Dying Light: The Beast e PUBG Mobile in un crossover "battle royale"
(Adnkronos) - Techland ha svelato i dettagli del primo crossover per Dying Light: The Beast, un'iniziativa che vede l'ultima iterazione della serie survival horror con protagonista Kyle Crane fondere la sua azione senza pari con l'elevata posta in gioco tipica del battle royale di PUBG MOBILE. L'evento mira a unire l'esperienza horror di sopravvivenza con il gameplay competitivo ad alto rischio. Il cuore dell'evento è rappresentato dalla nuova missione "Skillet", che integra l'azione survival di Dying Light con elementi distintivi di PUBG MOBILE. Per accedere all'avventura, i giocatori devono attivare la missione tramite il Dying Light Outpost scansionando il codice QR sull'immagine promozionale. Come premio per la sola partecipazione, tutti i giocatori riceveranno in dotazione l'esclusiva skin per auto Airdrop Finder. L'avventura inizia con una misteriosa chiamata radio che avverte l'abitante di Castor Woods della presenza di Kyle Crane. Man mano che la missione procede, i giocatori devono esplorare diverse località, impegnandosi in una corsa contro il tempo e, soprattutto, contro le forze del Barone, per raggiungere i punti di consegna (airdrop) prima che vengano intercettati.
Coloro che riusciranno a sopravvivere e a completare l'intera missione saranno ricompensati con una collezione di oggetti a tema PUBG MOBILE. Tra i premi figura l'iconica padella in ghisa, da sempre uno degli oggetti preferiti dalla community, utilizzabile come arma brutale, oltre a una mazza d'altri tempi.
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Sostenibilità, Dimensione Ambiente a Ecomondo con i dialoghi sull’economia circolare
(Adnkronos) - Il Gruppo Dimensione Ambiente sarà presente a Ecomondo 2025, in programma dal 4 al 7 novembre a Rimini, con uno stand dedicato (Padiglione C1 / Stand 210-109) e un ricco calendario di appuntamenti. La giornata del 6 novembre sarà interamente dedicata a una serie di dialoghi 1:1 moderati da Paolo Ghezzi, ingegnere civile esperto in ambiente e gestione rifiuti, amministratore delegato di Getas Petrogeo e responsabile scientifico e docente del Master in Economia Circolare della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con protagonisti del mondo dei rifiuti e dell’economia circolare, per esplorare temi attuali e prospettive future del settore. "Con questi incontri - spiega Umberto Cucchetti, General Manager del Gruppo Dimensione Ambiente - vogliamo offrire un’occasione di confronto diretta con alcune tra le voci più autorevoli del settore. La gestione dei rifiuti è oggi un terreno complesso, fonte tanto di urgenza ambientale in alcuni casi, quanto di innovazione virtuosa e di eccellenza in altri. Al tempo stesso deve essere il terreno in cui sperimentare una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e cittadini".
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Performanti e sostenibili, tre Pirelli su misura per la supercar McLaren W1
(Adnkronos) - Saranno tre fitment su misura Pirelli - con oltre il 50% di materiali naturali e riciclati, come verificato dall’ente terzo Bureau Veritas - a equipaggiare la nuova supercar McLaren W1. Si tratta di P Zero R, P Zero Trofeo RS e P Zero Winter 2, sviluppati dal gruppo in collaborazione con McLaren in versioni specifiche per il nuovo modello della casa inglese, di cui Pirelli è fornitore unico. Il recente progetto - si spiega - ha visto una stretta collaborazione tra i team di Ricerca e Sviluppo di Pirelli e di McLaren, sin dalle prime fasi di sviluppo e collaudo dei nuovi pneumatici. Inizialmente condotta in ambiente virtuale, grazie al supporto delle più avanzate tecnologie di simulazione di guida, la fase di testing è proseguita con le prove fisiche, che si sono svolte in diverse località per sperimentare l’efficacia dei prodotti in molteplici condizioni climatiche e di fondo stradale: dai circuiti di Nardò, in Puglia, e Idiada, in Spagna, al Sottozero Center di Pirelli in Svezia, tutti luoghi ideali per sfruttare le prestazioni estreme della W1. I fitment dedicati alla McLaren W1 sono pensati per ogni utilizzo della supercar di punta, che adotta un sistema ibrido in grado di erogare fino a 1.275 CV e 1.340 Nm solo attraverso le ruote posteriori. Capace di un’accelerazione impressionante da 0 a 300 km/h in meno di 12,7 secondi e di una velocità massima limitata elettronicamente a 350 km/h, dispone inoltre di una modalità Race che genera fino a 1.000 kg di carico aerodinamico, richiedendo il massimo in termini di tecnologia dei pneumatici. Il P Zero R, il primo sviluppato per una McLaren, è progettato per la guida di tutti i giorni. Il P Zero Trofeo RS, studiato per la pista e omologato anche per la strada, è in grado di garantire prestazioni costantemente elevate. Infine, per le stagioni più fredde è disponibile il P Zero Winter 2. Tutti e tre gli equipaggiamenti saranno prodotti nello stabilimento di Pirelli a Settimo Torinese, in Italia.Lo sviluppo dei P Zero “su misura”, i primi esempi di pneumatici per supercar con oltre il 50% di materiali naturali e riciclati, segue i target del piano industriale di Pirelli, che punta a realizzare i primi prodotti con l’80% di tali materiali entro il 2030. Tappa fondamentale è stato il lancio del P Zero E nel 2023, il primo pneumatico ad alte prestazioni sul mercato contenente più del 55% di questi materiali e con tripla "Classe A" sull’etichetta europea. A partire da questo prodotto è stato introdotto il logo che identifica tutti i pneumatici Pirelli che contengono almeno il 50% di materiali bio-based e riciclati.
