"I Love Lucca Comics & Games": il film-documentario al cinema per raccontare un fenomeno culturale
(Adnkronos) - Il festival più grande al mondo dedicato al fumetto e alla cultura pop si prepara a sbarcare sul grande schermo. È stato svelato il trailer ufficiale di "I LOVE LUCCA COMICS & GAMES", un film-documentario che racconta la manifestazione attraverso le storie, la vita e le passioni di coloro che la animano. L'attesissimo evento cinematografico, distribuito da I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection, arriverà in oltre 300 sale in tutta Italia il 10, 11 e 12 novembre 2025. Il film, prodotto da All At Once in collaborazione con Lucca Crea, la società organizzatrice del Festival, è la prima opera cinematografica che esplora la manifestazione per restituire l'immagine prismatica di una realtà unica nel panorama culturale. Al centro non c'è l'evento in sé, ma le persone che lo vivono e lo rendono possibile. Sono proprio loro — i partecipanti, definiti "VisitAutori" — i veri protagonisti e ambasciatori di un movimento che sta silenziosamente ridefinendo i modelli culturali globali, basati sui valori di community, inclusion, discovery, respect e gratitude. Ecco il trailer Nato da un'idea di Andrea Romeo, produttore e direttore editoriale di I Wonder Pictures, e di Manlio Castagna, che firma la regia e la sceneggiatura, il film intreccia le vite di chi attende tutto l'anno di ritrovarsi per celebrare una passione condivisa. Ad accompagnare i titoli di coda, il brano "Lucca Around", scritto da Frankie hi-nrg mc ed eccezionalmente interpretato da Lillo Petrolo.
Andrea Romeo ha sottolineato l'urgenza di raccontare questa realtà: "Lucca Comics & Games è molto più di un festival: è un organismo vivente, un ecosistema culturale in continua evoluzione. Con questo film abbiamo voluto restituire tutta la forza emotiva e narrativa che da sempre attraversa le sue strade, le sue persone, le sue storie. I LOVE LUCCA COMICS & GAMES nasce da un'urgenza: quella di raccontare, finalmente anche sul grande schermo, il cuore pulsante di una comunità che da quasi sessant'anni ridefinisce cosa significhi fare cultura popolare in Italia e nel mondo".
Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics & Games, ha espresso l'emozione per questo traguardo, proprio alla soglia del sessantesimo compleanno del festival: "Per noi è un'emozione travolgente essere raccontati in un'opera filmica che pone al centro i nostri partecipanti, i quali, invitati all'azione, costruiscono il senso della nostra manifestazione. È un momento storico senza precedenti, proprio alla soglia del sessantesimo compleanno, e restituisce il senso di un incredibile viaggio cominciato nel 1966 da Rinaldo Traini e poi elevato da Renato Genovese dal 1993".
Le prevendite per il film si apriranno ufficialmente il 24 settembre. I biglietti potranno essere acquistati direttamente a questo link.
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Salute, Viatris ottiene la Certificazione Great Great Place to Work in Italia
(Adnkronos) - Viatris, Azienda globale che opera nell'ambito della salute, è ufficialmente Great Place To Work Certified per l’anno 2025. Un riconoscimento prestigioso, basato interamente sulle testimonianze spontanee e anonime dei dipendenti, che hanno condiviso la loro esperienza lavorativa all’interno dell’ Azienda. Great Place To Work è l’autorità globale di riferimento in tema di cultura aziendale, esperienza dei collaboratori e stili di leadership capaci di generare risultati di eccellenza, fidelizzare i talenti e favorire l’innovazione. Viatris in Italia – riporta una nota - ha raggiunto punteggi particolarmente elevati, oltre il 90%, in aree legate alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo: i collaboratori si sentono accolti così come sono e dichiarano che sin dal primo giorno in azienda ci si sente parte del team. “Questa certificazione rappresenta la conferma di quanto le persone siano per noi al centro: abbiamo creato insieme una cultura orientata ai principi di fiducia, rispetto e collaborazione – afferma Monica Ardielli, Head of HR di Viatris in Italia - Sono felice che siano stati raggiunti punteggi molto alti in relazione alla nostra capacità di creare un luogo inclusivo che offra pari opportunità. Dopo la Certificazione della parità di genere – Uni Pdr 125 ottenuta a fine 2024 in Italia, questo