Cgil-Inca-Flc, concorso studenti per promuovere la sicurezza a scuola

(Adnkronos) - Rafforzare l’educazione alla sicurezza e alla consapevolezza dei propri diritti tra le studentesse e gli studenti che si preparano a entrare nel mondo del lavoro. E' questo l’obiettivo del nuovo concorso promosso da Cgil, Flc e dal patronato Inca, rivolto alle classi quarte e quinte degli istituti tecnici e professionali. L’iniziativa, che nasce nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni di Inca Cgil, prende il via in sette città simbolo - Bari, Bologna, Catanzaro, Palermo, Perugia, Potenza e Torino - capoluoghi delle regioni più colpite da infortuni e morti sul lavoro in relazione agli occupati. (VIDEO) Il progetto si concentra su chi si prepara a entrare nel mondo del lavoro, attraverso i percorsi pcto (ex alternanza scuola-lavoro), per offrire strumenti concreti di consapevolezza e prevenzione. Le studentesse e gli studenti parteciperanno a incontri e moduli formativi sui rischi, sui diritti e sui comportamenti da adottare, con materiali multimediali che richiamano anche casi di cronaca recenti. L’obiettivo è duplice: promuovere una cultura della sicurezza e far comprendere che, anche durante i tirocini, ragazze e ragazzi hanno gli stessi diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. A conclusione del percorso, le classi realizzeranno podcast, video e altri prodotti multimediali sul tema, che saranno valutati in un concorso nazionale con un premio di 1.000 euro per le scuole vincitrici di ogni città. La premiazione verrà fatta in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, il 28 aprile 2026. "Portare la cultura della sicurezza nelle scuole - spiega Lorella Brusa, del collegio di presidenza di Inca Cgil - significa formare le lavoratrici e i lavoratori di domani rendendoli consapevoli dei propri diritti e offrendo loro gli strumenti per tutelarsi, nell’arco di tutta la loro vita. Il sindacato lavora per i diritti di tutte e tutti, e noi, come Inca Cgil, li aiutiamo a farli valere: offriamo assistenza gratuita a chi resta senza lavoro, a chi si infortuna, a chi parte per l’estero e, un domani, quando arriverà il momento della pensione, saremo ancora al loro fianco. E' un impegno che dura da oltre ottant’anni e che oggi si rinnova nelle scuole, parlando alle nuove generazioni con un linguaggio adatto a loro e con lo sguardo rivolto al futuro. Perché la sicurezza è un diritto, una conquista e un valore da praticare ogni giorno". "Quello della sicurezza - sostiene - è un tema importante: nessun lavoro vale la vita e i giovani questo devono averlo presente. Nel modulo verranno date anche indicazioni su comportamenti utili da tenere nel momento in cui si verificasse un infortunio sul lavoro, in modo che questo bagaglio di competenze resti a loro ma venga in qualche modo trasmesso a tutti i loro compagni. Questi giovani formati diventino ambasciatori per la sicurezza perché ogni studente formato diventa un portatore di cultura della sicurezza nella scuola, ma soprattutto nella sua realtà extrascolastica. Un appello poi alle istituzioni affinché mettano sempre più al centro dell'alternanza la presa in carico della sicurezza dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro e alle aziende affinché prendano in carico questa tematica". "Chiediamo da anni - sottolinea Graziamaria Pistorino, segretaria nazionale Flc Cgil - di eliminare l'obbligatorietà dei pcto e di investire nella scuola per riportare nei laboratori l'apprendimento attraverso l'esperienza diretta e la sperimentazione attiva, - eppure in queste ore la legge di bilancio taglia i fondi per la sicurezza e l’edilizia scolastica. Il progetto congiunto Inca, Cgil e Flc offre la corretta formazione a chi per la prima volta sperimenta il contatto con i rischi del mondo produttivo. Formazione alla cittadinanza oggi significa anche formazione alla sicurezza: studentesse e studenti sono cittadine e cittadini di domani ma, già da oggi, hanno il diritto vivere contesti sicuri e cambiare le regole di un gioco mortale che in Italia produce tre vittime ogni giorno. La sicurezza sui luoghi di lavoro non è solo un insieme di norme, ma è un percorso culturale per la società intera su cui bisognerebbe investire seriamente e non tagliare".  “E' importantissimo - conclude Francesca Re David, segretaria confederale della Cgil - oggi più che mai, di fronte a una catena di infortuni e malattie professionali che purtroppo non accenna a fermarsi, che la cultura del diritto alla salute e all’incolumità personale e collettiva sia diffusa fin dall’età scolare, e soprattutto nelle occasioni di primo approccio con il mondo del lavoro La diffusione delle conoscenze relative alla prevenzione è necessaria e urgente, anche per mettere in discussione un modello di organizzazione del lavoro che, non rispettando le regole fondamentali di ambienti sani, sicuri e correttamente strutturati, si rivela sempre più negativo per le condizioni delle persone e per gli esiti che produce”.  Un messaggio rivolto alle nuove generazioni, perché la sicurezza non sia un obbligo formale, ma un diritto essenziale di tutte e tutti. 
