Scienza, Moschella: "Quella pura è la radice di ogni progresso, anche tecnologico"

(Adnkronos) - "La scienza pura è la radice di ogni progresso, anche tecnologico". Lo ha detto il professor Ugo Moschella, ordinario di Fisica e Matematica all’Università dell’Insubria, intervenendo al Digital Innovation Channel di Micromegas Comunicazione. "Il fisico teorico – ha spiegato – è oggi ciò che erano gli artisti liberali del passato: esplora la realtà con gli occhi della mente, oltre il visibile e il puramente utile". Moschella ha ricordato come la comprensione della natura si fondi da secoli sul legame tra matematica e conoscenza, da Galileo a Newton, fino alle rivoluzioni del Novecento: "La relatività generale e la meccanica quantistica ci hanno costretto ad abbandonare l’idea di capire il mondo in termini di oggetti. Possiamo comprenderlo solo attraverso la matematica". A dimostrazione di quanto la ricerca teorica sia decisiva anche nelle applicazioni pratiche, il fisico ha citato l’esempio del Gps: "Il sistema di navigazione funziona solo perché tiene conto della relatività generale scoperta da Einstein 110 anni fa. Senza quella teoria, gli orologi dei satelliti e quelli terrestri si desincronizzerebbero e il GPS diventerebbe inutilizzabile in due minuti". Moschella ha poi sottolineato la grande sfida ancora aperta della fisica moderna: "Relatività e meccanica quantistica restano incompatibili. Nessuno è ancora riuscito a unificarle. È un problema che tocca non solo la fisica, ma la nostra stessa idea che la realtà sia comprensibile". Tra i temi affrontati anche il rapporto tra fisica e musica: "Le due discipline nascono insieme. La prima legge quantitativa della natura, scoperta dai Pitagorici, riguarda le proporzioni armoniche delle corde. È forse per questo che molti scienziati amano la musica: condividono il linguaggio dell’armonia e dell’ordine". Nel corso dell’intervento, Moschella ha inoltre ricordato il successo dell’ultima edizione di ComoLake, organizzata da Micromegas Comunicazione a Cernobbio dal 14 al 17 ottobre e dedicata ai temi dell’innovazione tecnologica, dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione. Tra i partecipanti, ha citato "alcuni tra i più grandi nomi della fisica contemporanea, tra cui il premio Nobel Gerardus ’t Hooft, Thibault Damour, Luciano Maiani, Gian Giudice, Mariafelicia De Laurentis e Marc Mézard". "E' stato un incontro fecondo tra scienza, impresa e cultura – ha concluso Moschella – che ha mostrato come l’innovazione economica e tecnologica nasca sempre da un pensiero scientifico libero e disinteressato". Il Digital Innovation Channel dopo Comolake prosegue le proprie attività di approfondimento sui temi dell’innovazione e della trasformazione digitale in vista di future iniziative con particolare riferimento alle evoluzioni scientifiche, tecnologiche e etiche del Quantum Computing e dell’Intelligenza Artificiale in tutti i principali settori economici: dalla Mobilità e Trasporti all’Energia e Sostenibilità, dalla Sanità Digitale alla Farmaceutica, dalle Rete e Infrastrutture all’Aerospazio, dal Banking, Insurance e Fintech alla Pubblica Amministrazione con un programma che coinvolgerà importanti Media Partner. 
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Medicina, al neurologo Rossini premio 'Energie per Roma - Salute'

(Adnkronos) - Paolo Maria Rossini, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell'Irccs San Raffaele di Roma, ha ricevuto il premio 'Energie per Roma - Salute' "in riconoscimento della straordinaria dedizione, della visione e della capacità di guida dimostrate nel campo della sanità e della salute pubblica, grazie alle quali ha saputo coniugare passione, professionalità e competenza, contribuendo in modo determinante al miglioramento dei servizi e al benessere della comunità romana e valorizzando l'immagine scientifica ed assistenziale delle principali strutture universitarie ed ospedaliere italiane incluso, in anni recenti, l'Istituto di ricovero e cura San Raffaele di Roma, sia a livello nazionale che internazionale". La cerimonia si è svolta ieri nella Capitale allo Spazio Europa, sede dell'Ufficio in Italia del Parlamento europeo. L'iniziativa è promossa dal Centro europeo di studi culturali e patrocinata dall'Ordine dei medici-chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Roma.  "Dedico questo premio ai miei pazienti, alla mia famiglia, ai miei collaboratori e al mio istituto di ricerca ed assistenza", ha commentato Rossini a margine della cerimonia. "Sono questi gli ingredienti che nei miei primi 50 anni di attività professionale mi hanno spinto sempre sulla strada della cura come servizio a chi soffre e su quella della curiosità nel cercare soluzioni innovative per la diagnosi, la terapia e la riabilitazione delle principali malattie neurologiche", ha aggiunto. Neurologo di fama internazionale, tra gli scienziati più influenti al mondo secondo la classifica stilata dalla Stanford University - ricorda l'Irccs San Raffaele di Roma in una nota - Rossini si è sempre distinto per il suo contributo fondamentale nello studio, nella diagnosi precoce e nella cura delle patologie neurodegenerative, con particolare attenzione alla malattia di Alzheimer, e per i suoi studi nel campo delle tecniche neurofisiologiche applicate alle funzioni del sistema nervoso centrale umano. Tra i progetti più importanti che da anni lo vedono