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Cybersecurity OT: la sinergia HWG Sababa-Siemens per la difesa dell'industria
(Adnkronos) - La crescente complessità degli impianti industriali e l'inasprimento delle minacce informatiche impongono alle imprese l'adozione di soluzioni di cybersecurity sempre più strutturate, in particolare nell’ambito della Tecnologia Operativa (OT). In questo contesto cruciale, la realtà italiana HWG Sababa, specializzata in sicurezza, e Siemens, azienda leader nel settore tecnologico, hanno consolidato una partnership strategica per lo sviluppo di percorsi di formazione specialistica d’eccellenza. La collaborazione, che si rinnova e si rafforza da oltre due anni, ha portato Siemens, tramite la sua Sitrain Digital Industry Academy, a selezionare HWG Sababa come partner d’elezione per offrire ai clienti corsi customizzati e di alta qualità. La formazione specialistica in OT Cybersecurity si configura come una leva fondamentale per la protezione degli asset industriali. Roberto Caviglia, OT Team Leader di HWG Sababa e responsabile della business unit Y Cyber, ha evidenziato la necessità di un approccio mirato: “La formazione specialistica in OT Cybersecurity rappresenta oggi una leva fondamentale per proteggere gli impianti industriali dalla crescente complessità delle minacce digitali. Grazie alla collaborazione tra HWG Sababa e Siemens, siamo in grado di fornire ai professionisti percorsi su misura che integrano approfondimenti normativi, casi pratici e innovazione tecnologica. Crediamo che solo attraverso la condivisione di competenze e la valorizzazione dell’esperienza si possa costruire una cultura della sicurezza realmente efficace e resiliente in ambito industriale.” L’approccio didattico, svolto sulla piattaforma online Sitrain access in modalità sincrona e asincrona per garantire la massima flessibilità, si basa sull’integrazione tra approfondimenti teorici sulle principali normative, attività pratiche, laboratori ed esercitazioni. I percorsi coprono temi essenziali, tra cui i principi cardine della OT Cybersecurity, l’implementazione della norma IEC 62443, l’analisi del rischio, la gestione della supply chain e i requisiti tecnici di sicurezza per sistemi e componenti industriali. La Sitrain Digital Industry Academy, scegliendo HWG Sababa e valorizzando l'esperienza maturata con la creazione di Y Cyber (la business unit dedicata alla sicurezza OT), si configura come un punto di incontro tra il settore industrial e quello cyber.
Alessio Aceti, CEO di HWG Sababa, ha sottolineato l'importanza di questa unione di forze: “Siamo orgogliosi di collaborare con Siemens per promuovere una formazione specialistica che risponde alle reali esigenze dell’industria moderna: solo unendo competenze avanzate e visione strategica è possibile costruire una cultura della sicurezza realmente efficace nel panorama OT. Insieme, puntiamo a offrire percorsi formativi che non solo trasferiscono know-how, ma contribuiscono a rafforzare la resilienza delle aziende di fronte alle nuove sfide cyber.” La collaborazione si estende al campo della conformità normativa, in particolare riguardo all'impatto della direttiva europea. Antonella Carlomagno, Sitrain Italia Portfolio Manager di Siemens Italia, ha confermato l'impegno congiunto: “Sitrain Digital Industry Academy di Siemens e HWG Sababa consolidano la loro collaborazione con l’obiettivo comune di promuovere una cultura industriale orientata alla sicurezza, alla conformità normativa e alla protezione digitale. Insieme, ci impegniamo nella diffusione di conoscenze fondamentali sulla normativa macchine, sulla programmazione sicura e sull’impatto della direttiva NIS2, che introduce nuovi obblighi per la cybersecurity nei settori industriali strategici.”
