Nioh 3 in arrivo nel 2026 su PlayStation 5 e PC
(Adnkronos) - Koei Tecmo, in collaborazione con Team NINJA, ha annunciato ufficialmente Nioh 3, nuovo episodio della serie action-RPG ambientata in un Giappone oscuro e mitologico. Il gioco uscirà nei primi mesi del 2026 per PlayStation 5 e PC (via Steam), mentre una prima demo in versione Alpha è già accessibile su PlayStation 5 e potrà essere scaricata fino al 18 giugno. Questo terzo capitolo introduce una novità rilevante nella struttura del gioco: un mondo aperto liberamente esplorabile, pensato per ampliare le possibilità di gioco mantenendo inalterata la tensione che ha sempre contraddistinto la saga. I giocatori si troveranno ad affrontare nemici spietati, esplorare villaggi minacciosi e sopravvivere in ambientazioni maledette, con un sistema di sfide avanzato chiamato “Crogiolo”, concepito per mettere a dura prova anche i veterani. Sul piano del combattimento, Nioh 3 propone una duplice anima che consente di scegliere tra lo stile Samurai e quello Ninja. Lo stile Samurai conserva l’impostazione classica dei titoli precedenti, ma introduce nuove dinamiche come l’uso delle Arti Marziali potenziate e la possibilità di deviare gli attacchi nemici con un tempismo perfetto. Lo stile Ninja, invece, punta sulla rapidità e sulla capacità di movimento, offrendo al giocatore strumenti come tecniche elusive, attacchi acrobatici e la possibilità di creare copie illusorie per confondere gli avversari o schivare colpi con estrema precisione. La possibilità di alternare liberamente tra i due approcci rende l’azione più fluida e strategica. La componente online continua a ricoprire un ruolo importante. I giocatori potranno chiamare in aiuto altri utenti attraverso la modalità “Summon Visitor” oppure esplorare l’intero mondo di gioco insieme grazie alla modalità cooperativa “Spedizioni”, già nota agli appassionati della serie. Entrambe le opzioni offriranno un supporto prezioso per superare le sezioni più difficili e permetteranno di affrontare le missioni più impegnative in compagnia. Con un impianto tecnico aggiornato, una maggiore libertà esplorativa e nuove meccaniche di combattimento, Nioh 3 si presenta come un’evoluzione significativa della formula originale, pensata per soddisfare i fan di lunga data e per accogliere nuovi giocatori in un universo ancora più ambizioso e letale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
007 First Light, la genesi di James Bond nel 2026 su console e PC
(Adnkronos) - IO Interactive ha annunciato 007 First Light, un nuovo titolo dedicato all’iconico James Bond. Il gioco debutterà nel corso del 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Switch 2 e PC tramite Steam ed Epic Games Store. Il titolo propone una rilettura inedita delle origini dell’agente 007, offrendo una narrazione cinematografica che segue un giovane James Bond nel suo percorso per diventare uno dei più brillanti agenti dell’MI6. Al centro della vicenda c’è un episodio di coraggio durante il servizio come aviatore nella Royal Navy, che gli apre le porte del programma Double 0, recentemente riattivato. Tuttavia, una missione fallita e la perdita di un collega spingono Bond a collaborare con il riluttante mentore Greenway per smascherare una cospirazione che minaccia gli equilibri dello Stato. 007 First Light si propone come un’avventura di spionaggio dal ritmo serrato, ambientata in scenari spettacolari e impreziosita da veicoli iconici e momenti d’azione fortemente ispirati al linguaggio del cinema. L’approccio alle missioni sarà lasciato alla scelta del giocatore, che potrà agire in modo furtivo, ricorrere allo scontro diretto o utilizzare gadget per superare ostacoli e nemici. L’infiltrazione potrà alternarsi all’azione esplosiva, con la libertà di modellare ogni operazione secondo il proprio stile. Il titolo include anche una modalità pensata per la rigiocabilità, con sfide aggiuntive e modificatori per sperimentare nuove strategie e consolidare le proprie abilità all’interno del programma MI6. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Super Smash Bros. Ultimate ha un problema su Switch 2
