Milano-Cortina, Gruppo Tempocasa: "Prezzi immobili in ascesa nei quartieri chiave del capoluogo lombardo"

(Adnkronos) - Le Olimpiadi non sono ancora iniziate, ma a Milano il loro riflesso è già ben visibile. Cantieri aperti, interventi di rigenerazione urbana e nuove infrastrutture stanno ridisegnando porzioni strategiche della città, incidendo in modo concreto – seppur differenziato – sul mercato immobiliare. Prezzi, domanda e dinamiche di compravendita raccontano di un cambiamento in atto, che secondo Gruppo Tempocasa assume forme diverse a seconda delle aree coinvolte. Tra i quartieri più interessati dalle trasformazioni spiccano Porta Romana, Rogoredo e Santa Giulia. Tre zone vicine geograficamente, ma con identità, maturità urbanistica e traiettorie immobiliari diverse. Da zona solida ma 'di passaggio', a Porta Romana il progetto di riqualificazione dell’ex scalo ferroviario e la realizzazione del Villaggio Olimpico hanno rafforzato un percorso di valorizzazione già avviato negli anni precedenti.  "L’area ha registrato un progressivo consolidamento dei valori immobiliari, con quotazioni che oggi si collocano su livelli medio-alti del mercato milanese. I prezzi medi si attestano indicativamente tra i 4.800 e i 5.500 euro al metro quadro, ma nelle vie più centrali e per immobili ristrutturati o di nuova realizzazione si possono raggiungere valori sensibilmente superiori, fino a 7.000–8.000 euro al metro quadro, con punte più elevate per soluzioni di pregio" commenta Fabian Mamaj, titolare dell’agenzia Tempocasa di Porta Romana. La zona si conferma particolarmente attrattiva per l’investimento, grazie alla posizione semicentrale, alla dotazione infrastrutturale e alle prospettive legate alla futura riconversione del Villaggio Olimpico, destinato a diventare un grande residenza universitaria, con circa 1.700 posti letto. Un elemento che sostiene la domanda per le locazioni - soprattutto in ottica di medio-lungo periodo - anche alla luce del nuovo quadro normativo: la Legge di Bilancio 2026 ha infatti introdotto una regolamentazione più stringente sugli affitti brevi, favorendo una maggiore stabilità del mercato e riportando l’attenzione sulle locazioni tradizionali e studentesche. In questo contesto, secondo le stime di mercato, nei prossimi anni Porta Romana potrebbe beneficiare di un ulteriore apprezzamento dei valori, stimato in un range compreso tra il 20% e il 30%, legato alla piena operatività delle nuove infrastrutture e del parco urbano. Scenario diverso a Rogoredo, dove l’impatto dei grandi interventi urbani si traduce in una crescita più graduale e diffusa. "I valori immobiliari si collocano su una fascia ancora accessibile, variabile in base a vie, tipologie e stato degli immobili, e continuano ad alimentare una domanda molto vivace. I valori immobiliari oscillano tra 2.500 e 3.500 euro al metro quadro circa. La domanda è sostenuta da utilizzatori finali già residenti in zona, giovani coppie in cerca della prima casa e investitori attenti al rendimento, attratti da un mercato delle locazioni dinamico e da opportunità di valorizzazione legate a ristrutturazioni e frazionamenti. Per esempio, un bilocale si affitta oggi tra 950 e 1.100 euro al mese", spiega Daniela De Angelis, titolare dell'agenzia Tempoagency di Rogoredo/Santa Giulia. Qui l’effetto Olimpiadi si traduce in una crescita graduale ma solida, che rafforza l’attrattività senza snaturare il tessuto esistente. Ancora diversa la dinamica di Santa Giulia. Quartiere di nuova generazione, nato nel 2008, rappresenta il volto più contemporaneo dello sviluppo urbano nell’area sud-est di Milano. "Si tratta di un mercato con valori già elevati, sostenuti da immobili recenti, servizi moderni e da una domanda con capacità di spesa medio-alta. Le quotazioni immobiliari di Santa Giulia partono da 4.400 euro al metro quadro circa e possono arrivare fino a 5mila, mentre per i bilocali che difficilmente scendono sotto la soglia dei 300mila euro. Anche sul fronte affitti, la richiesta resta sostenuta, con canoni per bilocali compresi tra 1.000 e 1.200 euro al mese, accessibili solo a un target ben definito", conclude De Angelis.  Secondo Gruppo Tempocasa, l’effetto Olimpiadi agisce come catalizzatore selettivo e premia i quartieri capaci di intercettare domanda reale, qualità urbana, accessibilità e servizi, accelerando processi già in atto e ridisegnando, area per area, la geografia immobiliare della città. 
