Polestar torna alla Mille Miglia Green 2025 con la ‘Collezione Mille’
(Adnkronos) - E' un ritorno 'dovuto', per difendere il titolo conquistato lo scorso anno con l'equipaggio tutto italiano Magni-Ferruta, quello di Polestar alla Mille Miglia Green, l’evento riservato ad auto Full Electric - incluse Hypercar e Supercar. Per l'occasione il brand svedese schiera in gara l’intera gamma dei suoi modelli e per celebrare questo viaggio nel cuore dell’Italia presenta la ‘Collezione Mille’ – un omaggio al patrimonio, al design e alle prestazioni su lunga distanza. I tre modelli al via - Polestar 2, Polestar 3 e Polestar 4, tutte nelle versioni long range - puntano sul DNA da competizione e batterie ad alta capacità, che permette di percorrere oltre 600 km tra una ricarica e l’altra. Montano pneumatici Michelin E Primacy e Pilot Sport EV, ottimizzati per i veicoli elettrici e sviluppati in collaborazione con il team per i telai di Polestar, per offrire maneggevolezza e autonomia ai massimi livelli. Le livree della ‘Collezione Mille’, realizzate per l’occasione, si ispirano alla tradizione della Mille Miglia e rendono omaggio, in chiave contemporanea, alla ricca eredità del motorsport italiano. Evoluzione delle grafiche viste con la collezione ‘Arctic Circle’ al FAT Ice Race in Austria, queste nuove livree mantengono un forte legame visivo con la storia delle competizioni. Come sottolinea Michael Lohscheller, CEO di Polestar, "abbiamo già vinto numerosi test comparativi, ma portare la nostra gamma alla storica Mille Miglia Green in Italia rappresenta una vera prova di resistenza: un ponte tra la cultura dell’auto classica e il futuro.” Per seguire la copertura in diretta della “Collezione Mille” che parteciperà alla Mille Miglia Green, che si concluderà il 21 giugno, è possibile consultare l’account Instagram di Polestar, @polestarcars. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Enogastronomia, natura e tradizione: torna il viaggio di 'Postcardfrom Cilento'
(Adnkronos) - Una 'finestra aperta' su un territorio ricco di bellezze naturali e storia, raccontato, dalla montagna al mare, attraverso le ricette e i prodotti enogastronomici della tradizione contadina, alla base della Dieta mediterranea. E' 'Postcardfrom Cilento', la più grande guida gratuita dedicata al Cilento, in Campania, ideata e curata da Bruno Sodano, e giunta alla ottava edizione, presentata presso 'San Salvatore' a Capaccio Paestum, luogo che con le sue molteplici 'anime' - azienda agricola, caseificio, cucina contadina, cantina - racchiude in sè appieno la tradizione 'cilentana'. "Siamo giunti all'ottava edizione -racconta ad Adnkronos/Labitalia Bruno Sodano- e negli anni la guida è cresciuta mantenendo intatta la sua missione: raccontare il territorio attraverso i suoi sapori, le sue storie, le sue persone. E' un percorso turistico-non turistico che parte da Paestum fino ad arrivare a Scario, attraverso l'enogastronomia, e che cerca di accompagnare il visitatore in un viaggio comodo e senza tempo, in un territorio lento come il Cilento", sottolinea. La nuova edizione 2025 si presenta con 164 pagine in formato rivista, una versione digitale bilingue (italiano/inglese) e un sito completamente rinnovato (www.postcardfrom.it), con servizio di geolocalizzazione e una grande novità: sotto ogni scheda, un video che completa e arricchisce il racconto scritto. Da Paestum a Trentinara, da Acciaroli a Pioppi, da Castellabate a Morigerati, sono 27 le località 'raccontate' nella guida attraverso ricette e sapori che sanno di tradizione e di un tempo che nel Cilento sembra essersi fermato. Ma 'Postcardfrom Cilento' non è solo una guida gastronomica ma un 'diario di bordo' che attraversa il Cilento più vero dalle mani dei produttori a quelle degli chef. Dentro ci sono le ricette della tradizione, i pani e le pizze fatte in casa, le storie di chi resta, lavora e custodisce un patrimonio culturale che è patrimonio dell’umanità. "Un'attenzione particolare -sottolinea Sodano- è rivolta all'entroterra Cilentano, che è il 'tesoro magico' nascosto del territorio. Negli anni PostCardFrom Cilento ha avuto un'evoluzione importante, sono