Glioblastoma, anticorpo rallenta progressione e riduce iperattività cerebrale

(Adnkronos) - Un team internazionale guidato da Fabio Mammano, docente al Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'università di Padova e associato con incarico di ricerca all'Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibbc), ha sviluppato una nuova terapia monoclonale che si è dimostrata efficace nel rallentare la crescita del tumore. Oltre a ostacolare la progressione del cancro, il nuovo anticorpo sperimentale riduce anche l'iperattività neuronale causata dal glioblastoma, una condizione spesso associata a crisi epilettiche. I risultati sono pubblicati su 'Cell Communication and Signaling'. Il glioblastoma è un tumore notoriamente difficile da trattare, spiegano da UniPd e Cnr. Nello studio gli scienziati hanno mirato a un bersaglio molecolare preciso: i canali emisomici delle connessine, che nei tumori sono iperattivi e rilasciano segnali pro-tumorali come l'Atp (una molecola energetica essenziale per la crescita e la proliferazione delle cellule) e il glutammato. Utilizzando colture cellulari derivate da pazienti e un modello murino rappresentativo della malattia, i ricercatori hanno testato un anticorpo monoclonale chiamato abEC1.1, in grado di bloccare selettivamente alcune connessine (Cx26, Cx30 e Cx32). Questi i risultati, riassume una nota: riduzione della migrazione e dell'invasività delle cellule tumorali; inibizione del rilascio di Atp e glutammato; riduzione significativa del volume tumorale e aumento della sopravvivenza nei topi; normalizzazione dell'attività sinaptica anomala indotta dal tumore. L'anticorpo è stato somministrato sia come proteina purificata sia tramite terapia genica con vettori virali Aav (virus adeno-associati), una modalità che come evidenziano gli autori potrebbe consentire effetti terapeutici duraturi con una sola somministrazione. Lo studio rafforza l'idea che i canali emisomici delle connessine siano un bersaglio farmacologico promettente per il trattamento del glioblastoma. La tecnologia sviluppata è oggetto di brevetto in contitolarità tra università di Padova, Cnr, università degli Studi di Milano e ShanghaiTech University. "E' la prima volta che un anticorpo terapeutico si dimostra capace di contrastare contemporaneamente la crescita del glioblastoma e l'iperattività neuronale che il tumore induce nei tessuti circostanti", afferma Mammano. "Questo approccio apre la strada a nuove strategie terapeutiche che mirano non solo alle cellule tumorali, ma anche alle loro interazioni patologiche con l'ambiente cerebrale", prospetta lo scienziato. "Con questo studio abbiamo chiaramente evidenziato l'importanza di contrastare specificamente i componenti molecolari che attivano e rafforzano la comunicazione tra le cellule tumorali e il tessuto circostante, alimentando la proliferazione incontrollata del glioblastoma", aggiunge Daniela Marazziti, ricercatrice del Cnr-Ibbc e coautrice del lavoro. Il lavoro è stato condotto in collaborazione con istituzioni accademiche in Italia e Cina ed è stata finanziata da ministero dell'Università e della Ricerca, Fondazione Cariparo, Fondazione Giovanni Celeghin, ShanghaiTech University e Fondazione Umberto Veronesi. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


IFA 2025: successo globale per l'innovazione e la tecnologia a Berlino

(Adnkronos) - L'edizione 2025 di IFA, il più grande evento al mondo per l'elettronica di consumo e per la casa, si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo condiviso dagli organizzatori. Dopo due giornate dedicate ai media e cinque intensive giornate di fiera, l'evento ha confermato in modo significativo il suo ruolo di fiera leader globale, registrando la partecipazione di oltre 1.900 espositori provenienti da 49 Paesi e accogliendo 220.000 visitatori. IFA Berlino ha dettato nuovamente il ritmo per l'industria nel 2025, evidenziando in modo deciso i trend dell'immediato futuro in modo netto su home e consumer tech, intelligenza artificiale applicata alla vita di tutti i giorni, robotica, smart home, gaming e content creation. Sull'area espositiva di oltre 190.000 metri quadrati sono stati presentati centinaia di nuovi prodotti e anteprime mondiali. Un momento di rilievo è stato il IFA Innovation Awards: il nuovo programma ha superato le aspettative con oltre 500 iscrizioni. Numerosi brand hanno utilizzato IFA come vetrina per i propri lanci globali, a sottolineare l'importanza della fiera come palcoscenico per le innovazioni di mercato.  La fiera ha notevolmente ampliato la sua influenza mediatica internazionale, registrando un aumento del 16% nel numero delle conferenze stampa. Parallelamente, il programma è cresciuto con un numero significativamente maggiore di keynote e relatori di alto profilo. Le nuove conferenze del venerdì pomeriggio hanno destato particolare interesse, attirando un numero di visitatori superiore del 50% rispetto al 2024. IFA ha inoltre fissato nuovi standard per la comunità dei creator: l'iniziativa Creator Hub ha attirato oltre 1.200 influencer e content creator, segnando un aumento di oltre il 50%. La fiera si è così consolidata come una piattaforma essenziale per produttori di contenuti, live streaming e divulgatori digitali. Anche nuovi e affermati format, come il Beauty Hub, il Communication & Connectivity Areas e il Mobility Track, hanno riscosso successo grazie a un'offerta curata e a esperienze interattive. L'IFA Sommergarten si è confermato un'attrazione di successo, specialmente per le giovani generazioni e le famiglie, come dimostrato dagli eventi sold-out, tra cui il concerto di Ikkimel & Friends con circa 10.000 partecipanti e l'intervento del duo podcast Fest & Flauschig.  "IFA 2025 ha dimostrato ancora una volta quanto siano strettamente legati oggi tecnologia, commercio e cultura. Siamo orgogliosi che IFA sia tornata a essere il luogo d'incontro per il mondo della tecnologia internazionale e che stiamo definendo nuovi standard per la cooperazione internazionale", ha affermato Leif Lindner, CEO di IFA Management GmbH. "IFA costruisce ponti e rappresenta innovazione, connettività, networking e cosmopolitismo. È proprio questo che la rende così attraente per espositori, visitatori e politici. Il fatto che numerosi espositori abbiano già confermato la loro partecipazione per il 2026 conferma che il nuovo concept di IFA sta funzionando". 
