Franzetti (Lancia Corse), ritorno a rally conferma la potenza del brand
(Adnkronos) - “Nella storia di Lancia c’è sempre stata da una parte la produzione di meravigliose Gran Turismo e dall’altra di auto da corsa. E’ un Dna che all’estero viene ancora molto riconosciuto al brand: per questo il ritorno di Lancia nei Rally è un eccezionale strumento di comunicazione e un acceleratore della crescita dell'immagine del marchio nel suo ‘Rinascimento’. Peraltro è stato deciso di ritornare nel Motorsport anche per utilizzare questa esperienza anche sul fronte della ricerca e sviluppo. Alla Ypsilon Rally4 HF abbiamo affiancato il Trofeo Lancia e tutto questo sta avendo un ritorno eccezionale”. Lo sottolinea all’Adnkronos Eugenio Franzetti direttore divisione Lancia Corse HF, in occasione del Rally di Roma Capitale, quinto round del FIA European Rally Championship e del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2025. Un’edizione da record che vede anche una forte presenza del brand Stellantis con il terzo appuntamento stagionale del Trofeo Lancia, su un percorso di oltre 207 km cronometrati tra Roma e Fiuggi. Franzetti evidenzia la ‘persistenza’ dei trionfi passati di Lancia “che sono ancora profondamente scritti nella memoria di tanti, e non penso solo a coloro che quegli anni li hanno vissuti. Insomma il Motorsport è uno strumento di comunicazione che parla anche ai giovani e in questo il nostro brand ha una forza pazzesca come dimostrano i risultati di vendita della Ypsilon Rally4, con cento esemplari ordinati in cinque mesi”. Il direttore di Lancia Corse HF sottolinea come questa accoglienza – dopo l’annuncio del 24 ottobre scorso - “conferma come il mercato stava aspettando il ritorno del brand con una Rally4: ci sono clienti che non vedevano l’ora di iscriversi al nostro Trofeo per indossare una tuta Lancia, ma c’è anche chi ne ha comprata una non per correre ma per aggiungerla alla propria collezione di Stratos o S4”. “Ripartire con un Trofeo monomarca già dal primo anno dal lancio della nuova Ypsilon è impegnativo - ammette – ma volevamo creare una ‘comunità’ e proporre la nostra Rally4 in quella che è una delle categorie più diffuse del Motosport, e volevamo che fosse più veloce e più performante possibile. Direi che ci siamo riusciti, visto come la nostra Rally4 sta dominando nella categoria due ruote motrici”. Il manager ricorda il ruolo centrale di Miki Biasion, due volte campione del mondo dei rally, in questo progetto: “Miki ci ha aiutato a sviluppare la Rally4 e l’HF, le sue indicazioni sono state utili per fare una macchina più ‘facile’ da guidare”. Franzetti sottolinea poi l’attenzione a tutti i tipi di piloti, “dai gentleman driver ai giovani che il weekend noleggiano una macchina: abbiamo voluto dare a tutti sicurezza di regolamenti, ma anche l’enorme visibilità che il brand Lancia può dare a loro e ai loro sponsor, e infine un sistema premiante, sia per i piloti Junior (cioè tra i 18 e 25 anni), che Master (tra i 25 e 35) o Expert (over 35 anni)”. Nel trofeo, ricorda, “diamo premi ad ogni gara, ma anche premi finali e per i vincitori assoluti under 35 l'anno dopo paghiamo un'esperienza con il nostro team ufficiale nell'Europeo perché la speranza è quella attraverso la nostra macchina, il trofeo e magari anche una collaborazione con la federazione, di alimentare una filiera che - è l'auspicio finale - possa portare ad avere un domani un nuovo Miki Biasion”. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tornare ad indossare il bikini dopo un cancro al seno, al via campagna social Babc: #QuandolaPelleRaccontaunvissuto
