Pa, Consulcesi: su ferie non godute accelerata sui rimborsi lampo
(Adnkronos) - I procedimenti per il riconoscimento delle ferie non godute nel pubblico impiego entrano in una nuova fase: tempi più rapidi, accordi anticipati e liquidazioni immediate. È quanto emerge dalle ultime definizioni registrate a fine 2025, che confermano un’accelerazione significativa dei procedimenti, in particolare nel comparto sanitario e tra i dipendenti della Pubblica amministrazione a conclusione del loro mandato. Negli ultimi giorni di dicembre, due giudizi incardinati da Consulcesi & Partners presso i tribunali di Roma e Piacenza si sono conclusi in via transattiva con il riconoscimento complessivo di oltre 55.000 euro di indennizzi, oltre a 8.000 euro di spese legali, in meno di un anno dall’avvio delle cause. Nel caso romano, la definizione è arrivata in poco più di sette mesi, con un rimborso di circa 37.000 euro. Un segnale chiaro di come il contenzioso stia oggi assumendo i tratti di una procedura sempre più prevedibile e rapida, anche grazie a un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato. "Questi procedimenti mostrano come il contenzioso sulle ferie non godute sia entrato in una fase di piena maturità", osserva Bruno Borin, responsabile del team legale di Consulcesi & Partners, che ha assistito i lavoratori attraverso lo sportello www.ferienongodute.it. "La combinazione tra giurisprudenza stabile e carenze organizzative ormai documentate spinge le amministrazioni a chiudere rapidamente le controversie, evitando giudizi destinati a esiti scontati", spiega ancora. Il trend si inserisce in un quadro più ampio: nel corso del 2025 sono state pubblicate circa 2.090 sentenze in materia di ferie non godute, con un orientamento largamente favorevole ai lavoratori pubblici. Un volume di pronunce che ha inciso direttamente sulla riduzione dei tempi di definizione e sull’aumento delle soluzioni conciliative. In questo contesto, Consulcesi & Partners ha seguito nel 2025 decine di definizioni positive tra giudiziale e stragiudiziale, per un totale di oltre 383.000 euro liquidati, a favore di sanitari e dipendenti della Pubblica Amministrazione. I casi di fine anno rappresentano l’esempio più evidente di una tendenza ormai strutturale: dalla sentenza alla liquidazione, spesso bastano pochi mesi. Alla base di questa accelerazione vi è un principio ormai stabilizzato: l’onere di dimostrare di aver consentito la fruizione delle ferie grava sull’Amministrazione. In mancanza di una prova rigorosa, il diritto all’indennità economica scatta automaticamente alla cessazione del rapporto di lavoro. Un meccanismo che sta trasformando il contenzioso sulle ferie non godute da battaglia giudiziaria a questione di gestione amministrativa, con ricadute concrete soprattutto per i sanitari, spesso impossibilitati a usufruire delle ferie per esigenze di servizio.
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'Facce da ospedale - Le persone dietro le cure', mostra fotografica al San Camillo di Roma
(Adnkronos) - Raccontare l'ospedale attraverso i volti di chi ogni giorno lo vive e lo rende possibile. E' questo il cuore della mostra fotografica permanente 'Facce da ospedale. Le persone dietro le cure', che sarà inaugurata venerdì 16 gennaio alle 12 presso il padiglione (con ingresso libero) Piastra-piano terra dell'ospedale San Camillo Forlanini di Roma. "Un progetto visivo intenso e profondamente umano che, attraverso ritratti in bianco e nero, svela l'umanità nascosta dietro camici, divise e ruoli professionali. Medici, infermieri, operatori sanitari e personale di supporto diventano protagonisti di una narrazione che va oltre la funzione e restituisce singolarità, emozioni e storie", spiega l'Ao San Camillo Forlanini. "Questa mostra rappresenta un atto di riconoscimento verso tutte le persone che ogni giorno lavorano nel nostro ospedale. 'Facce da ospedale' è un invito a guardare oltre il ruolo professionale, per cogliere l'umanità, la competenza e la dedizione che sono alla base della cura", sottolinea Angelo Aliquò, Dg dell'azienda ospedaliera San Camillo Forlanini. "In questi ritratti i volti del nostro ospedale si mostrano senza ruoli né barriere: sguardi che raccontano presenza, ascolto e resilienza. E' una narrazione visiva che restituisce dignità al quotidiano e valore umano a chi lo attraversa ogni giorno", spiega Lucia Mitello, curatrice della mostra. A firmare le fotografie è Massimo Talarico, infermiere dell'ospedale San Camillo Forlanini, che attraverso il proprio sguardo ha deciso di raccontare l'esperienza professionale di chi lavora in ospedale sotto una lente diversa: "Ho scelto il bianco e nero per togliere distrazioni e concentrarmi sui volti. Ogni ruga, ogni ombra, ogni sguardo racconta più di mille parole. Con questo lavoro ho voluto andare oltre l'etichetta di medico, infermiere o operatore, per restituire la singolarità e l'umanità di chi ogni giorno incontra sofferenza e guarigione", racconta Talarico. 'Facce da ospedale' si configura come uno spazio permanente di riflessione e incontro tra l'ospedale e la comunità, un luogo in cui la cura non è solo pratica clinica, ma anche relazione, comunicazione e consapevolezza.
