Arriva Instagram Plus per vedere le story in segreto

(Adnkronos) - Meta ha dato ufficialmente il via alla sperimentazione di Instagram Plus, un nuovo piano premium pensato per l'utente medio e non per i professionisti del settore. Il test, attualmente attivo in mercati selezionati come Messico, Giappone e Filippine, segna un cambio di rotta rispetto al già noto Meta Verified, puntando a monetizzare funzionalità d'uso quotidiano che finora erano rimaste confinate alla versione gratuita della piattaforma. La strategia si inserisce in un piano più ampio di diversificazione dei ricavi che coinvolgerà progressivamente anche gli altri asset del gruppo, ovvero Facebook e WhatsApp. L'elemento centrale della nuova offerta riguarda il controllo totale sulle dinamiche delle storie, lo strumento di condivisione più utilizzato dell'app. Gli abbonati possono infatti visualizzare i contenuti altrui senza comparire nella lista dei visualizzatori, garantendo un anonimato che capovolge le attuali regole di trasparenza sociale del social network. Parallelamente, il servizio permette di monitorare quante persone abbiano riguardato i propri contenuti e introduce la possibilità di creare liste di destinatari illimitate, superando il vincolo dell'unico elenco riservato agli amici più stretti per una segmentazione più precisa del proprio pubblico. Il pacchetto include anche strumenti volti a migliorare la visibilità e la durata dei post. Gli utenti Plus possono estendere la permanenza di una storia per ulteriori ventiquattro ore e utilizzare l'opzione "Spotlight" una volta a settimana per mettere in risalto un contenuto in cima alla barra dei follower. Sul fronte dell'interazione vengono introdotti i "Superlike" animati e una funzione di ricerca interna alla lista dei visualizzatori, che elimina la necessità di scorrere manualmente l'intero elenco per verificare la presenza di uno specifico profilo tra chi ha visualizzato il contenuto. Nonostante i prezzi contenuti emersi dai primi test, con canoni mensili che oscillano tra uno e due dollari a seconda della regione, la mossa solleva interrogativi sulla reale accoglienza del pubblico. Sebbene il successo di Snapchat+, che ha recentemente superato i venticinque milioni di iscritti, dimostri l'esistenza di un mercato per le funzioni social esclusive, Meta deve confrontarsi con una crescente insofferenza degli utenti verso la proliferazione di abbonamenti digitali. Il futuro del servizio dipenderà dall'esito di questa fase pilota e dalla capacità dell'azienda di giustificare il costo di funzioni precedentemente non soggette a pagamento. 
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Google apre Android Automotive, l’auto diventa sempre più un software

(Adnkronos) - L’auto del futuro sarà sempre meno meccanica e sempre più digitale. A guidare questa trasformazione potrebbe essere ancora una volta il mondo tech. Google ha infatti annunciato l’apertura del proprio sistema operativo Android Automotive in una nuova e sempre piu’ sofisticata versione pensata per i cosiddetti Software Defined Vehicles (SDV). Il nuovo sistema Android Automotive OS for Software Defined Vehicles (AAOS SDV) nasce con un obiettivo preciso, quello di diventare una vera e propria infrastruttura software dell’auto. Oggi infatti il sistema è progettato per gestire direttamente una parte sempre piu’ crescente delle funzioni del veicolo che vanno dal climatizzatore ai sedili, fino all’illuminazione e alla telemetria della vettura.  La piattaforma open source di Google punta a risolvere questa complessità sempre piu’ crescente, offrendo delle versioni software standardizzate su cui i costruttori possono sviluppare le proprie soluzioni sempre piu’ customizzate. I proprietari di auto dotate di soluzioni altamente tecnologiche, vedranno aggiornamenti over-the-air sempre più frequenti e funzionalità che evolvono nel tempo, come già avviene nel mondo degli smartphone. Le nostre auto saranno quindi sempre piu’ connesse diventando dei veri e propri “computer su ruote”. Sul piano industriale, Google si inserisce in una competizione sempre più serrata tra big tech e costruttori automobilistici per vero controllo del “cervello” dell’auto. Per il settore dell’automotive possiamo dire che è l’inizio di una nuova era, quella in cui il motore conta forse meno del software. 