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realme GT 8 Pro il primo smartphone con modulo fotocamera intercambiabile

(Adnkronos) -  
in collaborazione con realme
  realme ha annunciato una svolta radicale nel design del suo prossimo flagship, il GT 8 Pro. L’azienda introduce sul mercato il primo modulo fotocamera al mondo con design intercambiabile, rompendo con lo schema tradizionale dell’isola fotografica fissa che ha uniformato l'estetica degli smartphone di fascia alta.  Questa innovazione hardware trasforma il modulo fotocamera in un elemento di personalizzazione semplice e intuitivo: gli utenti potranno svitare la cover originale, scegliere lo stile preferito, che potrà essere rotondo, quadrato o ispirato al mondo robotico, e fissarlo con un preciso “clic”.  Chase Xu, CMO e Vicepresidente di realme, ha sottolineato la visione dietro questa mossa: “Gli utenti, in particolare i più giovani, desiderano dispositivi in grado di esprimere davvero la loro personalità, ma il mercato dei flagship li ha abituati a scegliere tra design troppo simili tra loro. Il modulo fotocamera intercambiabile segna un vero cambio di rotta: combina l’estetica artigianale con la libertà di personalizzazione, offrendo un’esperienza creativa e su misura. Non è soltanto una nuova funzionalità, ma l’espressione concreta della nostra visione: ridefinire il design dei flagship rendendolo più versatile, autentico e vicino all’identità di chi lo sceglie”.  L’attenzione al design del GT 8 Pro si estende attraverso il concetto Color-Mix, che prevede per ciascuna colorazione dello smartphone (disponibile in Diary White e Urban Blue) una sfumatura del modulo fotocamera leggermente diversa dal corpo principale, aggiungendo un ulteriore livello di libertà espressiva.  Il flagship bilancia eleganza e praticità, presentando un design curvo con doppio bordo 2.5D, una cornice in metallo opaco e uno schermo piatto, caratteristiche che garantiscono comfort e una presa sicura anche durante l’uso prolungato. Il pannello posteriore nella colorazione Urban Blue è realizzato in pelle effetto carta utilizzando plastica e tessuti riciclati. Questo materiale, certificato dal Global Recycled Standard, combina sottigliezza, leggerezza e resistenza, offrendo una texture 3D unica. L’utilizzo di coloranti naturali e un rivestimento in silicone organico elimina inoltre sottoprodotti nocivi, dimostrando come "sostenibilità e qualità premium non solo possono convivere, ma rappresentano insieme il futuro del design nel mondo flagship". 
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OpenAI raggiunge 1 milione di clienti aziendali: la piattaforma business a crescita record

(Adnkronos) - OpenAI ha annunciato un risultato storico: oltre 1 milione di aziende in tutto il mondo utilizzano ora attivamente i suoi prodotti business, sia attraverso ChatGPT for Work sia tramite la piattaforma dedicata agli sviluppatori. Questo traguardo posiziona OpenAI come la piattaforma business con il tasso di crescita più alto di sempre. Il successo della piattaforma evidenziala rapida adozione dell’Intelligenza Artificiale come componente centrale e trasversale per l'operatività aziendale, La piattaforma AI di OpenAI, inclusa ChatGPT for Work, è la più rapida di sempre a raggiungere il traguardo. L'Intelligenza Artificiale diventa un "sistema operativotanto da essere definita un "sistema operativo essenziale per il lavoro". Le organizzazioni che contribuiscono a questo milione di utenti attivi provengono da una vasta gamma di settori. In Europa, in particolare, la base clienti ha registrato una rapida espansione, abbracciando settori e organizzazioni di rilievo che storicamente sono stati cauti nell'adozione di nuove tecnologie. Questa diffusione trasversale include grandi nomi come Santander nel comparto dei Servizi Finanziari, l'esempio di eBay UK nel dinamico mondo dell'E-commerce, istituzioni come il Ministro della Giustizia del Regno Unito nel Settore Pubblico e Governativo, e attori chiave delle Scienze della Vita, tra cui Lundbeck. Brad Lighcap, COO di OpenAI, ha commentato il traguardo con un ringraziamento esplicito alla community aziendale: “

Siamo profondamente grati a più di 1 milione di utenti aziendali che oggi sta costruendo con noi e sta portando avanti la nostra missione: garantire che l’AI porti benefici a tutti. Il loro lavoro dimostra che un’intelligenza artificiale potente può contribuire a generare risultati concreti per le organizzazioni di ogni dimensione e settore, e per i clienti e gli utenti a cui si rivolgono

”. Il successo di OpenAI rafforza l'idea che l'AI non sia più un accessorio, ma un fattore di crescita e generazione di risultati concreti. Fidji Simo, CEO of Applications, ha ulteriormente approfondito questo tema in un articolo pubblicato su Substack, condividendo la sua visione su come le aziende di maggior successo stiano utilizzando l'AI per crescere e per definire nuovi standard operativi. L'espansione del milione di clienti, attestata dal pagamento attivo per i servizi OpenAI, conferma la trasformazione in atto, che vede l'AI come il motore primario per l'innovazione e l'efficienza in tutti i segmenti del mercato globale. 
