Ue, Assopannelli: "Su nuova proposta Commissione Ue chiediamo certezze e iter veloce"

(Adnkronos) - Il dibattito sulla normativa Cbam (Carbon border adjustment mechanism) continua a essere acceso, con la Commissione Ue che annuncia la soppressione dei dazi sui fertilizzanti, categoria che include anche l’urea utilizzata per la produzione di colle impiegate nella fabbricazione dei pannelli a base legno. Questo si aggiunge al possibile inserimento della clausola che permette di sospendere l’applicazione del Cbam per l'urea e i fertilizzanti in caso di onerosità ridondanti.  “Una proposta, quest’ultima, che va nella giusta direzione, anche se preoccupano le tempistiche e le modalità di applicazione: abbiamo bisogno di certezze” spiega Paolo Fantoni, presidente Assopannelli di FederlegnoArredo. “Di fatto - afferma - la quota di importazioni provenienti da Paesi effettivamente soggetti recentemente a dazi è marginale rispetto al totale delle forniture verso l’Ue: l’impatto della loro eliminazione sarebbe sostanzialmente residuale e non compenserebbe i costi aggiuntivi derivanti dall’entrata in vigore del meccanismo Cbam. Come Assopannelli di FederlegnoArredo, auspichiamo l’apertura di un confronto con le istituzioni, valutando la possibilità di eliminare urea e fertilizzanti dalla lista dei materiali soggetti a Cbam, oltre a eventualmente scaglionare nel tempo la piena operatività del meccanismo”.   
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Cybersecurity: le animazioni grafiche diventano la nuova frontiera del malware

(Adnkronos) - Il panorama delle minacce informatiche sta subendo una trasformazione estetica. Secondo il recente Threat Insights Report pubblicato da HP Inc., i cybercriminali hanno iniziato a integrare animazioni grafiche professionali all'interno dei loro attacchi per aumentare il tasso di successo delle infezioni. Non si tratta più solo di email di phishing testuali, ma di veri e propri siti specchietto dotati di barre di caricamento, prompt di password dinamici e interfacce che imitano alla perfezione i software legittimi. L'indagine, basata sui dati raccolti da HP Wolf Security nel terzo trimestre del 2025, rivela come l'uso di elementi visivi dinamici serva a creare un falso senso di urgenza e affidabilità. In una campagna identificata, gli attaccanti hanno impersonato l'Ufficio del Procuratore della Colombia, utilizzando un sito web contraffatto con un'animazione di scorrimento automatico per guidare l'utente verso il download di un archivio malevolo. In un altro caso, una falsa notifica di aggiornamento Adobe reindirizzava gli utenti a una pagina con una barra di installazione animata. Mentre l'utente osservava il progresso fittizio, il sistema scaricava un eseguibile modificato di ScreenConnect, uno strumento di accesso remoto legittimo, utilizzato in questo contesto per dirottare il dispositivo. "Gli aggressori utilizzano animazioni curate, come false barre di caricamento e prompt per le password, per rendere i siti dannosi credibili e urgenti," spiega Patrick Schläpfer, Principal Threat Researcher presso gli HP Security Lab. "Allo stesso tempo, si affidano a malware pronti all'uso, venduti su abbonamento, che si aggiornano velocemente quanto i software legittimi." Oltre all'ingegneria sociale, il report evidenzia tattiche tecniche avanzate per sfuggire ai software antivirus. Il DLL sideloading rimane una delle tecniche più efficaci: modificando librerie dinamiche legittime, gli attaccanti riescono a iniettare malware come PureRAT con tassi di rilevamento estremamente bassi (solo il 4% dei campioni viene individuato dagli antivirus tradizionali).   Emergono inoltre nuove minacce che sfruttano la reputazione di piattaforme fidate. Molti payload vengono ospitati su Discord, permettendo ai criminali di evitare la creazione di infrastrutture proprie e di sfruttare l'affidabilità dei domini della piattaforma. Prima dell'esecuzione, alcuni malware sono ora in grado di disabilitare le protezioni di Memory Integrity di Windows 11, aprendo la strada a Phantom Stealer, un infostealer venduto nei marketplace del dark web. Un dato allarmante riguarda la proliferazione degli infostealer, che rappresentano il 57% delle famiglie di malware più diffuse nel Q3 2025. Invece di limitarsi a rubare password, questi strumenti puntano al hijacking dei cookie di sessione. Questo permette di bypassare l'autenticazione a più fattori (MFA), fornendo accesso immediato ai sistemi sensibili poiché i server riconoscono l'utente come già autenticato.  