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Claudio Santamaria torna nei panni di Poirot per Audible

(Adnkronos) - L’ordine alfabetico diventa la traccia di una sfida metodica tra un assassino e l’investigatore più celebre del Belgio. Con il lancio de La serie infernale, Audible arricchisce il proprio catalogo di contenuti Original portando in cuffia uno dei casi più complessi nati dalla penna di Agatha Christie. L’adattamento, già disponibile sulla piattaforma, si inserisce nel solco della collaborazione con la Agatha Christie Limited, puntando su una realizzazione tecnica di alto profilo che sfrutta la tecnologia Dolby Atmos e il sound design di John Wakefield e Andy Goddard per restituire l'atmosfera tesa dell'Inghilterra degli anni Trenta. Claudio Santamaria riveste i panni di Hercule Poirot, personaggio definito dall’attore come una figura guidata da una logica maniacale e dal rigore strategico. Accanto a lui, Alberto Boubakar Malanchino riprende il ruolo del capitano Arthur Hastings, offrendo il necessario contrappunto di umanità e schiettezza all’acutezza del detective dai celebri baffi. Il cast si avvale della partecipazione di numerosi nomi del panorama dell’audio entertainment, tra cui Alessandro Tiberi nel ruolo di Alexander Cust e Jane Alexander in quello di Lady Clarke, per una narrazione multivoice che coinvolge più di trenta attori sotto la direzione di Marco Mete. La trama si snoda a partire da una missiva anonima ricevuta da Poirot nel 1935, firmata semplicemente con le prime tre lettere dell’alfabeto. La sequenza dei delitti segue un pattern rigoroso: Alice Ascher ad Andover, Betty Barnard a Bexhill-on-Sea e Sir Carmichael Clarke a Churston. In ogni scena del crimine l’unico elemento ricorrente è la Guida Ferroviaria A.B.C., simbolo di una sfida lanciata direttamente alle capacità deduttive dell’investigatore. L’indagine si sviluppa così come una caccia all'uomo attraverso la nebbia londinese e le località della costa inglese, nel tentativo di smascherare un colpevole che anticipa sistematicamente le proprie mosse attraverso la posta. L’esperienza immersiva è completata da una colonna sonora originale firmata dal musicista britannico Johnny Flynn in collaborazione con Joe Zeitlin. La traduzione della sceneggiatura, curata da Valeria Marcheggiani e Roberto Malini, mantiene l'eleganza formale del testo originale, permettendo all'ascoltatore di immergersi completamente nel meccanismo narrativo di uno dei gialli più celebri della letteratura mondiale. Il titolo è attualmente accessibile per tutti gli abbonati su Audible.it. 
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Screamer, la recensione del nuovo racing game di Milestone

(Adnkronos) - L’evoluzione dei racing game trova un nuovo interessantissimo esponente in Screamer, un titolo che recupera l’estetica dei classici anni Novanta per proiettarli in una dimensione contemporanea. Nonostante il capostipite del 1995 fosse uscito solo su MS-DOS, quando lo studio milanese di Milestone si chiamava ancora Graffiti, questo nuovo capitolo si pone come il successore spirituale di icone come Ridge Racer, privilegiando la velocità pura e una gestione della vettura che richiede precisione millimetrica. L’ambientazione spazia da metropoli hi-tech a scenari naturali come deserti e foreste, offrendo una varietà visiva che bilancia il design quasi fotorealistico degli ambienti con uno stile più stilizzato per i personaggi e le auto personalizzabili nel Garage. Sul fronte tecnico, la guida si distacca nettamente dai canoni dei kart racer tradizionali per abbracciare una complessità stratificata. Il sistema di progressione delle marce, che richiede tempismo per ottenere piccoli incrementi di velocità, si intreccia con la gestione del Sync e dell’Entropy, indicatori fondamentali per attivare i boost e interagire fisicamente con le vetture avversarie. La meccanica del Twin-Stick, chiaramente ispirata a titoli come Inertial Drift del 2020, impone l’uso simultaneo delle due levette analogiche per