sempre di più gli chef e i pizzaioli che hanno 'donato' la loro arte, con ricette del territorio cilentano. Ad esempio Errico Porzio quest'anno ci ha regalato una fantastica ricetta del zeppole fritte con i fiori di campo del Cilento. Nella guida si trovano tante ricette per permettere a chi poi torna a casa dopo aver viaggiato per il territorio di replicare quella che è la tradizione gastronomica cilentana", sottolinea. La guida è completamente gratuita ed è scaricabile dal sito nella sua versione digitale ed è distribuita in formato cartaceo su tutto il territorio cilentano, nei punti di accoglienza turistica Cilentomania, negli esercizi selezionati e in tutte le principali fiere del turismo e della ristorazione in Italia. Un lavoro corale che ogni anno coinvolge una rete di realtà virtuose che credono nel valore del racconto autentico. I partner di quest’anno sono Caputo – Il Mulino di Napoli, Ferrarelle, Pastificio Di Martino, San Salvatore, Solania, Storie di Pane, Studio Calling. Main Sponsor: Caseificio Il Granato, Pizzeria Mo Veng, Villaggio Le Palme. "La guida è libera da logiche pubblicitarie, nessuno paga per essere inserito: ogni scheda è frutto di un’esperienza vissuta, raccontata con onestà, dedizione e stile. In otto anni siamo passati da un piccolo formato A5 a un prodotto editoriale maturo, che si legge e si sfoglia come una rivista, ma si vive come un viaggio personale attraverso il Cilento", conclude Sodano. Dal sito interattivo alle edizioni internazionali, dalle nuove video-storie alle collaborazioni sempre più solide con il territorio, Postcardfrom Cilento continua a crescere senza perdere il suo passo lento, quello che serve per guardarsi intorno e capire dove si è davvero. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Adapt: nel terziario 19 contratti causano divario retributivo annuo tra 3.000 e 4.000 euro
(Adnkronos) - Più di 250 dei contratti registrati al Cnel riguardano il terziario, ma solo 37 hanno una copertura minima dell’1% dei lavoratori del settore. Solo 18 contratti sono firmati dalle sigle sindacali maggiormente rappresentative (Cgil, Cisl, Uil), coprendo il 96% dei lavoratori. I restanti 19 contratti, che non sono firmati dalle sigle maggiori, causano un divario retributivo annuo tra i 3.000 e i 4.000 euro, con una perdita di contribuzione che supera i 1.500 euro annui in alcuni casi. E' quanto emerge dalla ricerca condotta da Adapt sul tema del dumping contrattuale nel settore terziario, confluita nei volumi 'Fare contrattazione nel terziario di mercato – Effettività delle tutele e contrasto al dumping contrattuale', e presentata oggi a Roma. Il terziario di mercato in Italia coinvolge oltre 11 milioni di lavoratori, rappresentando il 46,7% del valore aggiunto e il 37,4% della produzione totale del Paese. Nonostante la sua importanza economica, il settore è caratterizzato da fenomeni di dumping salariale e concorrenza sleale, dovuti principalmente alla proliferazione di contratti collettivi nazionali (Ccnl) poco rappresentativi. Nell’ambito del settore del commercio, ad esempio, un cassiere o un commesso, che dovrebbe percepire una retribuzione annua lorda almeno pari a 25.000 euro circa, rischia di vedersi decurtare la retribuzione di almeno 4.500 euro laddove il datore di lavoro applichi il Ccnl sottoscritto da Anpit e Cisal per le imprese del commercio. Allo stesso rischio sono esposte molte altre figure professionali: il macellaio specializzato, ad esempio, che avrebbe diritto ad una retribuzione annuale lorda pari almeno a 27.800 euro, potrebbe percepire poco più di 22.000 annui lordi in ragione dell’applicazione del Ccnl sottoscritto da Anpit. E così anche il magazziniere, che rischia una perdita sulla retribuzione annua lorda che sfiora gli 8.000 euro, e il salumiere, che potrebbe percepire una retribuzione decurtata di circa 5.000 euro. Peraltro, le differenze non si limitano alla paga base, ma coinvolgono anche istituti variabili come maggiorazioni, indennità, ferie e tutele in caso di malattia o maternità. Il risultato è un duplice danno: minori entrate oggi e minori diritti domani, in termini di previdenza e sicurezza