Espansione per Silksong e upgrade next-gen per il primo Hollow Knight

(Adnkronos) - Con sette milioni di copie vendute, il successo commerciale di Hollow Knight: Silksong è un dato acquisito, ma Team Cherry ha già delineato la roadmap per il prossimo biennio. Lo studio ha ufficializzato il rilascio di "Sea of Sorrow", un'espansione gratuita prevista per il 2026. Il contenuto aggiuntivo manterrà l'approccio classico della software house, introducendo nuove aree esplorabili, boss inediti e strumenti per Hornet, il tutto caratterizzato da un'ambientazione a tema nautico che espanderà l'universo narrativo del sequel. Parallelamente al supporto per il nuovo capitolo, il 2026 segnerà anche il ritorno tecnico del primo Hollow Knight. È stata confermata una Nintendo Switch 2 Edition, concepita come aggiornamento gratuito per chi possiede già il titolo sulla console attuale. L'operazione punta ad allineare le prestazioni del gioco originale agli standard visti su Silksong per la nuova piattaforma, integrando modalità ad alto frame rate, risoluzioni incrementate e un comparto di effettistica modernizzato. Nell'attesa del salto generazionale, il team ha avviato un'opera di manutenzione sulle versioni attualmente in commercio, con particolare attenzione all'utenza PC che può già accedere ai test tramite i canali beta. Le modifiche puntano alla concretezza dell'esperienza utente: viene introdotto il supporto nativo ai monitor 21:9 e 16:10, l'aggiornamento del sistema di input per una compatibilità controller più estesa e la funzione di pausa durante la navigazione nei menu.  
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Tetris conquista i cieli di Dubai con un megaschermo fatto di droni

(Adnkronos) - Il Dubai Frame ha ospitato la più grande installazione giocabile di Tetris mai realizzata, diventando il palcoscenico per la prima Red Bull Tetris World Final. La struttura architettonica di 150 per 93 metri ha permesso di rendere la griglia di gioco direttamente nello spazio aereo, grazie all'impiego di un sistema di oltre 2.000 droni gestiti dalla tecnologia Lumasky. L'evento segna il passaggio del celebre videogioco dai tradizionali schermi a un formato a cielo aperto, superando il precedente riferimento del 2014 sulla facciata del Cira Centre di Philadelphia. Sessanta campioni nazionali si sono sfidati per il titolo, affrontando turni di qualificazione e duelli testa a testa basati su meccaniche avanzate come alterazioni di gravità e incrementi di velocità. La competizione è culminata nella finale tra il peruviano Leo Solórzano e il turco Fehmi Atalar. Solórzano, giocando per primo, ha chiuso la sua sessione di cinque minuti con 57.164 punti. Atalar, dopo un avvio cauto, ha incrementato il ritmo superando il punteggio dell'avversario a due terzi della gara e fissando il risultato finale a 168.566 punti. Con questa vittoria, Fehmi Atalar, studente diciannovenne di ingegneria informatica, si è aggiudicato il primo titolo mondiale. L'evento, arricchito dalla performance musicale di El Waili e della Firdaus Orchestra, dimostra come le tecnologie emergenti possano ridefinire l'ambito del gaming competitivo, integrando il gioco in contesti urbani e architettonici reali. 
