La collezione Bertone torna a Torino, la nuova casa sarà l’Heritage Hub di Stellantis

(Adnkronos) - Torna a casa la Collezione ASI Bertone torna a Torino. La preziosa raccolta – che nel 2015 era stata acquisita dall’Automotoclub Storico Italiano ed era attualmente conservata presso il Museo Volandia di Somma Lombardo, a due passi dall’aeroporto di Malpensa – dall’aprile 2026 sarà esposta nell’Heritage Hub di Stellantis in via Plava 80. L’annuncio è stato dato oggi in occasione della conferenza stampa di Salone Auto Torino 2026, dal Presidente dell’ASI Alberto Scuro insieme all’Assessore Regionale Andrea Tronzano e a Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage Italia. La Collezione ASI Bertone è composta da modelli di serie, prototipi e one-off. Fino alla definitiva chiusura del Centro Stile Bertone, avvenuta nel 2014, era esposta nella sua sede di Caprie inaugurata il 15 ottobre 1972. La struttura era stata concepita per poter far lavorare diversi team su progetti differenti, in piena autonomia e riservatezza. Vi si insediarono fino a 140 designer capitanati da Marcello Gandini e Marc Deschamps e all’interno c’erano tutte le attrezzature per la realizzazione di prototipi completi e marcianti. Nel corso degli anni venne allestito un vero e proprio museo ma nell’ultimo periodo di attività, nel tentativo di salvare l’Azienda, alcuni prototipi della collezione vennero venduti a diversi collezionisti internazionali e, per certi versi, il fallimento fermò questa “fuga di opere d’arte”: l’intera collezione sarebbe andata all’asta solamente nella sua totalità e con il vincolo di rimanere in Italia. Così, il 28 settembre 2015, alla chiusura dell’asta telematica l’intero lotto dei pezzi rimasti è stato acquisito dall’Automotoclub Storico Italiano diventando patrimonio dell’intera comunità. Peraltro, molte di queste opere d’arte su quattro ruote girano il mondo per essere esposte e ammirate, e per raccontare una storia forse irripetibile. “Siamo davvero contenti di questa collaborazione – ha evidenziato il Presidente Scuro, eletto di recente anche alla guida della FIVA, la federazione mondiale dei veicoli storici – perché fin dall’inizio l’obiettivo era quello di riportare a Torino un patrimonio che appartiene alla città e al Piemonte. Torino rinnova così il suo status di capitale mondiale del motorismo storico. Con questo ritorno possiamo dire di aver chiuso il cerchio e di aver completato la nostra missione di tutela e salvaguardia”. “Il tutto accadrà in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dell’ASI che festeggeremo nel 2026” ha concluso Scuro evidenziando il valore “della rete sistemica sempre più efficace creatasi con molti altri stakeholder del territorio, con istituzioni, aziende ed enti che continuano a credere nel valore culturale ed economico dell’automotive piemontese”.
 Soddisfazione anche da parte di Giolito, che ha sottolineato come “la missione dell’Heritage Hub è raccontare, attraverso una prospettiva evolutiva, oltre cento anni di storia dell’automobilismo intimamente connessa alla città di Torino. L’ingresso della Collezione ASI Bertone rafforza ulteriormente il ruolo dell’Heritage HUB come polo di riferimento unico nel panorama museale, capace di narrare le tappe fondamentali dell’evoluzione tecnologica e del design in vari ambiti” Per l’assessore Tronzano questa “è una notizia che dà valore alla storia, all’identità e alla vocazione industriale del nostro territorio. La Regione lavorava da tempo per arrivare a questa soluzione perché rafforza anche il sistema culturale, espositivo e turistico. Il Piemonte è terra di innovazione e design: la presenza della Collezione nell’Heritage Hub di Stellantis conferma la centralità di Torino nel panorama dell’automotive nazionale e internazionale”.  “Come ultimo Design Director di Bertone dal 2009 al 2014 – spiega all’Adnkronos Mike Robinson- per cinque anni ho vissuto quotidianamente accanto ai capolavori della collezione. Volandia è stato un luogo speciale, dove ho accompagnato decine di gruppi come guida, ma sapere che oggi quei pezzi approdano all’Heritage Hub è motivo di grande orgoglio”. “Sarà una gioia rivedere a Torino le sculture automobilistiche create in Bertone fra cui due miei prototipi Jaguar del 2011” aggiunge il celebre designer riconoscendo che “Roberto Giolito sta svolgendo un lavoro straordinario nel valorizzare il patrimonio automobilistico torinese”. 