sociale. "Da questi dati, è possibile desumere anzitutto che - come la ricerca dimostra - un’ampia parte della contrattazione detta pirata ha altre finalità e cioè quella di ottenere un 'bollino pubblico' (il codice contratto) che consente poi a questi attori, poco o nulla radicati nel nostro sistema di relazioni industriali, di entrare nel redditizio mercato dei servizi da erogare a imprese e lavoratori (dalla sicurezza alla formazione e ai patronati) mediante sistemi bilaterali e altri organismi contrattuali che ricevono un riconoscimento istituzionale", spiega Michele Tiraboschi, Coordinatore scientifico Adapt. "Da anni si parla di contrattazione pirata ma con questa ricerca cerchiamo di entrare nel merito, mostrando dati e le cifre che dovrebbero preoccuparci. I sistemi di relazioni industriali, del terziario ma non solo, dovrebbero agire, supportati dalle istituzioni, per arginare un fenomeno che mina la credibilità della contrattazione collettiva e che danneggia notevolmente i lavoratori", spiega Francesco Seghezzi, presidente Adapt. L’evento, è stato moderato dal giornalista Giorgio Pogliotti (Il Sole 24 Ore) e hanno partecipato: Paolo Andreani (Uiltucs Uil), Davide Guarini (Fisascat Cisl), Fabrizio Russo (Filcams Cgil), Guido Lazzarelli (Confcommercio) e Francesco Seghezzi (presidente Adapt). La ricerca è stata presentata da Michele Tiraboschi (coordinatore scientifico Adapt). ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Caldo: ghiaccio e rischio salute, le regole per bar, ristoranti, pub e discoteche
(Adnkronos) - Il ghiaccio usato per raffreddare cocktail e bibite può essere insidioso per la salute, come ci ricordano anche recenti fatti cronaca: solo pochi giorni fa 25 persone finite in ospedale dopo aver consumato drink in discoteca . "Lavori di ricerca dell’Università degli Studi di Palermo e analisi effettuate sul territorio da parte degli organi preposti alla verifica delle condizioni igieniche, di produzione, di conservazione e di manipolazione, dimostrano che il ghiaccio può essere fonte di pericolo per il consumatore se non vengono osservate le corrette procedure di produzione, mantenimento e somministrazione", sottolinea una nota dell'Inga, l'Istituto nazionale ghiaccio alimentare, evidenziando che "non sempre, purtroppo, coloro che operano in questo settore attuano tutte quelle procedure sulla qualità del prodotto prescritte dalla legge". L'Inga, in particolare, pone l'attenzione sulle modalità di osservazione delle norme "per una corretta sanificazione e gestione sia degli spazi e delle persone sia delle macchine produttrici di ghiaccio, per non incappare in un potenziale rischio per la salute del consumatore". L'Istituto, infatti, in collaborazione con il ministero della Salute, per "offrire a esercenti e consumatori uno strumento utile, ha elaborato da tempo, "il manuale di corretta prassi igienica per la produzione industriale e l’autoproduzione di ghiaccio alimentare" che "è corredato da una check list che dà tutte le indicazioni operative per una produzione che tuteli al meglio il consumatore. Ecco le corrette pratiche da seguire nella produzione affinché il ghiaccio risulti privo di contaminanti fisici, chimici e soprattutto biologici per essere sicuro: utilizzare solo acqua potabile conforme alle normative; sanificare regolarmente i macchinari di produzione e stoccaggio; evitare pratiche scorrette, come prendere il ghiaccio con i bicchieri o mani nude; formare adeguatamente il personale Haccp anche sull’uso e la manipolazione del ghiaccio. Inoltre, tra le varie soluzioni, "Inga suggerisce anche l’ipotesi di approvvigionamento presso aziende certificate Inga produttrici di ghiaccio alimentare, in grado di assicurare il massimo livello di qualità ed igiene. L'Autorità preposta al controllo del rispetto della normativa vigente sul territorio è sempre di più attenta a questo mercato spesso nel passato sottovalutato, ma che è invece rilevante in quanto è entrato ormai quotidianamente nelle consuetudini alimentari italiane". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata mondiale Sla, Aisla tra eventi e nuova redazione scientifica