Giampiero Savorelli, VP e AD di HP Italy
   
Giampiero Savorelli, VP e AD di HP Italy, sottolinea l'importanza di un approccio preventivo: "In un momento in cui le minacce informatiche evolvono con una velocità senza precedenti, il nostro obiettivo è consentire a dipendenti e aziende di lavorare in sicurezza, senza interrompere la loro operatività. I dati del nuovo Threat Insights Report mostrano chiaramente come i criminali sfruttino tecniche sempre più sofisticate e credibili per ingannare gli utenti. Per questo investiamo costantemente in soluzioni come HP Wolf Security, che isolano i rischi alla fonte e aiutano le aziende a proteggere ciò che conta davvero: la continuità del business, la fiducia dei clienti e il valore dei propri dati." Il report analizza la diversificazione dei metodi di attacco tra luglio e settembre 2025: 
Archivi (45%): .tar e .z sono i formati preferiti per la consegna del malware (+5% rispetto al trimestre precedente). 
Documenti PDF (11%): un vettore in crescita che spesso ospita redirect verso siti fraudolenti. 
Evasione Gateway: l'11% delle minacce email rilevate ha superato almeno uno scanner gateway prima di essere bloccato sull'endpoint. "Security team can’t predict every attack," conclude Ian Pratt, Global Head of Security for Personal Systems di HP Inc. "Isolando le interazioni ad alto rischio, come l'apertura di file non attendibili, le organizzazioni ottengono una rete di sicurezza che contiene le minacce prima che possano causare danni." 
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Santilli, 'full hybrid resta performance Toyota, puntiamo a 50% segmento'

(Adnkronos) - "Grazie al contributo dell'Aygo X Hybrid, che abbiamo appena lanciato, Toyota potrebbe salire ancora nella quota del full hybrid sul mercato italiano e dal 43% toccato lo scorso anno potremmo salire al 50% nel 2025". E' la stima formulata, in un incontro di inizio anno, dall'Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia, Alberto Santilli che evidenzia come "oggi una strategia multitecnologia come la nostra è una offerta vincente che incontra i bisogni degli automobilisti italiani". D'altronde, con una storia sull'ibrido che supera ormai un quarto di secolo, "Toyota, assieme a Lexus, può vantare un parco circolante di oltre 650 mila unità che nel loro utilizzo quotidiano si traducono in un abbattimento di 200 mila tonnellate di CO2 l'anno, equivalenti a 8 milioni di alberi piantati". Una credibilità che si traduce in un primato fra gli importatori (con 120.820 auto vendute e una quota di mercato del 7,9 per cento) e una continua crescita a livello locale. "Nel 2025 - ricorda Santilli - il nostro è stato il marchio più venduto in 15 città, a cominciare da Roma (dove un’auto su cinque è una ibrida Toyota)". Buono anche il contributo di Lexus, che ha continua la sua crescita costante con un totale di 6.434 unità da inizio anno (+6%) e una quota del 2,2% (+0,1 punti) nel premium market, principalmente grazie al successo di LBX con 3.614 unità. Ma Santilli evidenzia anche la performance della gamma Professional che "ha terminato l'anno con 8.703 unità pari a un un incremento annuo del 43% ma soprattutto è passata dal nono al sesto posto, nel segmento, con una quota importante di modelli elettrici, pari al 16%". A questi risultati, aggiunge, si è accompagnato un 'adeguamento' della rete - più che dimezzata negli ultimi 8 anni - con un approccio 'lean' che non è andato a scapito della brand reputation e dell'assistenza al cliente "migliorando anche la redditività dei nostri partner". Per il futuro, conclude, "guardiamo a quello che succede in Europa, dove vorremmo un approccio più equilibrato sulla scadenza del 2035. Mentre in Italia, dove gli ultimi bonus sull'elettrico hanno solo anticipato la domanda, preferiremmo incentivi strutturali su un arco di 3-4 anni". 