(Adnkronos) - Nintendo prosegue il lavoro di ottimizzazione dei titoli esistenti per garantirne la piena compatibilità con Switch 2, inclusi i giochi di propria produzione. Tra questi figura Super Smash Bros. Ultimate, che sarà supportato dalla nuova console, seppur con alcune limitazioni tecniche attualmente in fase di risoluzione. Nel corso dei test condotti internamente, Nintendo ha rilevato specifiche criticità legate all’utilizzo dei personaggi Mii Fighter in sessioni online tra utenti che impiegano console di generazione diversa. In particolare, si segnalano due problemi principali. Nel primo caso, in partite online tra una Switch di prima generazione e una Switch 2, l’utilizzo di un Mii Fighter come personaggio può causare l’interruzione immediata del match. Inoltre, le miniature dei Mii Fighter potrebbero non essere salvate correttamente nel sistema. La società ha confermato di essere già al lavoro su un aggiornamento correttivo, che sarà distribuito prossimamente. Fino al rilascio della patch, si consiglia agli utenti di evitare l’uso dei Mii Fighter durante le partite online miste, optando per altri personaggi disponibili nel roster. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Silent Hill f: il nuovo capitolo della saga debutta il 25 settembre
(Adnkronos) - Konami ha ufficializzato l’arrivo di Silent Hill f, nuovo titolo sviluppato da NeoBards Entertainment, previsto per il 25 settembre 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam, Epic Games Store e Microsoft Store. I preordini sono già disponibili. Ambientato nel Giappone rurale degli anni ’60, Silent Hill f introduce una nuova protagonista, Shimizu Hinako, una liceale della cittadina di Ebisugaoka. La giovane si ritrova improvvisamente immersa in una realtà deformata e pervasa dalla nebbia, dove il familiare si trasforma in incubo. Mentre il suo mondo si sgretola in un crescendo di orrore psicologico, Hinako dovrà affrontare enigmi e scelte determinanti per il suo destino, in un percorso che alterna momenti di eleganza e bellezza a derive folli e terrificanti. L’intero progetto ruota attorno all’idea di “trovare la bellezza nel terrore”, un concetto che ha guidato le scelte stilistiche e narrative del team di sviluppo. La ricostruzione storica della cittadina, ricca di dettagli e resa visivamente in 4K, contribuisce a creare un contrasto marcato tra la quiete apparente dell’ambientazione e l’orrore crescente che la trasfigura. Questo dualismo si riflette anche nel design dei mostri, firmato dall’artista kera, che fonde l’estetica del folklore giapponese con l’inquietudine propria del mondo di Silent Hill. A rafforzare l’atmosfera ci pensano le musiche originali di Akira Yamaoka e Kensuke Inage, capaci di evocare suggestioni dal passato pur mantenendo una forte coerenza con il nuovo scenario. Gli enigmi proposti sono intimamente legati al vissuto emotivo della protagonista e alla cultura giapponese, come dimostrano le sequenze ispirate alla figura degli spaventapasseri. Le meccaniche di gioco, inoltre, offrono un sistema di combattimento più dinamico rispetto al recente Silent Hill 2, con un’enfasi particolare sul corpo a corpo e sull’azione diretta, in linea con le sfide psicologiche e fisiche che Hinako è chiamata ad affrontare. Pur essendo uno spin-off, il gioco è stato concepito per essere godibile anche da chi si avvicina per la prima volta alla serie. Allo stesso tempo, contiene numerosi richiami e dettagli pensati per i fan storici, mantenendo intatta l’essenza dell’horror psicologico che ha reso celebre il franchise. Su PlayStation 5 Pro sarà inoltre disponibile una modalità grafica avanzata che assicura una maggiore fluidità e stabilità del frame rate, migliorando ulteriormente l’esperienza visiva durante le fasi più intense del gioco. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanità pubblica e sanità militare: "Un'alleanza strategica per la salute dei cittadini"
