Netflix annuncia il ritorno di ONE PIECE: la Rotta Maggiore - Il trailer
(Adnkronos) - Il fenomeno globale di ONE PIECE si prepara a tornare su Netflix con l'attesissimo capitolo dedicato alla "Rotta Maggiore". Dopo un debutto nel 2023 che ha visto la serie dominare le classifiche in oltre 75 Paesi, la produzione ha confermato che i nuovi episodi saranno rilasciati il 10 marzo 2026. Il teaser trailer diffuso nelle ultime ore offre un primo sguardo sulla Baroque Works, l'organizzazione criminale che rappresenterà il principale ostacolo per Monkey D. Luffy e la sua ciurma di pirati. La seconda stagione introduce una schiera di avversari tratti direttamente dalle pagine del manga di Eiichiro Oda. Il cast si arricchisce di interpreti di rilievo per dare volto ai villain della Baroque Works: Charithra Chandran vestirà i panni di Miss Wednesday, mentre Lera Abova sarà Miss All-Sunday. Tra gli altri agenti confermati figurano David Dastmalchian (Mr. 3), Camrus Johnson (Mr. 5), Jazzara Jaslyn (Miss Valentine), Daniel Lasker (Mr. 9) e Sophia Anne Caruso (Miss Goldenweek). Ma ecco il teaser trailer della nuova stagione Questi antagonisti si scontreranno con i protagonisti storici della serie: Iñaki Godoy, Mackenyu, Taz Skylar, Emily Rudd e Jacob Romero, pronti a riprendere i loro ruoli nel viaggio verso il tesoro leggendario. Prodotta da Tomorrow Studios in collaborazione con Shueisha, la serie live-action di ONE PIECE è riuscita nell'impresa di trasporre un'opera da oltre 500 milioni di copie vendute in un formato televisivo di successo planetario. Con 11 nomination ai Children’s & Family Emmy Awards e quasi 100 milioni di visualizzazioni, il franchise si conferma un pilastro della piattaforma. La narrazione di questa stagione promette un'esplorazione profonda della Rotta Maggiore, definita come "un leggendario tratto di mare dove pericolo e meraviglie sbucano da ogni angolo". Oltre alla componente televisiva, il brand continuerà a espandersi attraverso esperienze immersive nella Netflix House e merchandising dedicato, consultabile sul Netflix Shop e presso rivenditori come LEGO.
In attesa del debutto fissato per il 10 marzo 2026, Netflix ha già garantito continuità al progetto confermando ufficialmente il rinnovo per una terza stagione.
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WhatsApp come Telegram: arrivano i suggerimenti automatici per gli sticker
(Adnkronos) - L’ultima build di WhatsApp distribuita tramite il programma TestFlight per iOS segna un passo avanti nell'ottimizzazione dell'interfaccia di messaggistica, introducendo una funzionalità già avvistata nel ramo di sviluppo Android. L'applicazione di Meta sta testando uno strumento progettato per suggerire adesivi e GIF direttamente durante la digitazione del testo, riducendo drasticamente il tempo solitamente impiegato per navigare tra le numerose collezioni salvate dall'utente. Il sistema mira a rendere la comunicazione visiva più immediata, eliminando i passaggi intermedi necessari per accedere al pannello dedicato. Il funzionamento del meccanismo è strettamente integrato nel campo di inserimento del messaggio e si attiva nel momento in cui viene inserita un'emoji specifica. Una volta riconosciuto il carattere, accanto al tasto di invio compare una piccola icona che, se selezionata, apre una finestra di anteprima con i contenuti multimediali correlati. Questa modalità operativa permette di esplorare i suggerimenti e visualizzare risultati aggiuntivi senza dover abbandonare la conversazione o interrompere il flusso della scrittura, garantendo una maggiore fluidità nell'esperienza d'uso quotidiana.