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Italia-Cina, Brugnatelli: "Dialogo richiede impegno costante competenza e rispetto reciproco"

(Adnkronos) - Il Leone d’oro Filippo Nicosia per l’impegno nel promuovere il dialogo tra Italia e Cina. Questo il premio assegnato a Francesco Brugnatelli, avvocato dello studio Ichino Brugnatelli e associati, 'per l’eccellenza dell'operato giuridico e per l’impegno esemplare nel promuovere il dialogo tra Italia e Cina. L'avvocato Brugnatelli incarna i valori di dedizione, apertura e umanità, contribuendo in modo significativo alla cooperazione bilaterale e alla costruzione di relazioni fondate sulla fiducia e sul rispetto reciproco'. "Lo considero - spiega in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia - soprattutto come un riconoscimento a un lungo percorso di studio, relazioni e lavoro spesso anche poco visibili. Alcuni anni fa, quando Filippo era console a Chongqing (una megalopoli cinese poco nota agli italiani) ebbi un incontro in Consolato per presentare una guida al diritto del lavoro in italiano e cinese per gli investitori cinesi locali. Filippo Nicosia in quei giorni era impegnato a Chengdu (la vicina città nella regione dello Sichuan, a noi nota per la piccantezza dei suoi cibi) e così non ebbi la fortuna di conoscerlo. Ma tutti i miei numerosi amici in Cina che lo conobbero, mi parlarono di quanto fosse stato una persona straordinaria sotto ogni aspetto, nonostante la sua giovane età. E’ stato quindi un grande onore ricevere questo premio". "Più che un traguardo - commenta - lo vivo come una tappa che rafforza la responsabilità di continuare su questa strada. Il dialogo tra Italia e Cina è complesso, specie di questi tempi in cui la stampa italiana mainstream tende ad enfatizzare gli aspetti problematici e di possibile conflitto. Questo dialogo richiede impegno costante, competenza e rispetto reciproco. Come ho detto in cinese la sera della premiazione (citando due poeti cinesi): l’amicizia fra l’Italia e la Cina si nutre in modo silenzioso della rugiada portata dal vento di primavera". Il suo rapporto con la Cina nasce da un 'colpo di fulmine' personale e si trasforma poi in un percorso professionale strutturato: "Mio padre, avvocato Enrico (scomparso di recente dopo una carriera di oltre settant’anni), mi ha insegnato che la professione richiede impegno, apertura mentale e attenzione ai dettagli. Questa cosa l’ho ritrovata nello studio del cinese, che ha rafforzato questa attitudine. Il diritto poi , soprattutto in contesti interculturali, non è solo applicazione di norme, ma anche capacità di ascolto, di decodifica culturale e di costruzione di fiducia. Comprendere la lingua e i riferimenti culturali consente di cogliere bisogni reali, aspettative implicite e timori che difficilmente emergerebbero in un rapporto puramente tecnico. Questo ha reso il mio approccio sempre più attento alle persone, in grado di affrontare imprevisti e cambiamenti di rotta, senza perdere rigore giuridico e la ricerca del rendere un buon servizio a chi si affida a me ed al mio studio". Negli anni Francesco Brugnatelli ha affiancato imprese cinesi, progetti di investimento e joint venture italo-cinesi, occupandosi anche della gestione operativa dei rapporti cross-border. Qual è oggi la principale difficoltà - giuridica o culturale - nel dialogo tra imprese italiane e cinesi? "La difficoltà principale - sottolinea - non è tanto giuridica quanto culturale e comunicativa. Le imprese italiane e cinesi spesso parlano linguaggi diversi anche quando utilizzano gli stessi strumenti contrattuali. Differiscono i tempi decisionali, il modo di intendere il rapporto di fiducia, il peso attribuito alla relazione rispetto al documento scritto".  "Senza una mediazione culturale adeguata - avverte - queste differenze rischiano di trasformarsi in incomprensioni operative o conflitti. Il diritto fornisce il quadro, ma è la gestione culturale del rapporto che ne determina la tenuta nel tempo. Per questo sono essenziali i ruoli di realtà come Infieri (realtà con la quale collaboro da diversi anni), che ha nel decodificare i diversi approcci culturali il proprio punto di forza e fa la differenza nelle varie offerte di servizi alle imprese di elevato livello". "Alcuni anni fa - afferma - seguivo un arbitrato internazionale per un’importante azienda cinese nel campo delle energie rinnovabili. Nonostante la loro posizione giuridica fosse a dir poco debole, riuscimmo a raggiungere un accordo transattivo assai favorevole per loro. Al momento di firmarlo però cominciarono a rimandare, rischiando di compromettere il risultato raggiunto. Presi un aereo, andai a Pechino e trascorsi tre giorni con loro. Ci furono anche delle riunioni in sede ma alla fine firmarono perché videro che mi muovevo con le biciclette a noleggio cinesi, il mio piatto preferito era lo zha jiang mian, degli spaghetti al sugo tipici di Pechino, cenavo e bevevo volentieri con loro. Insomma di questo laowai (straniero) potevano fidarsi quando consigliava di firmare". "L'aspetto culturale - osserva - oltre al diritto, nella costruzione di relazioni solide e durature tra i due Paesi conta in modo determinante. Il diritto è indispensabile, ma da solo non basta a costruire relazioni solide. Senza una reale comprensione dei codici culturali, dei valori e delle aspettative reciproche, anche il miglior contratto rischia di rimanere fragile. Fiducia ed empatia non sono elementi 'soft', ma veri e propri fattori strutturali del rapporto con la Cina, che incidono sulla credibilità personale e professionale. La