riconoscimento conferma ulteriormente che siamo sulla giusta strada. Non a caso, oltre l’80% dei nostri collaboratori è orgoglioso di lavorare in Viatris”. “La certificazione Great Place to Work è un riconoscimento molto ambito che richiede una dedizione continua nel tempo e proattiva verso l'esperienza complessiva vissuta dai dipendenti – il commento di Sarah Lewis-Kulin, Vice President of Global Recognition di Great Place to Work - La certificazione è l'unico riconoscimento ufficiale ottenuto grazie al feedback in tempo reale dei dipendenti sulla cultura aziendale. “Ottenendo questo riconoscimento, è evidente che Viatris si distingue come una delle migliori aziende per cui lavorare, offrendo un ambiente di lavoro eccellente ai propri dipendenti”. Molte le iniziative messe in atto da Viatris in Italia a favore del benessere e della crescita personale e professionale dei propri collaboratori. L’azienda – si leggee in una nota - favorisce l’equilibrio vita-lavoro grazie a una politica di smart working che permette ai dipendenti di organizzare le proprie attività in modo flessibile, con un’attenzione a chi sta vivendo un momento particolare della vita, come i neogenitori o i caregiver. Iniziative a favore del benessere dei dipendenti sono state sviluppate a livello sia globale che locale. Il programma globale di wellbeing “Elevate” è stato pensato per supportare i colleghi nel vivere la loro vita pienamente, con un focus sulla salute, sull’impegno verso la comunità e sulla crescita. Grazie all’applicazione Unmind, parte di questo programma, è possibile accedere a contenuti legati al benessere, tra cui sessioni gratuite con uno psicologo. A livello locale, il programma “MyWELLness” è orientato a promuovere il benessere fisico e mentale dei collaboratori e delle loro famiglie, attraverso molteplici attività sia in presenza sia digitali. A questo si aggiunge un programma completo per la salute dei dipendenti, che include la vaccinazione antinfluenzale su base volontaria e iniziative di prevenzione di diverse patologie. I collaboratori hanno accesso a un’ampia gamma di benefit, che spaziano dalle assicurazioni integrative, alle convenzioni, a un piano di welfare aziendale. Grande attenzione è rivolta anche allo sviluppo professionale delle persone, che possono accedere a un programma di formazione continua per migliorare le proprie competenze. Infine, la sostenibilità è al centro dell’impegno di Viatris in Italia: i collaboratori sono spesso coinvolti, su base volontaria, in iniziative a supporto delle comunità in cui l’azienda opera, avendo l’opportunità di supportare in prima persona i progetti a favore dei più fragili. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Exergames contro l'Alzheimer, studi mostrano benefici in prime fasi malattia
(Adnkronos) - Gli exergames, videogiochi che coinvolgono il gamer in sessioni di esercizio fisico da eseguire alla console, possono aiutare le persone che presentano i primi segni di Alzheimer a migliorare le capacità cognitive e la memoria. Lo indicano due studi del Politecnico federale di Zurigo (Ethz), in Svizzera, condotti su una quarantina di pazienti con declino cognitivo lieve di età media 73 anni. I risultati sono stati pubblicati su 'Alzheimer's & Dementia' e 'Alzheimer's Research & Therapy' I pazienti si sono allenati a domicilio per 3 mesi, 5 giorni alla settimana, per 25 minuti a sessione. I partecipanti dovevano rimanere in piedi su un tappeto sensibile davanti a uno schermo e muoversi a sinistra o a destra a seconda del compito assegnato, come ad esempio inserire dei prodotti in una borsa della spesa. "Questo genere di esercizi allena una serie di capacità cognitive peculiari, quali l'attenzione, la memoria e la consapevolezza spaziale, che si deteriorano in caso di demenza", spiega Patrick Manser, ricercatore al Karolinska Institute di Stoccolma in Svezia, in precedenza all'Ethz. Le risonanze magnetiche hanno mostrato un miglioramento delle competenze cognitive e delle capacità mnemoniche di chi ha preso parte al programma d'allenamento, benefici constatati anche nella vita quotidiana. Con il secondo studio, il team di Manser ha inoltre fotografato delle modifiche nel cervello dei partecipanti agli exergames: l'ippocampo, una delle regioni chiave per la memoria, e il talamo si sono ingrossati; effetti si sono prodotti anche sulla corteccia cingolata anteriore e, lievemente, su quella prefrontale. Specie in un contesto in cui in Europa quasi 1 over 70 su 10 soffre di demenza, quota che per l'aumento dell'aspettativa di vita potrebbe triplicare entro il 2050, si tratta di "risultati incoraggianti", afferma Eling D. de Bruin, docente all'Ethz e alla scuola universitaria professionale della Svizzera orientale. "Tuttavia - precisa - sono necessari approfondimenti per capire se degli allenamenti personalizzati possano ritardare lo sviluppo di una demenza o impedirlo del tutto". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Food: tra gusto e conoscenza migliaia di visitatori al Bufala Fest a Napoli
