Blackout Cloudflare: un down globale manda in tilt i colossi del web
(Adnkronos) - Una porzione significativa della rete Internet globale ha subito estesi disservizi nella tarda mattinata di oggi, martedì 18 novembre 2025, a causa di un down generalizzato che ha interessato Cloudflare. L'azienda, leader nei servizi di sicurezza internet, Content Delivery Network (CDN) e gestione del traffico per milioni di siti web, ha riscontrato un grave malfunzionamento interno ai suoi server. I problemi si sono aggravati verso le prime ore del pomeriggio, impedendo l'accesso a numerosi servizi digitali di primaria importanza. Il malfunzionamento di Cloudflare ha immediatamente innescato un effetto a cascata devastante su una vastissima gamma di piattaforme che, per la loro stabilità, ottimizzazione e protezione del traffico, si affidano in modo cruciale alla sua infrastruttura. Le conseguenze sono state avvertite da milioni di utenti in tutto il mondo: alcuni dei nomi più noti del panorama digitale sono risultati improvvisamente inaccessibili o hanno subito una grave instabilità. Tra i colossi colpiti figurano il social network X (precedentemente noto come Twitter), i leader dell'Intelligenza Artificiale generativa come ChatGPT e gli strumenti di OpenAI, il servizio di streaming musicale Spotify, la piattaforma di design Canva e il gigante dei pagamenti PayPal. Anche il mondo del gaming ha registrato interruzioni significative su piattaforme come League of Legends. A dimostrazione eloquente di quanto l'azienda sia cruciale, persino Downdetector, il servizio stesso utilizzato per monitorare le anomalie della rete, è risultato inaccessibile per un certo periodo, essendo anch'esso un cliente di Cloudflare. L'incidente ha ricevuto segnalazioni da tutti i continenti. L'azienda ha prontamente riconosciuto il problema sulla sua dashboard ufficiale, comunicando di essere al lavoro per mitigarne l'impatto. “Cloudflare è a conoscenza e sta indagando su un problema che potenzialmente ha un impatto su più clienti,” ha dichiarato ufficialmente l’azienda. Nelle ore successive, Cloudflare ha iniziato ad assistere a un ripristino parziale dei servizi, pur avvertendo gli utenti: "Stiamo assistendo al ripristino dei servizi, ma i clienti potrebbero continuare a riscontrare tassi di errore superiori alla norma mentre continuiamo gli sforzi di ripristino."
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realme e Aston Martin F1 presentano GT 8 Pro Dream Edition
(Adnkronos) - Frutto della seconda partnership con l'Aston Martin Aramco F1 Team, il nuovo dispositivo realme è stato concepito per essere lo "smartphone definitivo per gli appassionati di Formula 1", coniugando estetica racing, fotografia d’eccellenza e performance di alto livello. Il GT 8 Pro Dream Edition si distingue immediatamente per la sua estetica aggressiva e raffinata. Mantenendo l'iconico Aston Martin Racing Green come tonalità dominante, realme ha introdotto il Lime Essence, un colore che richiama la tradizione delle gare endurance del brand, simboleggiando velocità, vitalità ed energia. Questa combinazione cromatica esclusiva si riflette anche nell'innovativo modulo fotografico intercambiabile, il cui rivestimento può essere rimosso e sostituito per una personalizzazione estrema. La scocca posteriore vanta una vernice metallizzata racing-grade e aggiorna il design a doppia curvatura fluida, introducendo un frame centrale in metallo e un raccordo incassato. Le linee aerodinamiche sono studiate per garantire un grip stabile ed ergonomico, mentre al centro, il logo argentato di Aston Martin conferisce un tocco distintivo che ne esalta il valore da collezione. L'esperienza F1 non si limita all'estetica esterna. realme ha completamente personalizzato l'interfaccia utente (UI) per incorporare il DNA delle corse in ogni dettaglio: dal nuovo sfondo dinamico AMR25, all'attivazione del GT Mode che riproduce i veri suoni da pista F1, fino al watermark esclusivo del team per le foto.