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Al via a Milano 'Ai Festival', 2 giorni di formazione avanzata con oltre 150 esperti
(Adnkronos) - Ai Festival 2026 arriva a Milano il 21 e 22 gennaio, con oltre 150 speaker internazionali e più di 115 speech che guideranno due giornate di formazione avanzata sull’intelligenza artificiale. Con il programma completo ora disponibile online, la terza edizione di Ai Festival - 'Empowering the agentic era' si conferma come uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’intelligenza artificiale applicata. L'evento, powered by Wmf-We make future e ideato da Search on media group, riunirà esperti ed esperte da tutto il mondo, aziende leader, big tech e centri di ricerca internazionali, impegnati nello sviluppo e nell’adozione concreta dell’Ai, tra cui Esa-European space agency, Microsoft, Lenovo e Istituto italiano di tecnologia (Iit). "Ai Festival, anche nella sua terza edizione, si configura come un momento strategico per comprendere la trasformazione introdotta dall’Agentic Era -spiega Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search on media group e ideatore di Ai Festival e Wmf-We make future-. In questa fase, l'intelligenza artificiale diventa un sistema capace di collaborare e prendere decisioni all’interno dei processi umani e organizzativi. Governare questo cambiamento richiede competenze avanzate, visione sistemica e un confronto costante tra industria, società e mercato: l’evento nasce per mettere in relazione questi attori e creare del valore concreto. La presenza di figure come Daniele Pucci, ceo di Generative Bionics e di importanti realtà di ricerca e industria testimonia la volontà di favorire un dialogo concreto tra scienza e applicazioni operative. L’obiettivo è accompagnare aziende e professionisti nella progettazione consapevole di questo nuovo scenario tecnologico, economico e sociale". Ai Festival è in programma il 21 e 22 gennaio nell’edificio Roentgen dell'università Bocconi, main partner della manifestazione, con il patrocinio del Comune di Milano e vedrà Dell Technologies e Intel come main sponsor. Partner dell’edizione sono anche Cineca, Esa-European space agency, Enia-Ente nazionale per l'intelligenza artificiale e YesMilano, brand ufficiale di Milano&Partners che promuove grandi eventi per consolidare il posizionamento internazionale della città catalizzando investimenti e talenti globali. Radio partner Rds, Mobility partner scuter. Il fulcro delle due giornate del Festival sarà la Plenaria, dove esperti ed esperte del panorama internazionale guideranno la riflessione sull'Agentic Era, esplorando l’evoluzione dell’intelligenza artificiale verso sistemi sempre più autonomi, capaci di interagire con il mondo fisico, prendere decisioni e generare valore reale. Tra i protagonisti anche Daniele Pucci, ceo di Generative Bionics, spin-off dell’Istituto italiano di tecnologia. Pucci è tra le figure chiave nel campo della robotica ed embodied AI, alla guida del team che ha sviluppato Gene.01, l'umanoide che ha aperto il Ces 2026, un robot capace di muoversi nel mondo fisico e percepire se stesso grazie all’intelligenza artificiale: un progetto che punta a ridefinire il modo in cui le macchine interagiscono fisicamente con l’ambiente e con le persone. La presenza di Daniele Pucci rafforza il dialogo tra ricerca avanzata, industria e applicazioni reali, portando sul palco di Ai Festival una visione concreta di come l’Ai agentica e la robotica stiano ridefinendo il rapporto tra intelligenza artificiale e mondo reale. Tra i protagonisti confermati del Festival anche figure di rilievo dell’ecosistema italiano e internazionale dell’Ai tra cui Chiara Cocchiara, senior innovation officer presso Esa, Marco Fanizzi, vice president sales & managing director di Dell Technologies Italia, Alessandra Poggiani, general manager presso Cineca, Arianna Traviglia, direttrice Ccht di istituto italiano di tecnologia, Daniele Manca, deputy editor-in-chief di Corriere Della Sera in dialogo con Gianmario Verona, full professor of Innovation management dell'università Bocconi, Davide Dattoli, founder & executive chairman di Talent Garden, Pier Luigi Pisa, giornalista de La Repubblica e Italian Tech, Sasha Luccioni, Ai and climate researcher, Nestor Maslej, research manager human-centered Ai Stanford University, Rika Nikazawa, executive head, global strategic innovation Ntt Data, Guido Scorza, componente del collegio del Garante per la protezione dei dati personali. In programma anche la tavola rotonda sul tema 'L'Ai e la sfida dimensionale dell'Italia' che vede protagonisti Marco Gay, executive president di Zest Investments, Giovanni Zazzerini, secretary general di Insme, Gianluca Galgano, Italy head of startup and venture capital di Ey, Vincenzo Di Nicola, head of the Artificial intelligence fund di Cdp venture capital e Massimo Calzoni promotion manager, support services and coordinator of the Invitalia Startup System di Invitalia. La conduzione della Plenaria è affidata a Fjona Cakalli, tech reporter, content creator & presenter Techprincess.it e Jakidale, Youtuber & content creator. Accanto alla Plenaria, il programma formativo di Ai Festival 2026 si sviluppa in un ventaglio di sale dedicate a contenuti avanzati, casi studio e modelli applicativi concreti. Ai Deep Dive propone sessioni specialistiche ad alta intensità tecnica, focalizzate su approfondimenti verticali dell’intelligenza artificiale. Ai Horizons offre keynote ispirazionali e casi d’uso trasformativi, con speaker di alto profilo che spiegano il 'perché' dell’Ai e offrono insight strategici sulla sua evoluzione. Innovation Arena è lo spazio delle idee e delle storie di founder, investitori e innovatori: un’arena di confronto diretto per indagare come i modelli emergenti stanno plasmando l’ecosistema dell’Ai. Impact Forum approfondisce l’impatto dell’Ai nei diversi settori della società, con conferenze e tavoli di discussione sui suoi effetti concreti su business, cultura, Pubblica amministrazione e sostenibilità. Governance & Legal tech esplora l’Ai applicata a regolamentazione, governance