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Electrolux supplier award, Borgna Vetri premiata a Stoccolma

(Adnkronos) - Borgna Vetri, azienda piemontese specializzata nella produzione di vetri tecnologici, è stata premiata a Stoccolma dal Gruppo Electrolux nell’ambito degli Electrolux supplier award. Il riconoscimento è stato assegnato nella categoria miglior fornitore per l’innovazione, valorizzando qualità, ricerca e capacità di sviluppo tecnologico. Il premio assume particolare rilievo se si considera che Electrolux si avvale di una rete globale di oltre 4.000 aziende fornitrici. Tra i dieci fornitori premiati a livello mondiale in questa edizione, Borgna Vetri è risultata l’unica realtà europea, distinguendosi in un contesto fortemente competitivo e dominato da grandi operatori asiatici. Un risultato che conferma l’efficacia del percorso di modernizzazione intrapreso dall’azienda. Tra le soluzioni più recenti introdotte sul mercato spiccano Ecovision silver, vetro sviluppato in esclusiva per progetti statunitensi, caratterizzato da elevate prestazioni ottiche, resistenza e attenzione alla sostenibilità, e Best10-Borgna energy saving tempered glass, soluzione innovativa destinata al mercato europeo dei forni pirolitici. "Questo premio dimostra che anche un’azienda italiana di dimensioni contenute, ma con una forte vocazione internazionale e una solida cultura dell’innovazione, può giocare un ruolo da protagonista nella supply chain globale dell’elettrodomestico", ha dichiarato Enzo Borgna, amministratore delegato di Borgna Vetri. "Siamo orgogliosi di essere stati scelti come unico fornitore europeo tra migliaia di candidati". 
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"Napoli Explosion"restituisce alla città il Real Albergo dei Poveri

(Adnkronos) - Un evento che coniuga storia e visione futura ha riportato il Real Albergo dei Poveri (Palazzo Fuga), il più grande edificio monumentale d'Europa, al centro della vita cittadina. L'inaugurazione si è svolta nell'anno del 2500 anniversario della fondazione di Napoli e ha sancito la conclusione del triennio di sperimentazione tecnologica del progetto CTE - Infiniti Mondi. L’evento ha rappresentato un importante momento di restituzione del patrimonio artistico del capoluogo campano, con l'apertura al pubblico dei grandi ambienti restaurati del primo livello, nell'ala est. Un passo decisivo nella rinascita del complesso settecentesco, portato avanti con tenacia dall'Amministrazione Comunale. 
A celebrare questo momento storico è stata l'arte di Mario Amura con la mostra "Napoli Explosion", curata da Sylvain Bellenger (ex direttore di Capodimonte). Le opere di Amura, che trasformano i fuochi d'artificio del Golfo in "partiture pittoriche di lava e luce", sono state scelte per dialogare con la potenza architettonica del luogo. L'allestimento, curato da Lucio Turchetta, suggerisce una metafora chiara: l'energia vulcanica della città, catturata dall'obiettivo dell'artista, "è servita a riaccendere metaforicamente gli spazi rimasti per troppo tempo in attesa", trasformando il monumento in una tela viva. L'apertura delle nuove sale eventi è il risultato di un imponente lavoro di squadra istituzionale e tecnico. L'azione di recupero dell’edificio settecentesco è stata guidata dall'Amministrazione Comunale, con la dirigente Rosa Pascarella e il RUP Nicola Masella. La qualità dello spazio restituito ai napoletani porta la firma progettuale dello studio ABDR del professor Paolo Desideri. La gestione del cantiere ha richiesto una "sinergia rara", che si è letta nella maestria della Direzione Lavori, affidata all'architetto Francesca Brancaccio e all'ingegnere Ugo Brancaccio della B5 srl, e nel lavoro delle maestranze e dei restauratori dell'impresa esecutrice Cobar spa. Il vernissage è giunto a coronamento di una mattinata di confronto sul futuro delle industrie creative e del tessuto artigiano, vocazione primaria della nascente Casa delle Tecnologie Emergenti (CTE).Grazie al supporto del Ministero della Cultura e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l'Albergo dei Poveri si è mostrato non più come un monumento al passato, ma come un laboratorio di "futuri possibili", proiettato sull'innovazione. Dopo l'inaugurazione, il Real Albergo dei Poveri resta stabilmente aperto alla città. La mostra "Napoli Explosion" è visitabile gratuitamente, previa semplice registrazione sui canali ufficiali, offrendo a tutti la possibilità di riappropriarsi di "un pezzo di identità collettiva finalmente risanato e restituito a Napoli." 
