Roblox introduce la chat basata sull'età tramite riconoscimento facciale

(Adnkronos) - Roblox Corporation, leader nelle piattaforme immersive di gioco e creazione, ha annunciato la piena implementazione della chat basata sull’età, una misura che segue l'annuncio iniziale di settembre. Roblox diventa la prima piattaforma online di gioco o comunicazione a richiedere un controllo dell'età per poter accedere alle funzioni di chat, stabilendo un benchmark di sicurezza per l'intero settore. La nuova funzionalità è specificamente progettata per limitare le conversazioni a utenti che appartengano a fasce d’età simili, garantendo un ambiente più sicuro e adeguato a tutti gli iscritti.
 
Tutti gli utenti possono ora sottoporsi volontariamente al processo di stima dell'età per sbloccare le funzioni di comunicazione. L'implementazione diventerà obbligatoria in alcuni mercati selezionati (tra cui Australia, Nuova Zelanda e Paesi Bassi) già nella prima settimana di dicembre, per poi essere estesa a livello globale all'inizio di gennaio, ovunque sia disponibile la chat. 
Matt Kaufman, Chief Safety Officer di Roblox, ha sottolineato l'impegno dell'azienda: “Ogni giorno lavoriamo per offrire a oltre 150 milioni di utenti un'esperienza sicura, positiva e adeguata all'età su Roblox. Richiedendo il controllo dell'età tramite riconoscimento facciale per accedere alle funzioni di chat, contribuiamo a creare un ambiente adeguato all'età di ogni utente e incoraggiamo l'intero settore ad adottare standard simili.” Dopo aver completato la verifica, agli utenti viene assegnata una specifica fascia d’età (U9, 9-12, 13-15, 16-17, 18-20 o 21+). Gli utenti potranno chattare con membri della loro stessa fascia o fasce simili. Ad esempio, un utente con età stimata di 12 anni potrà comunicare nelle esperienze con utenti fino a 15 anni, ma gli utenti di 16 anni o più non potranno avviare o partecipare a chat con lui. Per i minori di nove anni, la chat sarà disattivata di default nelle esperienze, a meno di un esplicito consenso genitoriale post-verifica. Il controllo dell'età è rapido e sicuro, realizzato tramite tecnologie di stima facciale direttamente nell'app Roblox. La procedura richiede di concedere l'accesso alla fotocamera e seguire istruzioni semplici per posizionare il viso.
 
Roblox ha garantito che l'implementazione del riconoscimento facciale è conforme ai più rigorosi standard di tutela della privacy. Le immagini e i video utilizzati per i controlli vengono elaborati dal fornitore Persona e "cancellati immediatamente dopo l'elaborazione". Gli esperti del settore hanno accolto con favore l'iniziativa. Stephen Balkam, CEO del Family Online Safety Institute, ha affermato: “Strumenti proattivi come la stima dell'età sono fondamentali per costruire un mondo digitale più sicuro e positivo per bambini e adolescenti. L'approccio mirato alla sicurezza adottato da Roblox per funzionalità come la chat vocale costituisce un ottimo esempio di innovazione responsabile.” Allo stesso modo, Jules Polonetsky, CEO di Future of Privacy Forum, ha aggiunto che, con questa soluzione che tutela la privacy, Roblox "rafforzerà la protezione dei giocatori più giovani nel rispetto dei diritti degli utenti". Le nuove impostazioni si aggiungono all'approccio multilivello alla sicurezza adottato dalla piattaforma, che include il monitoraggio in tempo reale tramite IA e migliaia di operatori, restrizioni predefinite per gli utenti sotto i 13 anni e l'introduzione di un nuovo Safety Center, una risorsa dedicata a genitori e tutori per configurare i Parental Control e supportare i propri figli. 
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Spie auto: cosa significano e come interpretarle

(Adnkronos) - Nella maggior parte dei casi, quando una spia si illumina sul cruscotto non significa che l’auto stia per fermarsi da un momento all’altro. È un avviso, una sorta di “nota” che il sistema di bordo invia quando rileva qualcosa fuori dal consueto. Il vero problema nasce quando il conducente non capisce quanto margine ha, quanto può proseguire o se conviene accostare subito. Le spie auto, oggi più di un tempo, non indicano necessariamente un guasto: raccontano un comportamento, un valore che è uscito da una soglia prevista, una variazione che merita attenzione. Negli ultimi anni, con l’aumento dei sistemi elettronici, i simboli sono diventati molti di più. Eppure, il principio non cambia: rosso significa pericolo, giallo richiede un controllo, verde e blu sono semplici indicazioni di servizio.
