'Le parole per dirlo', nasce il primo laboratorio della comunicazione sulla salute
(Adnkronos) - Meno di un cittadino europeo su due comprende davvero una notizia sulla salute. Un giovane su tre non distingue una fonte affidabile da una fake news. Sono alcuni dei dati della European Health Literacy Survey promossa dalla Commissione Europea. Da questa consapevolezza nasce "Le parole per dirlo", il primo laboratorio organizzato da Whin – Web Health Information Network: un momento di confronto e co-progettazione per ripensare come comunichiamo la salute. L’iniziativa ha inaugurato ieri il 'Forum permanente sulla Comunicazione medico-scientifica', un percorso pensato per far dialogare giornalisti, comunicatori, clinici, associazioni, istituzioni e aziende farmaceutiche sulle nuove sfide della divulgazione sanitaria. Parlare di salute non è mai neutro. Termini come prevenzione, tumore, obesità o vaccini non solo veicolano contenuti scientifici, ma anche emozioni, paure e significati culturali. Proprio su questo si concentra il laboratorio "Le parole per dirlo", che a Roma ha riunito esperti ed esperte da ambiti diversi della comunicazione e della salute per riflettere su come rendere il linguaggio medico più accessibile e inclusivo. Tra i relatori e le relatrici intervenuti: Cristina Cenci (Digital Narrative Medicine), Alessandra Fabi (Fondazione Policlinico Gemelli Irccs), Tonino Aceti (Salutequità), Andrea Grignolio (Università Vita-Salute San Raffaele), Claudio Cricelli (Simg), Francesca Moccia (Cittadinanzattiva), Federica Ferraresi (Walce Aps), Edoardo Mocini (Università La Sapienza), Pier Luigi Lopalco (Università del Salento), Andrea Tomasini (Associazione italiana epilessia), Walter Riviera (AI Wonder), Benedetta Bitozzi (Eli Lilly) e Valentina Moro (Merck Healthcare). A partire dalle evidenze della European Health Literacy Survey, che segnala livelli di comprensione sanitaria ancora bassi in tutta Europa, Whin vuole accendere i riflettori su un nodo cruciale: la distanza tra chi comunica e chi riceve il messaggio. Durante l’evento, Whin ha distribuito il questionario "Le parole difficili della comunicazione sulla salute", rivolto a giornalisti, comunicatori e professionisti del settore medico-scientifico. L’obiettivo è raccogliere le percezioni su quali termini risultano più complessi da comunicare e perché. Il questionario, anonimo e compilabile in sede, analizza dieci parole chiave (tra cui tumore, salute mentale, malattie rare e fertilità), valutandone il grado di difficoltà e le barriere percepite: lessicali, emotive o culturali. I risultati verranno poi elaborati e diventeranno la base per la creazione di un glossario Whin, con definizioni chiare e suggerimenti di uso, che sarà pubblicato in occasione dei prossimi laboratori. Come emerge da uno studio pubblicato nel 2025 su Frontiers in Public Health, la formazione alla comunicazione sanitaria rimane una lacuna strutturale anche nei percorsi accademici di medici e operatori. Gli autori sottolineano che “l’integrazione sistematica della comunicazione e dell’alfabetizzazione sanitaria nei curricula è urgente”, perché la capacità di dialogare in modo efficace con il pubblico è ormai parte integrante della qualità della cura. Il laboratorio Whin nasce anche da questa esigenza: rendere la comunicazione un elemento formativo e professionale, non solo un atto accessorio. Il programma prevede Whin Talk, tavole rotonde e discussioni aperte su temi come il linguaggio empatico, la semplificazione dei messaggi, il rapporto tra intelligenza artificiale e comunicazione e l’equilibrio tra precisione e accessibilità. Fondata nel 2016, Whin – Web Health Information Network è un’associazione che riunisce giornalisti, comunicatori e professionisti della salute per promuovere un’informazione scientificamente corretta, etica e accessibile. Come sottolineano i promotori: "Raccontare bene la salute è già parte della cura. Le parole sono il primo strumento di prossimità tra scienza e cittadino, e imparare a usarle meglio significa migliorare la qualità della relazione e della prevenzione". L’iniziativa è realizzata con il supporto non condizionante di Lilly e Merck, che condividono l’impegno di Whin per una comunicazione medico-scientifica più chiara, etica e centrata sul cittadino.
