di Parkinson. L’azienda evidenzia come molti disturbi neurologici non siano legati esclusivamente a disfunzioni localizzate, ma a meccanismi di comunicazione alterati tra diverse aree cerebrali. Parallelamente allo sviluppo del chip, Starfish sta lavorando su altri due progetti sperimentali: un dispositivo di “ipertermia di precisione” per distruggere selettivamente tumori cerebrali tramite calore mirato, e un sistema robotico di stimolazione magnetica transcranica (TMS) per il trattamento di disturbi come depressione e bipolarismo. Sebbene l’impatto immediato di queste tecnologie riguardi soprattutto il campo medico e neurologico, il legame con il mondo del gaming non è del tutto remoto. Già nel 2019, Valve aveva tracciato un possibile futuro in cui i videogiochi sarebbero stati in grado di adattarsi direttamente all’attività cerebrale del giocatore. Se e quando questa visione diventerà realtà resta incerto, ma la nascita di Starfish Neuroscience rappresenta un nuovo passo verso quella direzione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Aperte candidature Defender Awards, brand premia eroi del quotidiano

(Adnkronos) - Sono aperte fino al prossimo 16 giugno le iscrizioni alla nuova iniziativa internazionale Defender Awards - promossa dal celebre brand del gruppo Jaguar Land Rover - che nasce con l’obiettivo di supportare piccole organizzazioni benefiche e umanitarie, senza scopo di lucro, in sette Paesi in tutto il mondo: dall'Italia al Regno Unito, Francia, Germania, Australia, Giappone e Sud Africa. Per la prima edizione dei Defender Awards una giuria internazionale selezionerà sette vincitori assoluti tra i candidati finalisti, con almeno un vincitore per ciascun Paese partecipante.  Il programma si incentra su quattro categorie: Defenders of the Wild – Protezione delle specie in via di estinzione e a rischio; Defenders of Humanity – Sostegno alle comunità vulnerabili; Defenders of Land – Protezione e ripristino dei luoghi più preziosi e fragili della terra; Defender of the Sea – Protezione delle specie e degli ambienti marini. Per l’Italia, la giuria è formata dall’attrice Alessandra Mastronardi, dalla biologa e attivista Emanuela Evangelista e dal fotografo e film-maker Luca Locatelli.  L'iniziativa che punta a promuovere e sostenere la conservazione locale e gli 'eroi' che si dedicano agli interventi umanitari, vede un impegno di un milione di sterline che rafforza il sostegno del brand alle cause umanitarie e alla protezione ambientale, con oltre 70 anni di collaborazione con la Croce Rossa Britannica e 20 anni con Tusk, l’ente per la conservazione in Africa. Infatti i sette vincitori dei Defender Awards riceveranno ciascuno un fondo di 120.000 euro erogabile in due anni e un veicolo Defender per due anni.  Il legame di Defender con le cause umanitarie è di lunga data e si puo' dire che parta già dalle prime Land Rover Series del 1948. Erano Defender i primi veicoli inviati con le infermiere della Croce Rossa britannica in Kenya e Dubai nel 1954, così come sono Defender i modelli che affiancano Tusk nella missione di proteggere le specie minacciate e la biodiversità in Africa. Sempre all'insegna del supporto a chi ogni giorno “embrace the impossible”. Come sottolinea Mark Cameron, Managing Director di Defender, "il programma è di portata internazionale, ma ha un focus locale e arricchirà la significativa storia di Defender nel sostenere habitat, specie e comunità vulnerabili.” I dettagli su come partecipare e inviare la propria candidatura sono disponibili sul sito web Defender: landrover.it/defender/defender-awards/index.html. I giudici delle singole Nazioni selezioneranno due partecipanti in ciascuna delle quattro categorie previste, ottenendo così una rosa internazionale di 56 partecipanti tra i quali, in seguito, una giuria di esperti di fama mondiale delle varie categorie selezionerà i sette vincitori assoluti. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L’Arena di Verona si accende di energia verde certificata da fonti sostenibili

(Adnkronos) -
L’Arena di Verona si accende di energia verde certificata. Il Gruppo Agsm Aim diventa green energy partner dell’Opera Festival 2025 e, per tutta l’estate, porterà nell’anfiteatro scaligero energia elettrica e luce di origine certificata da fonti sostenibili. Nasce una nuova partnership tra Fondazione Arena di Verona e Agsm Aim, la multiutility veneta attiva nei settori dell'energia elettrica, del gas, del teleriscaldamento, dell'efficienza energetica e dell'illuminazione. Per celebrare questa sinergia, l’Arena si accenderà di verde nella Giornata mondiale dell’ambiente. 