  Ma chi lavora in officina lo ripete spesso: non è la spia da sola che determina l’urgenza. È l’auto, sono i suoi segnali “fisici”, un rumore appena diverso, l’odore di caldo, una vibrazione che prima non c’era, a dire davvero quanto sia il caso di preoccuparsi.  La spia motore è probabilmente quella che mette più in allerta. Può accendersi per motivi anche banali: un sensore che registra un dato anomalo, una miscela che non è perfettamente bilanciata, un attimo di irregolarità nella combustione. Non sempre è un campanello d’allarme. Diventa significativo, però, quando cambia qualcosa nella guida: se il simbolo lampeggia o se il motore inizia a girare in modo irregolare, è prudente fermarsi. Al contrario, se tutto resta fluido, è possibile raggiungere l’officina senza fretta e senza forzare. Molto meno interpretabili sono i segnali che riguardano olio e raffreddamento. Quando si accende la spia della pressione dell’olio, e lo fa in rosso, significa che la lubrificazione interna non sta più proteggendo il motore come dovrebbe. Qui non ci sono margini: continuare rischia di danneggiare bronzine, albero motore o altri componenti delicati. Un discorso simile vale per la spia della temperatura del liquido di raffreddamento. In estate, nelle code o nelle salite lunghe, la temperatura può salire più del previsto per mille ragioni: una ventola che parte in ritardo, un tappo che non tiene più la pressione. Se la spia si accende, insistere non è una buona idea: un surriscaldamento importante non dà seconde possibilità. La spia della batteria, invece, è spesso fraintesa: molti pensano alla batteria scarica, ma non è così. Quel simbolo indica che l’alternatore non sta più ricaricando. In autostrada si può percorrere ancora qualche chilometro, in città forse meno. Quando la tensione scende, la vettura inizia a “spegnere” i propri sistemi un po’ alla volta. Per quanto riguarda la sicurezza, le auto moderne parlano molto più chiaramente rispetto al passato. Una spia di ABS, controllo di stabilità o airbag che resta accesa non segnala necessariamente un guasto grave, ma dice che un sistema di assistenza potrebbe non intervenire quando serve. Non è una situazione da panico, ma nemmeno da ignorare. Nella guida quotidiana, poi, ci sono segnali minuscoli che anticipano problemi più grandi. La spia TPMS, per esempio, rileva differenze anche minime nella pressione degli pneumatici: una gomma che perde lentamente, magari senza essere visibilmente sgonfia. Nei diesel, la spia del DPF segnala che la rigenerazione del filtro non è andata a buon fine. Non è un guasto vero e proprio, ma trascurarla a lungo può trasformarsi in un intervento più costoso del previsto. Ci sono infine spie meno appariscenti ma utilissime: il liquido freni, il servosterzo, le lampadine bruciate, i sistemi di assistenza temporaneamente disattivi. Non impongono uno stop immediato, ma aiutano a capire lo stato generale dell’auto. Una regola, però, mette d’accordo tutti: se l’accensione di una spia coincide con qualcosa di anomalo nella guida (un odore di caldo, una frenata più lunga, una perdita di potenza, uno sterzo più pesante) allora sì, la marcia va interrotta. Le spie sono un linguaggio, ma è l’auto, nel suo insieme, a indicare davvero cosa succede. Comprendere il significato delle spie auto permette di leggere quello che succede davanti agli occhi e sotto il cofano, e di farlo con una consapevolezza che evita stress, guasti improvvisi e costi inutili. 