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Sorveglianza e prevenzione della Dengue, dallo Spallanzani aggiornamento linee guida
(Adnkronos) - L'Inmi Spallanzani di Roma si conferma punto di riferimento nazionale e internazionale nel campo delle malattie infettive, traducendo in italiano e aggiornando le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla Dengue. A curare la revisione, che ha coinvolto diverse unità dello Spallanzani, Claudia Palazzolo della Uoc Malattie infettive ad alta intensità di cura (Miaic). "Fino ad oggi - spiega - non esisteva un documento ufficiale di linee guida per la Dengue in Italia. Le raccomandazioni e le indicazioni disponibili si basavano esclusivamente sulle circolari del ministero della Salute e sulle indicazioni dell'Istituto superiore di sanità. Il direttore del Miaic, Emanuele Nicastri, ha deciso di partire dalle Linee guida per la diagnosi, il trattamento, la prevenzione e il controllo della Dengue pubblicate nel 2009 dall'Oms, aggiornandole anche sulla base delle linee guida della Paho", Organizzazione panamericana della sanità, "del 2022. In ragione del significativo lasso di tempo trascorso dal 2009, i capitoli dedicati all'epidemiologia hanno richiesto un aggiornamento sostanziale. Anche il capitolo sulla diagnosi di laboratorio è stato rivisto, tenendo conto delle evidenze più recenti. La sezione relativa alla sorveglianza epidemiologica ed entomologica è stata non solo aggiornata, ma anche adattata al contesto nazionale, con un focus specifico sulla Regione Lazio, grazie alla collaborazione con l'Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana”. Alle linee guida italiane hanno lavorato Maria Grazia Bocci (Uoc Rianimazione) per la gestione clinica in terapia intensiva, Francesca Colavita (Uoc Virologia) per la diagnosi di laboratorio, Alessandra D'Abramo (Miaic) per i vaccini e le prospettive terapeutiche, Claudio De Liberato dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana per la sorveglianza epidemiologica ed entomologica, Claudia Palazzolo (Miaic) per quanto riguarda la gestione clinica, Martina Spaziante e Francesco Vairo del Seresmi per la parte epidemiologica. Le revisioni sono state curate da Fabrizio Maggi (Virologia), Emanuele Nicastri (Miaic) e Paola Scognamiglio (Seresmi). L'aggiornamento delle linee guida per la Dengue ha ricevuto il patrocinio delle società scientifiche di malattie infettive Simit e Simetm con pubblicazione sul sito dell'Oms, venendo messe a disposizione dell'intera comunità scientifica nazionale.