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La guida operativa, 'Tredicesime dei lavoratori tra regole e particolarità'

(Adnkronos) - Tutto quello che c'è da sapere sulla mensilità aggiuntiva erogata a fine anno nella guida operativa della Fondazione studi consulenti del lavoro: 'Tredicesime dei lavoratori tra regole e particolarità'. Nella versione aggiornata a dicembre 2025 ci si sofferma, non solo sui casi che determinano la maturazione della gratifica natalizia, l'assoggettamento contributivo e fiscale ma anche sull'esame di alcuni casi particolari: dalla gestione della malattia, dell'infortunio e della maternità obbligatoria al lavoro intermittente e a domicilio, passando per i trattamenti di cassa integrazione. Trovano spazio nella guida anche alcuni esempi di calcolo per le qualifiche più comuni e le risposte degli esperti ai quesiti. La tredicesima costituisce una mensilità aggiuntiva rispetto alle 12 normalmente spettanti ai lavoratori in cambio della prestazione lavorativa, rientra nel concetto di retribuzione differita, in quanto viene in genere corrisposta in un momento successivo a quello di competenza cui la stessa si riferisce. Nella gestione della tredicesima mensilità, la contrattazione collettiva riveste un ruolo fondamentale in quanto i contratti collettivi di lavoro disciplinano la retribuzione da prendere a riferimento, il computo, la mutazione, nonché il termine per la corresponsione.  Dobbiamo ricordare però che solo coloro che hanno effettuato un intero anno di lavoro regolare, escludendo le assenze per malattia, infortunio, ferie ed ogni altro evento comunque retribuito, come ad esempio l’intervento degli ammortizzatori sociali, troveranno in busta paga l’equivalente di una mensilità lorda. E', infatti, la natura delle assenze dal lavoro che fa la differenza in fase di elaborazione, in quanto non tutte danno diritto alla maturazione della tredicesima. Il netto in busta paga però sarà certamente inferiore a quello di una normale mensilità in quanto sulla tredicesima mensilità il lavoratore non ha diritto alle detrazioni per lavoro dipendente e per gli eventuali familiari a carico. Il periodo di riferimento per il calcolo della tredicesima è l’anno solare che si conclude con l’erogazione e matura in ragione di un dodicesimo al mese. Il presupposto di base per il diritto alla maturazione è la prestazione di attività lavorativa o la presenza di eventi a vario titolo comunque tutelati con o senza l’integrazione economica da parte del datore di lavoro.  In generale le assenze in qualche modo indipendenti dalla volontà del lavoratore di particolare rilievo sociale e quindi tutelate, danno diritto alla maturazione della 13sima, mentre quelle dovute ad una sua libera scelta o, se obbligate, di minore rilievo e/o che non comportano integrazioni da parte del datore di lavoro, non danno il diritto alla maturazione. Per avere diritto ad una 13sima intera occorre dunque aver prestato la propria opera per tutto l’anno o essere comunque stati considerati tali in funzione di obblighi di legge. Se il rapporto di lavoro è iniziato o cessato nell’anno, spetta un importo ridotto nella misura di tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio prestato. Per individuare nel dettaglio quando considerare o meno valida la maturazione di un dodicesimo, occorre fare riferimento ai contratti collettivi.  L’importo lordo della tredicesima mensilità costituisce imponibile contributivo e va assoggettato alle normali aliquote in vigore nel mese dell'erogazione. Lo stesso imponibile va assoggettato ai premi Inail. L’importo al netto delle ritenute previdenziali a carico del dipendente è assoggettato alla normale tassazione Irpef applicando le aliquote in vigore nel mese di erogazione, utilizzando gli scaglioni mensili senza cumulare l’imponibile con quello della retribuzione del periodo di paga in cui la gratifica viene erogata. Per tale motivo, ed anche rispettare per i tempi di erogazione (solitamente prima di Natale) è uso comune elaborare un cedolino a parte. All’imposta così calcolata non si applicano le detrazioni mensili per lavoro e per i carichi familiari, che spettano solo sulla retribuzione corrente di ogni mese. Infine, l’erogazione, anche se avviene una sola volta l’anno, non ha il carattere di occasionalità e pertanto, ai sensi dell’art. 2120 del Codice civile rientra nella retribuzione utile per il calcolo del trattamento di fine rapporto. Il bonus fiscale da 100 euro è una integrazione al reddito concessa ad alcune categorie di lavoratori dipendenti, che ha sostituito il credito fiscale da 80 euro previsto dal cosiddetto 'bonus Renzi'. Rientra tra le misure a favore dei titolari di redditi da lavoro dipendente e di taluni redditi ad essi assimilati introdotte dal Decreto Legge 5 febbraio 2020, n., convertito, con modificazioni, dalla Legge 2 aprile 2020, n. 21 , al fine di ridurre il cuneo fiscale. 