"L’Oms ignora la riduzione del danno nel contrasto al tabagismo". Mohre chiede un approccio moderno

(Adnkronos) - Le nuove linee guida dell’OMS sulla cessazione del fumo, pubblicate nel luglio 2024, sono "scientificamente incomplete" e "già superate": è questo il duro giudizio dell’Osservatorio della riduzione del rischio in medicina (MOHRE), che torna a farsi sentire alla vigilia della Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio. Secondo il board scientifico dell’Osservatorio, le raccomandazioni dell’OMS, pur valorizzando approcci farmacologici e comportamentali per smettere di fumare, ignorano totalmente la strategia della riduzione del danno. "È paradossale che l’OMS citi selettivamente numerose revisioni Cochrane fino al 2023 ma ignori quelle sulle sigarette elettroniche pubblicate nello stesso periodo", denuncia il professor Fabio Beatrice, direttore scientifico di MOHRE. "È una mancanza grave, soprattutto considerando che la stessa OMS riconosce l’efficacia della nicotina nei processi di cessazione". Le linee guida citano terapie sostitutive (NRT), vareniclina, bupropione e citisina, ma non affrontano in modo chiaro la distinzione tra combustione e dipendenza da nicotina. Un limite che, secondo MOHRE, impedisce di considerare alternative meno dannose per i fumatori cronici, come dispositivi a rischio ridotto. In un mondo in cui oltre il 60% degli 1,25 miliardi di fumatori desidera smettere, ma il 70% non ha accesso a servizi adeguati, le raccomandazioni OMS rischiano di rimanere lettera morta, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito. Da qui la proposta dell’Osservatorio: ispirarsi ad iniziative come il "Sober October" britannico sull’alcol e trasformare il 31 maggio in un "No Tobacco May", un intero mese dedicato alla sensibilizzazione. "Le attuali linee guida riflettono un approccio binario – o smetti o continui – che non tiene conto di una terza via: quella della riduzione del rischio, pragmatica, fondata scientificamente e più vicina alla realtà dei pazienti", afferma Johann Rossi Mason, direttore del MOHRE. Nel documento, l’OMS raccomanda anche di includere sistematicamente lo stato del tabagismo nelle cartelle cliniche elettroniche e di formare tutto il personale sanitario per fornire brevi consigli, tra 30 secondi e 3 minuti, a ogni incontro con pazienti fumatori. Indicazioni condivise da MOHRE, ma considerate insufficienti se non accompagnate da una revisione del paradigma complessivo. "Chiediamo all’OMS di riconsiderare il proprio approccio e includere tutte le evidenze scientifiche disponibili, comprese quelle sui prodotti a rischio ridotto. Solo così si può offrire una vera alternativa a chi non riesce a smettere del tutto", conclude l’Osservatorio. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute, Ferrara (Sip): "Enuresi non è un capriccio, serve nuova cultura clinica"

(Adnkronos) - "L'enuresi non è una colpa né un capriccio. E' un disturbo vero e proprio, che colpisce migliaia di bambini in Italia e che, ancora oggi, viene spesso ignorato, sottovalutato o stigmatizzato. Serve una nuova cultura clinica e sociale su questo problema, perché troppo spesso i piccoli pazienti vengono lasciati soli, senza diagnosi né trattamento". Lo ha detto Pietro Ferrara, vicepresidente della Società italiana di pediatria (Sip) e responsabile del Centro per la cura dell'enuresi e dei disturbi minzionali presso il Campus Bio-Medico di Roma, intervenendo all'80° Congresso nazionale Sip, in corso a Napoli. "Il numero di bambini affetti è altissimo: oltre i 5 anni il disturbo interessa circa il 10-15% dei bambini, con conseguenze importanti anche a livello psicologico, comportamentale e sociale - ha spiegato Ferrara - Non si tratta di bambini pigri o distratti, ma di una condizione medica con basi multifattoriali, spesso legata a ritardi nella maturazione vescicale, familiarità genetica, disturbi del sonno o