(Adnkronos) - Indossare un bikini in estate è un gesto semplice, che può trasformarsi in un atto di profondo valore psicologico. Dopo un tumore al seno, il rapporto con il proprio corpo cambia radicalmente: cicatrici, asimmetrie, protesi e mastectomie non sono solo segni fisici, ma anche emotivi. In occasione della Giornata mondiale del bikini, che si celebra oggi , la Beautiful After Breast Cancer Italia Onlus, al fianco delle donne che hanno superato o stanno affrontando un tumore al seno, lancia la campagna social: 'Bikini e tumore al seno: Quando la pelle racconta un vissuto'. L’obiettivo è dare visibilità alla dimensione psicologica della malattia. Perché se è vero che, per fortuna, oggi si parla tanto di tumore al seno in termini di prevenzione e di cura, le donne raccontano ancora poco del loro stato d’animo e di come si sentono a vivere in un corpo 'diverso'. Come partecipare. La campagna prevede di diffondere la consapevolezza di questo momento di esposizione post-operatorio e contribuisce all’ascolto psicologico dedicato alle donne che, dopo il percorso oncologico, desiderano ritrovare una relazione positiva con il proprio corpo. Per partecipare basta inviare in direct di Istagram della pagina Beautiful After Breast Cancer Italia un’immagine di come, dopo un tumore al seno, le donne interpretano e vivono il bikini. Non è richiesta necessariamente una propria foto in costume, ma cosa rappresenta ora il bikini con una breve motivazione. In alternativa si può postare la propria foto, taggando la Babc e aggiungendo l’hashtag #QuandolaPelleRaccontaunvissuto. La prima estate con protesi mammaria. "Per molte donne, tornare a esporsi in costume significa affrontare lo specchio, la spiaggia, lo sguardo degli altri, ma soprattutto se stesse. È un passaggio fondamentale nel percorso di accettazione e guarigione interiore", afferma la dottoressa Donatella Ionata, psicologa e Psicoterapeuta. "Quando si indossa nuovamente il bikini dopo una ricostruzione al seno, si teme che qualsiasi irregolarità o differenza tra le mammelle possa essere notata. In realtà, con le nuove tecniche di ricostruzione mammaria protesica prepettorale, mi sento di rassicurare le donne. Queste tecniche, infatti, rendono la ricostruzione più naturale, perché la protesi è posizionata davanti al muscolo e quindi si comporta in modo simile al seno di prima della mastectomia. Anche nella posizione sdraiata", spiega la professoressa Marzia Salgarello, chirurgo plastico presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e presidente Babc Italia Onlus. "Inoltre, con l’uso di costumi ad hoc si può ridurre al minimo questo problema. Grazie alle moderne protesi è possibile ottenere un risultato naturale che uniforma il seno ricostruito a quello sano. In questo periodo dell’anno la mia équipe ed io - prosegue - riceviamo numerose foto di pazienti che sfoggiano orgogliose il costume da bagno. In quelle immagini c’è innanzitutto la gioia di aver superato un periodo difficile, ma anche quella di ritrovare il proprio corpo, in alcuni casi ancor più bello di prima. È questo soprattutto il caso delle pazienti che hanno ricevuto una ricostruzione bilaterale dopo una mastectomia bilaterale, in cui, quindi, i due seni sono davvero molto simili". Un risultato 'naturale'. "Nel caso la paziente sia stata sottoposta ad una ricostruzione con lembi, ovvero con i propri tessuti e non con la protesi, avrà di certo un aspetto ancora più naturale che le garantirà anche, nell’immediato, una maggiore simmetria rispetto all’altro seno. Inoltre, i risultati della ricostruzione con lembi sono più stabili nel tempo: il seno ricostruito seguirà i cambiamenti fisiologici del corpo, ingrassando se la paziente prende peso e invecchiando con lei. Sarà soggetto alla forza di gravità, come fa il seno originario. Questo tipo di intervento, però, necessita di 'attingere' tessuto, principalmente dall’addome, e pertanto non è indicato nelle pazienti particolarmente magre. Le pazienti che presentano, invece, una pancia un po’ più pronunciata, possono ricostruire la mammella prelevando il tessuto proprio