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Ritocchi e interventi, 5 cose da chiedere sempre al chirurgo plastico

(Adnkronos) - Entrare nello studio di un medico estetico o di un chirurgo plastico con le domande giuste da fare, al di là della difficoltà dell'intervento. Nell'ultimo anno il settore ha visto diversi episodi di cronaca che hanno messo in luce il legame tra offerte 'low cost' e scarsa sicurezza per il paziente. "La scelta del professionista non deve avvenire in base al costo della procedura o dell'intervento", spiega all'Adnkronos Salute Erik Geiger, medico chirurgo specializzato in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. "Il risparmio che si può ottenere da queste offerte o prezzi troppo bassi va a discapito della sicurezza e deve essere un campanello d'allarme", aggiunge il chirurgo che stila un vademecum per chi sta pensando ad un intervento di medicina estetica o chirurgia plastica. "E' molto importante, anzi fondamentale, poter fare domande allo specialista - continua Geiger - Ad esempio: se si tratta di medicina estetica va chiesto che prodotto si userà e in che ambiente, capire gli standard igienici. Uno stesso filler se non fatto in un luogo che rispetta tutte le norme può portare a delle infezioni. E poi farsi rilasciare un tagliandino sul materiale usato per il trattamento".  Oltre alle domande che il paziente deve poter fare, "c'è il tema della comunicazione del professionista", avverte Geiger. Ovvero "dobbiamo parlare con la persona, capire perché chiede alcuni trattamenti, informarla sui rischi e creare un rapporto di fiducia. Saper dire anche dei 'no', se quello che viene chiesto non si può fare o non va bene per l'aspetto estetico della persona". Oggi il settore vive a stretto contatto con i social, per capire le tendenze, ma anche per far conoscere il lavoro del professionista. "Cito Paracelso: 'Tutto è veleno, nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto' - afferma Geiger - I social possano avere una loro utilità, perché se io vado sul profilo del medico posso capire il suo senso estetico e questo potrebbe essere un primo filtro per il paziente per farsi un'idea. Quindi non demonizzo i social - precisa lo specialista, ma dico attenzione a chi minimizza certi interventi, la frase 'ci mettiamo 5 minuti' non va bene. Se parli di medicina non devi essere un venditore". 
Il ritocco estetico è sempre di più una moda tra i giovanissimi. "Le minorenni non possono neanche citofonare al mio studio - chiosa il medico - A meno che non siano accompagnate da un genitore e se hanno evidenti problemi estetici - penso alle orecchie 'a sventola' - ovvero problematiche che influiscono sull'aspetto anche psicologico della ragazza o del ragazzo. In questo caso si condivide un percorso con la scuola, con la famiglia, con la psicologa. E' chiaro - avverte - che oggi, più che in passato, c'è un bombardamento dei social sull'aspetto estetico e la cura della propria immagine. Se una mamma ha usato da giovane la chirurgia estetica è difficile che possa dire di no alla figlia. Ripeto, gli under 18 vengono valutati attentamente e io già capisco dallo sguardo di un papà o di una mamma se sono d'accordo o meno con la volontà del figlio o della figlia. Ci facciamo una chiacchierata su ogni aspetto e poi si decide insieme".  
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Ritocchi e interventi, 5 cose da chiedere sempre al chirurgo plastico

(Adnkronos) - Entrare nello studio di un medico estetico o di un chirurgo plastico con le domande giuste da fare, al di là della difficoltà dell'intervento. Nell'ultimo anno il settore ha visto diversi episodi di cronaca che hanno messo in luce il legame tra offerte 'low cost' e scarsa sicurezza per il paziente. "La scelta del professionista non deve avvenire in base al costo della procedura o dell'intervento", spiega all'Adnkronos Salute Erik Geiger, medico chirurgo specializzato in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica. "Il risparmio che si può ottenere da queste offerte o prezzi troppo bassi va a discapito della sicurezza e deve essere un campanello d'allarme", aggiunge il chirurgo che stila un vademecum per chi sta pensando ad un intervento di medicina estetica o chirurgia plastica. "E' molto importante, anzi fondamentale, poter fare domande allo specialista - continua Geiger - Ad esempio: se si tratta di medicina estetica va chiesto che prodotto si userà e in che ambiente, capire gli standard igienici. Uno stesso filler se non fatto in un luogo che rispetta tutte le norme può portare a delle infezioni. E poi farsi rilasciare un tagliandino sul materiale usato per il trattamento".  Oltre alle domande che il paziente deve poter fare, "c'è il tema della comunicazione del professionista", avverte Geiger. Ovvero "dobbiamo parlare con la persona, capire perché chiede alcuni trattamenti, informarla sui rischi e creare un rapporto di fiducia. Saper dire anche dei 'no', se quello che viene chiesto non si può fare o non va bene per l'aspetto estetico della persona". Oggi il settore vive a stretto contatto con i social, per capire le tendenze, ma anche per far conoscere il lavoro del professionista. "Cito Paracelso: 'Tutto è veleno, nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto' - afferma Geiger - I social possano avere una loro utilità, perché se io vado sul profilo del medico posso capire il suo senso estetico e questo potrebbe essere un primo filtro per il paziente per farsi un'idea. Quindi non demonizzo i social - precisa lo specialista, ma dico attenzione a chi minimizza certi interventi, la frase 'ci mettiamo 5 minuti' non va bene. Se parli di medicina non devi essere un venditore". 