Il 5 giugno, dalle 21.30, l’anfiteatro sarà illuminato del colore che richiama l’ambiente e la natura per ricordare ai cittadini e ai turisti che tutta l’energia utilizzata per il Festival sarà pulita e certificata, permettendo di risparmiare 800 tonnellate di CO2 rispetto alle normali emissioni di una macchina produttiva grande quanto l’Opera Festival. 
La partnership tra le due importanti realtà scaligere entrerà inoltre nelle case di migliaia di persone e famiglie. Fondazione Arena di Verona ha realizzato una speciale playlist con i brani più celebri eseguiti dall’Orchestra e dal Coro dell’Arena. I clienti Agsm Aim riceveranno in bolletta un QR code dal quale sarà possibile ascoltare una selezione delle pagine più belle dalle opere in cartellone. Ai clienti Agsm Aim sarà riservato anche uno speciale sconto per l’acquisto dei biglietti dell’Arena Opera Festival 2025. Una collaborazione che rafforza la sinergia territoriale tra istituzioni, aziende e società a sostegno di una delle eccellenze italiane, portabandiera nel mondo di musica e arte: l’Arena di Verona.  "Siamo tutti insieme per il bene di Verona - dichiara Cecilia Gasdia, sovrintendente di Fondazione Arena - una città strepitosa. Mi colpiscono i concetti chiave ben espressi dal presidente Testa e del consigliere Russo, e li condivido: i valori di Cultura e Sostenibilità, per rafforzare il legame tra energia e vita culturale di Verona. La sostenibilità sostiene la cultura, la cultura sostiene la sostenibilità: un gioco di parole indovinato che è anche un valore. Come Fondazione Arena siamo molto onorati e orgogliosi di aver iniziato un bellissimo rapporto con Agsm Aim. Ogni giorno è una nuova fucina di idee, una più bella dell’altra per il bene della nostra meravigliosa città, e Fondazione vuole ringraziare di questa fantastica collaborazione appena iniziata".  "Essere Green Energy Partner dell’Opera Festival 2025 significa per noi unire due valori in cui crediamo profondamente - dice Federico Testa, presidente Gruppo Agsm Aim - la cultura e la sostenibilità. Fornire energia verde certificata alla stagione lirica dell’Arena di Verona è per noi un gesto concreto che testimonia il nostro impegno per un futuro più sostenibile, valorizzando al tempo stesso la bellezza delle grandi tradizioni italiane. Anche l’arte può diventare motore di cambiamento, e siamo orgogliosi di contribuire a rendere questo appuntamento simbolo di un’evoluzione energetica sempre più responsabile".  Per Alessandro Russo, consigliere delegato Gruppo Agsm Aim, "con questa partnership vogliamo rafforzare il legame tra la nostra energia e la vita culturale della città di Verona. Offrire ai nostri clienti la possibilità di vivere l’esperienza unica dell’Arena di Verona con uno sconto dedicato e contenuti esclusivi è per noi un modo concreto per dire grazie e per rendere accessibile a sempre più persone la bellezza dell’opera. In Agsm Aim crediamo che l’energia non debba solo illuminare i luoghi, ma anche accendere emozioni, creare connessioni e sostenere la cultura. Unire sostenibilità, innovazione e partecipazione è il nostro modo di interpretare il ruolo di multiutility al servizio del territorio".  "È fondamentale che le realtà del territorio dialoghino e facciano squadra - osserva l'assessora al Commercio e alle Attività Produttive, Alessia Rotta - Fondazione Arena di Verona lo fa già da diverso tempo con tante istituzioni e aziende, penso al progetto 67 Colonne, all’Art Bonus per il restauro dell'anfiteatro. Guardiamo al bene della città, sono certa che anche questo progetto va in questa direzione e per questo siamo molto orgogliosi e grati ad Agsm-Aim".  "Proseguiamo il percorso avviato in questi anni con tutti i player della città - conclude Stefano Trespidi, vicedirettore artistico di Fondazione Arena - Solamente attraverso dialogo e comunicazione con le altre realtà veronesi si possono ottenere dei grandi risultati. È stato il primo obiettivo che il Sovrintendente ci ha dato e che stiamo portando avanti. Il presidente Testa qualche settimana fa ci disse che bisogna guardare non solo ai numeri ma a migliorare l’ecosistema nel quale viviamo. Questo è lo spirito che ci anima, cerchiamo di mettere energia e passione in tutto ciò che facciamo".   ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Infrarosso visibile: nuove lenti a contatto rivoluzionano la vista dell'essere umano

(Adnkronos) - Un team di ricerca internazionale, guidato da scienziati cinesi, ha compiuto un passo avanti significativo nel campo della visione umana, sviluppando delle rivoluzionarie lenti a contatto capaci di percepire la luce nel vicino infrarosso. Questa scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista "Cell" lo scorso giovedì, rappresenta un potenziale punto di svolta per la diagnostica medica per immagini e le tecnologie di assistenza visiva. L'occhio umano è naturalmente limitato alla percezione della luce con lunghezze d'onda comprese tra 400 e 700 nanometri, perdendo così una vasta quantità di informazioni presenti nell'ambiente. La luce nel vicino infrarosso, con lunghezze d'onda tra 700 e 2.500 nanometri, è invece nota per la sua capacità di penetrare i tessuti biologici con un danno da radiazione minimo, offrendo un potenziale enorme per l'imaging avanzato. 
I ricercatori, provenienti dalla University of Science and Technology of China, dalla Fudan University e dalla University of Massachusetts Medical School, hanno ingegnerizzato elementi delle terre rare per trasformare tre diverse lunghezze d'onda infrarosse in luce visibile nei colori rosso, verde e blu. Questa innovazione permette di "tradurre" ciò che è invisibile all'occhio nudo in uno spettro percepibile. Dalle Iniezioni Retiniche alle Lenti a Contatto Non Invasive Precedentemente, un gruppo di scienziati dello stesso team aveva sviluppato un nanomateriale che, iniettato nelle retine degli animali, permetteva ai mammiferi di vedere naturalmente la luce nel vicino infrarosso. Tuttavia, riconoscendo che le iniezioni retiniche non sono un approccio pratico per gli esseri umani, i ricercatori hanno orientato i loro sforzi verso lo sviluppo di un'alternativa indossabile e non invasiva, concretizzatasi nelle lenti a contatto morbide. Il processo di fabbricazione ha richiesto una modifica della superficie delle nanoparticelle di terre rare, consentendone la dispersione in soluzioni polimeriche. Questo passaggio è stato fondamentale per la realizzazione di lenti a contatto altamente trasparenti, come descritto nello studio. 
I volontari umani che hanno indossato queste lenti sono stati in grado di identificare schemi infrarossi, codici temporali e persino di distinguere tre diversi "colori" della luce infrarossa. Questo risultato straordinario significa, di fatto, un'espansione del normale spettro visivo umano oltre i suoi limiti naturali. Questa tecnologia non invasiva apre scenari applicativi di vasta portata. Tra i settori che potrebbero beneficiarne maggiormente figurano la diagnostica medica per immagini, la sicurezza delle informazioni, le operazioni di soccorso e persino il trattamento del daltonismo. A differenza dei tradizionali visori notturni, queste nuove lenti non richiedono una fonte di alimentazione e offrono un'esperienza visiva più naturale. La loro capacità di migliorare la visione in condizioni di scarsa visibilità, come nebbia o polvere, le rende ulteriormente versatili.