fattori psicologici". Secondo Ferrara, uno dei problemi principali è la scarsa consapevolezza degli adulti, che tendono ad attribuire l'enuresi a una mancanza di volontà o a problemi educativi. "In alcuni casi, anche in Italia, i bambini vengono puniti, convinti che facciano apposta. E' inaccettabile - ammonisce il pediatra - Serve invece comprensione, diagnosi tempestiva e trattamento adeguato". Si può partire dal correggere alcune abitudini quotidiane. "Bisogna limitare l'assunzione di liquidi nelle ore serali - elenca Ferrara - stabilire orari regolari per urinare durante la giornata, evitare minestre e brodi la sera, che aumentano l'apporto di sodio e calcio, e soprattutto trattare la stitichezza, che può aggravare l’enuresi". A tale proposito, ha annunciato Ferrara, la Sip si impegnerà, nei prossimi mesi, a diffondere linee guida aggiornate tra i pediatri di libera scelta, a promuovere campagne di sensibilizzazione nelle scuole e tra le famiglie e a favorire la nascita di centri specializzati su tutto il territorio nazionale. "E' ora di superare lo stigma - conclude - I bambini con enuresi hanno bisogno di essere capiti, non giudicati. E soprattutto, devono poter accedere a cure adeguate, ovunque si trovino". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ia e diagnosi precoce, congresso a Milano Marittima sulle sfide della dermatologia

(Adnkronos) - Due giorni di relazioni per affrontare i diversi temi della dermatologia, dal melanoma alle patologie infiammatorie, i nuovi approcci di medicina rigenerativa e di longevità, tutti volti con uno sguardo al domani per analizzare come le sfide e le innovazioni che si affacciano nel campo scientifico potranno migliorare la dermatologia del futuro. Saranno i focus al centro del congresso 'La dermatologia del domani: sfide e innovazioni', in programma oggi e domani, oggi e domani, a Milano Marittima. Responsabile scientifico Francesca Farnetani, professore associato di Dermatologia all'università di Modena e Reggio Emilia. "La nostra specializzazione ha subito profondi cambiamenti, al congresso - spiega all'Adnkronos Salute - parleremo delle nuove sfide e dell'impatto dell'innovazione. I focus saranno sul melanoma, ma si parlerà anche di alopecia e acne, di medicina estetica e di come integrare le cure tradizionali con i nuovi approcci che vedono coinvolte sempre di più le staminali. Parleremo inoltre di intelligenza artificiale e di come può aiutare i giovani dermatologi che potranno avere un supporto migliore nella loro attività clinica".  Tra le tematiche più rilevanti ci sarà l'ambito dell'oncologia dermatologica, con il melanoma che rappresenta un campo in continua evoluzione. "Grazie al progressivo miglioramento nell'uso della dermatoscopia e di altre metodiche diagnostiche non invasive", Farnetani evidenzia un "progressivo miglioramento della diagnosi precoce di melanoma, con una sopravvivenza stimata a 5 anni dell'87% in Italia, e contemporaneamente un'accuratezza diagnostica che porta a una riduzione delle escissioni non necessarie. In questo ambito la sfida attuale e del domani riguarda l'integrazione nel processo diagnostico con l'intelligenza artificiale, le reti neurali e la teledermatologia che potranno, integrate con il sistema diagnostico, portare i dermatologi a diagnosi di melanoma sempre più accurate sempre e sempre più precise, ricordando che dietro il processo diagnostico c'è sempre il medico". Il congresso vede il patrocinio del Comune di Cervia, della Regione Emilia Romagna e di UniMoRe. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sanità, Tajani lancia da Bergamo la Rete italiana obesità