conoscenza culturale consente di prevenire conflitti prima ancora che si pongano in termini giuridici". "Questo - assicura - riguarda innanzitutto il rapporto fra la persona o la società che ti affida un incarico. Lo fanno molto più volentieri se hanno modo di conoscerti, di vedere come ti comporti, se apprezzi la loro cultura, ovviamente oltre ad essere un avvocato affidabile. I primi incarichi mi sono giunti in modo inatteso da persone con le quali ero diventato amico e che inizialmente non sapevano nemmeno che fossi avvocato. Ma la fiducia riguarda anche le relazioni fra imprese. Puoi scrivere il miglior contratto del mondo ma per l’approccio cinese questo è più un punto di partenza che non di arrivo. La collaborazione dura nel tempo e diventa davvero profittevole per ambo le parti se ci si conosce, si affrontano i problemi in un’ottica di collaborazione prima che di diritti in senso stretto". Ma l'impegno di Francesco Brugnatelli va oltre la consulenza legale e tocca il sociale, in particolare nella comunità cinese di Milano. "Il contatto diretto con la comunità cinese - dice - mi ha insegnato quanto siano ancora forti, per molte persone, le barriere linguistiche, culturali e di fiducia nei confronti delle istituzioni. Ho conosciuto manager, baristi, insegnanti, ristoratori, artisti, operai, commesse, professionisti, addette alle spa o ai negozi di manicure. Alcuni perfettamente integrati (mi diverto a chiamare 'sino bauscia' il mio amico Francesco Wu, punto di raccordo culturale e politico con i milanesi), altri in grossa difficoltà".  "Mi è capitato - ricorda - grazie al mio passato di educatore di strada in gioventù, di aiutare una ragazza che aveva un problema di iniziale dipendenza dallo shaboo (una droga molto diffusa fra i cinesi) a entrare in rapporto con il sert e poi a fare un cammino che l’ha portata ad uscire completamente da quel giro. Molto dipende anche dal contesto famigliare di provenienza: è assai diverso per esempio quello degli liu xue sheng (cioè degli studenti stranieri che arrivano da tutte le zone della Cina), rispetto al grosso della comunità proveniente dalla regione dello Zhejiang".  "Sono importanti - sostiene - le figure capaci di essere punti di riferimento accessibili e credibili, come i professionisti 'di prossimità' che possono svolgere un ruolo essenziale nel facilitare l’accesso ai diritti e ai servizi, fungendo da ponte tra mondi che altrimenti resterebbero distanti".      
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Costruzioni, Sostenibilità ambientale: istituito comitato promotore del Protocollo Itaca

(Adnkronos) - Prende avvio, con la firma dell’atto costitutivo, il nuovo 'Comitato per la promozione del Protocollo Itaca' voluto da Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori (Cnappc), Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), Ente italiano di normazione Uni e Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (Itaca). Il nuovo organismo, rinnovato nella sua organizzazione, si pone come obiettivo quello di promuovere e sostenere azioni, in ambito nazionale e regionale, in materia di sostenibilità ambientale delle costruzioni attraverso l’utilizzo del protocollo Itaca, declinato dalla prassi di riferimento uni/pdr 13/2025, quale strumento di supporto e valutazione delle scelte progettuali e realizzative in linea con i nuovi modelli di sostenibilità energetica e ambientale e di rigenerazione urbana. Il Protocollo Itaca, adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel 2004, ed evoluto nel corso degli anni a garanzia anche della corretta applicazione della normativa di settore ed in particolare dei Criteri minimi ambientali Cam, rappresenta un indispensabile strumento di ausilio per le attività dei progettisti, delle imprese e della pubblica amministrazione, quest’ultima nel suo esercizio di indirizzo e controllo. La riqualificazione degli edifici pubblici e privati ha trovato spazio significativo tra le missioni previste nell’ambito del Pnrr il quale ha assegnato notevoli investimenti proprio alla sostenibilità e all’efficientamento energetico del settore delle costruzioni per sviluppare e diffondere modelli di economia circolare. Il consiglio direttivo del nuovo organo è composto da: Manuela Rinaldi (presidente Itaca - assessore Regione Lazio), Remo Giulio Vaudano (vicepresidente Cni), Anna Buzzacchi (consigliera Cnappc) e Ruggero Lensi (direttore generale Uni). Il Comitato, nel perseguire le proprie finalità istituzionali, potrà porre in essere esemplificativamente, le seguenti attività: promuovere la diffusione, l’aggiornamento e lo sviluppo di nuove versioni del Protocollo Itaca alle diverse scale (edificio, urbana e territoriale) con attenzione dedicata al recupero degli edifici esistenti; promuovere lo sviluppo di norme Uni sulle capacità professionali per una corretta progettazione della sostenibilità ambientale delle costruzioni; sostenere attività di ricerca, formazione e sviluppo di buone pratiche, anche attraverso la collaborazione con Fondazioni, centri di ricerca, università e, più in generale, altri soggetti che perseguano scopi analoghi; organizzare eventi e corsi di formazione finalizzati alla promozione della cultura e dell’applicazione della sostenibilità ambientale nelle costruzioni; aderire a bandi, progetti europei e nazionali finalizzati allo sviluppo della sostenibilità ambientale. “Le tematiche riguardanti la sostenibilità ambientale delle costruzioni sono di primario interesse per la società – afferma Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri - in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 per favorire la transizione ecologica, ridurre gli impatti ambientali e contrastare i cambiamenti climatici. Il Cni, già da molto tempo fortemente impegnato su tali argomenti, ritiene che il protocollo Itaca costituisca un valido strumento di supporto per i progettisti e il Comitato oggi rinnovato rappresenta un importante punto di convergenza tra organismi che sapranno condurre al meglio la sua valorizzazione e diffusione”. “Il Comitato rappresenta un significativo momento di incontro e di collaborazione per incentivare la sostenibilità ambientale delle costruzioni e dei contesti urbani – dichiara Massimo Crusi, presidente del Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori - Promuovere strumenti di guida alla progettazione, partendo dal concetto più contemporaneo di risparmio energetico, basato sull’allungamento del ciclo di vita degli edifici e sul ricorso a principi di circolarità da applicare in fase di costruzione, è un obiettivo che il Cnappc persegue da tempo”. “L’esigenza di riqualificare il patrimonio edilizio esistente con immobili a bassa classificazione energetica, sono temi che hanno assunto in questi ultimi anni un ruolo centrale nelle agende politiche nazionali e regionali – afferma il presidente f.f. Itaca Manuela Rinaldi, assessore della Regione Lazio – Inoltre, la realizzazione di edifici ad alta prestazione ambientale mira a contribuire in maniera significativa alla riduzione dell’impatto ambientale. Da qui la necessità di costituire un organismo di riferimento cui assegnare un ruolo di stimolo e supporto ai progettisti che hanno un compito chiave nel fornire la propria competenza per innovare il settore, per favorire azioni comuni nell’interesse pubblico a tutela e salvaguardia dell’ambiente e della qualità dell’abitare. Il comitato promotore del protocollo Itaca rappresenta e consolida un presidio essenziale per l’integrazione della sostenibilità ambientale nelle politiche del costruire. Un riferimento tecnico e normativo che rafforza l’efficacia dell’azione pubblica e la qualità degli interventi sul territorio”. “La decennale collaborazione con Itaca ha consentito la definizione di contenuti normativi in materia di sostenibilità ambientale nelle costruzioni – afferma Marco Spinetto, presidente Uni – rappresentati delle diverse parti della Uni/PdR 13, uno strumento nazionale fondamentale per la progettazione, la valorizzazione e la classificazione dell’ambiente costruito. Con la costituzione del Comitato puntiamo ora a diffondere in modo capillare presso tutte le Regioni italiane la conoscenza e la cultura di una sostenibilità in edilizia 'misurabile' presso i professionisti ingegneri e architetti con l’obiettivo di caratterizzare edifici, quartieri e città nelle loro prestazioni di sostenibilità”. 
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Animal Crossing arriva su Switch 2 per i 25 anni della serie, tutte le novità

(Adnkronos) - Nonostante siano trascorsi diversi anni dal debutto, Animal Crossing: New Horizons continua a rappresentare un pilastro fondamentale dell'ecosistema Nintendo. Con quasi cinquanta milioni di copie distribuite, il titolo si posiziona stabilmente come il secondo software più venduto sulla piattaforma ibrida, superato soltanto dal colosso Mario Kart 8 Deluxe. In occasione del venticinquesimo anniversario della serie, la casa di Kyoto ha deciso di rilanciare l'esperienza attraverso un doppio intervento: un corposo aggiornamento gratuito e una versione ottimizzata per l'hardware di nuova generazione, pensata per sfruttare le potenzialità tecniche della recente Switch 2. L'update 3.0 introduce una serie di infrastrutture inedite volte a espandere le possibilità creative degli utenti su entrambe le generazioni di console. Tra queste spicca l'apertura di una struttura alberghiera gestita da Remo e dalla sua famiglia, situata presso il pontile dell'isola e aperta al flusso turistico. La gestione delle camere e la consegna di specialità locali permettono di accumulare buoni spendibili in un negozio di souvenir, dove è possibile reperire oggetti rari, vestiario a tema vacanziero e perfino riproduzioni di console storiche Nintendo, utilizzabili per giocare a titoli retrò tramite l'abbonamento online. Per rispondere alle esigenze dei giocatori più attivi, il magazzino domestico è stato esteso fino a novemila slot, includendo ora anche la flora. Il ritorno di Resetti semplifica inoltre le operazioni di sgombero del terreno, mentre le nuove Isole Sognidoro offrono la possibilità di gestire fino a tre scenari aggiuntivi oltre a quello principale, arricchiti da collaborazioni con brand come LEGO o serie storiche come Zelda e Splatoon. Il passaggio alla Nintendo Switch 2 Edition porta con sé un avanzamento tecnologico significativo, garantendo una risoluzione che raggiunge i 4K in modalità televisiva per un'esperienza visiva decisamente più definita. L'interazione con l'ambiente beneficia dei nuovi Joy-Con 2, i cui comandi ricalcano la precisione di un puntatore mouse per facilitare il posizionamento degli arredi negli spazi aperti e chiusi. Tra le novità hardware sfruttate dal software figurano il microfono integrato, necessario per utilizzare lo strumento megafono e chiamare i residenti a voce, e il supporto alla GameChat con telecamera USB-C per visualizzare le espressioni degli amici in tempo reale. Anche il comparto multigiocatore subisce un potenziamento, estendendo il limite a dodici partecipanti contemporanei online, consolidando l'isola come uno spazio di aggregazione virtuale sempre più complesso. 