coinvolto come coordinatore c'è 'Interceptor', promosso e finanziato dal ministero della Salute e dall'Agenzia italiana del farmaco, grazie al quale si è sviluppato un modello predittivo in grado di identificare con elevata accuratezza le persone con declino cognitivo lieve (Mci) che hanno maggiori probabilità di sviluppare una demenza, e il progetto europeo 'Ai-Mind' che si propone come strumento decisionale di supporto per l'identificazione precoce dei soggetti a rischio di sviluppare malattie neurodegenerative, attraverso l'applicazione dell'intelligenza artificiale a innovativi strumenti di indagine neurofisiologica, neuropsicologica e genetica. Il premio 'Energie per Roma - Salute' celebra i protagonisti che, con impegno e visione, contribuiscono al benessere fisico e mentale della comunità, si legge nella nota. L'iniziativa riunisce rappresentanti del mondo politico, scientifico e sociale per valorizzare le eccellenze della Capitale nel campo della salute, dell'innovazione e della solidarietà. La cerimonia - articolata in 3 categorie (Salute e prevenzione, Innovazione sanitaria e Impegno sociale e volontariato) - ha offerto un momento di riflessione condivisa su temi centrali come l'accesso ai servizi, la ricerca e la cura delle persone fragili. In questo contesto, il riconoscimento al professor Rossini rappresenta un tributo al valore del capitale umano e alla forza della ricerca scientifica come motore di progresso e inclusione sociale. 
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Dal burnout al mobbing, quando il lavoro diventa 'tossico'. L'allarme sociale raccontato in un libro

(Adnkronos) - Insulti verbali, violenze, turni massacranti e pochi riposi. Il corpo e la mente che accusano il colpo. E' la vita di tanti operatori sanitari, ma non solo. Sono molte le professionisti, dipendenti e non, che sempre di più manifestano problematiche. Quando fare il proprio lavoro diventa un percorso ad ostacoli, difficile e ci si ammala. La giornalista Isabella Schiavone ha indagato e raccontato in 'Lavoro tossico. Quando l'ambiente professionale avvelena' (Nutrimenti) tante storie di lavoratori, dalle aziende ai ministeri, dagli ospedali alle università, colpiti dal bullismo dei colleghi, soverchiari dal burnout, dal mobbing, dal subire l'ostilità prolungata del superiore. Il libro è stato presentato a Roma all'Associazione Stampa Romana.  "C'è un allarme sociale che non è ascoltato ed è sottovalutato. Esiste poi un problema sistemico, per questo ho deciso di scrivere questo libro che poi è diventato un'inchiesta", spiega l'autrice all'Adnkronos Salute. "Ci sono tanti casi che mi hanno colpito negli ultimi anni, persone che conosco personalmente - sottolinea Schiavone - vittime di mobbing, di esaurimento emotivo, fisico e mentale, e questo mi ha spinto ad indagare e approfondire con specialisti il vuoto normativo che c'è in Italia rispetto al lavoro divenuto sempre più 'tossico'. Lo stress legato al lavoro è la seconda malattia più diffusa in Europa, segue i problemi posturali". In Italia le leggi impongono al datore di lavoro di essere il responsabile principale della salute e sicurezza sul lavoro, con obblighi definiti come la valutazione dei rischi, ma questo resta sovente solo sulla carta. Negli uffici la storia è spesso diversa. C'è tanta insoddisfazione cronica, "il 40% degli italiani vorrebbe cambiare lavoro", ricorda l'autrice. Cosa fare? "C'è la necessità di rallentare e cambiare vita, la cultura del lavoro così come la stiamo vivendo non va bene. La continua ricerca della performance, il processo culturale che divinizza il lavoro - rimarca - sono segnali di una società malata e questo riguarda tutti i lavoratori, dal basso verso l'alto". Secondo Schiavone, "è una società che non premia la gentilezza e l'educazione", anzi.  I giovani? Soffrono come i genitori le insidie del mondo del lavoro? "Nel libro si parla molto della 'generazione Z': è la prima che rifiuta questa tossicità, preferisce lavorare meno e vivere meglio - risponde Schiavone - Probabilmente l'emergenza Covid è stata uno spartiacque, lo smartworking ha fatto capire che si può stare lontano da un contesto mediamente tossico. E pensare che era la generazione che veniva additata come quella dei 'bamboccioni' o nullafacenti. I ragazzi hanno capito che la salute mentale viene prima di ogni di cosa".  "Ho intervistato un medico del lavoro, Nicola Magnavita - racconta l'autrice - che mi ha spiegato le condizioni in cui arrivano le persone da lui, soprattutto che le vittime di mobbing o burnout sono quelle che si impegnano di più. In Italia il mobbing deve essere riconosciuto da una struttura pubblica e ci sono attese anche di 10 mesi. La situazione è complicata anche dal fatto che molti medici non sono in grado di riconoscere e affrontare il problema, non sono preparati, non allontanano i pazienti dal contesto tossico del lavoro, ma suggeriscono il contrario citando magari i rischi per la carriera".  "Un intero capitolo è dedicato alla consapevolezza - conclude l'autrice, che è istruttrice mindfulness - Servono interventi psicosociali per gestire lo stress insieme a terapie di natura psicologica, ma il problema nel mondo del lavoro deve essere affrontato dai sindacati e dalla politica. Le persone che si trovano in difficoltà hanno bisogno di aiuto e di cambiare sguardo rispetto al problema, devono ritrovare un equilibrio perso".  