(Adnkronos) - Un'alleanza nazionale che parte dai territori per cambiare la salute pubblica in Italia e in Europa. E' il senso della Rete italiana obesità, lanciata all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dal vicepremier Antonio Tajani insieme all'onorevole Stefano Benigni, all'eurodeputato Letizia Moratti, ai consiglieri regionali Gallera e Lobati e a numerosi protagonisti del mondo istituzionale, sanitario, accademico e civico. Un progetto senza precedenti - viene definito - nato per affrontare obesità, sovrappeso, disturbi alimentari e corretti stili di vita con una strategia integrata che unisce ospedali, medicina territoriale, scuole, sindaci, associazioni di pazienti e cittadini, farmacie, Case di comunità, e che punta sull'uso avanzato dei dati e dell’intelligenza artificiale per guidare politiche basate sull'evidenza. "La Rete italiana obesità è la risposta a una delle più grandi sfide globali del nostro tempo. L'Italia, grazie al lavoro di Forza Italia, è oggi un modello di eccellenza globale. Siamo il primo Paese al mondo con una legge in approvazione sull'obesità: oggi costruiamo un'architettura operativa, capillare, inclusiva, che parte dai territori e guarda al futuro della sanità", ha dichiarato Tajani. Dalla legge alla rete: un modello italiano per l'Europa. L'Italia è oggi pioniera grazie a una serie di risultati concreti, elenca una nota: la prima legge al mondo sull'obesità, approvata alla Camera a prima firma dell'onorevole Roberto Pella; un Fondo dedicato istituito nella legge di Bilancio 2025 grazie a un emendamento dell'onorevole Benigni; un Manifesto condiviso che verrà sottoscritto da istituzioni, Regioni, enti sanitari, associazioni di pazienti e cittadini, società scientifiche, scuole e università; una rete di centri di eccellenza ospedalieri regionali, costruita con Fiaso, in stretta connessione con i medici di famiglia, i farmacisti, gli specialisti e in accordo con le società scientifiche di riferimento come Sio; un piano per la raccolta e l'analisi strutturata dei dati clinici e sociali, integrato con strumenti di intelligenza artificiale per valutare impatto e sostenibilità in ottica Hta.  Nel suo intervento, Benigni ha annunciato la presentazione di un emendamento al cosiddetto Ddl prestazioni per istituire la cabina di regia della rete al ministero della Salute, in raccordo con Regioni, Iss, Agenas, Aifa e l'Osservatorio nazionale Obesità previsto dalla legge Pella. "Faremo appello a tutti gli attori del sistema salute per lavorare insieme a questo ambizioso progetto - ha spiegato - In accordo anche con l'onorevole Letizia Moratti coinvolgeremo anche le istituzioni europee, per costruire una rete strutturale anche a livello internazionale, grazie al contributo del nostro ministro degli Esteri. Nelle prossime settimane lancerò un Manifesto per la creazione della rete". A rafforzare il quadro normativo e operativo della rete sono intervenuti anche i consiglieri regionali della Lombardia Giulio Gallera e Jonathan Lobati, promotori di una legge regionale per la prevenzione e il contrasto all'obesità e alla promozione dei corretti stili di vita: "Con questa legge - hanno ribadito - vogliamo fare della Lombardia un modello territoriale d'avanguardia per il contrasto all'obesità e alle patologie cardio-metaboliche, fondato sulla collaborazione tra Regione, enti locali, scuole, sanità e comunità, e costituisce un esempio concreto di come le politiche regionali possano anticipare e sostenere la visione nazionale".  La Rete italiana obesità si fonda su un approccio One Health, che connette salute umana, ambientale e sociale, e promuove una trasformazione culturale nei comportamenti alimentari, nella scuola e negli ambienti urbani. "Questa rete è la prova che quando il cambiamento parte dai territori e dall'eccellenza dei nostri centri ospedalieri d'avanguardia è possibile immaginare una sanità più giusta, sostenibile ed efficace - ha aggiunto Tajani - E l'Italia è pronta a guidare questa rivoluzione in Europa e nel mondo". L'obesità è "una delle sfide sanitarie e sociali più urgenti per l'Europa, con un impatto crescente anche su bambini e adolescenti. E' tempo che l'Europa elabori un piano strutturato contro l'obesità, come ha già fatto con il cancro. Sul modello italiano introdotto da Forza Italia, sosterrò in Parlamento europeo l'adozione di una risoluzione che riconosca l'obesità come malattia cronica e promuoverò la nascita di una European Network for Cardiometabolic Health", ha concluso Moratti. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