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Oppo Reno15, lo smartphone per i creator che sfida le leggi del vlogging

(Adnkronos) - Oppo rinnova la sua offerta nel mercato degli smartphone con il debutto ufficiale della serie Reno15, una famiglia di dispositivi pensata per rispondere alle esigenze specifiche dei content creator e dei viaggiatori moderni. Il cuore pulsante della nuova proposta è rappresentato dalla fotocamera selfie ultra-wide da 50MP con campo visivo di 100 gradi, una soluzione che permette di catturare inquadrature ampie senza l'ausilio di accessori esterni. Il sistema integra un'architettura di intelligenza artificiale capace di gestire l'intero flusso di lavoro, dallo scatto alla post-produzione, rendendo l'editing di alta qualità accessibile con pochi tocchi direttamente sul display. Dal punto di vista estetico, i nuovi modelli traggono ispirazione dalle sfumature dell'aurora, introducendo il modulo Dynamic Stellar Ring sul retro in vetro scolpito. La robustezza è garantita dalle certificazioni IP66, IP68 e IP69, che assicurano la protezione contro infiltrazioni di acqua e polvere, rendendo i dispositivi adatti all'uso in contesti outdoor impegnativi. La tecnologia Splash Touch interviene inoltre per permettere l'utilizzo fluido dello schermo anche quando le mani o la superficie del pannello risultano bagnate, eliminando uno dei principali ostacoli durante le riprese in condizioni climatiche avverse o in prossimità dell'acqua. Le prestazioni hardware variano a seconda della configurazione scelta, con il modello Reno15 Pro 5G che si distingue per un sensore principale da 200MP e un teleobiettivo per ritratti da 50MP con focale equivalente a 85mm. Questa dotazione, unita alla stabilizzazione 4K HDR Ultra-Steady Video e alla funzione Seamless Camera Switch, trasforma lo smartphone in un toolkit video completo per il vlogging professionale. L’integrazione del Reno Portrait Engine assicura una resa naturale della pelle, mentre le nuove funzioni AI Motion consentono di intervenire sui filmati eliminando elementi di disturbo o aggiungendo effetti cinematografici attraverso l'interpolazione dei frame. L'autonomia è supportata da batterie che raggiungono i 6.500mAh, compatibili con la ricarica rapida Supervooc da 80W per garantire una continuità operativa prolungata. Sotto la scocca, il sistema operativo ColorOS 16 e il Trinity Engine ottimizzano la distribuzione dell'energia, mentre la piattaforma MediaTek Dimensity 8450 del modello Pro gestisce le sessioni di gioco più intense riducendo drasticamente la latenza. Di particolare rilievo è l'apertura verso altri ecosistemi tramite O+ Connect, una funzione che facilita il trasferimento rapido di file tra i dispositivi Oppo e i sistemi iOS o iPadOS, superando le tradizionali barriere di compatibilità. La commercializzazione della serie Reno15 inizia ufficialmente il 15 gennaio, con una struttura di prezzo che oscilla tra i 399,99 euro della variante F e i 799,99 euro della versione Pro. Per accompagnare il lancio, il produttore ha previsto una serie di bundle promozionali validi fino al 28 febbraio, che includono accessori dedicati al viaggio e auricolari della serie Enco. La disponibilità di diverse colorazioni ispirate ai fenomeni atmosferici e l'integrazione di strumenti di produttività come AI Mind Space completano un'offerta che punta a ridefinire lo standard dei dispositivi di fascia media e alta orientati alla creatività digitale. 
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La riscossa delle storie in cuffia: perché il libro parlato fa bene all'editoria classica

(Adnkronos) - L'audio entertainment ha smesso di essere una nicchia per trasformarsi in un pilastro culturale nei principali mercati europei. Secondo le ultime rilevazioni di Audible Compass 2025, realizzate da Verian, oltre il settanta per cento dei cittadini in Italia, Francia, Spagna e Germania fruisce abitualmente di contenuti sonori. Non si tratta di una moda passeggera, ma di un'abitudine consolidata che ha visto una crescita costante nell'ultimo anno, portando la media dei consumi a sfiorare i quattro titoli mensili per utente nei Paesi più attivi, mentre l’Italia e la Spagna si attestano su una solida media di oltre tre audiolibri al mese. La scelta dei contenuti riflette un interesse marcato per il mistero e il thriller, generi dominanti a livello continentale, seguiti dalla fantascienza e dal genere crime. Tuttavia, il panorama italiano mostra una peculiarità rilevante rispetto ai vicini europei: la narrativa letteraria mantiene una posizione di primato assoluto, pareggiando i volumi dei titoli noir con una preferenza che sfiora il 46%. Mentre in Germania e Spagna l'audiolibro funge spesso da accompagnamento verso il sonno, nel contesto nazionale le storie in cuffia diventano compagne costanti durante l'intera giornata, integrandosi nelle routine quotidiane come strumento di relax e apprendimento. Contrariamente ai timori di una possibile cannibalizzazione tra i formati, il rapporto tra ascolto e lettura cartacea appare oggi più sinergico che mai. I dati indicano che chi ascolta tende a leggere di più: la stragrande maggioranza degli utenti italiani ha consumato almeno un libro tradizionale negli ultimi dodici mesi e due terzi degli intervistati dichiarano di recarsi in libreria per acquistare la versione cartacea di un’opera dopo averla scoperta in formato audio. L'ascolto diventa così una porta d'accesso per esplorare nuovi territori letterari, favorendo una circolarità del consumo culturale che coinvolge attivamente anche il cinema, i social e le serie televisive. Oltre al valore educativo, l'ascolto viene percepito come un efficace strumento di benessere psicofisico e un rifugio dallo stress quotidiano. La classifica dei titoli più ascoltati nel 2025 su Audible.it conferma questa tendenza, vedendo trionfare opere come L’anniversario di Andrea Bajani, letto da Luigi Lo Cascio, e i lavori di Milena Palminteri e Joël Dicker. Il successo di autori come Gianrico Carofiglio e la tenuta di classici moderni come le saghe di J.K. Rowling e Tolkien ribadiscono come la qualità della narrazione e il carisma delle voci narranti restino i fattori determinanti per il successo di un settore che continua a ridefinire i confini dell'intrattenimento. 