(Adnkronos) - Gusto, sana aggregazione, conoscenza e integrazione tra le filiere bufalina, ittica e agroalimentare. Si è conclusa ieri, domenica 7 settembre, la nona edizione di 'Bufala Fest – non solo mozzarella', svoltasi a Napoli, nella centralissima Piazza Municipio. Nel corso dell’ultima giornata, grazie al supporto dell’associazione culturale 'Giardino delle Idee', presieduta da Daniela Di Prisco, nel segno di un ponte simbolico tra due metropoli globali, si è tenuto il talk sul tema "Napoli & New York: due metropoli unite dall'Arte di attrarre il mondo", nel corso del quale sono intervenuti: Bill De Blasio, già sindaco di New York City; Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli; Leonardo Massa, vice president di Msc Crociere. L’incontro è stato moderato da Fabio Paluccio, giornalista di Adnkronos. "Bufala Fest – dichiara Antonio Rea, direttore organizzativo di Bufala Fest - è un format consolidato che valorizza l'intera filiera bufalina, trasformandola in un'opportunità di sviluppo per il territorio. Anche per questa nona edizione, abbiamo affiancato alle degustazioni dei nostri artisti del gusto approfondimenti su temi di valore come la conoscenza alimentare e l’integrazione della filiera bufalina con quella ittica. Vedere un pubblico di tutte le età partecipare con entusiasmo e compostezza è la conferma che abbiamo trovato la formula giusta, capace di unire gusto, cultura e promozione territoriale. La presenza di Bill De Blasio consacra l'unione tra due grandi città che, pur con identità diverse, condividono una straordinaria capacità di attrarre il mondo attraverso la cultura, l'arte e la gastronomia, celebrando un legame che trasforma il cibo in un linguaggio universale di dialogo e accoglienza". “A New York – ha affermato Bill De Blasio – tutto rimanda a Napoli e alla Campania quando si parla di food e di eccellenze enogastronomiche. Bufala Fest è un evento di successo che punta alla promozione e alla valorizzazione delle tipicità di questa magnifica terra e sarebbe sicuramente replicabile anche nella città di New York”. “Napoli e New York – ha aggiunto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi- sono unite da un ponte ideale fatto di storia, cultura e tradizioni, che i nostri avi hanno costruito un secolo e mezzo fa, salutando la statua di San Gennaro del vecchio Molo San Vincenzo, prima di imbarcarsi su una nave per emigrare in America, con i loro sogni e le loro speranze”. “Ci emoziona non poco -ha dichiarato Leonardo Massa, vice president Southern Europe della divisione Crociere del Gruppo Msc – ricordare che le navi che accompagnavano i nostri avi che emigravano oltreoceano, in cerca di fortuna, siano il principale elemento di congiunzione che da oltre un secolo unisce Napoli e New York, visto che come Msc Crociere, sulle nostre navi imbarchiamo quotidianamente migliaia di turisti italiani e americani ovunque nel mondo”. E Casa Coldiretti ha aperto le sue porte ai visitatori del Bufala Fest, regalando cinque giorni ricchi di attività, avvicinando nel migliore dei modi gli appassionati di eccellenze agroalimentare al mondo del chilometro zero e delle piccole produzioni e qualificando ulteriormente l’evento con la visita del presidente nazionale Ettore Prandini. All’insegna del valore della conoscenze, Coldiretti Campania ha distribuito a bambini e famiglie il Vademecum della nutrizione mediterranea curato dalla nutrizionista Francesca Marino e dal giornalista Roberto Esse. Nel corso delle cinque giornate di Bufala Fest, grande partecipazione per la lavorazione dal vivo del Provolone del Monaco Dop, altra eccellenza casearia della Campania. Spazio alla neonata collaborazione con l’Onaf Napoli che ha raccontato attraversi brevi