IXPE svela i segreti delle magnetar attive: osservata per la prima volta la polarizzazione dei Raggi X

(Adnkronos) - Nel campo dell'astrofisica delle alte energie, una nuova e significativa scoperta è stata annunciata: per la prima volta, la missione Imaging X-ray Polarimetry Explorer (IXPE), frutto della collaborazione tra la NASA e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha osservato la polarizzazione dei raggi X emessi da una magnetar durante una fase di attivazione, nota come outburst. Questa osservazione, pubblicata su The Astrophysical Journal Letters in due studi distinti (uno guidato da ricercatori italiani dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF e dell'Università degli Studi di Padova, l'altro da team statunitensi), fornisce indizi senza precedenti sulla natura del campo magnetico di queste stelle e sui meccanismi che governano la produzione di radiazione ad alta energia nelle pulsar altamente magnetizzate. La protagonista di questa scoperta è la magnetar 1E 1841-045, una stella di neutroni situata all'interno dei resti della supernova Kes 73, a circa 28.000 anni luce dalla Terra. La comunità scientifica è stata sorpresa dalla sua riattivazione, avvenuta il 20 agosto 2024. Questo evento ha permesso a diversi telescopi sensibili alle alte energie, incluso IXPE, di puntare i loro strumenti verso l'oggetto celeste. IXPE, in particolare, ha colto l'opportunità di osservare la radiazione X polarizzata di una magnetar in uno stato di attività, un'impresa mai compiuta prima. La luce polarizzata si distingue dalla luce "normale" per il fatto che le sue onde elettromagnetiche oscillano su un piano preferenziale, anziché in modo disordinato. La misurazione della polarizzazione, sia in termini di grado che di direzione, offre informazioni cruciali sull'origine della luce e sull'ambiente cosmico che ha attraversato nel suo viaggio verso la Terra. 
Una stella di neutroni rappresenta il denso residuo di una stella massiccia che ha completato il suo ciclo evolutivo, collassando su se stessa. Il risultato è un nucleo estremamente compatto, con una massa paragonabile a quella del Sole, ma compressa in una sfera dal diametro di una città come Roma. Poiché le stelle di neutroni ereditano e amplificano le proprietà delle loro stelle progenitrici, come la velocità di rotazione e l'intensità del campo magnetico, esse danno origine ad alcuni dei fenomeni fisici più estremi dell'universo osservabile, offrendo opportunità uniche per studiare condizioni impossibili da replicare in laboratorio. Di seguito il video della NASA  
Le magnetar, in particolare, sono stelle di neutroni caratterizzate da campi magnetici di intensità eccezionale, rendendole tra gli oggetti più affascinanti ed enigmatici. Quando una di queste stelle si attiva, può rilasciare un'energia fino a mille volte superiore a quella normalmente emessa, generando fenomeni fisici ancora più estremi. Tuttavia, i meccanismi sottostanti a queste fluttuazioni energetiche non sono ancora del tutto compresi. In questo contesto, la misurazione della luce polarizzata assume un ruolo cruciale. I dati raccolti da IXPE hanno rivelato che l'emissione di raggi X da 1E 1841-045 diventa progressivamente più polarizzata a livelli di energia più elevati, mantenendo al contempo lo stesso angolo di polarizzazione. Questo indica che le diverse componenti dell'emissione sono intrinsecamente legate e che quella a più alta energia, finora la più elusiva, è fortemente influenzata dal campo magnetico. 