Il Vicepresidente e CMO di realme, Chase Xu, ha sintetizzato la visione dietro la collaborazione: "Collaborare con Aston Martin Aramco F1 Team ci permette di unire la potenza pura delle corse automobilistiche con un design innovativo, per creare il miglior smartphone ispirato alla Formula 1. Vogliamo ispirare i sognatori audaci a prendere l'iniziativa, ad andare avanti con coraggio e inseguire ciò che li appassiona davvero. Perché non si tratta solo di andare veloce, ma di lasciare il segno e avere il coraggio di correre secondo le proprie regole." Il GT 8 Pro Dream Edition arriva in una esclusiva box edizione limitata, realizzata con cura maniacale per richiamare la colorazione dello smartphone. Al suo interno, gli acquirenti troveranno il set per il rivestimento intercambiabile del modulo fotografico e, come tocco finale per i collezionisti, una graffetta per SIM a forma di monoposto di F1.
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Per Natale Lenovo propone ThinkBook Plus Gen 6 Rollable, primo laptop con schermo arrotolabile
(Adnkronos) - E' in cima alle proposte di Lenovo per la stagione natalizia il ThinkBook Plus Gen 6 Rollable, si tratta del primo laptop con schermo arrotolabile al mondo. Il segreto è in un display Oled da 14" che si espande verticalmente fino a 16.7", offrendo una flessibilità unica per multitasking o un'unica ampia visuale. Integrato con Copilot+, sfrutta l'intelligenza artificiale con 48 TOPS per suggerimenti in tempo reale e automazione. Il laptop è frutto di una collaborazione con Intel e ha richiesto un lungo lavoro di sviluppo congiunto nel laboratorio di ricerca e sviluppo a Shanghai per arrivare a un display realizzato con un materiale plastico che ricorda quello degli smartphone pieghevoli, testato per decine di migliaia di cicli di apertura e chiusura del coperchio e di arrotolamento dello schermo. Oltre a permettere di lavorare su file più estesi, con molte più righe gestibili per programmazione e presentazioni, con la possibilità di dividere le finestre, duplicare o estendere il display, naturalmente questo schermo permette di fruire appieno i contenuti di app verticali, come TikTok o Instagram. A supportare la fruizione di contenuti multimediali anche l'audio Harman Kardon con Dolby Atmos mentre la webcam IR da 5MP offre una qualità di alto livello per i meeting da remoto. Nonostante la complessità tecnologica (lo srotolamento del display richiede due motori ad hoc) questo Lenovo non è più ingombranti di laptop 'normali' grazie una scocca sottile appena 19,9 mm. Il ThinkBook Plus Gen 6 Rollable - con un listino che parte da meno di 2800 euro - è equipaggiato con processori Intel Core Ultra 7, fino a 32 GB di RAM e 1 TB di SSD, connettività Wi-Fi 7, due porte Thunderbolt 4 e funzionalità AI integrate, tra cui Copilot+ di Microsoft e l'assistente Lenovo AI Now, capace di operare anche offline grazie ai modelli linguistici locali.
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Toscana, studio Axa: a rischio temperature estreme fino ai 38°C entro il 2050
(Adnkronos) - Temperature estreme fino ai 38°C entro il 2050, forte stress idrico e inondazioni più frequenti. Questi i principali rischi emersi dallo studio sulla regione Toscana realizzato da Axa Climate e presentato in occasione dell’incontro a Lucca, nella sede di Confindustria Toscana Nord, dal titolo 'Cambiamenti Climatici. Prevenire e mitigare il rischio' organizzato dal Gruppo assicurativo Axa Italia. Con il Patrocinio di Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), Comune di Lucca e Regione Toscana, l’iniziativa prosegue sul territorio italiano dopo le tappe di Senigallia, Cervia, Treviso, Varese e Torino. Al centro dell’incontro, lo studio scientifico sul grado di rischiosità futuro, al 2050, della regione Toscana, realizzato da Axa Climate, società del Gruppo che si avvale di un team di oltre 20 PhD esperti in scienza e climatologia e data scientist. Tre gli ambiti di rischio prioritari per la regione: temperature estreme, inondazioni e stress idrico. Sul fronte delle temperature estreme, i modelli di Axa Climate prevedono un aumento delle temperature annuali su quasi tutta la regione Toscana, passando dai 30-34°C della baseline ai 34-38°C nel 2050. In particolare, sarà la parte centrale della regione ad essere particolarmente colpita da ondate di calore, con temperature che supereranno i 38°C nel 2050, contando 5 giorni in più in cui le temperature massime percepite all’ombra supereranno i 40°C. Le temperature estreme rappresenteranno una grande sfida soprattutto per