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Federlegnoarredo a Ecomondo 2025, conferma impegno per transizione sostenibile
(Adnkronos) - FederlegnoArredo conferma il proprio impegno per la transizione sostenibile partecipando, per il terzo anno consecutivo, a Ecomondo, l’evento internazionale di riferimento per la green e circular economy, in programma dal 4 al 7 novembre al Quartiere Fieristico di Rimini. Presente in Hall Sud, stand 107, la Federazione sarà protagonista di un calendario di appuntamenti dedicati ai principali temi ambientali e normativi che interessano il comparto legno-arredo, rinnovando così il proprio servizio a supporto delle imprese della filiera verso modelli produttivi sempre più sostenibili che, pur in linea con le nuove direttive europee, consentano una reale sostenibilità economica e sociale delle misure. Il 2025 rappresenta infatti un anno cruciale per il settore, con l’entrata in vigore di regolamenti come il Ppwr sugli imballaggi, l’Eudr sulla deforestazione di cui non sono ancora ben definiti i contorni e la Responsabilità estesa del produttore (Epr) che vede la Federazione e le aziende dell’arredo impegnate in un progetto concreto che ha voluto anticipare un possibile obbligo di legge. “La presenza a Ecomondo non è solo testimonianza, ma rappresentanza su temi chiave dell’economia circolare, a partire dalla tracciabilità delle materie prime, alla progettazione responsabile”, dichiara Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. “La sostenibilità - prosegue - è un percorso condiviso che si costruisce insieme alle imprese e alle istituzioni, italiane ed europee con coerenza e visione. È questa la direzione che vogliamo rafforzare a Ecomondo, portando la voce di un settore che pur eccellendo sui temi della sostenibilità è pronta a migliorarsi ancora, in un quadro che sappia però tener conto della reale fattibilità di ogni misura. Un impegno che richiede coerenza, dialogo con l’Europa e la volontà di costruire un sistema industriale competitivo. Essere a Ecomondo rappresenta un’occasione per confrontarci con esperti e istituzioni, e ribadire che la transizione ecologica si costruisce attraverso un’azione di sistema”. Con la partecipazione a Ecomondo 2025, FederlegnoArredo riafferma la propria visione di transizione sostenibile come percorso collettivo, fondato su dialogo, innovazione e responsabilità condivisa. Un impegno che guarda all’Europa, ma nasce in Italia, dal valore delle sue imprese e dalla qualità dei suoi prodotti, ma soprattutto dalla volontà di costruire un’economia circolare realmente competitiva.
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Hitachi Vantara e Red Hat: stop virtualizzazione Legacy con OpenShift
(Adnkronos) - Si consolida il fronte dell'innovazione contro le infrastrutture IT obsolete e i vincoli proprietari. Hitachi Vantara, leader nella gestione dei dati e nell'Hybrid Cloud, e Red Hat annunciano, per mezzo di una nota ufficiale, una svolta nell'evoluzione IT attraverso una nuova soluzione congiunta: l'integrazione di Red Hat OpenShift Virtualization con Hitachi Vantara Virtual Storage Platform One (VSP One). La nuova proposta arriva in un momento critico per l'IT. In un contesto di costi in aumento, la gestione delle licenze di virtualizzazione è diventata un onere significativo. Secondo indagini recenti, il "labirinto delle licenze software sta diventando una vera trappola per i leader IT": il 73% delle imprese è stato sottoposto ad audit, e oltre un terzo segnala la gestione delle licenze come la sfida principale. La soluzione congiunta Hitachi Vantara e Red Hat offre una risposta concreta: integra Red Hat OpenShift con la feature OpenShift Virtualization, reference architecture pre-validata e un tool di migrazione VM integrato, rendendo la transizione dalle piattaforme legacy semplice, sicura e rapida. VSP One, grazie a funzionalità di resilienza multisito e failover continuo, assicura la continuità operativa anche in caso di imprevisti. Le aziende possono ora eseguire VM e container sulla stessa piattaforma, eliminando infrastrutture duplicate e abbattendo i costi hardware, software e operativi. La gestione unificata dei dati (block, file e object storage, on-premises e cloud) garantisce, inoltre, piena visibilità e una capacità di utilizzo coerente ovunque risiedano i dati.