corsi e momenti degustativi il meglio delle piccole produzioni dei casari della regione e alla lavorazione dal vivo dell’oro bianco: sua maestà la mozzarella di bufala Campana Dop. Da segnalare come, anche quest’anno, per tutta la durata della manifestazione, migliaia di visitatori hanno raggiunto il villaggio allestito in Piazza Municipio, senza causare alcuna criticità alla circolazione e al traffico veicolare della città di Napoli. Un segnale che il dispositivo messo in campo dal Comune di Napoli e l’iniziativa park & go di ANm hanno funzionato durante tutto l’evento, grazie anche alla centralità della location per i trasporti pubblici di Napoli, a due passi dalla Linea 1 e della Linea 6 della metropolitana e vicini alle funicolari Centrale e di Montesanto e alla stazione di Linea 2 e Cumana. 'Bufala Fest – non solo mozzarella' è stato organizzato in collaborazione con l'associazione 'Giardino delle Idee', con Coldiretti Campania e con il consorzio di tutela della mozzarella di Bufala Campana Dop, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli e della Città Metropolitana di Napoli ed è un'attività co-finanziata nell’ambito del Pn Feampa 21-27 - os 2.2 azione 4 intervento 2, il programma nazionale del fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura che affronta tre sfide fondamentali per accompagnare l’evoluzione dei settori della pesca e dell’acquacoltura entro il 2030: transizione verde, transizione digitale e resilienza, alle quali si aggiunge l’intento di favorire trasversalmente i processi di innovazione. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Galileo's Legacy: l'Italia all'Expo di Osaka con l'AI
(Adnkronos) - Il Padiglione Italia all'Expo 2025 di Osaka sarà teatro di "Galileo’s Legacy", un progetto che unisce storia, astrofisica e tecnologie immersive per onorare il padre del metodo scientifico e promuovere la cultura della conoscenza.
Il 10 settembre, il Padiglione Italia all'Expo 2025 di Osaka ospiterà "Galileo’s Legacy", un'iniziativa congiunta promossa da un consorzio di enti scientifici e culturali italiani. Sotto l'egida della Direzione Scientifica dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il progetto vede la partecipazione del Museo Galileo, di VIS - Virtual Immersions in Science, e la collaborazione dell'Office for Astronomy Outreach (OAO) e dell'Italian Office of Astronomy for Education (I-OAE) dell'Unione Astronomica Internazionale. L'obiettivo è valorizzare l'eredità di Galileo Galilei attraverso l'uso di tecnologie immersive e una didattica innovativa. "Dopo la positiva esperienza della partecipazione dell’INAF a Expo 2022 Dubai, portiamo al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka la nostra missione di valorizzazione della conoscenza: Galileo’s Legacy traduce la ricerca astrofisica in un’esperienza formativa e inclusiva, raccontata con tecnologie immersive”, ha dichiarato Roberto Ragazzoni, Presidente dell’INAF. L'evento, organizzato nell'ambito della Settimana Italiana, si articolerà in tre momenti distinti: un laboratorio didattico, la proiezione di un video in realtà virtuale e una tavola rotonda internazionale. Due classi di studenti liceali giapponesi avranno l'opportunità di partecipare al laboratorio didattico "Beyond Galileo: tracking the sunspots", un'esperienza che ripercorre le osservazioni solari dello scienziato pisano con un approccio critico e strumentazioni moderne. Culmine dell'esperienza sarà la visione di "Galileo VR. The Life, the Discoveries, the Trial", un video a 360 gradi che in dieci minuti ripercorre la vita, le scoperte e il celebre processo di Galileo. Prodotto da VIS in collaborazione con il Museo Galileo, il video è disponibile in nove lingue, confermando la sua vocazione divulgativa e internazionale. "Lo studio della storia delle conoscenze scientifiche rappresenta un passaggio imprescindibile per comprendere il presente e orientare il futuro", ha affermato Roberto Ferrari, Direttore esecutivo del Museo Galileo. Ha sottolineato come il metodo galileiano, fondato sull'osservazione e sulla verifica sperimentale, abbia gettato le basi per la libertà di ricerca e l'indipendenza della scienza, trasformando la conoscenza in una "risorsa universale" e non più in un "patrimonio esclusivo". Secondo Marcos Valdes, CEO e Direttore Scientifico di VIS Srl, la realtà virtuale (VR) offre un apprendimento esperienziale