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Cresce la moda del Full Body Scan tra i Vip, medici Usa frenano su abuso

(Adnkronos) - Prevedere un problema di salute prima che diventi un rischio è la speranza di ogni persona, ma per farlo possono esserci diverse strade. Oggi la tecnologia della diagnostica per immagini ha messo a disposizione della medicina macchine chiamate 'Full Body Scan', in sostanza una risonanza magnetica completa del corpo che dovrebbe rilevare precocemente molte condizioni di rischio. Questa possibilità, offerta anche in Italia da strutture private, sta riscontrando sempre più gradimento tra i Vip. Nel 2024 il rapper Sfera Ebbasta parlò della sua esperienza su Instagram scatenando molte polemiche, perché l'esame - costoso - fu usato dagli 'haters' per attaccare il cantante. Negli Usa, dove il sistema sanitario è quasi totalmente affidato alle assicurazione private, la scelta di usare il Full Body Scan è diventa una moda molto diffusa tra Vip, ad esempio Kim Kardashian, e star di Hollywood. Emblematica è la storia di un 35enne di Manhattan che ha deciso di sottoporsi all'esame, il cui referto non ha evidenziato problemi gravi. Ma 8 mesi dopo - racconta il 'Washington Post' - ha subito un ictus debilitante, che gli ha lasciato una mano e una gamba paralizzate. L'uomo ha fatto causa all'azienda (Prenuvo) e al medico incaricato del referto. Negli Usa la scansione completa del corpo costa circa 2.500 dollari.  La causa rappresenta un altro aspetto della controversia sull'uso delle scansioni 'full body' in ambito preventivo, una modalità criticata per mettere in evidenzia problemi minori - che richiedono esami di follow-up non necessari - e per essere eccessivamente generica nei risultati. L'uso della risonanza magnetica per eseguire una scansione full-body su pazienti sani si discosta dai suoi impieghi più comuni, che invece sono quelli mirati della diagnosi e del monitoraggio. Prenuvo ha attirato una serie di investitori famosi: la top model Cindy Crawford; l'amministratore delegato di 23andMe Anne Wojcicki; la società di investimento Steel Perlot, il cui presidente è Eric Schmidt, ex amministratore delegato di Google. Anche Paris Hilton ha sostenuto l'azienda, scrivendo su Instagram di essere rimasta "colpita" dai suoi rapidi risultati. Ma non sono tutti d'accordo.  Tra gli scettici c'è l'American College of Radiology che ha espresso molti dubbi: "Non ci sono prove documentate che lo screening 'total body' sia conveniente o efficace nell'aumentare l'aspettativa di vita". Inoltre i medici hanno rimarcato che "non ha senso portare all'identificazione di numerosi risultati aspecifici che non miglioreranno in definitiva la salute dei pazienti, ma comporteranno invece esami e procedure di follow-up non necessari, oltre a spese significative", visto che le assicurazioni Usa non coprono il Full Body Scan.  Mirza Rahman, ex presidente dell'American College of Preventive Medicine, è stato una delle principali voci critiche sullo 'total scan', sostenendo che il servizio "semplifica un problema dell'assistenza sanitaria americana: i ricchi ne ricevono troppa e i poveri non abbastanza". Secondo Rahman, "anche i ricchi dovrebbero essere cauti su ciò che ottengono dalle scansioni", e dovrebbero chiedersi "se il servizio possa trascurare alcune condizioni a causa del tempo e dell'attenzione necessari per esaminarle". I radiologi "hanno abbastanza tempo per esaminare attentamente le ossa, i vasi, gli organi e tutte le altre informazioni generate da tali scansioni?", si è chiesto Rahman.  L'amministratore delegato dell'azienda Prenuvo, Andrew Lacy, in un'intervista con 'Faces of Digital Health' ha dichiarato che "ci concentriamo al 100% sull'assicurarci di avere il miglior hardware, il miglior software, la migliore Ia e i migliori radiologi, in modo che questi esami siano il più accurati possibile". 