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Malattie rare, Aisla: "Basilicata senza Fondo Sla condanna a solitudine chi lotta per vivere"

(Adnkronos) - Ezio ha 53 anni, è lucano, vive con una tracheotomia e una Peg. La sua vita è segnata dalla sclerosi laterale amiotrofica, una malattia implacabile che non lascia scampo. Eppure, Ezio non si arrende: venerdì 7 novembre sarà in piazza a Potenza, davanti alla sede della Regione Basilicata, per chiedere ciò che dovrebbe essere scontato: il diritto a vivere con dignità. Con lui ci saranno le altre famiglie lucane colpite dalla Sla, insieme ai volontari e ai cittadini che hanno deciso di stringersi attorno a un appello disperato ma civile. La causa della mobilitazione è chiara: il Fondo regionale Sla - denuncia Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica - non è stato ripristinato, gli assegni di cura rimangono bloccati e ridotti a 500 euro, e le cure domiciliari non hanno prospettive di rafforzamento. "Da mesi - spiegano da Aisla - più di 50 famiglie lucane vivono in un limbo di silenzio e incertezza, con promesse di dialogo e attenzione che non si sono mai concretizzate". Secondo Aisla, quello della Regione Basilicata non è un semplice ritardo burocratico, ma una scelta politica e istituzionale. "Non è accettabile che le persone più fragili debbano scendere in piazza per vedere riconosciuti i propri diritti - dichiara Mimmo Santomauro, referente Aisla Basilicata - Ogni giorno di silenzio pesa come un torto sulla vita dei cittadini più vulnerabili". "Abbiamo scritto, chiesto, sollecitato incontri e risposte - rimarca Pina Esposito, segretario nazionale Aisla - e nulla è arrivato. La Regione ha scelto di non decidere. Questo silenzio non è neutrale: è una precisa responsabilità politica che pesa sulle famiglie, ogni giorno".  Dal febbraio scorso Aisla ha inviato pec, lettere e richieste di incontro formale con l'assessorato alla Salute, senza mai ottenere risposte concrete, riferisce l'associazione in una nota. Il 15 luglio era stata ricevuta, con promesse di attenzione mai mantenute. A settembre un nuovo appello formale era stato inviato al presidente della Regione, Vito Bardi, e all'assessore alla Salute Cosimo Latronico, senza alcun riscontro. Ieri sera, fino all'ultimo, Aisla ha rinnovato un appello disperato al presidente Bardi e all'assessore Latronico: il Fondo Sla deve essere ripristinato immediatamente, con risorse stabili e adeguate. "Se una Regione non è in grado di rispondere a poco più di 50 famiglie, come può pensare di governare? - chiede Aisla - Sono 50 famiglie che ogni giorno lottano contro una malattia implacabile, eppure vengono ignorate, lasciate sole, costrette a rivolgersi alla piazza per vedere riconosciuto un diritto fondamentale".  "Le istituzioni parlano del diritto alla morte, ma qui c'è una comunità che sta chiedendo semplicemente di poter vivere - dichiara Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla - Chi lotta ogni giorno contro una malattia che toglie tutto non può essere lasciato indietro. La vita è il primo diritto da difendere".  La manifestazione pacifica del 7 novembre, che si svolgerà dalle 11 alle 15 in via Vincenzo Verrastro 4 a Potenza, non è solo una protesta - avvertono dall'associazione - E' un atto di responsabilità civile, un monito morale, perché se lo Stato non garantisce i diritti dei cittadini fragili, è la comunità tutta a subire la sconfitta. Aisla ha informato prefettura, questura, Anci Basilicata, Province di Matera e Potenza, sindaci dei Comuni interessati, organizzazioni sindacali, Ordini professionali, Forum del terzo settore, università di Basilicata, Provveditorato agli studi e Conferenza episcopale di Basilicata.  "Saremo in piazza con Ezio e tutte le famiglie - conclude Santomauro - per chiedere ciò che non può più essere rinviato: il ripristino immediato del Fondo Sla con risorse stabili e adeguate. La dignità non si negozia e la vita non può attendere". Aisla invita la cittadinanza a scendere in piazza: la mobilitazione non è solo delle persone con Sla, ma di tutti coloro che credono che diritti e dignità siano sacri e inviolabili. 