che "coinvolge emozioni e sensi" rendendo i concetti più memorabili. "Galileo VR unisce conoscenza e arte, attraverso scienza, immagini, musica e storytelling, creando un equilibrio tra rigore storico scientifico e immaginazione", ha spiegato Valdes, ribadendo l'obiettivo di "rendere la scienza coinvolgente" e di "divulgare la bellezza della scienza". Il programma si concluderà con la tavola rotonda internazionale "L'eredità di Galileo - Unire i Mondi Attraverso la Scienza", aperta al pubblico. Il dibattito vedrà la partecipazione di scienziati e rappresentanti istituzionali di diversi Paesi, con l'obiettivo di esplorare come l'educazione scientifica, in particolare l'astrofisica, possa contribuire a formare una cittadinanza attiva e consapevole, promuovendo il pensiero critico e la diplomazia scientifica. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Infortuni, Santonastaso (Morti di lavoro): "Fino a ieri 17 vittime a settembre, 761 nell'anno"
(Adnkronos) - "Fino a ieri avevamo avuto 17 morti sul lavoro a settembre, con una media quotidiana di 2,4, leggermente inferiore ai 3 morti al giorni che secondo la 'vulgata' è la media in Italia e rispetto ai 4 registrati finora oggi. Ma comunque c'erano stati già due giorni con 5 vittime, il 1° settembre e il 3 settembre. È chiaro che piano piano con la ripresa delle attività e del lavoro in tutti i settori dopo il periodo estivo e le ferie sono cifre che sono destinate a crescere. Sempre a ieri il mio totale dell'anno era di 761 vittime, con una media di 3,1 al giorno, e quindi leggermente sopra la media. I giorni più 'neri' sono stati l'11 giugno con 12 vittime, il 16 luglio e il 4 agosto con 10". Così, con Adnkronos/Labitalia, Piero Santonastaso, giornalista, ideatore e curatore di 'Morti di lavoro', progetto partito su Facebook e oggi anche su Instagram e in cui racconta, e dà conto, del fenomeno degli incidenti sul lavoro al di là dei dati ufficiali, commenta i 4 morti sul lavoro di oggi. "Io uso criteri diversi da quelli dell'Inail, che diffonde i dati a cadenza mensile, sia pure con un mese di ritardo, ma che 'lavora' soltanto sulle denunce ricevute, quindi soltanto per le categorie che sono assicurate Inail. Questo significa che in partenza un quinto della platea dei lavoratori italiani non sarà mai compreso nelle statistiche dell'Inail. L'esempio più clamoroso è quello dei vigili del fuoco, che non sono assicurati Inail, quindi hanno una loro assicurazione a parte", sottolinea. E secondo Santonastaso "per il mese di agosto e finora anche per questo mese di settembre io ho riscontrato un rallentamento dell'andamento dei morti sul lavoro, perché agosto si era chiuso con una media quotidiana di 2,5 morti e un totale di 78. La cosa clamorosa è stata invece a a luglio, abbiamo sfiorato i 4 morti al giorno, 3,9, e 3,7 a giugno", aggiunge. "E' chiaro che quando si superano le 3 vittime al giorno è un campanello d'allarme che suona perché è una cifra superiore a quella alla quale abbiamo ormai purtroppo abbiamo fatto l'abitudine", continua. E secondo i dati di Santonastaso con la vittima di oggi maglia 'nera' confermata per la Capitale. "Con la vittima di oggi Roma si conferma la provincia italiana con più vittime sul lavoro: 37 nel 2025, al secondo posto c’è Napoli con 32, poi Brescia con 24", conclude. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L'AI al servizio dell'uomo: dalla Cina, le nuove tecnologie a supporto delle disabilità
(Adnkronos) - L'intelligenza artificiale non è più solo una questione di algoritmi e dati complessi, ma uno strumento in grado di migliorare concretamente la vita delle persone. Al centro dell'Expo Mondiale dell'Industria Intelligente, tenutasi recentemente a Chongqing, nel sud-ovest della Cina, è emerso chiaramente il lato più "caldo" della tecnologia: quello che si applica al benessere e all'inclusione delle persone con disabilità. Un esempio emblematico è la storia di Jiang Songning, un pianista di 22 anni che, cinque anni fa, aveva subito l'amputazione dell'avambraccio destro. Grazie a una mano bionica sviluppata dall'azienda tecnologica BrainCo, ha potuto esibirsi nuovamente, suonando il piano con una protesi quasi flessibile come la sua mano sinistra. "La mano bionica integra la tecnologia dell'interfaccia cervello-computer e gli algoritmi di intelligenza artificiale", ha spiegato Jiang, aggiungendo che il dispositivo