Lucca e Firenze. A Lucca, le massime percepite all’ombra raggiungeranno i 46,5°C nel 2050 e saranno 7 i giorni in più con temperature all’ombra maggiori di 35°C. Firenze, invece, vedrà nel 2050 le temperature massime percepite all’ombra fino ai 50°C con 14 giorni in più di temperature all’ombra maggiori di 35°C. Il fenomeno delle ondate di calore influenzerà in modo significativo tutta la regione: i modelli di Axa Climate prevedono infatti temperature e durate mai raggiunte prima. Dal 2050, ogni 5-10 anni le temperature raggiungeranno i 38°C per 20 giorni all’anno con uno scenario più estremo di temperature fino a 41°C per 70 giorni all’anno. Gli episodi di inondazioni e piogge intense diventeranno sempre più frequenti con il cambiamento climatico. Già a marzo 2025 le province di Livorno, Pisa e Firenze hanno visto cadere in 24h l’equivalente del 300% della media mensile di alcune parti della regione con impatti molto importanti sul settore industriale, agricolo e turistico. L’aumento nei livelli di inondazioni pone, infatti, un rischio importante sulle infrastrutture critiche della regione: saranno principalmente i quartieri di Sant’Angelo in Campo e la zona al nord del fiume Serchio ad essere colpiti, causando un impatto diretto su alcune strade essenziali all’attività economica della Toscana, come l’A11 e l’E76 tra Pisa e Firenze. I livelli d’acqua raggiungeranno i 50-150cm intorno alla città di Lucca e fino a 4 metri in alcune parti delle autostrade. La Toscana sarà, inoltre, sempre più soggetta a stress idrico con intensificazioni del fenomeno nella parte nord, raggiungendo fino a quasi l’80% dell’acqua disponibile usata entro il 2050. Nell’altra metà della regione, dove il rischio viene già considerato 'estremamente alto', si accentuerà ulteriormente aumentando da 86% a 132% tra la baseline e il 2050. Infine, anche il rischio di frane rappresenterà un pericolo molto più importante per la regione nel 2050 rispetto ad oggi, con un impatto sia diretto, come ad esempio sulle popolazioni locali, che indiretto, come sulle infrastrutture e collegamenti. Con questo ciclo di incontri, Axa ha voluto porre l’attenzione su possibili azioni di prevenzione e mitigazione dei rischi climatici: da misure di sensibilizzazione o di revisione dei piani di emergenza e di business continuity, fino a potenziali misure di adattamento delle infrastrutture e delle attività aziendali. Tra queste, la piattaforma Altitude, il nuovo strumento di analisi del rischio climatico e della biodiversità, sviluppato da Axa Altitude, parte di Axa Climate, per aiutare le aziende a identificare l’esposizione dei propri siti ai rischi climatici, valutarne i potenziali impatti finanziari e definire la strategia di adattamento proponendo le misure di mitigazione più efficaci. Per Umberto Guidoni, co-direttore generale di Ania: “La protezione dalle catastrofi naturali è un tema centrale per il Paese, soprattutto alla luce dell’elevata fragilità, dal punto di vista idrogeologico, del nostro territorio e degli effetti del cambiamento climatico in atto. Per questo, la legge che impone a tutte le imprese di assicurarsi per i danni causati dalle calamità naturali è una grande opportunità per mettere in sicurezza il tessuto produttivo italiano. Siamo entrati nella fase conclusiva del percorso di adeguamento alla norma: per le aziende di grandi e medie dimensioni l'obbligo è già in vigore. L'auspicio è che anche le piccole, alle quali è stata concessa una proroga fino al 31 dicembre 2025, comprendano il grande valore delle polizze catastrofali per la tutela della loro attività”. "A pochi mesi dalla tappa di Torino, torniamo con il ciclo di incontri sui cambiamenti climatici, giunti al loro sesto appuntamento, questa volta a Lucca in Toscana - spiega Letizia D’Abbondanza, Chief Customer External Communication Officer del Gruppo Axa Italia - L’iniziativa, che ha come obiettivo quello di diffondere maggiore consapevolezza sui rischi climatici e sulle strategie di mitigazione e prevenzione, sottolinea l’impegno di Axa nel supportare la società nella transizione climatica con un approccio a 360°. Il cambiamento climatico, che si attesta nuovamente come primo rischio percepito a livello globale secondo il nostro Future Risks Report, richiede azione immediata e collettiva e come assicuratori abbiamo un ruolo sociale fondamentale nel promuovere una cultura della prevenzione basata su dati scientifici, proporre soluzioni concrete e contribuire a costruire un percorso di sviluppo sostenibile, in una logica di collaborazione pubblico-privata”.