(Adnkronos) - Il 21 giugno, data simbolo a livello globale, si celebra la Giornata Mondiale sulla Sla (Sla Global Day), un momento di attenzione dedicato alle persone con Sla, ai caregiver, agli operatori sanitari e a chi lavora quotidianamente per difendere i diritti, promuovere la ricerca e costruire una società capace di prendersi cura in modo equo e competente dei bisogni complessi della comunità Sla. Anche nel 2025, Aisla– Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica – è protagonista della mobilitazione nazionale con una settimana ricca di eventi diffusi su tutto il territorio: appuntamenti culturali, sportivi e artistici, partite benefiche, performance musicali, veleggiate, incontri istituzionali, visite mozzafiato sull’Etna, incontri pubblici e persino un open day di yoga dedicato a operatori e familiari, per ritrovare equilibrio e respiro. Un’occasione corale che coinvolge l’intero Paese, unendo comunità di ogni regione per far conoscere la malattia, sostenere chi vive la Sla ogni giorno e riaffermare insieme il valore della cura condivisa. Il fiordaliso, fiore raro e resistente, è il simbolo del Global Day, mentre l’hashtag ufficiale #ALSMNDWithoutBorders richiama l’impegno globale a superare ogni barriera e diffondere conoscenza e consapevolezza. La settimana culminerà sabato 21 giugno, data scelta non a caso dall’International Alliance of Als/Mnd Associations – di cui Aisla è membro attivo dal 1986 – perché coincide con il solstizio d’estate, simbolo universale di luce e rinascita. In quella giornata, alle 14.30 su Rai Premium, andrà in onda il docufilm 'Con un Battito di Ciglia', patrocinato da Aisla e impreziosito dall’intensa partecipazione di Drusilla Foer. Il culmine delle iniziative sarà la veleggiata solidale di Marina di Salivoli (Piombino): nel fine settimana, decine di persone con Sla, familiari e volontari salperanno insieme, portando in mare un messaggio potente di libertà e resilienza. Un gesto corale che racconta la determinazione della comunità Sla a vivere ogni istante con coraggio, consapevolezza e desiderio di futuro. A sottolineare l’impegno costante verso la ricerca e l’informazione, Aisla annuncia il lancio della nuova Redazione Scientifica, curata da due autorevoli figure nel panorama neurologico italiano: Nicola Ticozzi, direttore dell’Unità di Neurologia, Irccs Istituto Auxologico Italiano e coordinatore del Gruppo di Studio Malattia del motoneurone della Società italiana di neurologia (Sin); Massimiliano Filosto, direttore clinico-scientifico del Centro Nemo-Brescia e coordinatore del Gruppo di Coordinamento malattie rare della Sin. "Un’informazione scientifica rigorosa non è un di più, ma uno strumento essenziale per orientare scelte terapeutiche, supportare le famiglie e valorizzare l’innovazione clinica - dichiara Ticozzi -. Con la Redazione scientifica Aisla vogliamo mettere il sapere al servizio delle persone". "Solo integrando ricerca, pratica clinica e comunicazione possiamo ridurre il divario tra ricerca e paziente. La nuova redazione scientifica è il ponte che mancava per far giungere ogni scoperta direttamente nella vita quotidiana di chi convive con la Sla" aggiunge Filosto. "Questa Giornata mondiale è il riflesso di una comunità che non arretra. Ogni iniziativa, ogni testimonianza, ogni passo condiviso - conclude Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla Fulvia Massimelli - rappresenta la nostra volontà di esserci, sempre, con competenza e determinazione. La Sla ci ha insegnato che solo insieme possiamo trasformare la fatica in forza e il limite in opportunità". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Federlegnoarredo: "Nel primo trimestre filiera chiude a -0,7%, in linea con il 2024"