7 L’importo viene riconosciuto in base al reddito complessivo annuo. In particolare: quelli con reddito fino a 15.000 euro continuano a percepire il bonus in busta paga per intero, fino a un massimo di 1.200 euro l’anno; quelli con reddito con reddito oltre i 15.000 euro, ma fino a 28.000 hanno diritto al beneficio solo se la somma delle detrazioni fiscali spettanti supera l’Irpef lorda dovuta; chi percepisce un reddito superiore a 28mila euro non riceve nessun trattamento integrativo. Il lavoratore non troverà l’erogazione del bonus di 100 euro. La motivazione sta nel fatto che, analogamente al meccanismo di calcolo delle detrazioni fiscali, il bonus di 100 euro spetta in riferimento ai giorni di detrazioni per lavoro dipendente. Pertanto, riguardo alla doppia mensilità percepita dal lavoratore a dicembre, il lavoratore troverà il bonus di 100 euro soltanto nella busta paga di dicembre e non in quella della tredicesima. In sostanza al lavoratore spettano 960 euro diviso 365 per 31 giorni = 101,91 euro erogati nella busta paga di dicembre.   
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Leucemia mieloide cronica, nuovi dati confermano efficacia primo inibitore Stamp

(Adnkronos) - L'analisi a 96 settimane dello studio Asc4first ha mostrato che i pazienti di nuova diagnosi con leucemia mieloide cronica in fase cronica (Lmc-cp) trattati con asciminib, primo inibitore Stamp, hanno meno effetti collaterali, una migliore qualità di vita e una efficacia superiore rispetto alle terapie di prima linea attualmente disponibili. Un risultato importante, emerso anche dalla valutazione dei Pros (Patient-Reported Outcomes), questionari compilati dai pazienti che hanno permesso di misurare la qualità di vita nell’ambito dello studio Asc4first. I dati sono stati presentati in occasione del congresso della società americana di ematologia, ASH, che si è svolto recentemente a Orlando (Florida). "In Italia la leucemia mieloide cronica colpisce circa 9 mila persone e viene di solito diagnosticata casualmente attraverso l’esame del sangue in pazienti tra i 50 e i 60 anni che non presentano sintomi particolarmente evidenti – spiega Fabio Efficace, Responsabile della Health Outcomes Research Unit e Chair del Working Party Quality of Life (QoL) della Fondazione Gimema– Il termine ‘cronica’ indica la possibilità di una convivenza di lungo periodo con la malattia, resa possibile grazie a terapie target molto efficaci. Gli inibitori della tirosin-chinasi (Tki) sono i farmaci che hanno aumentato la sopravvivenza, ma che possono determinare effetti collaterali persistenti nel tempo, come fatigue, disturbi gastrointestinali, mal di testa o reazioni cutanee.” Nel trattamento cronico a lungo termine, anche eventi avversi di grado lieve possono influire molto negativamente sulla qualità di vita, con conseguente riduzione dell’aderenza alla terapia e possibili ripercussioni negative sugli esiti clinici. Per questo, diventa fondamentale valutare attentamente non solo l’efficacia clinica, ma anche l’impatto del trattamento sulla vita quotidiana dei pazienti. L’utilizzo dei Pros nello studio Asc4first ha mostrato che asciminib è associato ad un miglioramento della qualità di vita e ad una riduzione del burden dei sintomi rispetto ai Tki selezionati dagli sperimentatori: “Integrare in modo sistematico questi strumenti validati che ci permettono di ascoltare il vissuto dei pazienti è essenziale per comprendere l’impatto reale dei trattamenti e intervenire precocemente – continua Efficace –. Il loro inserimento nella pratica clinica permette non solo di migliorare il benessere quotidiano ma anche di sostenere l’aderenza terapeutica, che nella leucemia mieloide cronica è un prerequisito indispensabile per ottenere risposte molecolari ottimali