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Dalla mobilità all'economia circolare, fotografia della Green Economy in Italia
(Adnkronos) - Lo stato di salute della green economy in Italia registra luci ed ombre. Nel 2024 le emissioni di gas serra diminuiscono troppo poco; aumentano i consumi finali di energia per edifici e trasporti e si importa troppa energia dall’estero; il consumo di suolo non si arresta; la mobilità sostenibile si scontra con 701 auto ogni 1000 abitanti, il numero più alto d’Europa. Dall’altro lato, la produzione di energia elettrica da rinnovabili è arrivata al 49% di tutta la generazione nazionale di elettricità, l’Italia mantiene il suo primato europeo in economia circolare, l’agricoltura biologica cresce del 24% nel 2024 e le città italiane mostrano vivacità nella transizione ecologica. È questa la fotografia dell’Italia della Green Economy contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy 2025 presentata oggi in apertura degli Stati Generali della Green Economy, il summit verde promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. “L’Italia, con le sue leadership in settori fondamentali come l'economia circolare, ha le carte in regola per essere nel gruppo di testa di un'Europa che guardi alla transizione in modo realistico e pragmatico. In un contesto complesso sotto il profilo geopolitico e di profondi cambiamenti climatici, il nostro continente deve investire in innovazione, crescita sostenibile e sicurezza energetica - osserva Gilberto Pichetto, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica - L'Italia delle imprese impegnate nella Green Economy è un esempio da seguire per l'economia del futuro". “Abbiamo messo al centro di questa edizione un tema cruciale per il nostro paese - osserva Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile - conviene o meno all’Italia tornare indietro nella transizione ad una Green Economy decarbonizzata, circolare e che tutela il capitale naturale? Noi riteniamo di no, anche alla luce dell’impatto positivo sull’economia italiana avuto con i progetti del Pnrr, nei quali è stato rilevante l’aspetto della sostenibilità ambientale. Senza il Pnrr, il Pil italiano sarebbe stato in stagnazione o, addirittura, in recessione e sarebbe stato molto difficile contenere il deficit al 3%. Per l’Italia, al centro dell’hot spot climatico del Mediterraneo, con un aumento delle temperature che corre il doppio della media mondiale, la transizione energetica e climatica è di vitale importanza”. Dal 1990 al 2024 sono state ridotte complessivamente del 28% ma nel solo 2024 il taglio delle emissioni di gas serra è stato di poco più di 7 milioni di tonnellate, neanche un -2% su base annua: un quarto della diminuzione registrata nel 2023. Per raggiungere l’obiettivo assegnato all’Italia nell’ambito del burden sharing europeo del 43% al 2030, occorre tagliarle di un altro 15% nei rimanenti 6 anni. In Italia il 2024 è stato l’anno più caldo di sempre con oltre 3.600 eventi climatici estremi, quattro volte quelli del 2018. Dal 2005 al 2024, in Italia i consumi di energia per unità di ricchezza prodotta si sono ridotti del 28% (meno della media europea del 35%). L’Italia rimane inoltre fra i Paesi europei con la più alta dipendenza energetica dall’estero. Per i consumi finali di energia, le stime per il 2024 non sono positive: i consumi registrano un aumento di circa l’1,5%, da ricondursi interamente ai settori degli edifici e dei trasporti, che si confermano i veri settori 'hard to abate' per l’Italia. Nel 2024 la produzione di elettricità da rinnovabili ha superato i 130 miliardi di kWh, al 49% della generazione di elettricità, in traiettoria col target del Pniec del 70% al 2030. Ma i dati del primo semestre del 2025 - si legge nell'analisi - mostrano un nuovo possibile rallentamento del 17% per le nuove installazioni di eolico e fotovoltaico rispetto al primo semestre del 2024, probabilmente per la fine del superbonus del 