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AgriCat 2026: al via le denunce di sinistro precompilate e digitali
(Adnkronos) - Con l’avvio dell'anno 2026, il Fondo AgriCat ha implementato nuove procedure operative volte a semplificare drasticamente la denuncia dei danni causati da eventi catastrofali, con particolare riferimento a gelo, brina e siccità. La principale innovazione risiede nel passaggio da un sistema di compilazione manuale a uno basato sulla generazione automatica dei dati. La novità tecnologica centrale riguarda la precompilazione delle denunce. Il sistema AgriCat utilizzerà i dati incrociati del fascicolo aziendale (con piano di coltivazione grafico aggiornato) e le rilevazioni delle stazioni meteo-climatiche ufficiali per identificare le aree colpite. Se un'azienda dispone di terreni in zone dove è stato certificato un evento climatico avverso, la denuncia verrà generata automaticamente dal portale. procedere alla trasmissione definitiva entro i termini stabiliti. Per garantire la velocità di intervento e la puntualità nelle liquidazioni, è stato fissato un termine di 30 giorni dall'evento per la presentazione della All’imprenditore agricolo o al Centro di Assistenza Agricola (CAA) di riferimento rimarrà l’onere di: verificare la correttezza dei dati precaricati. integrare o modificare le informazioni se necessario. denuncia, salvo deroghe per casi eccezionali. Il rispetto di questa finestra temporale è considerato fondamentale per permettere al Fondo di effettuare le verifiche in campo in tempi brevi. Anche il processo di sottoscrizione viene modernizzato. Oltre alla firma tradizionale e al codice OTP, per la campagna 2026 sarà possibile utilizzare la Firma Elettronica Avanzata (FEA) tramite autenticazione con SPID o CIE, eliminando la necessità di documentazione cartacea e passaggi fisici presso gli uffici.
L’amministratore delegato di AgriCat, Massimo Tabacchiera, ha evidenziato come questa trasformazione miri a creare un sistema più resiliente ed efficiente. "L’obiettivo è chiaro: meno burocrazia, meno sviste in fase di predisposizione e tempi più rapidi", ha dichiarato, sottolineando la necessità di proteggere il reddito agricolo in un'epoca di mutamenti climatici estremi sempre più frequenti. I CAA beneficeranno inoltre di nuovi applicativi per la consultazione di statistiche e dati storici, permettendo una consulenza più puntuale alle aziende. Il Fondo Nazionale, finanziato tramite il prelievo sui pagamenti diretti della PAC, si conferma così come il pilastro fondamentale della gestione del rischio per tutte le aziende che percepiscono contributi europei.
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Apple lancia Creator Studio per Mac e iPhone
(Adnkronos) - Apple ha ufficializzato il debutto di Apple Creator Studio, una raccolta organica di applicazioni professionali destinata a ridefinire i flussi di lavoro su Mac, iPad e iPhone. L'iniziativa segna un cambio di passo strategico per l'ecosistema della Mela, proponendo per la prima volta un modello in abbonamento che aggrega software storici come Final Cut Pro e Logic Pro a strumenti di nuova generazione. La suite è stata progettata per rispondere alle esigenze dei creatori di contenuti moderni, integrando funzionalità di automazione che semplificano processi complessi senza compromettere la qualità professionale del risultato finale. Il comparto video beneficia di un aggiornamento sostanziale di Final Cut Pro, che introduce strumenti di analisi semantica del girato. Attraverso la funzione Transcript Search, il sistema è ora in grado di indicizzare i dialoghi all'interno dei video, consentendo di rintracciare clip specifiche semplicemente digitando il testo cercato. A questo si affianca il Beat Detection, una tecnologia derivata dall'esperienza audio di Logic Pro che permette di sincronizzare automaticamente il montaggio al ritmo della musica, visualizzando la griglia ritmica direttamente sulla timeline. Per chi opera su iPad, l'introduzione di Montage Maker automatizza la creazione di brevi video dinamici, ottimizzando i formati per la condivisione sui canali social. Sul fronte della produzione musicale, Logic Pro evolve grazie all'impiego di modelli di apprendimento automatico. L’introduzione di Synth Player espande la famiglia dei Session Player basati su intelligenza artificiale, offrendo accompagnamenti elettronici