da quel distretto e l’incisione verrà fatta in una zona che cade sotto lo slip e che pertanto risulterà invisibile anche in costume, analogamente a quanto avviene per un addominoplastica estetica", continua la dottoressa Liliana Barone Adesi, dirigente medico dell'Unità operativa complessa di Chirurgia Plastica, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, Roma, e vicepresidente Babc Italia Onlus. "Consigliamo alle pazienti di utilizzare una protezione solare 50+ anche sotto il costume, applicata più volte al giorno, e di esporsi al sole solo nelle ore più fresche, evitando quindi le ore centrali della giornata. Nessun problema per il bagno a mare. Il consiglio però è di fare una doccia con acqua dolce subito dopo per evitare irritazioni della pelle che l’acqua salina può comportare. Un altro utile accorgimento in caso di ricostruzione autologa è quello di utilizzare i cerotti al silicone sulla cicatrice. In questo modo si otterrà la protezione completa delle cicatrici quasi come se fosse uno schermo solare totale applicato in permanenza, e si favorisce anche una migliore cicatrizzazione della pelle», concludono le esperte. «Le cicatrici non devono essere cancellate, ma comprese. Ogni segno sulla pelle racconta un atto di autenticità. Un bikini può diventare lo spazio dove la donna si riappropria del proprio corpo e della propria femminilità, senza giudizio né vergogna. Occorre un nuovo sguardo sul proprio corpo: non perfetto, ma pieno di significato", conclude la dottoressa Ionata. Nel 2015 nasce a Roma la Onlus Beautiful After Breast Cancer (Babc) Italia, fondata dalla Presidente, Professoressa Marzia Salgarello. La Onlus è parte di un progetto internazionale, la Fondazione Beautiful After Breast Cancer nasce infatti nel 2010 in Belgio come organizzazione internazionale multicentrica, il cui obiettivo è di aiutare le pazienti che hanno avuto diagnosi di tumore al seno a ricostruire la propria vita. Le attività sono finalizzate a consentire l'accesso delle pazienti a tutte le informazioni necessarie e ad ispirarle che è possibile avere una vita piena e ricca anche dopo i trattamenti per un tumore al seno. La Babc Italia Onlus ha l’obiettivo di fornire informazioni, ma anche di trasmettere al personale medico ed ai chirurghi l'importanza della ricostruzione mammaria e del perseguimento del benessere psico-fisico dopo una diagnosi di cancro e di promuovere la divulgazione scientifica e la formazione per migliorare le tecniche ricostruttive disponibili. Attraverso la continua collaborazione di pazienti e professionisti sanitari offre informazioni corrette ed aggiornate anche attraverso il sito internazionale: www.beautifulabc.com ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nutrizionista: "contro il caldo anguria e frutti estivi per integrare naturalmente i sali minerali"
(Adnkronos) - Frutta di stagione alleata contro la calura estiva: oltre a permettere una fresca pausa rappresenta, infatti, un 'integratore' naturale di sali minerali e incrementa l'assunzione di acqua. Parola di Ciro Vestita, medico esperto di alimentazione e fitoterapia che ricorda i benefici della frutta che - zuccheri a parte, da limitare nei casi in cui se ne deve tenere sotto controllo la quantità - concilia gusto e salute. "Siamo in un'estate torrida - ricorda Vestita - si suda tantissimo. Bere tanta acqua è il giusto rimedio ma non è del tutto sufficiente perché con il sudore si perdono anche sali minerali. Aggiungere frutta alla dieta, soprattutto quella più ricca di questi micronutrienti, è una buona soluzione". Quali frutti preferire? "Innanzitutto l'anguria - aggiunge Vestita - ma anche le albicocche, l'ananas che riescono a darci magnesio e potassio". E non è il solo vantaggio. "Mangiando molta anguria, per esempio, si hanno anche grandi benefici alla prostata. Si tratta di un alimento molto