Crisi di fiducia nel mercato immobiliare: l'allarme GBC Italia sulla tutela degli acquirenti
(Adnkronos) - Il rallentamento e la sospensione di numerosi interventi edilizi in ambito urbano stanno generando effetti sistemici che minacciano la stabilità del mercato immobiliare e incidono direttamente sulla vita economica delle famiglie. Procedure sospese, iter autorizzativi complessi e incertezze amministrative hanno creato un contesto di stallo che immobilizza capitali e genera incertezza per migliaia di acquirenti. Su questo scenario interviene Fabrizio Capaccioli, Presidente del Green Building Council Italia (GBC Italia), richiamando l'attenzione sull'impatto cumulativo di tali blocchi. "Il tema centrale non è il singolo intervento edilizio, ma l’effetto cumulativo che queste situazioni producono sull’economia urbana e sulla fiducia dei cittadini," ha affermato Capaccioli. "Molte famiglie hanno investito risparmi, versato acconti, sottoscritto contratti e pianificato scelte di vita rilevanti, ritrovandosi oggi senza certezze sull’esito dell’investimento e sulla disponibilità dell’abitazione." Capaccioli riconosce la necessità di verifiche e controlli istituzionali, ma avverte che i tempi dei procedimenti non possono tradursi in un trasferimento del rischio sugli acquirenti finali, spesso in buona fede. "È fondamentale separare il destino delle famiglie da quello delle vicende amministrative o giudiziarie. Il nostro ordinamento prevede strumenti di tutela specifici proprio per evitare che l’incertezza immobiliare ricada su chi ha agito in buona fede," ha sottolineato. In questo quadro, la piena operatività delle garanzie previste a tutela degli acconti versati, come le fideiussioni obbligatorie, insieme al fondo pubblico per i casi residuali, assume un ruolo centrale. Secondo il Presidente di GBC Italia, tali strumenti devono essere coordinati attraverso una regia istituzionale chiara. "L’obiettivo è consentire la restituzione rapida delle somme versate, permettendo alle famiglie di rientrare nel mercato e di compiere nuove scelte abitative, anziché restare bloccate per anni in una situazione di incertezza."L'Appello Contro il Rischio di Paralisi EconomicaGBC Italia lancia un avvertimento sui rischi sistemici derivanti da un'inefficace gestione delle tutele. Un'eventuale crisi di fiducia rischia di innescare un circolo vizioso: immobilizzazione dei capitali, riduzione della fiducia, rallentamento degli investimenti, progressiva perdita di attrattività del mercato. "Se la sospensione diventa la normalità, la paralisi tende ad autoalimentarsi. Il rischio è che una difficoltà urbanistica si trasformi in una crisi economica e sociale più ampia," ha concluso Capaccioli, lanciando un appello per un intervento coordinato che metta al centro la protezione degli acquirenti e la stabilità del sistema. "La giustizia deve fare il suo corso, ma nel frattempo è responsabilità delle istituzioni garantire che le famiglie non restino intrappolate in un limbo che non hanno scelto, preservando la fiducia e la funzionalità del mercato immobiliare."
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Viaggiare in sicurezza durante le feste: i controlli fondamentali da fare all’auto
(Adnkronos) - Durante le festività aumentano i chilometri percorsi, il traffico sulle principali direttrici e le situazioni critiche legate a freddo, pioggia o neve. Prima di partire, è fondamentale dedicare qualche minuto a un controllo mirato dell’auto: non si tratta di manutenzione straordinaria, ma di verifiche semplici che possono evitare imprevisti, ritardi e situazioni potenzialmente pericolose.
Pneumatici
Gli pneumatici sono l’unico punto di contatto tra auto e asfalto, ed è qui che spesso si annidano i problemi più sottovalutati:
Impianto frenante
Una frenata pronta e modulabile fa la differenza, soprattutto nel traffico intenso tipico delle partenze festive:
Luci e visibilità
Una visibilità ridotta o una frenata inefficiente sono tra le principali cause di incidenti nei periodi di maggiore traffico. Motore, batteria e dotazioni: cosa controllare prima di partire
Livelli dei fluidi
Un rapido controllo sotto il cofano può prevenire guasti improvvisi durante il viaggio: Livelli corretti aiutano a evitare surriscaldamenti, cali di prestazioni e spie accese nel momento meno opportuno.