Anche Dr. Sara Warneke, Amministratore Delegato di GFU Consumer & Home Electronics GmbH, ha aggiunto: "IFA 2025 dimostra in modo impressionante il potere dell'innovazione: da tecnologie che semplificano la nostra vita quotidiana a idee che plasmano il nostro futuro. Grazie alla nostra forte partnership con Clarion e all'enorme impegno del team di gestione di IFA, è stato avviato negli ultimi anni un processo di trasformazione che è chiaramente visibile e percepibile in tutto il quartiere fieristico. Per l'industria globale dell'elettronica di consumo e per la casa, IFA è e rimane il luogo d'incontro più importante dell'anno". IFA 2026 ha già confermato la partecipazione di colossi del settore come LG Electronics, TCL e Vestel, sottolineando la fiducia dell'industria nel concetto di successo della fiera. La prossima edizione si terrà dal 4 all'8 settembre 2026 presso il polo fieristico di Berlino. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sostenibilità, Il 'bosco del Molino': la 'strada' verso la farina Co2 free di Agugiaro & Figna

(Adnkronos) - Un bosco di 18.000 alberi, 13 ettari, impiantato accanto a un molino. L'attività industriale di produzione di farina di grano tenero alimentata esclusivamente con energia rinnovabile. Stop alla plastica in azienda. Sono le tante misure, 'piccole', come ama definirle il suo presidente Giorgio Agugiaro, messe in campo da uno dei big player nella produzione di farina di grano tenero, Agugiaro & Figna Molini, sulla strada verso la sostenibilità e il rispetto dell'ambiente. Perché, spiega Agugiaro intervistato da Adnkronos/Labitalia a margine del Bufala Fest a Napoli di cui l'azienda è stata main sponsor, "se ognuno fa il proprio piccolo pezzo su questa strada, poi con tanti pezzi messi insieme i risultati si raggiungono. Ma si deve agire, non solo predicare, partendo dal quotidiano".  E il quotidiano di Agugiaro & Figna è fatto di tradizione e innovazione. "L'azienda -spiega Agugiaro- nasce il primo maggio del 2003 dalla fusione di due aziende con una storia antica, la Molini Agugiaro di Padova e la Molini Figna di Collecchio, provincia di Parma, due dinastie di mugnai. Facendo la prima trasformazione di una materia prima agricola, che è una commodity a basso valore aggiunto, siamo costretti a crescere nell'ambito della nuova economia mondiale. Da soli non riuscivamo a crescere come volevamo, oggi invece maciniamo 300.000 tonnellate di grano tenero l'anno e abbiamo, suddivisi su tre stabilimenti, uno nel Veneto, uno in Emilia e uno in Umbria, 180 dipendenti. Abbiamo raggiunto un fatturato di 170 milioni negli anni in cui il prezzo del grano è salito, 2021-2022. Oggi ci siamo attestati su qualcosa di più di 150 milioni", sottolinea.  E grande è l'attenzione dell'azienda, che ha una visione industriale ma non ha mai perso il legame con la terra, il territorio e la cultura del cibo, verso l'export. "Tra il 25 e il 30% della nostra produzione spiega- l'esportiamo in 60 Paesi, con un fatturato all'estero che supera i 30 milioni di euro", sottolinea. E per Agugiaro affari e fatturato non possono 'oscurare' il percorso verso la sostenibilità. "Ci siamo posti il problema della sostenibilità -spiega- quando abbiamo capito che il cambiamento climatico sta creando grossi problemi all'agricoltura nel mondo. Due anni fa il Canada perse il 30-35% del raccolto per siccità, con la pianta che era nata ma per l'assenza delle piogge la spiga non riuscì a formarsi. Nello stesso mese di agosto la Francia perse il 30-40% del raccolto per eccesso di piogge, con le trebbie che non riuscirono ad entrare in campo, il grano marcì e quando riuscirono ad entrare tutta la produzione finì in parte distrutta, in parte destinata all'alimentazione animale perché non era adatta alla lavorazione per fare le farine destinate all'uomo. Io faccio questo lavoro da più di 50 anni, e questa è una cosa che non avevo mai visto", sottolinea l'imprenditore.  Eventi estremi sempre più frequenti che hanno effetti disastrosi sulle coltivazioni e che hanno spinto Agugiaro & Figna a mettere in campo azioni per ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività. "Non saremo noi che cambiamo il mondo e fermiamo il cambiamento climatico, ma riteniamo che se tutti operassero in un certo modo, quantomeno questo cambiamento climatico potrebbe essere rallentato, e nella migliore dell'ipotesi, fra qualche decennio, anche fermato", sottolinea spiegando che "noi già dal 2019 adoperiamo esclusivamente energia elettrica derivante da fonti rinnovabili. Oltre ad avere un impianto fotovoltaico, che però produce una parte minima del nostra fabbisogno, abbiamo concluso un contratto con Edison per assorbire tutta l'energia che loro produrranno da un impianto che stanno costruendo in provincia di Pordenone. Noi siamo utilizzatori particolari, nel senso che utilizziamo energia per 24 ore al giorno e per 7 giorni alla settimana. Quindi siamo in grado di assorbire tutta l'energia che eventuali impianti producono", sottolinea.  