 Sebbene la tecnologia sia ancora nella fase di "prova di concetto", i ricercatori esprimono fiducia nel suo potenziale per aiutare le persone con disabilità visive e per rivoluzionare il modo in cui gli esseri umani interagiscono con lo spettro della luce invisibile, aprendo nuove frontiere per la percezione sensoriale.  Immagine realizzata con il supporto di Gemini ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pipì a letto, dai pediatri Sip 7 miti da sfatare e 6 regole d'oro

(Adnkronos) - Pipì a letto: un problema diffuso tra i bambini in età scolare, ma anche troppo spesso sottovalutato e derubricato a 'disturbo minore' seppure può avere importanti conseguenze sul benessere psicologico ed emotivo dei piccoli. A fare il punto sull'enuresi la Società italiana di pediatria (Sip), in occasione dell'80° Congresso italiano di pediatria che si apre a Napoli il 28 maggio. Gli specialisti hanno messo nero su bianco 7 convinzione sbagliate sul tema proponendo, al contempo, 6 consigli pratici ai genitori.  I 7 falsi miti più comuni mettono in evidenza, in generale, una sottovalutazione. Il primo errore diffuso, infatti, è la convinzione che "il problema passerà da solo, basta aspettare". Ma le evidenze scientifiche dimostrano che questa aspettativa è spesso infondata. I bambini che bagnano il letto frequentemente (più di 5 notti a settimana) hanno solo il 50% di probabilità di acquisire la continenza notturna prima dell'età adulta. Rinviare la diagnosi e il trattamento, quindi, non significa 'aspettare che passi', ma rischiare di cronicizzare un disturbo che può diventare sempre più pesante sul piano emotivo e relazionale. Secondo falso mito: "E' solo un problema psicologico". Ma l'enuresi primaria non nasce da traumi o stress emotivi. Al contrario, può essere causa di disagio psicologico, non effetto. Le cause principali sono fisiologiche: una produzione inadeguata di ormone antidiuretico (vasopressina), un ritardo nella maturazione dei circuiti cerebrali che regolano il risveglio, oppure una vescica iperattiva o non sufficientemente allenata.  Terzo errore. "Dorme troppo profondamente, non sente lo stimolo". Non è vero che i bambini con enuresi hanno un sonno più profondo del normale. Gli studi dimostrano che si tratta di una ridotta capacità di risveglio in risposta al segnale della vescica piena, spesso per un'anomalia dell'attività del locus coeruleus, un'area del cervello che regola la risposta agli stimoli interni ed esterni. Di fatto, il sonno è più frammentato e meno riposante, con possibili effetti negativi anche sulla concentrazione diurna e sul rendimento scolastico. Quarto errore: "Svegliarlo di notte per farlo urinare lo aiuta a guarire". Può sembrare una soluzione pratica, ma in realtà è controproducente. Accompagnare il bambino in bagno durante il sonno, magari svegliandolo a orari fissi, non favorisce l'apprendimento del controllo vescicale. Il bambino urina meccanicamente, senza associare l'azione allo stimolo fisiologico. Inoltre, il sonno disturbato compromette la qualità del riposo e può peggiorare la situazione. Il cervello ha bisogno di imparare a rispondere allo stimolo della vescica da solo.  Quinto falso mito: "Se non ne parla, vuol dire che non gli pesa". Molti bambini non esprimono apertamente il disagio, ma lo vivono intensamente. Possono provare vergogna, sentirsi diversi dai coetanei, evitare di dormire fuori casa o partecipare a gite scolastiche. Alcuni si colpevolizzano, altri si chiudono in se stessi. E' fondamentale che gli adulti siano in grado di cogliere questi segnali silenziosi e offrano sostegno senza giudizio. Sesto: "Il bambino ha la vescica troppo piccola, non c'è nulla da fare". Spesso la vescica è perfettamente normale dal punto di vista anatomico, ma 'piccola' dal punto di vista funzionale. In molti casi, basta un corretto schema di idratazione (più liquidi al mattino e meno la sera) e una regolarità nell’urinare per allenarla a contenere di più.  