(Adnkronos) - Per la filiera legno-arredo, il primo trimestre 2025 risulta in linea con l’andamento del gennaio-marzo 2024, registrando un -0,7% complessivo, senza differenze sostanziali tra il mercato nazionale (-0,5%), che pesa poco meno del 56% e l’export (-1%). E' questa la fotografia scattata dal Monitor realizzato dal Centro studi di FederlegnoArredo su un campione di circa 400 aziende che nel trimestre indagato hanno realizzato vendite per oltre 2,2 miliardi di euro. Il macrosistema arredamento, che rappresenta oltre il 60% delle vendite totali, chiude il primo trimestre 2025 con un -2%, determinato sia dalle esportazioni (-2,4%) che dal mercato interno ( -1,7%). Leggermente migliore l’andamento del macrosistema legno: +1,9% il totale, +1,3% mercato interno e +3,2% l'export. “Dati - spiega Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo - che potremmo definire confortanti, stante la situazione internazionale e le ricadute che le scelte Oltreoceano stanno avendo sulle nostre imprese. Abbiamo chiesto ai nostri associati di azzardare anche una previsione per tutto il 2025, per quanto difficile, data l’incertezza del momento. E chi ha comunque provato a quantificare la chiusura d’anno l’ha rivista al ribasso, rispetto alla precedente rilevazione, seppur mantenendo una chiusura d’anno positiva, guidata più dalle esportazioni che dal mercato interno (+2,8%). Se le previsioni fatte a inizio 2025 individuavano, per la filiera, una chiusura d’anno a +6,4%, adesso la percentuale scende a +4,7, per il mercato interno si passa dal +4,7% al +2,8%, mentre per l’export dal + 8,7 % al +7,1%. Nel macrosistema arredamento, particolarmente votato all’export, le previsioni del segmento passano dal +8,8% di inizio anno al 6,5% attuale. Più che previsioni tenderei a definirle speranze, consapevoli che, data la velocità con cui cambiano gli scenari geopolitici e con quale forza impattano da un giorno all’altro nel business delle aziende, sono sempre più spesso letture ‘di breve respiro’”. Dal focus dedicato al tema dei dazi si evince che poco meno della metà dei rispondenti ritiene di poter subire un impatto, di questi circa la metà lo quantifica in un 5%; il 26% ritiene invece che avrà un impatto che può arrivare fino al 10%, e il restante 25%, dichiara oltre il 10%, ma c’è anche chi non è in grado di fare nessun tipo di previsione. “E' questo - commenta Feltrin - il dato a mio avviso più preoccupante che testimonia lo stato di confusione e totale incertezza che ha immobilizzato molte aziende, nell’attesa di avere un quadro stabile e decidere le strategie future, a partire dall’apertura verso nuovi mercati o la scoperta di potenziali. Nonostante ciò, uno spiraglio di ottimismo arriva dai dati della produzione industriale di aprile che vedono l’industria del mobile segnare un +7,1% rispetto aprile 2024 e quella del legno un +2,7%, mentre l’andamento generale della manifattura è stazionario (-0,1%). Aspettiamo almeno il primo semestre per capire davvero la direzione che sta prendendo l’anno in corso”. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Milano, al Poliambulatorio della Fondazione Atm una giornata dedicata a salute e prevenzione
(Adnkronos) - E' stata battezzata dai promotori 'Incontro con la tua salute': è una giornata dedicata al benessere e alla prevenzione, un evento gratuito e aperto al pubblico in programma a Milano giovedì 19 giugno dalle 15 alle 19 al Poliambulatorio Fondazione Atm in via Carlo Farini 9 (I piano). Il messaggio? "Prendersi cura della propria salute è un gesto quotidiano che parte dall'informazione e dalla prevenzione", si legge nella presentazione dell'appuntamento. Previsti mini consulti gratuiti con medici specialisti in: audiologia, urologia, odontoiatria, fisioterapia e psicoterapia Emdr. L'iniziativa permette di interagire con professionisti e realtà del territorio che operano nel campo della salute ed è pensata per offrire uno spazio accessibile dove informarsi, fare domande e prendersi un momento per sé, con il supporto di esperti qualificati. L'ingresso è libero, con prenotazione consigliata per le consulenze. Alle 18 sono previsti i saluti istituzionali e dalle 19.30 verrà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti che desidereranno fermarsi e visitare la nuova sede del Poliambulatorio sita al primo piano della struttura. I professionisti presenti sono: Monica Sommariva, chirurgo urologo, specialista nella riabilitazione del pavimento pelvico (è stata responsabile della terapia oncologica vescicale e della riabilitazione pelvica perineale, effettuata