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Imprese, biotech e investimenti tra Italia e Usa: 'Italy on the Move' riunisce 200 stakeholder a S. Francisco

(Adnkronos) - Fare sistema tra istituzioni, imprese e capitali e consolidare il confronto tra Italia e Stati Uniti su ricerca, innovazione e investimenti nelle scienze della vita: questo l’obiettivo di Italy on the Move, che si è tenuto il 14 gennaio a San Francisco. L’iniziativa, organizzata dall’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Consolato Generale d’Italia a San Francisco, Invest in Italy e le associazioni di categoria del settore, ha riunito oltre 200 rappresentanti e decision maker tra biotech, pharma e investimenti, rafforzando il dialogo con la community statunitense della Bay Area. La cornice è quella della quarantaquattresima J.P. Morgan Annual Healthcare Conference, in programma a San Francisco dal 12 al 15 gennaio 2026: uno degli appuntamenti di riferimento per la comunità globale di healthcare, biotech e investimento, che richiama migliaia di operatori e una fitta agenda di incontri e iniziative collaterali in città.  Organizzato in concomitanza con la conferenza come side event promosso dall’Italia, Italy on the Move punta a favorire la collaborazione tra player italiani e americani, riunendo stakeholder delle Life Sciences e valorizzando il ruolo dell’Italia come partner internazionale del settore. L’evento, che si è tenuto in Innovit – Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco, si inserisce nel quadro delle attività promosse da Agenzia Ice e Maeci per proiettare nel panorama internazionale le imprese biotech italiane. L’incontro ha riunito decine tra i principali attori dell'ecosistema italiano delle life science e gli interlocutori statunitensi della Bay Area per un evento che si inserisce nell'ambito delle azioni strategiche individuate dal Tavolo di lavoro per l’internazionalizzazione delle industrie nel settore delle biotecnologie. L’appuntamento fa parte di un calendario di iniziative che toccano i maggiori hub globali e che puntano a tradurre sul mercato Usa gli indirizzi strategici elaborati dal think tank coordinato dal Maeci, favorendo nuove partnership industriali e scientifiche. L’evento ha riunito più di 200 rappresentanti istituzionali e protagonisti dell’ecosistema biotech, pharma e investimenti tra Italia e Stati Uniti. Il programma si è aperto con i saluti di Massimo Carnelos, console generale d’Italia a San Francisco, e un intervento introduttivo di Sergio Strozzi, head of innovation, technology and startups del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Subito dopo un focus dedicato all’ecosistema italiano delle scienze della vita e agli strumenti pubblici di supporto, con un video-messaggio di Augusto Reggiani, direttore dell’ufficio attrazione investimenti esteri (Fdi) del ministero delle Imprese e del Made in Italy e senior advisor per le politiche di Golden Power. A concludere la parte istituzionale l’intervento di Erica Di Giovancarlo, trade commissioner dell’ufficio Ice di New York e Coordinatrice della Rete Ice negli Usa. Cuore dell’evento è stata la tavola rotonda 'Invest in Innovation: The Italian Life Science Momentum', moderata da David Whelan (managing director, bespoke strategy), con la partecipazione di Lucia Faccio (ceo, Genespire), Bryan Giraudo (cfo & coo, Gossamer Bio), Natalia Misciattelli (ceo, AAVantgarde), Pierluigi Paracchi (ceo & chairman, Genenta Science; Chairman Praexidia Foundation), Mario Scuderi (senior partner, Cdp Venture Capital), David Talbot (associate vice president, International Government Affairs, Eli Lilly) e un video-messaggio di Mauro Piacentini (vice presidente e direttore scientifico, Heal Italia Foundation). Il programma si è chiuso con una sessione di pitch con Luca Emili (ceo di InSilicoTrials Technologies), Massimiliano Clamer (ceo di Immagina Biotechnology), Enzo Troncone (ceo di Butterfly Decisions) e Leandro Agrò (relationship manager di It’s Prodigy), seguita da un momento di networking. Il contesto di mercato conferma il peso strategico del comparto italiano: le industrie life science in Italia generano un fatturato di oltre 237 miliardi di euro, pari a quasi il 10% del Pil, con 1,8 milioni di addetti (fonte: Report