110% e per la frenata attivata da alcune Regioni. "Più efficienza, maggiore risparmio energetico e un forte sviluppo delle rinnovabili sono essenziali non solo per la decarbonizzazione, ma anche per ridurre in Italia i costi dell’energia e aumentare la competitività", rimarca il report. La transizione verso una maggiore circolarità dell’economia è particolarmente importante per l’Italia che utilizza grandi quantità di materiali che importa per il 46,6%. L’Italia ha le migliori performance di circolarità fra i grandi Paesi europei per la produttività delle risorse, cresciuta dal 2020 al 2024 del 32%, da 3,6 a 4,7 €/kg; per il tasso di utilizzo circolare dei materiali, che nel 2023 ha raggiunto il 20,8; per il tasso di riciclo dell’86% del totale dei rifiuti e per il 75,6% di riciclo degli imballaggi. Attenzione però al mercato delle Mps, in particolare quello della plastica riciclata che è precipitato in una forte crisi e che, se non risolta, potrebbe produrre ricadute negative anche sugli sbocchi delle raccolte differenziate, si evidenzia. In Italia, benché nel 2024 abbiamo raggiunto il record europeo di 701 auto ogni 1000 abitanti (571 la media Ue), la produzione è scesa ai minimi storici, a 310mila unità, con una quota, ormai marginale, del 2,1%, della produzione di auto in Europa. Non solo: si stanno accumulando ritardi anche nell’industria automobilistica del futuro, quella delle auto elettriche, calate del 13% nel 2024, con una quota di mercato in diminuzione dall'8,6% al 7,6%, un terzo della media Ue che è al 22,7%. Benzina e diesel alimentano ancora l’82,5% del parco auto che invecchia ogni anno di più, è arrivato a una media di 12,8 anni. Tra il 1980 e il 2023 in Italia i danni causati all’agricoltura da eventi atmosferici estremi sono stati pari a 135 miliardi di euro, il dato più elevato in Europa. "È essenziale che l’agricoltura italiana sia più coinvolta nella transizione climatica, con misure di adattamento e mitigazione", si segnala nell'analisi. L’Italia è il Paese europeo con il più elevato numero di prodotti Dop, Igp, Stg: nel 2023 sono stati 856. Cresce ormai ogni anno l’agricoltura biologica. Nel 2024 la somma delle aree certificate e in conversione è stata di 2.514.596 con un incremento del 2,4% rispetto all’anno precedente e dell’81,2% in confronto al 2014. La Sicilia continua a essere la regione con la maggiore estensione in valore assoluto (402.779), seguita da Puglia e Toscana. Queste tre regioni concentrano il 38% di tutta la superficie biologica nazionale. Tra il 2022 e il 2023 il consumo di suolo in Italia è stato di 64,4 km2 circa 17,6 ettari al giorno, il terzo valore più alto dal 2012. L’impermeabilizzazione del suolo aumenta il deflusso superficiale e riduce la capacità di assorbimento delle piogge, contribuendo ad aumentare gli impatti degli eventi atmosferici estremi. In termini di impermeabilizzazione, tra i capoluoghi delle Città Metropolitane, si segnala che Napoli con il 34,7% e Milano con il 31,8%, hanno i valori più elevati, mentre Messina (6%), Reggio Calabria (5,8%) e Palermo (5,7%) registrano le minori percentuali. Le città italiane sono molto esposte ai rischi della crisi climatica. Nei mesi estivi del 2024, il 90,6% della popolazione residente nelle città italiane è stata esposta a temperature medie superiori a 40°C. Grazie alla partecipazione ad iniziative europee e ai fondi del Pnrr, molte città hanno realizzato interventi di mitigazione e di adattamento alla crisi climatica e iniziative dedicate alla transizione ecologica: impianti innovativi per la gestione dei rifiuti urbani, aumento di piste ciclabili e potenziamento del trasporto pubblico, rinnovo delle flotte di bus, tutela e valorizzazione del verde urbano, ecc... "Nel 2026, terminati i fondi del Pnrr, occorrerà attivare nuove forme di finanziamento per continuare a sostenere la grande vivacità e qualità delle iniziative per la transizione ecologica avviate nelle città", conclude il documento.