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Disneyland compie 70 anni e arriva in Fortnite

(Adnkronos) - Per celebrare i 70 anni del parco che ha definito il concetto stesso di “luogo magico”, Disney ha deciso di fare qualcosa di inaspettato: portare Disneyland dentro Fortnite. Il 6 novembre debutta “Disneyland Game Rush”, una nuova isola realizzata in collaborazione con Epic Games e disponibile per un periodo limitato. Non si tratta di un semplice evento, ma di un vero parco tematico digitale dove i giocatori possono muoversi, competere e vivere in prima persona le atmosfere iconiche delle attrazioni di Disneyland e Disney California Adventure. L’isola accoglie i giocatori in un grande hub celebrativo, dove un’enorme scultura dedicata al 70° anniversario del Castello della Bella Addormentata dà il benvenuto all’ingresso. Da lì, tutto è pensato per ricreare la sensazione di trovarsi davvero nel resort californiano: giochi di luci, un skyline che richiama i landmark più famosi e una colonna sonora che riprende i temi musicali tipici del parco. Non è un semplice spazio estetico: è il punto di partenza per accedere ai minigiochi che reinterpretano alcune delle attrazioni più amate. Ogni esperienza porta dentro Fortnite lo spirito dell’attrazione originale, ma con quella spinta competitiva e frenetica che caratterizza il gioco di Epic. In un momento si è all’interno della fortezza del Collezionista, cercando di sgattaiolare via nello stile di Guardians of the Galaxy; poco dopo ci si ritrova nella Haunted Mansion, impegnati a scoprire indizi in un’atmosfera gotica e piena di misteri.  Non mancano i viaggi nello spazio: Space Mountain diventa una corsa folle tra razzi e meteoriti, mentre nella zona dedicata a Star Wars l’obiettivo è respingere gli Stormtrooper e fermare il Primo Ordine, un chiaro richiamo all’esperienza Rise of the Resistance di Galaxy’s Edge. E per chi ama l’universo Marvel, c’è anche un assalto alla sede della Worldwide Engineering Brigade per fermare l’invasione di Spider-Bot impazziti, come nell’attrazione dedicata a Spider-Man. L’intera esperienza ha un obiettivo preciso: giocando e completando le attività si raccolgono chiavi, che permettono di sbloccare cosmetici esclusivi creati per il 70° anniversario di Disneyland. È un modo intelligente per spingere i giocatori a provare tutto l’evento, trasformando l’esplorazione in una caccia al tesoro che unisce collezionismo e ricordi. Questa collaborazione è una delle più ambiziose tra Disney ed Epic Games. Non è un pacchetto di skin o un semplice crossover: è un parco tematico costruito dentro Fortnite, accessibile a chiunque, da qualsiasi piattaforma, senza dover prendere un aereo per la California. 
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Apple punta su Google per la nuova Siri, accordo da 1 miliardo l’anno

(Adnkronos) - Apple ha deciso di non aspettare più. Come riportato da Mark Gurman di Bloomberg, l’azienda sarebbe vicina a finalizzare un accordo miliardario con Google per utilizzare un modello Gemini su misura, da 1,2 trilioni di parametri, una cifra che polverizza gli attuali modelli Apple e sottolinea il salto di potenza richiesto per la prossima versione di Siri. La trattativa, in corso da mesi e ora nella fase finale, consentirebbe ad Apple di integrare la tecnologia di Google nel restyling dell’assistente vocale, previsto con iOS 26.4 in uscita la prossima primavera. Internamente, il progetto ha due nomi: Glenwood per l’integrazione con Gemini, Linwood per il nuovo Siri. Apple avrebbe testato diversi modelli esterni, tra cui ChatGPT di OpenAI, in parte già integrato con iOS, e Claude di Anthropic. Alla fine, però, la decisione è caduta su Google: Gemini offre risultati più solidi, soprattutto nelle funzioni chiave di pianificazione e sintesi, quelle che permetteranno a Siri di capire contesto, prendere decisioni e coordinare azioni complesse tra app e servizi. La versione personalizzata di Gemini è un enorme salto avanti rispetto al modello da “soli” 150 miliardi di parametri utilizzato oggi nel cloud di Apple Intelligence. È un livello di potenza che cambia la percezione stessa dell’assistente: Siri non “risponde”, pianifica, organizza, sintetizza. Nonostante la portata dell’accordo, Apple non intende pubblicizzarlo: niente partnership dichiarate. Gemini sarà un fornitore invisibile, integrato dietro l’interfaccia del nuovo Siri. Apple manterrà il controllo dei dati grazie ai propri server Private Cloud Compute, che isoleranno Google dall’accesso alle informazioni degli utenti. Solo alcune funzioni di Siri passeranno da Gemini. Altre continueranno a essere basate sui modelli interni di Apple. Gurman racconta che Apple sta lavorando internamente a un proprio modello cloud da un trilione di parametri, con l’obiettivo di sostituire Gemini a partire dall’anno prossimo. Il problema è che Google sta correndo più veloce: il modello Gemini 2.5 Pro è in cima a quasi tutte le classifiche tecniche dei grandi modelli linguistici. Parallelamente, Apple è costretta a studiare soluzioni alternative per la Cina: nel Paese l'IA di Google è vietata, quindi si pensa a una combinazione di modelli interni più un filtro sviluppato con Alibaba. È al vaglio persino una collaborazione con Baidu. 
