Skoda Kamiq 2024: più che un facelift

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Skoda Kamiq dopo il facelift, si ripresenta con un aspetto più deciso e massiccio. Con le sue dimensioni compatte si posiziona di diritto nel segmento dei B-SUV, la nuova Skoda Kamiq è lunga 4,24 metri, larga 1,79 metri, alta 1,55 metri e ha un passo di 2,64 metri  Interessante è anche la sua capacità di carico, la Kamiq ha un bagagliaio dal vano regolare con una capienza standard di 400 litri, ampliabile fino a 1.395 litri con i sedili posteriori reclinati e che possono essere abbattuti nella configurazione 60:40.  La calandra è di dimensioni generose in total black, soluzione che crea un gradevole contrasto con la tinta carrozzeria.  Nuovi anche i gruppi ottici, sono sdoppiati e hanno un design più complesso. A richiesta possono essere dotati di tecnologia Matrix LED. Anche la parte posteriore ha subito un piccolo ritocco ed ora il lettering “Skoda” sul portellone sostituisce il logo della Casa ceca. L’abitacolo si presenta con finiture di ottima qualità, al centro della plancia è posizionato il display da 10,25 pollici, un sistema d’infotainment totalmente nuovo.  Come da tradizione del Marchio boemo, tante le piccole soluzioni dirette a migliorare la vita a bordo, come la tasca porta smartphone nello schienale dei sedili anteriori e l’ombrello integrato nella portiera del conducente.  Sul fronte sicurezza, la suite ADAS di livello 2, disponibile in opzione con il pacchetto Travel Assist, include anche il cruise control adattivo ed il sistema di mantenimento della corsia.
 La nuova Skoda Kamiq 2024 è disponibile con un’ampia gamma di motori benzina.  Si parte dal 1.0 TSI 3 cilindri turbo da 95 e 115 Cv, per passare al 1.5 TSI, 4 cilindri turbo da 150 CV. Tutti le motorizzazioni sono abbinabili a un cambio manuale a 6 marce o a un cambio automatico DSG a 7 rapporti. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Autobus a zero emissioni per la città di Milano

(Adnkronos) - Milano si prepara per una svolta storica, annunciando un maxi-investimento per l’acquisto di autobus a zero emissioni.  Oltre 1,5 miliardi di euro per l’acquisto di una flotta di autobus a zero emissioni, elettrici, che saranno in dotazione all’ATM e che attualmente vede impiegati circa 1.200 veicoli. Gli autobus a zero emissioni saranno in totale 600.  Entro il 2026 saranno 600 gli autobus elettrici in servizio per la città di Milano. Il bando di gara da 205 milioni di euro prevede l’acquisto di oltre 250 bus elettrici.
 Centocinquantatré Iveco da 12 metri e 105 Solaris da 18 metri, questi i mezzi selezionati. 
L’Azienda Trasporti Milanesi, punta alla completa decarbonizzazione e ciò avverrà entro il 2030.
 Attualmente già il 70% del servizio di trasporto pubblico è alimentato da energia elettrica, sono 290 gli autobus ibridi e 250 quelli elettrici, operativi a Milano, su 19 linee.  Altro plus di ATM è l’acquisizione di energia da fonti esclusivamente rinnovabili.  In Piazza 4 Novembre, ATM ha installato 14 stazioni di ricarica ad alta velocità, in grado di ricaricare i bus in una decina di minuti. I bus elettrici vengono ricaricati la notte, nei depositi ATM. Del resto, il percorso imposto e tracciato dall’Unione Europea, ha cambiato il modo di intendere la mobilità e soprattutto i mezzi e modalità di alimentazione dei veicoli utilizzati per gli spostamenti, privati e pubblici.  La sostenibilità passa anche attraverso una sensibilizzazione dei cittadini, l’utilizzo di autobus a zero emissioni è un chiaro segnale di quanto le istituzioni, possono fare il primo passo per un’elettrificazione, di massa, che avverrà nel corso dei prossimi anni, infrastrutture permettendo. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Aston Martin al Goodwood Festival of Speed