e innovazioni legali. Infine, Ai Solution e Ai Tools & Business presentano tool, software e servizi che stanno trasformando il mercato, attraverso micro-talk verticali e dimostrazioni live. Gli speaker presenti copriranno un ampio ventaglio di di temi, dall’adozione dell’intelligenza artificiale in azienda alle infrastrutture tecnologiche, governance ed etica dell’AI fino all’impatto sociale e organizzativo dei sistemi intelligenti, con approfondimenti dedicati anche a sandbox regolatorie, compliance e modelli di Ai responsabile. Il programma vedrà la partecipazione di figure di primo piano del mondo della ricerca, dell’industria e della divulgazione, tra cui Claudio Arlandini, project manager di Ai Factory presso il consorzio interuniversitario Cineca, Gaia Contu, divulgatrice scientifico-filosofica e dottoranda alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e Carlo Rinaldi, Cmo di Humans.tech, che condividerà insight su infrastrutture e sistemi intelligenti. Le due giornate alterneranno momenti di visione strategica a sessioni di approfondimento, consentendo ai partecipanti di costruire un percorso formativo personalizzato tra formazione avanzata, casi concreti e confronto diretto con esperti, aziende e centri di ricerca. Ad arricchire la proposta formativa anche 3 workshop tematici: sessioni ad alta specializzazione strutturati per offrire competenze Ai avanzate per l’applicazione nei processi aziendali. I temi spaziano dalla prototipazione rapida a sistemi predittivi e data analysis, fino alla strategia sales e sono pensati per rispondere alle esigenze di diverse figure professionali tra le quali sales manager, founder, data analyst, consulenti, business intelligence manager, developer, product manager e innovation manager. Il programma formativo completo è disponibile online.
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Pirelli, in 2025 record di riconoscimenti all'innovazione del gruppo
(Adnkronos) - È stato un 2025 da record per l’innovazione di Pirelli, grazie ai premi conquistati nei test e ai riconoscimenti alla tecnologia Cyber Tyre, tutti assegnati da enti indipendenti e riviste specializzate. I nuovi pneumatici delle famiglie P Zero, Cinturato e Scorpion, infatti, hanno ottenuto nel corso dell'anno 27 podi, fra cui 15 primi posti, nelle 34 prove comparative cui hanno partecipato. In particolare, i prodotti lanciati nel 2025 per il mercato globale, P Zero e Cinturato, hanno conquistato entrambi il primo gradino del podio per due volte. Anche il Cinturato All Season SF3 continua il suo ciclo di risultati positivi, con 11 vittorie nello scorso anno. Inoltre, la tecnologia Pirelli Cyber Tyre ha ricevuto nel corso dell’anno quattro riconoscimenti in diversi Paesi del mondo, confermando il ruolo chiave di questa tecnologia nella rivoluzione della mobilità verso un futuro connesso e sempre più sicuro. Tra i prodotti presentati nell’anno appena concluso, il nuovo P Zero, pensato per le auto sportive e arrivato alla sua quinta generazione, ha ottenuto due vittorie: è stato eletto il migliore fra gli estivi ultra-high performance da Tyre Reviews e ha conquistato la prima posizione nei test del magazine britannico Auto Express, confermando le caratteristiche di performance e sicurezza annunciate al lancio. Anche il nuovo Cinturato, estivo dedicato alle vetture premium, dalle berline ai CUV, ha registrato due vittorie – tra cui quella di Tyre Reviews – oltre a due podi, dimostrando un perfetto equilibrio tra sicurezza ed efficienza. Fra i prodotti winter, il P Zero Winter 2, ha ottenuto, oltre a un podio, la vittoria ai test della storica rivista svedese Teknikens Värld, nella categoria pneumatico invernale non chiodato per le strade dell’Europa centrale. Tali pneumatici, peraltro, sono fra quelli maggiormente caratterizzati dalla presenza di specialties, le tecnologie Pirelli che contribuiscono ad aumentare i benefici per l’automobilista, a partire dalle tecnologie antiforatura (Runflat e RunForward) fino a quelle dedicate a ridurre il rumore da rotolamento in abitacolo (Pirelli Noise Cancelling System). Sotto la lente del mercato e dei test delle riviste si conferma il segmento all season. Qui nel 2025 ha dominato il Pirelli Cinturato All Season SF3, il più recente aggiornamento del prodotto per vetture medie e compatte, che ha totalizzato undici vittorie e tre podi nelle comparative a cui ha preso parte. “Ha convinto per la sua capacità di posizionarsi come la giusta via di mezzo e di dominare tutte le discipline in sicurezza”, ha motivato Autobild Sportscars nell’assegnare la vittoria, mentre, secondo Tyre Reviews, “Non c'è molto che questo pneumatico non possa fare”. Lo Scorpion All Season SF3, prodotto che estende le caratteristiche tecniche del Cinturato All Season SF3 alle esigenze dei SUV, lanciato nell’ultimo trimestre, ha già ottenuto una vittoria. I risultati ottenuti dalla gamma All Season SF3 sono valsi a Pirelli i titoli di All Season Champion 2025 e Top Manufacturer of All Season Tyres, rispettivamente da parte del club automobilistico della Germania, Automobilclub von Deutschland (AvD), e dalla prestigiosa rivista tedesca AutoBild. La tecnologia Pirelli Cyber Tyre – primo sistema al mondo, hardware e software, capace di raccogliere dati da sensori nei pneumatici ed elaborarli tramite algoritmi proprietari, comunicando in tempo reale con l’elettronica del veicolo – ha ricevuto nel corso dell’anno quattro premi internazionali. Negli USA è stata riconosciuta come la tecnologia più innovativa nel settore dei pneumatici agli Autotech Breakthrough Awards; in Francia, all'ottava edizione degli Automobile Awards, si è aggiudicata il primo premio nella categoria sicurezza; dalla giuria indipendente AutoBest, che rappresenta 32 Paesi europei, ha ricevuto il “SafetyBest Award”; infine la società statunitense di market analysis Frost & Sullivan ha nominato Pirelli “Company of the year” per la portata innovativa di Cyber Tyre, tecnologia che “evidenzia come i sistemi digitali siano in grado di ridefinire anche i componenti tradizionali dell’automotive”, si legge nelle motivazioni.
