Nintendo annuncia Splatoon Raiders per Switch 2

(Adnkronos) - Nintendo ha annunciato lo sviluppo del primo spin-off della serie Splatoon, intitolato Splatoon Raiders, destinato a uscire in esclusiva su Nintendo Switch 2. Il titolo introdurrà un nuovo personaggio chiamato “Macchinista” e condurrà i giocatori in un’esplorazione delle Isole Spirhalite, accompagnati dal Trio Triglio, una formazione inedita all’interno dell’universo narrativo della serie. Al momento, non sono disponibili ulteriori informazioni sulle dinamiche di gioco o sulla data di uscita. Un primo trailer è stato pubblicato contestualmente all’annuncio. Parallelamente, è stato confermato un aggiornamento gratuito per Splatoon 3, disponibile a partire dal 12 giugno sia su Nintendo Switch sia su Nintendo Switch 2. L’aggiornamento introdurrà la cosiddetta “collezione di Splattonia”, composta da trenta nuovi set di armi. Le nuove armi, create dai marchi fittizi BaraS e Car-bon, riprendono le caratteristiche di armi già presenti nel gioco, presentandosi con un design rinnovato e combinazioni differenti di armi secondarie e speciali. Tra le novità, è previsto anche il ritorno della mappa “Periferia urbana”, originariamente inclusa nel primo Splatoon per Wii U. L’aggiornamento comprenderà inoltre modifiche alle dinamiche di progressione, con l’introduzione di nuovi limiti di competenza per le armi e l’aggiunta di nuove spille da ottenere. Una delle principali novità tecniche riguarda l’introduzione dell’Energia arma (Serie), una nuova metrica disponibile nella modalità Partita anarchica (Serie).  Questa statistica analizzerà il rendimento individuale dei giocatori in base al bilancio tra vittorie e sconfitte, consentendo un sistema di matchmaking più bilanciato in base all’efficacia dimostrata con ogni specifica arma. Per gli utenti di Nintendo Switch 2, l’aggiornamento garantirà inoltre un miglioramento grafico e prestazionale in alcune aree del gioco, come Splatville e la sede del Grand Festival. È stato infine confermato che i giocatori potranno partecipare alle partite online in modalità multipiattaforma, indipendentemente dalla console utilizzata. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Honor e Greg Goya: l'AI anima l'arte urbana di Milano e Roma per il lancio della Honor 400 Series

(Adnkronos) - Un'innovativa iniziativa di marketing urbano sta per trasformare il panorama visivo di Milano e Roma, grazie alla collaborazione tra Honor e il celebre street artist Greg Goya. Per il lancio della nuova Honor 400 Series, il brand tecnologico globale ha ideato una campagna creativa che unisce arte urbana, intelligenza artificiale e creatività partecipativa, proponendo un'esperienza immersiva dove tecnologia e espressione artistica si incontrano.  Al centro di questo progetto vi è la visione originale di Greg Goya, artista noto per la sua capacità di suscitare emozioni e ricordi attraverso le sue opere. L'artista ha riflettuto su un frammento di memoria capace di lasciare un segno profondo, ponendo la domanda: "Quale momento della tua vita vorresti rivivere?". Da questa interrogazione intima nasce un'opera iconica e vibrante, in cui il tratto ironico di Goya si fonde con la forza di un simbolo: un orologio dai colori audaci che incornicia un cuore rosso pulsante al centro. Si tratta di una metafora visiva del tempo emotivo, un tempo che non si misura in secondi, ma in battiti. 
Grazie alla nuova funzionalità AI Image to Video del modello Honor 400, le lancette dell'orologio nell'opera di Goya prendono vita e si animano, offrendo un'esperienza interattiva che coinvolge lo spettatore in un momento di attesa urbana, trasformandolo in un'occasione di connessione con il brand. 