Il ritocco estetico è sempre di più una moda tra i giovanissimi. "Le minorenni non possono neanche citofonare al mio studio - chiosa il medico - A meno che non siano accompagnate da un genitore e se hanno evidenti problemi estetici - penso alle orecchie 'a sventola' - ovvero problematiche che influiscono sull'aspetto anche psicologico della ragazza o del ragazzo. In questo caso si condivide un percorso con la scuola, con la famiglia, con la psicologa. E' chiaro - avverte - che oggi, più che in passato, c'è un bombardamento dei social sull'aspetto estetico e la cura della propria immagine. Se una mamma ha usato da giovane la chirurgia estetica è difficile che possa dire di no alla figlia. Ripeto, gli under 18 vengono valutati attentamente e io già capisco dallo sguardo di un papà o di una mamma se sono d'accordo o meno con la volontà del figlio o della figlia. Ci facciamo una chiacchierata su ogni aspetto e poi si decide insieme".  
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A Natale 'ritocco' tra regali più gettonati, chirurgo Geiger: "Tante richieste per 2026 senza rughe"

(Adnkronos) - Iniziare l'anno nuovo con la prospettiva di sentirsi più belli o belle. Tra i regali più gettonati in questo Natale c'è il 'ritocco', spesso leggero o quasi invisibile, che i partner pensano di regalare alla propria dolce metà. "Arrivano sempre più richieste di mariti o mogli che vogliono regalare una visita dal chirurgo plastico con l'obiettivo di un possibile trattamento estetico. Una visita in cui confrontarsi con il professionista sulla necessità o meno di intervenire. Ci capita di mariti che ci chiamano, perché la moglie o la compagna è nostra paziente o lo è stata. O chiamano amiche o amici per informarsi in vista del Natale. Per la maggior parte parliamo di medicina estetica, quindi filler e tossina botulinica" per dire addio alle rughe o ridefinire le labbra. "Oggi c'è anche il trend che riguarda la medicina anti-aging. E' finito però il tempo, per fortuna, in cui la medicina estetica o la chirurgia plastica cambiavano i connotati delle persone". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Erik Geiger, medico chirurgo specializzato in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.  Il 2025, secondo la Federazione italiana Medicina estetica, ha consacrato il 'less is more' o meno è meglio: quindi una espressività preservata, la scelta di linee morbide, la pelle luminosa. Sui social spopolano i 'tweakments': micro-interventi ravvicinati, rapidi, poco invasivi che migliorano progressivamente la qualità della cute. Tra le tendenze significative, anche 'ill resurfacing' tramite peeling evoluti e laser non ablativi, e di protocolli anti-aging integrati che uniscono estetica, nutrizione, medicina funzionale. Una delle mode che arriva dal Sud America è il 'vitino da vespa', ovvero una silhouette a clessidra accentuata come appunto quella dell'insetto, "vuol dire la rimozione delle costole - ricorda il chirurgo - mi sono sempre rifiutato e ha molte complicazioni".  Prima il 'Black Friday' e ora il Natale anche la medicina estetica e la chirurgia plastica rischiano di essere vittime di consumismo che corre veloce, tra offerte al ribasso e promozioni troppo spinte. "Trattare il paziente come un cliente è orribile - avverte il medico chirurgo - Quando leggo 'punturina' o 'ritocchino' vuol dire che non si è capito che parliamo di un atto medico, non è possibile minimizzare perché il rischio è di una sottovalutazione dei rischi. Ecco perché il primo step per il medico è di comunicare ogni aspetto dell'intervento al paziente, che deve fare tutte le domande del caso e il professionista deve risponde. Va rispettato il desiderio della persona che c'è dietro la scelta di una procedura o un intervento, spesso si parla di benessere psico-fisico, o di un complesso che si vuole superare. Ma tutto deve essere fatto senza cadere nell'esagerazione come è accaduto in passato che ha portato ad una omologazione - che non è mai piacevole - dei canoni di bellezza".   