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Medicina, radioterapia one shot contro le aritmie più gravi, studio Monzino-Ieo

(Adnkronos) - Radioterapia one shot per il 'cuore matto'. "I pazienti con aritmie maligne possono essere trattati efficacemente, e senza significativi effetti collaterali, con una singola seduta di radioterapia, in modo non invasivo". Lo dimostra lo studio Stra-Mi-Vt, uno dei primi trial clinici al mondo - il primo in Italia - sull'utilizzo della radioterapia stereotassica per il trattamento delle tachicardie ventricolari, condotto dal Centro cardiologico Monzino di Milano insieme all'Istituto europeo di oncologia. "I dati conclusivi su 20 pazienti che non rispondevano alle terapie standard, appena pubblicati online dalla rivista 'Europace' - riferiscono da Monzino e Ieo - mostrano, a 1 anno dal trattamento, la regressione del quadro aritmico in oltre l'80% dei pazienti: un risultato addirittura più favorevole rispetto alle tecniche tradizionali". "Tutte le evidenze acquisite dall'avvio dello Stra-Mi-Vt dal 2019 ad oggi confermano che si sta aprendo un mondo nuovo, con orizzonti clinici e di ricerca inediti, sulle possibilità di trattare con radioterapia le forme più maligne e aggressive di aritmia cardiaca - dichiara Corrado Carbucicchio, direttore dell'Unità operativa per il trattamento delle aritmie ventricolari del Monzino, ideatore e principal investigator (Pi) del trial - Abbiamo finalmente per queste malattie cardiache gravissime, e spesso letali, una nuova strategia di cura, nata dall'esperienza di circa 300 pazienti ad oggi trattati nel mondo, seppur solo in una minoranza in studi controllati, e dall'impegno collettivo di aritmologi, radio-oncologi, esperti di imaging e fisici sanitari".  La nuova metodica - spiega una nota - risponde ai bisogni dei pazienti in condizione di severa cardiopatia, per esempio dopo un infarto o per una malattia cosiddetta primitiva del muscolo cardiaco, che causa episodi ripetuti di gravi aritmie ventricolari: una situazione molto minacciosa sia per la sofferenza che procura al paziente, sia per il rischio che l'aritmia provochi morte improvvisa anche se il paziente è portatore di un defibrillatore impiantabile (le morti improvvise in Italia sono oltre 50mila all'anno). Per questi pazienti l'intervento standard è l'ablazione transcatetere, che ottiene ottimi risultati, ma che è inapplicabile ai casi più gravi, fino a ieri orfani di cura.  "Il successo del nostro studio - sottolinea Carbucicchio - si è basato sull'expertise sviluppata al Monzino con tecniche di mappaggio e ablazione altamente innovative, unita all'eccellenza della radioterapia Ieo. La collaborazione con i nostri esperti di imaging cardiaco ha consentito poi di comprendere meglio le caratteristiche del tessuto miocardico responsabile delle aritmie e di localizzarne con grande precisione la sede. Dalla corrispondenza tra immagini radiologiche, elaborate oggi con algoritmi dedicati, e le mappe elettroanatomiche ottenute durante le procedure di ablazione è derivata la possibilità di identificare il tessuto da cui origina l'aritmia (target aritmogeno) sulle immagini radioTac, migliorando la precisione del trattamento radioterapico così da garantire massima efficacia e sicurezza per il paziente".  Il Monzino - ricordano dall'Irccs cardiologico - è da sempre promotore di progetti che prefigurano le nuove frontiere per il trattamento delle aritmie ed è storicamente un riferimento nella cura delle tachicardie ventricolari con tecniche ablative avanzate e procedure complesse. Per gli autori "lo studio Stra-Mi-Vt, tra i più rappresentativi al mondo per la metodologia utilizzata e per la gravità e complessità dei pazienti trattati, apre la strada a una nuova strategia di cura: è ragionevole pensare infatti che anche pazienti con presentazioni aritmiche meno drammatiche possano a breve termine beneficiare di questa opzione terapeutica innovativa". "Come co-Pi dello studio Stra-Mi-Vt è stato un privilegio contribuire a questa innovazione - afferma Barbara Jereczek, direttore della Divisione di Radioterapia dello Ieo e professore ordinario dell'università Statale di Milano - Sempre più centri cardiologici stanno valutando l'approccio insieme ai loro radio-oncologi e le società scientifiche, fra cui l'Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica (Airo) e la Società europea di radioterapia e oncologia (Estro), stanno avviando la definizione delle prime raccomandazioni, anche sulla base dei nostri dati". 
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A Nhrg riconoscimento 'Campioni della crescita 2026'

(Adnkronos) - Nhrg ha chiuso il 2025 con una crescita solida e diffusa, registrando un rafforzamento significativo in termini di fatturato, clienti, occupazione e riconoscimenti. Nell’anno appena concluso Nhrg ha ottenuto, infatti, la certificazione Happyindex®atwork per il secondo anno consecutivo e il riconoscimento 'Campioni della crescita 2026'. Un percorso di sviluppo, quindi, accompagnato da una crescente consapevolezza del proprio ruolo nel mercato del lavoro, sempre più orientato a offrire soluzioni di valore, competenza consulenziale e continuità alle imprese partner e con un’attenzione speciale alla costruzione di un’azienda serena in cui si è felici di lavorare. Dai dati di Nhrg la logistica, con una crescita del 32%, si conferma come principale motore occupazionale, sostenuto dallo sviluppo dell’e-commerce, dai sistemi di distribuzione e dalla necessità di gestire picchi produttivi sempre più frequenti. Seguono il metalmeccanico con un +16,2% e il turismo–pubblici esercizi con un +14,4%, comparti che continuano a esprimere una domanda elevata di manodopera specializzata e flessibile. Infine, si registra un + 12,4% per i settori dei multiservizi e un +9,1% per commercio/retail. Nel complesso, il quadro restituisce l’immagine di un mercato polarizzato su comparti ad alta intensità di lavoro, nei quali la somministrazione si conferma uno strumento strategico per la gestione dei volumi, della stagionalità e delle competenze. “Le prospettive per il 2026 - dichiara Gianni Scaperrotta, ceo di Nhrg - confermano un trend di crescita costante dovuto anche alle aperture di tre nuove filiali a Bari, Firenze e Jesi, che rafforzano la nostra presenza territoriale e la capacità di risposta alle esigenze delle aziende clienti. A questo si affiancano investimenti continui nella totale digitalizzazione dei nostri processi, nella formazione interna, nello sviluppo delle competenze e nelle politiche di work-life balance, elementi centrali nella visione di Nhrg per costruire un’organizzazione solida, attrattiva e orientata al lungo periodo”. 