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Per la corsa alla Luna, la Cina si affida alla competizione commerciale

(Adnkronos) - La Cina sta ridefinendo la sua strategia per la conquista della Luna. L'Agenzia Spaziale Cinese (CMSA) ha annunciato giovedì una crescente integrazione della competizione commerciale nel suo programma spaziale con equipaggio, in particolare per l'ambizioso progetto di esplorazione lunare. Secondo il portavoce della CMSA, Zhang Jingbo, un modello commerciale competitivo è già stato adottato con successo nello sviluppo di componenti fondamentali della missione. Tra questi figurano la creazione del rover lunare con equipaggio, dei satelliti per il telerilevamento della superficie lunare e del sistema di trasporto merci a basso costo per la stazione spaziale. I contratti per queste forniture sono stati siglati in seguito a un rigoroso processo di selezione basato sulla competizione, e i lavori di sviluppo sono attualmente in corso. Questo cambiamento strategico riflette la necessità di accelerare il progresso tecnologico e mantenere il passo con la serrata tabella di marcia verso l'allunaggio con equipaggio entro il 2030. La rapida crescita del coinvolgimento privato è un chiaro segnale della nuova direzione. 
Zhang Jingbo ha infatti evidenziato che: "Sia la scala che la proporzione dei partecipanti commerciali sono 'significativamente aumentate' rispetto al passato, e il loro contributo all'accelerazione del progresso del programma sta diventando 'sempre più evidente'." Guardando al futuro, il programma lunare cinese è intenzionato a estendere l'uso dei modelli commerciali competitivi anche ad altre aree cruciali. Tra queste rientrano la ricerca e lo sviluppo di payload scientifici specifici, come la piattaforma di sondaggio scientifico lunare e la piattaforma per la rilevazione dei crateri. La Cina, che mantiene ferma la rotta verso l'obiettivo di portare i suoi astronauti sulla Luna entro la fine del decennio, si affida dunque all'efficienza e all'innovazione del settore privato per superare gli ostacoli tecnologici e consolidare il proprio ruolo di superpotenza spaziale. 
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Il dentista: "No alle scorte di dolcetti, sorriso a rischio se si continua con le caramelle oltre la festa"

(Adnkronos) - "Halloween è una ricorrenza amatissima dai bambini, non possiamo guastare la festa con divieti e allarmi". Ma se l'eccezione non va demonizzata, "evitiamo però che il consumo dei dolciumi raccolti con 'dolcetto o scherzetto' si prolunghi nei giorni successivi mettendo veramente a rischio lo smalto dei denti e facilitando l'insorgenza di carie". A dirlo all'Adnkronos Salute è il docente odontoiatra Raoul D'Alessio, coordinatore delle presidenze regionali del Sindacato unitario specialità ortognatodonzia (Suso).  "In genere - continua - in questa serata i bambini raccolgono soprattutto tante caramelle. I genitori devono evitare di renderle disponibili nei giorni successivi per non moltiplicare i rischi per i denti legati agli zuccheri che favoriscono i batteri presenti nel cavo orale. Da evitare sono proprio le caramelle e, in modo particolare, quelle gommose e appiccicose che rimangono in bocca più a lungo e possono attaccarsi quindi allo smalto dei denti aumentando ancora di più i rischi di carie perché, ristagnando sulla superficie dei denti, alimentano la flora batterica". Un escamotage possono essere "le caramelle senza zucchero che non contengano, però, nemmeno sostanze aspre, acide, anche queste in grado di attaccare lo smalto perché lo rendono più debole e quindi predisposto all'infiltrazione della flora batterica", precisa D'Alessio.  Ben venga, invece,"il cioccolato. Senza esagerare con le quantità - premette lo specialista - rappresenta una scelta corretta perché meno pericoloso: non si attacca ai denti come le caramelle, e se è fondente ha poco zucchero che è l'alimento principale della flora batterica della bocca. Altro trucco possono essere le gomme senza zucchero: masticandole aiutano a prevenire la carie con un aumentata produzione di saliva, la rimozione meccanica dei residui il cibo, la neutralizzazione degli acidi. Inoltre, masticando la gomma si riduce la consumazione di altri dolciumi". Per quanto riguarda i bambini e i ragazzi che portano gli apparecchi, "gli specialisti italiani, e la Suso in particolare, inviata a godersi la festa senza esagerare e con la dovuta attenzione però, per non danneggiare la salute e l'integrità della bocca", conclude D'Alessio. 