Michela Rigoselli, ricercatrice dell'INAF di Milano e prima autrice dell'articolo, ha commentato: "È la prima volta che riusciamo a osservare la polarizzazione di una magnetar in stato di attività e questo ci ha permesso di vincolare i meccanismi e la geometria di emissione che si celano dietro a questi stati attivi. Ora sarà interessante osservare 1E 1841-045 una volta tornata allo stato di quiescenza per monitorare l'evoluzione delle sue proprietà polarimetriche." Questa osservazione sottolinea in modo evidente le immense potenzialità della scienza delle magnetar, che può essere ulteriormente approfondita e compresa attraverso l'applicazione della polarimetria ad alta energia. La missione IXPE, lanciata il 9 dicembre 2021 dal Kennedy Space Center della NASA, fa parte della serie Small Explorer della NASA ed è interamente dedicata allo studio dell'universo attraverso la misura della polarizzazione dei raggi X. A bordo, tre telescopi sono equipaggiati con rivelatori finanziati dall'ASI e sviluppati da un team di scienziati dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell'INAF, con il supporto industriale di Ohb-Italia, confermando l'eccellenza della collaborazione scientifica internazionale in questo campo.   ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Disney Plus lancia programmi fedeltà con sconti, omaggi e concorsi settimanali

(Adnkronos) - Nel panorama sempre più affollato delle piattaforme di streaming, Disney Plus e Hulu puntano a rafforzare la fidelizzazione degli utenti con il lancio di nuovi programmi fedeltà denominati Perks. L’obiettivo è chiaro: differenziarsi dalla concorrenza offrendo vantaggi esclusivi che vadano oltre il semplice accesso ai contenuti audiovisivi. Il programma Perks di Disney Plus è già attivo negli Stati Uniti, mentre una distribuzione internazionale è prevista nei prossimi mesi. Tra le promozioni attualmente disponibili per gli abbonati figurano sei mesi gratuiti di abbonamento a DashPass, il servizio di consegna premium di DoorDash, sconti per soggiorni a Walt Disney World, offerte promozionali su prodotti Adidas e Funko, e una serie di concorsi a rotazione che verranno aggiornati regolarmente. Anche Hulu si prepara a introdurre il proprio programma fedeltà, la cui partenza è fissata per il 2 giugno. Sebbene i dettagli completi non siano ancora stati resi noti, è stato anticipato che il programma includerà partnership con aziende come Microsoft, Pure Green e LG. I vantaggi saranno distribuiti settimanalmente per tutta l’estate, con la promessa di offerte costantemente rinnovate. Gli utenti non dovranno compiere alcuna azione particolare per usufruire dei vantaggi: sarà sufficiente essere abbonati a uno dei due servizi. Chi sottoscrive uno dei piani combinati che includono sia Disney Plus che Hulu potrà accedere automaticamente a entrambe le iniziative. Il programma Perks non è una novità assoluta per Disney Plus: una versione iniziale era già stata sperimentata lo scorso anno, offrendo un numero limitato di concorsi e accessi anticipati a biglietti per eventi selezionati. Tuttavia, l’attuale rilancio rappresenta un’evoluzione significativa. Secondo quanto dichiarato da Disney, si tratta ora di un’offerta strutturata e permanente, con vantaggi che mirano a creare un’esperienza di abbonamento più ricca e continuativa. La strategia riflette una tendenza crescente nel settore dell’intrattenimento digitale, dove le piattaforme cercano nuovi modi per mantenere attivi gli abbonamenti, in un contesto di crescente volatilità degli utenti e concorrenza serrata tra servizi.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Instagram, basta foto quadrate: arriva un nuovo formato