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"Un paziente adolescente su 2 si perde nel passaggio alle cure da adulti", l'alert degli psichiatri

(Adnkronos) - Nei servizi di cura e assistenza della salute mentale c'è una 'terra di mezzo' in cui rischiano di perdersi la metà dei pazienti che devono attraversarla nel passaggio da adolescenti a giovani adulti. A segnalarlo sono gli psichiatri: la transizione dai servizi di neuropsichiatria infantile a quelli per adulti, in Italia, rischia di essere troppo spesso brusca, disorganizzata ed alienante, secondo gli esperti. Tanto che un paziente su due abbandona le cure, proprio nella fase più delicata della propria vita. La Società italiana di psichiatria (Sip) punta i riflettori sul problema in occasione del suo 30esimo Congresso nazionale, che si apre oggi a Bari. L'edizione di quest'anno - 'Psichiatria agenda 2030: complessità, cambiamento, sostenibilità' - si prefigge di approfondire le criticità attuali con uno sguardo al futuro, in un'ottica che prepari i professionisti alle sfide dei prossimi decenni, spiegano i promotori dell'evento scientifico. "La transizione dai servizi di cura dalla neuropsichiatria infantile alla psichiatria dell'adulto è ancora complessa e critica - dichiara Liliana Dell'Osso, presidente Sip, professore ordinario di psichiatria all'Università di Pisa - Le conseguenze possono essere disastrose, con il giovane paziente che si trova nel momento più fragile della propria vita e invece di una continuità di cure subisce una frattura". Questo mancato passaggio, aggiunge Emi Bondi, presidente uscente Sip e direttore del Dipartimento di salute mentale (Dsm) dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, "rischia di compromettere il percorso di cura e, non di rado, di peggiorare la situazione clinica, aumentando il rischio di abuso di sostanze psicoattive, abbandono scolastico e marginalizzazione". Da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'Bmj Mental Health' è emerso che in Italia solo il 12% delle transizioni avvengono con successo, il valore più basso in Europa. Nel 22% dei casi non si conoscono gli sviluppi e solo per il 26% viene mantenuta la continuità della cura. "Tale discontinuità assistenziale è causata principalmente da tre fattori - analizza Dell'Osso - la carenza di servizi specifici per la fase di transizione; una netta cesura organizzativa tra la Neuropsichiatria infantile e la Psichiatria dell'adulto; e l'applicazione di rigidi cut-off anagrafici che interrompono la continuità delle cure. Queste criticità hanno un impatto emotivo e sociale devastante, causando disorientamento nelle famiglie e un senso di abbandono e incertezza nei giovani riguardo ai tempi e alle possibilità di presa in carico". Nonostante questo, osservano gli specialisti, la legislazione attuale impone che al compimento dei 18 anni d'età i giovani pazienti perdono il diritto a usufruire delle prestazioni nell'ambito della Neuropsichiatria infantile, tra cui anche la frequentazione dei centri diurni per adolescenti, rendendo dunque la transizione tra i vari servizi di cura delicata e complessa. "Il 75% dei disturbi mentali esordisce prima dei 25 anni, eppure il passaggio dai servizi per minori a quelli per adulti resta uno dei momenti più critici dell'intero percorso di cura - conferma Guido Di Sciascio, segretario nazionale Sip e direttore Dsm dell'Asl di Bari - Non si diventa adulti all'improvviso, a 18 anni: servono percorsi di transizione strutturati, continui e personalizzati, che garantiscano presa in carico, accompagnamento e sostegno alle famiglie".  Ma i problemi di carattere strutturale non dipendono solo dalla legislazione, puntualizzano gli esperti. "La scarsa capacità dei servizi di dare riscontro effettivo ai giovani - continua Di Sciascio - è da imputarsi anche alla carenza di personale e alla mancanza di una formazione specifica sufficientemente adeguata, che a sua volta si tramuta in una mancanza di competenze tecnico-specifiche".  In questo contesto la Sip avanza "tre linee di intervento" con l'obiettivo di trasformare l'approccio alla salute mentale in un sistema finalmente proattivo e preventivo. "Siamo convinti della necessità di attivare servizi multidisciplinari e multiprofessionali dedicati alla transizione, a bassa soglia di accesso, pensati specificamente per adolescenti e giovani adulti - spiega Moreno De Rossi, vicepresidente Sip e direttore del Dsm Azienda Uls3 Serenissima di Venezia - È altrettanto fondamentale la definizione di linee guida e criteri di accreditamento condivisi tra società scientifiche per garantire omogeneità e qualità sul territorio nazionale. Infine, è importante anche la realizzazione di una formazione condivisa tra la Neuropsichiatria infantile e la Psichiatria dell'adulto per rendere la transizione un processo integrato e non un mero 'scarto' organizzativo". 