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Ricerca, 200mila dollari a scienziato Cattolica Roma per nuove cure anti-Alzheimer
(Adnkronos) - Nuova iniezione di fondi per la ricerca italiana contro l'Alzheimer. Cristian Ripoli, professore ordinario di Fisiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma, è il vincitore del bando da 200mila dollari di Airalzh Onlus (Associazione italiana ricerca Alzheimer) e Fondazione Armenise-Harvard, rivolto a scienziati giunti a metà carriera. L'obiettivo degli studi di Ripoli è sviluppare proteine ingegnerizzate capaci di intervenire sul malfunzionamento sinaptico che caratterizza le persone affette dalla malattia di Alzheimer. "La maggior parte delle terapie attualmente in fase di sperimentazione per l'Alzheimer - spiega il vincitore dell''Armenise Harvard Airalzh Mid-Career Award' 2025 - mira a contrastare i fattori scatenanti della malattia, come l'accumulo di proteine che non si ripiegano correttamente e formano depositi tossici nel cervello. Noi, invece, proponiamo di intervenire non sulle cause, ma sulle conseguenze, ossia sulla vulnerabilità delle sinapsi (i punti di connessione tra le cellule nervose, ndr) e sulla perdita della plasticità neuronale, responsabili del deficit cognitivo". "Ci siamo ispirati alle strategie utilizzate dagli ingegneri per proteggerci dai disastri naturali - illustra Ripoli - Proprio come non possiamo controllare l'insorgenza e la forza di un terremoto, non possiamo prevedere l'insorgenza della malattia di Alzheimer. Tuttavia, proprio come fanno gli ingegneri, possiamo progettare strutture più resistenti e resilienti: il nostro obiettivo è quindi rendere le sinapsi più forti, plastiche e reattive, in grado di resistere all'urto della malattia. Per farlo sfruttiamo tecniche di ingegneria proteica che ci permettono di inserire interruttori molecolari capaci di rispondere a farmaci già approvati e sicuri. Grazie a questo finanziamento avremo anche la possibilità di sviluppare e testare un sistema terapeutico completamente autonomo. Abbiamo infatti progettato proteine ingegnerizzate in grado di attivarsi spontaneamente quando enzimi 'spia' segnalano una precoce sofferenza cellulare o sinaptica. E' un sistema 'on demand': la cura si attiva autonomamente solo nella cellula malata e solo nel momento del bisogno, prima che avvenga la degenerazione". Da 3 anni - ricorda una nota - Airalzh Onlus e Fondazione Armenise-Harvard sono alleate nell'offrire una borsa da 100mila dollari l'anno per un biennio a sostegno delle più interessanti ricerche di base nel campo delle malattie neurodegenerative. Con un vincolo rispetto ai bandi tradizionali: è possibile partecipare solo se si è a capo di un laboratorio indipendente, in Italia da almeno 5 anni, ma non più di 12. Una scelta che consente di indirizzare i finanziamenti verso le attività e le scoperte che hanno necessità di consolidare i risultati, in una fase estremamente delicata nella carriera di uno scienziato. Analogamente a quanto accade per tutti i più prestigiosi finanziamenti europei, il grant 'Armenise Harvard Airalzh Mid-Career Award' è concesso all'esito di un processo di valutazione molto scrupoloso, durante il quale il ricercatore ha anche un colloquio con una commissione di esperti per discutere le sue aspirazioni e le criticità del progetto da finanziare. "Come Fondazione Armenise Harvard - dichiara Elisabetta Vitali, Executive Director dell'organizzazione - insieme ad Airalzh vogliamo portare all'attenzione del Governo e altre organizzazioni che sostengono la ricerca questo rilevante problema che necessita di un approccio strutturale. L'esperienza di trentennale della Fondazione Armenise Harvard è emblematica: col programma Career Development Award (Cda) abbiamo sostenuto le ricerche in Italia di oltre 30 giovani