Ma Agugiaro & Figna è voluta andare oltre l'uso di energia rinnovabile, con il 'Bosco del Molino', a Collecchio in provincia di Parma. "Abbiamo piantato questo bosco di 18.000 alberi, di 13 ettari, che sta crescendo vicino al nostro molino, per cui nel 2030, secondo dati scientifici rilasciati dal consorzio universitario che ci ha assistito e ha progettato questo bosco, sommando il fatto che usiamo solo energia da fonti rinnovabili e abbiamo questo bosco che abbatterà una quantità importante di Co2, diventeremo praticamente Co2 free. Tutto questo ha un costo, oggi viene apprezzato, ma non ci viene riconosciuto in termini di prezzo sulla farina, perché i consumatori apprezzano tutto questo, ma giustamente, forse anche per possibilità economiche, non sono ancora disposte a riconoscere un prezzo più alto", sottolinea Agugiaro.  Ma l'azione dell'azienda sulla strada verso la sostenibilità non si ferma solo all'uso di energia rinnovabile. "Abbiamo adeguato gli impianti con macchinari moderni, perchè evidentemente le macchine di ultima generazione nascono tutte con un consumo di energia più limitato rispetto alle macchine vecchie. Poi abbiamo lavorato sulle confezioni dei nostri prodotti cercando di abolire le parti in plastica, prediligendo i materiali più degradabili", sottolinea Agugiaro.  E ci sono anche tante piccole cose che puntano all'obiettivo finale del rispetto dell'ambiente. "Non abbiamo più -spiega Agugiaro- le bottiglie d'acqua minerale di plastica in azienda, per noi e per i nostri dipendenti, ma abbiamo la produzione di acqua con delle macchine e usiamo le caraffe di lontana memoria. E i bicchieri sono di carta biodegradabile, non abbiamo bicchieri di plastica. Mi rendo conto che è lo 0,001 per mille di quello che serve, ma se tutti lo facessero, probabilmente anche per l'uso domestico, qualcosa cambierebbe", sottolinea.  E per Agugiaro la 'ricetta' per cambiare le cose sulla sostenibilità c'è. "Io che l'utilità sarebbe il quotidiano, cioè quello che facciamo dalla mattina quando ci svegliamo alla sera quando andiamo a letto, facendo tutti quello che dovremmo fare senza estremismi, ma con molta consapevolezza. Dagli imprenditori ai cittadini, ma anche alle istituzioni. Io ho la consapevolezza di aver fatto la mia parte", conclude.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Stiga BC 700e vs GT 300e: confronto tra decespugliatore e tagliabordi a batteria

(Adnkronos) - Nel segmento degli attrezzi a batteria, Stiga ha costruito negli ultimi anni una reputazione solida, puntando su soluzioni che riescono con efficacia a coniugare potenza, autonomia e rispetto dell’ambiente. Due dei modelli più diffusi nel catalogo della casa svedese, il BC 700e e il GT 300e, rappresentano bene la varietà di approccio che il brand propone agli utenti. Stesso DNA “green”, ma due anime profondamente diverse: decespugliatore professionale e multifunzione il primo, tagliabordi leggero e immediato il secondo. In questa doppia recensione comparativa, l'obiettivo è quello di scoprire punti di forza e caratteristiche specifiche di utilizzo dei due prodotti per la manutenzione del giardino. 
BC 700e: il decespugliatore che unisce forza e precisione
 
Il BC 700e nasce sulla piattaforma ePower a 48 V e monta un motore brushless da 500 Watt, offrendo potenza costante e una maggiore efficienza energetica. Il decespugliatore arriva in confezione con albero diviso in due sezioni, impugnatura ad anello da fissare, protezione di taglio e dotazione di testine (Tap&Go e lama 3T). Il montaggio è abbastanza intuitivo: basta accoppiare le due sezioni del tubo, serrare le viti già preallineate e fissare la protezione. L’impugnatura loop è regolabile in altezza e inclinazione, e richiede un paio di minuti per trovare la posizione ideale.  L’operazione più “tecnica”, per arrivare ad utilizzare lo Stiga BC 700e, riguarda l’installazione della lama a tre denti, che richiede la chiave in dotazione e un minimo di attenzione alla corretta posizione del distanziale. Nel complesso, in 15–20 minuti il decespugliatore è pronto, senza necessità di attrezzi particolari oltre a quelli già forniti.  Il decespugliatore da 48 V nasce per affrontare lavori mediamente impegnativi, ed è progettato per essere usato con le batterie ePower da 4,0 Ah (compatibili anche altri amperaggi della gamma STIGA). Con questa configurazione si arriva a circa 50–60 minuti di lavoro continuo con testina a filo, un valore che può ridursi se si utilizza la lama a tre denti su erba alta o rovi, poiché naturalmente lo sforzo richiesto al motore aumenta. L’aspetto positivo è la costanza di erogazione: il brushless da 500 W mantiene prestazioni uniformi fino alla scarica completa, evitando cali improvvisi di potenza. Per chi ha aree molto estese, la strategia migliore è dotarsi di una seconda batteria, così da coprire agevolmente anche sessioni più lunghe e giardini più "impegnativi". 