La creatività firmata Greg Goya sarà protagonista su oltre 100 pensiline di autobus e tram a Milano e Roma. In questi spazi, i passanti avranno l'opportunità di interagire con il visual dinamico, scoprendo dal vivo le potenzialità dell'intelligenza artificiale applicata all'immagine. Questo approccio originale mira a valorizzare il tempo d'attesa, trasformandolo in un momento di curiosità e connessione con il brand Honor. A completamento della campagna, Honor ha organizzato un evento speciale che ha visto un tram Darsena di Milano essere completamente personalizzato con la nuova opera di Goya. Il tram si è trasformato in una vera e propria tela in movimento, e i passeggeri stessi hanno avuto la possibilità di contribuire alla sua realizzazione, rispondendo alla domanda posta dall'artista. Questa iniziativa ha trasformato l'esperienza del trasporto pubblico in un momento creativo e partecipativo. "Volevamo che la tecnologia diventasse un mezzo per amplificare le emozioni e rendere più significativi anche gli attimi più semplici, come l'attesa di un autobus. Con Honor 400 e la sua AI, diamo vita ai ricordi", ha dichiarato Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager di Honor Italia. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Zerocalcare e Netflix: una nuova serie animata in arrivo nel 2026

(Adnkronos) - La partnership tra Netflix e Zerocalcare si arricchisce di un nuovo capitolo. L'annuncio, giunto il 10 giugno 2026, per mezzo di una nota ufficiale, conferma che una nuova serie animata, ideata e diretta dall'acclamato autore romano, sarà disponibile sulla piattaforma di streaming nel 2026. A dare la conferma sono stati proprio i protagonisti di questo atteso ritorno: Zerocalcare stesso, nelle vesti di autore e regista, e Valerio Mastandrea, che presterà nuovamente la sua voce all'iconico Armadillo, l'immancabile coscienza di Zero e uno dei personaggi più amati dal pubblico. Il progetto sarà prodotto da Movimenti Production, parte di Banijay Kids & Family, in collaborazione con BAO Publishing, casa editrice storica di Zerocalcare. La sceneggiatura è curata direttamente da Zerocalcare, garantendo la fedeltà al suo stile narrativo unico e riconoscibile. Questa nuova serie segue il successo delle precedenti produzioni dell'autore con Netflix, che hanno saputo conquistare un vasto pubblico grazie alla loro capacità di mescolare umorismo, introspezione e un profondo sguardo sulla realtà contemporanea, il tutto attraverso il linguaggio distintivo dell'animazione italiana. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Il ruolo legno italiano in transizione ecologica, tavola rotonda con Afi e Assolegno

(Adnkronos) - 'Biodiversità e sostenibilità: il ruolo del legno italiano nella transizione ecologica'. E' il tema del convegno organizzato dall’Associazione Forestale Italiana (Afi) venerdì 13 giugno alle ore 14.30 al Centro Congressi Rospigliosi Quirinale - con il patrocinio fra gli altri, di FederlegnoArredo - in occasione della 'Giornata del Bosco' ideata 13 anni fa da Afi. L’iniziativa rappresenta un'occasione per riflettere sull’importanza delle foreste e del patrimonio legnoso nazionale alla luce delle strategie europee del Green Deal e del Clean Deal per la decarbonizzazione e lo sviluppo di una bioeconomia circolare che sappia valorizzare e difendere anche i grandi valori sociali, economici, ambientali e culturali che derivano dal bosco e dal legno. "Integrare la tutela della biodiversità con l’innovazione nel settore edilizio, promuovendo l’uso del legno italiano come soluzione chiave per la decarbonizzazione e lo sviluppo di un modello di bioeconomia circolare, è un obiettivo su cui dobbiamo lavorare in maniera costante e condivisa. E l'iniziativa di venerdì -spiega Claudio Giust, presidente di Assolegno- ha proprio questo scopo. Il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, oltre a essere motivo di orgoglio, è un grande stimolo a proseguire il nostro lavoro a fianco delle istituzioni con le quali condividiamo l'idea che l'uso del legno italiano possa essere una soluzione strategica proprio per la transizione ecologica e la decarbonizzazione delle costruzioni".  "Il nostro auspicio - conclude Giust - è che finalmente si possa invertire la rotta per il nostro Paese che, pur stando seduto su una miniera verde quale è la superficie boschiva che copre il 40% di quella nazionale, continua a importare legname dalla vicina Austria, perdendo in competitività”. Cuore della giornata la tavola rotonda, che vedrà confrontarsi voci autorevoli del mondo accademico, della finanza etica, della ricerca e delle istituzioni che affronteranno temi quali la Strategia Nazionale Biodiversità 2030, il contributo del carbonio biogenico alla neutralità climatica, il valore del legno italiano nella filiera corta e il ruolo delle foreste nella costruzione di un’economia più verde, etica e resiliente. Tra i partecipanti: Paola Marone, presidente di Federcostruzioni, Emanuela Romagnoli (Università della Tuscia), Alessandra Stefani, presidente Cluster Italia Foresta-legno; Massimo Fragiacomo (professore ordinario di tecnica delle costruzioni all’università dell’Aquila), Nicolò Giordano (comando dei carabinieri forestali de L’Aquila), Claudio Scrocca (dottore commercialista esperto di finanza etica) e Claudio Garrone (dottore forestale). A moderare i lavori Ugo Terzi, direttore generale di Afi e responsabile Assolegno di FederlegnoArredo. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Motus-E, un Libro Bianco con 8 proposte per stimolare la mobilità elettrica

(Adnkronos) - L'Italia può vantare un punto di ricarica a uso pubblico ogni 5,4 auto elettriche circolanti, dato che la pone tra i leader nel processo di infrastrutturazione per la nuova mobilità, facendo meglio della media europea (un punto ogni 8,3 auto elettriche) e di un Paese come la Cina (un punto ogni 9 auto elettriche). Ma il 'primato' è condizionato dal fatto che se le auto elettriche sulle strade europee sono poco più 8,8 milioni (con una crescita di oltre 9 volte in cinque anni) nel nostro paese sono appena 300.000, decuplicate rispetto al 2020, ma con una market share ferma ancora però intorno al 5% nei primi tre mesi di quest’anno.  A disegnare il complesso scenario è la prima edizione del “Libro Bianco sulla Mobilità elettrica” di Motus-E, presentato oggi in occasione della conferenza “Innovazione automotive: un pilastro della competitività europea”, che alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha riunito a Roma istituzioni e vertici delle industrie automotive ed energia per approfondire tutti gli aspetti della transizione tecnologica e digitale dei trasporti. Con oltre 100 tra grafici e indicatori numerici, il volume vuole condensare con una formula inedita tutti i dati utili per leggere i grandi cambiamenti nel settore della mobilità, osservando da una prospettiva nazionale ed europea le tendenze tecnologiche e industriali che si stanno sviluppando a livello globale. Il tutto, per fornire a istituzioni e addetti ai lavori uno strumento di analisi onnicomprensivo, indispensabile per interpretare con la giusta trasversalità un comparto dalle molteplici sfaccettature, frutto dell’unione sempre più stretta delle sfere automotive ed energia.  Alla prima Mappa della filiera delle batterie in Italia, il Libro Bianco affianca infine una serie di proposte normative concrete, concepite per accompagnare l’Italia in questo percorso di transizione e riportarla al centro del panorama automotive mondiale. Si va dagli interventi sulla deducibilità fiscale delle auto aziendali alla revisione della struttura tariffaria per la ricarica pubblica, dal supporto alle imprese di autotrasporto nel processo di elettrificazione del parco mezzi all'incentivazione al riciclo delle batterie litio ione. Motus-E propone poi di adeguare l’inquadramento fiscale e tariffario della ricarica domestica , introdurre un sistema di noleggio a lungo termine sociale per le auto elettriche supportato dalle risorse europee del Social Climate Fund, ma anche l'estensione del regime degli energivori alle imprese del Trasporto Pubblico Locale e della logistica e lo stimolo all’uso dell’energia elettrica rinnovabile nei trasporti. “Riassumere in una sola pubblicazione tutti i dati sulla mobilità elettrica, insieme a focus tematici, insight tecnologici e approfondimenti normativi, non è un mero esercizio di stile”, spiega il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, “è un passo avanti decisivo per sviluppare un dibattito davvero consapevole sulla transizione tecnologica dei trasporti, argomento cruciale per le prospettive del nostro Paese”.  “Non possiamo permetterci di rimanere spettatori di una trasformazione che determinerà il futuro industriale dell'Italia”, prosegue Pressi, “quasi una nuova auto su cinque venduta nel mondo è già 100% elettrica. O intercettiamo subito questa tendenza, o rischiamo di perdere definitivamente competitività in uno dei settori trainanti della nostra economia. Per cogliere le nuove opportunità che si stanno creando però bisogna riconoscere e comprendere a pieno le trasformazioni in atto. Sono certo che l’evento di oggi possa essere un primo passo nella giusta direzione”. ---sostenibilita/mobilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Alfa Romeo è Official Sponsor di Luna Rossa