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Ia, Webidoo: leva di produttività ma ancora poco diffusa nelle pmi,

(Adnkronos) - I dati del report Insight Lab di Webidoo lo dimostrano con chiarezza: in Italia solo il 6,9% delle pmi e il 14,7% delle medie imprese utilizza soluzioni di intelligenza artificiale, ma si stima che la loro introduzione possa generare un aumento della produttività superiore al 40%. Le aziende che adottano l’Ai crescono più velocemente, innovano prima e rispondono meglio al cambiamento. "Sono dati eloquenti eppure dobbiamo constatare che l’uso dell’Ai è ancora troppo spesso tattico, frammentato, non sempre consapevole”, commenta Giovanni Farese, Ceo di Webidoo Spa, tech company che sviluppa piattaforme Ai based per la trasformazione digitale e che, con la propria divisione Webidoo Insight Lab, pubblica il report 'Intelligenza Artificiale e produttività nelle pmi' .  "Perché la tecnologia diventi davvero un motore di competitività, serve costruire una cultura dell’Ai 'umana' e pragmatica: occorre aiutare le imprese a costruire modelli di adozione sostenibili, accessibili e orientati al risultato, capaci di trasformare la semplice automazione in vero cambiamento organizzativo. L’Ai oggi è un’opportunità concreta che genera valore tangibile per le imprese e muoversi prima degli altri è strategico per guadagnare un vantaggio competitivo reale. Perché in un contesto come quello attuale, non vince chi osserva ma chi sperimenta", spiega.  Il report evidenzia che, nelle pmi che già utilizzano l’Ai, gli ambiti prevalenti sono marketing e vendite (36%), ricerca e sviluppo(24,2%) e processi produttivi (21%). Un segnale chiaro: l’Ai non è futuro, ma presente. E giustifica la necessità di un quadro normativo che parli anche alle imprese, non solo ai big tech. Michela Pancaldi, Ceo di Tecnocupole Pancaldi, realtà italiana di riferimento nel settore delle strutture e macchine industriali, sottolinea il valore concreto di questa evoluzione: “L’automazione basata su Ai ha rivoluzionato il modo in cui le macchine dialogano con l’operatore. Le nuove interfacce sono intuitive, guidano l’utente passo dopo passo e riducono drasticamente i tempi di formazione e persino la necessità di operai iperspecializzati. Questo si traduce in maggiore produttività, meno errori e una gestione più sostenibile delle risorse in fabbrica: al punto che stiamo pensando di trasformare il nostro stabilimento in un polo in cui ospitare anche una parte di produzione altrui, di settori e parti completamente diverse dai nostri, ma adatti alla linea intelligente di Industria 4.0 in cui abbiamo investito". Le imprese che utilizzano l’Ai possono beneficiare di un incremento della produttività oltre il 40%. Le attività ripetitive, come l’inserimento dati o l’elaborazione documentale, possono essere svolte fino al 40% più velocemente; il supporto clienti può essere automatizzato fino all’80%, riducendo i tempi di risposta; l’automazione dei processi può migliorare l’efficienza fino al 65%. L’Ai va regolamentata, quindi, ma anche incentivata, perché il suo impatto sulla competitività è tangibile. Anche nel procurement il cambiamento è già realtà. Come spiega Daniele Civini, Head of Sales Jaggaer Italia, player globale in soluzioni source-to-pay e di collaborazione con i fornitori: “Sistemi come gli Ai agents possono aiutare i team di acquisto a ottimizzare i processi grazie a funzionalità di Q&A, rilevamento delle anomalie delle fatture Po e generazione e sintesi di contenuti tramite Gen Ai. Una tecnologia che offre agli utenti un’esperienza intuitiva ed efficiente su tutta la piattaforma di procurement, mantenendo ‘l’uomo al centro’, ma liberando tempo per attività strategiche ad alto valore".  Il report evidenzia che le principali difficoltà nell’adozione dell’Ai riguardano la mancanza di competenze interne (55%) e la scarsa chiarezza normativa (41%). Due ostacoli che rallentano l’innovazione e confermano quanto una legge, se ben scritta, possa educare oltre che regolare. Le Pmi chiedono chiarezza, strumenti e orientamento, non solo vincoli. Sul fronte della gestione dei rischi e della sostenibilità, interviene Azzurra Gollotta, Sales Manager per Italia e Spagna di Achilles, leader globale nella gestione del rischio e delle performance della catena di fornitura che propone soluzioni basate su Ai per aiutare le aziende a comprendere e anticipare le proprie vulnerabilità Esg: “Il nostro sistema, per esempio, basa la propria analisi su dati strutturati e disponibili pubblicamente piuttosto che su input diretti forniti dai fornitori. Raccoglie e monitora