acquoso e ricco di antiossidanti due elementi benefici per le vie urinarie. E poi c'è un 'segreto' nel cocomero: la parte bianca, chiamata albedo, è ricchissima di steroli che combattono la colesterolemia ma soprattutto abbassano l'acido urico. Normalmente la buttiamo via perché poco zuccherina ma mangiarne piccole dosi può essere molto utile". Un 'segreto' noto anche in passato. "Lorenzo il Magnifico aveva la gotta, così come il padre. E si curavano proprio con l'anguria. A Firenze l'attuale 'via Ricasoli' un tempo era chiamata 'via del Cocomero' in omaggio alle virtù terapeutiche di questo frutto". Altro 'regalo' dell'estate sono le albicocche. "Anche queste - racconta Vestita - racchiudono un mistero. L'esperienza evidenzia che sono utili per alzare la sideremia nelle giovani donne eppure non contengono ferro". Da non sottovalutare, infine, i mirtilli considerati 'nutriceuti', gli alimenti che nutrono e curano nello stesso tempo. Contengono una sostanza chiamata mirtilene, che riduce la capacità di virus e i batteri di attaccare le pareti della vescica prevenendo la cistite. Attenzione però, se la cistite è acuta ci vuole l'antibiotico. Il mirtillo servirà come aiuto contro le recidive. Altri frutti importanti sono quelli selvatici: lamponi, ribes, more. gelsi. Sono ricchissimi di antociani (che conferiscono il colore scuro e sono antiossidanti), di sali minerale, vitamine e hanno poco zucchero Abbondiamo dunque tranquillamente", conclude Vestita. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Libri: ecco 'Rivoluzione Famiglia-Un ecosistema per il futuro' di Adriano Bordignon
(Adnkronos) - È stato pubblicato dalle Edizioni Frate Indovino il nuovo volume della collana Familiando, 'Rivoluzione Famiglia – Un ecosistema per il futuro', di Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni Familiari. Si tratta di un’opera corale che affronta con profondità e visione il ruolo della famiglia nella società contemporanea, tra sfide educative, crisi relazionali e nuove prospettive di speranza. 'Rivoluzione Famiglia – Un ecosistema per il futuro' non è solo un libro, ma un manifesto culturale e sociale che invita a ripensare la famiglia come organismo vivente, soggetto sociale attivo e motore di speranza per la società. Attraverso un linguaggio accessibile, uno stile coinvolgente e profondo e una narrazione ricca di metafore naturali – dal suolo all’acqua, dal clima alla luce – Bordignon ci guida in un viaggio che intreccia scienza, spiritualità, educazione e politica. Affronta temi cruciali come la natalità, la scuola, il lavoro, la spiritualità domestica, le politiche familiari e il ruolo dell’associazionismo, offrendo proposte concrete per un cambiamento culturale e politico che metta davvero la famiglia al centro. Il testo propone una visione sistemica della famiglia, paragonandola a un ecosistema complesso, fatto di relazioni, valori, risorse e fragilità, che ha bisogno di essere nutrito, protetto e valorizzato. La famiglia è presentata come luogo generativo, capace di produrre capitale sociale, educare alla reciprocità, affrontare le crisi e contribuire al bene comune. In un tempo segnato da solitudini diffuse, crisi educative e relazioni sempre più fragili, la famiglia torna al centro del dibattito culturale e sociale grazie a queste pagine che sono insieme riflessione, proposta e visione. Per Bordignon: "attraverso la metafora dell’ecosistema ho voluto rappresentare la famiglia come un organismo vivo interconnesso ed essenziale alla vita del Paese, una realtà in continuo movimento che deve essere protetta, tutelata. Solo ripartendo dalla famiglia, recuperando speranza e fiducia nei concreti, resistenti e resilienti nuclei familiari, possiamo costruire davvero un futuro più umano, giusto e sostenibile". Il volume è disponibile sul sito ufficiale www.frateindovino.eu e in libreria. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il noleggio sfiora quota 35% delle immatricolazioni nazionali
