Dazi, ExportUsa: "Accusa dumping su pasta? Si può fare ricorso ma sia veloce e ben costruito"
(Adnkronos) - "I dazi antidumping del 91,74% sull'importazione di pasta italiana annunciati dagli Stati Uniti non sono, al momento, ancora entrati in vigore. Da quando sono stati comunicati, a inizio settembre, si è infatti aperta una finestra di 120 giorni per presentare ricorso e la procedura è tuttora in corso. Sommati al cosiddetto dazio reciproco del 15%, i dazi antidumping porterebbero il dazio totale per importare pasta dall'Italia agli Usa a quasi il 107%. Se guardiamo ai prezzi al dettaglio della pasta italiana in vendita nei supermercati americani, risulta davvero difficile immaginare che i produttori italiani di pasta pratichino dumping. In Italia mezzo chilo di pasta si vende intorno a 1 euro, 1 euro e 10 centesimi. Negli Stati Uniti un pound (454 grammi) viene venduto a 2,50, 2,99 fino anche a 3,20 dollari. Sembra difficile pensare a un ribasso artificiale. Se questi livelli di prezzo vengono considerati dumping, allora a quanto si dovrebbe vendere la pasta in America? Dieci dollari al pound? È evidente che l’accusa non regge". Ad affermarlo, ad Adnkronos/Labitala, Lucio Miranda, presidente di ExportUsa (società di consulenza che aiuta le imprese italiane a entrare, con successo, nel mercato americano). "Analizzando i documenti del Dipartimento del Commercio americano, emerge - spiega - che alcune aziende sottoposte ad audit non avrebbero fornito tutte le informazioni richieste; in alcuni casi la documentazione è stata prodotta, ma in italiano. Queste imprese sono state classificate come 'uncooperative', ovvero non collaborative. Riteniamo, quindi, che i dazi antidumping siano stati imposti per questo atteggiamento 'uncooperative', piuttosto che per una ragione legata a vere e proprie pratiche di dumping sul mercato Usa. La logica del Dipartimento è chiara: se non mi dimostri che non stai facendo dumping, io applico il dazio". "Proprio per questo motivo, un ricorso ben costruito e presentato nei tempi previsti può realmente avere effetto. I ricorsi vanno redatti con la massima accuratezza: se la motivazione del dazio è stata la presunta mancata collaborazione, allora bisogna dimostrare in modo impeccabile il contrario. Ne vale la pena e bisogna muoversi rapidamente perché il tempo stringe. Ricordo che nel 2024 l’Italia ha esportato negli Stati Uniti circa 750 milioni di dollari di pasta, su un mercato totale che vale 6,2 miliardi di dollari. Le importazioni complessive americane di pasta ammontano a circa 1,8 miliardi: l’Italia, con i suoi 750 milioni, rappresenta quindi quasi il 40%. Un settore di questo peso merita una difesa solida e ben strutturata", conclude.
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Fiat partner ufficiale del 43mo Tff, 500 Hybrid Torino sarà mezzo di trasporto ufficiale
(Adnkronos) - Fiat rinnova il suo legame con Torino e con il mondo dell’arte e del cinema, annunciando il ruolo di partner ufficiale della 43ª edizione del Torino Film Festival. Durante il Festival, una flotta dedicata di Fiat 500 Hybrid Torino sarà il mezzo di trasporto ufficiale delle personalità invitate, mentre un esemplare di 500 Hybrid sarà esposto alla Mole Antonelliana, a simboleggiare l’iconico ruolo che questa vettura e Fiat hanno ricoperto nella storia e nell’immaginario cinematografico italiano. Il Museo Nazionale del Cinema e il Tff presenteranno anche una mostra speciale aperta al pubblico, ‘L’Italia che piace - In viaggio con Fiat tra i nostri capolavori del cinema’ un emozionante percorso visivo ospitato sulla cancellata storica della Mole Antonelliana dal 21 novembre al 1° dicembre in cui si raccontano gli incontri più significativi tra il cinema italiano e le vetture Fiat.