informazioni provenienti da database normativi e di conformità, notizie e resoconti dei media, documenti societari e informative sulla sostenibilità, database Esg e di rischio di terze parti, nonché dati sui rischi geopolitici o a livello nazionale. Aggregando queste fonti, l'intelligenza artificiale è in grado di identificare modelli, anomalie e rischi emergenti, fornendo informazioni tempestive sulle potenziali vulnerabilità Esg lungo tutta la catena di fornitura, anche per i fornitori che non hanno inviato direttamente alcun dato”. La diffusione dell’Ai passa anche dalle persone. Perché non esiste trasformazione digitale senza trasformazione delle competenze. Come sottolinea Laura Basili, fondatrice di Women at Business, la piattaforma italiana che mette in rete donne e imprese: “Le skill legate all’intelligenza artificiale sono eterogenee, ovviamente per tantissimi aspetti sono legate ad ambiti tecnico informatici, ma non solo. Con l’evolversi delle tecnologie devono evolvere anche le competenze che si possono acquisire in itinere, anche partendo da carriere lontane dal mondo tech. Nella nostra piattaforma offriamo corsi gratuiti per svilupparle e inserirle nel proprio cv, perché oggi conoscere l’AI è una chiave di accesso al lavoro di domani”. Il quadro che emerge è chiaro: l’Ai non è più una prospettiva, ma una condizione competitiva. Perché generi vero valore, però, deve diventare parte integrante della cultura d’impresa: una cultura che unisca tecnologia, formazione e responsabilità. Solo così l’intelligenza artificiale potrà smettere di essere una promessa e diventare un motore reale di crescita per le pmi italiane.  
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Moderno, tecnologico ed efficiente: ecco il Nuovo polo dei laboratori 'Rita Levi Montalcini' dell'Irccs Spallanzani di Roma

(Adnkronos) - L'attività di ricerca dell'Istituto nazionale per le malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' Irccs di Roma avrà una nuova casa più moderna, tecnologica ed efficiente. Stamattina è stato reso noto l'esito del concorso internazionale di progettazione del Nuovo polo dei laboratori 'Rita Levi Montalcini', promosso in sinergia con l'Ordine degli architetti e l'Ordine degli ingegneri della provincia di Roma.  Il progetto vincitore è quello del gruppo Giacomo Tomidei (Tanaka | Tomidei) - Alessandro Garzanti, che è stato individuato tra ben 73 progetti. Questo "si distingue per la qualità architettonica e un forte dialogo tra spazi interni ed esterni. L'integrazione del verde esprime la volontà di costruire una vita laboratoriale che vada oltre la mera dimensione lavorativa, generando anche spazi di soggiorno e socialità, oltre a favorire dialogo e confronto, elementi alla base della ricerca scientifica. Il valore architettonico si legge nella flessibilità e adattabilità della proposta, concepita su un doppio volume sfalsato che si apre in una piazza pubblica e si snoda in collegamenti, sia ipogei che ponte, con l'edificio per l'alto isolamento. L'immagine tecnologica e contemporanea identifica l'edificio rendendolo riconoscibile e compatibile con la funzione altamente scientifica che ospita". L'intervento prevede la realizzazione di un nuovo edificio interamente dedicato all'attività di ricerca per riunire in un'unica struttura i laboratori attualmente organizzati in 2 padiglioni; la messa a sistema con il collegamento e il potenziamento delle strutture esistenti dedicate proprio alla ricerca (padiglioni Baglivi e Del Vecchio e Alto isolamento) creando un polo integrato e funzionale; la riqualificazione green dell'intera area con un approccio di sostenibilità ambientale e paesaggistica. L'edificio di nuova costruzione sarà articolato su 4 piani fuori terra per un volume complessivo di circa 14.730 metri cubi e una superficie utile complessiva di 5.157 mq, così suddivisa: 2.185 metri quadrati destinati a laboratori e servizi di supporto alle attività di diagnostica e ricerca; 1.000 metri quadrati destinati ad aree verdi e spazi di relazione; la restante superficie riservata a spazi tecnici, collegamenti e servizi comuni. Il progetto prevede una connessione sotterranea (tunnel) con i padiglioni Baglivi e Del Vecchio, che continueranno a ospitare laboratori per la ricerca e la formazione, e una connessione aerea (ponte) con il padiglione Alto isolamento, che ospita i laboratori di alto biocontenimento. Il nuovo fabbricato ospiterà anche una Banca biologica e un'area Bsl3 (Biosafety Level 3). L'edificio sarà realizzato con materiali e tecnologie a basso impatto ambientale, in linea con i principi di edilizia