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Raccolta differenziata, arriva il cestino smart Mida
(Adnkronos) - In occasione di Ecomondo 2025, la startup innovativa Etrash svela Mida, la nuova generazione di cestini intelligenti che automatizza la raccolta differenziata grazie all'Intelligenza Artificiale. Una soluzione che promette di aumentare la differenziazione fino al 95% e di ridurre i costi operativi del 30%, offrendo alle aziende dati per la rendicontazione Esg. Secondo un'analisi Etrash, la contaminazione delle raccolte in luoghi ad alta affluenza (come aeroporti, centri commerciali, hotel, complessi abitativi, sedi aziendali ed eventi) aumenta i costi di smaltimento fino al 60% rispetto a quanto avviene in scenari più efficienti; introdurre tecnologie avanzate per la raccolta automatizzata dei rifiuti differenziati aiuta a ridurre questi costi, migliorando l’efficienza e la sostenibilità dei processi di gestione dei rifiuti urbani. Il cestino intelligente Mida è infatti caratterizzato da un avanzato sistema di riconoscimento delle immagini basato su Ai: nel momento in cui un rifiuto viene inserito, Mida identifica automaticamente il materiale di cui è composto e lo smista nel compartimento corretto al suo interno. Inoltre, Mida è un sistema integrato e connesso in rete capace di inviare dati in tempo reale alla piattaforma cloud Etrash, che analizza le informazioni per offrire una panoramica completa e dettagliata della gestione dei rifiuti. Questo permette di ottimizzare l'intero processo, portando a una diminuzione media del 30% dei costi operativi. Tale risparmio deriva non solo dall'ottimizzazione delle operazioni di svuotamento (basate sui reali livelli di riempimento), ma anche dalla riduzione del rifiuto non riciclabile prodotto, il cui smaltimento ha un costo maggiore rispetto alle frazioni riciclabili. Il risultato è un miglioramento dei tassi di corretta differenziazione, che può raggiungere il +95%, riducendo i rifiuti indifferenziati e i relativi costi di smaltimento. Inoltre, la piattaforma di Etrash genera automaticamente report Esg e di sostenibilità, fornendo alle aziende dati precisi e trasparenti, essenziali per i bilanci e le certificazioni ambientali. Disponibile sia in acciaio inox che in ferro zincato rivestito da pellicola con grafica o verniciato, Mida è dotato di quattro compartimenti interni automatizzati ed è pensato per spazi ad alta affluenza come centri commerciali, aeroporti, fiere, stadi e grandi complessi. “Con Mida vogliamo semplificare un gesto quotidiano trasformandolo in valore misurabile. La nostra tecnologia permette alle aziende di migliorare la raccolta differenziata e, allo stesso tempo, di monitorare efficacemente il proprio impatto ambientale”, dichiara Filippo Casellato, Founder&Ceo di Etrash. "Abbiamo voluto creare una soluzione capace di generare, attraverso la tecnologia, un impatto positivo tangibile -aggiunge Sebastiano Felicetti, Founder&Cmo di Etrash - Mida non è solo un dispositivo tecnologico, ma un simbolo concreto dell’impegno ambientale delle aziende che scelgono i nostri prodotti: un elemento visibile e riconoscibile che racconta la sostenibilità attraverso il design, i dati e la trasparenza”. “Con Mida non stiamo solo presentando un prodotto, ma stiamo aprendo una strada completamente nuova verso una gestione intelligente dei rifiuti. In oltre trent’anni nel mondo dell’imballaggio industriale, ho visto il potere trasformativo dell’innovazione applicata a settori tradizionali. Credo che Etrash possa fare lo stesso nel mondo della raccolta differenziata, generando un impatto misurabile e concreto nella sostenibilità urbana”, sottolinea Enrico Corsini, vicepresidente di Etrash e presidente di Ecovera Holding (Corsini Global Holding).
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Manageritalia: in Emilia Romagna occupazione oltre la media nazionale e ai massimi tra i 25-34enni
(Adnkronos) -
I numeri dell’occupazione in milia Romagna sono tutti sopra la media nazionale ma i conti sulle retribuzioni non tornano, soprattutto quelli delle donne e occorre intervenire con politiche mirate. Questi i temi al centro della discussione nell’assemblea di Manageritalia Emilia-Romagna che si è svolta ieri pomeriggio presso gli spazi di Dama - Tecnopolo Manifattura Emilia-Romagna in via Stalingrado 84/3 a Bologna. L’assemblea ha proposto, nella sua parte pubblica, un interessante momento di confronto sui temi dell’innovazione tecnologia nelle pmi oltre a rappresentare la cornice migliore per la consegna degli attestati per le manager della regione che hanno concluso 'Women on board 2025', il percorso formativo nato per favorire l’inclusione e l’accesso delle donne nei Consigli di amministrazione di imprese pubbliche e private.