Batteria
Con le basse temperature, la batteria è uno dei componenti più sollecitati:
Dotazioni di sicurezza obbligatorie
Prima di partire, è bene verificare di avere a bordo tutto il necessario:
Carico e comfort
Un’auto ben organizzata è anche più sicura: Pianificare il percorso in anticipo, controllare meteo e traffico e programmare pause regolari aiuta a ridurre lo stress alla guida e ad affrontare il viaggio in modo più sereno e sicuro.
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Fiere, Aefi: settore ancora in crescita nel 2025, +5% superficie espositiva quartiere Italia
(Adnkronos) - Il sistema fieristico italiano chiude il 2025 consolidando i già ottimi risultati dell’anno precedente, quando gran parte degli indicatori di performance segnavano il sorpasso sul pre-Covid (2019). In ulteriore crescita – secondo i numeri provvisori illustrati da Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane) oggi a Roma nel corso dell’assemblea di fine anno presso il Mimit in presenza del ministro Urso – la superficie venduta quest’anno in occasione dei 915 eventi fieristici italiani (+5% sul 2024, con quasi 11 milioni di mq) con un contestuale aumento sia degli espositori complessivi (+6%) che di quelli esteri (+7%, il 20% del totale espositori). Sono 89 le fiere italiane organizzate all’estero: tra i 20 Paesi oggetto di eventi made in Italy comanda la piazza cinese, seguita da Brasile, Stati Uniti, Germania, Paesi Uae, Arabia Saudita e Messico. “Anche quest’anno – ha detto in assemblea il presidente Aefi, Maurizio Danese – il sistema fieristico si è confermato il primo alleato dell’impresa Italia per le attività di business e in particolare per gli obiettivi internazionali di un Paese fortemente export-oriented come il nostro. Siamo strumento del made in Italy e guardiamo perciò con estremo interesse agli sviluppi del Piano d’azione per l’export del ministero degli Esteri e accogliamo con favore l’introduzione nel Ddl Bilancio di risorse aggiuntive da 100 milioni di euro l’anno dal 2026 al 2028 in favore della promozione del prodotto Italia nel mondo”. Il 2026, secondo i dati di settore del Coordinamento interregionale fiere, si annuncia denso di appuntamenti nei 50 quartieri fieristici del Belpaese che con una superficie espositiva di 4,2 milioni di metri quadrati si classificano al quarto posto al mondo per ampiezza complessiva. Saranno 878 gli appuntamenti nel corso dell’anno, con 276 fiere internazionali e 202 nazionali; il comparto food, bevande e ospitalità incide per il 12% sul totale eventi, seguito con l’11% da tessile, abbigliamento, moda assieme all’aggregato sport, hobby, intrattenimento e arte. Quote rilevanti anche per tecnologia e meccanica (9%) ma anche per agricoltura, silvicoltura e zootecnia (8%) oltre a gioielli, orologi e accessori (7%). In Italia, fiere e imprese dei cinque settori chiave dell’export sono storicamente intrecciate. Basti pensare che agroalimentare, tecnologia, moda-bellezza, edilizia-arredo e tempo libero – ossia le stesse filiere su cui si concentra principalmente l’attività fieristica – generano il 30% della produzione nazionale e il 63% dell’export.