gestire l’angolo di derapata, trasformando ogni curva in un esercizio di coordinazione. L’integrazione con il controller DualSense di PS5 arricchisce l’immersione grazie ai grilletti adattivi e al feedback aptico, che segnala il cambio marcia o le collisioni senza distogliere lo sguardo dalla pista. L’elemento di maggiore rottura rispetto alla tradizione arcade è rappresentato dalla modalità Il Torneo. Questa campagna narrativa non si limita a fare da contorno alle gare, ma sviluppa una trama corale che coinvolge squadre dai background eterogenei: dai piloti in cerca di vendetta guidati da Hiroshi alle popstar giapponesi impegnate in operazioni di copertura, fino a figure legate a mega-corporazioni. Al centro della vicenda si trova la tecnologia Echo, un dispositivo capace di riavvolgere il tempo in caso di incidenti mortali, sollevando interrogativi etici che i protagonisti affrontano con un realismo insolito per il genere. La narrazione, pur appoggiandosi a stilemi tipici delle visual novel e a filmati in 3D, mantiene un ritmo serrato attraverso circa cento sfide che integrano perfettamente il gameplay con l’avanzamento della storia. Screamer si distingue infine per un approccio inclusivo e cosmopolita, evidente sia nel doppiaggio multilingue, che spazia dall’italiano al farsi, sia nella rappresentazione naturale delle relazioni queer tra i piloti. La qualità estetica del titolo si conferma elevata, con un sistema di illuminazione che esalta i circuiti urbani neon-futuristici e i percorsi extraurbani sotto diverse condizioni meteorologiche. Sebbene la regia dei filmati non raggiunga le vette di eccellenza di produzioni come Dispatch, la solidità del pacchetto complessivo rende il gioco un esempio di come il genere racing possa evolvere verso una profondità narrativa senza sacrificare l'adrenalina pura delle sale giochi. 
Fomato: PS5 (versione testata), Xbox Series X|S, PC Editore: Milestone Sviluppatore: Milestone Voto: 8 
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Eidos Montreal taglia 124 posti e perde lo storico direttore

(Adnkronos) - Eidos Montreal ha ufficializzato una drastica riduzione del proprio organico che coinvolgerà 124 dipendenti, una misura giustificata dalla necessità di adattare la struttura alle attuali esigenze dei progetti in corso. Secondo quanto comunicato dalla dirigenza, il provvedimento colpisce trasversalmente i team di produzione e quelli di supporto, riflettendo una strategia di rifocalizzazione delle risorse per garantire l'efficacia operativa dello studio nel lungo periodo. L'azienda ha precisato che la scelta non è legata al rendimento individuale del personale coinvolto, definendo la giornata come un momento complesso per l'intera organizzazione nel tentativo di mantenere la sostenibilità futura. Contestualmente ai tagli, lo studio ha annunciato la fine del rapporto professionale con David Anfossi, figura storica che per molti anni ha guidato la divisione di Montreal attraverso fasi cruciali dell'industria videoludica. La partenza del manager segna la chiusura di un'epoca per il team celebre per lo sviluppo di titoli come Deus Ex e Marvel’s Guardians of the Galaxy. Sebbene i dettagli sulla futura guida non siano ancora stati resi noti, è già in atto un piano di transizione per definire la nuova leadership che sarà presentata ufficialmente una volta finalizzati i passaggi burocratici e operativi. Al momento la priorità dichiarata da Eidos Montreal resta il supporto ai colleghi in uscita, verso i quali è stato promesso un trattamento rispettoso volto ad attutire l'impatto del licenziamento. Questa ristrutturazione si inserisce in un quadro di profonda trasformazione interna, mirata ad assicurare la continuità produttiva dei team rimanenti nonostante la perdita di figure chiave e di una parte significativa della forza lavoro. La dirigenza ha ribadito la gratitudine verso i dipendenti colpiti, sottolineando come la decisione sia stata dettata esclusivamente da necessità di adattamento alle mutevoli dinamiche del settore. 