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Hyundai Santa Fe, per il MY 26 un ibrido plug-in più performante e 'ricco'
(Adnkronos) - Dopo l'intervento sulla gamma full-hybrid del Santa Fe, per il Model Year 2026 Hyundai annuncia l'aggiornamento anche della versione Plug-in Hybrid. Per il suo distintivo D-Suv il brand coreano ha scelto di evolversi nel segno di prestazioni, tecnologia e stile. L’aggiornamento introduce un notevole potenziamento del sistema ibrido ricaricabile e arricchisce le opzioni di personalizzazione di un SUV pensato per una mobilità senza compromessi. Il nuovo powertrain plug-in hybrid si rafforza sul fronte prestazioni, con una potenza complessiva che passa da 253 a 288 cv: la motorizzazione plug-in - basata sul motore 1.6 T-GDi abbinato a un motore elettrico e al cambio automatico a 6 rapporti - è proposta esclusivamente con trazione integrale 4WD, per il massimo di versatilità e comfort. Parallelamente il Santa Fe MY26 potenza la dotazione tecnologica con il debutto della Digital Key 2.0, aggiunta nei pacchetti Bose & Tech e Calligraphy. Grazie alla tecnologia NFC, questa soluzione permette di aprire, chiudere e avviare l’auto direttamente tramite smartphone o smartwatch compatibili, eliminando la necessità di trasportare la chiave fisica e consentendo di condividere la chiave digitale con fino a 15 utenti. All’interno, su Santa Fe Plug-in Hybrid sono disponibili nuove configurazioni di colore per abitacolo e sedili in pelle Nappa abbinati al pacchetto Calligraphy: oltre a Black Ink, è ora possibile selezionare il modello nelle nuove combinazioni cromatiche Pecan Brown e Forest Green. Peraltro l’introduzione del Model Year 2026 non comporta variazioni nella struttura e nei prezzi del listino di Santa Fe Plug-in Hybrid, che continua a essere disponibile nelle configurazioni Business e XClass, entrambe proposte con trazione integrale 4WD e in versione a 5 o 7 posti. La versione Business a 5 posti rappresenta l’ingresso alla gamma PHEV con prezzi da 55.800 euro, mentre al vertice dell’offerta si posiziona l’allestimento XClass, che parte da 60.550 euro nella configurazione a 5 posti . La componente tecnologica viene arricchita dal pacchetto Hyundai SmartSense, che include sistemi come il Blind-Spot Collision Avoidance, la frenata automatica di emergenza evoluta con anche funzione Turning, il Rear Cross- Traffic Collision Avoidance, il Blind-Spot View Monitor, il Safe Exit Assist, il Remote Smart Parking Assist e l’Highway Driving Assist 2 con assistenza al cambio di corsia. Inoltre l’allestimento XClass può essere ulteriormente personalizzato attraverso il Bose & Tech Pack o il Calligraphy Pack che puntano rispettivamente su comfort-tecnologia e raffinatezza.
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Il Gruppo Cavauto presente a Milano Auto Classica
(Adnkronos) - Il Gruppo CAVAUTO, unico distributore ufficiale Chevrolet Corvette per l’Italia espone per la prima volta a Milano Auto Classica la gamma completa della leggendaria sportiva americana. In mostra quattro modelli: Corvette E-Ray Convertibile, Corvette Stingray Coupé, Corvette Z06 Coupé, e un esemplare storico, la Corvette C2 Stingray Split Window del 1963.
Andando nello specifico: - La Corvette E-Ray e-AWD è la prima Corvette della storia dotata di trazione integrale elettrificata. Il powertrain combina il V8 LT2 6.2L da 482 CV con un motore elettrico anteriore da 162 CV, per ben644 CV complessivi e 637 Nm + 195 Nm di coppia. - La Corvette Stingray, equipaggiata con il V8 6.2L aspirato da 482 CV, rappresenta la classica espressione del DNA Corvette. - La Corvette Z06, derivata direttamente dal programma GT3, monta il V8 5.5L LT6 a manovellismo piatto, 646 CV a 8.800 giri/minuto e 595 Nm. È il V8 aspirato più potente mai prodotto in serie. Mentre chiude l’esposizione la Corvette C2 Stingray Split Window, prodotta solo nel 1963 che si distingue per il celebre lunotto posteriore diviso, firmato dal designer Bill Mitchell, e la rende una delle vetture più riconoscibili e rare della storia americana.