(Adnkronos) - Alfa Romeo annuncia la partnership con Luna Rossa, eccellenza della vela italiana; i due marchi affronteranno la sfida della 38° America’s Cup, la competizione velica più prestigiosa al mondo, che per la prima volta si disputerà in Italia, nello scenario iconico del Golfo di Napoli. L’annuncio è stato dato oggi attraverso un video emozionale , che costruisce un potente parallelismo tra due realtà italiane che trasformano la passione in movimento, l’identità in stile e la competizione in visione. Il video si apre con l’annuncio del team di Luna Rossa a bordo della splendida Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1956 in qualità di equipaggio ufficiale della Mille Miglia – “la corsa più bella del mondo” – che prenderà il via il 17 giugno da Brescia. Ed è proprio Max Sirena, , Team Director di Luna Rossa, a tracciare un suggestivo parallelo tra la guida su strada e la conduzione di un’imbarcazione da regata: cambia solo la superficie, l’asfalto invece del mare, ma il brivido, l’istinto e l’adrenalina sono gli stessi. Come sottolinea Santo Ficili, CEO Alfa Romeo, "non c'è partner migliore di Luna Rossa, un marchio che, come noi, porta con sé una forte identità, una ricca storia e una visione chiara di ciò che verrà, una passione per lo sport, una spinta all'eccellenza, un profondo senso di appartenenza e soprattutto... parla italiano. Proprio come l'Alfa Romeo". ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Insulina settimanale, diabetologi: "Vantaggio anche per medici prescrittori"

(Adnkronos) - "Abbiamo 4 milioni di connazionali con diabete, di cui il 30% in terapia con insulina. Oggi l'Italia si conferma un Paese d'eccellenza nell'accesso alla ricerca e sviluppo, con un'intera comunità scientifica che ha accolto con entusiasmo questa grande novità nel trattamento del diabete. Ora bisogna garantire un accesso equo e veloce a vantaggio di tutte le persone con diabete, garantendo inoltre una piena fiducia nel suo utilizzo da parte della classe medica". Così Raffaella Buzzetti, presidente di Società italiana di diabetologia (Sid) e Fesdi (Federazione società diabetologiche italiane), intervendo alla conferenza stampa 'Diabete, l'Italia pioniera con la prima insulina settimanale al mondo', organizzata da Novo Nordisk Italia.  "La riduzione della frequenza delle iniezioni da giornaliera a settimanale, semplificando il trattamento, permette di migliorare l'aderenza terapeutica, consentendo in definitiva un migliore controllo glicemico con un basso rischio di ipoglicemie - sottolinea Riccardo Candido, professore associato di Endocrinologia all'Università degli Studi di Trieste e presidente nazionale dell'Associazione medici diabetologi (Amd) - Inoltre il vantaggio sarà anche per i medici prescrittori, che più facilmente supereranno la barriera psicologica di iniziare il trattamento insulinico, riducendo in modo significativo l'inerzia terapeutica". Oggi infatti la terapia insulinica comporta almeno un'iniezione al giorno, con ricadute sulla sfera personale, sociale e lavorativa. Questa complessità quotidiana incide sulla qualità della vita e sull'aderenza al trattamento: si stima che il 50% dei pazienti ritardi di oltre 2 anni l'avvio della terapia insulinica. In Italia 1 paziente su 3 non è ancora trattato con insulina. In uno studio, oltre il 90% di medici e pazienti ha espresso il desiderio di poter evitare le iniezioni giornaliere. Il ritardo nell'avvio del trattamento insulinico espone inoltre a un rischio aumentato di complicanze gravi: infarto (+67%), insufficienza cardiaca (+64%), ictus (+51%), nefropatia (+18%), neuropatia (+8%) e retinopatia (+7%). E l'Italia è il primo Paese in Europa ad aver completato il processo a necessario per rendere disponibile l'insulina settimanale (gratuita), a meno di 1 anno dalla sua approvazione in Europa.  "Questi dati confermano l'importanza della decisione presa dalle istituzioni, che desidero ringraziare per il loro costante impegno nella promozione e nel sostegno dell'innovazione nel trattamento del diabete - afferma Buzzetti - Questa attenzione è fondamentale per garantire che le nuove terapie raggiungano rapidamente le persone con diabete, contribuendo a migliorare la loro qualità di vita e a combattere una delle sfide sanitarie più rilevanti del nostro tempo". Conclude Candido: "La rimborsabilità da parte di Aifa" della nuova insulina a somministrazione settimanale "prefigura una rivoluzione per le persone con diabete in terapia insulinica. L'insulina a somministrazione settimanale rappresenta, per le persone con diabete, la prima grande innovazione farmacologica dopo più di un secolo, cioè dalla scoperta dell'insulina stessa, e quindi è una grande opportunità che può consentire un percorso di cura più semplice e più efficace, e quindi, in definitiva, più salute e miglior qualità di vita per le persone con diabete". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Galletti (Novo Nordisk): "Insulina settimanale ha un valore enorme"

(Adnkronos) - "L'insulina è il nostro Dna, l'abbiamo inventata nel 1923 e oggi sono qui per rinnovare questo impegno. Come Novo Nordisk continueremo nel nostro viaggio dell'innovazione a trovare rimedi sempre più efficaci, sempre più sicuri, sempre più convenienti per i pazienti". Così Alfredo Galletti, Vice President & General Manager Novo Nordisk Italia, intervendo alla conferenza stampa 'Diabete, l'Italia pioniera con la prima insulina settimanale al mondo', organizzata da Novo Nordisk Italia, con il patrocinio dell'Ambasciata di Danimarca in Italia.  "Se oggi siamo qui e se l'Italia è davvero prima in Europa ad avere concluso tutte le varie tappe regolatorie di accesso - sottolinea - è grazie al lavoro di tutti coloro che hanno reso possibile questo storico traguardo, istituzioni, società scientifiche e associazioni". E sull'Italia pioniera con la prima insulina settimanale al mondo, Galletti non ha dubbi: "Quando c'è qualcosa che ha senso e valore - evidenzia - l'Italia si muove molto più velocemente per rendere le cose difficili più facili. L'insulina settimanale ha un enorme valore per il paziente, quindi la politica si spende, l'Aifa accelera i loro processi per quanto possibile, e le società scientifiche si spendono in prima persona per aiutarci".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Gemmato: "Prima insulina settimanale gratuita successo di ecosistema efficiente

(Adnkronos) - "Oggi raccontiamo di uno straordinario esercizio di sintesi fatto da un ecosistema efficiente, composto dal Governo, dall'ente regolatorio, dalla comunità scientifica, dall'industria, che ha reso più facile, più semplice, più aderente alla terapia, la vita dei pazienti diabetici. Passare da 365 somministrazioni di insulina l'anno a 52 significa maggiore compliance terapeutica, riduzione degli effetti collaterali e dell'impatto ambientale, ma anche risparmio in termini economici". Così il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato commentando, in conferenza stampa a Roma, la possibilità per i pazienti, dopo la recente approvazione dell'Aifa, di avere rimborsata l'insulina settimanale.  Questa innovazione terapeutica "ci racconta finalmente di un'Italia performante che attira investimenti - voglio ricordare questo tema molto importante - ma che sa stare anche al passo con l'innovazione", sottolinea Gemmato. "Tanto è vero - ricorda - che l'Italia oggi è prima in Europa per la farmaceutica con 56 miliardi di euro di produzione, che per 54 miliardi viene esportata e quindi contribuisce anche al bilancio positivo dell'export italiano. Il termine ultimo dell'azione di Governo e del ministero della Salute è il paziente. Favorire l'innovazione e quindi andare incontro alle esigenze del paziente, curarlo meglio è ciò per cui siamo chiamati, è ciò che ci dice fermamente l'articolo 32 della nostra Costituzione. Se vi è aderenza alla terapia, se vi è miglior cura, come effetto collaterale indotto diretto vi è anche sostenibilità economica del sistema sanitario nazionale pubblico", precisa Gemmato.  "Voglio ricordare - conclude - il tavolo aperto tra il ministero del Made in Italy e il ministero della Salute proprio per quel che riguarda la farmaceutica, che è un asset strategico della nostra nazione". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Cancro polmone, nuova strategia rende operabili casi avanzati