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EA rivoluziona la serie F1: nel 2026 nessun gioco

(Adnkronos) - La popolare serie di videogiochi di Formula 1, prodotta da Electronic Arts, è a un punto di svolta. L'editore americano ha annunciato una "svolta strategica" che scuote le fondamenta del franchise, mettendo in pausa il tradizionale ciclo di rilascio annuale per lanciare un "reset" ambizioso in vista del futuro. Il 2026 non vedrà l'uscita di un nuovo titolo completo. EA Sports rilascerà un'espansione a pagamento per F1 25. Secondo il comunicato stampa di EA, l'aggiornamento "si allineerà con le principali modifiche regolamentari della stagione 2026, offrendo ai fan nuove vetture, regolamenti sportivi aggiornati, nonché l'allineamento di team e piloti."  La decisione più significativa riguarda il prossimo capitolo completo. Il titolo non arriverà prima del 2027, ed EA lo definisce come una "rappresentazione profondamente autentica e innovativa dell'azione e del brivido della Formula 1, reimmaginata in un'esperienza più ampia con nuove modalità di gioco per i fan di tutto il mondo." Questa interruzione è parte di un "investimento strategico pluriennale nel franchise EA Sports F1", un progetto che gode del pieno supporto sia del Formula One Management che delle scuderie di F1. L'attesa è alta per capire come EA intenda sfruttare questi due anni per ridefinire l'esperienza simulativa e arcade del suo gioco. F1 25 è stato lanciato il 30 maggio scorso ed è disponibile per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. 
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Cancro vescica, ok a rimborso prima target therapy per forme più aggressive

(Adnkronos) - È ora rimborsata in Italia la prima terapia mirata per il trattamento del carcinoma uroteliale non resecabile o metastatico in pazienti adulti che presentino alterazioni genetiche del fattore di crescita dei fibroblasti, Fgfr3, e che abbiano ricevuto in precedenza almeno una linea di terapia, tra cui un inibitore del recettore della morte programmata 1 (Pd-1) o del suo ligando (Pd-L1). Si tratta di erdafitinib, pan-inibitore di Fgfr sviluppato da Johnson & Johnson, una monoterapia da assumere per via orale una volta al giorno. Il farmaco rappresenta la prima terapia di medicina di precisione per il carcinoma uroteliale che ha dimostrato un aumento della sopravvivenza rispetto alla chemioterapia.  Secondo il rapporto Aiom-Airtum - informa la farmaceutica in una nota - in Italia sono oltre 300 mila le persone che convivono con un tumore della vescica: è il quinto tumore più frequente, il quarto più diagnosticato se si considera unicamente il sesso maschile. In particolare, il carcinoma uroteliale, ovvero il tumore dell’urotelio - il tessuto che riveste le vie urinarie, tra le quali vescica, pelvi renali, ureteri e uretra - è la forma più frequente di tumore alla vescica: rappresenta oltre il 90% di tutti i casi. Sebbene, la sopravvivenza a 5 anni per il tumore all’urotelio sia oggi del 60 - 80%, a seconda della localizzazione, nelle forme metastatiche la sopravvivenza si riduce drasticamente, fino ad arrivare all’8%. "La diagnosi di tumore uroteliale avviene in 1 caso su 4 in una fase della malattia già avanzata o metastatica a causa dei sintomi aspecifici che spesso vengono sottovalutati - afferma Patrizia Giannatempo, oncologo medico Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano - Circa il 20% dei casi di tumore uroteliale metastatico o non resecabile presenta mutazioni di Fgfr3. In questo contesto, l’arrivo di erdafitinib in Italia è un importante traguardo perché rappresenta la prima terapia a bersaglio molecolare per questa tipologia di pazienti. Inoltre, gli studi clinici condotti con questo farmaco hanno dimostrato una superiorità rispetto alla chemioterapia in termini di efficacia, permettendo di diminuire di quasi il 40% il rischio di morte. Il vantaggio di questo trattamento ha portato un comitato di revisione indipendente a decidere di permettere, anche ai pazienti che avevano ricevuto il trattamento di controllo, di beneficiare di erdafitinib". Come raccomandato dalle linee guida della European Association of Urology - Eau 2024, poter riconoscere la presenza di alterazioni di Fgfr attraverso l’uso dei test molecolari/genomici precoci, già alla diagnosi di carcinoma metastatico, è fondamentale.  "I test per la diagnosi delle mutazioni di Fgfr nei pazienti con carcinoma uroteliale rivestono un ruolo fondamentale per una gestione realmente personalizzata della malattia - sottolinea Fabio Calabrò, direttore Oncologia medica 1 Irccs Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma - L’identificazione di tali alterazioni molecolari consente di selezionare i pazienti che possono beneficiare di terapie a bersaglio specifico, come erdafitinib, migliorando la risposta clinica e la sopravvivenza in uno specifico setting di pazienti già sottoposti a chemioterapia e immunoterapia. Purtroppo, nel nostro Paese questi test non vengono ancora rimborsati - chiarisce - L’inserimento del test di Fgfr3 nei livelli essenziali di assistenza per il carcinoma della vescica garantirebbe un accesso equo e omogeneo su tutto il territorio nazionale a un approccio diagnostico e terapeutico ormai imprescindibile nell’oncologia di precisione, contribuendo a ottimizzare le risorse del sistema sanitario e ad aumentare le possibilità di cura per i pazienti".  Da non tralasciare, inoltre, l’aspetto psicologico e umano, dove una corretta diagnosi si associa necessariamente al bisogno di supporto, anche al di fuori della terapia. "Sempre più pazienti con carcinoma uroteliale - aggiunge Laura Magenta, paziente volontaria e assistente alla presidenza Aps Associazione Palinuro - Pazienti liberi dalle neoplasie uroteliali - vivono un percorso diagnostico e terapeutico complesso, che incide profondamente sulla loro salute fisica e psicologica, nonché su quella dei loro familiari, a causa di sintomi più o meno impattanti sulla qualità di vita e sulla propria autonomia, quali incontinenza, alterazioni della funzionalità intestinale e problematiche legate alla sessualità. Nonostante il supporto del personale medico-infermieristico sia cruciale, è spesso limitato ai periodi di degenza ospedaliera, lasciando spesso il paziente da solo e disorientato negli ‘spazi vuoti’: quando riceve la diagnosi oppure quando è fuori dall’ospedale, seppur nel calore della sua abitazione. La nostra associazione si prefigge di colmare questi vuoti temporali e di non fare sentire il paziente solo nel suo percorso di malattia".  La decisione dell’Aifa-Agenzia italiana del farmaco si basa sui risultati dello studio di fase 3 Thor che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di erdafitinib rispetto alla chemioterapia, in pazienti con tumore uroteliale localmente avanzato non resecabile o metastatico con selezionate alterazioni Fgfr, progrediti dopo uno o due trattamenti precedenti, almeno uno dei quali con un agente anti-Pd-(L)1. I risultati - specifica la nota - hanno dimostrato, nei pazienti che hanno ricevuto erdafitinib, una sopravvivenza globale (Os) mediana di oltre un anno al cut-off dei dati, con un miglioramento significativo rispetto a quelli del braccio di chemioterapia (12,1 mesi vs. 7,8 mesi). Il trattamento con erdafitinib ha anche mostrato un miglioramento della sopravvivenza mediana libera da progressione (Pfs) rispetto alla chemioterapia, con un valore di 5,6 mesi contro 2,7 mesi e un tasso di risposta obiettiva (Orr) confermato del 35,3 % contro l'8,5%. "Da oltre 30 anni Johnson & Johnson investe nella ricerca scientifica per lo sviluppo di farmaci innovativi che rispondano ai bisogni di cura dei pazienti e per essere al fianco di medici nel trattamento dei tumori ematologici e solidi - evidenzia Alessandra Baldini, Direttrice medica Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia - Con l’arrivo di erdafitinib, ampliamo il nostro portfolio nell’area dei tumori dell’apparato genito-urinario, sottolineando il valore della medicina di precisione, ormai vero e proprio caposaldo della ricerca e sviluppo di Johnson & Johnson. Medicina di precisione vuol dire costruire un percorso terapeutico personalizzato affinché tutti i pazienti ricevano il trattamento più giusto e più efficace, basato sui bisogni di ciascuno. Proprio per questo, recentemente abbiamo dato il via ad un programma che avrà l’obiettivo di supportare gli ospedali italiani nell’identificazione delle alterazioni del gene Fgfr3. Si tratta del primo Diagnostic Support Program (Dsp) in Italia dedicato ai pazienti con carcinoma uroteliale non resecabile o metastatico, grazie al quale non solo forniremo alle strutture aderenti i kit per i test, ma anche una parte di formazione del personale di laboratorio, nonché di supporto tecnico post-training, con l’idea di essere un vero e proprio ponte tra il test diagnostico e l’accesso al trattamento, con la speranza che il sistema - conclude - possa strutturarsi per rendere questo la norma". 