A portare i saluti e la vicinanza delle istituzioni gli interventi di Massimo Bugani, capo gabinetto del presidente dell’Assemblea Legislativa Emilia Romagna e di Sonia Bonanno, Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro e Imprese Regione Emilia Romagna. Presente anche Gianluca Galletti, presidente Emil Banca e Ucid.
L’assemblea ha affrontato anche il tema della crescita partendo dai dati Istat che vedono l’occupazione totale in Emilia-Romagna al 70,3% (63,2% donne e 77,4% uomini) e Bologna è l’ottava provincia in classifica con il 71,9% (66% donne e 77,9% uomini) entrambe abbondantemente sopra la media nazionale pari al 62,2% (53,3% donne e 71,1% uomini). Spiccano i dati dei 25-34enni: a Bologna la media totale è del 77,3% (donne al 68% e uomini al 77,3%), mentre a livello regionale la media per i giovani è del 78,8% (donne 71,6% e uomini 85,5%). In questa fascia d’età la media nazionale è del 68,7% con il 60,8% delle donne e il 76,2% degli uomini. Guardando, invece, alle retribuzioni (quella lorda oraria per i dipendenti) se in Italia siamo a 14,78 euro di media, (15,40 uomini e 13,88 donne), in Emilia-Romagna la media totale è ancora più alta (14,98 euro di cui 13,88 euro per le donne e 15,83 euro per gli uomini). "Crescono i numeri dei manager, ma persiste la disparità retributiva tra uomini e donne. Per questo nel 2026 ci impegneremo sulla Parità Retributiva, supportando i manager nell’acquisizione di competenze per rendere le aziende più eque", afferma Cristina Mezzanotte, presidente di Manageritalia Emilia Romagna, che prosegue: “La regione si conferma attrattiva per il rientro dei talenti grazie a una legge dedicata, un ecosistema innovativo (università, centri di ricerca, imprese tech), politiche regionali e distretti industriali. Negli ultimi due anni sono rientrati 300 professionisti, ingegneri, esperti con esperienze internazionali in ambito Stem, molti dei quali collaborano oggi con il Tecnopolo di Bologna, sede della nostra ultima Assemblea".
In Emilia-Romagna i manager crescono del 3,5%, sopra la media nazionale. Bologna è la provincia con più dirigenti (+4%), seguita da Modena (+5,8%) e Rimini (+5,6%), che guida la crescita femminile (+14,7%). Positivi anche Parma, Reggio Emilia e Ravenna. Piacenza è stabile, mentre Ferrara e Forlì-Cesena registrano cali, indicando una possibile frenata negli investimenti in capitale umano.
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iOS 26.1 su iPhone, tutte le novità dell'aggiornamento
(Adnkronos) - L’ultimo aggiornamento di sistema di Apple non stravolge l’esperienza, ma la rifinisce in modo quasi chirurgico. iOS 26.1, disponibile da oggi per il download, introduce una serie di miglioramenti che spaziano dall’integrazione di Apple Intelligence in nuove lingue fino a piccole ma significative novità per app come Foto, Fitness e Musica. Il risultato è un sistema più coerente, fluido e attento ai dettagli — dentro e fuori dallo schermo. La prima novità evidente è l’espansione linguistica di Apple Intelligence, ora disponibile anche in danese, olandese, norvegese, portoghese (Portogallo), svedese, turco, vietnamita e cinese tradizionale. Parallelamente, l’app Traduci guadagna nuove lingue per la traduzione in tempo reale, tra cui italiano, giapponese e coreano. Un segnale chiaro dell’intenzione di Apple di rendere la sua intelligenza artificiale più accessibile a livello globale. La nuova versione dell’app Fitness consente ora di creare allenamenti personalizzati: l’utente può selezionare sport, distanza, durata e calorie attive, salvandoli per sessioni future. L’interfaccia, in linea con il nuovo design “Liquid Glass”, semplifica la gestione delle proprie attività e si integra perfettamente con le metriche dell’Apple Watch. Anche l’app Foto riceve un aggiornamento estetico e funzionale. Il nuovo menu contestuale introduce voci ridisegnate come “Copia” e “Duplica”, mentre un nuovo scrubber video permette di navigare tra i fotogrammi con maggiore precisione. Inoltre, quando si cattura uno screenshot, i pulsanti di navigazione non coprono più parte dell’immagine — un dettaglio minore, ma molto apprezzato da chi usa l’iPhone per lavoro o social media. Nelle Impostazioni di sicurezza appare una nuova sezione dedicata agli aggiornamenti in background, che si installano automaticamente tra una release e l’altra. È una mossa che punta a rafforzare la protezione dei dispositivi senza interrompere l’esperienza utente, un po’ come fa già macOS. Il tema “Liquid Glass” si espande ulteriormente, arrivando su tastiera numerica e impostazioni, con trasparenze e riflessi che ricordano una lastra di vetro viva e interattiva. È possibile anche scegliere la trasparenza preferita nel nuovo pannello dedicato. Nel frattempo, i pulsanti e le icone nei menu social vengono riallineati a sinistra, un piccolo ritocco estetico che migliora la leggibilità. Tra le altre modifiche: nuovo toggle per disattivare l'accesso alla fotocamera dalla schermata di blocco, impostazione “Slide to Stop” per fermare sveglie e timer con un semplice swipe, possibilità di cambiare brano in Apple Music con uno swipe laterale direttamente dal player, un’icona ridisegnata per l’app Apple TV, e un menu Local Capture in Impostazioni > Generali, utile per salvare audio e video direttamente in locale senza passare da iCloud.