è in grado di rilevare i segnali neurali e muscolari per convertire l'intenzione del movimento in azione. Secondo Pan Siyu, responsabile delle pubbliche relazioni di BrainCo, il prodotto è in grado di svolgere l'80% delle funzioni di una mano normale, e il suo costo è solo un quinto rispetto a prodotti simili d'importazione. L'impatto trasformativo dell'AI si è manifestato anche per le persone con disabilità visiva, la Chongqing Wujie-Qihang Technology Co., Ltd ha introdotto un display Braille che, grazie a un algoritmo di AI, può convertire testo, immagini e grafici complessi in punti Braille tattili. Il fondatore dell'azienda, Li Cheng, ha sottolineato come la tecnologia risponda a un'esigenza sentita: "Durante la nostra indagine, abbiamo scoperto che le persone con disabilità visiva avevano risorse di lettura molto limitate. I display Braille tradizionali si basano sul download di risorse da internet in formato fisso. Ma con il nostro algoritmo, gli utenti possono caricare i contenuti che vogliono leggere sul server, che vengono poi convertiti in Braille". La tecnologia arricchisce in modo significativo le risorse di lettura e rende i dispositivi, come ha confermato un utente, Wei Xuchuan, "molto più leggeri e maneggevoli" rispetto ai tradizionali libri Braille. L'esposizione, che ha visto la partecipazione di oltre 600 aziende e 3.000 prodotti, riflette quanto le tecnologie intelligenti siano ormai profondamente intrecciate con la vita quotidiana. Secondo il Ministero dell'Industria e dell'Information Technology, il settore cinese dell'intelligenza artificiale ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni, con il numero di imprese specializzate che ha superato le 5.000 unità. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Medicina, al via a Pisa Congresso Società italiana neuroscienze
(Adnkronos) - Dal 10 al 13 settembre si svolgerà a Pisa la XXI edizione del Congresso della Società italiana di neuroscienze (Sins), che riunirà più di 700 ricercatori italiani e internazionali per presentare gli sviluppi più recenti sul funzionamento del cervello, le patologie neurologiche e le prospettive terapeutiche. L'apertura ufficiale è in programma per mercoledì alle 17 al Teatro Verdi, alla presenza di autorità politiche e accademiche: interverranno Riccardo Zucchi, rettore università di Pisa; Alessandro Schiesaro, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa; Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana; Alessandra Nardini, assessora della Regione Toscana con delega ai Rapporti con l'università e i centri di ricerca e alla promozione della ricerca scientifica; Frida Scarpa, assessora del Comune di Pisa con delega ai Rapporti con le istituzioni universitarie; Silvestro Micera, in rappresentanza del rettore della Scuola Sant'Anna. Il momento inaugurale sarà arricchito da una lezione pubblica di Michele Ciliberto, membro dell'Accademia dei Lincei e professore emerito della Scuola Normale Superiore, dal titolo 'Alle origini della civiltà dei 'moderni': Galilei e la 'libertas philosophandi''. Il congresso si svolge con il patrocinio e il contributo organizzativo dell'università di Pisa e della Scuola Normale Superiore, rappresentate nel comitato scientifico dai professori Paola Binda, Marco Onorati e Tommaso Pizzorusso. I lavori scientifici, riservati ai congressisti, proseguiranno nelle giornate successive con sessioni presso diverse sedi del centro storico tra cui il cinema Odeon, la cripta della chiesa di San Pietro in Vinculis e la Gipsoteca di Arte Antica. Particolarmente sentito sarà il momento dedicato al ricordo del fisiologo Matteo Caleo, scomparso nel 2022, con una lezione tenuta da Michela Fagiolini, direttrice dell'Istituto di Neuroscienze del Cnr, introdotta da Lamberto Maffei. La giornata si concluderà con un concerto del Coro dell'università di Pisa. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sostenere e valorizzare ricercatori under 40 in pediatria: nasce Fondazione DicoGiovani