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Internet, Mocerino (Netgroup): "Cloudflare? evitare prossimo incidente sia crisi sistemica"

(Adnkronos) - "La lezione è chiara: l’Europa deve accelerare sulla sovranità digitale, sulla diversificazione delle infrastrutture e su un modello di resilienza distribuita. Ridurre le vulnerabilità della catena del cloud non è più un tema tecnologico, ma una condizione di sicurezza nazionale. Controllare la filiera, distribuire il rischio, rafforzare il perimetro: questa è la strada per evitare che il prossimo incidente diventi una crisi sistemica”. Così, con Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Mocerino, presidente di Netgroup ed esperto di cybersicurezza e innovazione digitale, sull'incidente che ha coinvolto ieri Cloudflare, con alcune ore di down di numerosi di siti da X a Chatgpt.  Secondo Mocerino "oggi non basta ‘risolvere’ un down: serve capire quanto è profondo il nostro livello di dipendenza da pochi grandi operatori extra-europei e quanto sia limitato il controllo della filiera e della supply chain dei fornitori critici. Se un guasto tecnico può provocare effetti a cascata su scala mondiale, cosa potrebbe accadere in caso di attacco coordinato o pressione geopolitica? Per questo servono monitoraggi di sicurezza continui e una reale capacità europea di verificare, testare e governare ogni segmento dell’infrastruttura digitale", sottolinea. Per esperto di cybersicurezza e innovazione digitale infatti "l’incidente che ha coinvolto Cloudflare è un promemoria brutale: anche servizi considerati ‘di base’ nell’ecosistema digitale globale possono diventare un punto di fragilità sistemica. Quando una singola piattaforma ha la capacità di mettere offline, nello stesso momento, social network, intelligenza artificiale e servizi aziendali, significa che la concentrazione infrastrutturale ha superato il livello di rischio accettabile per imprese, cittadini e istituzioni. Un unico anello della catena è stato sufficiente per generare una ricaduta globale: questo è il cuore del problema", conclude.  
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Google lancia Gemini 3, il modello che riscrive le regole dell’IA

(Adnkronos) - Google ha iniziato oggi il rilascio di Gemini 3, una nuova famiglia di modelli che l’azienda definisce senza mezzi termini come la più intelligente e affidabile mai sviluppata. Un passo che non è soltanto tecnico ma anche strategico: dopo la partenza incerta di GPT-5, a Mountain View fiutano l’occasione per rivendicare la leadership nel mondo dell’IA consumer. Il debutto più rilevante riguarda Gemini 3 Pro, il modello di punta disponibile da subito nell’app Gemini per tutti gli utenti. Un accesso immediato e senza filtri, pensato per mostrare in concreto il salto generazionale. Lo stesso modello entra inoltre in Search per gli abbonati, andando a potenziare l’esperienza dell’AI Mode. Tulsee Doshi, senior director di Google DeepMind, sintetizza l’obiettivo: avvicinarsi alla promessa di rendere l’informazione “universalmente accessibile e utile” mentre la ricerca evolve verso un’interazione sempre più ricca e visiva. “Il vero passo avanti,” spiega Doshi, “è uscire dalla logica delle risposte testuali pure e offrire una visione molto più completa di ciò che l’IA può mostrare.” Gemini 3 Pro nasce come modello “nativamente multimodale”: testo, immagini e audio non vengono più trattati come elementi separati, ma come parti di un unico linguaggio computazionale. Il risultato è la possibilità di comporre contenuti complessi con naturalezza: tradurre una serie di foto di ricette in un vero e proprio ricettario, oppure trasformare videolezioni in set dinamici di flashcard. Questa evoluzione si riflette subito nelle applicazioni Google. Dentro l’app Gemini è ora possibile costruire programmi e contenuti più articolati grazie allo spazio integrato Canvas, mentre i laboratori Gemini Labs sperimentano le cosiddette “interfacce generative”: layout in stile magazine, impaginazioni dinamiche, elementi visivi che prendono forma a partire da un semplice prompt. Una modalità sperimentale chiamata “Dynamic View” porta questa logica a un livello ancora più avanzato, trasformando alcune risposte in vere e proprie pagine web interattive. Anche la ricerca sul web cambia volto: in AI Mode, Gemini 3 Pro restituisce risultati arricchiti da immagini, tabelle, griglie e simulazioni interattive, poggiandosi su una versione aggiornata della tecnica di “query fan-out”. Non si limita a scomporre la domanda in sottoricerche: ora interpreta meglio l’intento, scovando contenuti che in passato sarebbero sfuggiti ai radar dell’algoritmo. Il lancio porta con sé anche una stoccata piuttosto evidente a OpenAI. Google descrive Gemini 3 Pro come un modello che rinuncia alle lusinghe e ai toni accomodanti tipici di molte IA conversazionali – in particolare ChatGPT – per privilegiare risposte più nette, più dirette e, nelle intenzioni, più informative. Meno complimenti superflui, meno frasi fatte, più sostanza. Sul fronte tecnico, Gemini 3 Pro introduce capacità decisionali e “agentiche” più mature, con una pianificazione affidabile su orizzonti più lunghi e la possibilità di svolgere task organizzativi complessi. Una funzione sperimentale, Gemini Agent, è già in fase di rollout agli abbonati Ultra e permette al modello di agire per conto dell’utente: filtrare email, organizzare documenti, pianificare e prenotare viaggi. 