(Adnkronos) - "Sanità pubblica e sanità militare: un'alleanza strategica per la salute dei cittadini". In occasione del 192° anniversario del Corpo Sanitario dell'Esercito Italiano, la Fiaso, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, esprime il proprio "apprezzamento per il contributo insostituibile della sanità militare al sistema Paese", rinnovando l'impegno per "un'alleanza sempre più solida tra le istituzioni sanitarie civili e militari". "Cinque anni fa, durante la pandemia" di Covid, "la collaborazione tra sanità pubblica e sanità militare ha garantito al Paese una risposta straordinaria in uno dei momenti più difficili della nostra storia recente - dichiara il presidente Fiaso, Giovanni Migliore, che questa mattina ha partecipato alla cerimonia che si è svolta al Policlinico Militare di Roma - Quello spirito di unità nazionale deve continuare a ispirare ogni giorno il nostro lavoro. E' un valore che affonda le radici nella Costituzione e che ci chiama a lavorare insieme per la tutela della salute dei cittadini, anche attraverso soluzioni nuove e condivise". Per ribadire la comune ricerca di soluzioni innovative, al Forum Fiaso 'Logos & Techne', in programma a Siracusa dal 26 al 28 giugno - informa la Federazione - interverrà anche il Generale Carlo Catalano, Ispettore Generale della Sanità Militare, con una riflessione sull'impiego dell'intelligenza artificiale nella sanità militare e sul contributo che le nuove tecnologie possono offrire all'intero sistema sanitario. ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Superbonus, l'esperto: "Migliaia cessioni di crediti irregolari"
(Adnkronos) - Una vera e propria 'spada di Damocle' pende su migliaia di condomini che hanno aderito ai vantaggi del Superbonus 110%. Il problema nasce dall'impreparazione di numerosi amministratori che hanno fatto credere ai proprietari degli immobili di poter ammodernare i propri appartamenti senza dover sborsare nemmeno un euro. "Il vizio originario del tutto gratis - spiega l'avvocato Gaetano D’Andrea, mediatore civile e già presidente dell'Asppi (Associazione piccoli proprietari immobiliari) di Bergamo) - ha impedito una scelta oculata dei professionisti, delle imprese incaricate e di determinare i valori corretti delle cessioni dei crediti. Insomma, si sono fatti convincere da General contractor a dir poco improvvisati o in mala fede". Quando, negli ultimi mesi del 2023, i nodi sono venuti al pettine, i condomini hanno cercato di porre rimedio incaricando gli avvocati di mettere in sicurezza i lavori incagliati: "Oggi - sottolinea D'Andrea - il tema ricorrente è che in moltissimi condomini i lavori non sono nemmeno partiti e in altri, seppur iniziati, sono stati immediatamente bloccati. Le imprese hanno così lasciato i cantieri al 20 o 30% e questo sta comportando un esborso ulteriore per completare le opere avviate, con il rischio elevato che non potranno essere ultimate. Senza dimenticare che, dal 2024, il bonus è stato rideterminato al 70% e, nel 2025, è stato ulteriormente ridotto al 65%, per poi terminare definitivamente il 31 dicembre di quest'anno. Nemmeno i condomini con lavori ultimati possono stare tranquilli, le anomalie fiscali possono essere rilevate anche successivamente dall'amministrazione finanziaria e le conseguenze a carico di chi oggi pensa di essere sereno potranno essere rilevanti". Secondo l'esperto legale, "negli anni dal 2020 al 2022, complice anche la poca chiarezza normativa, molti amministratori non si sono preoccupati di farsi assistere da legali specializzati nella redazione dei contratti di appalto". "Questo sta comportando - ricorda l'avvocato D'Andrea - un rischio molto elevato perché, in caso di accertamento, i proprietari potrebbero dover restituire gli importi impropriamente ceduti, con l’aggiunta di sanzioni e interessi. Per darvi una portata del fenomeno, posso dirvi che le segnalazioni giunte al mio osservatorio, e che hanno comportato le richieste di verifica di contatti già sottoscritti, nel 90% dei casi presentavano delle anomalie e non erano tutelanti per i condomini”. La mediazione è senz'altro la strada maestra: "Sarebbe utile - consiglia D'Andrea- procurarsi i documenti relativi ai lavori, a partire dai contratti sottoscritti. Ottenere i documenti per tempo sarà importante in sede di eventuali futuri controlli anche perché, a distanza di anni, l'amministratore che ha gestito il Superbonus 110% potrebbe essere stato sostituito, con il rischio di perdere ulteriore tempo per recuperarli e, conseguentemente, non rientrare nei termini concessi dall’amministrazione finanziaria per tutelarsi. Bisogna fare presto perché, ad esempio, nelle città metropolitane i controlli e le verifiche sono già partite e coinvolgono i General contractor, le imprese edili e poi a cascata i condomini e gli amministratori". ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanità, al via tavolo Regioni-sindacati su personale Ssn