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Luigi Diotaiuti Foundation, nata per tutelare tradizioni gastronomiche italiane

(Adnkronos) - Proteggere la cucina italiana significa proteggere una civiltà. E' da questa visione che nasce la Luigi Diotaiuti Foundation, creata per dare forza, struttura e concreta continuità a un impegno maturato nel tempo nella tutela delle tradizioni gastronomiche italiane. Alla base della Fondazione c’è il percorso umano e professionale di Luigi Diotaiuti, ambasciatore della cucina italiana e lucana nel mondo da oltre vent’anni, che ha trasformato l’esperienza costruita tra territori, comunità e culture in un progetto capace di incidere nel tempo, mettendo in rete saperi, competenze e responsabilità. La Fondazione opera come realtà pionieristica nella protezione e valorizzazione della cucina italiana antica e tradizionale, intesa come patrimonio culturale, identitario e sostenibile, in linea con i valori riconosciuti dall’Unesco. Un lavoro che si traduce in ricerca, divulgazione e azione concreta, con l’obiettivo di salvaguardare pratiche culinarie, saperi agricoli e tradizioni pastorali a rischio di scomparsa. Attraverso la Luigi Diotaiuti Foundation sono stati promossi e organizzati forum, congressi e progetti di respiro internazionale, creando un dialogo continuo tra comunità locali, agricoltori, allevatori, ristoratori, produttori e studiosi, e favorendo modelli alimentari fondati sul rispetto della biodiversità, della stagionalità e dell’ambiente. Tra le principali iniziative della Fondazione figurano PastaLab, laboratorio di ricerca e sperimentazione sulla pasta tradizionale attivo tra Italia e Stati Uniti; Sirino in Transumanza, evento annuale dedicato a una pratica millenaria che tutela il paesaggio e il benessere animale; la promozione dei grani antichi e il Forum Mondo Pane; il Congresso Internazionale biennale dedicato alle cucine arcaiche; il docufilm 'Transumanza: un’antica pratica con valori moderni', vincitore del Golden Leaf all’Italia green film festival e che sarà disponibile su Amazon Prime Video. Nel corso del 2026 la Fondazione sarà inoltre protagonista di un evento pastorale dedicato alle specie di capre italiane (ottobre), con particolare attenzione a quelle in via di estinzione, e di un progetto innovativo sulla pasta e la cucina tradizionale, pensato come ponte tra memoria, sostenibilità e futuro. Questa visione prende forma anche nel piatto. Gesti essenziali, ingredienti autentici, sapori identitari: per citarne alcuni, dagli gnocchi di Fardella al pomodoro fresco alle laganelle, considerate la pasta più antica della tradizione italiana, fino al caciocavallo, simboli di una cucina che unisce territorio, memoria e innovazione. "La cucina italiana - afferma Luigi Diotaiuti - non è solo cibo: è cultura, storia, sostenibilità e bellezza. Difenderla significa custodire un patrimonio che appartiene a tutti". In un’Italia che accoglie oltre 75 milioni di visitatori l’anno e dove il rischio di omologazione e industrializzazione del gusto è sempre più concreto, la Luigi Diotaiuti Foundation lancia un messaggio chiaro: "la tradizione non è nostalgia, ma futuro. E va protetta, oggi più che mai".  