scienziati che, a loro volta, hanno raccolto fondi per oltre 100 milioni di euro, pubblicando più di 1.000 peer-reviewed paper con un H-index medio di 27 e circa 4.700 citazioni medie. E' evidente che non è un problema di qualità della ricerca perché anche i ricercatori più produttivi, nonostante ottengano risultati straordinari, soffrono di questa situazione". Afferma Alessandra Mocali, presidente di Airalzh Onlus: "Siamo orgogliosi di sostenere, assieme alla Fondazione Armenise Harvard, il lavoro del professor Cristian Ripoli. La ricerca di base è importante per lo sviluppo di nuove conoscenze scientifiche che, per forza di cose, non può avvenire in tempi rapidi. Proprio per questo motivo è fondamentale aiutare chi da tempo sta lavorando con costanza e impegno nella ricerca, ma ha bisogno di finanziamenti per arrivare ai risultati concreti. La nostra associazione da più di 10 anni si impegna sostenendo la ricerca di base e clinica attraverso l'erogazione di assegni di ricerca e grant su scala nazionale, coinvolgendo università e centri di ricerca d'eccellenza. Ad oggi sono stati investiti oltre 4 milioni di euro, grazie al sostegno di grandi e piccoli donatori, per finanziare 82 assegni di ricerca e 38 progetti di ricerca". Dal primo febbraio sarà aperto un nuovo bando 'Armenise Harvard Airalzh Mid-Career Award' del valore di 200mila dollari. Il termine ultimo per proporre la propria candidatura è il 15 aprile 2026. Tutte le informazioni, comprese le modalità di iscrizione, sono disponibili sui siti di Airalzh Onlus e Fondazione Armenise-Harvard.
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Andrea Montagnani nuovo presidente Fadoi
(Adnkronos) - Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale della Fadoi, la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti; resterà in carica per il triennio 2026-2028. Montagnani è direttore della Uoc di Medicina interna dell'ospedale di Grosseto ed è un internista di riconosciuta esperienza clinica e scientifica. Già impegnato nei vertici della rete Fadoi, è attivo nella ricerca e nella formazione. Il suo mandato sarà orientato all'innovazione organizzativa, al rafforzamento della medicina interna ospedaliera e all’integrazione tra ospedale e territorio. "E' un onore assumere la guida di Fadoi in una fase cruciale di trasformazione del Servizio sanitario nazionale - afferma Montagnani - La medicina interna rappresenta un punto di equilibrio del sistema ospedaliero: intercetta la complessità clinica, garantisce continuità assistenziale e forma una rete di professionalità indispensabili per rispondere alle nuove sfide demografiche ed epidemiologiche. Il nostro impegno nei prossimi 3 anni sarà potenziare questo ruolo, valorizzando competenze, ricerca e innovazione". Il neo presidente ringrazia il presidente uscente Francesco Dentali "per il lavoro svolto e per gli importanti traguardi raggiunti, che hanno rafforzato la solidità scientifica e organizzativa della Federazione". Montagnani si congratula inoltre con Paola Gnerre, presidente eletto, e ringrazia Dario Manfellotto, past president, che continuerà a supportare la nuova dirigenza. Tra le priorità della nuova presidenza, riporta una nota: sostenere la centralità della medicina interna nella gestione dei pazienti complessi e polipatologici; rafforzare la formazione continua, con particolare attenzione ai giovani internisti e allo sviluppo di competenze avanzate; promuovere la ricerca clinica e il trasferimento delle evidenze nella pratica quotidiana; sviluppare modelli di collaborazione ospedale-territorio, per migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e ridurre inappropriatezza e ricoveri evitabili; dialogare in modo costruttivo con le istituzioni, contribuendo alla definizione delle politiche sanitarie nazionali e regionali.