e durature. Sarebbe auspicabile un follow-up più lungo di queste valutazioni, in grado di mostrare il beneficio a lungo termine sulla qualità di vita. La Commissione Europea (Ce) il 17 Novembre 2025 ha approvato l’estensione dell’indicazione di asciminib per il trattamento dei pazienti adulti con leucemia mieloide cronica in fase cronica sia nei pazienti di nuova diagnosi che in quelli precedentemente trattati con un Tki. Asciminib potrà offrire il raggiungimento di risposte molecolari ottimali, un buon profilo di tollerabilità e potenzialmente anche una migliore qualità di vita dei pazienti.” Asciminib costituisce oggi una delle innovazioni più importanti per i pazienti con leucemia mieloide cronica. In Italia questo farmaco è rimborsato al momento solo per il trattamento di pazienti adulti con Lmc-cp precedentemente trattati con due o più Tkis, “Asciminib presenta un meccanismo d’azione mirato e un profilo di tollerabilità particolarmente favorevole che lo rendono una scelta valida nel panorama delle terapie attualmente disponibili per questi pazienti – conclude Fabio Efficace –. I dati presentati al Congresso Ash non riguardano solo la riduzione di sintomi come fatigue, rash o cefalea, ma anche dimensioni più ampie, come funzioni fisiche e cognitive, attività sociali e capacità di condurre una vita quotidiana normale. Sono elementi determinanti: una buona tollerabilità favorisce l’aderenza, limita la necessità di cambi di terapia, e può permettere il raggiungimento di risposte ottimali aumentando le probabilità di raggiungere una futura sospensione del trattamento. Sarà molto importante continuare ad accumulare dati sulla qualità di vita dei pazienti con questa malattia per rispondere meglio ai loro bisogni e fare scelte terapeutiche sempre più informate”. 
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RFI e Sogesid per un'infrastruttura ferroviaria sostenibile

(Adnkronos) - La sostenibilità, l'innovazione e la tutela del territorio diventano pilastri centrali nella nuova collaborazione avviata tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI), gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale (Gruppo FS), e Sogesid, la società di ingegneria ambientale delle amministrazioni centrali dello Stato. L'accordo, formalizzato attraverso un Memorandum of Understanding (MoU), unisce le competenze complementari delle due realtà con l'obiettivo di generare valore pubblico attraverso progetti ad alto impatto. L'intesa individua due grandi direttrici di azione, entrambe volte a migliorare e modernizzare il sistema ferroviario italiano. La prima area di collaborazione non prevede scambio economico ed è orientata alla sostenibilità ambientale. Tra le iniziative più rilevanti spicca il progetto per l'individuazione di aree pubbliche di RFI da destinare alla creazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Una specifica attenzione è riservata alle aree precedentemente bonificate, incluse quelle situate nei Siti di Interesse Nazionale (SIN), nei Siti di Interesse Regionale (SIR) e nelle discariche in procedura di infrazione. Sfruttando queste aree, RFI mira a ottimizzare il riutilizzo di terreni complessi. Parallelamente, il MoU prevede un programma per la dismissione progressiva degli acquedotti gestiti da RFI, attraverso l'adozione di modelli di partenariato innovativi e sostenibili. La seconda direttrice impegna Sogesid a mettere a disposizione le proprie competenze tecnico-specialistiche per supportare RFI nella gestione degli interventi infrastrutturali più complessi. L'obiettivo è concentrato su tre aree strategiche per la sicurezza e la qualità progettuale: Semplificazione e accelerazione dei processi autorizzativi in materia paesaggistica. Riduzione dei tempi nelle attività di bonifica da ordigni bellici (BOB). Sviluppo di un sistema avanzato di monitoraggio del dissesto idrogeologico. Questi strumenti moderni sono al servizio della sicurezza, della prevenzione e della velocizzazione degli iter burocratici e operativi. Per garantire una piena coerenza con la normativa e le mission istituzionali, saranno istituiti gruppi di lavoro congiunti che avranno il compito di definire le priorità, le modalità operative e le condizioni per gli eventuali affidamenti diretti. Questo approccio è improntato alla trasparenza e alla responsabilità condivisa.  