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Sma, ok Ema a regime ad alto dosaggio di nusinersen
(Adnkronos) - Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha adottato un parere positivo raccomandando l'approvazione del regime ad alto dosaggio di nusinersen per il trattamento dell'atrofia muscolare spinale (Sma) di tipo 5q. Lo annuncia Biogen in una nota, sottolineando che la Sma 5q è la forma più comune della malattia e rappresenta circa il 95% di tutti i casi. Il parere positivo del Chmp sarà ora esaminato dalla Commissione europea: una decisione finale è prevista per gennaio 2026. Se approvato dalla Ce, il regime ad alto dosaggio costituirà un'opzione di trattamento aggiuntiva rispetto al regime a basso dosaggio da 12 mg, già approvato e attualmente disponibile in oltre 71 Paesi. "Nonostante nell'ultimo decennio siano stati compiuti grandi progressi, resta l'urgenza di fare di più per rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti della comunità Sma - dichiara Priya Singhal, Executive Vice President e Head of Development di Biogen - Il parere positivo del Chmp per il regime ad alto dosaggio di nusinersen rappresenta un avanzamento promettente e testimonia il nostro impegno nel rispondere ai bisogni sempre in evoluzione delle persone che vivono con Sma, fornendo terapie in grado di migliorare gli esiti". Il parere positivo del Chmp - riferisce la farmaceutica - si basa sui dati dello studio Devote di fase 2/3, articolato in 3 parti, e della sua estensione a lungo termine, tuttora in corso, che hanno valutato l'efficacia e la sicurezza del regime ad alto dosaggio di nusinersen in persone naïve al trattamento e in individui precedentemente trattati con quello approvato da 12 mg. Per i pazienti naïve, il regime ad alto dosaggio ha comportato la somministrazione di 2 dosi di carico da 50 mg a distanza di 14 giorni e una di mantenimento da 28 mg ogni 4 mesi. Per i pazienti già in trattamento con il dosaggio 12 mg attualmente disponibile, il passaggio al regime ad alto dosaggio ha previsto una singola dose di carico da 50 mg, proseguendo poi con il mantenimento da 28 mg ogni 4 mesi. Durante lo studio, il trattamento ad alto dosaggio è stato somministrato tramite iniezione intratecale da parte di professionisti sanitari esperti in puntura lombare. "Sulla base dei risultati dello studio Devote e della mia esperienza con i pazienti che ricevono questo nuovo regime - affermato Eugenio Mercuri, professore di Neurologia pediatrica all'università Cattolica, Roma - sono fiducioso che l'alto dosaggio di nusinersen abbia il potenziale per offrire benefici significativi alle persone che vivono con la Sma". Nel dettaglio - riporta la nota - la coorte principale della parte B (n=75) dello studio ha raggiunto l'endpoint primario, in cui i neonati sintomatici naïve al trattamento che hanno ricevuto il regime ad alto dosaggio hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo rispetto al basale nella funzione motoria misurata tramite il Children's Hospital of Philadelphia Infant Test of Neuromuscular Disorders (Chop-Intend), rispetto a un gruppo di controllo (non trattato) abbinato dello studio Endear (differenza media 26,19 punti; +15,1 vs - 11,1; p < 0,0001). Il gruppo trattato con il regime ad alto dosaggio ha registrato una riduzione del rischio di morte o ventilazione permanente del 68% rispetto al gruppo di controllo. Nella parte C, in aperto, dello studio Devote, un ampio numero di soggetti (n=38) è passato al regime ad alto dosaggio dopo una mediana di 3,9 anni con il regime approvato da 12 mg. I partecipanti hanno mostrato miglioramenti della funzione motoria, con un aumento medio di 1,8 punti (Ds=3,99) dal basale al giorno 302, misurato tramite la Hammersmith Functional Motor Scale Expanded. Il regime ad alto dosaggio è risultato generalmente ben tollerato, con eventi avversi riportati in linea con la Sma e con il profilo di sicurezza noto di nusinersen. Non sono emerse nuove problematiche di sicurezza con l'uso continuato del farmaco nello studio di estensione a lungo termine. Nella parte B del trial, gli eventi avversi più comuni (≥10 % dei partecipanti) e verificatisi almeno il 5% più frequentemente rispetto al gruppo di controllo abbinato sono stati polmonite, Covid-19, polmonite ab ingestis e malnutrizione. Le avvertenze e precauzioni speciali per l'uso includono reazioni avverse associate alla puntura lombare, bassa conta piastrinica e anomalie della coagulazione, tossicità renale e idrocefalo (accumulo eccessivo di liquido cerebrospinale nel cervello). Il nuovo regime ad alto dosaggio di nusinersen è stato recentemente approvato in Giappone ed è attualmente in esame presso la Us Food and Drug Administration (Fda), con una decisione prevista entro il 3 aprile 2026. Biogen sta collaborando con le autorità regolatorie di tutto il mondo per introdurre il regime ad alto dosaggio come ulteriore opzione di trattamento per le persone che vivono con Sma.