(Adnkronos) - La Aston Martin in occasione dell’edizione 2024 del Goodwood Festival of Speed schiererà una serie di modelli altamente performanti.  Un evento che ha una risonanza a livello mondiale, pazzesca, ogni anno in occasione del Goodwood Festival of Speed, migliaia gli appassionati che da ogni parte del mondo, accorrono, per osservare dal vicino, le supercar più veloci del pianeta.  Quest’anno la Aston Martin schiererà a Goodwood la Valkyrie, una supercar rivoluzionaria che dopo aver fatto il suo debutto nel 2021, è ora fonte di ispirazione per un nuovo progetto sportivo del Marchio automobilistico inglese.  
La Valkyrie AMR-LMH-hypercar, sarà la vettura che avrà il compito di riportare ai vertici delle corse di auto sportive il brand made in UK a partire dal 2025.
 A Goodwood, la Aston Martin schiererà anche la Valour, modello che celebra i primi 110 anni di storia del Marchio. Spinta da un potentissimo motore W12 da 5,2 litri con sovralimentazione, la Valour è dotata di un cambio manuale a sei marce realizzato su misura. Si tratta di un modello che rappresenterà la fine di un’era, quella del dodici cilindri con doppio turbocompressore.  
Marco Mattiacci, Global Chief Brand & Commercial Officer, ha dichiarato: "Il Festival of Speed è l'evento clou della stagione per coloro che adorano la velocità. Siamo orgogliosi di partecipare a questa importante annuale celebrazione della velocità e quest'anno siamo lieti di offrire una vasta gamma di auto sportive Aston Martin e anche la nuovissima DBX707. Non vediamo l'ora di partecipare a questo evento ogni anno, perché è una grande opportunità per mostrare il nostro marchio ai veri intenditori di auto sportive".
 
Il Goodwood Festival of Speed 2024 si svolgerà dall’11 luglio al 14 luglio 2024.
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Intelligenza artificiale su iPhone, imminente accordo tra Apple e Google

(Adnkronos) - Lo scorso mese è stato annunciato che l'unico modello di intelligenza artificiale integrato con i dispositivi Apple al lancio di Apple Intelligence sarà ChatGPT, ma secondo quanto riportato dall'analista Mark Gurman nella sua newsletter "Power On" di Bloomberg, Apple annuncerà "almeno" un altro accordo per aggiungere anche Google Gemini entro l'autunno. Gemini è stato al centro delle voci riguardanti i chatbot di iOS 18 tanto quanto OpenAI: il responsabile del software di Apple, Craig Federighi, ha persino accennato a un accordo con Google subito dopo il keynote. Anche Anthropic è stata coinvolta in queste voci, e Gurman suggerisce che Apple potrebbe annunciare un accordo con questa azienda in futuro, se non già quest'autunno. Meta, invece, è stata rapidamente esclusa perché il suo chatbot Llama non è ritenuto sufficientemente valido. Secondo quanto riferito da Gurman, Apple vuole fare dell'intelligenza artificiale una fonte di profitti diretti, non solo un insieme di funzionalità per promuovere i suoi prodotti hardware. A tal proposito, l'analista suggerisce che l'azienda potrebbe lanciare funzionalità di Apple Intelligence accessibili solo tramite abbonamento. Tuttavia, sembra che questo non accadrà a breve, e anche se Apple Intelligence sarà disponibile solo per l'iPhone 15 Pro, 16 e 16 Pro inizialmente, non si sa se la prima versione sarà sufficiente a spingere gli utenti a comprare in massa un nuovo dispositivo. Nel frattempo, Apple otterrà comunque una parte dei ricavi dell'intelligenza artificiale attraverso la commissione sugli acquisti in-app per le sottoscrizioni ai chatbot dei suoi partner. I servizi di intelligenza artificiale di terze parti potrebbero rappresentare una soluzione temporanea interessante per l'azienda di Cupertino mentre introduce gradualmente il proprio sistema di intelligenza artificiale generativa.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Di Santo (Fire): "2023 anno record per nomine energy manager"