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Neoplasie maschili, tornano i 'Broccoli per la ricerca'
(Adnkronos) - Dal 15 al 31 gennaio torna l'iniziativa i 'Broccoli per la ricerca' per sostenere la ricerca scientifica sui tumori maschili - prostata, testicolo, vescica - e promuovere la prevenzione attraverso una sana alimentazione. Protagonista il broccolo, un alimento sano, noto per le sue proprietà nutritive e per il suo potenziale ruolo preventivo nei confronti di alcuni tipi di tumore fra cui quello della prostata. Grazie alla partnership esclusiva di Fondazione Veronesi con Citrus l'Orto Italiano e al coinvolgimento delle grandi catene della distribuzione in tutta Italia, per ogni broccolo venduto 20 centesimi saranno destinati a finanziare la ricerca sui tumori maschili. Il prezzo di vendita de 'I Broccoli per la ricerca' è per scelta fisso per tutta la durata della campagna, pari a 2 euro al pezzo (da 500gr) di cui appunto 0,20 a sostegno della ricerca scientifica. Il progetto per la prima volta ha il patrocinio del ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. E nella Sala Cavour del Masaf questa mattina è stata presentata la nuova edizione dell'iniziativa. L'incontro ha messo al centro l'importanza della prevenzione, della corretta alimentazione e dell'attività fisica per la tutela della salute, con un focus particolare sulla salute maschile e la prevenzione dei tumori tipicamente maschili, portando alla luce i dati di un'indagine condotta da AstraRicerche per Fondazione Veronesi e che fotografa abitudini alimentari e stili di vita degli uomini italiani. I risultati mostrano una discrepanza tra ciò che gli uomini sanno e ciò che fanno. Sebbene la maggioranza riconosca l'importanza di frutta e verdura, solo 6 uomini su 10 dichiarano di consumarne a sufficienza, percentuale che scende sotto il 57% nella fascia 30-40 anni, con forti differenze legate al contesto socioeconomico. Secondo i dati della sorveglianza Passi, appena il 6,2% raggiunge le 5 porzioni giornaliere raccomandate. Quasi 3 uomini su 10 ammettono di consumare spesso cibi poco salutari e oltre 1 su 5 mangia in modo continuo durante la giornata. Nonostante ciò, 7 su 10 considerano la propria alimentazione varia. Il modello onnivoro resta predominante (59,5%), mentre la dieta mediterranea è seguita dal 28,6%. Le diete che riducono o escludono alimenti di origine animale restano minoritarie (12%). Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario al Masaf; Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute S.p.A.; Monica Ramaioli, direttore generale di Fondazione Umberto Veronesi Ets; Donatella Barus, direttrice del magazine della Fondazione; Elena Dogliotti, biologa nutrizionista e supervisore scientifico, e Marianna Palella, Ceo e founder di Citrus l'Orto Italiano. "Il governo Meloni è fortemente impegnato nel difendere e diffondere la salubrità e la tipicità del patrimonio agroalimentare italiano, emblema di eccellenza e di sicurezza alimentare - dichiara La Pietra - Il nostro Paese vanta oltre 5.500 prodotti agroalimentari tipici che rappresentano una ricchezza immensa, tramite i quali otteniamo ben 897 cibi e vini certificati a marchio Ig, di cui l'Italia è leader a livello europeo, che testimoniano la qualità dei nostri prodotti, rendendo uniche la dieta mediterranea e la cucina italiana, riconosciute dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'umanità. Questo tesoro ineguagliabile rappresenta non solo un modello alimentare e culturale, ma uno stile di vita improntato al benessere, all'attività sportiva, al rispetto delle risorse naturali e alla conseguente prevenzione delle patologie". "Sosteniamo concretamente la ricerca scientifica d'eccellenza sui tumori maschili e, allo stesso tempo, promuoviamo una maggiore consapevolezza tra gli uomini sull'importanza della prevenzione - afferma Ramaioli - I dati ci mostrano come molti purtroppo continuino a sottovalutare screening e controlli periodici. Iniziative come questa sono fondamentali: trasformano un gesto quotidiano in un contributo reale a beneficio della salute di tutti", sottolinea. "Con questa iniziativa - conclude Palella - dimostriamo che l'agricoltura può essere un mezzo per parlare di prevenzione, cultura e impatto sociale. Crediamo che anche un gesto semplice come portare un broccolo in tavola possa contribuire a generare consapevolezza e sostenere la ricerca scientifica d'eccellenza".
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Tumori del colon retto, Int Milano in progetto Ue che punta a prevedere efficacia immunoterapia
(Adnkronos) - Comprendere perché alcuni pazienti con tumore del colon retto rispondono in modo eccezionale alle nuove immunoterapie e trasformare questa conoscenza in cure sempre più mirate: è l'obiettivo di Impact Crc, progetto di ricerca europeo avviato nell'ambito della partnership Ep PerMed-Jtc 2025, che vede la Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori (Int) di Milano tra i centri di riferimento. Il progetto - che fa parte di un programma di cofinanziamento europeo che coinvolge un consorzio internazionale guidato dal Belgio e comprende istituzioni di Italia, Olanda, Spagna e Germania - per la parte italiana è finanziato dalla Fondazione regionale per la ricerca biomedica (Frrb), il cui direttore generale, Veronica Comi, afferma: "Per noi è motivo di orgoglio essere parte integrante di questa partnership e, allo stesso tempo, scendere in campo in qualità di funding agency del progetto Impact Crc". Impact Crc nasce dai risultati ottenuti dallo studio clinico Unicorn, condotto all'Int di Milano, che ha valutato una combinazione innovativa di immunoterapici di ultima generazione - botensilimab e balstilimab - nel trattamento neoadiuvante del tumore del colon retto. I dati preliminari hanno mostrato che circa il 30% dei pazienti ha raggiunto una remissione patologica completa con la sola immunoterapia, senza ricorrere inizialmente ad altri trattamenti, ricorda una nota. "Si tratta di un segnale molto forte - afferma Filippo Pietrantonio, responsabile della struttura semplice di Oncologia gastrointestinale dell'Int - perché dimostra che esiste un sottogruppo di pazienti che può trarre un beneficio straordinario da queste terapie. La vera sfida è identificare questi pazienti fin dall'inizio del percorso di cura". E' proprio su questo punto che si concentra Impact Crc. Il progetto mette insieme medici, biologi e tecnologie avanzate per studiare in modo dettagliato il tumore e l'ambiente che lo circonda, osservando come interagiscono tra loro le cellule tumorali, le cellule del sistema immunitario e i tessuti di supporto. Queste analisi possono essere effettuate già sulle biopsie iniziali, prima di iniziare le cure, con l'obiettivo di individuare segnali biologici che aiutino a prevedere quali pazienti risponderanno meglio al trattamento. Anche strumenti di intelligenza artificiale contribuiranno a rendere questa selezione sempre più precisa. Nel corso del 2026 prenderà inoltre avvio Unicorn 2, nuova fase dello studio clinico che utilizzerà la combinazione immunoterapica risultata più efficace, estendendo la durata del trattamento neoadiuvante. Le nuove coorti di pazienti forniranno ulteriori dati e campioni biologici che verranno analizzati anche nell'ambito del progetto Impcat Crc.