Dan McConnell, Senior Vice President, Product Management and Enterprise Infrastructure, Hitachi Vantara, ha commentato la strategia: “Le organizzazioni vogliono modernizzare l’infrastruttura IT, senza restare intrappolate dai vendor né perdere il controllo sui costi... Unendo Red Hat OpenShift Virtualization e la nostra infrastruttura VSP One ad alte prestazioni, semplifichiamo la migrazione, riduciamo la complessità ed acceleriamo il rilascio delle applicazioni su una solida base cloud ibrida. Offriamo alle aziende una scelta senza compromessi e senza sorprese sui costi.” Il cuore tecnologico della proposta è un’architettura reference congiunta, progettata per l’alta disponibilità su cluster OpenShift geodistribuiti. Grazie a Hitachi VSP One Block, Global Active Device (GAD) e driver CSI avanzati, la piattaforma garantisce una gestione attiva dei dati tra siti e mobilità dei workload senza interruzioni. Questa partnership ha già dato i suoi frutti con l'aggiornamento del toolkit di migrazione OpenShift presentato a inizio anno, ora dotato di storage offloading per le migrazioni a freddo tramite VSP One. Questa tecnologia consente di spostare il workload di copia dati dall’infrastruttura alla storage array, velocizzando i tempi, riducendo i downtime e mantenendo la continuità operativa.
Stefanie Chiras, Ph.D., Senior Vice President, Partner Ecosystem Success, Red Hat, ha sottolineato la centralità del passaggio: “Nella transizione dal legacy alla modernizzazione, la migrazione senza impatti è fondamentale... Red Hat OpenShift è la piattaforma cloud ibrida di riferimento, basata su Kubernetes e standard aperti, abilitando la portabilità di VM e container tra on-prem, cloud pubblico ed edge. Insieme alla solidità Hitachi Vantara, aiutiamo i clienti a ridurre i costi, consolidare le operation e progettare infrastrutture resilienti cloud-native, già pronte per il futuro.”
La proposta si riassume in quattro pilastri fondamentali che ridefiniscono la gestione dell'IT. In primo luogo, la capacità di eseguire VM e container su un’unica piattaforma si traduce immediatamente in una significativa riduzione dei costi operativi e offre una completa libertà di scelta, sfruttando la flessibilità garantita dagli standard open source come KVM e KubeVirt. In secondo luogo, la soluzione accelera drasticamente sia la migrazione che il delivery, consentendo un deployment rapido di workload grazie all'utilizzo di sistemi e storage pre-validati. Il terzo beneficio essenziale è la resilienza Enterprise: VSP One è progettata per assicurare uptime continuo, garantendo una disponibilità dati al 100% e il supporto indispensabile per tutti i workload mission-critical. Infine, la piattaforma fornisce Automazione e Visibilità Totali, attraverso strumenti di observability e automazione integrati che semplificano la gestione quotidiana e consentono la risoluzione proattiva dei problemi all'interno dei complessi ambienti ibridi.Clienti come Alior Bank, tra le principali banche europee, hanno già sperimentato i vantaggi della nuova soluzione. Piotr Krzak, Chief Technology Officer, Alior Bank, ha confermato: “Avevamo bisogno di una piattaforma IT proiettata al futuro, capace di sostenere la crescita e garantire resilienza e prestazioni, elementi per noi imprescindibili... Grazie alla collaborazione con Red Hat e Hitachi Vantara, abbiamo realizzato un ambiente unificato ad alta disponibilità che accelera l’innovazione, aumenta la scalabilità e ci permette di offrire un servizio migliore ai nostri clienti.”