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Presentata la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, in 2026 gareggerà in Fia WRC2

(Adnkronos) - Lancia ha presentato presso la sede di Stellantis Motorsport a Satory la nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale, che gareggerà nella categoria WRC2 del FIA World Rally Championship 2026. L'annuncio - si spiega - "segna un nuovo capitolo nella rinascita del marchio" che - con 11 campionati è il marchio di maggior successo della disciplina - e "offre l'opportunità di presentare i dati chiave, i programmi di gara e il legame tecnico tra competizione e produzione".  La scelta - si spiega - è "un progetto di evoluzione, un solido ponte tra l'heritage del marchio e le sfide del motorsport moderno, approccio già evidente nel successo del Trofeo Lancia 2025, dove la Ypsilon Rally4 HF ha dato vita a una vivace comunità di oltre cento vetture vendute e più di quaranta team in gara, confermando l'efficacia del programma di sviluppo della famiglia HF". Accanto alla nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale, la Famiglia Lancia HF comprende la Ypsilon Rally4 HF e la Ypsilon HF Racing, progettate - nelle intenzioni del marchio - per rendere il rally più accessibile ed economico, senza compromettere la sicurezza, le prestazioni o la qualità costruttiva. Tutti e tre i modelli fanno parte del Customer Racing Programme e sono disponibili per l'ordinazione tramite lo Stellantis Motorsport Racing Shop. Come sottolinea Roberta Zerbi, CEO of Lancia, "il ritorno di Lancia nel WRC è il risultato di un percorso fatto di umiltà, determinazione e orgoglio italiano. Siamo pienamente consapevoli del nostro patrimonio leggendario che lungi dall’intimidirci, ci ispira a dare il meglio di noi. Lancia torna alle competizioni, con il suo stile inconfondibile e la sua audacia". Miki Biasion, due volte Campione del Mondo Rally e consulente tecnico del progetto, ha evidenziato il valore emotivo e simbolico di questo ritorno: "Vedere Lancia tornare nei rally è come chiudere un cerchio. Ho visto queste vetture prendere forma, ho contribuito ai loro test e ora lavoro al fianco dei giovani piloti del programma. È emozionante sapere che ancora una volta, quando qualcuno sogna di fare il rally, sogna la Lancia". Il nuovo programma Lancia WRC2 nasce da un ampio sforzo di sviluppo congiunto del marchio con Stellantis Motorsport, e porterà Lancia a fare il prossimo anno il suo debutto ufficiale nel FIA WRC2, "con la chiara ambizione di vincere i rally e lottare per il titolo iridato, partecipando ad almeno otto eventi, a partire dal Rallye Monte-Carlo". Parallelamente, l'auto gareggerà anche nel FIA European Rally Championship (ERC) e nei principali campionati nazionali, tra cui Italia, Francia, Spagna e Belgio. Le prime consegne ai clienti sono previste per il primo trimestre del 2026 attraverso lo Stellantis Motorsport Racing Shop, nel pieno rispetto della politica FIA di cost-cap per le vetture Rally2. 