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Labubu, stop ai cloni stampati in 3D in Cina

(Adnkronos) - Bambu Lab ha raggiunto un accordo extragiudiziale con l'azienda di collezionabili Pop Mart, chiudendo ufficialmente la disputa legale relativa alla violazione della proprietà intellettuale dei personaggi Labubu sulla piattaforma MakerWorld. Il contenzioso, che avrebbe dovuto approdare in un tribunale cinese il prossimo 2 aprile, si è risolto con le scuse ufficiali pubblicate dall'azienda tecnologica sul social network Weibo lo scorso 16 marzo. Nel comunicato, la società nota come Tuozhu Technology ha ammesso il disagio arrecato a Pop Mart e ai propri utenti, confermando la rimozione totale dei modelli digitali incriminati dal proprio sito di file-sharing e l'impegno a mantenere un ecosistema creativo più salutare. La vicenda rappresenta un momento di svolta per il settore della stampa 3D, evidenziando le differenze normative tra i mercati asiatici e quelli occidentali. In Europa e negli Stati Uniti, portali come Printables o Thingiverse operano sotto le regole del cosiddetto "safe harbor", che attribuisce la responsabilità dei contenuti agli utenti piuttosto che al gestore del servizio. Il caso cinese suggerisce invece una responsabilità più diretta per le piattaforme, un elemento critico ora che la tecnologia 3D è uscita dalla nicchia amatoriale per diventare uno strumento di produzione di massa capace di competere, per costi e qualità, con i tradizionali processi di stampaggio a iniezione. Il timore dei grandi detentori di marchi riguarda in particolare la proliferazione di repliche non autorizzate che, prodotte a costi irrisori, finiscono per inondare i canali di vendita al dettaglio e i grandi magazzini. Questo fenomeno, recentemente etichettato sui social media come "3D slop", mina il valore dei design originali e spinge le aziende a una difesa più aggressiva della proprietà intellettuale. In questo scenario appare quasi paradossale l'iniziativa di MakerWorld che, proprio mentre affrontava la causa legale di Pop Mart, annunciava il lancio di un programma di protezione del copyright in fase beta per tutelare i propri designer esclusivi dal furto di file su altre piattaforme concorrenti. 
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Ppwr, la rivoluzione degli imballaggi: tra sfide e nuove opportunità

(Adnkronos) - Il 30 marzo 2026, la Commissione europea ha pubblicato le linee guida ufficiali per l’applicazione del Regolamento (Ue) 2025/40, meglio conosciuto come Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation). Questo documento arriva per fare chiarezza su una normativa che promette di cambiare radicalmente il modo in cui i prodotti vengono confezionati, venduti e smaltiti, con l’obiettivo di rendere tutti gli imballaggi riciclabili entro il 2030. Mentre il regolamento è già entrato formalmente in vigore l’11 febbraio 2025, le aziende e i consumatori hanno tempo fino al 12 agosto 2026 per farsi trovare pronti, data in cui le norme diventeranno pienamente operative. Sommario Il Ppwr è una legge europea che sostituisce le vecchie e frammentate direttive nazionali con un unico set di regole valide in tutta l’Unione. A differenza della legislazione precedente, il Ppwr interviene sull’intero ciclo di vita dell’imballaggio: dalla progettazione (per ridurre il peso e il volume) fino al suo fine vita (per garantirne il riciclo o il riutilizzo). Si applica a ogni tipo di materiale (plastica, carta, vetro, metallo) e a qualsiasi imballaggio immesso sul mercato UE, indipendentemente da dove sia stato prodotto.  Il nuovo regolamento non è solo un elenco di restrizioni, ma apre la strada a benefici tangibili per la salute e l’ambiente: Addio alle “sostanze chimiche per sempre” (Pfas): dal 12 agosto 2026, scatta il divieto di immettere sul mercato imballaggi a contatto con alimenti che contengono Pfas oltre determinati limiti. Si tratta di una vittoria per la sicurezza alimentare, eliminando sostanze persistenti potenzialmente dannose per la salute umana. Etichette chiare e universali: entro l’agosto 2028, tutti gli imballaggi dovranno riportare etichette armonizzate basate su indicazioni semplici. Questo aiuterà i cittadini a fare una raccolta differenziata corretta senza dover interpretare simboli diversi tra un Paese e l’altro. Diritto al riutilizzo: il regolamento incoraggia i sistemi di ricarica e riuso. Ad esempio, le attività di asporto dovranno permettere ai clienti di portare i propri contenitori senza costi aggiuntivi. Riduzione degli sprechi: le aziende saranno obbligate a ridurre al minimo il peso e il volume delle confezioni, vietando stratificazioni inutili o “falsi fondi” pensati solo per far sembrare il prodotto più grande.  