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L’app EasyPark è ora attiva in
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EasyPark raggiunge un nuovo traguardo nel percorso di digitalizzazione della mobilità urbana: l’app per la gestione della sosta è ora attiva in 1.000 comuni italiani, garantendo una copertura pari all’88% delle aree di sosta tariffata del Paese e milioni di utenti attivi. L’annuncio arriva da Arrive, la piattaforma globale per la mobilità di cui EasyPark è uno dei brand di riferimento, durante la 42ª Assemblea Annuale ANCI 2025-
“Questo risultato rappresenta molto più di un numero: riflette il percorso condiviso con mille amministrazioni e l’utilizzo quotidiano di milioni di utenti che, in tutta Italia ed Europa, scelgono EasyPark”, dichiara Giuliano Caldo, Regional Director di Arrive per l’area DACH, Penisola Iberica e Italia.
“Siamo un partner di lungo corso per i comuni di grandi, piccole e medie dimensioni e per i gestori, impegnati insieme a noi a rendere la mobilità più semplice e sostenibile.”
Con 1.000 amministrazioni servite, EasyPark consolida il proprio ruolo di app di sosta più diffusa in Italia, presente capillarmente dal Nord alle Isole. Il servizio consente agli automobilisti di gestire la sosta sulle strisce blu e in oltre 100 parcheggi a barriera, inclusi aeroporti, stazioni ferroviarie e centri storici.
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MG Motor è partner e auto ufficiale della Coppa Davis Final 8 a Bologna
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MG Motor rafforza la propria presenza nel mondo dello sport internazionale diventando partner e auto ufficiale della Coppa Davis Final 8, in programma a Bologna dal 18 al 23 novembre. Per l’occasione il marchio mette a disposizione una flotta di 40 vetture tra Hybrid+ e Plug-in
Hybrid, dedicate agli spostamenti di atleti, team e ospiti. La collaborazione consolida il posizionamento di MG, brand in forte crescita che, in poco più di quattro anni, ha superato 120.000 immatricolazioni in Italia, grazie a una gamma completa, a un’offerta competitiva e a una rete commerciale oggi composta da 70 MG Store e 150 punti vendita e assistenza. La flotta è stata selezionata tra i SUV MG per garantire massima abitabilità, comfort e ridotto impatto ambientale negli spostamenti urbani. Le motorizzazioni Hybrid+ e Plug-in Hybrid rispecchiano il focus del marchio sulla tecnologia elettrificata. Nello specifico per la Coppa Davis Final 8 MG fornirà:
MG HS – SUV di segmento C, disponibile in versione Hybrid+ e Plug-in Hybrid
MG ZS – SUV compatto di segmento B, best seller del marchio, in versione Hybrid+
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Cervellini (Acn): "Accompagnare i bimbi nel digitale senza giudicarli"
(Adnkronos) - "Il bambino spesso utilizza il digitale senza sapere cosa c’è dietro allo schermo, con rischi significativi. Per questo dobbiamo accompagnarlo nell’esplorazione della rete come facciamo quando attraversa la strada. È fondamentale, come genitori, accompagnarli senza giudicarli, altrimenti rischiano di chiudersi e di cercare online risposte e curiosità legittime per la loro crescita in modo autonomo, esponendosi a pericoli. Partire dai banchi di scuola per creare una nuova cittadinanza digitale è essenziale, così da trasformare la tecnologia da rischio a opportunità di crescita per i nostri figli". Lo ha detto Marco Valerio Cervellini, della divisione formazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale (Acn) partecipando, oggi in Senato, agli Stati generali della Pediatria 2025 sul tema ‘Il bambino digitale’, organizzati in occasione della Giornata mondiale del bambino e dell’adolescente, dalla Sip-Società italiana di pediatria su iniziativa del senatore Marco Meloni. Sulla strada della consapevolezza nel mondo digitale, l’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, è impegnata "affinché famiglie, scuola e istituzioni possano dare un contributo concreto per formare una cittadinanza digitale consapevole e responsabile nel nostro Paese", conclude.