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Manovra, Assofondipensione: no a modifica contributo datoriale in previdenza complementare
(Adnkronos) - "Assofondipensione chiede il ritiro della modifica della disciplina del contributo datoriale alla previdenza complementare introdotta dal Governo nell’ambito della Legge di Bilancio e l’apertura immediata di un confronto con le parti sociali promotrici della previdenza negoziale e con i soggetti rappresentativi del sistema, al fine di salvaguardare il ruolo del contributo contrattuale e la funzione sociale della previdenza complementare". E' la richiesta che lancia, con Adnkronos/Labitalia, Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione, secondo cui "la soppressione del ruolo della contrattazione collettiva nella definizione della destinazione del contributo a carico del datore di lavoro rappresenta una scelta grave, che mette in discussione l’architettura stessa della previdenza complementare costruita nel nostro Paese negli ultimi decenni", secondo Assofondipensione. "Assofondipensione -continua Maggi- segnala inoltre che sono stati depositati alcuni subemendamenti che intervengono sull’emendamento in esame, modificandone in parte l’impianto originario. In particolare, auspichiamo che vengano recepite le proposte correttive che eliminano gli aspetti più critici legati alla portabilità della contribuzione contrattuale", spiega ancora. "Al contempo rileviamo l'introduzione di nuovi elementi, tra cui il tema della Long Term Care (Ltc), certamente significativo e meritevole di attenzione. Riteniamo tuttavia indispensabile che qualsiasi intervento di modifica debba passare per il confronto con le parti sociali, per evitare che scelte di tale portata vengano assunte senza un adeguato coinvolgimento e una valutazione condivisa delle ricadute per lavoratrici e lavoratori", spiega Maggi. Secondo Assofondipensione, "il contributo datoriale non è un elemento accessorio né un beneficio individuale, ma una componente essenziale che deriva dal sistema negoziale che vede impegnati i soggetti promotori dei fondi pensione, definita attraverso accordi collettivi e finalizzata a garantire mutualità, equilibrio tra le parti, contenimento dei costi e tutela degli aderenti. Rimuovere questo presidio significa alterare profondamente il rapporto tra contrattazione, adesione su base contrattuale e funzione previdenziale del secondo pilastro". Per Assofondipensione "L’apertura alla piena portabilità del contributo datoriale verso qualsiasi forma pensionistica, senza vincoli contrattuali, espone i lavoratori al rischio concreto di transitare verso strumenti di previdenza complementare con costi significativamente più elevati e con assetti di governance meno trasparenti, indebolendo nel tempo l’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche". "Una scelta che appare tanto più incomprensibile se si considera che i fondi pensione negoziali hanno dimostrato, nel tempo, solidità, efficienza e capacità di tutelare gli interessi di milioni di lavoratrici e lavoratori", conclude l'Associazione.
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Moda circolare, nuovi capi dal riciclo di tessuti misti
(Adnkronos) - Al via una nuova era per la moda circolare con il riciclo dei capi in fibre miste. Radici InNova, la divisione di RadiciGroup dedicata alle attività di ricerca&innovazione, ha sviluppato un innovativo processo di riciclo basato su una tecnologia di dissoluzione selettiva in grado di trattare i rifiuti tessili misti - provenienti, ad esempio, da costumi da bagno, collant e pantacollant - e recuperare da essi le fibre di nylon e di fibra Lycra, rendendole poi disponibili per la realizzazione di nuovi capi di abbigliamento. La collaborazione con The Lycra Company e Triumph ha consentito di validare il processo utilizzando le fibre recuperate per la realizzazione di un coordinato intimo 100% riciclato. “Grazie a questo progetto, il tema del riciclo nel settore tessile entra in una nuova dimensione, dimostrando per la prima volta che è possibile recuperare fibre tessili da tessuti misti e riutilizzarle per la produzione di nuovi capi di abbigliamento. Si tratta di un’innovazione senza precedenti, che apre rivoluzionari scenari di sviluppo per l’industria tessile. Come RadiciGroup, siamo orgogliosi di aver ideato ed essere riusciti a raggiungere, insieme ai nostri partner, questo importante traguardo e siamo pronti a intraprendere i prossimi passi”, dichiara Stefano Alini, Ceo di Radici InNova. “Questo progetto innovativo mette in evidenza il ruolo che l’elastan può avere nel contribuire a far progredire la circolarità nell’industria dell’abbigliamento. Lavorando a stretto contatto