(Adnkronos) - "Il 2023 è stato l'anno record per le nomine degli energy manager in Italia. Ha superato il 2020, precedente anno record, e soprattutto ha invertito una tendenza che si era manifestata dopo la crisi pandemica, la crisi dei prezzi, ma che fondamentalmente era collegata alla riduzione dei consumi di energia in alcuni settori. Infatti, soprattutto l'industria e i trasporti avevano visto una contrazione e in parte anche il settore civile terziario, mentre altri settori erano rimasti più costanti". Così Dario Di Santo, direttore di Fire, nel suo intervento al webinar per la Presentazione del rapporto Energy Manager in Italia 2024. 
Guardando ai numeri, "abbiamo avuto 1728 nomine da soggetti obbligati, con +17% dal 2014 e un +2% dal 2020; quasi 2.500 le nomine totali, +19% rispetto al 2014 e +1% rispetto al 2020. Con un totale di 1822 energy manager nominati, che sono meno delle nomine per il semplice motivo che soprattutto nelle realtà di piccola-media taglia, e in particolare nei soggetti non obbligati, è piuttosto comune che un energy manager sia un consulente esterno (il 33% dei nominati sono consulenti esterni) e che presti la sua opera a più soggetti, da cui un numero di energy manager-persone minore del numero di nomine". 
Ma chi è l'energy manager? "È la persona, che può lavorare singolarmente o nelle grandi realtà essere a capo di un gruppo di soggetti, che ha il compito di usare al meglio l'energia. Questo significa approvvigionamenti, stipula di contratti come Ppa o partecipazione eventualmente a comunità dell'energia, possibilità di produrre in loco l'energia, di usarla meglio o di introdurre metodologie per la flessibilità dei carichi, quindi per pagare meno l'energia, e poi tutta una serie di possibilità che investono il processo produttivo e la logistica. La nomina è un'obbligo in Italia per tutti i soggetti che superano certe soglie di consumo che sono pari alle 10mila tonnellate equivalenti di petrolio nell'industria e alle 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio negli altri settori". 
La nomina va fatta ogni anno. "Ricordiamo che molti energy manager vengono da lauree tecniche - dice - Tipo l'ingegneria meccanica, energetica e così via. L'altro tema importante da questo punto di vista è quello dell'inquadramento: un 30% circa sono dirigenti, un po' più di un terzo sono quadri e la restante parte sono 'altro'. Questo è uno degli ambiti in cui ci sarebbe da migliorare, perché soprattutto nelle realtà medio-grandi è importante che l'energy manager sia inquadrato correttamente all'interno dell'organizzazione, in modo da avere la capacità e la forza di incidere sulle trasformazioni aziendali, di parlare con i vertici aziendali con una certa continuità e quindi di poter svolgere un'azione più efficace".  "Mi piace anche ricordare che l'energia gestita dai soggetti che nominano corrisponde a 84 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, di cui l'86% per l'industria; se andate a raffrontare con gli oltre 110 Megatep dei consumi finali, anche se non sono quantità esattamente confrontabili, capite comunque che sono quantità rilevanti. Cioè una buona parte dell'energia che transita nelle nostre organizzazioni passa attraverso un energy manager", sottolinea. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


iPhone 16 e 16 Pro, nuova tecnologia per batteria più capiente

(Adnkronos) - L'imminente linea di iPhone 16 potrebbe offrire una durata della batteria significativamente maggiore: Apple sta aumentando la densità energetica delle batterie nei suoi prossimi dispositivi, permettendo loro di durare più a lungo tra una carica e l'altra, secondo quanto affermato dall'analista della catena di fornitura Ming-Chi Kuo. Kuo sottolinea che una maggiore densità energetica comporta una produzione di calore superiore: per affrontare questa sfida, Apple sta incapsulando le nuove batterie in acciaio inossidabile. Questa scelta non solo contribuirà a dissipare meglio il calore, ma renderà anche le batterie più facili da sostituire. Tale caratteristica risponde alle nuove normative dell'Unione Europea, che ora richiedono una maggiore facilità di sostituzione delle batterie nei dispositivi elettronici. La decisione di utilizzare acciaio inossidabile per l'involucro delle batterie rappresenta un cambiamento significativo rispetto ai modelli precedenti. Tradizionalmente, le batterie degli iPhone sono state racchiuse in materiali meno resistenti, che offrivano una protezione limitata contro il calore. L'adozione dell'acciaio inossidabile non solo migliora la gestione termica, ma offre anche una maggiore durabilità complessiva del dispositivo. L'iPhone 16 quindi, oltre all'introduzione dell'intelligenza artificiale Apple, potrebbe rappresentare un interessante punto di svolta nella tecnologia delle batterie per smartphone. La prossima generazione di smartphone verrà presentata a settembre. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Federlegnoarredo presenta il progetto Consorzio Epr per l’arredo