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Manovra, Camisa (Confapi): "Luci e ombre, bene tenuta conti pubblici ma manca visione industriale a lungo termine"

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"E' una manovra luci e ombre, perché vi sono indubbiamente alcuni aspetti positivi ma anche altri che non condividiamo. In primis, è positivo una tenuta forte dei conti pubblici, perché avere uno spread di 76 punti base significa avere minori interessi sul debito pubblico e quindi tendenzialmente maggiori risorse che vengono investite sul sistema". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Cristian Camisa, presidente nazionale di Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata, analizza la manovra economica del governo. Per Camisa, "altra cosa positiva è il rifinanziamento della Sabatini, che è comunque uno strumento importante per il mondo delle imprese, così come la sterilizzazione della plastic tax e della sugar tax", sottolinea.  Secondo il numero uno di Confapi nel provvedimento del governo manca "una visione di politica industriale a lungo termine. Noi siamo imprenditori, siamo abituati a programmare, ad avere una programmazione pluriennale e quindi ci aspettiamo anche che i provvedimenti vadano in questa direzione", sottolinea.  "Ad esempio -spiega Camisa- noi reputavamo il credito di imposta uno strumento estremamente importante, perché è già conosciuto dal nostro mondo, già utilizzato con l'industria 4.0, ma anche con 5.0, seppur con le difficoltà legate ai vincoli europei. Ritornare al superammortamento, all'iperammortamento significa privilegiare la grande industria, perché tutti gli studi e tutte le nostre esperienze ci dicono che questo strumento è utilizzato per la gran parte dalla grande industria, soprattutto perché lo si utilizza nel momento in cui si fanno degli utili. Mentre il credito di imposta -insiste Camisa- era fondamentale in una fase come questa, perché noi stiamo vivendo e andremo a vivere nei prossimi due o tre anni delle sfide epocali, tra cui quelle legate alla digitalizzazione e alla sostenibilità, che se non vinte rischiano di farci andare fuori mercato". "Altri punti non condivisibili -spiega- sono quello della tassazione sui dividendi per quelle anticipazioni sotto il 10%, perché da un lato aumenta la tassazione dall'1,2% al 24%, ma anche perché va a scoraggiare tutta una serie di investimenti in capitale di rischio che sono fondamentali anche per le nostre imprese. E soprattutto, ad esempio, tutte le imprese che sono all'interno delle filiere hanno a volte le partecipazioni incrociate, e quindi si arriva a una doppia tassazione che porta la tassazione complessiva su queste partecipazioni al 57,3%. E quindi non è condivisibile". E Camisa auspica, in conclusione, una "modifica sul tema del payback sanitario per le pmi, non solo una tassa inigua, ma anche insostenibile per le piccole e medie imprese e che rischia di portarle al collasso", ribadisce.  Gli effetti dei dazi Usa  Ma ad angosciare le pmi industriali sono gli effetti dei dazi Usa. "Il mercato statunitense -sottolinea Camisa- incide per il 10% dell'export complessivo italiano e quindi alcuni dazi, in particolare quello del 50% su acciaio e alluminio, quelli sulla pasta ma anche su altri prodotti stanno creando un danno potenziale estremamente importante per le nostre aziende quantificabile secondo uno studio recente in 20 miliardi di euro. Noi stiamo realizzando uno studio per avere una quantificazione complessiva sugli effetti sul mondo delle pmi industriali, ma possiamo già dire che di questi 20 miliardi all'incirca il 50%, e cioè 10 miliardi, è un danno riconducibile alle pmi industriali", sottolinea.  E Camisa sottolinea che "a soffrire per i dazi sono sicuramente le industrie agroalimentari perché questa tassazione soprattutto su beni di consumo sta portando il livello dei prezzi a una condizione che comincia a diventare insostenibile, anche perché non dimentichiamoci che oltre il dazio del 15% su tanti prodotti c'è stato un deprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro di circa il 13%, quindi l'aumento reale sul costo dei prodotti si avvicina al 30%, e tutto questo porta a una diminuzione importante dei consumi di certi beni di prima necessità", chiarisce.  Secondo il presidente di Confapi il governo la manovra può essere un'occasione per agire a sostegno delle aziende che stanno subendo gli effetti dei dazi di Trump. "La nostra proposta -spiega Camisa- è di inserire in Manovra una 'sterilizzazione', attraverso un credito di imposta, dell'effetto dei dazi Usa sulle imprese italiane, che vada a compensare il peso di questi costi in più per le aziende che esportano negli Stati Uniti. E' un modo per dare respiro alle aziende, per poter fare una programmazione a medio e lungo termine perché purtroppo soprattutto per una pmi industriale cercare un nuovo mercato non è una questione di mesi ma di anni. E quindi, almeno a breve termine, è indispensabile avere un supporto, seppur consapevoli che le risorse non sono infinite, per non rischiare di fare entrare in crisi aziende per una decisione unilaterale che non è sicuramente frutto di una mala gestione dell'imprenditore", sottolinea.  