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Natale, Svmposivm compie 5 anni e festeggia con una collezione di panettoni esclusiva

(Adnkronos) - Svmposivm, brand ideato da Lea Gasparoli, giornalista di moda e critica gastronomica, compie 5 anni e festeggia con una collezione di panettoni esclusiva, per l’edizione del Natale 2025, prodotta da Mattia Ricci, vincitore del Gambero Rosso 2025 per il miglior panettone artigianale. Svmposivm riscrive il concetto di lusso mettendo insieme cibo, arte, moda e bellezza. Connessioni inedite tra mondi diversi, che rappresentano il made in Italy, racchiusi dentro la scatola di un panettone. Ma Svmposivm edizione limitata non è semplicemente un panettone. È la sintesi di un progetto, 'Rivoluzione Bellezza', ideato da Lea Gasparoli, che ha l’obiettivo di valorizzare e di tutelare l’identità e le tradizioni del nostro Paese, supportando i piccoli produttori, gli artigiani e le aziende di nicchia che rappresentano la qualità italiana e sono simbolo della nostra creatività. Ricerca, visione, cura del dettaglio, selezione e valore del lavoro sono i principi cardine della filosofia che c’è dietro alla realizzazione di Svmposivm, un prodotto che è la sintesi dell’eccellenza e della cultura italiana. A partire dal nome, che deriva dal greco antico συμπόσιον (sympósion) e che richiama storia e tradizioni conviviali ma che oggi, nell’accezione più moderna è sinonimo di cultura. Nel corso della storia del brand, sono state presentate diverse varianti del dolce simbolo del Natale e identitario della cultura gastronomica italiana, come il panettone con mandarino di Ciaculli e uva passa di Pantelleria, quello fragole e Champagne Rosé, a forma di cuore dedicato all’amore, o la versione salata con olio extravergine, olive taggiasche e capperi di Pantelleria.  Ma il prodotto che rappresenta il brand è certamente il Panettone Tradizionale: nudo, senza glasse né arpelli, rigorosamente con lievito madre, arance siciliane candite artigianalmente e uvetta. Un panettone prezioso, di lusso, non per il prezzo ma per il valore del lavoro che c’è dietro, per la ricerca e la selezione delle materie prime che garantiscono un prodotto di alta qualità. Per la ricerca e per il lavoro di produttori e artigiani. Non solo per mettere a punto la ricetta ma anche per la costruzione del packaging, una scatola realizzata a mano, con chiusura a calamita e stampa a caldo in oro e platino, impreziosita da opere d’arte realizzate da artisti che creano, in esclusiva per i diversi progetti del brand, collezioni esclusive ispirate alla moda o all’arte contemporanea. "Sono convinta che oggi il vero valore sia la manodopera di eccellenza che diventa il cuore pulsante del mercato del lusso. È importante puntare su ricerca e artigianalità per realizzare un prodotto che rappresenti il valore della tradizione italiana e che al tempo stesso esprima il valore dell’estetica e dell’unicità, proprio della società contemporanea”, ha specificato Lea Gasparoli, ideatrice del progetto.  Grandi pastry chef e nomi altisonanti del mondo della lievitazione hanno realizzato per Svmposivm il dolce simbolo del Natale. Per l’edizione 2025 sono due i laboratori deputati alla produzione del panettone Svmposivm: quello di Saint Vincent, del maestro pasticcere Mauro Morandin più volte premiato dal gambero Rosso per il miglior panettone Artigianale, che ha seguito la produzione di Svmposivm sin dal primo anno; e quello di Montaquila, di Fornai Ricci, dal 1967. E Svmposivm dà il benvenuto nel progetto a Mattia Ricci, terza generazione di Fornai Ricci, e vincitore del Gambero Rosso 2025 per il miglior panettone artigianale classico, e presenta il Panettone Classico, realizzato da Ricci Fornai per il brand per l’edizione 'Natale 2025': rigorosamente con lievito madre, arance di Ribera e cedro Diamante, canditi artigianalmente da Angelo Ricci, il papà di Mattia, uva sultanina, miele prodotto da apicoltori del parco nazionale d’Abruzzo, burro di centrifuga belga. Svmposivm racconta così i suoi cinque anni di storia attraverso una riedizione speciale delle opere che gli artisti hanno realizzato negli anni in esclusiva per il brand, scandita dalle creazioni dell’artista contemporaneo Marco Marciani, dell’illustratore di moda Aldo Sacchetti, dall’artista e illustratrice di moda Ludovica, della fashion designer e illustratrice di moda Maria Cristina Russo. E celebra la Festa e il Natale 2025 con una collezione a tiratura limitata, intitolata 'Grand Soirée', che sarà presentata nei prossimi giorni.   