(Adnkronos) - Le immatricolazioni del noleggio veicoli (auto + veicoli commerciali leggeri) confermano i segnali positivi emersi nel primo trimestre 2025: i dati delle immatricolazioni del Q2 migliorano la prestazione annuale, grazie a un andamento più favorevole delle vetture: +10,4%, recuperando il passivo dello scorso anno. Bene sia il noleggio a lungo termine (+8,43%) sia il noleggio a breve termine (+16,06%). Questo è quello che è emerso dall’analisi trimestrale sul settore del noleggio veicoli promossa da ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore della mobilità pay-per-use e dalla società di analisi di mercato Dataforce. “I dati del primo semestre confermano la rilevanza strategica del settore per il mercato automotive con le immatricolazioni che raggiungono il 33,8% del totale: un’auto nuova su tre è immatricolata dalle società di renting. La crescita è trainata esclusivamente dalle società captive, ovvero direttamente collegate ai costruttori, le cui scelte riflettono sicuramente, oltre alla domanda del mercato, anche le logiche delle case madri. Se si esclude questa fetta di mercato, l’andamento delle immatricolazioni delle società di noleggio registra un deciso calo (-16% rispetto allo stesso periodo del 2024), determinato per lo più dal lungo termine, penalizzato dalla normativa sul fringe benefit che sta ancora spingendo le aziende clienti a rinviare il rinnovo delle flotte per non incorrere nelle nuove, più pesanti, aliquote. Auspichiamo che nell’ambito dei lavori che partiranno nelle prossime settimane per il documento programmatico della Legge di Bilancio per il 2026 si riveda questa normativa che, come previsto, frena il ruolo del noleggio di acceleratore del rinnovo del parco veicoli, con effettivi negativi in termini di sicurezza dei mezzi e di riduzione delle emissioni. Senza contare l’impatto su un mercato dell’auto che vede già una consistente frenata degli acquisti da parte dei privati”, ha commentato il Presidente ANIASA Alberto Viano.
La Fiat Panda rimane il modello più noleggiato nel lungo termine, alle spalle troviamo si posiziona BMW X1, Citroen C3 e Renault Clio. Tra i veicoli commerciali leggeri, il modello più noleggiato si conferma: il Fiat Doblò seguito da Fiat Ducato, Fiat Scudo, Ford Transit e Fiat Panda
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Suzuki presenta le nuove GSX-8T e GSX-8TT
(Adnkronos) -
Suzuki ha svelato oggi in anteprima mondiale due nuovi modelli: la GSX-8T e la GSX-8TT. Disegnate nel Centro Stile Suzuki Europeo presso la sede di Suzuki Italia a Torino.
Si tratta di due moto che fondono le linee classiche con elementi moderni, ispirandosi a leggendari modelli del passato come la celebre T500 Titan prodotta da Suzuki Motor Corporation dal 1967. La lettera 'T' richiama la T500 soprannominata “Titan” mentre per la 8TT, la seconda 'T' rappresenta il concetto di “Timeless”, pura espressione del design senza tempo. Il design della GSX-8T e della GSX-8TT ricordano le linee arrotondate del capiente serbatoio della T500 come la cornice del faro circolare che ora ha una finitura metallica che richiama i gruppi ottici tipici delle moto Suzuki anni ‘60 e ‘70, un ulteriore segno particolare sono i primi specchietti bar end proposti da Suzuki e posizionati alle estremità del manubrio in puro stile look vintage. Rigurado la motorizzazione i modelli sono mossi da un un bicilindrico parallelo da 776 cm3 con distribuzione bialbero DOHC a quattro valvole per cilindro. La coppia massima è di 78 Nm a 6.800 giri/min, mentre il picco di potenza è di 61 kW (83 cv) a 8.500 giri/min, con un consumo di 4,2 l/100 km nel ciclo misto WMTC. Le ruote sono in lega da 17 pollici e montano pneumatici Dunlop Sportmax RoadSport 2.