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Educare i bambini a una corretta alimentazione, la nuova sfida delle famiglie italiane
(Adnkronos) -
in collaborazione con: Alimentazione Bambini by Coop
In un’epoca in cui i ritmi quotidiani diventano sempre più frenetici, la corretta alimentazione dei bambini è una delle sfide più complesse — e al tempo stesso più decisive — per il futuro delle nuove generazioni. Secondo le ultime indagini del Ministero della Salute, oltre il 25% dei bambini italiani tra i 6 e gli 11 anni è in sovrappeso o obeso, un dato che richiama la necessità di un’educazione alimentare più consapevole fin dalla prima infanzia. Il ruolo dei genitori: esempio, dialogo e consapevolezza La prima “scuola alimentare” di ogni bambino è la tavola di casa. Le abitudini dei genitori influenzano direttamente le scelte dei più piccoli: un bambino che vede mamma e papà consumare frutta, verdura e pasti equilibrati tenderà naturalmente a imitarli. Educare non significa imporre, ma trasmettere curiosità verso il cibo. Farli partecipare alla preparazione dei pasti, spiegare l’origine degli alimenti e coinvolgerli nella spesa può trasformare un gesto quotidiano in un momento educativo. Il rischio delle “diete digitali”: tra social e cattiva informazione La rete, pur offrendo contenuti utili, è anche un terreno fertile per fake news e mode alimentari dannose. Dai regimi “senza carboidrati” alle diete “miracolose” promosse da influencer, molti genitori rischiano di cadere in trappole nutrizionali potenzialmente pericolose per i figli. Per questo motivo, è fondamentale affidarsi a fonti scientificamente verificate e a professionisti del settore. Dove trovare informazioni affidabili Un punto di riferimento utile per chi desidera approfondire il tema dell’alimentazione infantile è AlimentazioneBambini.it, un progetto nato con l’obiettivo di diffondere una cultura nutrizionale basata su evidenze scientifiche e sulla collaborazione con professionisti del settore pediatrico. Il portale affronta con linguaggio chiaro e accessibile questioni spesso complesse, come lo svezzamento, la gestione dei pasti in famiglia o l’introduzione di nuovi alimenti, fornendo strumenti utili non solo ai genitori, ma anche a insegnanti ed educatori. Tra gli argomenti trattati trovano spazio la prevenzione dei disturbi alimentari, la lotta contro la sedentarietà e la valorizzazione del momento del pasto come occasione di dialogo e crescita condivisa. L’intento non è quello di proporre regole rigide, ma di offrire una guida concreta per costruire abitudini sane e sostenibili fin dai primi anni di vita, aiutando gli adulti a comprendere meglio i bisogni nutrizionali dei bambini e a trasformare la tavola in un luogo di educazione quotidiana. Un impegno che si inserisce in un contesto nazionale ancora critico: secondo i dati ISTAT, oltre un quarto dei bambini italiani presenta problemi di sovrappeso, e la scarsa consapevolezza alimentare continua a rappresentare una delle sfide più urgenti per la salute pubblica e l’educazione delle nuove generazioni. La scuola come alleata dell’educazione alimentare Sempre più istituti italiani stanno introducendo progetti di educazione alimentare che integrano teoria e pratica: laboratori di cucina, orti didattici, giornate senza merendine industriali. In questo contesto, la collaborazione con enti e portali specializzati consente di diffondere conoscenze aggiornate e strumenti concreti per genitori e insegnanti. Nutrire oggi per crescere domani Una corretta alimentazione non è soltanto una questione di salute fisica: influisce su concentrazione, apprendimento, equilibrio emotivo e sviluppo cognitivo. Abituare i bambini a riconoscere il valore del cibo significa prepararli a diventare adulti più consapevoli, rispettosi dell’ambiente e della propria salute. Oggi più che mai, educare i bambini a mangiare bene significa educarli a vivere meglio. In un mondo dove la velocità rischia di sopraffare la qualità, iniziative come AlimentazioneBambini.it rappresentano un faro di conoscenza e responsabilità. Perché ogni pasto, se vissuto con consapevolezza, può diventare una lezione di vita.