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IA personalizzata su Instagram, come crearla

(Adnkronos) - Meta continua a spingere sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei suoi prodotti e lo fa portando su Instagram Meta AI Studio, uno strumento che consente di creare IA personalizzate pensate per chattare, intrattenere, generare immagini o supportare il brainstorming creativo. Non si tratta però di una funzione già disponibile per tutti: l’accesso è graduale e, almeno per ora, limitato a una parte degli utenti. L’idea alla base è semplice ma ambiziosa. Attraverso Meta AI Studio è possibile definire personalità, tono e comportamento di un’IA, costruendola attorno a uno scopo preciso o a uno stile comunicativo riconoscibile. Una volta creata, l’IA può essere condivisa su Instagram e, in alcuni casi, anche su Messenger e WhatsApp, diventando un’estensione digitale dell’identità del creator o un vero e proprio personaggio autonomo. La creazione avviene da desktop, passando dal sito dedicato di AI Studio. Dopo aver scelto se partire da un modello suggerito o da una descrizione completamente personalizzata, il sistema genera automaticamente nome, slogan e avatar, offrendo diverse opzioni visive modificabili tramite prompt. A quel punto si entra nella parte più delicata: la definizione della personalità. Qui si stabilisce come l’IA interagisce con le persone, come avvia le conversazioni e quali esempi di domande può suggerire per facilitare il dialogo. Un passaggio chiave riguarda la visibilità. Meta consente di decidere se rendere l’IA pubblica, limitata agli amici più stretti o visibile solo al creator. La scelta del pubblico non influisce sulla privacy dell’account personale, ma determina chi può vedere l’IA, usarla e persino prenderla come modello per crearne una nuova. Se resa pubblica, l’IA può comparire anche in chat di gruppo e interagire con altre IA, aprendo scenari inediti sul piano dell’esperienza utente. Prima di diventare attiva, ogni IA viene sottoposta a un controllo. Solo dopo l’approvazione le persone possono iniziare a chattare con essa, e l’utente riceve una notifica di avvenuta pubblicazione. Meta sottolinea che tutte le interazioni restano soggette agli standard della community e alle Condizioni d’uso, esattamente come accade per i contenuti tradizionali. Ed è proprio sul tema delle responsabilità che l’azienda alza l’asticella delle avvertenze. Le risposte generate dalle IA possono essere inesatte o inappropriate e non devono essere utilizzate per prendere decisioni importanti. Non solo: le IA personalizzate non sono professionisti né esperti qualificati e non possono sostituire consulenze mediche, legali, finanziarie o psicologiche. In caso di violazioni degli standard, anche i contenuti generati dall’IA possono essere rimossi, con possibili restrizioni o sospensioni dell’account che li ha condivisi. Sul fronte dei dati, Meta conferma che le interazioni con le IA vengono utilizzate per migliorare i modelli. Informazioni come la regione dell’utente, la posizione approssimativa, l’età, il genere e gli interessi dedotti dall’attività sulle piattaforme possono essere impiegati per rendere le risposte più pertinenti. In alcuni casi, se l’IA non riesce a fornire una risposta adeguata, i messaggi possono essere condivisi con partner selezionati, sempre nel quadro delle condizioni d’uso di Meta AI. Un dettaglio non secondario riguarda la privacy delle conversazioni: chi crea un’IA non può vedere le chat che altre persone hanno con essa, salvo casi specifici legati a IA basate sul creator stesso per la gestione automatica dei messaggi personali. 