(Adnkronos) - Si è aperto questa mattina il tavolo di confronto tra Conferenza delle Regioni e sindacati dei dirigenti medici e del comparto per trovare una strategia condivisa volta a rendere sostenibile il Servizio sanitario nazionale e a valorizzarne i professionisti, riferisce il sindacato dei medici Cimo-Fesmed. "Si tratta di un'iniziativa molto importante - dichiarano Guido Quici, presidente nazionale della federazione, e Cristina Cenci, presidente per l'Umbria, che ha partecipato all'incontro - per la quale ringraziamo le Regioni, che ci consente di avere una voce in capitolo in tema di riforma del Ssn e delle professioni sanitarie". I sindacati sono stati convocati per discutere del documento di analisi e proposte in tema di personale Ssn redatto dalla Conferenza delle Regioni, spiega una nota della federazione. "Abbiamo ribadito la necessità di trovare maggiori risorse per la sanità pubblica e di sbloccare il tetto alla spesa per il personale sanitario, obiettivi ampiamente condivisi anche dalle Regioni - afferma Cenci - Quindi, in tema di relazioni tra professioni sanitarie, abbiamo evidenziato la necessità di definire l'atto medico e il campo d'azione di ciascun professionista, senza invasioni di campo che potrebbero mettere a repentaglio la qualità e la sicurezza delle cure. Infine, invece di incentivare l'arrivo in Italia di medici e infermieri stranieri, abbiamo chiesto a gran voce di creare le condizioni per far rimanere in Italia i giovani colleghi pronti a scappare all'estero, dove il loro ruolo viene maggiormente valorizzato. Un obiettivo raggiungibile migliorando le condizioni di lavoro e le retribuzioni: a tal fine, abbiamo chiesto l'immediata emanazione dell'atto di indirizzo e di riunire in un'unica tornata contrattuale i Ccnl 2022-2024 e 2025-2027. Siamo certi - conclude Cenci - che i prossimi incontri saranno altrettanto costruttivi per migliorare il nostro lavoro e la nostra sanità". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Imprese, Grafica Veneta: rating 'A' da Crif e 67% ricavi da Usa, sostenibilità e innovazione per crescita
(Adnkronos) - Lo sbarco nel mercato statunitense ha segnato una svolta per GV Group (Grafica Veneta), che ottiene oggi il rating pubblico 'A' con outlook stabile da Crif, tra i principali operatori europei nei sistemi di informazioni creditizie ebusiness scoring. Un riconoscimento che conferma la visione e la solidità di un gruppo capace di crescere all’estero senza perdere identità e continuità. Con oltre 250 milioni di libri, 100 mila titoli prodotti ogni anno e 760 dipendenti a fine 2024, GV è oggi uno dei principali player europei nel settore della stampa editoriale. Rispetto ai parametri Esg, grazie a investimenti strutturali in sostenibilità e innovazione, il Gruppo ha ottenuto nel 2021 la certificazione Carbon Neutral per stampa e rilegatura, prima realtà italiana del settore a raggiungere questo traguardo. "Il mercato americano rappresenta oggi il perno della nostra crescita internazionale: un contesto dinamico, ricettivo e in forte evoluzione, che abbiamo saputo interpretare con visione e tempestività", dichiara Fabio Franceschi, presidente di Grafica Veneta. "Oggi gli Stati Uniti valgono oltre due terzi del nostro fatturato, ma soprattutto sono il mercato dove stiamo mettendo a sistema competenze, capacità produttive e relazioni industriali. Qui abbiamo sostenuto investimenti importanti per dotare gli stabilimenti di macchinari tecnologicamente avanzati, che ci permettono di offrire ai clienti nord-americani standard di produzione elevatissimi. È in questo contesto che vediamo le maggiori opportunità di sviluppo per i prossimi anni, senza mai perdere il legame con il nostro territorio e i nostri valori fondanti", continua. Il percorso di internazionalizzazione di Grafica Veneta sul mercato americano si è sviluppato in maniera strategica e progressiva, consolidando negli anni una presenza strutturata e performante. Dopo una prima fornitura nel 2019, l’azienda ha compiuto un passo decisivo nel febbraio 2021 con l’acquisizione della Lake Book Manufacturing, Llc, storica