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Iliad, al via nuova classe iliadship: a Milano la terza edizione del progetto

(Adnkronos) - Si è tenuto ieri a Milano l'evento di lancio della nuova classe di 'iliadship', il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del lavoro. L'evento ha rappresentato il primo momento di incontro tra gli studenti selezionati, Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia, i tutor e i mentor dell'advisory board di iliad, che affiancheranno gli studenti durante il loro percorso. La giornata è stata un’occasione di ispirazione e confronto, dando il via ufficiale alla terza edizione del programma. Il bando della terza edizione si è chiuso il 31 ottobre 2025, portando alla selezione di dieci studenti, per il 50% donne e per il 50% uomini, da ambiti di studio eterogenei, un mix di competenze che riflette la natura multidisciplinare del progetto: Ingegneria meccanica, Marketing & Digital communication, Economia, Data science, Monitoraggio ambientale tutela e ripristino, Ingegneria gestionale, Ingegneria elettronica, Pratiche creative e Critiche contemporanee e Filosofia. I partecipanti della nuova classe provengono da alcuni dei più importanti atenei italiani: Politecnico di Milano, Sapienza università di Roma, Università di Pisa, Università di Torino, Università di Trento, Università di Bologna, e Naba, Nuova accademia di belle arti. "Per iliad, creare connessioni sostenibili significa anche investire nelle competenze delle nuove generazioni offrendo ai giovani strumenti concreti e una community in cui crescere e confrontarsi -ha dichiarato Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia-. iliadship nasce tre anni fa con questo obiettivo e si conferma, un’edizione dopo l’altra, un progetto unico per guardare alla formazione in modo innovativo, in grado di generare un impatto concreto sull’intero ecosistema italiano". Dalle prime due edizioni, iliadship ha formato 20 studenti che sono oggi parte attiva della community del progetto, selezionati tra centinaia di candidature provenienti da tutta Italia. Con l’ingresso della nuova classe, il network si arricchisce di esperienze e prospettive diverse, rafforzando un ecosistema di formazione e apprendimento sempre più dinamico, inclusivo e partecipato. iliadship è il programma di iliad che sostiene ogni anno dieci studenti nei loro studi magistrali in ambito Stem, Scienze sociali e Arts & Literature. Lanciato nel 2023, il progetto prevede un investimento di oltre 1 milione di euro in dieci anni a supporto delle competenze dei giovani e del loro ingresso nel mondo del lavoro. Agli studenti selezionati, iliadship offre un percorso biennale con borse di studio da 15mila euro, un programma di mentorship, momenti formativi e la possibilità di attivare un tirocinio. Il progetto prevede, inoltre, numerose occasioni di incontro e condivisione che favoriscono lo scambio di competenze ed esperienze tra i partecipanti. iliadship è oggi un programma sempre più affermato, che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con mentor e professionisti d’eccellenza, con figure del calibro di Marcello Ascani (imprenditore, content creator e fondatore dell’agenzia Flatmates); Monica Maggioni (giornalista e scrittrice, già presidente della Rai); Francesca Reich (ceo Barzanò & Zanardo e membro del Cda di Banca Mediolanum e di Tinexta); Luisa Torsi (professoressa ordinaria di Chimica presso l'università di Bari e membro dell’Accademia nazionale dei Lincei); Tommaso Valletti (professore di Economia all’Imperial College di Londra, già chief competition economist della Commissione europea). 