(Adnkronos) - Nuove speranze contro il tumore al polmone avanzato. Un importante passo avanti nella possibilità di cura arriva da uno studio internazionale pubblicato su 'Jama Oncology', che propone un approccio terapeutico innovativo per i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III avanzato e non operabili, consentendo l'asportartazione in casi in cui non c'era questa opzione. La ricerca è frutto di una collaborazione tra centri di eccellenza in Italia e Stati Uniti che ha coinvolto, con il coordinamento dell'Ifo-Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire), il Dana-Farber Cancer Institute di Boston e il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York.  I dati - spiega una nota dell'Ifo - suggeriscono che chemioterapia e immunoterapia prima dell'intervento possono migliorare significativamente la patologia e consentire l'asportazione chirurgica in questi pazienti complessi. La ricerca ha incluso 112 casi clinici. Il 75% dei pazienti è stato sottoposto a chirurgia, con un tasso di risposta completa del 29% e risposta significativa del 42,2%. I pazienti trattati hanno ottenuto una sopravvivenza libera da malattia superiore a 52 mesi. "Il Regina Elena ha contribuito allo studio - evidenzia Federico Cappuzzo, direttore dell'Unità di Oncologia medica 2 dell'Ire e coordinatore della ricerca - attraverso l'arruolamento e la caratterizzazione molecolare dei pazienti, confermando il valore della cooperazione internazionale e dell'integrazione tra ricerca clinica e traslazionale. Il 75% dei pazienti è stato operato con successo, con una risposta completa alla terapia in quasi un terzo dei casi".  "Grazie a questo approccio innovativo, di combinazione specifica di chemio e immunoterapia - sottolinea Lorenza Landi, responsabile dell'Unità Sperimentazioni cliniche di fase 1 e Medicina di precisione dell'Ire - siamo riusciti a ridurre la massa tumorale e rendere operabili pazienti con carcinoma polmonare localmente avanzato, e dare così nuove speranze a chi fino a ieri non aveva alcuna opzione chirurgica". Il carcinoma polmonare in stadio III borderline resecabile o non resecabile rappresenta una delle sfide più difficili in oncologia, con opzioni di trattamento spesso poco efficaci. I risultati di questo studio offrono nuove speranze, indicando che un'attenta selezione dei pazienti e l'impiego strategico dell'immunoterapia prima della chirurgia possono cambiare la storia clinica della malattia. La chemioterapia insieme alla radioterapia - descrive la nota - sono lo standard terapeutico per il tumore polmonare non a piccole cellule non operabile, mentre la chemio-immunoterapia neoadiuvante offre un'alternativa emergente per i tumori in stadio III resecabili, ma borderline. Lo studio ha dimostrato che l'associazione tra chemioterapia e immunoterapia, somministrata prima dell'intervento chirurgico, può migliorare significativamente l'efficacia del trattamento anche nei casi più complessi e con prognosi sfavorevole. In particolare, il trattamento combinato con farmaci che bloccano le proteine PD-1 o PD-L1, coinvolte nel 'camuffamento' del tumore rispetto al sistema immunitario, ha permesso di rendere operabili 3 pazienti su 4, con una risposta completa alla terapia in quasi un terzo dei casi.  "I risultati e il coordinamento dell'Ire - commenta Giovanni Blandino direttore scientifico Ire - confermano l'importanza della ricerca traslazionale e del fare rete tra istituzioni di eccellenza per portare in tempi rapidi i risultati della ricerca alla pratica clinica". Livio De Angelis, direttore generale Ifo-Ire, considera "estremamente importante impegnarsi per offrire sempre nuove opportunità terapeutiche ai pazienti che fino a ieri avevano scarse chances di essere curati a causa del tipo e del grado di malattia. L'istituto è impegnato su tutti i fronti nella lotta al tumore del polmone: dalla diagnosi precoce alla chirurgia avanzata, dalle terapie oncologiche innovative alla ricerca traslazionale, con l'obiettivo di migliorare concretamente la qualità e le prospettive di vita dei pazienti". Lo studio è stato reso possibile grazie alla collaborazione, oltre che con i professionisti degli Ifo, con specialisti di altri centri romani di rilievo, quali la Chirurgia toracica del Policlinico universitario Sapienza - Sant'Andrea, la Divisione Pneumologia interventistica della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli e la Radioterapia oncologica (Medicina e Chirurgia) dell'Università Campus Bio-Medico. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)