realistici che l'utente può modulare in tempo reale. Parallelamente, lo strumento Chord ID semplifica la trascrizione armonica, analizzando tracce audio o MIDI per generare progressioni di accordi pronte all'uso. Queste innovazioni sono pensate per accelerare la fase di scrittura, eliminando le barriere tecniche legate alla teoria musicale tradizionale e permettendo una prototipazione rapida delle idee creative. L'ecosistema dell'imaging vede l'ingresso di Pixelmator Pro su iPad, con un'interfaccia interamente ridisegnata per il touch screen e la Apple Pencil. L'applicazione porta sui tablet Apple funzioni avanzate come l'upscaling intelligente delle immagini e la rimozione automatica degli artefatti da compressione. Anche le applicazioni storiche per la produttività, tra cui Keynote e Pages, vengono integrate nel Creator Studio con l'accesso a un nuovo Content Hub e a funzionalità beta che consentono di generare bozze di presentazioni partendo da schemi testuali. Il design di queste app è stato aggiornato secondo il linguaggio visivo Liquid Glass, introdotto per armonizzarsi con le novità estetiche di iPadOS 26. Apple Creator Studio sarà disponibile dal 28 gennaio con un canone mensile di 12,99 euro o un piano annuale da 129 euro, includendo la condivisione familiare fino a sei utenti. Apple ha mantenuto una politica di accesso flessibile, confermando che gli studenti universitari potranno accedere alla suite a un prezzo agevolato di 2,99 euro al mese. Resta comunque garantita la possibilità di acquistare singolarmente le licenze perpetue per le versioni Mac dei software, confermando la volontà di Cupertino di offrire diverse opzioni di accesso ai propri strumenti professionali.
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Antartide, inaugurato l'archivio del ghiaccio per conservare la storia del clima
(Adnkronos) - Dalle Alpi al plateau antartico per conservare la storia del clima. E' stato inaugurato l'Ice Memory Sanctuary, l'infrastruttura scavata sotto strati compatti di neve dove sono state trasferite le due carote di ghiaccio alpino estratte dal Monte Bianco (Col du Dôme, Francia) e dal Grand Combin (Svizzera). Contenenti la memoria dell'atmosfera del passato, le carote di ghiaccio sono ora conservate in sicurezza alla Stazione Concordia in una grotta nel ghiaccio progettata per preservare i campioni dei ghiacciai montani per le future generazioni di scienziate e scienziati. L'apertura in Antartide del primo archivio per la conservazione delle carote di ghiaccio - spiegano i partner fondatori di Ice Memory Foundation - segna un momento storico per il progetto Ice Memory, lanciato nel 2015 da Consiglio Nazionale delle Ricerche e Università a Ca' Foscari Venezia con Cnrs, Ird e Université Grenoble-Alpes (Francia) e Paul Scherrer Institute (Svizzera). Dopo un viaggio di più di 50 giorni a bordo della rompighiaccio Laura Bassi, salpata da Trieste, due preziosi campioni di ghiaccio provenienti da ghiacciai alpini in ritiro, prelevati con il supporto della Ice Memory Foundation, hanno raggiunto la Stazione italo-francese di Concordia, nel cuore dell'altopiano antartico. Avvenuto nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (Pnra), il trasporto è stato gestito dall'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs). Arrivate a destinazione, le carote di ghiaccio sono state archiviate nell'Ice Memory Sanctuary inaugurato oggi: una grotta ricavata nel ghiaccio e progettata appositamente per diventare un archivio naturale e permanente di campioni di ghiaccio. Anche qualora i ghiacciai dovessero scomparire, queste carote di ghiaccio rappresentano un'eredità per le generazioni future: costituiranno una risorsa a lungo termine per la ricerca scientifica e per i processi decisionali basati su evidenze scientifiche. Vere e proprie capsule del tempo, racchiudono l'atmosfera del passato che da oggi sarà protetta per i decenni e i secoli a venire. Le due carote di ghiaccio alpine sono state estratte dal Monte Bianco (Col du Dôme, Francia, 2016) e dal Grand Combin (Svizzera, 2025). I due campioni sono salpati a metà ottobre 2025 a bordo della nave rompighiaccio italiana Laura Bassi, nell'ambito della 41esima campagna del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra). Operato dall'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs), il carico di 1,7 tonnellate di ghiaccio è stato