Assolombarda-Confindustria/Istat). Inoltre, quasi 131 aziende italiane del settore registrano un fatturato superiore a 100 milioni di euro. Nel biotech, al 2024 il settore ha espresso un fatturato di oltre 47,5 miliardi di euro, equivalente al 2,23% del Pil nazionale, con investimenti in r&s che hanno raggiunto circa 2 miliardi di euro (Assobiotec). Nel pharma, il valore della produzione è pari a quasi 56 miliardi di euro (Farmindustria) e le esportazioni hanno raggiunto 54 miliardi di euro nel 2024 (Invest in Italy). Le esportazioni italiane di beni medicali e farmaceutici sono cresciute del +65% tra 2019 e 2024 (Farmindustria). Sul fronte dell’innovazione, nel 2024 l’industria farmaceutica research-based ha investito 2,3 miliardi di euro in r&s, con una crescita degli investimenti del +44% rispetto al 2019 (Farmindustria). Le domande di brevetto in ambito farmaceutico presentate dall’Italia tra 2020 e 2024 risultano in aumento del +52% rispetto al quinquennio precedente, un valore superiore alla media dei principali Paesi europei (+24%) nello stesso periodo. In Italia, il comparto dei dispositivi medici genera un mercato da 19 miliardi di euro (Confindustria dispositivi medici). Il Paese è primo nell’Ue per numero di aziende del settore (15.795) e impiega oltre 81 mila addetti. Le startup e pmi innovative attive nel settore sono 309, mentre gli investimenti in r&s nel comparto hanno raggiunto 1 miliardo di euro nel 2023. Nel quadro dei rapporti economici bilaterali, nel 2024 l’Italia ha investito 76,7 miliardi di dollari negli Stati Uniti, mentre gli Stati Uniti hanno investito 22,4 miliardi di dollari in Italia, a conferma del potenziale di crescita degli investimenti Usa nel Paese (Banca d’Italia). 
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Il Mimit stanzia 731 milioni di euro per la ricerca industriale

(Adnkronos) - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha ufficialmente aperto i termini per la presentazione delle domande relative agli Accordi per l’innovazione. La misura, definita dal decreto ministeriale del 4 settembre 2025, mette in campo una dotazione finanziaria di 731 milioni di euro. Le istanze possono essere inoltrate a partire dal 14 gennaio 2026 e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio 2026, puntando a sostenere progetti di ricerca e sviluppo su scala nazionale. Le risorse sono state suddivise per intercettare le necessità dei comparti tecnologici più avanzati, seguendo due direttrici principali: 530 milioni di euro: destinati a progetti riguardanti l'automotive e i trasporti, i materiali avanzati, la robotica e i semiconduttori. 201 milioni di euro: riservati a tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata. Circa un terzo dello stanziamento complessivo è vincolato al sostegno di progetti localizzati nelle regioni del Mezzogiorno, al fine di ridurre il divario territoriale nell'ambito dell'innovazione industriale. Le agevolazioni si rivolgono a una vasta platea di attori economici, a condizione che abbiano almeno due bilanci approvati: 
Imprese di qualsiasi dimensione operanti nei settori dell'industria, dei trasporti e dei servizi
 
Centri di ricerca
 È prevista la possibilità di presentare progetti in forma congiunta attraverso partenariati che coinvolgano fino a un massimo di cinque soggetti, favorendo la collaborazione tra il mondo accademico e quello produttivo. 
Il Ministro Adolfo Urso ha sottolineato la rilevanza strategica dell'intervento: “Con questa misura mettiamo a disposizione di imprese e centri di ricerca risorse significative per rafforzarne la competitività sui mercati internazionali, puntando sull’innovazione tecnologica nei settori strategici del Made in Italy”. Il sistema di incentivi si articola in contributi diretti alla spesa (fondo perduto) con percentuali differenziate in base alla dimensione aziendale: Piccole imprese: fino al 45% dei costi ammissibili. Medie imprese: fino al 35%. Grandi imprese: fino al 25%. A queste somme può aggiungersi un ulteriore finanziamento agevolato che copre fino al 20% delle spese del progetto. L'architettura del bando mira non solo all'erogazione di capitale, ma a stimolare investimenti strutturali a lungo termine per elevare il posizionamento tecnologico del sistema Paese. 