con metodologia Synergo e della sezione dedicata al dolore pelvico cronico dell'ospedale di Magenta; Michele Murelli, fisioterapista, responsabile della palestra di pediatria all'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano nell'ambito del Progetto Sport; Fabio Ravisha, igienista dentale; Anna Giani, audiologa presso la Società 'Audiomedica', collaboratrice con il Poliambulatorio per gli apparecchi acustici; Ludmilla Soresi, psicoterapeuta. La storia del Poliambulatorio di Fondazione Atm è di vecchia data, comincia già a partire dal secolo scorso. Nel 1920, infatti, vennero fondati due enti: la Cassa di soccorso e malattia e la Cassa speciale di previdenza dedicati ai tranvieri milanesi. Dopo anni di cambiamenti nel 1933 la Cassa di soccorso costruisce l'ospedale dei Tranvieri in viale Campania che dispone di tutte le specializzazioni allora esistenti. Ma nel tempo le situazioni mutano: con l'emanazione della Legge 22 dicembre 1979, n. 833 anche la Cassa soccorso e malattia dell'Atm viene inglobata nell'Unità socio sanitaria locale.Viene costruita una nuova sede in via Farini e nasce nel 1998 la Fondazione Atm, esempio di Welfare comunitario che, si spiega nella nota, "contribuisce a generare una concreta solidarietà fra dipendenti, pensionati e cittadini". Oggi il Poliambulatorio vanta circa 30 specialità mediche, diagnostica per immagini e la possibilità di eseguire analisi di laboratorio nei propri spazi, con tariffe agevolate, a tutti i cittadini. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Buenos Aires adotta bio-monitoraggio "Nature-Based": foglie e licheni per la tutela dei beni culturali
(Adnkronos) - Un team congiunto di esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell'Università di Siena (UniSI) e dell'Accademia Nazionale dei Lincei ha condotto uno studio sulla diffusione del particolato inquinante automobilistico all'interno delle sale del Museo Nazionale delle Belle Arti e del Museo di Storia Nazionale di Buenos Aires. La ricerca ha impiegato l'esposizione di trapianti lichenici, abbinati al campionamento di foglie di Fraxinus americana e Jacaranda mimosifolia, al fine di studiare le loro proprietà di accumulo degli elementi chimici potenzialmente tossici di origine veicolare. Lo studio, intitolato "Magnetic and chemical biomonitoring with lichens and vascular plants for the preservation of cultural heritage: A case study at two museums in a megacity (Buenos Aires, Argentina)" e pubblicato sulla rivista 'Science of the Total Environment', ha rivelato risultati confortanti: le sale dei musei osservati non sono interessate da livelli significativi di particolato metallico di origine veicolare. Tale particolato, la cui origine principale è risultata essere l'abrasione dei sistemi frenanti dei veicoli, è invece ampiamente presente all'esterno dei due musei, sottolineando l'importanza delle barriere naturali e strutturali. La ricerca è stata realizzata nell'ambito del progetto CHIOMA (Cultural Heritage Investigations and Observations: a Multidisciplinary Approach)", il cui acronimo è ispirato ai servizi ecosistemici offerti dagli alberi. Lo studio si è avvalso di metodi integrati magnetici e chimici per caratterizzare l'abbondanza, la composizione e la granulometria delle particelle metalliche emesse in corrispondenza di due strade ad alta densità veicolare prospicienti i Musei in oggetto. L'applicazione di queste metodologie in un contesto internazionale rappresenta un passo significativo. Aldo Winkler, responsabile del Laboratorio di Paleomagnetismo dell'INGV e curatore delle indagini magnetiche, ha commentato: "Dopo gli studi effettuati a Roma, a Villa Farnesina e al Colle Palatino, e a Venezia, presso la Collezione Peggy Guggenheim, abbiamo applicato il protocollo di uso combinato di foglie e licheni in un contesto internazionale, a Buenos Aires, per verificare le potenzialità di questa metodologia in un ambiente urbano differente sia a livello ecosistemico che di tipologia stradale e veicolare, ottenendo ottime indicazioni sulla validità generale di questo approccio 'nature-based' per la conservazione preventiva dei beni culturali."