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HWG Sababa conquista la cybersecurity globale

(Adnkronos) - HWG Sababa, realtà italiana di riferimento nel panorama della cybersicurezza, ha concluso il 2025 con un bilancio di straordinario sviluppo sui mercati internazionali. Forte delle proprie competenze maturate in Italia, l'azienda ha avviato un percorso di internazionalizzazione strutturato, dimostrando la capacità di esportare l'eccellenza tecnologica nazionale e di adattarsi alle specificità dei mercati regionali. Grazie a questa strategia, HWG Sababa ha rafforzato la propria presenza in Europa e in regioni strategiche come il Medio Oriente e l'Asia Centrale, affermandosi come partner di primo piano per istituzioni e imprese globali. Un importante riconoscimento dell'impegno nell'innovazione è giunto al CYSEC UAE 2025 di Dubai. In questa sede, la soluzione HyperSOCTM del gruppo HWG Sababa è stata premiata come Most Innovative Cybersecurity Solution of the Year. Questo risultato consolida la leadership dell’azienda  Riconoscimento in Medio Oriente e primato tecnologico Un importante riconoscimento dell'impegno nell'innovazione è giunto al CYSEC UAE 2025 di Dubai. In questa sede, la soluzione HyperSOCTM del gruppo HWG Sababa è stata premiata come Most Innovative Cybersecurity Solution of the Year. Questo risultato consolida la leadership dell’azienda nell’evoluzione dei processi operativi di sicurezza e nell’industrializzazione delle decisioni strategiche in ambito cyber.  Come ha dichiarato Lorenzo Bernini, Managing Director di HWG – sede del Gruppo a Dubai: "Questo premio rappresenta non solo una testimonianza della nostra crescita tecnologica, ma anche della visione strategica che guida HWG Sababa nel supportare la trasformazione digitale sicura delle imprese a livello globale." La piattaforma HyperSOCTM sottolinea la capacità di HWG Sababa di anticipare e neutralizzare minacce cyber e ibride grazie a tecnologie avanzate di analisi, automazione e intelligence. L'impegno di HWG Sababa si estende all'Asia Centrale, dove l'azienda ha rafforzato il proprio ruolo strategico in Uzbekistan. Durante il Cyber Security Central Eurasia 2025, l'azienda ha presentato le best practice sviluppate con la creazione del primo SOC nazionale del Paese. 
George Shebuldaev, Managing Director di HWG Sababa CA, ha evidenziato come questo progetto abbia: "posto le basi per l’implementazione di soluzioni avanzate di cybersecurity nelle principali banche, infrastrutture critiche e organizzazioni retail del Paese, che oggi collaborano attivamente con HWG Sababa." L'azienda si distingue anche per l'implementazione di soluzioni antifrode, rispondendo alle esigenze attuali del settore finanziario uzbeko.Le competenze dell'azienda hanno ricevuto conferma anche a livello accademico-competitivo: HWG Sababa è stata protagonista alla International Cybersecurity Challenge (ICC) Tokyo 2025.  In tale occasione, Lorenzo Coppi, Offensive Expert dell’azienda, ha svolto il ruolo di mentor per il LAC – Latin American and Caribbean Cyber Team, guidando 17 giovani talenti e confermando il riconoscimento internazionale delle capacità e dell'esperienza di HWG Sababa su una delle piattaforme più prestigiose per la validazione delle competenze cyber a livello mondiale. 