(Adnkronos) - Instagram ha introdotto una modifica significativa al modo in cui vengono visualizzate le foto caricate sulla piattaforma: ora è ufficialmente supportato il formato 3:4, tra i più comuni nelle fotocamere degli smartphone. L’annuncio è stato dato direttamente dal responsabile dell’app, Adam Mosseri, attraverso un post su Threads, dove ha sottolineato che “quasi tutte le fotocamere degli smartphone utilizzano per impostazione predefinita il formato 3:4”. Con questo aggiornamento, le immagini verranno mostrate esattamente come sono state scattate, senza ritagli né adattamenti forzati al feed. Il formato 3:4, tipicamente più allungato in verticale rispetto al già supportato 4:5, consente una riproduzione più fedele della fotografia originale. Finora, le immagini in questo formato venivano automaticamente tagliate ai bordi per adattarsi al layout visivo dell’app, riducendo così la porzione di foto effettivamente visibile. Con il nuovo aggiornamento, invece, l’intera inquadratura resta intatta, migliorando l’esperienza sia per i fotografi che per chi consuma contenuti in mobilità. La novità riguarda sia i post con singole immagini sia le gallerie fotografiche a carosello, ampliando le possibilità espressive per chi utilizza Instagram come diario visivo o vetrina professionale. Resta comunque la possibilità di caricare immagini in formato quadrato o 4:5, offrendo così una maggiore flessibilità nella scelta del taglio ideale. Questa evoluzione segue un’altra modifica introdotta all’inizio dell’anno, quando Instagram ha aggiornato la visualizzazione della griglia profilo, passando da miniature quadrate a rettangolari. Una scelta coerente con l’evoluzione delle abitudini degli utenti, sempre più orientati verso contenuti verticali, sia per le immagini che per i video. Con l’integrazione del supporto nativo al formato 3:4, Instagram conferma la propria attenzione all’esperienza visiva e alla fedeltà dei contenuti, adattandosi alle tecnologie attuali e alle esigenze degli utenti che prediligono dispositivi mobili per creare e condividere immagini. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Legge su epilessia, Sin e Lice confermano "attenzione costante all’iter"

(Adnkronos) - La Società italiana di neurologia (Sin) e la Lega italiana contro l’epilessia (Lice) intendono ribadire la propria vicinanza alle persone con epilessia e rassicurarle circa la propria costante attenzione di società medico-scientifiche all’iter parlamentare del Disegno di Legge n. 898 - Disposizioni per la tutela delle persone affette da epilessia - tuttora in discussione presso la 10a Commissione Permanente del Senato della Repubblica. Sin e la Lice - informa una nota - hanno seguito "con sollecitudine e impegno ogni fase del dibattito parlamentare, rapportandosi anche direttamente con le figure istituzionali preposte". Attualmente la discussione parlamentare è arenata nell’attesa della presentazione, da parte del ministero della Salute, della relazione tecnica da tempo richiesta da parte della Commissione Bilancio.  Sin e Lice, da sempre impegnate sia nella formazione di specialisti in ambito epilettologico che di stimolo e sostegno alla ricerca scientifica in questo campo, sottolineano che "hanno a cuore anche la tutela dei diritti delle persone con epilessia, sempre ricordando che chi ne soffre può andare incontro a stigma e discriminazione sociale". L’auspicio condiviso è "l’approvazione sollecita di un Disegno di Legge rispettoso delle Linee Guida internazionali e nazionali riguardo l’epilessia e nel contempo dei diritti fondamentali della persona, come atteso anche nelle richieste specificamente formulate dall’Organizzazione mondiale della sanità agli Stati membri nel maggio 2022, con la promulgazione del Piano d’azione globale per l’epilessia e gli altri disturbi neurologici (Igap)". A firmare la nota sono: Alessandro Padovani, presidente Sin; Angelo Labate, coordinatore del Gruppo di studio Epilessia Sin; Carlo Andrea Galimberti, presidente Lice e Oriano Mecarelli, presidente Fondazione Epilessia Lice. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Honor 400, recensione dello smartphone che anima le foto

(Adnkronos) - Il nuovo Honor 400 5G rappresenta l’ultima proposta della serie numerica del marchio cinese. Posizionandosi in una fascia di prezzo intermedia, con un listino a partire da 499 euro per la versione da 256 GB, si pone in diretta competizione con dispositivi consolidati come Samsung Galaxy A56, Google Pixel 9a e iPhone 16e. Una sfida ambiziosa che Honor affronta attraverso una combinazione di contenimento dei costi e scelte mirate per offrire prestazioni adeguate in alcuni settori e compromessi in altri. Dal punto di vista estetico, il design del dispositivo è caratterizzato da linee moderne e superfici piatte, sia sul fronte che sul retro, con bordi anch’essi piatti. L’elemento più riconoscibile è l’isola della fotocamera posteriore, dal profilo