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Cybersecurity, la mente umana è il nuovo campo di battaglia digitale
(Adnkronos) - La sicurezza digitale non si gioca più soltanto sulle piattaforme tecnologiche, ma si sposta sul fronte della percezione e della psiche umana. È questo il monito lanciato in occasione del Cyber Act Forum 2025, l’appuntamento annuale di confronto su cybersecurity che, giunto alla sua quinta edizione, ha riunito a Viterbo esperti, istituzioni e imprese. HWG Sababa, società italiana leader nel settore, ha partecipato attivamente al dibattito sulle implicazioni geopolitiche, economiche e sociali poste dalla crescente complessità degli scenari digitali. Uno degli interventi di maggiore interesse e novità è stato quello di Alessio Aceti, CEO di HWG Sababa, il quale ha dedicato il suo speech al tema della “Cognitive Warfare: quando la mente umana diventa il campo di battaglia”. Il concetto di Cognitive Warfare identifica le operazioni mirate a manipolare le informazioni e le percezioni per minare la fiducia, la coesione e i processi democratici. Aceti ha sottolineato in modo incisivo l'inscindibilità tra i due mondi di difesa: “cybersecurity e difesa cognitiva non sono mondi separati: servono insieme per proteggere cittadini, istituzioni e imprese da manipolazioni digitali che minano fiducia, coesione sociale e democrazia.” La dichiarazione evidenzia la necessità di un approccio olistico che non si limiti alla protezione perimetrale, ma che consideri la consapevolezza e la resilienza mentale come il primo strumento di difesa.
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Tributaristi Int, incontro di studio su uso Ia e Codice Deontologico
(Adnkronos) - Mercoledì 29 ottobre si terrà a Genova, presso lo Starhotels President Corte Lambruschini, un incontro di studio, in presenza e in streaming, organizzato dall’Istituto Nazionale Tributaristi (Int) con la collaborazione tecnica della società Int Formazione & Servizi Srl. La giornata rientra del format 'caffè tributario' ovvero una formula che prevede una prima fase in diretta on line e in presenza in cui si susseguiranno le relazioni degli argomenti in programma e una seconda, terminato il collegamento in streaming, dove i presenti si confronteranno su tematiche di categoria sorseggiando un caffè (da qui il titolo 'caffè tributario'). Nell’incontro, valido per l’acquisizione dei crediti formativi per l’aggiornamento professionale obbligatorio, si tratteranno i seguenti argomenti: 'Regole per l’Ia negli studi professionali', 'Ravvedimento speciale', 'Sport e Terzo settore: il lavoro del Gruppo Int', 'Nuova delega unica: prime indicazioni'. Dopo i saluti del delegato provinciale di Genova, Elena Olivieri, si alterneranno quali relatori Tiziana Pucciarmati, consigliere nazionale e coordinatore del Gruppo di lavoro Ets e Società sportive, Salvatore Cuomo, consigliere nazionale e pubblicista, e Riccardo Alemanno, presidente nazionale Int. Alemanno ha voluto evidenziare l’impegno dell’Istituto Nazionale Tributaristi nel voler seguire con attenzione l’utilizzo dell’Ia negli studi professionali: “Con la legge 132/2025 il legislatore ha voluto introdurre una serie di attenzioni, obblighi e controlli in vari settori della società, non ultimo quello professionale (art.13) rendendo obbligatoria la comunicazione ai propri assistiti dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, obbligo che noi abbiamo inserito nel nostro Codice Deontologico già dall’aprile scorso. La legge sull’uso dell’Ia ha inoltre delegato il governo, all’art.24 lettera f), a prevedere per ordini professionali, associazioni di categoria più rappresentative ed associazioni professionali ex lege 4/2013, come l’Int, percorsi di alfabetizzazione e formazione. L’incontro è un primo approccio a quello che sarà il percorso di formazione sull’Ia, dove ribadiremo gli obblighi a tutela dell’utenza oltre a qualche consiglio operativo, prossimamente pertanto avremo altri eventi che tratteranno di Ia, a partire dal nostro XXIV Convegno nazionale che si terrà a Roma nella seconda metà del mese di Novembre e dove il tema sarà Tributaristi e Intelligenza Artificiale”.