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Salute, candidabili fino a gennaio le spiagge dei bimbi, consegna Bandiere verdi 2026 a Termoli

(Adnkronos) - Mentre l'inverno si avvicina a grandi passi, c'è chi non smette di sognare il mare e il tepore dell'estate, ormai un ricordo lontano, e chi è già al lavoro in vista della prossima bella stagione, come i pediatri che annualmente hanno la missione di selezionare le spiagge a misura di bambino. Avranno tempo fino a gennaio per presentare le candidature delle nuove località che potrebbero aspirare alla Bandiera verde, il vessillo che ormai da anni indica alle famiglie le mete marine con tutte le caratteristiche ideali per ospitare i piccoli bagnanti in sicurezza e con servizi ad hoc. La consegna delle bandiere dell'edizione 2026 avverrà l'11 luglio a Termoli (Campobasso), in Molise. Lo annuncia l'ideatore dell'iniziativa Italo Farnetani, oggi durante una conferenza stampa organizzata nella sala del Consiglio comunale.  La città è l'unica del Molise su cui sventola la Bandiera verde, ottenuta per la prima volta nel 2012 e confermata ininterrottamente. La manifestazione, che avrà anche un respiro internazionale, sarà dunque realizzata in collaborazione con l'amministrazione comunale di Termoli. Farnetani ha presentato anche il programma del 9th International Workshop of Green Flags-XII Convegno italiano delle Bandiere verdi, insieme ai dettagli della cerimonia di consegna dei vessilli ai sindaci e agli ambasciatori. Nei prossimi mesi sono due le date cruciali, ha spiegato il pediatra durante l'incontro che si è svolto alla presenza del sindaco di Termoli Nicola Antonio Balice, e dell'assessore all'Ambiente, Ecologia e Sicurezza ambientale Silvana Ciciola: il 31 gennaio scade il termine di presentazione delle domande per l'inserimento delle nuove località candidate all'assegnazione delle Bandiere verdi (sono vietate le autocandidature, solo i pediatri possono candidare una nuova località e serve la segnalazione di 35 pediatri, mentre i Comuni che hanno già ottenuto gli anni passati la Bandiera Verde non devono fare nulla); e il 20 maggio sarà svelato l'elenco ufficiale - aggiornato al 2026 - delle località riconfermate e dei nuovi ingressi. Il convegno scientifico, che come annunciato si svolgerà a Termoli l'11 luglio, sarà dedicato alla prevenzione e alla promozione della salute durante le vacanze al mare. "E' importante che già da ora i bambini si preparino al giorno in cui potranno tornare ai giochi in spiaggia e agli agognati tuffi al mare. Come? Con piscina e sport, per poter poi vivere la vacanza in salute e sicurezza", è l'invito di Farnetani, professore ordinario di Pediatria all'università Ludes. "Il mio primo consiglio è di portare i bambini in piscina già dall'età di 4 anni, facendo loro seguire i corsi di nuoto anche nel periodo invernale. Non c'è nessun pericolo, nemmeno quando la temperatura esterna è molto bassa ed è sufficiente asciugare e coprire bene i bambini. Ed è importante farlo, perché in Italia esiste un''emergenza nuoto'. Secondo i dati di una mia ricerca, infatti, solo il 30% dei bambini sa nuotare in modo sicuro, mentre un altro 30% sa galleggiare spostandosi appena in avanti, e il 10% sa farlo solo in piscina, ma non al mare. Il restante 30% non sa assolutamente nuotare".  Imparare a nuotare, suggerisce Farnetani, "è la prima forma di prevenzione per evitare incidenti talvolta anche gravi, fino all'annegamento. E allora una via è quella di portare i piccoli in piscina anche d'inverno. Nessun problema per la stagione fredda. Fare nuoto permette di divertirsi facendo attività fisica e di acquisire una garanzia di sicurezza in più, imparando a nuotare bene".  Altro consiglio, conclude il pediatra, "è di seguire la regola di effettuare 5 ore di sport a settimana. Questo permetterà ai bambini di essere in forma dal punto di vista fisico, combattendo durante i mesi della scuola la vita sedentaria. Non si può infatti pretendere che, dopo essere stati durante tutto l'anno in casa spesso seduti a fare i compiti, improvvisamente, arrivati al mare, si trasformino in atleti. Tale mancanza di allenamento spesso è responsabile della comparsa di dolori agli arti, soprattutto a piedi e caviglie, fino al rischio di traumi e incidenti". 