trapezoidale con angoli arrotondati, che racchiude due ampi sensori disposti verticalmente e un flash LED. Con un peso di 184 grammi e uno schermo AMOLED da 6,55 pollici, il telefono risulta ben bilanciato e gradevole da tenere in mano. Lo schermo si distingue per luminosità e vivacità cromatica: la misurazione in laboratorio ha registrato una luminosità massima di circa 1600 nit, rendendolo ben leggibile anche in ambienti molto illuminati. Ottima anche la resa cromatica, con una calibrazione accurata già in fabbrica. Il lettore di impronte è posto sotto il display, basato su tecnologia ottica, e svolge il suo compito in modo soddisfacente, seppur meno reattivo dei sensori ultrasonici.  Il comparto fotografico principale si affida a un sensore da 200 megapixel con apertura f/1.9 e una dimensione di 1/1.4”, supportato da una fotocamera ultra-grandangolare da 12 megapixel. Le immagini catturate dalla fotocamera principale risultano dettagliate, con una buona gamma dinamica e colori fedeli. L’assenza di un teleobiettivo è parzialmente compensata dai ritagli a 2x effettuati dal sensore principale, che, grazie all’elevata risoluzione, mantengono un livello qualitativo discreto. Meno convincente la fotocamera ultra-grandangolare, che mostra una certa perdita di dettaglio, mentre la fotocamera frontale da 50 megapixel si comporta bene, offrendo selfie nitidi e ben contrastati. Sul fronte video, i risultati sono più modesti: le clip registrate soffrono di una gestione poco coerente dell’esposizione e colori talvolta innaturali, sebbene la stabilizzazione sia nella media. Il processore scelto per l’Honor 400 5G è lo Snapdragon 7 Gen 3, abbinato a 8 GB di RAM. Le prestazioni nei benchmark sono inferiori a quelle offerte dai diretti concorrenti, come il Pixel 9a e il Galaxy A56, ma il dispositivo riesce comunque a gestire senza difficoltà le attività quotidiane e anche giochi moderatamente impegnativi, grazie a un comparto grafico che supera quello del Galaxy A56. In ambito software, il sistema operativo MagicOS 9, basato su Android 15, include alcune funzioni di intelligenza artificiale ereditate dai modelli flagship, come la traduzione in tempo reale e l’editing automatico di immagini. Una delle caratteristiche più interessanti è la promessa di aggiornamenti del sistema operativo fino a sei anni, equiparabile all’offerta Samsung nella stessa fascia. Il telefono integra una batteria da 5300 mAh. La ricarica rapida da 66W consente di passare da zero a cento in circa 45 minuti, un risultato molto competitivo. L’assenza della ricarica wireless resta però un limite innegabile. Il comparto audio si difende bene, grazie a un sistema stereo con buona potenza e distorsioni ridotte anche a volume elevato. L’assenza del jack da 3,5 mm obbliga l’uso di cuffie wireless o adattatori. Il feedback aptico, infine, è deciso e ben calibrato, migliorando la qualità percepita nelle interazioni quotidiane. Ciò che distingue davvero la serie 400, proposta anche con un modello Pro, è la presenza di alcune funzioni di intelligenza artificiale che addirittura debuttano su questo smartphone: è il caso di Image to Video, integrata nell’app Galleria: selezionando una fotografia, l’intelligenza artificiale è in grado di generare brevi video animati, facendo muovere elementi della scena come persone, veicoli o sfondi statici. È una tecnologia pensata per l’intrattenimento e l’effetto emozionale, che può trasformare semplici scatti in contenuti dinamici con un alto impatto visivo. Il servizio, realizzato da Google, sarà gratis per i primi due mesi, con dieci utilizzi al giorno. In futuro, la funzione arriverà anche su altri smartphone e a pagamento nel pacchetto Gemini, ma è innegabile che l'effetto "novità", questa serie, se l'è accaparrato. L’IA a bordo dell’Honor 400 Series non è solo un’etichetta di marketing, ma un insieme di strumenti concreti e ben integrati che migliorano l’usabilità quotidiana, portando alcune funzioni tipicamente riservate ai dispositivi di fascia alta anche in questo segmento di prezzo. La funzione Magic Portal, ad esempio, consente di selezionare rapidamente immagini o testi e trascinarli verso altre applicazioni compatibili in maniera intelligente, riducendo i passaggi necessari per compiere operazioni comuni come condividere file o effettuare ricerche