La crisi dell'automotive Le piccole e medie imprese industriali del settore dell'automotive in Italia "vivono una situazione molto negativa, questo è uno dei lati maggiormente dolenti per noi, e su questo auspico una grande moral suasion da parte del governo anche perché le ultime dichiarazioni dell'amministratore delegato di Stellantis, Filosa, sul mercato statunitense come principale mercato per l'investimento e su quello francese come secondo mercato di riferimento fanno pensare che si stia un po' dimenticando il mercato italiano. Noi abbiamo tantissime aziende che lavorano per fornitori di Stellantis che stanno chiudendo o sono in liquidazione perché senza ordini", spiega Camisa.  "Noi rappresentiamo -continua Camisa- tantissime aziende del'industria dell'auto, in particolare nella zona piemontese, ma chiaramente non solo. Molto spesso rappresentiamo le seconde aziende di indotto all'industria, ma quelle che forniscono a fornitori di Stellantis. E da un momento all'altro aziende solide, capitalizzate, che avevano un business assolutamente fluido, si sono trovate senza un ordine perché le prime aziende dell'indotto hanno internalizzato tutta la produzione lasciando senza commesse le aziende di piccola e media dimensione", sottolinea. Uno shock "che sta portando queste aziende alla chiusura, alla liquidazione e qualsiasi idea, che pur è benvenuta, di riconversione non può essere fatta anche qui in poche settimane, in pochi mesi. Quindi anche su questo, seppur nelle difficoltà, è necessario un segnale per queste aziende perché questa riconversione possa essere supportata anche da strumenti di aiuto", sottolinea ancora Camisa.  Il focus energia "Penso che il tema su cui il sistema Paese debba concentrarsi a lungo termine -spiega Camisa- è quello del nucleare, perché noi non possiamo avere oggi centrali nucleari ai confini e non avere un sistema nostro che vada in quella direzione e che possa finalmente e definitivamente dare una risposta alle richieste del sistema industriale italiano" sull'energia. Secondo Camisa, infatti, "il tema energia è uno di quelli focali" per il Paese "perché noi abbiamo mediamente un costo dell'energia che è molto maggiore rispetto ai nostri competitor". "Abbiamo auspicato che si possa agire su due livelli. Uno: finalmente si vada a definire una politica energetica europea, perché è impensabile in una situazione come quella in cui siamo che le nostre industrie debbano partire fin da subito con dei gap competitivi estremamente importanti rispetto al resto d'Europa. A livello governativo abbiamo chiesto alcune cose importanti: innanzitutto agire sull'azzeramento degli oneri di sistema che sono una componente significativa e su cui ci si è dimenticati di includere le piccole e medie industrie. E poi come strategia a medio termine, strategie di autoproduzione e autoconsumo, quindi cercare di dare degli incentivi per le batterie di accumulo su impianti fotovoltaici esistenti, ma anche incentivi al revamping e al repowering", dice. "Per finire -conclude- dei fondi di garanzia per i gruppi d'acquisto di energia per le piccole industrie, perché attraverso questi si può permettere alle aziende chiaramente di avere un potenziale completamente diverso nei confronti dei fornitori in tema di forza contrattuale e quindi in qualche modo di andare a ridurre i costi dell'energia stessa", conclude. (di Fabio Paluccio)     
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Honor rafforza la leadership europea: Pier Giorgio Furcas guida l'espansione in Svizzera

(Adnkronos) - Honor prosegue nella sua strategia di espansione e rafforzamento in Europa, annunciando l'ampliamento delle responsabilità di Pier Giorgio Furcas. Già Deputy General Manager di Honor Italia, Furcas assume ora anche l'incarico di Head of Honor Svizzera. La nomina riflette la chiara volontà dell'azienda di consolidare la propria struttura manageriale nel continente, sfruttando il mercato svizzero come hub strategico per l'innovazione e per il posizionamento di fascia premium del brand. L'obiettivo è creare un sistema integrato e sinergico nell'area, in particolare con l'Italia, due Paesi che condividono un alto livello di maturità nel settore tecnologico. Nel suo duplice ruolo, Pier Giorgio Furcas avrà la responsabilità di guidare la crescita del business in Svizzera, contribuendo