Settimo: "Se il bambino non è motivato, la terapia è inutile". Molti bambini appaiono disinteressati solo perché si sentono inadeguati o colpevolizzati. Un corretto approccio educativo, centrato sull'ascolto e sul rispetto dei tempi del bambino, può rafforzare la sua motivazione. Il sostegno empatico della famiglia e del pediatra è essenziale per costruire un percorso efficace. Va valutato inoltre da caso a caso la possibilità di terapia farmacologica.  Questi, invece, i 6 consigli pratici dei pediatri Sip per i genitori: 1) Incentivare un'idratazione regolare durante il giorno. Incoraggiare il bambino a bere almeno 1 litro e mezzo d'acqua tra le 8 e le 18, distribuendo i liquidi in modo equilibrato. Questo riduce la sete serale e aiuta la vescica ad allenarsi con minzioni frequenti; 2) Promuovere l'abitudine a urinare regolarmente Invitare il bambino a svuotare la vescica ogni 2,5-3 ore durante il giorno. Una vescica ben allenata aumenta la propria capacità e favorisce il controllo notturno; 3) Prestare attenzione all'alimentazione serale. Evitare di consumare a cena cibi molto liquidi (come minestre o brodi) o ricchi di calcio e sodio, come latte, formaggi stagionati, salumi e alimenti conservati. Questi elementi aumentano la produzione di urina nelle ore notturne e possono interferire con la capacità della vescica di trattenere i liquidi durante il sonno.  4) Curare eventuali episodi di stitichezza. Un intestino non svuotato correttamente può comprimere la vescica e stimolare l'iperattività vescicale. Affrontare la stipsi è un passo fondamentale nella gestione dell'enuresi; 5) Rispettare i tempi del bambino e favorire la fiducia. Un bambino che si sente accolto e supportato è più disposto a collaborare. E' importante parlare apertamente del problema senza colpevolizzarlo, valorizzandone i progressi; 6) Affidarsi al pediatra per una guida personalizzata. Il pediatra è il primo riferimento per valutare la situazione, distinguere le diverse forme di enuresi e impostare, se necessario, un trattamento adeguato o un invio specialistico. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


NIU lancia il nuovo KQi 200

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NIU leader mondiale di mobilità elettrica su due ruote,annuncia la commercializzazione dei monopattini elettrici KQi 200, uno strumento perfetto per la micro mobilità urbana. Due le versioni previste da NIU: KQi 200 F e KQi 200 P
 La serie KQi 200 si distingue per un design minimalista e funzionale, con un manubrio pieghevole e molto utile, la potenza di spinta è di 22Nm che permette di affrontare pendenze fino al 20%. La velocità massima raggiunge i 31,5 km/h (in Italia sono limitati a 20 km/h), mentre l’autonomia arriva fino a 54 km. Massima anche la sicurezza in termini di frenata, il sistema frenante avanzato combina un freno a tamburo anteriore con un freno elettronico posteriore, garantendo spazi di arresto assai ridotti. La nuova serie KQi 200 sarà disponibile a 499€ (MSRP) per la versione P e 549€ (MSRP) per la versione F
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Yamaha Tricity 125 2025: lo scooter urbano a tre ruote che cambia le regole

(Adnkronos) - Il nuovo Yamaha Tricity 125 ridefinisce il concetto di mobilità urbana. Lo scooter a tre ruote torna con un look completamente aggiornato e nuove soluzioni pensate per offrire comfort, sicurezza e connettività a chi si sposta quotidianamente in città. È guidabile con patente B e adatto anche a chi ha poca esperienza su due ruote. Il cuore del Tricity è un motore Blue Core da 125 cc, omologato Euro5+, fluido e parco nei consumi. A migliorare l'efficienza c’è anche lo Start & Stop automatico, che spegne il propulsore alle soste e lo riattiva senza attese, riducendo consumi e emissioni. L’architettura a tre ruote sfrutta il sistema Leaning Multi-Wheel per aumentare la stabilità, anche su superfici sconnesse. Il freno UBS (Unified Brake System) distribuisce la potenza tra le ruote, garantendo una frenata bilanciata e progressiva.  