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Il futuro della salute: l’importanza delle scienze della vita sul sistema Paese

(Adnkronos) - Il settore delle Life science, cioè delle scienze della vita, che include la farmaceutica, è di importanza strategica per l'Italia e per il benessere della popolazione. Ed è in grado di migliorare la salute attraverso la ricerca, lo sviluppo di terapie avanzate e l'accesso a farmaci.  Nel primo episodio del vodcast 'Salute, sostenibilità e nuove frontiere' partiamo proprio dal futuro della salute e dall’importanza delle scienze della vita sul sistema Paese. Ospiti di Maddalena Guiotto, giornalista Adnkronos: Fausta Bergamotto, Sottosegretario di Stato al MiMit, Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Fabrizio Greco, Vice President & General Manager, AbbVie Italia; e il Sen. Francesco Zaffini, presidente della Commissione Sanità, Senato della Repubblica.  "SSN - Salute, sostenibilità e nuove frontiere", il vodcast di Adnkronos e AbbVie, è disponibile ogni mese con un nuovo episodio, su YouTube, Spotify e sulla sezione podcast di adnkronos.com. 
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Milano-Cortina, Gruppo Tempocasa: "Prezzi immobili in ascesa nei quartieri chiave del capoluogo lombardo"

(Adnkronos) - Le Olimpiadi non sono ancora iniziate, ma a Milano il loro riflesso è già ben visibile. Cantieri aperti, interventi di rigenerazione urbana e nuove infrastrutture stanno ridisegnando porzioni strategiche della città, incidendo in modo concreto – seppur differenziato – sul mercato immobiliare. Prezzi, domanda e dinamiche di compravendita raccontano di un cambiamento in atto, che secondo Gruppo Tempocasa assume forme diverse a seconda delle aree coinvolte. Tra i quartieri più interessati dalle trasformazioni spiccano Porta Romana, Rogoredo e Santa Giulia. Tre zone vicine geograficamente, ma con identità, maturità urbanistica e traiettorie immobiliari diverse. Da zona solida ma 'di passaggio', a Porta Romana il progetto di riqualificazione dell’ex scalo ferroviario e la realizzazione del Villaggio Olimpico hanno rafforzato un percorso di valorizzazione già avviato negli anni precedenti.  "L’area ha registrato un progressivo consolidamento dei valori immobiliari, con quotazioni che oggi si collocano su livelli medio-alti del mercato milanese. I prezzi medi si attestano indicativamente tra i 4.800 e i 5.500 euro al metro quadro, ma nelle vie più centrali e per immobili ristrutturati o di nuova realizzazione si possono raggiungere valori sensibilmente superiori, fino a 7.000–8.000 euro al metro quadro, con punte più elevate per soluzioni di pregio" commenta Fabian Mamaj, titolare dell’agenzia Tempocasa di Porta Romana. La zona si conferma particolarmente attrattiva per l’investimento, grazie alla posizione semicentrale, alla dotazione infrastrutturale e alle prospettive legate alla futura riconversione del Villaggio Olimpico, destinato a diventare un grande residenza universitaria, con circa 1.700 posti letto. Un elemento che sostiene la domanda per le locazioni - soprattutto in ottica di medio-lungo periodo - anche alla luce del nuovo quadro normativo: la Legge di Bilancio 2026 ha infatti introdotto una regolamentazione più stringente sugli affitti brevi, favorendo una maggiore stabilità del mercato e riportando l’attenzione sulle locazioni tradizionali e studentesche. In questo contesto, secondo le stime di mercato, nei prossimi anni Porta Romana potrebbe beneficiare di un ulteriore apprezzamento dei valori, stimato in un range compreso tra il 20% e il 30%, legato alla piena operatività delle nuove infrastrutture e del parco urbano. Scenario diverso a Rogoredo, dove l’impatto dei grandi interventi urbani si traduce in una crescita più graduale e diffusa. "I valori immobiliari si collocano su una fascia ancora accessibile, variabile in base a vie, tipologie e stato degli immobili, e continuano ad alimentare una domanda molto vivace. I valori immobiliari oscillano tra 2.500 e 3.500 euro al metro quadro circa. La domanda è sostenuta da utilizzatori finali già residenti in zona, giovani coppie in cerca della prima casa e investitori attenti al rendimento, attratti da un mercato delle locazioni dinamico e da opportunità di valorizzazione legate a ristrutturazioni e frazionamenti. Per esempio, un bilocale si affitta oggi tra 950 e 1.100 euro al mese", spiega Daniela De Angelis, titolare dell'agenzia Tempoagency di Rogoredo/Santa Giulia. Qui l’effetto Olimpiadi si traduce in una crescita graduale ma solida, che rafforza l’attrattività senza snaturare il tessuto esistente. Ancora diversa la dinamica di Santa Giulia. Quartiere di nuova generazione, nato nel 2008, rappresenta il volto più contemporaneo dello sviluppo urbano nell’area sud-est di Milano. "Si tratta di un mercato con valori già elevati, sostenuti da immobili recenti, servizi moderni e da una domanda con capacità di spesa medio-alta. Le quotazioni immobiliari di Santa Giulia partono da 4.400 euro al metro quadro circa e possono arrivare fino a 5mila, mentre per i bilocali che difficilmente scendono sotto la soglia dei 300mila euro. Anche sul fronte affitti, la richiesta resta sostenuta, con canoni per bilocali compresi tra 1.000 e 1.200 euro al mese, accessibili solo a un target ben definito", conclude De Angelis.  Secondo Gruppo Tempocasa, l’effetto Olimpiadi agisce come catalizzatore selettivo e premia i quartieri capaci di intercettare domanda reale, qualità urbana, accessibilità e servizi, accelerando processi già in atto e ridisegnando, area per area, la geografia immobiliare della città. 