La GSX-8T, in vendita a partire da 10.910 euro mentre la la GSX-8TT, con prezzo di partenza da 11.560 euro.
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Roma, Pica (Fiepet): "Mille strade a 30km/h? Serve concertazione, Comune ci convochi"
(Adnkronos) - "Limite di velocità a 30km all'ora? Attendiamo una vera concertazione, cosa che purtroppo l'assessore Patanè non è abituato a fare. In certe zone, in certe vie o anche in certi rioni di Roma potremmo anche essere favorevoli per una sicurezza dei pedoni e dei tavoli che abbiamo all'aperto come pubblici esercizi, in altre parti della città rischieremmo degli autogol clamorosi. Però auspichiamo un incontro con delle proposte sia sui rioni che sulle vie. La nostra vuole essere un'apertura con approfondimento. Non può essere, come già avvenuto in altre casi, che tutto si risolve con un provvedimento dall'alto e in una settimana si vuole approvare tutto, come già successo con questa amministrazione". Così, con Adnkronos/Labitalia, Claudio Pica, presidente di Fiepet Confesercenti Roma, l'organizzazione di rappresentanza dei pubblici esercizi capitolini, commenta l'annuncio su Roma a 30 all'ora fatto all'Adnkronos dall'assessore alla Mobilità Eugenio Patané.
---lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Anche i farmaci 'soffrono' il caldo, vademecum Aifa con le raccomandazioni
(Adnkronos) - Caldo, afa e i farmaci 'soffrono'. Ma cosa accade davvero ai medicinali? L'Aifa ha pubblicato un post con le opportune raccomandazioni: "Tieni i farmaci in ambienti freschi e asciutti e verifica sempre sul foglio illustrativo modalità e temperature di conservazione; controlla aspetto, odore e colore dei tuoi medicinali, consultando il medico o il farmacista se noti anomalie; se viaggi in auto, conserva i medicinali nell'abitacolo climatizzato o in borse termiche: se viaggi in aereo, metti i farmaci salvavita nel bagaglio a mano, insieme alle prescrizioni; porta sempre con te le confezioni originali, per non fare confusione tra scadenze, avvertenze e dosaggi di medicinali diversi; controlla se i farmaci che assumi sono compatibili con l’esposizione al sole. Sul tema l'agenzia italiana del farmaco ha realizzato anche un agile podcast per tutti. "Anche i farmaci temono il caldo. E per questo in estate, in particolare con queste ondate di calore sempre più frequenti e durature, è necessaria qualche accortezza in più per conservarli correttamente. Ovunque si vada in ferie, non deve mancare quanto necessario per proseguire le terapie in sicurezza - ribadisce l'Aiga - Non facciamoci cogliere impreparati prima della partenza, ma osserviamo alcune semplici accortezze, cominciando col leggere il foglietto illustrativo, che riporta le esatte modalità e temperature di conservazione dei medicinali. È importante rispettarle perché la sicurezza non va in vacanza". La temperatura è importante, rispettala. "Verifica attentamente sul foglio illustrativo la giusta temperatura di conservazione. Se non sono specificate particolari condizioni, conserva i tuoi farmaci in ambienti freschi e asciutti a una temperatura inferiore a 25 °C. Se viaggi, è buona norma dotarsi di borse refrigerate che possano mantenere una temperatura adeguata per tutta la durata del tragitto". "In auto, ricorda che l’abitacolo è più fresco del portabagagli. In aereo porta i farmaci salvavita nel bagaglio a mano insieme alle prescrizioni. Ricorda che i liquidi di volume non superiore a 100 ml possono essere trasportati nel bagaglio a mano e devono essere inseriti in buste trasparenti, mentre per compresse e capsule non ci sono restrizioni. Alcuni farmaci - prosegue il podcast -necessitano di particolari condizioni di conservazione. L’insulina, ad