Il BC 700e con motore brushless è progettato per contenere vibrazioni e rumore, specialmente rispetto a un analogo modello a scoppio. In condizioni normali di utilizzo, la rumorosità percepita si attesta attorno ai 94–96 dB(A), un valore tipico per la categoria. Non siamo di fronte a un attrezzo “silenzioso” in senso stretto, ma la differenza rispetto a un decespugliatore tradizionale è evidente: il tono del motore è più “pulito”, senza scoppiettii, e l’assenza di emissioni gassose aumenta il comfort complessivo. L’uso di cuffie o inserti auricolari resta consigliato, soprattutto per sessioni lunghe, ma l’esperienza acustica è sensibilmente meno invasiva.   Il dispositivo Stiga è uno strumento pensato per lavori di una certa intensità, e lo si percepisce nell’impostazione ergonomica. L’impugnatura ad anello regolabile permette di personalizzare la presa e di lavorare con buona precisione attorno a ostacoli, piante e recinzioni. Il peso (circa 4,5 kg senza batteria) è ben distribuito e può essere scaricato sulla spalla grazie alla bretella in dotazione: un dettaglio che fa la differenza nelle sessioni più lunghe. L’asta solida trasmette stabilità, e la doppia possibilità di taglio (filo o lama) conferisce al BC 700e un carattere polivalente. È meno “snello” del GT 300e, ma offre un senso di controllo sicuro anche su terreni irregolari. Il BC 700e è dunque l’attrezzo per chi vuole un compagno versatile, capace di muoversi in giardini complessi con ostacoli, siepi e piante ornamentali, senza rinunciare a spingersi anche oltre il semplice “taglio di rifinitura”. Autonomia, ergonomia e solidità lo rendono adatto sia agli appassionati esigenti sia a chi svolge manutenzione frequente di aree verdi di dimensioni medio-grandi. 
GT 300e: il rifinitore quotidiano
 
Il GT 300e, invece, si colloca in un segmento differente. Parliamo di un tagliabordi leggero da 40 V, ottenuti grazie al sistema a doppia batteria da 20 V. Con un peso che scende sotto i 3 kg senza batterie, asta telescopica, testina a filo da 30 cm e funzione di rotazione della testa per il taglio verticale, questo modello punta tutto sulla comodità d’uso e sulla rapidità di intervento.  Il tagliabordi si distingue per un montaggio ancora più rapido e semplificato. Il tubo telescopico si regola con un sistema a scatto, la protezione in plastica si avvita con una singola vite e l’impugnatura ad anello si blocca senza difficoltà. La testina è già montata e il filo è pre-caricato: non serve alcuna operazione complessa. Il plus del supporto a parete/ricarica lo rende quasi un “plug & play” del giardinaggio: basta collegarlo, appenderlo e il GT 300e è sempre pronto. In meno di 10 minuti dall’apertura della scatola è operativo. 
Il GT 300e lavora con due batterie ePower da 20 V inserite in parallelo. L’autonomia media, con le batterie standard da 2,0 Ah in dotazione nei kit più comuni, si aggira sui 35–45 minuti di uso reale: più che sufficienti per rifinire vialetti, bordi e aiuole di un giardino domestico di piccole o medie dimensioni. La richiesta energetica è inferiore rispetto a un decespugliatore, quindi i consumi restano contenuti. In più, il sistema di ricarica a parete consente di riporre e ricaricare le batterie in un unico gesto, garantendo di avere sempre lo strumento pronto. Per chi desidera coprire aree più grandi, sono disponibili batterie da 4,0 Ah, che possono quasi raddoppiare i tempi di lavoro.  Per potenza e dimensioni ridotte, il dispositivo Stiga si colloca su una soglia acustica inferiore: siamo attorno agli 88–90 dB(A). Il rumore prodotto è meno intenso e meno penetrante, adatto anche a contesti domestici o condominiali, dove l’impatto sonoro può fare la differenza. L’assenza di vibrazioni marcate e il peso ridotto rendono l’esperienza di taglio più “soft”, con un livello di comfort che consente di lavorare anche senza protezioni acustiche, sebbene l’uso rimanga raccomandato in ottica di sicurezza. ll GT 300e si muove su un registro completamente diverso. Con meno di 3 kg di peso, asta telescopica regolabile e testina girevole per passare dal taglio orizzontale alla bordatura verticale, il GT 300e si distingue per maneggevolezza e facilità di utilizzo. È l’attrezzo che si impugna e si utilizza senza troppa preparazione, ideale anche per chi non ha grande esperienza. La leggerezza riduce lo sforzo fisico e rende agevoli i movimenti di polso, anche durante lavori di rifinitura dettagliata lungo vialetti o aiuole. Non richiede bretelle né supporti aggiuntivi: è concepito per la massima semplicità. 