La transizione verso l’economia circolare comporta però rischi e complessità che le imprese dovranno gestire con attenzione. Dal 1° gennaio 2030, gli imballaggi in plastica monouso molto comuni nei ristoranti, come le bustine di maionese, ketchup, senape e salsa barbecue, così come i flaconcini di shampoo negli hotel, saranno vietati. Per molti settori, questo significa dover cambiare totalmente il modello di business. Le aziende, inoltre, saranno chiamate a pagare contributi più stringenti per la gestione dei rifiuti (la cosiddetta Responsabilità estesa del produttore o Epr). Le nuove linee guida chiariscono la distinzione tra “fabbricante” (chi progetta l’imballaggio) e “produttore” (chi lo immette sul mercato), un passaggio fondamentale per stabilire chi deve pagare per il riciclo. Entro il 2029, gli Stati membri dovranno anche garantire la raccolta separata del 90% delle bottiglie di plastica e lattine di metallo, solitamente attraverso sistemi di deposito cauzionale. Questo richiederà grandi investimenti infrastrutturali e logistici per commercianti e produttori. Entro il 2030, infine, una parte significativa degli imballaggi per il trasporto (come i pallet) dovrà essere inserita in circuiti di riutilizzo. Se le infrastrutture di lavaggio e recupero non saranno pronte, il rischio è un aumento dei costi logistici. Uno degli obiettivi del Regolamento Ppwr è eliminare le barriere tra i vari mercati europei. Le linee guida ribadiscono che gli Stati membri non potranno impedire la vendita di imballaggi conformi al regolamento basandosi su norme nazionali aggiuntive. Il Ppwr rappresenta una sfida senza precedenti per l’industria degli imballaggi, pilastro dell’economia italiana. Se da un lato i rischi legati ai costi e alla riorganizzazione logistica sono significativi, la pubblicazione di queste linee guida offre finalmente la certezza giuridica necessaria per investire nell’innovazione. Il traguardo è ambizioso: un’Europa a emissioni zero entro il 2050, dove l’imballaggio smette di essere un rifiuto per diventare una risorsa. 
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Citroen C3 Aircross, premiata come auto più adatta all’uso quotidiano

(Adnkronos) - Il nuovo Citroen C3 Aircross ottiene un riconoscimento importante a livello europeo, confermando la validità della strategia del marchio nel segmento dei SUV compatti. La Citroen C3 Aircross è stato infatti premiato come “
Best Users’ Car of Europe 2026”,
un titolo che valorizza le vetture più funzionali e vicine alle esigenze reali degli automobilisti. Le votazioni online hanno infatti contribuito in modo determinante al risultato finale, affiancando la valutazione della giuria composta da esperti del settore. Questo doppio livello di giudizio evidenzia come il modello sia riuscito a convincere non solo per caratteristiche tecniche, ma anche per la sua concretezza nell’utilizzo quotidiano, diventando una proposta credibile in un mercato sempre più competitivo.  Il nuovo Citroen C3 Aircross si distingue per un approccio progettuale orientato alla praticità e alla semplicità d’uso. Con una lunghezza contenuta, il modello riesce a offrire un’abitabilità interna tra le più ampie della categoria, con la possibilità di configurazione fino a 7 posti, una soluzione ancora rara nel segmento. Lo spazio a bordo rappresenta uno degli elementi chiave del progetto, con una seconda fila particolarmente generosa e una gestione degli interni pensata per garantire flessibilità senza sacrificare la capacità di carico. Un equilibrio che rende il SUV adatto sia all’utilizzo urbano sia ai viaggi più lunghi. Il comfort, da sempre elemento distintivo del marchio, viene ulteriormente sviluppato attraverso soluzioni dedicate. I sedili Advanced Comfort e le sospensioni con smorzatori idraulici progressivi contribuiscono a creare una guida fluida e rilassata, riducendo le sollecitazioni su strada e migliorando l’esperienza complessiva. 