Stefano Loppi, docente del Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Siena, che ha curato l'esposizione lichenica e le indagini chimiche insieme a Lisa Grifoni, dottoranda di ricerca UniSI e INGV, ha evidenziato ulteriori scoperte: "In questo studio, oltre a comprovare l'efficienza e la sensibilità dei licheni come bioaccumulatori di particolato metallico inquinante, è stata comparata l'efficienza di due diverse specie arboree diffuse nell'area museale, dimostrando che la Jacaranda, albero iconico di Buenos Aires, è particolarmente indicata per offrire servizi di protezione degli spazi urbani dalla diffusione di particolato automobilistico inquinante."
Antonio Sgamellotti, Socio Nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei e co-autore dello studio, ha sottolineato l'importanza della ricerca per la salvaguardia delle opere d'arte: "Questo studio è nato nell'ambito delle attività del CERIF, il Centro Linceo di Ricerca sui Beni Culturali - Villa Farnesina, esportando le indagini pionieristiche del 2020, operate nelle Logge di Amore e Psiche e di Galatea, in un contesto urbano fortemente influenzato dall'intenso traffico veicolare, che può insidiare, a livello di inquinamento atmosferico, i beni artistici, notoriamente danneggiati da strati scuri, abrasione e deterioramento, con conseguente perdita artistica. Le analisi multidisciplinari hanno fornito risultati confortanti, considerando la presenza di opere celeberrime di Édouard Manet e Paul Gauguin." Lo studio è stato svolto in stretta collaborazione con i team scientifici coordinati da Marcos Chaparro, per il Centro de Investigaciones en Física e Ingeniería del Centro de la Provincia de Buenos Aires, e di Fernando Marte e Marcos Tascon, per il Centro de Estudios sobre Patrimonios y Ambiente, dell'Universidad Nacional de San Martín, Buenos Aires. Questa sinergia internazionale rafforza l'efficacia di tali metodi innovativi nel proteggere il patrimonio culturale globale dall'impatto dell'inquinamento urbano. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dolore e depressione, un libro racconta la rinascita possibile
(Adnkronos) - Il dolore, quello fisico e mentale che allontana dalla vita. Un percorso segnato da crisi di panico, depressione, fibromialgia che, al di là di ogni aspettativa, si trasforma in rinascita, in consapevolezza, nella capacità di scrollarsi di dosso tutta la cenere dei colpi ricevuti lungo la strada, dei pezzi di esistenza bruciata. Nella cornice di una Roma che diventa materna e si connette con chi la ama, mentre la colonna sonora è quella contemporanea, da Achille Lauro a Emma. C'è tutto questo in 'Cenere zero', il nuovo libro di Fabio Maria Salvatore pubblicato da Love&Co, il marchio editoriale di Compagnia Editoriale Aliberti, da pochi giorni nelle librerie e negli store online. "Ho combattuto così tanto per sentirmi libero, ma la libertà non è l'assenza di dolore. È il saperlo accogliere e muoversi comunque, lasciare che il corpo continui a danzare anche quando l'anima è stanca. Perché alla fine, il vero miracolo non è restare in piedi, ma continuare a camminare anche quando ti senti spezzato", scrive nel libro Fabio Maria Salvatore, regista, scrittore, autore e opinionista televisivo che presenta al pubblico, a 11 anni di distanza dal suo ultimo libro, questo romanzo autobiografico "per chi ha sofferto in silenzio, per chi si è alzato ogni giorno senza sapere come, per chi ha detto 'sto bene' quando dentro stava affondando". Salvatore ha esordito giovanissimo in teatro accanto a Giorgio Albertazzi imparando che le parole possono salvare. L'incontro con Alda Merini ha cambiato tutto: il suo cammino d'uomo, la sua fede, il modo di abitare il dolore. L'amore per la poesia gli è stato donato da Enzo Garinei, che gli ha insegnato a scrivere "con l'anima, non con la