Pensato per giardini domestici e lavori di finitura, il GT 300e si dimostra ideale quando l’obiettivo è rifinire bordi, vialetti e aiuole senza fatica, con un design intuitivo e adatto a ogni tipo di utente. Un plus significativo è la base di ricarica a parete, che diventa anche sistema di stoccaggio ordinato, garantendo di avere lo strumento sempre pronto.  In definitiva, BC 700e e GT 300e non si escludono: si completano. Il primo presidia i lavori “strutturali” — sfalcio impegnativo, erba alta, rovi, aree ampie o irregolari — garantendo potenza, stabilità e continuità d’erogazione. Il secondo “cuce” i dettagli: bordature rapide, vialetti, rifiniture attorno ad aiuole e arredi, dove leggerezza e immediatezza fanno la differenza. In un ciclo di manutenzione ben organizzato, GT 300e diventa il gesto settimanale (pochi minuti, zero fatica), mentre BC 700e è l’intervento periodico che ristabilisce l’ordine quando la vegetazione cresce o il terreno chiede decisione. La complementarità è soprattutto operativa: pur nascendo entrambi nell’ecosistema Stiga, lavorano su piattaforme di tensione diverse e rispondono a bisogni differenti. Guardando al risultato, però, il vantaggio è unico: meno tempo perso, più qualità di taglio, minore stress fisico e una manutenzione del verde più fluida e prevedibile. Per chi gestisce un giardino domestico evoluto (o piccoli spazi professionali), l’accoppiata offre un set completo: velocità e precisione dove serve, forza e autonomia quando serve. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In Europa aumentano suicidi, psichiatra Pompili: "Italia ha tassi più bassi ma serve più cultura"

(Adnkronos) - Tornano a crescere i suicidi in Europa: nel 2021 il suicidio ha rappresentato il 18,9% dei decessi tra le persone tra i 15 e i 29 anni, superando gli incidenti stradali (16,5%). "L'Italia, però, come altri Paesi dell'area del Mediterraneo, ha tassi più bassi rispetto all'Europa del Nord e dell'Est, dove sono in aumento. Nel nostro Paese registriamo un tasso di 7 suicidi ogni 100mila, con una differenza importante tra gli uomini - la maggio parte - e le donne. Sul perché nel Nord dell'Europa ci sono comportamenti suicidari più alti ci sono varie teorie: una rete sociale meno densa, il clima e le temperatura, in più anche il ruolo della religione che nei Paesi cattolici è ancora forte e impatta sullo stigma e quindi sulla scelta. Va però ricordato che per ogni suicidio ci sono 100 'sopravvissuti' che fanno i conti con la scomparsa delle persone e hanno effetti psicologici a seconda della vicinanza il numero è molto maggiore". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Maurizio Pompili, professore ordinario di Psichiatria presso Sapienza università di Roma e direttore dell'Unità operativa complessa di Psichiatria presso l'azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea di Roma, che oggi è intervenuto in videocollegamento all'evento al Senato dedicato alla Giornata mondiale della prevenzione del suicidio, promosso da Telefono Amico Italia. "Il punto centrale dal quale è fondamentale partire - spiega Pompili - è la piena consapevolezza che gli individui a rischio di suicidio, in realtà, non vorrebbero affatto morire; vorrebbero soltanto che il loro dolore mentale, diventato insopportabile, venisse alleviato. La prevenzione del suicidio, quindi, è possibile e il primo passo è riconoscere questa sofferenza e impegnarsi per alleviarla". Secondo lo specialista, un filtro importante è il lavoro sul territorio dei pediatri e medici di famiglia: "Si è visto in uno studio svolto in una piccola isola, quindi con una comunità ridotta e monitorata, che la loro formazione nella prevenzione ha un impatto sui tassi di suicidio e può fare la differenza. Ma in Italia c'è bisogno di fare cultura della prevenzione del suicidio, nelle scuole ad esempio, nei centri di aggregazione, mirando la comunicazione in base al target. Formazione e sensibilizzazione sono cruciali, perché più rendiamo gli operatori e la collettività consapevoli della problematica suicidaria, più stiamo lottando per ridurre questo fenomeno". 
In Europa quali esperienze vanno nella direzione della prevenzione? "In Germania hanno puntato a un programma per contrastare gli istinti suicidari legati alla depressione - risponde lo psichiatra - Si è visto che nelle città dove veniva svolto un programma di formazione ai medici, ai caregiver e a vari gruppi a rischio i tassi di suicidio diminuivano".  In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, grazie a Telefono Amico i monumenti di alcune città italiane si accenderanno di luce blu, il colore simbolo dell'associazione. L'organizzazione ha presentato gli ultimi dati delle richieste d'aiuto e ha rilanciato alcune richieste alla politica. "In Italia, mediamente, ogni giorno si tolgono la vita 10 persone, oltre 300 al mese. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, il fenomeno è in costante crescita: il tasso registrato negli ultimi 2 anni analizzati dall'istituto di ricerca (0,40 suicidi ogni 10mila abitanti) è il massimo osservato dal 2015", ha evidenziato Telefono Amico.  Tuttavia, l'Italia attualmente non dispone né di un piano nazionale integrato per la prevenzione del suicidio né di un sistema di monitoraggio in tempo reale. E proprio questa è la richiesta di Telefono Amico: mettere in atto azioni concrete per prevenire il fenomeno dei suicidi, a partire dall'ascolto in tutti i settori. Nello specifico, Telefono Amico Italia propone: l'istituzione di un numero di pubblica utilità 24/7 per la prevenzione del suicidio; l'avvio di un piano nazionale con azioni coordinate tra scuola, sanità, lavoro e forze dell'ordine; una campagna nazionale anti-stigma e informativa; protocolli clinici nei pronto soccorso e nei centri di salute mentale per l'identificazione precoce, la valutazione, la gestione e il follow-up delle persone affette da comportamenti suicidari, e il coinvolgimento delle realtà del Terzo settore nei tavoli decisionali in modo che possano mettere a disposizione l'ampio bagaglio esperienziale costruito in decenni di relazioni dirette con persone che hanno tentato il suicidio, che sono state attraversate da pensieri suicidari o che hanno subito dei lutti a causa del suicidio. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Al via la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori con Net

(Adnkronos) - Ai nastri di partenza l’edizione 2025 della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, l'appuntamento che ogni anno, l'ultimo venerdì di settembre, trasforma l'Europa in un grande laboratorio scientifico a cielo aperto. L'Italia si conferma cuore pulsante dell'iniziativa grazie al progetto Net - scieNcE Together 2024-2025, che si prepara ad accendere i riflettori sul futuro e sull'innovazione, portando la scienza e i suoi protagonisti a diretto contatto con il pubblico. Filo conduttore che lega le edizioni 2024 e 2025 resta la figura di Maria Skłodowska Curie, eccezionale scienziata che ha rivoluzionato il mondo della fisica e della chimica e prima donna a essere insignita di due premi Nobel. 