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Pancreas unit di Mantova, siglata task force del Poma con Verona e Milano
(Adnkronos) - Condividere il percorso diagnostico terapeutico e assistenziale, in modo da mettere in comune competenze ed evidenze scientifiche, in un’ottica interaziendale di multidisciplinarietà. E' questo l'obiettivo delle convenzioni siglate dalla Pancreas Unit di Asst Mantova con il centro di Chirurgia pancreatica dell’Università di Verona e il Centro robotico dell’ospedale Niguarda di Milano. Dal 2024 - informa una nota - l'ospedale Carlo Poma è rientrato nella rete regionale delle Pancreas Unit, qualificandosi come centro di riferimento per la chirurgia pancreatica maligna. Il riconoscimento è stato attribuito da Regione Lombardia sulla base dei casi trattati: almeno 50 nell’arco di 3 anni e la mortalità a un anno dell’intervento inferiore al 5%. La chirurgia pancreatica dell'Università di Verona, diretta da Roberto Salvia, opera in stretta collaborazione con la struttura di Chirurgia Generale di Mantova, diretta da Luigi Boccia. Lo stesso Salvia ha recentemente eseguito, nelle sale operatorie del Poma, un importante intervento chirurgico di duodeno cefalo pancreasectomia per il trattamento di un tumore pancreatico. "La collaborazione con Verona – spiega Boccia - si fa sempre più stretta e porterà alla formazione di un gruppo di specialisti appartenenti alle 2 aziende che gestirà le patologie pancreatiche con figure professionali provenienti da vari reparti. Al Carlo Poma è già attivo un pool che consente, attraverso meeting regolari, di individuare terapie costruite su misura per ciascun paziente. Il tutto è coordinato da un case manager, Lara Reggiani, che si occupa anche di altri percorsi oncologici della chirurgia generale, sempre con la finalità di rendere più agevole i percorsi e la presa in carico. Il nostro obiettivo è uniformare la proposta terapeutica erogata a Mantova a quella dei centri ad alto volume, come Verona, per garantire una sanità d’eccellenza". All’ospedale di Mantova - riferisce la nota - esiste infatti un percorso diagnostico e terapeutico allineato a quello regionale che prevede lo studio della patologia attraverso test di biologia molecolare e quindi il trattamento multimodale mirato attraverso terapie target chirurgica mininvasiva robotica. La multidisciplinarietà del percorso mantovano consente di ridurre i tempi di attesa dell’intervento chirurgico ma anche di rispettare i tempi necessari per le varie fasi terapeutiche. Gli specialisti che si integrano nella presa in carico del malato appartengono alla Chirurgia Generale di Mantova-Asola e Borgo Mantovano, all’Endoscopia Digestiva, Anatomia Patologica, Radiologia e Diagnostica per immagini, Radioterapia, Medicina Nucleare, Oncologia, Medicina Generale di Mantova, Asola e Borgo Mantovano e Cure Palliative. La presa in carico avviene al momento della diagnosi della patologia, continua nella fase terapeutica - oncologica, chirurgica, radioterapica - e prosegue durante il follow-up con visite di controllo, al fine di garantire al malato la continuità di cura. La direzione dell'Asst di Mantova assicura, assieme ai propri professionisti, l’impegno per proseguire su questa strada già tracciata, al fine di promuovere i più alti standard di cura ai propri pazienti.