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Contratto sanità, da infermieri ad amministrativi fino a 172 euro in più e settimana a 4 giorni volontaria
(Adnkronos) - Arriva il nuovo contratto per il comparto sanità, con aumenti e la possibilità di sperimentare la settimana lavorativa da 4 giorni. L'accordo girmato oggi da Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e dai sindacatim relativo al triennio 2022-2024, coinvolge oltre 581mila lavoratori del Servizio sanitario nazionale tra infermieri, tecnici, amministrativi e personale sanitario non medico. Il contratto con l'Aran è stato firmato da Fials, Cisl, Nursind e da Nursing Up. I sindacati Cgil e Uil non hanno sottoscritto l'accordo, come già avvenuto per la preintesa firmata a giugno. Previsti aumenti medi tra i 150 e i 172 euro mensili pari al 6,8% in più rispetto alle retribuzioni attuali. Il Ccnl "si caratterizza per numerose e rilevanti innovazioni concernenti aspetti salienti del trattamento normo-economico del personale volte a migliorare le condizioni di lavoro e valorizzare le competenze professionali in continuità con il precedente contratto - si legge in una sintesi pubblicata sul sito dell'Aran - E' stato infatti previsto, fra l'altro, l'ampliamento della platea dei possibili dipendenti che possono partecipare all'accesso all'area di elevata qualificazione: oltre alla laurea magistrale accompagnata da un incarico di funzione di almeno 3 anni, è stata introdotta la possibilità di accesso al personale in possesso della laurea triennale accompagnata da un periodo di incarico di funzione di almeno 7 anni oppure il possesso di titoli di studio equipollenti ai sensi dell'articolo 4 della Legge 26.2.1999, numero 42, unitamente ad un periodo di almeno 7 anni di incarico di funzione". Sono stati inoltre introdotti o rivisti alcuni aspetti degli istituti contrattuali, fra i quali: "La possibilità, in via sperimentale e garantendo comunque qualità e livello dei servizi resi all'utenza, di poter articolare l'orario di lavoro di 36 ore settimanali su 4 giorni, previa adesione volontaria da parte dei lavoratori; il riconoscimento del buono pasto in lavoro agile nonché la priorità di accesso a questo istituto contrattuale per chi è in situazioni di disabilità o per assistenza a famigliari disabili; l'aggiornamento di alcuni aspetti degli incarichi già previsti dal precedente contratto, prevedendo, fra l'altro, la possibilità di poter coniugare lo straordinario in presenza di incarico fino al valore di 5.000 euro", continua l'Aran. Ancora, "è stato introdotto il nuovo profilo di assistente infermiere, già istituito con specifico accordo Stato-Regioni, figura intermedia fra i profili dell'area dei Professionisti della salute e dei funzionari e dell'area degli Operatori; sono state estese alcune tutele relative a permessi, assenze e congedi nonché la formazione del personale. Sono stati inoltre disciplinati gli istituti delle prestazioni aggiuntive e dell'attività di collaborazione alla realizzazione della libera professione intramuraria del dirigente sanitario. Particolare attenzione è stata poi riservata all'aumento dell'età media del personale prevedendo specifiche politiche e strumenti di 'age management' volte a favorire e a migliorare le condizioni di lavoro del personale pubblico che presenta oggi un'età media elevata, la possibilità di fruizione delle ferie anche ad ore, eventuali necessità temporanee del personale che possono essere affrontate attraverso la concessione di limitati periodi di part-time in deroga alla graduatoria annuale". Prosegue l'Aran: "Data la peculiarità del settore sanitario, è stata introdotta specifica tutela per il personale oggetto di aggressioni da parte di terzi, prevedendo il patrocinio legale da parte dell'azienda e la possibilità, se richiesta dal dipendente, di supporto psicologico. Infine, sono state aggiornate le indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato nonché l'indennità di pronto soccorso, prevedendo un meccanismo di distribuzione delle risorse fra Regioni in linea con quanto già introdotto con il contratto dell'area, delineando un percorso che consenta l'integrale utilizzo delle disponibilità economiche garantite dalla legge".