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Enogastronomia, Merano Wine Festival premia i dolci Loison con il WineHunterOro
(Adnkronos) - I dolci Loison trionfano al Merano Wine Festival. WineHunter Award Oro per il Panettone Novità 2025 PeachMary e la torta Tosa BlackHabana: dolci che raccontano creatività e maestria Loison. Anche i biscotti Canestrello BlackHabana e Canestrello Caramel ricevono l’Award Rosso, confermando l’eccellenza della maison oltre i lievitati tradizionali. Con più di 45 premi dal 1997 e una presenza costante al Merano WineFestival fin dalle prime edizioni, Loison conferma la propria vocazione alla qualità e all’innovazione. I dolci vincitori e le altre golosità Loison saranno presenti al Merano Wine Festival, alla Gourmet Arena, Tavolo 16/A, dal 7 all’8 novembre. La novità 2025 Panettone PeachMaryè un incontro insolito tra la dolcezza solare della pesca e l’audacia del rosmarino, erba aromatica che raramente si concede al dessert. Dopo oltre due anni di ricerca e prove, nasce un lievitato unico: impasto soffice arricchito con pesche semicandite e note di rosmarino, completato da una crema alla pesca che dona rotondità e freschezza. La torta Tosa BlackHabana rappresenta l’evoluzione della pasticceria firmata Loison: un incontro elegante tra cioccolato cru monorigine e rum, con tre strati che ne esaltano la complessità: frolla al cacao, ganache fondente e frangipane al cioccolato. Un dolce pensato per un’esperienza sensoriale raffinata e decisa. In parallelo, anche i biscotti Canestrello BlackHabana e Canestrello Caramel si sono aggiudicati il WineHunter Award Rosso, confermando come l’eccellenza Loison si estenda ben oltre i lievitati da forno tradizionali estendendo il piacere durante tutto l’anno. Il Canestrello BlackHabana reinterpreta il classico biscotto con cioccolato cru e un tocco aromatico di rum, offrendo un piacere autentico e contemporaneo. I risultati economici di Loison Pasticceri dal 1938 si distinguono per la loro eccezionalità rispetto a una tipica realtà artigianale e, al contempo, rivelano una solida vocazione internazionale, frutto di oltre 30 anni di presenza sui mercati esteri: oltre 70 Paesi raggiunti, grazie alla forza del gusto e della tradizione; il 98% della produzione è a marchio Loison, a conferma del valore intrinseco e riconoscibile del marchio gourmet; più di 600 clienti diretti nel mondo, segno di una filiera snella e di relazioni fondate su trasparenza, fiducia e fidelizzazione duratura; 13 milioni di euro di fatturato nel 2024, di cui il 65 % generato dall’export, un dato che ribadisce la proiezione cosmopolita e la naturale inclinazione all’innovazione della maison dolciaria. Numeri che raccontano un’eccellenza riconosciuta e costantemente rinnovata: una realtà artigianale capace di competere con una visione globale, mantenendo intatta la propria identità e il valore delle radici. Questo riconoscimento si inserisce in una lunga tradizione di eccellenza per Loison: dal 1997 la maison dolciaria ha accumulato oltre 45 premi nazionali e internazionali. Questi premi inoltre si collocano anche all’interno di un percorso di presenza continua e riconosciuta: fin dalle prime edizioni Loison è presente ininterrottamente al Merano Wine Festival, uno degli appuntamenti enogastronomici più prestigiosi d’Italia e d’Europa. Una presenza costante che testimonia non solo l’eccellenza dei prodotti, ma anche la capacità dell’azienda di innovare nel rispetto della tradizione, anno dopo anno, conquistando l’apprezzamento delle Commissioni ufficiali guidate da Helmuth Köcher.
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