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Psoriasi nella donna che sogna un bebè, la strategia vincente della gestione multidisciplinare

(Adnkronos) - La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica sistemica che colpisce circa il 2-3% della popolazione generale, con un impatto significativo sulla qualità di vita. Le donne in età fertile rappresentano una fetta rilevante dei pazienti. Per loro la gestione della patologia presenta specificità cliniche, psicologiche e terapeutiche che richiedono un approccio attento e condiviso. Se ne è parlato oggi a Roma nel corso dell'evento di formazione Ecm di PharmaTarget, realizzato con il contributo non condizionato di Ucb e con il patrocinio della Sidemast (Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse). Il desiderio di gravidanza, la gestazione e l'allattamento rappresentano momenti particolarmente delicati in cui le scelte terapeutiche devono garantire il controllo della malattia senza compromettere la sicurezza della madre e del bambino. "La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle: cronica come altre patologie, ad esempio l'ipertensione o il diabete, e per questo non va sottovalutata - spiega Annunziata Dattola, professoressa associata di Dermatologia e Venereologia all'università Sapienza di Roma e specialista in Dermatologia e Venereologia al Policlinico Umberto I - Durante la gravidanza, a causa dei cambiamenti ormonali e delle numerose trasformazioni che interessano il corpo della donna, la psoriasi può modificare il proprio andamento. Le manifestazioni della patologia possono restare stabili, andare incontro a un peggioramento per il 30-40% dei casi, soprattutto nell'ultimo trimestre o immediatamente dopo il parto e durante l'allattamento, o anche migliorare naturalmente". La gestione della malattia durante la gravidanza richiede una conoscenza approfondita dei meccanismi immunologici coinvolti e dei possibili effetti delle terapie. "La malattia psoriasica è una patologia immunomediata con una componente genetica e fattori scatenanti ambientali - continua Clara De Simone, professore associato di Dermatologia e Venereologia dell'università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile del Centro per le malattie rare dermatologiche del Policlinico Gemelli - Durante la gravidanza si verificano modifiche ormonali che servono anche a evitare il rigetto del feto, il quale è antigenicamente diverso dalla madre. Questi cambiamenti ormonali influenzano il sistema immunitario e possono modificare l'andamento della psoriasi: in circa metà dei casi la severità di malattia può rimanere invariata o addirittura peggiorare". Le donne con psoriasi che affrontano una gravidanza si pongono frequentemente numerose domande riguardo ai potenziali rischi, alle complicazioni e alla possibilità di proseguire la terapia. "Oggi sappiamo, grazie alle evidenze scientifiche e agli studi clinici, che anche le donne in gravidanza e in allattamento possono essere curate in modo efficace e sicuro - rassicura Dattola - Disponiamo di terapie mirate, comprese alcune terapie biologiche, che non attraversano la placenta né passano nel latte materno e che quindi non comportano rischi per il feto o per il neonato. Questo è particolarmente importante se pensiamo che, soprattutto nel primo trimestre, le donne in gravidanza hanno pochissime opzioni terapeutiche disponibili". "Le forme più severe" di psoriasi "possono associarsi a esiti di gravidanza sfavorevoli, come basso peso alla nascita o parto pretermine, secondo dati provenienti soprattutto da registri del Nord Europa. Per questo motivo è importante garantire un adeguato controllo della malattia anche durante la gravidanza - continua De Simone - scegliendo terapie efficaci e sicure sia per la madre che per il bambino, sia durante la gestazione che durante l'allattamento. Gli anticorpi monoclonali sono utilizzati da oltre vent'anni nella psoriasi e non sono teratogeni, quindi non causano malformazioni. Tuttavia possono attraversare la placenta, entrare nella circolazione fetale e lasciare traccia nel sangue del neonato per alcuni mesi dopo la nascita. Di conseguenza, nei bambini esposti per tutta la gravidanza è sconsigliata la somministrazione di vaccini vivi nei primi mesi di vita. Per ovviare a questo problema è possibile utilizzare farmaci biologici che non attraversano la barriera placentare. Un esempio è il certolizumab pegol, i cui livelli nel sangue del cordone e nel neonato risultano trascurabili dopo che la madre è stata trattata durante tutta la gravidanza. Questo permette di effettuare senza rischi il programma vaccinale previsto per il neonato, comprese le vaccinazioni con vaccini vivi. Si tratta quindi di un farmaco efficace e con un alto profilo di sicurezza". La pianificazione della gravidanza emerge come un elemento cruciale. "La gravidanza idealmente dovrebbe essere pianificata in un periodo di remissione della malattia, ma l'uso dei farmaci è possibile, quando necessario, con un approccio sempre personalizzato. Bisogna considerare che circa la metà delle gravidanze non è pianificata e c'è ancora poca consapevolezza su questo tema, sia tra le pazienti, sia tra alcuni professionisti sanitari. Le donne affette da psoriasi talvolta non informano il dermatologo della gravidanza; altre volte il ginecologo non conosce in modo approfondito i farmaci utilizzati oppure la paziente interrompe autonomamente la terapia per timore di effetti negativi sul bambino. Quando la malattia è gestita correttamente, è possibile arrivare al termine della gravidanza con un bambino sano e con peso adeguato", sottolinea De Simone.  Insomma, "per le donne in età fertile, per le donne incinte e per quelle che allattano esistono oggi percorsi terapeutici personalizzabili e sicuri. Le molecole biologiche, in particolare un anti-Tnf alfa pegilato, hanno dimostrato efficacia e sicurezza e rappresentano un'opportunità concreta per gestire anche i casi più severi di psoriasi durante questo periodo così delicato", conclude Dattola. 