con Radici InNova e Triumph, The Lycra Company ha dimostrato che le fibre di Lycra possono mantenere le loro prestazioni di elasticità e di capacità di recupero della forma originaria che le hanno rese note a livello mondiale, fornendo comfort, vestibilità e libertà di movimento, pur essendo reintegrate nel ciclo di filatura", commenta Nicholas Kurland, Product Development Director, Advanced Concepts di The LycraCompany. Il progetto ha inizio quattro anni fa, quando Radici InNova avvia lo studio di un processo per la dissoluzione e la separazione delle fibre tessili miste. Dopo la messa a punto iniziale del processo, i successivi test consentono di recuperare campioni di fibra Lycra da tessuti contenenti più materiali, campioni che vengono poi inviati a The Lycra Company per verificarne la riciclabilità. Si passa poi al caso concreto per dimostrare la fattibilità: Triumph mette a disposizione il proprio surplus di produzione, tessuto contenente il 16% di fibra Lycra. Da questo materiale, Radici InNova riesce a recuperare la fibra Lycra e il nylon. La fibra Lycra viene quindi rifilata da The Lycra Company, mentre RadiciGroup lavora il nylon riciclato trasformandolo in nuovo filato Renycle. Con questi filati riciclati (fibra Lycra e Renycle) viene realizzato un tessuto nero di 60 metri che Triumph utilizza per produrre un coordinato intimo - reggiseno e slip - dimostrando concretamente la possibilità di chiudere il ciclo di recupero (close loop): da scarto tessile a nuovo capo. Il risultato ad oggi raggiunto da Radici InNova, The Lycra Company e Triumph è da considerarsi come un prototipo (concept garment), pensato per dimostrare la fattibilità tecnica del riciclo di tessuti misti, in grado di porre le basi per sviluppare una sua successiva industrializzazione. “Pur essendo ancora nelle sue fasi iniziali, Triumph è orgogliosa di contribuire a questa iniziativa pionieristica e di esplorare il potenziale di questa innovativa tecnologia di riciclo per future applicazioni. Il nostro prossimo passo si concentrerà sulla creazione di una capsule collection, lavorando al contempo su soluzioni in grado di garantire l'identificazione del prodotto, la sua tracciabilità e i sistemi di circolarità, per far sì che i capi rimangano in uso il più a lungo possibile e, una volta giunti a fine vita, possano essere riciclati nel modo più appropriato. In Triumph, ci impegniamo a promuovere i principi di innovazione e collaborazione in materia di sostenibilità. Far parte di questo progetto rafforza la nostra convinzione che la circolarità dei capi di abbigliamento composti da fibre tessili miste sia possibile e siamo orgogliosi di contribuire a trasformare questa visione in realtà", dichiara Vera Galarza, Global Head of Sustainability Triumph.
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Pluribus è già la serie dei record per Apple, sorpassato anche Ted Lasso
(Adnkronos) - Il debutto di Pluribus era accompagnato da aspettative altissime, giustificate dalla firma del creatore di Breaking Bad e Better Call Saul, ma i risultati ottenuti hanno superato le previsioni più ottimistiche della stessa Apple. Dopo aver stabilito il primato come miglior lancio per una serie drammatica, superando la seconda stagione di Scissione, il nuovo progetto di Vince Gilligan ha raggiunto un ulteriore traguardo storico. Apple ha infatti confermato ufficialmente che la serie è diventata il contenuto più visto nella storia del servizio, posizionandosi davanti a pilastri consolidati come Ted Lasso, The Morning Show e Slow Horses. Il successo di Pluribus si inserisce in una giornata particolarmente fortunata per il comparto intrattenimento del colosso di Cupertino, che ha visto anche il debutto cinematografico di F1 The Movie balzare immediatamente in cima alle classifiche dei film più visti. Nonostante la consueta riservatezza dell’azienda riguardo ai dati numerici precisi sulle visualizzazioni, il sorpasso ai danni di franchise storici e pluripremiati attesta l'impatto culturale e mediatico immediato della serie. La rapidità con cui questo record è stato raggiunto è ancora più significativa se si considera che la prima stagione non ha ancora concluso il suo ciclo di programmazione. La prima stagione della serie, composta da nove episodi, terminerà la messa in onda il prossimo 26 dicembre. In virtù dell’accordo originale che prevedeva già l’impegno per una doppia stagione, lo sviluppo dei nuovi episodi è già in corso. Il consolidamento di Pluribus come principale asset della piattaforma conferma la strategia di Apple nel puntare su autori di alto profilo per costruire un catalogo capace di competere con i giganti del settore attraverso la qualità delle produzioni originali.