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Filosa presenta a Carabinieri nuove Alfa e Maserati per trasporto sangue
(Adnkronos) - Una Maserati MCPURA e una Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, due supercar interamente Made in Italy e che saranno al servizio della collettività, per il trasporto urgente di organi e sangue. Sono i modelli Stellantis, entrambi in livrea istituzionale, che questa mattina presso il Comando generale dell’Arma dei Carabinieri sono state presentate dall'ad di Stellantis Antonio Filosa al Comandante Generale, generale Salvatore Luongo. Entrambe le vetture sono state allestite con equipaggiamenti speciali per il trasporto rapido e sicuro di organi e sangue, assicurando la massima efficienza nelle missioni sanitarie. I due modelli - si sottolinea in una nota - "coniugano prestazioni elevate, affidabilità e sicurezza, rispondendo alle esigenze operative dell’Arma dei Carabinieri nei servizi di pubblica utilità. L’iniziativa conferma la collaborazione strategica tra Stellantis e l’Arma, volta a garantire mezzi tecnologicamente sempre più avanzati per missioni delicate e di vitale importanza". È la prima volta che una vettura della Maserati viene utilizzata dai Carabinieri mentre il sodalizio tra Alfa Romeo e l’Arma è storico ed ha origine nel secondo dopoguerra, con modelli come la berlina 1900, che nel 1952 dà vita alla vera e propria “Gazzella”, che nel linguaggio dell’Arma, rappresenta il concetto di pronto intervento. All’evento ha partecipato anche una rappresentanza del Comando Generale dei Carabinieri, tra cui il Capo di Stato Maggiore, generale Andrea Taurelli Salimbeni, e il Capo del IV Reparto “Sostegno logistico delle Forze”, generale Antonio Di Stasio, mentre per Stellantis erano presenti anche il Responsabile Enlarged Europe ed European Brands, Emanuele Cappellano, il Responsabile del marchio Alfa Romeo e COO di Maserati, Santo Ficili e la Managing Director Stellantis Italia, Antonella Bruno. Ringraziando l’Amministratore Delegato e gli altri dirigenti presenti, Luongo ha sottolineato come la collaborazione con Stellantis rappresenti "non solo un’alleanza tra eccellenza automobilistica italiana ed efficienza operativa istituzionale, ma un’autentica comunione d’intenti al servizio della collettività. L’affidabilità operativa di questi veicoli è uno strumento essenziale per salvare vite. E quando parliamo di salvare vite, parliamo della missione più alta che un’Istituzione possa avere, del servizio più nobile che si possa rendere alla propria comunità". "Siamo orgogliosi di mettere a disposizione dell’Arma dei Carabinieri due vetture che rappresentano il meglio della tecnologia e del design italiano – ha dichiarato Filosa - Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e Maserati MCPURA non sono solo simboli di performance e stile, ma strumenti concreti per garantire rapidità e sicurezza in missioni di vitale importanza. Questa collaborazione testimonia il nostro impegno nel coniugare eccellenza automobilistica e responsabilità sociale".
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Allo Ieo di Milano realtà virtuale contro l'isolamento e lo stress del ricovero
(Adnkronos) - Realtà virtuale per migliorare l'esperienza del ricovero e guarire la psiche, insieme al corpo. Accade all'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, primo in Italia - annuncia l'Irccs fondato da Umberto Veronesi - a offrire ai suoi pazienti in ambito terapeutico 'Inner Healing', una soluzione tecnologica che attraverso uno speciale visore permette di vivere un'esperienza immersiva. L'obiettivo è contrastare l'isolamento, ridurre l'ansia e contribuire al processo di 'guarigione interiore', spiegano dall'istituto di via Ripamonti. Inner Healing viene proposto al momento ai pazienti ricoverati