esempio, deve essere conservata in frigo a una temperatura controllata compresa tra 2 e 8 gradi centigradi. Anche i farmaci per la tiroide, i contraccettivi e altri medicinali a base ormonale sono particolarmente sensibili alle variazioni termiche. Evita, in ogni caso, di esporli a fonti di calore e a irradiazione solare diretta". "Se l’aspetto del farmaco che assumi abitualmente ti sembra diverso o presenta difetti come un colore o un odore anomalo o una differente consistenza, consulta il medico o il farmacista prima di assumerlo perché questi cambiamenti non sempre sono indice di un deterioramento del medicinale", consiglia l'Aiga. Alcuni farmaci possono provocare reazioni di fotosensibilizzazione come dermatiti o eczemi. "Questo fenomeno può verificarsi in particolare con creme a base di cortisone, gel, soluzioni o spray, ma anche antibiotici e anticoagulanti. In questo caso, è bene evitare l’esposizione solare, in particolare nelle ore più calde della giornata, e utilizzare sempre un’adeguata protezione. In casi specifici, ad esempio dopo l’uso di cerotti a base di ketoprofene, è necessario evitare di esporsi al sole fino a due settimane dopo il trattamento", precisano gli esperti. "Ricorda che quando possibile, in estate l’utilizzo di formulazioni solide come le compresse è da preferire alle formulazioni liquide, poiché meno sensibili alle alte temperature", suggerisce l'Aifa. Farmaci che possono favorire disturbi causati dal caldo. "Alcuni farmaci, a causa del loro meccanismo di azione, possono interferire con il meccanismo della termoregolazione o alterare lo stato di idratazione. L’elenco di seguito - precisa l'Aifa - individua diverse categorie di farmaci che, in base ai meccanismi di interferenza con gli effetti del caldo, possono aggravare gli effetti delle alte temperature sulla salute. In casi estremi e solo su consiglio del medico curante può essere valutata la necessità di una rimodulazione della terapia". Ecco l'elenco: Anticolinergici: possono interferire con la termoregolazione, ridurre lo stato di vigilanza, ostacolare la sudorazione Antipsicotici: possono inibire il meccanismo di sudorazione, diminuire la pressione arteriosa e la termoregolazione a livello centrale e ridurre lo stato di vigilanza, rendendo il soggetto incapace di adottare strategie difensive Antistaminici: possono inibire il meccanismo di sudorazione e ridurre la pressione arteriosa Antiparkinsoniani: possono inibire il meccanismo di sudorazione e ridurre la pressione arteriosa, causare vertigini e stato di confusione Antidepressivi: possono ridurre la sudorazione, interferire con la termoregolazione centrale e ridurre lo stato di vigilanza E ancora: Ansiolitici e rilassanti muscolari: possono ridurre la sudorazione e causare vertigini, diminuire la gittata cardiaca e influenzare il raffreddamento tramite vasodilatazione, possono causare un aggravamento di sintomi respiratori Antiadrenergici e beta-bloccanti: possono influenzare la dilatazione dei vasi sanguigni cutanei, riducendo la capacità di dissipare calore per convezione Simpatomimetici: vasodilatatori, compresi nitrati e regolatori del canale del calcio, possono peggiorare l’ipotensione in soggetti vulnerabili Antipertensivi e diuretici: possono condurre a disidratazione e ridurre la pressione sanguigna; un effetto collaterale comune è l’iponatremia che può essere aggravata da un eccesso di assunzione di liquidi Antiepilettici: possono ridurre lo stato di vigilanza e aumentare lo stato di confusione ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Omoda & Jaecoo festeggia primo anno in Italia con ingresso in Unrae