L'appuntamento clou che si terrà il 26 e 27 settembre a Roma, presso la Città dell’Altra Economia. Nel 'villaggio della scienza' sarà possibile incontrare ricercatrici e ricercatori, dialogare con loro e partecipare a laboratori interattivi e talk. Il Net Village sarà preceduto da una vera e propria settimana dedicata alla scienza (la Net Science Week), durante la quale sarà possibile partecipare a una serie di eventi in diversi luoghi della Capitale.   “Dopo il successo dell'edizione 2024, con 180 eventi, 1300 speaker, e oltre 21mila partecipanti al Net-Village di Roma, quest’anno Net - scieNcE Together proporrà un calendario ancora più ricco, con incontri ed eventi in circa 30 città con collegamenti anche con l’estero, in Polonia, Svezia e Francia - spiega Claudia Ceccarelli, responsabile delle attività di divulgazione e comunicazione per il Cnr-Artov e project manager del progetto europeo Net - Apriremo le porte di alcune sedi dei nostri enti di ricerca, per mostrare dove nasce la scienza, ma non solo. Organizzeremo nella Capitale il più grande appuntamento a livello europeo, un vero e proprio villaggio della scienza per connettere ricercatori e cittadini”.  
In totale sono 29 le località coinvolte anche oltre i confini nazionali: 26 in Italia ovvero Roma, Viterbo, Rocca di Papa, Frascati, La Spezia, Livorno, Ozzano dell’Emilia, Palermo, Portici, Chioggia, Milazzo, Grottaminarda, Brasimone (BO), Casaccia (RM), Favignana, Latina, Monte Porzio Catone, Montefiascone, Tarquinia, Civitavecchia, Rieti, Trisaia (MT), Venezia, Bologna, Ponza, Spinoso (PZ) e 3 all’estero (Parigi, Varsavia, Lund in Svezia).  Al progetto Net, finanziato nell’ambito del Programma Horizon-Msca-2023-Citizens-01-01 e realizzato con le azioni Marie Skłodowska-Curie, aderiscono: Cnr (capofila), Enea, Inaf, Infn, Ingv, Ispra, Cineca, Università degli Studi di Roma 'Tor Vergata', Sapienza Università di Roma, Università degli Studi della Tuscia, Università Telematica Internazionale Uninettuno, Centro di ricerche Enrico Fermi, Green Factor, con la partecipazione di numerosi stakeholders: Iss, Css Mendel, Sogin, Istituto Pasteur Italia, e il progetto Pnrr Rome Technopole. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Apple Watch SE 3, più funzioni e prestazioni a un prezzo accessibile

(Adnkronos) - Apple ha presentato il nuovo Apple Watch SE 3, un aggiornamento che amplia le possibilità del modello più accessibile della gamma. Pur restando nella fascia di prezzo pensata per chi si avvicina per la prima volta al mondo Apple Watch, il dispositivo introduce novità che fino a ieri erano riservate ai modelli superiori: dal display always-on alla ricarica rapida, passando per un set di funzioni legate alla salute e al fitness sempre più completo. Il cuore delle novità è il chip S10, che rende possibile la visualizzazione always-on senza sacrificare troppo l’autonomia. Lo schermo resta sempre attivo e consultabile con un colpo d’occhio, mentre il vetro Ion-X, quattro volte più resistente ai graffi rispetto alla generazione precedente, promette maggiore solidità. La batteria garantisce fino a 18 ore di utilizzo con supporto alla ricarica rapida: bastano 15 minuti per ottenere 8 ore aggiuntive di autonomia. Sul fronte della salute, Apple Watch SE 3 guadagna strumenti come Qualità del sonno, che fornisce un punteggio complessivo e un’analisi dettagliata delle fasi notturne, basandosi anche su dati e linee guida cliniche. Arrivano inoltre il rilevamento della temperatura del polso, le stime retrospettive dell’ovulazione e le notifiche di apnea notturna, che si aggiungono al già ricco pacchetto di funzioni legate al cuore, al monitoraggio del ciclo e alla sicurezza personale (rilevamento cadute, SOS emergenze e altro). Per chi pratica sport, l’app Allenamento e il sistema di chiusura degli anelli Attività restano i punti di riferimento, ora arricchiti da un’interfaccia più personalizzabile e dal nuovo Workout Buddy basato su Apple Intelligence. Questo assistente vocale incoraggia l’utente durante l’attività in base ai dati raccolti su frequenza cardiaca, distanza e obiettivi di fitness. Il chip S10 consente anche l’elaborazione on-device di Siri, con risposte più rapide e sicure, e introduce nuovi gesti come Doppio tap e Scatto del polso, che permettono di interagire con lo smartwatch usando una sola mano. Migliora anche la gestione delle chiamate grazie a Isolamento vocale, che riduce i rumori di fondo, e alla possibilità di riprodurre musica e podcast direttamente dall’altoparlante. Di serie sul nuovo SE, watchOS 26 porta con sé il design Liquid Glass, quadranti inediti come Flusso e Precisione, una Raccolta smart più proattiva, traduzione automatica dei messaggi in tempo reale e nuove funzioni per chiamate e note. Apple Watch SE 3 è disponibile in pre-ordine e arriverà nei negozi il 19 settembre. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giornata prevenzione suicidio, alert neuropsichiatri su autolesionismo in adolescenti