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Honor Magic8 Pro: specifiche, prezzo e uscita in Italia

(Adnkronos) - HONOR ha annunciato ufficialmente l'arrivo in Italia del Magic8 Pro. Il dispositivo si posiziona come punto di riferimento per l'ecosistema basato sull'intelligenza artificiale, combinando un hardware di ultima generazione con un approccio "human-centric" volto a semplificare l'interazione quotidiana tra utente e tecnologia. Il pilastro del nuovo Magic8 Pro è il comparto fotografico, potenziato dal sistema AiMAGE. L'innovazione principale risiede nella fotocamera Ultra Night Telephoto da 200MP, dotata di un sensore da 1/1.4” e apertura f/2.6. Questa configurazione, supportata da uno zoom ottico 3.7x e stabilizzazione ottica (OIS), mira a risolvere le criticità storiche della fotografia a lunga distanza in condizioni di scarsa luminosità. Completano il modulo una camera principale da 50MP (f/1.6) e una ultra-grandangolare da 50MP con campo visivo di 122°. La stabilità è garantita dal modello AI Adaptive Stabilization, che secondo i dati tecnici offre una precisione nel rilevamento delle vibrazioni quattro volte superiore rispetto ai modelli precedenti, raggiungendo lo standard CIPA 5.5. 
James Li, CEO di Honor, ha commentato il lancio sottolineando la visione del brand: "Siamo entusiasti di presentare Honor Magic8 Pro in Italia. Questo dispositivo rappresenta un enorme salto in avanti non solo nella fotografia mobile, ma in tutta l’esperienza smartphone, grazie al nostro impegno profondo nell’innovazione AI. Honor Magic8 Pro integra perfettamente tecnologie di imaging AI all’avanguardia con ottiche computazionali avanzate, consentendo a chiunque di ottenere foto con chiarezza, colore ed emozione di livello professionale. Ma la nostra visione va oltre: con il suo agente AI umano-centrico, Magic8 Pro comprende davvero l’intento dell’utente, diventando un assistente AI intuitivo che combina creatività, intelligenza e interazione fluida come mai prima d’ora.".   Sotto la scocca, il dispositivo è equipaggiato con la piattaforma Snapdragon 8 Elite Gen 5, che introduce per la prima volta una tecnologia eterogenea GPU-NPU per ottimizzare il frame rate nei contenuti videoludici fino a 120 fps. L'esperienza software è affidata a MagicOS 10, che integra funzioni di sicurezza avanzate come l'AI Deepfake Detection per proteggere gli utenti durante le videochiamate. Grazie alla collaborazione con Google, il Magic8 Pro include nativamente Gemini, permettendo traduzioni simultanee, analisi dei contenuti a schermo e interazioni vocali naturali tramite Gemini Live. Il pannello LTPO OLED da 6,71” punta sul comfort visivo, offrendo una luminosità di picco HDR di 6.000 nit e una frequenza di PWM dimming a 4.320 Hz per ridurre l'affaticamento oculare. Sul fronte dell'autonomia, la batteria silicon-carbon da 6.270 mAh è supportata dalla ricarica rapida Honor SuperCharge da 100W via cavo e 80W wireless. Honor Magic8 Pro è disponibile nelle colorazioni Sunrise Gold, Sky Cyan e Black. Il pre-ordine in Italia inizia oggi, 15 gennaio, con un prezzo di listino a partire da €1.299. Sarà venduto con un coupon di 200€ in bundle con Pad 10 e HONOR Super Charger. Il nuovo Honor Magic8 Pro migliora la collaborazione cross-platform con il nuovo Honor Share, che permette trasferimenti bidirezionali tra dispositivi Android, iOS, macOS e Windows. Offre anche la migrazione dati più completa della categoria, inclusi contatti, calendari, foto, note e promemoria da iPhone. La protezione dei dati è garantita dal framework HONOR Lifecycle Data Protection. 
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Lotta a fake news, in Francia programma pubblico contro disinformazione

(Adnkronos) - Una consultazione pubblica con i cittadini, un osservatorio, un sistema di monitoraggio attivo, il rafforzamento della fiducia nelle fonti istituzionali. Sono i 4 pilastri del programma annunciato in Francia per combattere le fake news sulla salute che stanno diventando, complici i social media, un rischio per la salute. "La disinformazione sanitaria mina la prevenzione, la fiducia e talvolta persino l'accesso alle cure. Con questa strategia nazionale, scegliamo l'ascolto, la trasparenza e la scienza, per garantire a tutti l'accesso a informazioni affidabili e comprensibili, condizione essenziale per fare scelte consapevoli in materia di salute", ha dichiarato Stéphanie Rist, ministra della Salute francese.  "Amplificata dai social media - si legge in una nota ministeriale - la disinformazione in materia di salute, che riguardi vaccini, trattamenti medici o determinate pratiche di cura non convenzionali, può distogliere i pazienti dalle cure, indebolire la prevenzione e alimentare una sfiducia duratura nei confronti della scienza e delle istituzioni sanitarie". Questa strategia anti fake news - che già nello scorso anno il ministero ha cominciato a costruire - si basa su una mobilitazione collettiva che coinvolge professionisti sanitari, ricercatori, giornalisti, insegnanti, associazioni, creatori di contenuti, piattaforme digitali e cittadini. E il punto di partenza sono proprio questi ultimi. "La collaborazione con la società civile è fondamentale per la strategia nazionale". Quindi "sondaggi d'opinione, un barometro nazionale e comunità di cittadini online saranno utilizzati per analizzare l'esposizione alla disinformazione sanitaria e le abitudini di fact-checking. Parallelamente, l'istituzione di un Comitato dei cittadini consentirà la formulazione di raccomandazioni sul ruolo delle autorità pubbliche", scrive il ministero.  
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