contestuali. Si tratta di un’integrazione che punta a rendere più fluido l’utilizzo quotidiano del dispositivo. Tra le opzioni più avanzate spicca la traduzione simultanea di testo e audio, una funzionalità utile in contesti internazionali o educativi, capace di interpretare contenuti multilingue in tempo reale. A questa si aggiungono strumenti di assistenza alla scrittura, suggerimenti contestuali per migliorare la formulazione di messaggi o e-mail e la generazione automatica di sottotitoli, utile per video, brani musicali o contenuti audiovisivi generici. Degna di nota anche la funzione di riconoscimento dei contenuti multimediali sospetti, che sfrutta l’IA per rilevare potenziali deepfake o tentativi di spam tramite videochiamate e messaggi vocali, contribuendo a una maggiore sicurezza nella comunicazione. Infine, sempre in ambito fotografico, l'IA può migliorare gli scatti con lo zoom in maniera considerevole, ricostruendo la foto con risultati spesso sorprendenti. L’Honor 400 5G è uno smartphone che cerca di ritagliarsi uno spazio in un segmento estremamente competitivo. Il suo punto di forza principale è il display AMOLED di alta qualità, affiancato da una fotocamera principale da 200 MP che si comporta sorprendentemente bene. Il design è curato e la promessa di sei anni di aggiornamenti software rappresenta un impegno notevole da parte dell’azienda. Le funzioni IA, ereditate dai dispositivi di fascia alta dell'azienda, sono effettivamente molte e utili, con il potenziale di rivelarsi davvero utili nella vita quotidiana. Le prestazioni non spiccano rispetto ai rivali, l’autonomia è inferiore alle aspettative e l’assenza di ricarica wireless potrebbe scoraggiare alcuni utenti: ma considerando il prezzo di listino, l’Honor 400 5G rappresenta un’alternativa da considerare per chi cerca un dispositivo solido e moderno. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Motorola, rinnova gamma Moto G, ancora più resistenti e colorati

(Adnkronos) - E' all'insegna del colore, con una vivace palette Pantone, e della resistenza, con requisiti che rispettano le impegnative specifiche militari, la nuova generazione di dispositivi moto g, presentata da Motorola. Al top si posiziona il modello moto g86 power 5G che si contraddistingue per la batteria da 6720 mAh con 53 ore di autonomia, la batteria più grande mai realizzata da Motorola. In caso di necessità peraltro la ricarica TurboPower da 30 W permette di recuperare l'autonomia necessaria in soli 30 minuti. La potente batteria è accompagnata dal processore MediaTek Dimensity 7300, ancora più veloce della generazione precedente, e da 8 GB di RAM, espandibili fino a 24 GB con RAM Boost. Lo spazio di archiviazione può arrivare a 512 GB. Il modello è chiaramente pensato per chi vive esperienze all'aria aperta offrendo certificazioni IP68 e IP69 che garantiscono protezione da pioggia, polvere, sporco, sabbia e acqua ad alta pressione, inclusa l'immersione fino a 1,5 metri di acqua dolce per un massimo di 30 minuti. Ma il g86 power 5G può anche resistere a temperature estreme, variazioni di pressione, altitudini e cadute mentre il display Super HD pOLED da 6,67" da graffi e cadute, questo dispositivo è dotato anche di Corning Gorilla Glass 7i resistente ai danni. Peraltro lo schermo offre 4500 nit di picco di luminosità, rendendolo 2,8 volte più luminoso della generazione precedente. A contraddistinguere il modello è anche la sua finitura premium e le opzioni di colore curate da Pantone, tra cui Cosmic Sky, Chrysanthemum, Golden Cypress e Spellbound. Completano la gamma rinnovata il moto g86 5G, che presenta un design ultrasottile e leggero con il display più luminoso della sua categoria e un sistema di fotocamere Sony LYTIA 600 da 50MP potenziato dalla moto ai, e il moto g56 5G, alimentato dal processore MediaTek Dimensity 7060 (6nm) con tecnologia HyperEngine Gaming per prestazioni veloci sia per i giochi che per visualizzare film in streaming o chattare in video. Moto g56 5g è disponibile da oggi nel taglio di memoria 8/256GB a 269euro mentre moto g86 5g sarà disponibile nello stesso taglio di memoria da metà giugno al prezzo di 349 euro. Arriverà a luglio infine, moto g86 power 5g che nel taglio di memoria 8/512GB sarà offerto a 399 euro. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)