realtà dell’Illinois attiva nel segmento trade, dotata di un solido impianto produttivo e di una rete commerciale ben sviluppata. A questo si è aggiunta, nel maggio 2024, l’acquisizione degli asset della P.A. Hutchison Company, in Pennsylvania, fondata nel 1911 e specializzata nella stampa di testi educational in bianco e nero e bicolore. Queste acquisizioni hanno permesso a Grafica Veneta di creare una piattaforma industriale statunitense integrata, in grado di servire in modo efficiente editori internazionali con un unico interlocutore, ottimizzando logistica, costi e capacità produttiva tra Europa e Stati Uniti. I risultati sono un portafoglio clienti più diversificato, una riduzione del rischio geografico e una visione strategica globale che ha accresciuto l’attrattività dell’azienda per partner tecnologici e fornitori chiave. L’efficacia di questo modello è confermata dai risultati economici: nel 2024 il mercato Usa ha rappresentato il 67% del fatturato totale del Gruppo. Una strategia vincente, in un mercato in forte ripresa. L’editoria statunitense, infatti, sta vivendo una nuova stagione di crescita, spinta dall'interesse delle nuove generazioni per il cartaceo, dal ritorno delle librerie fisiche e dall’assestamento del mercato internazionale degli ebook su una quota intorno al 12%, ormai stabile da diversi anni. Un dato significativo, se si considera che nel periodo 2012-2015 i libri digitali avevano raggiunto una quota di mercato del 25%. A differenza di quanto avvenuto in altri comparti dell'entertainment come la musica o il cinema, dove il digitale ha rivoluzionato le modalità di fruizione, nel mondo del libro il cartaceo ha mantenuto una posizione di centralità. Un contesto dinamico e favorevole, che ha rafforzato il percorso di internazionalizzazione di Grafica Veneta. La sostenibilità ambientale e l’innovazione digitale sono al centro della visione industriale dell’azienda. Il Gruppo ha investito negli anni in soluzioni strutturali per ridurre l’impatto ambientale, come l’adozione diffusa di impianti fotovoltaici di ultima generazione nei propri stabilimenti in Italia e negli Stati Uniti. Questi investimenti, insieme all’attenzione agli standard Esg, hanno permesso di ottenere importanti riconoscimenti in termini di responsabilità e neutralità ambientale. Parallelamente, l’azienda sta accelerando sul fronte tecnologico, con progetti incentrati sull’intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza operativa e il servizio al cliente. "Da più di dieci anni abbiamo reso i nostri stabilimenti energeticamente autosufficienti, grazie a quasi 9 MWp di fotovoltaico integrato a tetto e a un trigeneratore a gas che garantisce le esigenze di riscaldamento e raffrescamento della fabbrica. L’energia prodotta è superiore al nostro fabbisogno medio e l’eccedenza viene immessa in rete: una scelta che ci tutela anche da eventuali rincari. Questo - inoltre - ci ha permesso di ottenere la certificazione di Carbon Neutrality del nostro processo produttivo. Ma non ci siamo fermati lì, dato che abbiamo già installato quasi 40 MW tra impianti fotovoltaici a terra e turbine eoliche. L’obiettivo per il prossimo biennio è quello di raggiungere i 100 MW", spiega Gianmarco Franceschi, head of res development di Grafica Veneta. "In parallelo, stiamo avviando nell’area metropolitana di Chicago un centro di calcolo AI all’avanguardia basato su decine di server Gpu ad alte prestazioni, con l’obiettivo di mettere a disposizione dei nostri clienti soluzioni di intelligenza artificiale personalizzate per supportarli sempre più nella loro missione culturale e educativa. Ci attendiamo che nel medio termine il nostro data center, con la rapida evoluzione dei modelli AI, potrà necessitare di diverse centinaia di nodi", aggiunge Nicola Franceschi, innovation manager di Grafica Veneta. Fondato nel 1985, GV Group (Grafica Veneta) è uno dei principali operatori europei nella stampa editoriale di libri. Attivo nella produzione di libri per il trade e l’education, GV collabora stabilmente con i principali editori italiani, statunitensi e francesi, offrendo un servizio integrato ad alto contenuto tecnologico e qualitativo ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