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Il Gruppo San Donato sbarca a Roma, nasce la prima Smart Clinic della Capitale
(Adnkronos) - Il Gruppo San Donato (Gsd) sbarca a Roma. E' stato inaugurato ieri il primo centro polispecialistico Smart Clinic della Capitale, nato da una joint venture tra Gsd e Generali. Al taglio del nastro della struttura, situata in via del Galoppatoio, hanno partecipato il presidente e l'Ad di Smart Clinic S.p.A, Vito Cozzoli ed Elena Bottinelli; il Country General Manager di Generali Italia e presidente di Generali Welion, Gianluca Perin; il General Manager di Generali Italia, Massimo Monacelli; il Chief Health & Welfare and Broker Management Officer di Generali Italia e Ceo di Generali Welion, Francesco Bardelli. "L'apertura di Roma rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo del network di strutture sanitarie creato dal Gruppo San Donato, il principale gruppo della sanità italiana, e da Generali, leader in Italia nel settore assicurativo: un progetto destinato a estendersi su tutto il territorio nazionale e a coniugare eccellenza clinica, innovazione tecnologica e accessibilità", informano da Gsd e Generali. "Le Smart Clinic - ricorda una nota congiunta - offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura di alta qualità, in un ambiente progettato per rispondere alle esigenze di una sanità moderna, sostenibile e vicina alle persone. Un'offerta completa di prestazioni ambulatoriali per garantire un'esperienza in ambito salute a 360 gradi, con servizi personalizzati grazie a processi digitali integrati per semplificare la presa in carico del paziente". Per rispondere alla sfida dell'invecchiamento demografico - si legge in una nota - il nuovo centro di Roma ha sviluppato due percorsi che promuovono la longevità attiva e la prevenzione. L'innovativo programma Genos, ideato dai ricercatori e dagli specialisti dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, propone percorsi di diagnosi e cura personalizzati pensati per monitorare lo stato di salute generale, valutare i principali fattori di rischio e identificare precocemente eventuali patologie. Un altro servizio è Smart Weight, percorso multidisciplinare che integra valutazione medica, supporto nutrizionale e monitoraggio clinico continuo, nella prevenzione e nel trattamento dell'obesità. Gsd e Generali puntano a "ridefinire il modello di assistenza sanitaria sul territorio, creando strutture facilmente accessibili non solo agli assicurati Generali, ma a chiunque desideri usufruire di percorsi di salute innovativi e personalizzati. Le Smart Clinic rappresentano infatti un'innovativa proposta di gestione della salute che integra la diagnosi e la cura in tutte le specialità mediche con un'importante focalizzazione su prevenzione e benessere, accessibilità alle prestazioni, elevati standard qualitativi, utilizzo delle migliori tecnologie e attenzione alla customer experience". "Con l'apertura della Smart Clinic di Roma prosegue il nostro percorso di sviluppo e si rafforza l'impegno a mettere al servizio del Paese un modello di sanità che pone al centro la persona, la prevenzione e la prossimità, valorizzando l'esperienza clinica e scientifica maturata in oltre sessant'anni di attività dagli ospedali del Gruppo San Donato", afferma Bottinelli. "La salute - commenta Bardelli per Generali - rappresenta una delle sfide principali del contesto attuale. Grazie alla collaborazione con un partner d'eccellenza come il Gruppo San Donato, vogliamo offrire una risposta concreta e innovativa ai bisogni degli italiani, puntando sulla qualità sanitaria, l'accessibilità alle cure e la vicinanza al territorio. Questa nuova Smart Clinic rafforza il nostro ecosistema Health & Welfare che punta a rendere sempre più accessibili e personalizzate le migliori cure per i cittadini, attraverso l'impiego di tecnologia e digitalizzazione".