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PS5, Sony taglia il prezzo di console e giochi per il black friday

(Adnkronos) - Sony inaugura il Black Friday 2025 con una campagna che più che un semplice ventaglio di sconti sembra un invito esplicito a immergersi nel mondo PlayStation. Dal 21 novembre al 4 dicembre, le offerte si estendono su console, bundle, accessori e giochi, disponibili sia su direct.playstation.com sia presso i rivenditori aderenti. Al centro della scena c’è naturalmente PS5, proposta nelle sue diverse declinazioni a prezzi che segnano una delle riduzioni più significative dall’uscita della piattaforma. La Digital Edition scende a 349,99 euro, un taglio di 150 euro che la trasforma in un vero punto d’ingresso nel mondo next-gen. La Standard Edition si posiziona a 449,99 euro, mentre la più potente PS5 Pro viene spinta a 699,99 euro, entrambe con 100 euro di sconto rispetto al listino. Per chi preferisce un pacchetto già pronto per essere messo sotto l’albero, arriva il nuovo bundle Fortnite Flowering Chaos, che abbina la console a contenuti esclusivi per il battle royale di Epic Games: 349,99 euro per la versione Digital, 449,99 euro per la Standard. PlayStation Portal, la finestra portatile sull’universo PS5, scende a 199,99 euro, mentre il visore PlayStation VR2 viene riposizionato a 349,99 euro.  Anche l’audio si rinnova con i tagli di prezzo dedicati a Pulse Explore e Pulse Elite, rispettivamente a 189,99 e 129,99 euro. Per chi desidera spingere la personalizzazione al massimo c’è il DualSense Edge a 189,99 euro, mentre il controller DualSense – anche nelle nuove colorazioni Chroma – scende a 54,99 euro. Non manca una selezione di giochi in forte sconto, fino al 60%, che mette in vetrina alcuni dei titoli più rappresentativi della generazione: Death Stranding 2: On the Beach, Astro Bot, Marvel’s Spider-Man 2, God of War Ragnarök e molti altri. Anche PlayStation Plus partecipa alla festa con offerte dedicate ai nuovi abbonati e a chi intende effettuare un upgrade del proprio piano, valide fino al 5 dicembre, mentre il PlayStation Gear Store si allinea con un taglio del 60% su tutto il catalogo. 
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Blackout Cloudflare: un down globale manda in tilt i colossi del web

(Adnkronos) - Una porzione significativa della rete Internet globale ha subito estesi disservizi nella tarda mattinata di oggi, martedì 18 novembre 2025, a causa di un down generalizzato che ha interessato Cloudflare. L'azienda, leader nei servizi di sicurezza internet, Content Delivery Network (CDN) e gestione del traffico per milioni di siti web, ha riscontrato un grave malfunzionamento interno ai suoi server. I problemi si sono aggravati verso le prime ore del pomeriggio, impedendo l'accesso a numerosi servizi digitali di primaria importanza. Il malfunzionamento di Cloudflare ha immediatamente innescato un effetto a cascata devastante su una vastissima gamma di piattaforme che, per la loro stabilità, ottimizzazione e protezione del traffico, si affidano in modo cruciale alla sua infrastruttura. Le conseguenze sono state avvertite da milioni di utenti in tutto il mondo: alcuni dei nomi più noti del panorama digitale sono risultati improvvisamente inaccessibili o hanno subito una grave instabilità. Tra i colossi colpiti figurano il social network X (precedentemente noto come Twitter), i leader dell'Intelligenza Artificiale generativa come ChatGPT e gli strumenti di OpenAI, il servizio di streaming musicale Spotify, la piattaforma di design Canva e il gigante dei pagamenti PayPal. Anche il mondo del gaming ha registrato interruzioni significative su piattaforme come League of Legends. A dimostrazione eloquente di quanto l'azienda sia cruciale, persino Downdetector, il servizio stesso utilizzato per monitorare le anomalie della rete, è risultato inaccessibile per un certo periodo, essendo anch'esso un cliente di Cloudflare. L'incidente ha ricevuto segnalazioni da tutti i continenti. L'azienda ha prontamente riconosciuto il problema sulla sua dashboard ufficiale, comunicando di essere al lavoro per mitigarne l'impatto. “Cloudflare è a conoscenza e sta indagando su un problema che potenzialmente ha un impatto su più clienti,” ha dichiarato ufficialmente l’azienda. Nelle ore successive, Cloudflare ha iniziato ad assistere a un ripristino parziale dei servizi, pur avvertendo gli utenti: "Stiamo assistendo al ripristino dei servizi, ma i clienti potrebbero continuare a riscontrare tassi di errore superiori alla norma mentre continuiamo gli sforzi di ripristino." 
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