PageGroup, stipendio flessibilità tecnologia cultura e valori i cinque pilastri del lavoro del futuro
(Adnkronos) - Stipendio, flessibilità, tecnologia, cultura e valori sono i cinque pilastri sui quali si costruisce il lavoro del futuro. Secondo i dati elaborati da Talent Trends, sondaggio condotto da PageGroup a livello mondiale, su un campione di oltre 50.000 professionisti, tutto si gioca nel campo della trasparenza: elemento chiave del successo di una strategia di talent attraction e talent retention. “Gli ultimi cinque anni - precisa Tomaso Mainini, amministratore delegato di PageGroup Italia e Turchia, azienda leader a livello internazionale nel settore della ricerca e selezione specializzata - hanno completamente cambiato il mercato del lavoro, come non era mai successo prima. Oggi, infatti, non possiamo più limitarci ad osservare e prendere atto dei cambiamenti, ma dobbiamo imparare a ridefinire il nostro concetto di lavoro, ad adattare le nostre aspettative e a familiarizzare con le tecnologie che stanno trasformando radicalmente il futuro del settore hr. Questo cambiamento porta con sé numerose opportunità, ma può creare esitazioni ed incertezze che hanno un impatto notevole anche sui processi di ricerca e selezione. Molti professionisti, infatti, sono sicuramente aperti al cambiamento, mentre altri preferiscono attendere il momento giusto prima di intraprendere una nuova avventura professionale, bloccati dal contesto economico e politico piuttosto incerto. In quest’ottica, dunque, assumere persone di talento sta diventando la vera sfida per tutte le aziende, di ogni dimensione, tipologia e settore”. Dal caos alla chiarezza: le esigenze dei professionisti si sono stabilizzate e ruotano attorno ad equilibrio tra lavoro e vita privata e benessere. Ovviamente, le priorità cambiano da persona a persona, ma c’è un tema ricorrente nelle risposte degli oltre 50.000 lavoratori che hanno partecipato alla decima edizione di Talent Trends (terza in Italia): la necessità di chiarezza. Sebbene negli ultimi anni i desideri delle persone in ambito lavorativo si siano stabilizzati, molti professionisti hanno diverse incognite sul futuro, legate soprattutto al lavoro ibrido, alla cultura aziendale e alla diffusione dell’Ia. Ed è proprio su questi aspetti che, per i datori di lavoro, entra in gioco l’opportunità di essere competitivi in termini di trasparenza ed ottenere un vantaggio rispetto ad altre aziende. Per farlo, però, dovranno riuscire a dare indicazioni chiare su ciò che sono in grado di offrire, in modo da attrarre talenti in linea ai propri valori. Uno stipendio considerato buono e l’opportunità di avanzamento di carriera sono stati a lungo i desideri principali dei professionisti. Poi, cinque anni fa, tutto è cambiato: la pandemia ha ridisegnato le priorità personali e professionali di molte persone ed ora i lavoratori cercano, più di ogni altra cosa, l’equilibrio tra vita professionale e vita privata, anche a discapito della carriera. “L’equilibrio tra lavoro e vita privata - aggiunge Tomaso Mainini - oggi non è solo un benefit accessorio, ma qualcosa che tutti si aspettano e sul quale non intendono scendere a compromessi. Le aziende che vogliono avere successo non devono limitarsi soltanto a prendere atto di questo cambiamento, ma devono intervenire attivamente per evitare di perdere talenti, attratti magari da realtà che offrono maggiore flessibilità o più attente al benessere delle persone: il 58% dei professionisti che attualmente lavora con modalità ibride o completamente da remoto ha dichiarato, infatti, che cercherebbe un nuovo lavoro se dovesse arrivare la richiesta di aumentare il numero di ore/giorni in ufficio”. Anche l’aspetto economico, ovviamente, non è da sottovalutare, sebbene permanga una situazione che potremmo definire di vigile attesa: secondo i dati elaborati da Talent Trends 2025 emerge che il 42% degli intervistati ha chiesto un aumento di stipendio negli ultimi 12 mesi. In Italia, però, la percentuale di professionisti che prova a negoziare un aumento di stipendio ed ha successo resta più bassa che altrove (13%, rispetto a una media globale che si attesta intorno al 21%) insieme anche ad un leggero calo delle persone che cercano attivamente nuove opportunità professionali (-5%). Un invito alla trasparenza: i professionisti