mantenuto a una temperatura costante di -20 °C / -4 °F per l'intera durata del viaggio. Ha attraversato il Mar Mediterraneo, l'Oceano Atlantico, il Pacifico, quindi l'Oceano Meridionale e il Mare di Ross prima di raggiungere la Stazione Mario Zucchelli il 7 dicembre 2025. Da qui, un volo speciale reso possibile dall'Enea nell'ambito del Pnra e operato senza riscaldamento nella stiva di carico per garantire l'integrità dei campioni a -20 °C, ha trasportato le carote di ghiaccio attraverso l'interno del continente antartico fino alla Stazione italo-francese Concordia, a 3.233 metri di altitudine. L'Ice Memory Sanctuary è una grotta lunga 35 metri e alta e larga 5 metri, scavata interamente negli strati di neve compatta a circa 5 metri sotto la superficie, per una profondità totale di 9 metri. Sotto il coordinamento tecnico e la progettazione dell'Unità Tecnica Antartica dell'Enea e con la collaborazione dell'Istituto Polare Francese (Ipev), sono stati condotti diversi test (a partire dalla campagna estiva 2018-2019) per garantire la massima durata possibile del deposito, limitando al contempo l'impatto della costruzione sull'ambiente antartico, in conformità con il Protocollo di Madrid. La struttura non ha richiesto materiali da costruzione, fondamenta né sistemi di refrigerazione meccanica. La sua stabilità è assicurata dalle temperature antartiche estreme e naturalmente costanti, che tutto l'anno si mantengono prossime a -52 °C. La condizione di conservazione delle carote di ghiaccio garantisce che i campioni siano protetti dalle fluttuazioni ambientali e dalle contaminazioni. In risposta alla fusione irreversibile dei ghiacciai del mondo, la Ice Memory Foundation ha individuato ghiacciai a rischio di scomparsa e siti di particolare rilevanza e, dal 2015, ha già coordinato, realizzato o sostenuto dieci campagne di perforazione di carote di ghiaccio a livello globale, coinvolgendo team scientifici di oltre tredici Paesi. "Salvaguardando campioni fisici di gas atmosferici, aerosol, inquinanti e polveri intrappolati negli strati di ghiaccio, la Ice Memory Foundation garantisce che le future generazioni di ricercatrici e ricercatori possano studiare le condizioni climatiche del passato utilizzando tecnologie che magari non esistono ancora", spiega Carlo Barbante, vicepresidente della Ice Memory Foundation, professore all'Università Ca' Foscari Venezia e senior associate member del Cnr-Isp. Decine di altre carote di ghiaccio del patrimonio Ice Memory provenienti da tutto il mondo - Ande, Pamir, Caucaso, ecc… - si uniranno a queste prime due nel loro nuovo 'rifugio' negli anni a venire. Il patrimonio Ice Memory è concepito come eredità comune dell'umanità. "Affinché queste carote possano continuare a servire la scienza tra cento anni, devono essere gestite come un bene comune globale. La creazione di un simile modello di governance rappresenterebbe un risultato fondamentale del Decennio delle Nazioni Unite per l'Azione nelle Scienze della Criosfera", dichiara Thomas Stocker, Università di Berna, presidente della Ice Memory Foundation. "Siamo l'ultima generazione che può agire - afferma Anne-Catherine Ohlmann, direttrice della Ice Memory Foundation - È una responsabilità che condividiamo tutti. Salvare questi archivi di ghiaccio non è solo una responsabilità scientifica: è un'eredità per l'umanità".
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ICAUR sbarca in europa
(Adnkronos) - Mentre l’industria automobilistica accelera verso elettrificazione e intelligenza artificiale, iCAUR, nuovo marchio globale del Gruppo Chery, annuncia il proprio arrivo in Europa nel 2026. Nato per l’era della mobilità del futuro, iCAUR propone una visione che unisce design classico senza tempo, tecnologie intelligenti e veicoli a nuova energia. Già presente in 28 Paesi e regioni, iCAUR opera con un modello di co-creazione con la propria community e sviluppa oltre 200 nuovi prodotti all’anno per costruire un ecosistema premium. A guidare lo sbarco europeo sarà iCAUR V27, un grande SUV “Future Classic” che ha attirato l’attenzione al Salone di Guangzhou per il design iconico e gli interni high-tech. Le dimensioni sono importanti, 5 metri di lunghezza e passo di 2,9 metri, iCAUR V27 combina forme squadrate, fari rotondi e superfici “Scoop” con dettagli raffinati mentre internamente troviamo il doppio tetto panoramico “Stellar Porthole”.