nel reparto di Medicina nucleare per sottoporsi a terapie con radiofarmaci nell'ambito della teranostica, l'approccio innovativo che associa diagnosi e terapia per personalizzare e ottimizzare i risultati delle cure. Molecole caricate di una minima dose radioattiva vengono utilizzate sia per identificare le cellule tumorali sia per distruggerle selettivamente, ottenendo una terapia più precisa e più efficace, ricorda una nota. "La teranostica si sta affermando come nuovo pilastro delle cure anticancro per alcuni tumori, come il carcinoma della prostata e i tumori neuroendocrini. I risultati sono eccellenti, ma le procedure terapeutiche possono richiedere un ricovero isolato e si sa che la solitudine può aumentare le ansie e le paure consciamente o inconsciamente legate alle terapie tumorali", sottolinea Francesco Ceci, direttore della Medicina nucleare Ieo. "Per questo abbiamo cercato soluzioni per migliorare la qualità dell'esperienza dei giorni di ricovero, scegliendo di cogliere le opportunità della sanità digitale. Inner Healing è già in sperimentazione in altri ospedali italiani durante gli esami diagnostici o le terapie ambulatoriali. Noi - precisa - abbiamo deciso di proporlo ai pazienti per la prima volta nell'ambito di una terapia intraospedaliera così innovativa". Il paziente che accetta di utilizzare i visori per la realtà virtuale potrà scegliere diversi contenuti informativi. Per esempio 'vedere' cosa sta succedendo nel suo corpo, come funzionano queste terapie di precisione di ultima generazione, quali sono i luoghi e gli strumenti della sua cura (sale, esami, macchinari con le relative spiegazioni). L'obiettivo è evitare o ridurre al minimo la sensazione di spaesamento di fronte a un percorso curativo complesso, che richiede di immagazzinare ed elaborare molte informazioni diverse. Oppure il paziente potrà scegliere contenuti rilassanti come la partecipazione virtuale a mostre, concerti, paesaggi e visite guidate. La finalità, in questo caso, è diminuire lo stress che tutti inevitabilmente sperimentano quando iniziano un trattamento oncologico in ospedale. "Sappiamo dagli studi più recenti che un vissuto positivo della degenza in ospedale migliora l'adesione alla cura, che si protrae anche nella successiva fase a domicilio, permettendo di ottenere globalmente i migliori risultati terapeutici possibili - afferma Gabriella Pravettoni, direttore della Divisione di Psiconcologia Ieo - E' una conferma in più di quanto è importante che la cura psicologica sia parte integrante del percorso di guarigione in tutte le tappe del percorso del paziente: dalla diagnosi all'eventuale ricovero o terapia domiciliare fino al follow-up, senza soluzione di continuità. L'esperienza del paziente nella sua stanza d'ospedale merita di essere approfondita dal punto di vista psicologico. In Ieo attiveremo uno studio clinico su Inner Healing per capire nel dettaglio quali elementi maggiormente contribuiscono alla 'guarigione psicologica'". "La soluzione Inner Healing - conclude Ceci - va a completare l'offerta Ieo di terapia di precisione in ambito teranostico che è a livello dei migliori centri internazionali. In ricerca gestiamo il maggior numero di trial clinici a livello nazionale ed europeo; in clinica abbiamo la casistica più elevata con migliaia di pazienti trattati, di cui più di 150 trattati con le nuove terapie (ad esempio Lutezio-Psma) per il carcinoma prostatico; in tecnologia disponiamo della strumentazione diagnostica più avanzata oggi disponibile. Siamo fieri di ciò che abbiamo conseguito in soli 3 anni dall'apertura del nostro nuovo reparto di terapia medico nucleare, e siamo felici di essere un buon esempio di integrazione tra medicina e tecnologia, dimostrando con i fatti che questa associazione porta grandi vantaggi per i nostri pazienti".