(Adnkronos) - Il suicidio è oggi la principale causa di morte in Europa tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, la seconda in Italia dopo gli incidenti stradali. A fare il punto, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio 2025 che si celebra oggi, è la Sinpia (Società italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza). Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno nel mondo si tolgono la vita più di 700 mila persone, con un tentativo ogni circa 20 atti conclusivi, e oltre 150 mila in Europa, ovvero quasi 400 suicidi al giorno, di cui 4000 ogni anno solo in Italia.  “Tra i campanelli d’allarme da non sottovalutare negli adolescenti - spiega Elisa Fazzi, presidente Sinpia e professore ordinario di Neuropsichiatria infantile dell’Università degli Studi di Brescia – ci sono i comportamenti autolesivi, non sempre collegati a rischio suicidario, ma che possono aumentarne la probabilità soprattutto se si presentano con manifestazioni gravi, ripetute e prolungate nel tempo. Inoltre, va considerata la forte associazione di tali comportamenti con i disturbi dell’umore, in particolare di tipo depressivo, condizioni psichiatriche frequentemente sottostanti a ideazioni suicidarie e tentativi di suicidio”. "L’autolesionismo colpisce in Europa circa 1 adolescente su 51 e, insieme all’ideazione suicidaria e ai tentativi di suicidio, è oggi tra le cause più frequenti di accesso in urgenza ai servizi di Neuropsichiatria infanzia a adolescenza (Npia) - ricorda Sinpia - Un concetto distinto è quello di parasuicidalità: comportamenti autolesivi intenzionali privi di una reale volontà di morire, nei quali l’eventuale esito letale è accidentale. Le forme più comuni di autolesionismo non suicidario includono diversi tipi di lesioni corporee, tra cui tagli, ustioni ed escoriazioni anche di vario grado, spesso ripetitive, il tagliarsi con oggetti affilati (coltelli, lamette, aghi, temperini), bruciarsi la pelle (spesso con sigarette) o marchiarsi con oggetti roventi. Questi comportamenti risultano particolarmente diffusi tra adolescenti e giovani adulti e, sebbene suicidalità e autolesionismo non suicidario siano fenomeni distinti, tra i due esiste una correlazione. Le persone che adottano comportamenti autolesivi, infatti, hanno una probabilità quattro volte maggiore di tentare il suicidio nel corso della vita". Numerose ricerche hanno evidenziato come l’impulsività rappresenti un fattore chiave nel comportamento suicidario durante l’adolescenza, con una stretta correlazione tra questa caratteristica e i tentativi concreti di suicidio. “Questo periodo della vita - commenta Renato Borgatti, direttore della Struttura Complessa Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Fondazione Mondino Irccs e dell’Università di Pavia, membro del Direttivo Sinpia - è caratterizzato da profondi cambiamenti neurobiologici che influenzano significativamente il controllo degli impulsi e la regolazione emotiva, aumentando la vulnerabilità dell’individuo a comportamenti autodistruttivi. Uno dei principali fattori che contribuiscono a questa maggiore impulsività è lo sviluppo asincrono del cervello adolescenziale. Il sistema limbico, coinvolto nell’elaborazione delle emozioni e nella ricerca di ricompense immediate, matura precocemente rispetto alle regioni corticali prefrontali, deputate al controllo cognitivo e alla regolazione degli impulsi. Questo squilibrio neurobiologico porta a una difficoltà nel valutare le conseguenze a lungo termine delle proprie azioni e aumenta la propensione a comportamenti impulsivi e rischiosi. Inoltre, l’aumento della plasticità cerebrale in questa fase di sviluppo rende l’adolescente particolarmente suscettibile a influenze ambientali e sociali, amplificando ulteriormente il rischio di comportamenti suicidari”. E’ indubbio che un maggior rischio di comportamenti suicidari sia riscontrabile in diverse patologie psichiatriche dalla depressione ai disturbi bipolari, disturbi di personalità (in particolare borderline e narcisistico), disturbo d’ansia generalizzata e attacchi di panico. “Ma non è raro in adolescenza - prosegue Renato Borgatti - imbattersi in ragazzi che, pur non manifestando alcun tipo di disturbo psichiatrico evidente, stiano attraversando una profonda crisi nel loro percorso evolutivo che genera un dolore psichico intollerabile tanto da far apparire la morte come l’unica possibile soluzione. Questa assoluta mancanza di speranza per un domani migliore, il sentimento di “assenza di speranza” come perdita di fiducia nella possibilità di risolvere i problemi, e l’adozione di uno stile di difesa evitante, sono mediatori cruciali del suicidio adolescenziale”. “Negli ultimi anni – interviene Arianna Terrinoni, Dirigente Medico Neuropsichiatra Infantile Uoc Npi Policlinico Umberto I Roma-Unità Emergenze Psichiatriche Adolescenti e membro del Direttivo SINPIA - si è assistito ad una significativa anticipazione di questo tipo di comportamenti, per cui già nella preadolescenza possono manifestarsi i primi attacchi al corpo e/o pensieri negativi anche di matrice anti-conservativa. Avanzare delle proposte terapeutiche che consentano di porre una sensibile attenzione verso le nuove generazioni, affrontando e costruendo precocemente adeguate capacità di tolleranza emotiva, solide esperienze di auto-efficacia personale e competenze relazionali significative, può modificare molte traiettorie psicopatologiche. Sviluppare il senso di appartenenza alla vita di un giovane significa fornire risposte autentiche alle famiglie, investire sulla scuola, e oggi, diffondere politiche di supporto anche nel mondo del web. Per poterli raggiungere tutti, nessuno escluso”. “Fare prevenzione è possibile e necessario – conclude Elisa Fazzi - e ciò richiede interventi scientificamente fondati, attuati su più livelli: dal singolo individuo e dalla sua famiglia, fino alla comunità, in particolare scuola e società, fino ad arrivare ad azioni politiche nazionali. Oggi più che mai è fondamentale investire nei servizi territoriali ed ospedalieri di Neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza da troppo tempo sottodimensionati, in termini di personale, risorse e strutture adeguate, per intercettare in tempo situazioni di sofferenza creando, al tempo stesso, una cultura del dialogo, dell’ascolto e della vicinanza per poter intervenire con efficacia. Perché dietro ogni adolescente che pensa di non avere alternative, dietro ogni giovane che immagina di interrompere la sua vita o sente di essere un peso, c’è una domanda inespressa, un bisogno di essere visto e ascoltato. Dare una risposta a quella domanda è la nostra responsabilità più grande".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