Dal punto di vista estetico, il Tricity 125 eredita lo stile dal fratello maggiore Tricity 300, con fari full LED e linee affilate che comunicano dinamismo. Il nuovo display TFT da 4,2 pollici, collegabile allo smartphone tramite l’app MyRide, permette di visualizzare mappe turn-by-turn, chiamate, messaggi, musica e meteo, tutto accessibile tramite comandi al manubrio. Non mancano dotazioni pratiche come la Smart Key per l’avvio senza chiave, vani portaoggetti capienti, presa USB-C per ricariche rapide e predisposizione per accessori originali Yamaha, facilmente installabili. Ampia anche la collezione abbigliamento e merchandising dedicata. Proposto nelle tinte Zen Green, Milky White e Matt Grey, il nuovo Yamaha Tricity 125 sarà disponibile da metà giugno 2025 al prezzo di 4.699 euro f.c.  Una soluzione concreta per chi cerca uno scooter affidabile, tecnologico e facile da usare in ambito urbano ed extraurbano. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuovo Renault Austral alza il livello nel segmento C

(Adnkronos) - L’ultima evoluzione di Renault Austral ridefinisce il concetto di SUV compatto, con un perfetto equilibrio tra efficienza ibrida, stile e piacere di guida. Lanciato nel 2022, questo modello ha già superato le 200.000 unità vendute, confermandosi uno dei pilastri della strategia Renaulution per la riconquista dei segmenti C e D. Oggi, quasi la metà dei clienti sceglie la versione top di gamma Esprit Alpine, segno del crescente apprezzamento per contenuti premium in un formato compatto. La motorizzazione E-Tech Full Hybrid da 200 cavalli rappresenta l’80% delle vendite, grazie a un’efficienza senza compromessi e una guida fluida, ottimizzata da una trasmissione automatica multimodale senza frizione. Completamente rivisto nel design, Nuovo Renault Austral adotta i tratti distintivi del nuovo linguaggio stilistico Renault, che si riflette nel frontale ridisegnato e nei dettagli estetici ispirati ai modelli di fascia superiore. Le proporzioni restano contenute, ma l’abitabilità interna sorprende: merito della panchetta posteriore scorrevole e della cura per ogni centimetro disponibile.  A bordo si respira un’atmosfera raffinata, con nuovi sedili e materiali che esaltano l’identità del veicolo. Il sistema OpenR Link con Google integrato amplia le funzionalità digitali, aggiungendo nuove App e il riconoscimento del conducente, che attiva automaticamente il suo profilo personale. Il SUV si distingue anche per il comportamento dinamico, reso eccellente dal telaio con tecnologia 4Control Advanced a quattro ruote sterzanti, dai 32 sistemi ADAS disponibili e dai settaggi Multi-Sense, che permettono una personalizzazione totale dell’esperienza di guida. Tre gli allestimenti proposti: Evolution, Techno ed Esprit Alpine, ognuno pensato per soddisfare esigenze diverse, ma sempre con contenuti ricchi e tecnologia avanzata. Prodotto nello stabilimento di Palencia, in Spagna, Nuovo Renault Austral è pronto a conquistare nuovi mercati europei già dall’estate. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuova Lexus ES: lusso ed elettrificazione

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Lexus rinnova la sua visione del lusso contemporaneo con la nuova ES 2026, un modello pensato per l’Europa e progettato all’insegna di tecnologia, efficienza e design. La berlina, icona della gamma sin dal debutto del brand, si evolve con linee moderne e motorizzazioni elettrificate per incontrare le esigenze di una clientela attenta a comfort e sostenibilità. Disponibile in versione full-hybrid (ES 300h) e 100% elettrica (ES 350e), la nuova Lexus ES nasce dalla strategia multi-path.