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Ecco le 6 bevande da evitare al mattino, i pro e contro: cosa dice l'immunologo
(Adnkronos) -
Quando suona la sveglia, il corpo è disidratato e a digiuno da ore. Ciò che beviamo all'inizio della giornata, 'accendendo' la colazione, diventa un elemento chiave nell'arco della giornata. Non tutto, quindi, merita di trovare spazio nel bicchiere, in particolare nelle feste di Natale e Capodanno quando l'organismo potrebbe essere già 'a dura prova' per qualche eccesso a tavola. "Quello che bevi per primo setta il tono metabolico di tutta la giornata", avverte l'immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum, che per l'Adnkronos Salute ha esaminato le 6 bevande che potrebbero 'sabotare' la mattinata. 1. Succhi di frutta industriali. "Il pro: sono dolci, freschi e colorati. Il contro: sono essenzialmente acqua e zuccheri aggiunti. A causa dell'assenza delle fibre presenti nel frutto intero, il glucosio viene assorbito in modo estremamente rapido, provocando un'iperglicemia transitoria immediata. Fa seguito a tutto questo una rapida risposta insulinica e un conseguente calo di energia (e aumento della fame) già a metà mattinata", spiega Minelli. 2. Caffè a stomaco vuoto. "Pro: è il sacro rito che 'accende' il cervello. Il contro: bere caffè prima di aver mangiato stimola la produzione di acido cloridrico, non esattamente il massimo per una gastrite, e alza i livelli di cortisolo proprio quando è già al suo picco naturale. Risultato? nervosismo e bruciore di stomaco". 3. Energy drink. "Il pro: generano un picco immediato di vigilanza grazie al rilascio rapido di dopamina e adrenalina. Il contro: inducono uno stress metabolico acuto. L'elevato carico glicemico - illustra Minelli - provoca un'impennata di insulina seguita da un brusco crollo energetico. Inoltre, l'assunzione di forti stimolanti a digiuno aggredisce la mucosa gastrica e altera il ritmo cardiaco basale, portando a tachicardia e agitazione invece che a vera energia". 4. Acqua ghiacciata. "Il pro: ti sveglia di colpo. Il contro: lo shock termico è reale. L'acqua gelida a digiuno rallenta il metabolismo e 'congela' i processi digestivi, rendendo più difficile assimilare la colazione che farai dopo. Meglio a temperatura ambiente". 5. Bibite gassate. "Il pro: le bollicine danno una falsa sensazione di sazietà. Il contro: gonfiore addominale istantaneo. L'anidride carbonica dilata lo stomaco, mentre gli edulcoranti o gli zuccheri innescano la voglia di dolce per tutto il resto della giornata", precisa lo specialista. 6. Bevande 'detox' confezionate. "Il pro: offrono un apporto immediato e concentrato di micronutrienti (vitamine e sali minerali) in un formato pratico e veloce. Il contro: possono nascondere un carico elevato di zuccheri semplici e conservanti. La forma liquida, tra l'altro, elimina la masticazione, pure necessaria per attivare i segnali di sazietà, e priva la frutta della sua matrice fibrosa. Questo - osserva il medico - causa un rapido svuotamento gastrico, lasciando l'organismo insoddisfatto e nuovamente affamato in breve tempo. In conclusione, Minelli suggerisce un consiglio extra sulla scelta migliore: "Un bicchiere di acqua tiepida (magari con limone), seguita da una colazione solida. E solo dopo, quindi, l'amato caffè".
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smart #2, il ritorno dello spirito fortwo
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Smart accelera lo sviluppo della futura smart #2, la city car completamente elettrica destinata a raccogliere l’eredità della fortwo. La nuova generazione nascerà sulla piattaforma proprietaria Electric Compact Architecture (ECA), attualmente impegnata in un articolato programma di validazione su strada. La piattaforma ECA costituirà il fulcro tecnologico del progetto: propulsione elettrica di nuova generazione, standard di sicurezza avanzati e un’esperienza di guida urbana progettata per massimizzare agilità ed efficienza. In Cina è in corso la fase di test dinamici della nuova smary #2, focalizzati su assetto, maneggevolezza, resistenza strutturale e prestazioni dell’impianto frenante. In parallelo, altri centri di prova stanno verificando sicurezza passiva, durabilità delle sospensioni, performance delle batterie, integrazione software e sistemi di climatizzazione in condizioni operative differenti La première mondiale di smart #2 è confermata per la fine del 2026.
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Arriva l'ibrido MHEV-Biometano di Cirelli Motor Company
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Cirelli Motor Company introduce la tecnologia MHEV-Biometano, una soluzione ibrida che punta a rendere la decarbonizzazione del trasporto privato immediatamente accessibile, senza rinunciare ad autonomia, prestazioni e semplicità d’uso. Il sistema combina un motore alimentato a Biometano con un’unità mild-hybrid in grado di recuperare energia nelle fasi di rilascio e frenata, fornendo assistenza elettrica nelle riprese. Il risultato è un’ottimizzazione dei consumi e delle emissioni in condizioni reali, con tempi di rifornimento invariati e nessun cambiamento nelle abitudini di guida. Oggi l’alimentazione MHEV-Biometano è disponibile su Cirelli 1 e Cirelli 6 e sarà estesa a breve alla nuova Cirelli 3. Le vetture sono progettate per offrire abitabilità e funzionalità ai massimi livelli, la versione Cirelli 6 propone fino a sette posti e una volumetria di carico di 3.024 litri. I serbatoi da 138 litri di Biometano sono di fatto integrati nel sottoscocca che rappresenta una soluzione che preserva completamente lo spazio interno.