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Libri: 'La comunicazione d’impresa nel mondo che cambia' raccontata da Salvatore Ricco
(Adnkronos) - Trasformazioni sociali e crisi geopolitiche, incertezze macroeconomiche e il prorompente ingresso dell'intelligenza artificiale nella vita lavorativa. In un contesto in così rapido cambiamento chi si occupa di comunicazione di impresa deve sapersi evolvere, adattare, ripensare. Un percorso che è al centro del libro di Salvatore Ricco, 'La comunicazione d’impresa nel mondo che cambia. Perché il ruolo dei comunicatori sarà sempre più strategico', edito da FrancoAngeli, e in libreria dal 27 novembre. Salvatore Ricco, giornalista pubblicista, lavora nella comunicazione d'impresa da circa 25 anni, con esperienze manageriali in importanti aziende italiane come Pirelli, Cir, Snam e Amplifon. Un quarto di secolo di lavoro nella comunicazione d'impresa che Ricco racconta nel suo volume, con prefazione di Mario Calabresi. "Il libro -spiega Ricco ad Adnkronos/Labitalia- è un po' un riassunto di esperienze fatte in 25 anni di professione ma anche di letture, di riflessioni, di scambio con i colleghi. E si rivolge sostanzialmente a due interlocutori principali. Da a un lato a chi lavora soprattutto nel mondo delle imprese, venendo a contatto con chi si occupa di comunicazione, e magari vuole capirla un po' di più. Vuole comprenderne cioè un po' più le dinamiche e la funzione. E, dall'altro lato, il libro si rivolge ai giovani che hanno appena intrapreso questa professione o che in qualche modo stanno studiando per intraprenderla, dando anche un po' un messaggio, se vogliamo, di ottimismo", sottolinea Ricco. L'attività dei comunicatori di impresa deve misurarsi oggi con l'impatto dei social media e delle fake news, il ruolo ancora significativo dei media tradizionali, le sfide legate alla trasparenza e alla velocità delle informazioni, la gestione delle crisi reputazionali: solo comprendendo e maneggiando tutti questi aspetti, i comunicatori potranno diventare interpreti dei cambiamenti, guardiani della reputazione e, insieme, costruttori di fiducia. E saranno sempre più strategici e determinanti per il successo delle imprese. "L'obiettivo del volume -sottolinea Ricco- è anche quello di smontare qualche falso mito intorno alla comunicazione. Per esempio che la comunicazione sia slegata rispetto al business delle aziende, cosa che non è, tanto che ci sono anche una serie di dati riportati del libro su quanto la reputazione di un'impresa incide sul suo valore di mercato. Si parla di circa il 30%, non parliamo di una scienza esatta ma ci sono degli studi al riguardo e comunque è indubbio che la reputazione abbia un impatto poi sul valore tangibile di un'azienda. Quindi si prova a smontare il mito secondo il quale la comunicazione all'interno delle aziende sia una funzione o comunque sia un ruolo solo di relazione mentre invece è una funzione a tutti gli effetti manageriale", sottolinea. E l'autore sottolinea che "nelle aziende tutto nasce dall'interno e quindi la comunicazione interna è assolutamente importante e strategica e poi nell'era del digitale sono un po' cadute le barriere tra interno ed esterno. Le aziende sono delle 'case di vetro' per cui i messaggi che si danno all'interno devono essere coerenti con quelli esterni", rimarca l'esperto di comunicazione d'impresa. E poi nel volume non mancano le sfide di questi tempi per i professionisti della comunicazione. "La comunicazione, ma questo vale anche per il giornalismo -sottolinea- sembra un po' messa nell'angolo dall'esplosione digitale. In realtà non è così, nel senso che oggi c'è più bisogno di comunicazione come c'è più bisogno di giornalismo". "Nascono -aggiunge- nuovi canali, nuove piattaforme, c'è il real time e certamente la tecnologia