(Adnkronos) - Omoda & Jaecoo, marchio di punta del gruppo cinese Chery, annuncia l’ingresso nell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae), che - dopo altre recenti adesioni - incrementa ulteriormente la presenza tra i propri Associati di importanti brand asiatici. Omoda & Jaecoo - che in meno di due anni dal lancio ha raggiunto il traguardo di oltre 410.000 veicoli venduti globalmente -peraltro proprio oggi festeggia il suo primo anno di attività in Italia, mercato sul quale può già vantare più di 7mila veicoli immatricolati, 1.297 nel solo mese di giugno con una quota che sfiora l’1% in un contesto di mercato in flessione del 17,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A trainare i risultati di giugno è stata in particolare la gamma Super Hybrid che ha rappresentato il 44% delle immatricolazioni. I modelli Omoda 9 e Jaecoo 7 Super Hybrid si sono distinti per efficienza, prestazioni e autonomia estesa, confermandosi elementi chiave della proposta a basso impatto ambientale di Omoda & Jaecoo. Jaecoo 7 è risultata a giugno l’auto più venduta nel segmento C-Suvplug-in tra i privati. “L’ingresso in Unrae rappresenta un momento importante per la nostra azienda e lo sviluppo futuro del nostro business – spiega Kevin Cheng, CEO di Omoda & Jaecoo Automotive Italy –. Questa scelta rispecchia la nostra missione che è quella di arrivare in Europa per l’Europa, instaurando una serie di relazioni forti e durature con i nostri dealer e il tessuto industriale italiano”. “L’adesione di Omoda & Jaecoo – dichiara il Presidente di Unrae Roberto Pietrantonio – conferma la capacità dell'associazione di attrarre i brand più promettenti del panorama internazionale, con una visione moderna della mobilità improntata all’innovazione tecnologica. La scelta di associarsi a UNRAE testimonia la fiducia riposta nei nostri servizi e nella nostra capacità di supportare efficacemente le aziende automobilistiche, offrendo rappresentanza qualificata e competenze specialistiche di elevato livello.” ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pagani incanta Goodwood 2025 con le sue hypercar più esclusive
(Adnkronos) - Dal 10 al 13 luglio, Pagani Automobili torna a incantare il pubblico del Goodwood Festival of Speed con una selezione di hypercar che esprimono il meglio della sua filosofia. Tra il Supercar Paddock e lo stand ufficiale, quattro vetture rappresenteranno l’eccellenza del marchio. La Huayra R Evo Roadster affronterà la celebre salita britannica, mettendo in mostra il suo motore V12 aspirato da 900 CV, realizzato con HWA AG. Il sound che raggiunge i 9.200 giri/min evoca il rombo delle monoposto storiche, mentre l’aerodinamica avanzata e le sospensioni attive garantiscono una dinamica di guida da auto da corsa. Due configurazioni della Utopia Roadster saranno presenti: una nella hill climb, l’altra in esposizione statica. Il primo esemplare, con livrea Verde Mara, rende omaggio all’infanzia di Horacio Pagani, mentre il secondo presenta una finitura in carbonio Rosso Habanero, che cambia tonalità con la luce. Gli interni di entrambi fondono artigianato, alluminio anodizzato e pelle pregiata. L’Utopia Roadster conserva la leggerezza e la purezza meccanica della coupé, con tetto in carbonio rimovibile e motore V12 biturbo privo di ibridazione. Ogni dettaglio esprime l’equilibrio tra forma e funzione. Il sistema Pirelli Cyber Tyre, introdotto su questo modello, consente di monitorare in tempo reale lo stato degli pneumatici. A rendere ancora più speciale l’edizione 2025 del Festival, Horacio Pagani consegnerà personalmente uno dei 99 esemplari della Utopia a un cliente, in un gesto simbolico che celebra il valore umano del marchio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