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Lavoro: l'opportunità arriva dietro le sbarre, l'esperienza del carcere della Dozza
(Adnkronos) - Investire nella rieducazione dei detenuti, mettendo al centro formazione e lavoro. E' l'obiettivo di un progetto di reinserimento sociale che il Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro sta portando avanti in tutta Italia attraverso diversi consigli provinciali dei professionisti, come quello di Bologna. "Noi a Bologna -racconta ad Adnkronos/Labitalia Pier Paolo Redaelli, presidente del Consiglio provinciale dell'ordine dei consulenti del lavoro di Bologna- seguiamo un'impresa sociale che si chiama 'Fare Imprese in Dozza'. La Dozza è il carcere di Bologna e questa impresa è stata costituita da tre società che operano nel campo della costruzione delle macchine automatiche. E la novità di questo progetto è che è stato costruito all'interno della carcere, grazie all'amministrazione carceraria che ha dato in uso la palestra, un'officina meccanica. In quest'officina meccanica in questo momento operano come dipendenti assunti a tempo indeterminato 14 detenuti che sono stati selezionati e formati dalla 'Fondazione Aldini Valeriani', che è una fondazione che si ricollega all'Istituto tecnico 'Aldini Valeriani'", sottolinea. E in questi anni i risultati sul reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti sono arrivati. "Dal 2012 sono stati assunti 77 dipendenti proprio all'interno del carcere -sottolinea Redaelli- che ovviamente nel corso di questi anni hanno cessato la loro attività lavorativa perché sono stati scarcerati. Di queste 77 persone l'80% circa non ha più avuto recidiva, nel senso che oggi ha un lavoro stabile all'interno di questa impresa", sottolinea Redaelli. E il presidente del consiglio provinciale dell'ordine dei consulenti di Bologna sottolinea come quindi "sia un progetto che funziona molto bene. È entrata a far parte di questa realtà la Granarolo latte, perché all'interno delle carceri della Dozza ci sono dei macchinari per produrre prodotti caseari, e quindi inizieranno questa nuova avventura". "L'altra realtà che seguiamo -spiega Redaelli- è un'impresa sociale che si chiama 'Siamo Qua', ed è un'impresa per le detenute. Loro hanno realizzato all'interno del carcere che presso la sede della cooperativa sociale, un laboratorio di sartoria. Delle operaie formano all'interno del carcere queste detenute, che poi quando ottengono la semilibertà vengono trasferite appunto nella sede sociale della coop. Le problematiche sono molte per queste detenute, perché ovviamente al termine del periodo di detenzione perdono la loro qualifica di svantaggiate e quindi si ritrovano nel mondo del lavoro". "Molto spesso però in particolare per quelle extracomunitarie, senza permesso di soggiorno, farle entrare nel mondo del lavoro è sempre più complesso. Ecco perché noi stiamo cercando di portare avanti una richiesta di riforma della norma, proprio per dare la possibilità a questo persone svantaggiato di poter riprendere la propria attività lavorativa, la propria dignità", conclude Redaellli.
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Hyrule Warriors: L’era dell’esilio, trailer del nuovo Zelda su Switch 2
(Adnkronos) - Il destino di Hyrule torna a vacillare in Hyrule Warriors: L’Era dell’Esilio, il nuovo spin-off d’azione ambientato prima degli eventi di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. Nintendo riporta i giocatori nel cuore di una guerra epica, dove la luce di Zelda deve farsi strada tra le ombre di un regno ormai prossimo al collasso. Nel nuovo trailer diffuso da Nintendo, la Principessa e suo padre, il Re Raul, si trovano di fronte alla più devastante invasione mai vista. Le legioni di Ganondorf si riversano sui confini di Hyrule, seminando distruzione e paura, mentre il popolo tenta disperatamente di resistere. È qui che nasce la leggenda di un’alleanza impossibile: quella tra i popoli del regno, uniti per contrastare l’avanzata del male. Tra le fila dei protagonisti spiccano nuovi volti e vecchie conoscenze. Calamo, un intraprendente Korok in cerca di una nuova casa, e il Golem Misterioso, una creatura capace di mutare forma e librarsi in volo, si affiancano a figure più note della mitologia di Hyrule. Ritornano i leggendari Saggi, come Agraston, il possente leader dei Goron; Quia, sovrana degli Zora; e Kratica, la scaltra comandante dei Rito. Tutti pronti a combattere al fianco di Zelda per difendere il loro mondo. L’Era dell’Esilio introduce anche un innovativo sistema di Attacchi Sincro, che consente di unire due eroi in combattimento per scatenare mosse devastanti o evocare costrutti in grado di cambiare le sorti dello scontro. Ogni combinazione produce effetti differenti, incoraggiando i giocatori a sperimentare e trovare l’alchimia perfetta per dominare il campo di battaglia. Con il suo stile musou travolgente e una narrazione che colma i vuoti tra le due ultime grandi epopee di Zelda, Hyrule Warriors: L’Era dell’Esilio promette di ampliare e approfondire la mitologia della saga come mai prima d’ora. L’appuntamento è fissato per il 6 novembre, in esclusiva su Nintendo Switch 2. Il pre-ordine è già disponibile su Nintendo eShop e My Nintendo Store.
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