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HWG Sababa Lancia il Risk Operations Center
(Adnkronos) - HWG Sababa ha annunciato, per mezzo di una nota ufficiale, il lancio del Risk Operations Center (ROC), una nuova e cruciale estensione del suo modello proprietario HyperSOC. Questa innovazione nasce dalla necessità di affiancare alla gestione operativa della sicurezza una visione del rischio più ampia, direttamente collegata alle priorità e alla continuità del business. Il ROC si posiziona come l'evoluzione naturale del tradizionale Security Operations Center (SOC). Mentre il SOC si concentra prevalentemente sul monitoraggio degli eventi di sicurezza, sull’analisi tecnica delle minacce e sulla gestione delle vulnerabilità, il ROC aggiunge un livello di interpretazione superiore: la risk intelligence, che traduce i dati tecnici in informazioni strategiche azionabili dai decisori aziendali. Il modello Risk Operations Center opera attraverso un flusso continuo di analisi basato su tre prospettive complementari, garantendo che ogni alert di sicurezza venga valutato non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello strategico:
Tecnica: prevede la raccolta e l'analisi avanzata dei dati di sicurezza e delle minacce specifiche.
Oggettiva: si concentra sulla valutazione e la prioritizzazione del rischio, misurando il potenziale impatto sull'operatività e sulla finanza aziendale.
Consulenziale: trasforma le evidenze tecniche e oggettive in raccomandazioni strategiche chiare e orientate agli obiettivi di business del cliente. Grazie a sofisticati sistemi di vulnerability management e risk analysis, il ROC elabora migliaia di dati in insight immediatamente comprensibili dal management, collegandoli in modo diretto alle priorità operative e di resilienza. L'introduzione del ROC è un passo decisivo nel rendere la cybersecurity un tema non più relegato alla sola funzione IT, ma centrale nelle discussioni strategiche ai massici livelli aziendali.
Marco Fattorelli, Head of Innovation di HWG Sababa, ha chiarito la portata di questo cambiamento: “Con il lancio del Risk Operations Center compiamo un passo decisivo nel rendere la cybersecurity un tema realmente strategico per le aziende. Non parliamo più solo di tecnologia o di gestione delle vulnerabilità, ma di una capacità nuova: trasformare i dati in una visione operativa e in decisioni informate. È un approccio che permette al management di comprendere il rischio in modo immediato e di agire con maggiore consapevolezza, assicurando resilienza e continuità al business.”
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Imballaggi in plastica, scienza e industria a confronto
(Adnkronos) - Come nasce l’informazione sulla plastica? Quanto pesa la scienza e quanto la percezione pubblica? A queste domande ha provato a rispondere il convegno 'Evidenze scientifiche e percezioni sugli imballaggi in plastica: un confronto necessario', promosso oggi dall’Osservatorio Plastica e dall’Università Roma Tre. L’incontro - ospitato dal Dipartimento di Economia Aziendale e aperto dall’intervento di Carlo Alberto Pratesi, professore ordinario di Marketing, Innovazione e Sostenibilità dell’ateneo - ha riunito imprese, comunicatori scientifici, associazioni ambientaliste e dei consumatori per un confronto diretto su uno dei temi più sensibili della transizione ecologica: come si costruisce un’informazione attendibile su un materiale tanto diffuso quanto discusso. Maria Cristina Poggesi (Ippr) ha presentato l’indagine realizzata con Plastic Consult, che offre una fotografia aggiornata sull’impiego delle materie plastiche riciclate nel nostro Paese. La ricerca conferma una filiera dinamica e tecnologicamente avanzata, sostenuta da investimenti e da un crescente impiego di materia prima seconda, ma anche da sfide legate alla disponibilità di materiali, alla qualità dei flussi e alla stabilità del quadro normativo. Secondo il Rapporto, infatti, nel 2024 l’industria italiana ha utilizzato 1,340 milioni di tonnellate di plastiche riciclate in aumento rispetto ai risultati 2021 del +5,1%, e in leggero incremento (+0,2%) rispetto al 2023; il 75% dei materiali proviene da riciclo post-consumo e il 25% da scarti pre-consumo; i polimeri più impiegati sono polietilene (33%), polipropilene (25%) e Pet (20%); i principali settori applicativi sono packaging (39%), edilizia (24%) e arredo urbano. “La sinergia tra il mondo del riciclo e quello della trasformazione ha consentito all’Italia di raggiungere risultati eccellenti proprio dove si compie la realizzazione dell’economia circolare, ovvero nell’effettivo reimpiego delle