sostenibile, e sarà dotato di facciate continue integrate con pannelli fotovoltaici trasparenti su tutti i lati, in grado di garantire un apporto significativo alla produzione energetica e di migliorare le prestazioni ambientali del complesso. Per il direttore scientifico dell'Inmi Spallanzani, Enrico Girardi, e per il direttore del Dipartimento di Epidemiologia, Ricerca preclinica e Diagnostica avanzata, Fabrizio Maggi, "l'istituto compie un importante passo in avanti verso il potenziamento della propria capacità diagnostica e di ricerca. Il progetto che è stato selezionato contribuisce a rendere l'attività dello Spallanzani sempre più integrata, sostenibile e tecnologicamente avanzata. Il nuovo polo sarà anche un luogo di formazione e crescita dove i giovani ricercatori potranno trovare non solo strumenti all'avanguardia, ma anche ispirazione e opportunità per diventare i protagonisti della scienza di domani. Ci prepariamo adesso a trasformare questa visione in una vera realtà operativa". Soddisfazione per la direttrice generale dello Spallanzani, Cristina Matranga: "Il nuovo edificio, e più in generale il Nuovo polo dei laboratori, darà un grande input all'attività di ricerca dell'istituto che è già di assoluto spessore come testimoniato di recente, ad esempio, dalla prestigiosa indagine annuale 'World's 2% Top Scientists' dell'università di Stanford in collaborazione con la casa editrice Elsevier, in cui figurano 5 nostri ricercatori. Ma il nostro è un investimento anche e soprattutto per i giovani ricercatori già in forza all'istituto e per tutti i ricercatori del futuro. Sono convinta che senza ricerca non c'è progresso, senza formazione non c'è futuro. Ricerca, formazione e assistenza sono le ali con cui lo Spallanzani continuerà a volare alto". A esaminare i progetti presentati la commissione presieduta dall'architetto Giancarlo Mazzanti (nominato dall'Ordine degli architetti di Roma) e composta da Maurizio Simmaco, professore ordinario alla Sapienza di Roma, da Fabrizio Maggi, dall'architetto Mauro Lauretti dell'Istituto Spallanzani e dall'ingegnere Silvia Sergio (nominata dall'Ordine degli ingegneri di Roma). 
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Supercat show, sfilate adozioni e miao-mercatino per la mostra felina internazionale

(Adnkronos) - Torna la più grande mostra felina di sempre. 'Perché io so io e voi non siete...un gatto!' è lo storico slogan di Supercat show 2025, la mostra felina internazionale alla 27° edizione interamente dedicata ai gatti. Si terrà sabato 15 novembre (ore 10.30-19.00) e domenica 16 novembre (ore 10.00-19.00) alla Nuova Fiera di Roma. Due giorni di sfilate di vanità, mostre, adozioni del cuore, miao-mercatino, giochi interattivi, spettacoli per grandi e piccini. Un maxi-evento sponsorizzato dal main sponsor Almo Nature – Fondazione Capellino, e dai top sponsor Monge, Schesir, Prolife, Royal Canin, Natural Trainer, Frontline Combo, Farmina e Oasy. Ad accogliere i visitatori allo stand di Almo Nature, main sponsor, ci sarà un grande elefante alto quasi quattro metri e lungo sei, simbolo della forza della natura, ma anche di una biodiversità deturpata dall’uomo e dai suoi rifiuti, l’opera d’arte è dell’artista genovese Andrea Morini. Tra le razze più ricercate si potranno ammirare i Bengal, 'piccoli leopardi domestici', i Kurilian Bobtail, i Cornish Rex, i British longhair e shorthair, ma anche Abissini, Certosini, Devon Rex, Esotici, Maine Coon, Neva Masquerade, Norvegesi delle Foreste, Orientali, Persiani, Ragdoll, Sacri di Birmania, American Curl, Selkirk Rex, Siamesi, Sphinx, Siberiani, Blu di Russia e tanti altri. Più di 600 felini da tutto il mondo col pedigree provenienti dai migliori allevamenti mondiali esibiranno il loro charme su un palco di oltre 50 metri e faranno anche da cornice ai gatti meno fortunati, di 'razza stradale' in cerca di adozione, al corner adozioni a cura dell'Arca-gatti della Piramide odv www.igattidellapiramide.it, diretta da Marzia Pacella, partner storico di Supercat show, per trovare casa a tanti micetti romani sfortunati. Al felin-evento più importante d’Italia per bellezza ed eleganza degli esemplari, sabato 15 novembre, a partire dalle ore 15 circa, si terrà il Best di razza con circa 50 magnifici Ragdoll provenienti da tutta Europa, in collaborazione con il Club Italian Ragdoll. Seguirà un altro Best in Show. Domenica 16, dalle ore 15, altro Best di Razza con i Maine Coon (oltre 70) tra i quali saranno premiati i vincitori per le varie categorie grazie ai dieci importanti giudici internazionali dell’Anfi (Associazione nazionale felina italiana). Eleganza