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Opel Corsa GSE, test al Nurburgring per la nuova elettrica sportiva

(Adnkronos) - La nuova Opel Corsa GSE entra nella fase decisiva del suo sviluppo, con una sessione di test intensivi su uno dei tracciati più impegnativi al mondo. Il Nurburgring diventa così il banco di prova ideale per affinare il comportamento dinamico della futura hot hatch elettrica del marchio tedesco. Dopo l’annuncio del modello atteso entro la fine dell’anno, Opel accelera il lavoro sulla versione più performante della sua compatta, portando la vettura sul circuito dell’Eifel per mettere a punto gli ultimi dettagli tecnici, in particolare quelli legati al telaio e alla risposta su strada. Non si tratta di un passaggio simbolico: il Nurburgring rappresenta da sempre un riferimento assoluto per lo sviluppo delle vetture sportive, grazie alla combinazione di curve veloci, cambi di pendenza e condizioni estreme che permettono di valutare ogni aspetto della dinamica di guida.  Il lavoro degli ingegneri si è concentrato principalmente sulla messa a punto del telaio sportivo, elemento chiave per gestire le prestazioni di una vettura elettrica ad alte prestazioni. In particolare, sono stati ottimizzati lo sterzo e i sistemi elettronici come l’ESC, calibrati per garantire precisione e controllo anche nelle situazioni più impegnative. L’obiettivo è chiaro: offrire una guida coinvolgente e reattiva, mantenendo al tempo stesso elevati livelli di stabilità e sicurezza. La nuova Opel Corsa GSE punta a diventare la versione di serie più potente mai realizzata del modello, portando la tradizione sportiva del marchio nell’era dell’elettrico. La nuova Corsa GSE sarà presentata ufficialmente entro l’anno, con un debutto atteso in occasione del Salone di Parigi. Il modello promette di distinguersi non solo per le prestazioni, ma anche per un design caratterizzato da elementi specifici che ne sottolineano l’identità sportiva. 
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KIA EV2, il SUV elettrico compatto che punta all’Europa

(Adnkronos) -
KIA amplia la propria strategia elettrica con EV2, il nuovo SUV compatto destinato a diventare un modello chiave nel mercato europeo. Pensato, sviluppato e prodotto in Europa, rappresenta l’ingresso nel mondo elettrico del brand coreano in uno dei segmenti più competitivi e ad alto volume. La KIA EV2 si distingue per un equilibrio tra dimensioni contenute, tecnologia avanzata e versatilità d’uso, con l’obiettivo dichiarato di proporsi non solo come seconda auto, ma anche come vettura principale per la famiglia. Una scelta che evidenzia la volontà di rendere la mobilità elettrica più accessibile senza rinunciare a contenuti tipici dei segmenti superiori. Il modello è disponibile con due tagli di batteria, da 42,2 kWh e 61,0 kWh, con un’autonomia che può raggiungere rispettivamente fino a 317 e 453 chilometri nel ciclo WLTP. Numeri che posizionano EV2 come una proposta concreta per l’utilizzo quotidiano, anche su percorrenze più impegnative.   Uno degli elementi distintivi di EV2 è la piattaforma tecnica, basata su architettura a 400V che consente ricariche rapide ed efficienti. In condizioni ottimali, il passaggio dal 10 all’80% può avvenire in circa 30 minuti, mentre per la prima volta su un modello Kia debutta la ricarica in corrente alternata fino a 22 kW, ampliando le possibilità di utilizzo nelle infrastrutture europee. Dal punto di vista tecnologico, il SUV compatto introduce soluzioni tipiche di categorie superiori. Il sistema ccNC (connected car Navigation Cockpit) con triplo display integra quadro strumenti, infotainment e gestione del clima, offrendo un’esperienza digitale evoluta. A questo si aggiungono aggiornamenti OTA, servizi Kia Upgrades e una gestione sempre più integrata tra veicolo e app. La sicurezza rappresenta un altro pilastro del progetto. EV2 adotta una suite completa di sistemi ADAS, con funzioni avanzate come Highway Driving Assist 2, frenata automatica evoluta e assistenza al parcheggio remoto. Debutta inoltre la nuova unità di monitoraggio abitacolo, progettata per controllare l’attenzione del conducente e migliorare la gestione delle situazioni di emergenza. 
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