vogliono avere tutte le informazioni in modo chiaro, soprattutto quando si parla di stipendio. “Sappiamo bene - precisa Tomaso Mainini - che per gestire qualsiasi trattativa sia indispensabile avere punti di riferimento chiari, a maggior ragione quando parliamo di retribuzione. L’attuazione della Direttiva UE sulla trasparenza retributiva, che prevede che le aziende UE con più di 100 dipendenti segnalino eventuali differenze salariali e prendano provvedimenti per colmarli, potrà certamente ridurre il divario retributivo, ma non possiamo negare che la strada verso la parità sia ancora molto lunga: secondo i nostri dati, infatti, un terzo dei dipendenti ritiene che esista un divario retributivo di genere e questa percezione aumenta ai livelli dirigenziali e tra le donne: il 45% delle lavoratrici, infatti, percepisce una disparità di stipendio legata al genere nella propria azienda, contro il 24% degli uomini”. Tecnologia e lavoro, una relazione di valore? Per molti professionisti coinvolti nell’indagine, l’ascesa dell’IA generativa (GenAi) è eccitante e spaventosa allo stesso tempo. In pochissimi anni l’Ia generativa è passata da essere un concetto futuristico ad un’applicazione usata da moltissime persone ogni giorno. Che impatto ha l’Ia generativa sul lavoro? Molto alto, secondo i dati di Talent Trends. In media, il 57% degli italiani dichiara che gli strumenti di IA generativa hanno aumentato la propria produttività sul lavoro (la media europea si attesta al 68%), il 59%, inoltre, sostiene che l’IA generativa abbia contribuito a migliorare la qualità del proprio lavoro (63% in Europa) e, infine, il 47% dei lavoratori italiani (58% in Europa) afferma che l’utilizzo della Ia generativa sul lavoro aiuti a concentrarsi su attività più gratificanti e meno routinarie. Il fattore umano al centro delle relazioni di lavoro per una cultura aziendale basata su fiducia e trasparenza. Un professionista su cinque dichiara di avere poca fiducia nei propri manager e questo dimostra quanto siano cruciali la trasparenza e la comunicazione aperta per creare un clima sereno e basato sulla fiducia reciproca. “La bassa fiducia nei propri manager - precisa Tomaso Mainini - porta le persone a cercare nuove opportunità professionali. Dal nostro osservatorio emerge che, in questo momento, la credibilità della leadership è sotto esame: quattro dipendenti su dieci, nel nostro paese, credono che i loro manager siano in grado di far coesistere le esigenze aziendali e il benessere delle persone. Perché? Stabilire la fiducia richiede priorità chiare e comunicazione trasparente. Senza un'azione decisa, i dipendenti possono supporre che i loro responsabili non abbiano a cuore i loro interessi e questo può ad un minor impegno e, nei casi più estremi, alle dimissioni”. Sebbene la fiducia dei dipendenti possa sembrare fragile, ci sono segnali positivi che indicano quanto le aziende si stiano impegnando in questo senso: molti di coloro che hanno risposto all’indagine, infatti, hanno dichiarato che le imprese per le quali lavorano sono abbastanza o molto trasparenti su questioni chiave (obiettivi, comunicazioni o informazioni finanziarie, ad esempio). Il vantaggio dell’autenticità: le aziende che promuovono culture inclusive hanno tassi migliori di attraction e retention. Solo un terzo dei professionisti afferma di poter essere sé stesso al lavoro, mentre meno di un quarto crede che il proprio posto di lavoro sia inclusivo. Appare evidente quindi quanto, su questo punto, ci sia ancora molto da fare. “L’edizione di quest’anno di Talent Trends - conclude Tomaso Mainini - dimostra quanto la riflessione caratterizzi il mercato del lavoro in questo momento ed è per questo che la chiarezza sui cinque elementi che abbiamo individuato (stipendio, flessibilità, tecnologia, cultura e valori) sia l’elemento che può motivare un lavoratore a rimanere in azienda o a valutare una nuova opportunità professionale. Pensare di poter soddisfare le esigenze individuali di tutti è irrealistico, ma comunicando in modo chiaro visione e valori è possibile trasformare l’ambiguità in chiarezza e costruire le fondamenta per una relazione professionale vantaggiosa per aziende e persone. Ed è su questo che si basa il successo, soprattutto in un momento complicato come quello che stiamo vivendo”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