plastiche riciclate. È un patrimonio che non possiamo perdere, per questo abbiamo ritenuto importante ascoltare le voci di tutta la filiera”, ha dichiarato Maria Cristina Poggesi, direttore di Ippr - Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo. “Per centrare gli obiettivi europei non basta più aumentare il volume della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica - ha dichiarato Davide Pollon, responsabile Ricerca e Sviluppo di Corepla - Oggi la priorità è migliorare la qualità della raccolta, ampliare l’impiego di riciclato e fondare l’informazione su evidenze chiare e scientifiche. Solo così potremo accompagnare imprese, cittadini e istituzioni verso decisioni realmente sostenibili e capaci di generare un impatto positivo nel lungo periodo”. “Non esiste un materiale migliore in assoluto: esiste il materiale giusto per ogni utilizzo - ha affermato Erika Simonazzi, direttrice marketing e comunicazione di Flo Group - Quando riciclabile e riciclata, la plastica rappresenta una scelta pienamente sostenibile. Per questo abbiamo appena lanciato il primo bicchiere per distributori automatici con polistirolo riciclato post consumo food grade”. La seconda parte del convegno, dedicata a 'Comunicare la scienza', ha esplorato il ruolo dei media, tradizionali e digitali, nella costruzione dell’immaginario collettivo. Il divulgatore scientifico Ruggero Rollini ha evidenziato come, su temi complessi, la comunicazione rischi spesso di semplificare e polarizzare il dibattito. Il confronto ha mostrato l’importanza di un dialogo costante tra mondo accademico, industria, società civile e comunicazione per migliorare la qualità del dibattito pubblico. Mettere insieme dati, competenze e punti di vista diversi permette infatti di superare percezioni distorte e favorire scelte più consapevoli, essenziali per la transizione ecologica e l’economia circolare.
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“3rd Regenerative Plastic Surgery International Conference”, a Roma dal 4 al 6 dicembre
(Adnkronos) - La Capitale italiana si prepara a diventare, dal 4 al 6 dicembre 2025, il centro nevralgico della ricerca medica avanzata con il “3rd Regenerative Plastic Surgery International Conference”. L'evento, in programma presso il Grand Hotel Palace di Via Veneto e patrocinato dall’Università di Roma “Tor Vergata”, è destinato a riunire i massimi esperti globali in chirurgia plastica rigenerativa, biotecnologie e ingegneria tissutale.
A presiedere il Congresso sarà il Prof. Pietro Gentile, chirurgo plastico di fama internazionale e Professore Associato presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Con un H-index di 54 (Scopus), il Prof. Gentile è riconosciuto come uno dei principali riferimenti globali nello sviluppo clinico delle tecniche di rigenerazione tissutale, in particolare attraverso l’utilizzo delle cellule staminali adipose (ADSCs) e del lipofilling avanzato.
Il programma scientifico è strutturato per esplorare le più recenti innovazioni che stanno rivoluzionando la disciplina. Le prime due giornate, 4 e 5 dicembre, saranno dedicate alla discussione teorica delle applicazioni delle terapie cellulari autologhe basate sulle ADSCs, dell’impiego di biomateriali e dei fattori di crescita per massimizzare gli esiti clinici del lipofilling. Un tema centrale del dibattito sarà il posizionamento della chirurgia plastica rigenerativa come soluzione naturale, duratura e sicura, in netto contrasto con l'uso tradizionale di filler e impianti sintetici. L'attenzione sarà posta sulla manipolazione minima dei tessuti, considerata la chiave per garantire l'efficacia e il rispetto della fisiologia del paziente nel trattamento rigenerativo di viso, seno e corpo.
La giornata conclusiva, il 6 dicembre, avrà un forte orientamento pratico e si svolgerà presso la Clinica Santa Famiglia nel quartiere Prati. Saranno tenute sessioni di chirurgia dal vivo focalizzate sui tre principali ambiti applicativi: seno, viso e capelli. Le dimostrazioni illustreranno l'intero percorso del lipofilling rigenerativo, dalla purificazione del tessuto adiposo fino alle tecniche di innesto più avanzate, evidenziando come l’integrazione delle cellule staminali adipose migliori la qualità, la stabilità e la naturalezza dei risultati. Ampio spazio sarà riservato alle strategie di ringiovanimento e ricostruzione facciale, con particolare enfasi sulle tecniche di macrofat, microfat e nanofat, e agli approcci innovativi per il trattamento dell’alopecia androgenetica basati sull'utilizzo di cellule staminali follicolari autologhe.
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