penna". Ha firmato spot e progetti sociali su temi di antimafia, giustizia e diritti Lgbtqia+, portando avanti una battaglia sull'umanizzazione del dolore, gentile, autentica, tenace. Ha raccontato la malattia senza pietà né retorica, scrivendo libri che hanno aperto strade e cuori, tra cui 'Cancro, non mi fai paura' (Aliberti, 2008) e 'A braccia aperte tra le nuvole. La notte della sofferenza, la grazia della fede' (Piemme, 2012), 'Buio e luce. Alzate gli occhi al cielo' (Edizioni San Paolo, 2018), 'Il tuo nome è Francesco. A piedi nudi lungo la via del perdono' (Piemme, 2014). È profondamente legato agli ultimi, guidato spiritualmente da due 'papà' che hanno segnato la sua vita: Monsignor Vincenzo Paglia (presidente della Pontificia Accademia per la Vita) e Don Aniello Manganiello (prete anticamorra, in prima linea a Scampia). Da questo sguardo nasce il Magna Grecia Awards, uno dei più importanti premi culturali italiani da lui ideato e diretto, che abbraccia le culture e i talenti del Mediterraneo. E l'Enea Experience Odyssey, festival di denuncia sociale e di pluralità delle opinioni, che porta alla luce storie di resistenza, coraggio e verità. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tinder introduce Double Date: il dating come esperienza condivisa
(Adnkronos) - Tinder amplia il proprio ecosistema con Double Date, una nuova funzionalità che consente agli utenti di fare match in coppia insieme a un amico o un’amica. L’obiettivo è trasformare l’incontro online in un’esperienza più leggera e collaborativa, eliminando parte della pressione legata ai primi appuntamenti e introducendo un approccio più sociale al dating digitale. Double Date segue l’introduzione di strumenti come Tinder Matchmaker e Share My Date, che già avevano esteso il coinvolgimento di amici e familiari nel percorso del dating. La nuova funzione, invece, permette di esplorare l’universo dello swipe con un altro utente, rendendo ogni interazione un gioco di squadra. Gli incontri diventano così più spontanei e meno formali, in linea con l’evoluzione delle abitudini delle nuove generazioni. Durante la fase di test in mercati internazionali selezionati, quasi il 90% dei profili creati in modalità Double Date è stato generato da utenti sotto i 29 anni, segnalando un forte interesse da parte della Gen Z e dei giovani Millennial. Un dato coerente con la composizione demografica della piattaforma, dove oltre la metà degli iscritti a livello globale appartiene alla Generazione Z. L’utilizzo di Double Date è strutturato in modo semplice e intuitivo: gli utenti possono invitare fino a tre amici, formare una coppia digitale e scorrere profili di altre coppie disponibili. Quando due duetti si esprimono un reciproco gradimento, si apre automaticamente una chat di gruppo per facilitare la conoscenza e la pianificazione dell’eventuale incontro. I primi risultati mostrano un impatto significativo sul comportamento degli utenti. Le donne che utilizzano Double Date hanno tre volte più probabilità di mettere “Like” rispetto all’interazione con un profilo singolo. Inoltre, i tassi di match sono superiori e il volume dei messaggi inviati aumenta del 35% rispetto alle chat individuali. Durante i test, quasi il 15% degli utenti coinvolti ha rappresentato nuovi iscritti o account riattivati, segnalando un potenziale ruolo di Double Date nel rafforzare la retention della piattaforma. La funzione mira anche a migliorare la sensazione di sicurezza, in particolare per le utenti femminili o per chi si avvicina per la prima volta alle app di dating, rendendo l’interazione più distesa e meno esposta a situazioni di disagio. Attualmente disponibile negli Stati Uniti e in alcuni mercati selezionati, Double Date verrà distribuita globalmente nel mese di luglio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