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iPhone, come attivare le notifiche che lampeggiano sul display

(Adnkronos) - iOS 26.2 è arrivato ufficialmente e, come spesso accade con gli aggiornamenti più ricchi, accanto alle novità annunciate nasconde anche qualche funzione meno visibile ma potenzialmente molto utile. Oltre agli allarmi “Urgenti” di Promemoria, ai capitoli generati dall’IA in Podcast, ai ritocchi grafici di Apple News e ai testi offline in Apple Music, l’update introduce infatti un nuovo modo per non perdersi nemmeno una notifica. Apple ha ampliato una funzione di accessibilità storica di iOS: il flash LED della fotocamera che si attiva alla ricezione di un avviso. Finora era l’unica opzione disponibile per chi aveva bisogno, o semplicemente preferiva, un segnale visivo forte. Con iOS 26.2, però, arriva un’alternativa distinta e complementare: il display dell’iPhone può ora illuminarsi improvvisamente con un lampo a tutta luminosità quando arriva una notifica. L’impostazione si trova, non a caso, nelle opzioni di Accessibilità, all’interno della sezione Audio ed effetti visivi, sotto la voce “Lampeggiamento per gli avvisi”. Qui, accanto al classico flash LED, compare la nuova opzione “Schermo”, che permette di sfruttare direttamente il pannello dell’iPhone come segnale visivo. Volendo, è anche possibile attivare entrambe le modalità contemporaneamente, per ottenere l’effetto più evidente possibile. Quando il flash su schermo è attivo, il display si accende brevemente al massimo della luminosità prima di tornare al livello precedente. L’effetto è particolarmente evidente sugli iPhone con Always-On Display disattivato, dove il contrasto tra schermo spento e lampo improvviso rende la notifica praticamente impossibile da ignorare. Non è una funzione pensata per tutti. Chi utilizza un Apple Watch, ad esempio, continua a ricevere la maggior parte degli avvisi tramite feedback aptico al polso e difficilmente sentirà il bisogno di un segnale visivo così marcato. Per chi invece non indossa uno smartwatch, o tiene spesso l’iPhone silenzioso e lontano dalla vista, il nuovo flash su schermo può rappresentare una soluzione più elegante e meno invasiva rispetto al LED della fotocamera. 
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La parabola mediatica di Fabrizio Corona in una docuserie Netflix

(Adnkronos) - Il confine tra cronaca giudiziaria e intrattenimento è il filo conduttore di “Fabrizio Corona: Io sono notizia”, produzione Bloom Media House diretta da Massimo Cappello. Non si tratta di una semplice biografia, quanto di un tentativo di storicizzare un periodo preciso dell'Italia contemporanea, partendo dall'era berlusconiana fino alle contraddizioni del sistema giudiziario attuale. Attraverso i cinque episodi previsti, la narrazione esamina come il concetto di realtà sia stato progressivamente sovrapposto a quello di reality show nella percezione collettiva, usando la vicenda personale del protagonista come caso studio sociologico. Al centro del racconto emerge il complesso rapporto con l'eredità paterna. Se Vittorio Corona ha rappresentato un giornalismo editoriale visionario volto alla ricerca della verità, il percorso del figlio si delinea come una reazione opposta e speculare: l'aggressione al sistema dall'interno e la trasformazione del gossip in puro strumento di potere. L'alleanza con Lele Mora e la mercificazione della privacy altrui vengono rilette non solo come strategie di business, ma come riscatto distorto verso un ambiente editoriale che aveva progressivamente emarginato il padre. L'analisi tocca inevitabilmente lo snodo di Vallettopoli. L'inchiesta per estorsione segna il momento in cui l'imprenditore cede il passo al "personaggio", innescando una dinamica in cui le aule di tribunale diventano palcoscenico. La serie evidenzia come Corona abbia sfruttato la sua stessa posizione di nemico pubblico per alimentare una polarizzazione costante, rendendo spesso impossibile distinguere l'uomo dalla performance mediatica. 
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