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Turismo: FH55 Hotels chiude 2025 in forte crescita, consolida posizione in segmento premium
(Adnkronos) - Il 2025 si chiude come un anno chiave di riposizionamento strategico e crescita strutturata per il Gruppo FH55 Hotels, che registra risultati positivi su tutti i principali indicatori di performance, consolidando la propria posizione nel segmento premium dell’ospitalità e rafforzando la competitività delle quattro strutture del Gruppo grazie a un mix vincente di qualità dei servizi, innovazione tecnologica, attenzione al cliente e investimenti mirati che elevano l’esperienza dell’ospite a nuovi standard di eccellenza, come sottolinea Claudio Catani, vicepresident Operations, confermando l’importanza del capitale umano e della strategia nel successo dell’azienda. In un mercato dell’ospitalità in continua evoluzione, FH55 Hotels affronta il 2026 con un approccio strategico orientato all’innovazione, alla personalizzazione dell’esperienza e alla sostenibilità dei processi. La capacità di adattarsi rapidamente alle nuove esigenze dei clienti e di anticipare le tendenze di mercato costituisce la base su cui il Gruppo costruisce il proprio sviluppo futuro. "Il 2025 ha visto un aumento importante della qualità percepita dalla clientela nelle nostre strutture. A livello di Gruppo cresciamo del 6%, all’interno del quale, utilizzando l’analisi semantica, con la voce Servizio all’ospite registriamo un +7% e con la voce Esperienza un +15%", afferma Claudio Catani. Una crescita qualitativa che si traduce anche in risultati economici concreti: "Questa solida crescita - aggiunge - è accompagnata da un aumento di fatturato del 7%, mentre a livello di marginalità Gop riusciamo a performare con un +10% su base annua". In un contesto di mercato caratterizzato da una crescente pressione sui costi operativi, FH55 Hotels ha rafforzato il proprio modello di controllo e ottimizzazione dei processi. "Nel 2024 abbiamo affiancato alla contabilità generale - spiega Catani - la contabilità industriale secondo il sistema Usali: è stato fondamentale per evidenziare le aree di inefficienza e le potenzialità inespresse di marginalità. Abbiamo rivisto completamente la divisione acquisti, la marginalità sulla vendita privilegiando il TrevPar piuttosto che il ricavo medio per unità venduta, oltre al mix di clientela e di servizi alla vendita". Il risultato è una crescita della marginalità superiore alla crescita del fatturato, confermando la solidità delle scelte strategiche adottate. Cuore del piano di sviluppo è l’importante progetto di riqualificazione dell'FH55 Grand Hotel Palatino di Roma, destinato a diventare il modello di riferimento per il futuro del Gruppo. "Consideriamo l’investimento di Roma la prima pietra sulla quale costruire il rinnovamento del nostro Gruppo. Al termine dei lavori, previsto per la primavera 2027, l’investimento complessivo sarà di 27 milioni di euro", sottolinea Claudio Catani. I primi interventi hanno già dato segnali positivi: "I primi due interventi - dice - ci hanno dato le conferme che ci aspettavamo in termini di risposta dalla clientela". Parallelamente, ricorda, "tutte le altre strutture sono oggetto ogni anno di importanti upgrade e implementazioni per offrire sempre un prodotto aggiornato e distintivo". Il Gruppo FH55 Hotels continua a trovare nel Leisure Transient il segmento principale di fatturato, con un approccio sempre più orientato alla personalizzazione. "Quanto più si è in grado di personalizzare, tanto più è possibile aumentare la marginalità attraverso la vendita di servizi ancillary", evidenzia il Vpo, indicando la customizzazione dell’esperienza come leva strategica centrale per il 2026. Per rispondere alle diverse dinamiche di mercato di Roma e Firenze, FH55 Hotels ha investito in tecnologie avanzate. "Dal 2024 abbiamo inserito nei nostri sistemi software di revenue management con intelligenza artificiale, con l’obiettivo di avere robuste capacità previsionali sulla capacità di spesa e massimizzare il RevPar per ciascuna destinazione", dice ancora. Un approccio che mantiene centrale anche il rapporto con i partner commerciali: "Siamo molto attenti alla filiera di pricing per consentire ai nostri partner di operare con soddisfazione sul mercato", rimarca Catani. Il turismo congressuale rappresenta un asse strategico per il Gruppo, che può contare su due importanti centri congressi a Firenze e Roma. "Globo Mediterraneo Firenze e Globo Palatino Roma possono ospitare fino a 600 delegati, con 15 sale riunioni e ampie aree espositive. Il segmento Mice, per sua natura 'residente', contribuisce in modo significativo all’aumento del TrevPar", ricorda il manager. Gli investimenti recenti confermano l’attenzione alla qualità tecnologica e al comfort: "A Roma abbiamo installato un Led Wall di ultima generazione ad altissima risoluzione e un nuovo sistema audio; a Firenze abbiamo completamente rivisto l’insonorizzazione delle sale", riferisce. Il Gruppo guarda ora ai prossimi due anni con ambizione e concretezza. "Abbiamo sul tavolo alcuni dossier con progetti di fattibilità già in fase avanzata, che crediamo possano portare valore al Gruppo. I prossimi 24 mesi saranno molto importanti per la loro attuazione", conclude Catani.
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