e ancor più l'intelligenza artificiale richiedono a tutti coloro che fanno il nostro lavoro di restare al passo con i tempi, di evolversi, ma certamente alcune cose che io ho visto e che ho imparato quando ho cominciato a fare questo lavoro, come la capacità relazionale, l'empatia, il senso della notizia, una certa sensibilità sono comunque delle soft skills fondamentali. La tecnologia infatti non va letta in ottica sostitutiva ma come un potente alleato, rimanendo poi fermi al principio secondo il quale a tecnologia deve essere al servizio delle persone e non il contrario", prosegue. E infine i consigli ai giovani che si vogliono avvicinare al percorso lavorativo che Ricco 'attraversa' da 25 anni. "Il primo consiglio che mi sento di dare ai giovani che vogliono avvicinarsi a questo lavoro -sottolinea- è quello sicuramente di dare grandissima importanza al valore delle relazioni umane, sia dentro che fuori dall'azienda, anche oggi che la tecnologia molto spesso ci porta a volte a privilegiare relazioni mediate della tecnologia e quindi le video call, piuttosto che le mail e whatsapp. Quindi tenere sempre presente l'importanza delle relazioni umane", sottolinea. "Secondo, essere informati -conclude- è un vantaggio competitivo ed esserlo significa assolutamente divorare i 'media', non fare lo scroll sui social. Quindi informarsi da fonti di informazione autorevoli: agenzie di stampa, quotidiani, perché informarsi è assolutamente un vantaggio competitivo e aiuta a fare meglio il proprio lavoro, perché aiuta a capire che cos'è una notizia, come confezionarla, come rendersi interessanti con essa", conclude.
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MV Agusta svela il nuovo motore a 5 cilindri: nasce una piattaforma rivoluzionaria
(Adnkronos) - Il debutto del nuovo motore a 5 cilindri MV Agusta segna un passaggio storico per il marchio di Schiranna. Dopo l’apparizione a sorpresa a EICMA 2025, l’inedito propulsore ha catturato l’attenzione del settore per soluzioni tecniche fuori dagli schemi e per l’ambizione dichiarata: creare una piattaforma capace di riscrivere i parametri delle prestazioni nelle future Supersport, Naked e Touring del marchio varesino. Il progetto, attualmente in sviluppo all’interno del reparto Ricerca & Sviluppo, nasce come unità “quadrata” e modulare, con cilindrate comprese tra 850 e 1150 cc. Una scelta che consente a MV Agusta di esplorare più categorie con un’unica architettura, mantenendo compattezza, equilibrio e un’impronta tecnica fortemente identitaria. Le prime anticipazioni parlano di oltre 240 CV a più di 16.000 giri/minuto e di una coppia massima che raggiunge i 135 Nm a 8.500 giri/minuto, valori che collocano questo motore ai vertici assoluti della sua categoria. Elemento chiave della piattaforma è l’ordine di accensione a 5 cilindri, studiato per garantire una erogazione di coppia lineare ai bassi regimi e una spinta poderosa agli alti, senza ricorrere alla fasatura variabile. L’esclusivo disegno dell’albero motore, con tre cilindri anteriori e due posteriori in configurazione “a U”, contribuisce a ridurre drasticamente le vibrazioni, ottimizzando fluidità e risposta del propulsore. Non meno rilevante è il peso complessivo: con meno di 60 chilogrammi, il motore mantiene una compattezza eccezionale, risultando più stretto di un quattro cilindri in linea e più corto di un V4. L’integrazione delle pompe dell’acqua e dell’olio elettriche rappresenta il passo successivo verso una meccanica predisposta all’elettrificazione, migliorando efficienza e gestione termica. Il primo modello che ospiterà questa nuova architettura arriverà nei prossimi anni e sarà un prodotto inedito nella gamma MV Agusta. Un progetto ad alto tasso tecnologico destinato a ridefinire la filosofia prestazionale del marchio.