“Volevamo un’innovazione che facesse la differenza tutti i giorni: più autonomia, meno CO₂ e costi sotto controllo”, afferma Paolo Daniele Cirelli, Presidente di Cirelli Motor Company. “Il nostro MHEV-Biometano è una risposta concreta: tecnologia pronta, facile da usare e ideale per chi percorre molti chilometri con responsabilità ambientale.”
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Terzo settore, Manageritalia Veneto: con 'Galà per il sociale' sostegno ad associazioni del territorio
(Adnkronos) - Un teatro gremito, un’energia contagiosa e un messaggio forte: il merito si alimenta con riconoscimento concreto, il sociale si sostiene con i fatti, valorizzando le persone che si dedicano agli altri. È questa l’anima del 'Galà per il Sociale', l’evento organizzato da Manageritalia Veneto che sabato sera, nella cornice del Teatro Palladio della Fiera di Vicenza, ha unito merito e solidarietà con una grande partecipazione. Il 'Galà per il Sociale' è stato molto più di una semplice serata di spettacolo: un momento corale in cui la platea ha condiviso un’idea di futuro, costruito con responsabilità e coesione. Un evento che ha saputo intrecciare attenzione ai giovani, valorizzazione delle carriere e un grande spettacolo teatrale, trasformando ogni istante in un elemento concreto di appartenenza e impegno. Per Lucio Fochesato, presidente di Manageritalia Veneto, "il 'Galà per il Sociale' nasce per dare forza a chi, ogni giorno, è in prima linea sul territorio: le organizzazioni del terzo settore che trasformano bisogno in aiuto concreto e fragilità in opportunità. Questa serata è un abbraccio collettivo fatto di solidarietà, partecipazione e responsabilità condivisa. Come Manageritalia Veneto vogliamo accendere attenzione, su queste Associazioni e Onlus, perché il welfare di comunità si sostiene insieme, con continuità e visione". Ad aprire la serata, la cerimonia di consegna delle borse di studio: 165 riconoscimenti destinati a sostenere il merito e il talento di giovani studenti e studentesse venete. Le borse sono state istituite dal Fondo Mario Negri, il Fondo contrattuale di previdenza integrativa dei dirigenti del terziario, per i Dirigenti, e da Manageritalia Veneto per gli associati quadri e volontari. Premiati 4 studenti delle scuole medie inferiori, 105 studenti delle scuole medie superiori, 35 percorsi universitari e 11 tesi di laurea. Un investimento sulla conoscenza che diventa investimento sul territorio: perché sostenere lo studio significa generare competenze, opportunità e crescita condivisa. La serata è stata anche l’occasione per Manageritalia Veneto di consegnare gli attestati di riconoscimento agli associati che festeggiano 20, 30, 40, fino a 50 anni di carriera e valore umano: un omaggio non solo al percorso professionale, ma anche alla fedeltà, allo spirito associativo. A coronare la serata, lo spettacolo di Carlo & Giorgio, il celebre e popolarissimo duo comico veneziano attivo dagli anni ’90, composto da Carlo del Paos e Giorgio Pustetto. Una performance travolgente, capace di unire la comicità tradizionale veneta all’ironia tagliente sui temi dell’attualità, tra vita quotidiana, differenze generazionali e cambiamenti sociali. Sketch irresistibili che giocano sul contrasto tra dialetto veneto e inglese, mettendo in scena con intelligenza e ritmo i paradossi della modernità, dalla transizione digitale alle nuove abitudini, fino alle piccole (grandi) scene di tutti i giorni. Risate vere, ma anche uno specchio brillante in cui riconoscersi: perché la comicità migliore sa divertire e, insieme, far pensare. Con il 'Galà per il sociale', Manageritalia Veneto conferma la propria visione: essere un punto di riferimento per una leadership che non si limita ai risultati, ma li accompagna con valori, partecipazione e attenzione alle persone. Una serata che dimostra come la cultura del management possa tradursi in azioni concrete, capaci di creare impatto e generare fiducia. La serata di ieri andrà a sostenere i progetti di: Auser Vicenza - Club 41 Vicenza – Fidas Vicenza – Mato Grosso – Mummy&Daddy ODV – Passo Dopo Passo Onlus – Patronato Leone XIII – Società Teosofica italiana – Sos Bambino International Adoption – Vicenza Tutor – ViviAutismo Odv.
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