Sul fronte propulsore, il sistema Golden REEV vanta un'efficienza termica del 45,79%, batteria da 34,3 kWh per 156 km in modalità 100% elettrica e oltre 1.000 km di autonomia totale. Il doppio motore consente uno scatto fulmineo che porta la vettura da 0-100 km/h in soli 5 secondi.
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Accordo LoJack e BigRent per la sicurezza e la gestione digitale delle macchine da cantiere
(Adnkronos) -
LoJack Italia e BigRent, il servizio di noleggio del Gruppo BigMat, hanno sottoscritto un accordo strategico per aumentare i livelli di protezione, sicurezza ed efficienza operativa delle macchine da cantiere, dei mezzi movimento terra, dei camion e delle piattaforme noleggiate su tutto il territorio nazionale. Grazie alla partnership, tutti i veicoli BigRent potranno essere equipaggiati con dispositivi LoJack in radiofrequenza, capaci di garantire percentuali di recupero in caso di furto fino al doppio della media nazionale, anche in contesti in cui altre tecnologie risultano meno efficaci, come garage e parcheggi sotterranei. L’accordo estende ai clienti BigRent anche l’accesso alla piattaforma telematica LoJack, che consente il monitoraggio in tempo reale dei principali parametri operativi: localizzazione, chilometri e tragitti percorsi, ore di accensione motore, funzionamento della presa di forza, oltre a segnalazioni preventive di avarie e malfunzionamenti. Tutti i dati sono consultabili da remoto tramite dashboard personalizzate e alert configurabili, a supporto di manutenzione predittiva, riduzione dei fermi macchina e ottimizzazione delle attività di cantiere.
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Daniela Mastroberardino rieletta presidente nazionale Associazione delle Donne del vino
(Adnkronos) - Daniela Mastroberardino è stata rieletta presidente dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino per il triennio 2026-2028. Dopo il primo mandato (2023-2025), il nuovo Consiglio le ha rinnovato all’unanimità la fiducia riconoscendone la visione, la capacità di guida e il lavoro svolto in questi anni di crescita e trasformazione dell’Associazione. Imprenditrice del vino, ambasciatrice della cultura enologica campana e italiana, Daniela Mastroberardino guida insieme al fratello l’azienda Terredora Di Paolo, realtà simbolo della valorizzazione dei vitigni autoctoni dell’Irpinia. "Un secondo mandato non è un punto di partenza, ma un momento di consapevolezza. È il tempo di riconoscere il cammino fatto e di scegliere, con ancora più responsabilità, la direzione futura", dichiara. Accanto alla presidente, il nuovo Consiglio nazionale vede la riconferma delle vicepresidenti Francesca Poggio (Piemonte, vicaria), Marianna Cardone (Puglia), Paola Longo (Lombardia), e un gruppo eterogeneo che rappresenta l’Italia del vino in tutte le sue competenze e territori: Roberta Urso (Sicilia) Federica Cecchi (Toscana), Maria Teresa Santaguida (Calabria), Dominique Marzotto (Sicilia), Cristiana Cirielli (Friuli Venezia Giulia), Antonietta Mazzeo (Emilia Romagna), Floriana Risuglia (Lazio), Lorella Di Porzio (Campania). Elette anche le probiviri: Romina Togn (Trentino Alto Adige), Marzia Morganti Tempestini (Toscana) e Michela Guadagno (Campania). Nel triennio appena concluso, Le Donne del Vino hanno conosciuto una crescita significativa: dalle circa 1.000 socie del 2023 alle 1.250 di oggi. Un’evoluzione che ha ampliato il profilo dell’Associazione, accogliendo nuove professionalità di comunicatrici, architette, avvocate, esperte di marketing accanto a produttrici, che sono cuore fondante del progetto, ristoratrici, sommelier e giornaliste. Il nuovo mandato si apre in una fase delicata per il settore vitivinicolo, segnata da un rallentamento dei consumi e da profondi cambiamenti culturali e sociali: "Per questo sentiamo ancora più forte la responsabilità di lavorare sulla diffusione di una cultura del bere consapevole, capace