 Il modello ibrido abbina un motore a benzina da 2,5 litri a un sistema elettrico ottimizzato per ridurre consumi e vibrazioni. La variante BEV offre 224 CV e un’autonomia di circa 530 km (WLTP), con ricarica rapida fino all’80% in mezz’ora. Il baricentro ribassato e la distribuzione intelligente dei pesi garantiscono stabilità e fluidità.  Lo stile esterno reinterpreta la filosofia Lexus Clean Tech x Elegance, combinando proporzioni armoniose, superfici scolpite e una nuova firma luminosa a LED a doppia “L”. La griglia anteriore, evoluzione della storica clessidra, si fonde con i profili per un aspetto solido ma dinamico. Il posteriore presenta un design snello, con logo illuminato e fanaleria integrata a barra continua. All’interno, la nuova Lexus ES eleva l’esperienza sensoriale: materiali di pregio, soluzioni luminose esclusive e finiture sofisticate.  Il Bamboo Layering e il Synthetic Leather Embossing esaltano la qualità visiva e tattile, sincronizzandosi con la luce ambientale per creare un’atmosfera premium. Il sistema audio Mark Levinson, con 17 diffusori, assicura una resa acustica tridimensionale. Il posto guida si sviluppa attorno al principio Tazuna, con interfacce disposte per ridurre al minimo il movimento del corpo durante la guida. Tra le innovazioni, i nuovi Hidden Switches scompaiono alla vista a motore spento, illuminandosi solo quando necessario, unendo design essenziale e intuitività. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Previdenza, Consulcesi & Partners: 6 pensioni su 10 sono calcolate in modo errato

(Adnkronos) - Sei pensioni su 10, secondo le stime dei consulenti previdenziali di Consulcesi & Partners, sono calcolate in modo errato. Gli errori sono spesso silenziosi ma gravi: si va dal mancato riconoscimento di contributi, alla rivalutazione non applicata, fino all’uso scorretto del sistema misto. Risultato? Anche 200-300 euro in meno al mese, ogni mese. “E nei casi più gravi, si arriva a perdere decine di migliaia di euro”, spiega Bruno Borin, responsabile legale del network. “Un nostro assistito, un medico in pensione, si è rivolto a noi dopo aver notato incongruenze nel proprio cedolino. Dopo la nostra perizia, abbiamo ottenuto per lui oltre 70mila euro di risarcimento, tra arretrati e Tfr non versato correttamente”, racconta ancora Bruno Borin. E come questo, centinaia di casi ogni anno: l’aumento dei controlli, la confusione normativa e la complessità dei calcoli spingono sempre più pensionati a chiedere aiuto. Secondo Consulcesi & Partners, negli ultimi mesi si è registrato un +30% di richieste di verifica. Consulcesi & Partners ha attivato un servizio dedicato per aiutare ex lavoratori pubblici e privati a verificare la correttezza della propria pensione. Il servizio comprende: perizia previdenziale personalizzata con analisi contabile dettagliata; verifica dell'importo mensile e dei contributi riconosciuti; predisposizione di istanze in autotutela per rettifiche rapide; avvio di ricorsi giudiziali, nei casi più complessi. Per chi è ancora in servizio, il network propone, inoltre, una consulenza previdenziale strategica, con valutazioni su: riscatto della laurea e impatto sull’assegno futuro; ricongiunzione o totalizzazione dei contributi e più in generale scelte su uscita anticipata e calcolo degli scenari possibili. “In un sistema previdenziale sempre più instabile - conclude Borin - è fondamentale essere informati, agire in tempo e pretendere quanto realmente spetta”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)