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Geometri: "Compensare i crediti vantati con Pa con i debiti fiscali"

(Adnkronos) - “Pensare che il pagamento dei compensi dei professionisti sia bloccato da eventuali debiti con il fisco, senza individuarne l'entità e i soggetti, non va nella direzione dell'equità e della parità di trattamento, soprattutto considerando che molti professionisti si trovano oggi a loro volta creditori nei confronti delle Pa a causa dei ritardi nel saldo delle parcelle". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia il presidente Paolo Biscaro, presidente del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati. "Sarebbe utile - spiega - in un'ottica di vera collaborazione tra professionisti e Pa, poter compensare i crediti vantati con i debiti fiscali, consentendo così di regolarizzare eventuali situazioni anomale e garantendo un corretto ed equo incasso sia per i professionisti che per lo Stato”. 
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Crisi di fiducia nel mercato immobiliare: l'allarme GBC Italia sulla tutela degli acquirenti

(Adnkronos) - Il rallentamento e la sospensione di numerosi interventi edilizi in ambito urbano stanno generando effetti sistemici che minacciano la stabilità del mercato immobiliare e incidono direttamente sulla vita economica delle famiglie. Procedure sospese, iter autorizzativi complessi e incertezze amministrative hanno creato un contesto di stallo che immobilizza capitali e genera incertezza per migliaia di acquirenti. Su questo scenario interviene Fabrizio Capaccioli, Presidente del Green Building Council Italia (GBC Italia), richiamando l'attenzione sull'impatto cumulativo di tali blocchi. "Il tema centrale non è il singolo intervento edilizio, ma l’effetto cumulativo che queste situazioni producono sull’economia urbana e sulla fiducia dei cittadini," ha affermato Capaccioli. "Molte famiglie hanno investito risparmi, versato acconti, sottoscritto contratti e pianificato scelte di vita rilevanti, ritrovandosi oggi senza certezze sull’esito dell’investimento e sulla disponibilità dell’abitazione." Capaccioli riconosce la necessità di verifiche e controlli istituzionali, ma avverte che i tempi dei procedimenti non possono tradursi in un trasferimento del rischio sugli acquirenti finali, spesso in buona fede. "È fondamentale separare il destino delle famiglie da quello delle vicende amministrative o giudiziarie. Il nostro ordinamento prevede strumenti di tutela specifici proprio per evitare che l’incertezza immobiliare ricada su chi ha agito in buona fede," ha sottolineato. In questo quadro, la piena operatività delle garanzie previste a tutela degli acconti versati, come le fideiussioni obbligatorie, insieme al fondo pubblico per i casi residuali, assume un ruolo centrale. Secondo il Presidente di GBC Italia, tali strumenti devono essere coordinati attraverso una regia istituzionale chiara. "L’obiettivo è consentire la restituzione rapida delle somme versate, permettendo alle famiglie di rientrare nel mercato e di compiere nuove scelte abitative, anziché restare bloccate per anni in una situazione di incertezza."L'Appello Contro il Rischio di Paralisi EconomicaGBC Italia lancia un avvertimento sui rischi sistemici derivanti da un'inefficace gestione delle tutele. Un'eventuale crisi di fiducia rischia di innescare un circolo vizioso: immobilizzazione dei capitali, riduzione della fiducia, rallentamento degli investimenti, progressiva perdita di attrattività del mercato. "Se la sospensione diventa la normalità, la paralisi tende ad autoalimentarsi. Il rischio è che una difficoltà urbanistica si trasformi in una crisi economica e sociale più ampia," ha concluso Capaccioli, lanciando un appello per un intervento coordinato che metta al centro la protezione degli acquirenti e la stabilità del sistema. "La giustizia deve fare il suo corso, ma nel frattempo è responsabilità delle istituzioni garantire che le famiglie non restino intrappolate in un limbo che non hanno scelto, preservando la fiducia e la funzionalità del mercato immobiliare." 
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