all'allineamento delle strategie commerciali e di marketing tra i due Paesi. Il nuovo incarico comporta inoltre un maggiore presidio delle attività locali, dalla definizione delle partnership al coordinamento dei team regionali, con l'obiettivo ultimo di rafforzare la brand awareness e incrementare la presenza del marchio sul territorio. Il mercato svizzero offre a Honor un'ulteriore opportunità di crescita, data la forte attenzione dei consumatori locali verso la qualità, l’innovazione e la sostenibilità. La creazione di sinergie operative con l'Italia è vista come un fattore chiave per sostenere la crescita complessiva del brand nell’area europea e consolidare la reputazione di Honor come punto di riferimento per la tecnologia premium. La nomina di Furcas rappresenta un naturale riconoscimento dei risultati conseguiti in Italia, dove era entrato in Honor nel 2023 come Sales Director, guidando con successo la crescita del brand fino a gennaio 2025. Laureato in Economia, Furcas vanta una lunga esperienza nel settore Consumer Electronics, maturata in multinazionali di rilievo come Samsung e Huawei, dove ha ricoperto il ruolo di Vice Country Manager del Consumer Business Group. 
A commento del nuovo incarico, Pier Giorgio Furcas ha dichiarato: “Sono entusiasta di poter contribuire alla crescita di Honor anche in Svizzera, un mercato ricco di potenzialità e perfettamente in linea con la nostra visione. Questa nomina rappresenta per me un’importante occasione di sviluppo professionale e un segno di fiducia da parte dell’azienda. L’obiettivo è quello di rafforzare il posizionamento del brand e creare valore attraverso sinergie tra i diversi mercati europei, offrendo ai consumatori un’esperienza tecnologica di altissimo livello”. 
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Ecomondo, Enea presenta attività su ecodesign e materie prime critiche

(Adnkronos) - Enea presenta a Ecomondo 2025 la nuova infrastruttura di ricerca Hub Mpc dedicata al riciclo delle materie prime critiche, all’innovazione di prodotto (ecodesign) e alla realizzazione di materiali innovativi a basso costo attraverso processi ecosostenibili per la riduzione di materie prime critiche in diversi settori strategici. Dal 4 al 7 novembre alla Fiera di Rimini, nel suo stand Hall Sud/102-A gli esperti Enea illustreranno anche le ricerche per realizzare biopackaging, biofertilizzanti e integratori alimentari da scarti dell’industria della birra e le attività di trasferimento tecnologico ‘su misura’ per le imprese.  L’Hub Mpc (Materie Prime Critiche) nasce da un progetto Pnrr per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative ed ecosostenibili fino a scala pilota. L’obiettivo è di aumentare il recupero di materie prime critiche contenute nei Raee, nelle batterie e nei prodotti complessi a fine vita, in modo da ridurre emissioni e scarti. L’infrastruttura è articolata in sei laboratori realizzati in tre Centri Ricerche Enea e offrirà servizi alle imprese e al sistema produttivo, valorizzando le filiere tipiche dei territori in cui opera: ceramica e automotive nel polo Enea di Faenza (Ravenna); aerospazio, nautica e rinnovabili nel Centro Ricerche di Brindisi; riciclo di Raee e manifattura additiva nel Centro Ricerche Casaccia (Roma).  “L’Hub tecnologico Mpc sarà un luogo di ricerca e di sviluppo delle migliori tecnologie di riciclo e di ecodesign per il recupero sostenibile delle materie prime critiche, ma anche di formazione e riqualificazione professionale”, spiega Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento Enea di Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei sistemi produttivi e territoriali. “L’Hub Mpc - prosegue - opererà come un’infrastruttura aperta alle imprese, alle università e agli enti di ricerca, per contribuire alla transizione verde, alla crescita di un’occupazione qualificata, basata sulle tecnologie più competitive e in linea con l’economia circolare, e alla sicurezza e sostenibilità dell’approvvigionamento di risorse strategiche per il Paese, come previsto dalle norme dell’European Critical Raw Materials Act”.  Al nuovo Hub contribuiranno anche impianti già operativi presso il Centro Casaccia come Romeo per il trattamento dei Raee (cellulari e computer), Proteo per i pannelli fotovoltaici a fine vita e la hall per il riciclo delle batterie, in costruzione nell’ambito del progetto Ipcei 'European Battery Innovation - EuBatIn'.  “A Ecomondo presenteremo in anteprima anche il portale Over - Officina Virtuale per l’Ecodesign e il Riciclo, attualmente in fase in implementazione. La piattaforma web è pensata per favorire la condivisione delle migliori tecnologie nel campo dell’ecodesign e del recupero di materie prime seconde da prodotti a fine vita, nonché delle pratiche industriali più avanzate e delle opportunità nel riciclo e nella progettazione sostenibile”, sottolinea la direttrice Claudia Brunori. In particolare, ci sarà la possibilità di vivere un’esperienza immersiva di realtà virtuale in cui si potrà simulare il disassemblaggio di un modulo fotovoltaico e visionare i diversi materiali che lo compongono.  Oltre all’Hub Mpc e al portale Over, presso lo stand Enea i visitatori potranno scoprire le attività di ricerca sul recupero e la valorizzazione delle biorisorse, come gli scarti della filiera della birra. Enea ha sviluppato, infatti, un processo per ricavare biomateriali ricchi di proteine, fibre e vitamine dal lievito esausto, con cui realizzare packaging sostenibili, biofertilizzanti e integratori alimentari. Inoltre, per ridurre l’uso di suolo e acqua in agricoltura e l’impronta di carbonio, saranno presentate le coltivazioni di funghi commestibili, realizzate con substrati come crusca, fondi di caffè e gusci di nocciole.  Presso lo stand Enea (Hall Sud/102-A) saranno intervistati rappresentanti dei distretti industriali e delle associazioni di categoria del Sistema Moda nazionale, con l’obiettivo di analizzare il livello di consapevolezza delle imprese e costruire assieme un percorso di supporto mirato in tema di ecodesign. L’iniziativa rientra nell’ambito di un’indagine in corso prevista dall’accordo istituzionale Mimit-Enea per la realizzazione di iniziative in attuazione del Regolamento Europeo 'Ecodesign'.  Nello stand Enea i visitatori troveranno, inoltre, esperti del Servizio di Trasferimento tecnologico alle imprese, con cui confrontarsi su collaborazioni tra ricerca e impresa, scambio di know-how e co-progettazione di soluzioni innovative. Un vero e proprio sportello che offrirà alle aziende interessate un supporto personalizzato e informazioni su tecnologie, infrastrutture di ricerca e opportunità di partnership per sostenere l’innovazione e la crescita in chiave sostenibile del sistema produttivo nazionale. “La partecipazione di Enea a un evento internazionale come Ecomondo ci rafforza come punto di riferimento nazionale nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni rivolte all’innovazione di prodotto e di processo e alla valorizzazione dei risultati per contribuire allo sviluppo e alla competitività del Sistema Paese - dichiara il direttore generale Enea Giorgio Graditi - Enea è attivamente impegnata a sviluppare tecnologie e metodologie per l’uso efficiente delle risorse energetiche e non, cruciali per affrontare le sfide globali. Inoltre, grazie alla multi e inter disciplinarietà delle nostre competenze e alla disponibilità di dotazioni infrastrutturali e strumentali, garantiamo al sistema produttivo e alle istituzioni un supporto concreto nel processo di transizione ecologica”. 
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Ponte sullo Stretto e riforma edilizia: incontro tra MIT e Consigli Nazionali

(Adnkronos) - Un tavolo di confronto costruttivo si è tenuto oggi a Roma tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e i rappresentanti dei Consigli Nazionali degli Architetti, Geologi, Ingegneri e Geometri. L'incontro ha definito un'agenda strategica incentrata sulle priorità infrastrutturali e normative del Paese. Il principale punto all'ordine del giorno è stato il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, illustrato dal Ministro Salvini come una delle opere strategiche fondamentali per il futuro dell'Italia. L'opera è stata discussa nel contesto di un'ampia visione per le infrastrutture nazionali. Il secondo tema di rilievo è stato la necessità, condivisa da tutte le parti, di una legge delega per la riforma del Testo Unico delle Costruzioni. Su questo fronte, il Ministro Salvini ha assicurato il proprio impegno diretto a farsi promotore dell'iniziativa.L'incontro si è concluso con l'accordo unanime sull’opportunità di mantenere un dialogo permanente basato su cooperazione, trasparenza e responsabilità. I rappresentanti degli Ordini professionali hanno ribadito la piena disponibilità a mettere a disposizione le proprie competenze tecniche per i progetti e le riforme normative in corso. 
Le professionalità di architetti, geologi, ingegneri e geometri saranno messe al servizio per garantire: Standard elevati di sicurezza. Sostenibilità ambientale e paesaggistica. Qualità progettuale e innovazione tecnologica. Durante il confronto sono stati affrontati anche altri temi cruciali per il settore, inclusa la rigenerazione urbana e l’attuazione delle norme introdotte dal correttivo sull’equo compenso, con i professionisti che hanno ribadito l'impegno "a tutela della collettività e per la valorizzazione del ruolo sociale dei professionisti.” 
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