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Italia-Cina, Brugnatelli: "Dialogo richiede impegno costante competenza e rispetto reciproco"

(Adnkronos) - Il Leone d’oro Filippo Nicosia per l’impegno nel promuovere il dialogo tra Italia e Cina. Questo il premio assegnato a Francesco Brugnatelli, avvocato dello studio Ichino Brugnatelli e associati, 'per l’eccellenza dell'operato giuridico e per l’impegno esemplare nel promuovere il dialogo tra Italia e Cina. L'avvocato Brugnatelli incarna i valori di dedizione, apertura e umanità, contribuendo in modo significativo alla cooperazione bilaterale e alla costruzione di relazioni fondate sulla fiducia e sul rispetto reciproco'. "Lo considero - spiega in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia - soprattutto come un riconoscimento a un lungo percorso di studio, relazioni e lavoro spesso anche poco visibili. Alcuni anni fa, quando Filippo era console a Chongqing (una megalopoli cinese poco nota agli italiani) ebbi un incontro in Consolato per presentare una guida al diritto del lavoro in italiano e cinese per gli investitori cinesi locali. Filippo Nicosia in quei giorni era impegnato a Chengdu (la vicina città nella regione dello Sichuan, a noi nota per la piccantezza dei suoi cibi) e così non ebbi la fortuna di conoscerlo. Ma tutti i miei numerosi amici in Cina che lo conobbero, mi parlarono di quanto fosse stato una persona straordinaria sotto ogni aspetto, nonostante la sua giovane età. E’ stato quindi un grande onore ricevere questo premio". "Più che un traguardo - commenta - lo vivo come una tappa che rafforza la responsabilità di continuare su questa strada. Il dialogo tra Italia e Cina è complesso, specie di questi tempi in cui la stampa italiana mainstream tende ad enfatizzare gli aspetti problematici e di possibile conflitto. Questo dialogo richiede impegno costante, competenza e rispetto reciproco. Come ho detto in cinese la sera della premiazione (citando due poeti cinesi): l’amicizia fra l’Italia e la Cina si nutre in modo silenzioso della rugiada portata dal vento di primavera". Il suo rapporto con la Cina nasce da un 'colpo di fulmine' personale e si trasforma poi in un percorso professionale strutturato: "Mio padre, avvocato Enrico (scomparso di recente dopo una carriera di oltre settant’anni), mi ha insegnato che la professione richiede impegno, apertura mentale e attenzione ai dettagli. Questa cosa l’ho ritrovata nello studio del cinese, che ha rafforzato questa attitudine. Il diritto poi , soprattutto in contesti interculturali, non è solo applicazione di norme, ma anche capacità di ascolto, di decodifica culturale e di costruzione di fiducia. Comprendere la lingua e i riferimenti culturali consente di cogliere bisogni reali, aspettative implicite e timori che difficilmente emergerebbero in un rapporto puramente tecnico. Questo ha reso il mio approccio sempre più attento alle persone, in grado di affrontare imprevisti e cambiamenti di rotta, senza perdere rigore giuridico e la ricerca del rendere un buon servizio a chi si affida a me ed al mio studio". Negli anni Francesco Brugnatelli ha affiancato imprese cinesi, progetti di investimento e joint venture italo-cinesi, occupandosi anche della gestione operativa dei rapporti cross-border. Qual è oggi la principale difficoltà - giuridica o culturale - nel dialogo tra imprese italiane e cinesi? "La difficoltà principale - sottolinea - non è tanto giuridica quanto culturale e comunicativa. Le imprese italiane e cinesi spesso parlano linguaggi diversi anche quando utilizzano gli stessi strumenti contrattuali. Differiscono i tempi decisionali, il modo di intendere il rapporto di fiducia, il peso attribuito alla relazione rispetto al documento scritto".  "Senza una mediazione culturale adeguata - avverte - queste differenze rischiano di trasformarsi in incomprensioni operative o conflitti. Il diritto fornisce il quadro, ma è la gestione culturale del rapporto che ne determina la tenuta nel tempo. Per questo sono essenziali i ruoli di realtà come Infieri (realtà con la quale collaboro da diversi anni), che ha nel decodificare i diversi approcci culturali il proprio punto di forza e fa la differenza nelle varie offerte di servizi alle imprese di elevato livello". "Alcuni anni fa - afferma - seguivo un arbitrato internazionale per un’importante azienda cinese nel campo delle energie rinnovabili. Nonostante la loro posizione giuridica fosse a dir poco debole, riuscimmo a raggiungere un accordo transattivo assai favorevole per loro. Al momento di firmarlo però cominciarono a rimandare, rischiando di compromettere il risultato raggiunto. Presi un aereo, andai a Pechino e trascorsi tre giorni con loro. Ci furono anche delle riunioni in sede ma alla fine firmarono perché videro che mi muovevo con le biciclette a noleggio cinesi, il mio piatto preferito era lo zha jiang mian, degli spaghetti al sugo tipici di Pechino, cenavo e bevevo volentieri con loro. Insomma di questo laowai (straniero) potevano fidarsi quando consigliava di firmare". "L'aspetto culturale - osserva - oltre al diritto, nella costruzione di relazioni solide e durature tra i due Paesi conta in modo determinante. Il diritto è indispensabile, ma da solo non basta a costruire relazioni solide. Senza una reale comprensione dei codici culturali, dei valori e delle aspettative reciproche, anche il miglior contratto rischia di rimanere fragile. Fiducia ed empatia non sono elementi 'soft', ma veri e propri fattori strutturali del rapporto con la Cina, che incidono sulla credibilità personale e professionale. La conoscenza culturale consente di prevenire conflitti prima ancora che si pongano in termini giuridici". "Questo - assicura - riguarda innanzitutto il rapporto fra la persona o la società che ti affida un incarico. Lo fanno molto più volentieri se hanno modo di conoscerti, di vedere come ti comporti, se apprezzi la loro cultura, ovviamente oltre ad essere un avvocato affidabile. I primi incarichi mi sono giunti in modo inatteso da persone con le quali ero diventato amico e che inizialmente non sapevano nemmeno che fossi avvocato. Ma la fiducia riguarda anche le relazioni fra imprese. Puoi scrivere il miglior contratto del mondo ma per l’approccio cinese questo è più un punto di partenza che non di arrivo. La collaborazione dura nel tempo e diventa davvero profittevole per ambo le parti se ci si conosce, si affrontano i problemi in un’ottica di collaborazione prima che di diritti in senso stretto". Ma l'impegno di Francesco Brugnatelli va oltre la consulenza legale e tocca il sociale, in particolare nella comunità cinese di Milano. "Il contatto diretto con la comunità cinese - dice - mi ha insegnato quanto siano ancora forti, per molte persone, le barriere linguistiche, culturali e di fiducia nei confronti delle istituzioni. Ho conosciuto manager, baristi, insegnanti, ristoratori, artisti, operai, commesse, professionisti, addette alle spa o ai negozi di manicure. Alcuni perfettamente integrati (mi diverto a chiamare 'sino bauscia' il mio amico Francesco Wu, punto di raccordo culturale e politico con i milanesi), altri in grossa difficoltà".  "Mi è capitato - ricorda - grazie al mio passato di educatore di strada in gioventù, di aiutare una ragazza che aveva un problema di iniziale dipendenza dallo shaboo (una droga molto diffusa fra i cinesi) a entrare in rapporto con il sert e poi a fare un cammino che l’ha portata ad uscire completamente da quel giro. Molto dipende anche dal contesto famigliare di provenienza: è assai diverso per esempio quello degli liu xue sheng (cioè degli studenti stranieri che arrivano da tutte le zone della Cina), rispetto al grosso della comunità proveniente dalla regione dello Zhejiang".  "Sono importanti - sostiene - le figure capaci di essere punti di riferimento accessibili e credibili, come i professionisti 'di prossimità' che possono svolgere un ruolo essenziale nel facilitare l’accesso ai diritti e ai servizi, fungendo da ponte tra mondi che altrimenti resterebbero distanti".      
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