(Adnkronos) - Prende ufficialmente il via la Fondazione DicoGiovani, una nuova realtà nata per sostenere, promuovere e accompagnare la ricerca scientifica dei giovani in ambito pediatrico. Un progetto pensato per dare risposte concrete alle sfide ancora irrisolte nella cura dei bambini e per contribuire a costruire percorsi virtuosi per giovani ricercatori e futuri leader della pediatria. L'evento inaugurale oggi a Milano dove le voci più autorevoli del panorama accademico e clinico nazionale - informano i promotori dell'incontro - hanno delineato innovative traiettorie di ricerca nelle scienze pediatriche, dando così risalto a un'iniziativa che guarda con fiducia e determinazione alle nuove generazioni di medici e ricercatori. "Con DicoGiovani inauguriamo un nuovo modo di pensare e fare pediatria - dichiara Gian Luigi Marseglia, presidente della Fondazione DicoGiovani, direttore della Clinica Pediatrica dell'università degli Studi di Pavia e del Policlinico San Matteo - Vogliamo creare un ecosistema che dia spazio e strumenti concreti ai giovani che desiderano investire la propria vita nella cura e nella salute dei bambini. Troppo spesso il talento giovanile viene disperso o sottoutilizzato. La nostra Fondazione nasce per valorizzarlo, orientarlo, metterlo in condizione di incidere davvero. Perché la pediatria ha bisogno di energie nuove, di menti libere, di passione e metodo, ma anche di visione e speranza". Questa visione si traduce in un appello concreto alla responsabilità formativa verso le nuove generazioni di pediatri, chiamate ad affrontare scenari clinici sempre più complessi e in continua evoluzione. Un passaggio generazionale che non può avvenire senza una revisione profonda del ruolo del pediatra e dei percorsi di crescita professionale, riflettono gli esperti. A confermare l'importanza di questa prospettiva anche Alberto G. Ugazio, professore emerito di Pediatria e consigliere della Fondazione: "La figura del pediatra - osserva - è profondamente cambiata nel tempo. Il pediatra di oggi non può più essere solo un clinico: deve diventare anche un innovatore, un comunicatore, un punto di riferimento per le famiglie e per il sistema sanitario. E quello di domani dovrà confrontarsi con tecnologie avanzate, con la medicina personalizzata, con nuovi scenari epidemiologici. Per questo è fondamentale ripensare la formazione e investire in chi oggi si affaccia alla professione: la Fondazione sarà uno strumento prezioso per accompagnare questa trasformazione con serietà e visione". La Fondazione e le persone coinvolte nel progetto intendono contribuire alla costruzione di un'ampia comunità di giovani ricercatori, favorendo sinergie, scambi e percorsi di crescita condivisi. "La medicina, e la pediatria in particolare, non può più permettersi l'isolamento - sottolinea Franca Fagioli, direttore della Clinica Pediatrica dell'università degli Studi di Torino e consigliere della Fondazione - E' solo nel lavoro di gruppo, nella condivisione dei dati, delle esperienze e delle idee che possiamo trovare soluzioni efficaci e sostenibili per i nostri piccoli pazienti. Vogliamo stimolare i giovani a lavorare insieme, a costruire network capaci di superare barriere geografiche, disciplinari e culturali. La Fondazione sarà un luogo aperto dove il sapere potrà circolare e crescere". Alla base della nascita della Fondazione c'è il sostegno convinto di un'azienda che ha scelto con responsabilità di dare un sostegno concreto al futuro della ricerca sulla salute infantile. "Abbiamo voluto contribuire alla nascita della Fondazione DicoGiovani perché crediamo che la ricerca sia l'unico vero ponte tra il presente e il futuro - dichiara l'ingegner Maurizio Acri, presidente del Gruppo Dicofarm e consigliere della Fondazione - E i bambini sono, in modo assoluto, il nostro futuro. Investire nella ricerca pediatrica significa prendersi cura delle future generazioni e costruire un mondo in cui anche le malattie oggi senza soluzione possano un giorno essere curate. Ma significa anche credere nei giovani, nella loro forza, nella loro intelligenza. Vogliamo che la Fondazione sia un laboratorio verso il futuro, un luogo dove idee, talenti e passione possano incontrarsi e generare cambiamento". Con una visione aperta, dinamica e orientata alla sostenibilità del sapere - si legge in una nota - la Fondazione DicoGiovani si propone oggi come uno snodo strategico tra formazione, ricerca e pratica clinica. Un punto di partenza, più che di arrivo, per un progetto collettivo che mette al centro i bambini, la scienza e la responsabilità di chi crede nel valore della cura. Ogni anno il comitato di responsabili scientifici della Fondazione identificherà una o più tematiche di studio e di ricerca nelle scienze pediatriche e nelle malattie infantili nell'ambito delle quali giovani di età non superiore a 40 anni, appartenenti alle scuole di specializzazione, alle università e agli istituti e ai centri di ricerca italiani, potranno proporre progetti da finanziare con il contributo della Fondazione. La selezione dei progetti destinatari dei finanziamenti, nei limiti delle risorse messe a disposizione dalla Fondazione, sarà demandata ad una apposita commissione scientifica indipendente formata da esperti riconosciuti a livello nazionale e internazionale nelle tematiche oggetto delle ricerche. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Addio a David Baltimore, premio Nobel con Dulbecco e Temin
(Adnkronos) - Il biologo statunitense David Baltimore, premio Nobel per la Medicina nel 1975 insieme a Howard Temin e Renato Dulbecco "per le loro scoperte riguardanti l'interazione tra i virus tumorali e il materiale genetico della cellula", è morto sabato 6 settembre all'età di 87 anni nella sua casa di Woods Hole, nel Massachusetts. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dalla moglie Alice Shih Huang, anche lei scienziata. Figura centrale della biologia molecolare del Novecento e per decenni una delle voci più autorevoli nei dibattiti internazionali sull'etica delle biotecnologie, nato a New York il 7 marzo 1938, Baltimore aveva scoperto la passione per la ricerca già da liceale, durante un programma estivo presso il Jackson Laboratory nel Maine. Dopo la laurea a Swarthmore College e il dottorato al Rockefeller Institute, la sua carriera decollò rapidamente: nel 1968 entrò al Massachusetts Institute of Technology (Mit) come professore di microbiologia, poi di biologia; dal 1974 lavorò al Centro per le ricerche sul cancro allo stesso Mit di Boston. Nel 1970 identificò l'enzima trascrittasi inversa, capace di riscrivere l'informazione genetica dall'Rna al Dna, smentendo il dogma allora dominante nella biologia molecolare. Questa scoperta aprì la strada alla comprensione dei retrovirus - tra cui l'Hiv - e si rivelò cruciale nello studio del cancro e nello sviluppo di terapie antivirali. Per questo lavoro condivise il Nobel con Temin e Dulbecco. Ma la grandezza di Baltimore andò oltre il banco del laboratorio. Negli anni '70 fu tra i primi a lanciare l'allarme sui rischi legati al Dna ricombinante, promuovendo nel 1975 la storica Conferenza di Asilomar che pose le basi per un sistema di autoregolamentazione della ricerca genetica. Più tardi avrebbe avuto un ruolo simile anche nel dibattito contemporaneo sulla tecnologia Crispr e sull'editing genetico umano. Non temette mai di prendere posizione su temi scottanti: dalla guerra in Vietnam, contro cui manifestò pubblicamente, alla battaglia per un'efficace risposta scientifica e governativa all'epidemia di Aids. Nel 1996 fu chiamato a guidare la commissione federale per lo sviluppo di un vaccino contro l'Hiv. Baltimore fu anche presidente della Rockefeller University (1990-1991) e, successivamente, del California Institute of Technology (Caltech) dal 1997 al 2006, dove guidò una storica raccolta fondi da oltre 1 miliardo di dollari e consolidò la leadership dell'istituto nel campo delle scienze biologiche. Alla fine del suo mandato fu nominato President Emeritus e Robert Andrews Millikan Professor of Biology. La sua carriera non fu priva di ostacoli: fu coinvolto, suo malgrado, in una lunga controversia legata a un caso di presunta frode scientifica di un collega. Pur se completamente scagionato dopo anni di indagini, la vicenda mise in evidenza il ruolo centrale - e a volte politicamente scomodo - che Baltimore ricopriva nella comunità scientifica. Nonostante i riconoscimenti (oltre al Nobel, ricevette la National Medal of Science nel 1999, il Warren Alpert Foundation Prize, ed era membro della National Academy of Sciences), Baltimore continuò fino alla fine a definirsi "un biologo di laboratorio", fedele al metodo scientifico e alla ricerca quotidiana, fatta - come diceva - "di tentativi ripetitivi, errori continui, e idee che sopravvivono al fallimento". Dopo il ritiro ufficiale dal laboratorio nel 2019, restò attivo nel mondo della ricerca e dell'imprenditoria biotech, contribuendo alla fondazione di aziende come Calimmune e Immune Design, impegnate nella lotta contro l'Hiv e nel rafforzamento del sistema immunitario. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)