e bellezza impegneranno i giudici internazionali dell’Anfi nei vari riconoscimenti e nei seguenti premi: gatto nero più giovane, gatto più giovane (tranne nero), gatto rosso più giovane, gatto bianco più giovane, espositore proveniente da più lontano, allevatore con più gatti iscritti, gatto di casa più giovane tra tutti i partecipanti, premio trovatello alla storia più bella e il trofeo Supercat almo nature dell’anno al gatto più votato nei due giorni espositivi. Il Ministero della Salute sarà presente con un suo stand per sensibilizzare l’opinione pubblica all’importanza del microchip degli animali, contro il fenomeno degli abbandoni e contro i botti di capodanno. A disposizione del pubblico di Supercat show anche consulenze mediche gratuite di Reprovet di Roma (FB: Reprovet Point Roma - dottoressa Fabiana Pecchia), clinica veterinaria ufficiale dell’evento. Tante curiosità a tema gatto, idee regalo utili come il gps per cani e gatti Kippy (localizzatore perfetto per monitorare sempre il pet), e accessori ai due stand dei negozi ufficiali dell’evento Animalmania e Pepet. Ad allietare i più piccoli, la festa 'coi baffi' con tanti spettacoli. Gli artisti di 'Atelier fantastico', con tavolozza alla mano, al loro stand truccheranno i bambini da Supercat con mascherine e mantello e i palloncini di Big Balloon.  
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Space Economy, patto strategico a Milano: capitale umano vero propellente

(Adnkronos) - La Space Economy italiana ed europea ha concluso la sua roadmap strategica a Milano. Si è tenuto oggi a Hangar Bicocca, un polo d'innovazione e arte contemporanea, il terzo e ultimo appuntamento degli Stati Generali della Space Economy 2025. L'evento, promosso dall’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy (IPSE) presieduto dall’On. Andrea Mascaretti, ha riunito istituzioni, imprese, finanza, università e centri di ricerca, chiudendo un ciclo di confronto iniziato a Roma (diplomazia spaziale) e proseguito a Torino (IA e industria). Il contesto è quello di un settore in espansione esponenziale, con un mercato globale valutato a 500 miliardi di dollari nel 2024 e proiezioni che raggiungono i 1.800 miliardi entro il 2035 (secondo Bank of America). Nonostante il potenziale, l’Italia deve affrontare un paradosso strutturale: pur essendo terza in Europa per investimenti pubblici nel settore, è soltanto settima per ritorno industriale. Gli Stati Generali hanno posto al centro della discussione la questione del capitale umano, identificato come il vero motore per colmare il divario tra investimenti e ritorno industriale. I dati presentati da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori (2024) sono allarmanti: il 70% dei talenti under 35 specializzati in space tech lavora all’estero; la presenza femminile si ferma al 22% del settore (dati ESA); e circa il 60% delle competenze oggi richieste non esisteva cinque anni fa. Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI, è intervenuto nel Tavolo Tecnico dedicato al capitale umano, lanciando un appello audace e propositivo: “Il cielo non è un limite: è il nostro prossimo mercato. Ma per conquistarlo serve un patto generazionale: voi con le leve della politica, noi con le idee, il codice e le persone. Le persone sono il vero propellente”. Per affrontare il talent drain e trasformare l'Italia in un hub competitivo per la Space Economy, ANGI ha avanzato una serie di proposte operative che agiscono su leva fiscale, governance e formazione: 
Finanza e R&D: potenziamento del ruolo di Cdp Venture Capital in merito al Fondo Nazionale Space Venture e introduzione di un Tax credit al 50% per R&D spaziale, affiancato da sandbox regolatori per test di droni e smallsat. 
Talento e rientro: introduzione di un Bonus assunzione al 100% per gli under 35 impiegati in aziende del settore e l'istituzione di 500 borse per un “Erasmus Spaziale” presso ESA e ASI. 
Expat e Startup: detassazione al 90% per 5 anni per gli expat under 40 che tornano in Italia con l'obiettivo di fondare startup nel settore spaziale. 
Parità di Genere: imposizione della parità di genere obbligatoria nei bandi pubblici per lo spazio, richiedendo almeno il 35% di donne nei team di progetto. La conclusione degli Stati Generali a Milano lascia dunque al Paese un mandato chiaro: tradurre la visione strategica in misure concrete che mettano il talento e la formazione al centro, assicurando che la crescita della Space Economy italiana sia guidata da un patto generazionale e da un ecosistema industriale resiliente. 
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