I medici di famiglia lavorano più di 10 ore al giorno, sondaggio Fimmg Lazio
(Adnkronos) - Un medico di medicina generale con 1.000/1.500 assistiti lavora dalle 10 alle 11 ore al giorno e visita in media, quotidianamente, 27 persone. Questi i dati emersi da un sondaggio condotto dal sindacato dei medici di medicina generale Fimmg Lazio nella provincia di Latina. L'indagine ha coinvolto 55 professionisti ed è stata condotta lo scorso mese di marzo nei giorni di lunedì 17, mercoledì 19, venerdì 21, martedì 25, giovedì 27 e sabato 29. Una settimana ordinaria, cioè fuori dal picco influenzale o da altro tipo di emergenza. I risultati sono stati poi sottoposti all'intelligenza artificiale per verificare se la mole di lavoro di chi ha mille pazienti e oltre si può svolgere nelle 3 ore contrattuali. La risposta? No. In dettaglio, in media ogni medico di famiglia effettua quotidianamente 27 visite, 16 programmate - tra queste 1,3 visite domiciliari al giorno - e 11 urgenti in studio. Inoltre, fa quotidianamente 28 consulenze. Prescrive ogni giorno 6,3 richieste di prime visite specialistiche; 7,3 di visite specialistiche di controllo; 8,4 di esami strumentali; 10,3 esami di laboratorio; 78,4 ricette per prescrizioni di farmaci; 7 certificati di malattia; 2,2 di esami/visite per pazienti presi in carico in assistenza domiciliare; 1,3 prescrizioni di terapie riabilitative. Complessivamente i cittadini che si sono recati negli studi dei 55 medici coinvolti nel sondaggio sono stati 1.485. "A conferma del ruolo capillare della medicina generale e della sua funzione di prima porta d'accesso al sistema sanitario nazionale, come testimoniano le 11 visite urgenti effettuate ogni giorno", scrive la Fimmg Lazio. Le vere criticità emerse, e che impediscono ai medici di medicina generale di concentrarsi sulle reali esigenze cliniche dei pazienti, sono: un sovraccarico di lavoro amministrativo dovuto a burocrazia; la non copertura delle zone carenti da parte della Regione; le prescrizioni improprie perché gli specialisti assai spesso non emettono direttamente le richieste, obbligando i medici di medicina generale a farlo, così come le assicurazioni; le prescrizioni di farmaci: nella settimana del sondaggio i medici hanno emesso 4.466 ricette, molte delle quali ripetitive e richieste dagli specialisti. Il power point del sondaggio è stato infine sottoposto all'esame dell'intelligenza artificiale, chiedendo se il lavoro così documentato potesse essere svolto nelle famose 3 ore contrattuali. La risposta è no, è praticamente impossibile gestire questa mole di impegni. Per effettuare 16 visite programmate più 11 urgenti, calcolando 15 minuti a visita, servono 6,75 ore. Consulenze, 28 al giorno: se ogni consulenza telefonica o via email dura 5 minuti, servono 2,3 ore in più. Siamo già oltre le 9 ore di lavoro totale. Attività extra clinica (certificati, prescrizioni), 7 certificati di malattia: 10 minuti totali. E ancora. Prescrizioni di visite ed esami, almeno 1 minuto per ciascuna: totale 41 prescrizioni, 40 minuti. Prescrizioni farmaceutiche, 78,4 al giorno: anche solo 30 secondi a ricetta fanno 40 minuti. Risultato finale: circa 10,5 ore di lavoro ogni giorno per ogni medico convenzionato. In base ad una seconda valutazione dell'Ia, inoltre, il carico di lavoro di un medico di medicina generale è cresciuto dal 50 al 70% dopo il Covid. "Dire che il medico di famigli lavora 2-3 ore al giorno o che non si trova quando serve è semplicemente falso. Lede la credibilità dei professionisti e allontana i giovani dalla professione", commenta Giovanni Cirilli, segretario Fimmg Lazio. "Ogni giorno invece la nostra rete assicura le cure territoriali a milioni di cittadini italiani. Lo studio evidenzia in modo lampante come gli attacchi alla categoria siano dettati da ragioni estranee ai bisogni di tutela della salute. Non è un caso - conclude - che i portavoce di questa campagna denigratoria appartengono a una élite che non ha contezza alcuna del lavoro di ogni medico di famiglia di fiducia, perché in caso di bisogno hanno assicurazioni private costosissime e ambienti relazionali privilegiati". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