AirPods Pro 3: novità su cancellazione del rumore, comfort e funzioni fitness

(Adnkronos) - Gli auricolari wireless di punta di Apple arrivano alla terza generazione con un design rivisto, nuove funzioni per chi fa sport e un’ulteriore evoluzione della cancellazione attiva del rumore. Gli AirPods Pro 3, appena annunciati, introducono anche il monitoraggio della frequenza cardiaca, una caratteristica inedita per la gamma, e saranno disponibili dal 19 settembre. Apple descrive il nuovo modello come il più avanzato mai realizzato, con un miglioramento dell’audio e della stabilità durante l’uso quotidiano. Le promesse, come sempre, sono ambiziose: secondo l’azienda, la cancellazione attiva del rumore è ora due volte più efficace rispetto agli AirPods Pro 2 e quattro volte rispetto al primo modello, grazie a un’architettura acustica rinnovata e a microfoni più sensibili. Il design è stato leggermente rivisto: gli auricolari sono più piccoli e i cuscinetti in schiuma infusa ora arrivano fino alla misura XXS per adattarsi a un pubblico più ampio. La resistenza ad acqua e sudore sale al grado IP57, una certificazione che li rende più adatti ad allenamenti intensi o condizioni meteo sfavorevoli. La novità più evidente riguarda però il fitness. Gli AirPods Pro 3 integrano un sensore di frequenza cardiaca basato su tecnologia fotopletismografica, che può essere abbinato all’app Fitness su iPhone. Gli utenti potranno monitorare battito e calorie durante oltre 50 tipi di allenamento, con dati che si sincronizzano con gli anelli di Attività e con i servizi di Fitness+. Resta da verificare quanto questa funzione sarà precisa rispetto a smartwatch e fasce dedicate. Anche l’autonomia fa un passo avanti: con la cancellazione attiva del rumore attivata, Apple dichiara fino a otto ore di riproduzione, circa un terzo in più rispetto al modello precedente. Sul fronte ambientale, il prodotto rientra nelle iniziative “Apple 2030”: materiali riciclati, imballaggi in carta e l’uso di energia rinnovabile in fase produttiva. Gli AirPods Pro 3 sono già in preordine e arriveranno sul mercato il 19 settembre. Al momento, Apple non ha comunicato variazioni di prezzo rispetto alla generazione precedente, ma sarà interessante capire come si posizioneranno in un mercato sempre più affollato di auricolari premium. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Apple Watch Series 11: più sottile e con il nuovo monitoraggio della qualità del sonno

(Adnkronos) - Apple ha presentato ufficialmente Apple Watch Series 11, lo smartwatch che rinnova ancora una volta il concetto di dispositivo da polso unendo salute, fitness e connettività. Con un design più sottile e comodo, fino a 24 ore di autonomia e un display con vetro Ion-X due volte più resistente ai graffi, il nuovo modello si propone come il compagno ideale da indossare giorno e notte. La novità più attesa è “Qualità del sonno”, funzione che permette di analizzare in profondità il riposo grazie ai dati raccolti dai sensori integrati, restituendo un punteggio e indicazioni chiare per migliorare le proprie abitudini. A completare il quadro ci sono la nuova esperienza di allenamento “Workout Buddy” basata su Apple Intelligence, il gesto “Scatto del polso”, nuovi quadranti e tutte le evoluzioni introdotte da watchOS 26. Apple Watch Series 11 raggiunge fino a 24 ore di utilizzo con ricarica rapida: bastano 15 minuti per garantire circa otto ore di autonomia. Il modello in alluminio integra il nuovo vetro Ion-X, rafforzato da un rivestimento ceramico che ne aumenta la durezza superficiale, mentre le versioni in titanio mantengono il cristallo di zaffiro, il materiale più resistente nella categoria. Grazie a un algoritmo sviluppato con milioni di dati raccolti dall’Apple Heart and Movement Study, Apple Watch ora valuta la qualità del sonno misurando frequenza cardiaca, respirazione, temperatura del polso e ossigenazione. Al mattino l’utente riceve un punteggio complessivo e la suddivisione delle fasi del riposo, con suggerimenti basati sulle linee guida delle principali organizzazioni internazionali dedicate al sonno. Con watchOS 26 debutta Workout Buddy, un assistente virtuale che analizza i parametri di allenamento e fornisce incoraggiamento vocale personalizzato. Il nuovo layout dell’app Allenamento consente inoltre di creare workout su misura e di avviare musica o podcast automaticamente all’inizio delle sessioni. watchOS 26 introduce un design software in stile “Liquid Glass”, nuovi quadranti come Flusso e Precisione, il gesto “Scatto del polso” e suggerimenti intelligenti nella Raccolta smart. Arrivano anche la traduzione automatica dei messaggi in tempo reale, l’app Note, e strumenti avanzati per la gestione delle chiamate. Apple Watch Series 11 è disponibile in due misure, 42 mm e 46 mm, con cassa in alluminio nei colori Jet Black, oro rosa, argento e nel nuovo grigio siderale, oppure in titanio lucido nelle finiture naturale, oro e ardesia. La collezione Hermès introduce nuovi cinturini esclusivi, mentre i modelli Nike propongono varianti rinnovate con filato riflettente. I preordini sono già partiti, con disponibilità a partire da venerdì 19 settembre. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)