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Peugeot 3008 Dual Motor: evoluzione tecnica nella nuova architettura elettrica
(Adnkronos) - La Peugeot 3008 Dual Motor rappresenta il punto più avanzato dell’evoluzione elettrica del marchio, introducendo una configurazione a doppia motorizzazione che ridefinisce trazione, efficienza e comportamento dinamico. L’interpretazione FASTBACK, scelta per la terza generazione, non è solo una soluzione estetica ma contribuisce al miglioramento dell’aerodinamica e dell’efficienza operativa, elementi centrali nella progettazione del modello. Il design esterno privilegia superfici pulite, gruppi ottici anteriori dal layout tecnologico e un posteriore rastremato che ottimizza i flussi d’aria. Il risultato è un SUV elettrico che unisce presenza scenica e razionalità ingegneristica. All’interno, il PEUGEOT i-Cockpit evolve nel nuovo Panoramic, caratterizzato da un ampio display sospeso che integra in modo fluido strumentazione digitale e infotainment, riducendo tempi di consultazione e aumentando la percezione di controllo. Il cuore della Peugeot 3008 Dual Motor è la nuova architettura a doppio motore elettrico: un propulsore è collocato sull’asse anteriore e un secondo su quello posteriore, garantendo una trazione integrale senza albero di trasmissione e con risposta istantanea. Questa soluzione permette un’ottimizzazione della coppia in tempo reale, migliorando stabilità, accelerazione e capacità di gestione del fondo stradale, soprattutto in condizioni di bassa aderenza. L’evoluzione tecnica coinvolge anche l’efficienza energetica: la gestione intelligente dei due motori privilegia il funzionamento dell’asse anteriore nelle situazioni ordinarie, attivando l’unità posteriore solo quando è necessario incrementare la trazione o la dinamica del veicolo. Il risultato è un compromesso ideale tra prestazioni e autonomia. La piattaforma permette inoltre di integrare una batteria di nuova generazione, caratterizzata da una densità energetica migliorata e da una struttura ottimizzata per ridurre ingombri e aumentare la rigidità torsionale del corpo vettura. Questo contribuisce in modo significativo alla precisione dello sterzo e alla qualità di assorbimento delle sospensioni.
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Ford Italia: Marco Buraglio nuovo amministratore delegato. Faltoni passa a un incarico europeo di primo piano
(Adnkronos) - Cambio ai vertici di Ford Italia. L’azienda ha annunciato oggi la nomina di Marco Buraglio come nuovo Amministratore Delegato, incarico che assumerà dal 24 novembre 2025. Buraglio subentra a Fabrizio Faltoni, che dopo otto anni alla guida della filiale italiana assume un ruolo di rilievo in Ford Europa, dove sarà Director Sales & Brand Management per le divisioni vetture Blue e Model-e.
“È stato un onore e un privilegio guidare Ford Italia per quasi un decennio, lavorando al fianco di un team eccezionale e di una rete di partner straordinaria”, dichiara Fabrizio Faltoni. “Sono immensamente grato per la dedizione, la passione e il supporto che ho ricevuto. Lascio l’azienda in ottime mani, convinto che Marco Buraglio saprà lavorare con determinazione e passione”.
Marco Buraglio dopo una laurea in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano, Buraglio ha maturato un percorso ventennale all’interno dell’azienda, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità fino alla guida del business dei veicoli commerciali. “Sono entusiasta e orgoglioso di assumere questo nuovo ruolo”, afferma Marco Buraglio. “Mi impegno a guidare Ford Italia con la stessa passione e dedizione che mi hanno accompagnato in questi anni. Sono pronto ad affrontare questa nuova sfida, consapevole dell’importanza di continuare a costruire sul successo ottenuto e a innovare per il futuro, rafforzando ulteriormente la nostra posizione nel mercato italiano”.
Parallelamente al passaggio di Marco Buraglio al ruolo di Amministratore Delegato, Fabrizio Bambina assume la direzione dei Veicoli Commerciali, Alessio Franco viene nominato Direttore del Service, Riccardo Magnani prende la direzione di PartsPlus e Massimiliano Napoli assume l’incarico di Direttore Fleet&Remarketing.
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