di parlare ai giovani e di investire sulla formazione come strumento di futuro", afferma Daniela Mastroberardino. Un impegno che si traduce nello sviluppo del Progetto D-Vino, pensato per gli studenti degli Istituti Turistici e Alberghieri, con l’obiettivo di trasmettere il valore del vino come patrimonio culturale, espressione di territori, competenze e responsabilità. Parallelamente, l’Associazione intende rafforzare il proprio ruolo di voce autorevole nel dibattito pubblico, affrontando temi centrali come la sostenibilità, la responsabilità sociale e l’evoluzione degli stili di consumo. Proseguirà inoltre il lavoro di consolidamento della rete internazionale e del dialogo tra le donne del vino nel mondo, nella convinzione che il confronto globale rappresenti una leva fondamentale di crescita culturale e professionale. Uno sguardo già proiettato al 2028, anno in cui l’Associazione celebrerà i 40 anni dalla fondazione, traguardo simbolico che segnerà una nuova tappa nella storia associativa.
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Sanità, nasce Soluzioni Integrate Maggioli, nuovo polo del gruppo
(Adnkronos) - Il Gruppo Maggioli annuncia la nascita di “Soluzioni Integrate Maggioli”, nuova società risultante dalla fusione tra Sinapsys e Aicof. L’operazione rientra nella strategia di rafforzamento degli asset del Gruppo nei settori della sanità digitale e dei sistemi informativi della pubblica amministrazione centrale. La nuova realtà riunisce 350 professionisti operativi nelle sedi di Roma, Catanzaro, Cagliari e Palermo e si configura come competency hub dedicato all’integrazione dei sistemi pubblici, con attività che spaziano dallo sviluppo software alla gestione documentale, dalle architetture cloud-native all’ingegneria dei processi. Soluzioni Integrate Maggioli opera su progetti della pubblica amministrazione centrale, dei sistemi regionali e della sanità digitale, con l’obiettivo di garantire interoperabilità, continuità operativa e coordinamento tra applicazioni, infrastrutture e flussi informativi lungo l’intero ciclo di vita dei progetti complessi. Nel settore sanitario la società sviluppa piattaforme digitali a supporto dei processi clinico-amministrativi e dell’integrazione tra sistemi regionali e servizi nazionali, incluso il Fascicolo sanitario elettronico. Tra le attività consolidate rientrano i sistemi per la gestione dei protocolli di screening, adottati in diverse Regioni e utilizzati da oltre 17.500 operatori, con una popolazione target superiore a 6,4 milioni di cittadini e più di 69 milioni di inviti gestiti. La società è inoltre coinvolta in progetti di valorizzazione del dato clinico e in iniziative di ricerca che integrano algoritmi di intelligenza artificiale, anche a supporto della terapia insulinica nei pazienti diabetici. “La fusione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita del Gruppo e rafforza una visione sempre più integrata, orientata alla razionalizzazione e alla verticalizzazione degli obiettivi strategici”, afferma Paolo Maggioli, CEO del Gruppo Maggioli. “La trasformazione dei sistemi pubblici e della sanità richiede capacità di presidio, continuità e affidabilità. Con questa operazione prosegue l’impegno del Gruppo nei settori chiave dell’innovazione del Paese”. Secondo Alessandro Carellario, amministratore delegato di Soluzioni Integrate Maggioli, “la nuova struttura consente di valorizzare competenze maturate su ecosistemi digitali complessi, rafforzando la capacità operativa e la solidità organizzativa nei progetti della sanità pubblica, dei sistemi regionali integrati e della pubblica amministrazione centrale”. La nascita di Soluzioni Integrate Maggioli punta ad ampliare l’offerta del Gruppo, rafforzare il presidio tecnologico e sostenere l’evoluzione dei servizi pubblici digitali, sia in ambito sanitario sia in altri settori strategici.
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