(Adnkronos) -
'Sustainable talks. Uno sguardo innovativo e d’avanguardia sui principi Esg'. E' questo il titolo scelto da FederlegnoArredo per presentare, nel corso dell’assemblea annuale, Re-Design, il progetto di Consorzio pensato e sviluppato insieme alle aziende dalla Federazione, per occuparsi del fine vita del prodotto di arredo all’interno della filiera. Si tratta di un Consorzio che ha l’obiettivo di supportare le imprese dell’arredo nella piena transizione verso l’economia circolare, nella forma di un sistema collettivo in vista di una possibile futura implementazione della responsabilità estesa nel settore, da parte del legislatore. "Un progetto ambizioso - spiega Claudio Feltrin,
presidente di FederlegnoArredo

ad associati e stakeholder nella cornice dell’H-Farm di Roncade - che presuppone un importante cambio di paradigma secondo cui ogni produttore è chiamato a pagare gli impatti ambientali di cui è responsabile. Abbiamo deciso di farcene carico e possiamo dire con orgoglio di essere a lavoro per la definizione dello statuto del Consorzio a cui poi dovrà seguire la stesura del Regolamento. La presenza del viceministro all’Ambiente Vannia Gava, che ringraziamo per la sua disponibilità, è fondamentale ora, come lo è stata in questi mesi".  Al Salone del Mobile definì questa idea “un esempio positivo in termini di sostenibilità e di responsabilità del produttore riguardo alla gestione dei rifiuti e in quella stessa occasione dichiarò che l’auspicio era che a giugno si fosse in grado di presentare un modello Epr per il settore dell’arredamento. FederlegnoArredo ha mantenuto la promessa". "Le imprese italiane - spiega nel suo intervento in assemblea il viceministro Vannia Gava - sanno anticipare il mercato e mettersi al passo con le sfide a cui siamo chiamati. Il progetto di FederlegnoArredo ne è un eccellente esempio e ci consentirà di accelerare i traguardi di sostenibilità dell’intero comparto e di rinnovare le strategie di tutta la filiera dell’arredamento, interpretando pienamente il concetto di economia circolare. Avvieremo ora un progetto sperimentale, con un accordo di programma, che possa gettare le basi per un nuovo Epr in un settore chiave per il Made In Italy". "L’obiettivo - commenta Maria Porro, presidente di Assarredo - è far sì che la responsabilità estesa del produttore diventi un’opportunità strategica che accompagni la trasformazione del settore verso una reale e piena economia circolare. Un’opportunità di rinnovamento che Assarredo ha deciso di cogliere nell’interesse delle aziende che rappresenta, con una visione sempre più circolare del modello produttivo e con un approccio che parte dal basso. Ringrazio il viceministro Gava per le sue parole che confermano la lungimiranza del settore arredo su un tema così strategico come l’Epr". Il Consorzio potrà essere operativo su tutto il territorio nazionale, garantendo il ritiro, la raccolta, il recupero e il riciclo di rifiuti di mobili e altri prodotti di arredo, nonché il riutilizzo di mobili e altri prodotti di arredo, accelerando la transizione verso l’economia circolare di un settore già fortemente impegnato in questa direzione. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, con Towns of Italy Group alla scoperta di Roma alla guida di Fiat Topolino

(Adnkronos) - Towns of Italy Group, leader nel turismo esperienziale in Italia, arricchisce la proposta romana lanciando un tour guidato a bordo di 8 nuovi veicoli elettrici Fiat Topolino. La neo-acquisita flotta si aggiunge ai numerosi veicoli di proprietà del Gruppo in tutta Italia (Vespe, Van, Biciclette, E-bike) utilizzati per offrire ai clienti un’esperienza diversa nel loro viaggio. Si tratta del primo tour guidato proposto in Italia a bordo del veicolo elettrico appena lanciato sul mercato: un modo di scoprire Roma in maniera agile ed ecologica, contribuendo a rendere la capitale più pulita e verde, riducendo al minimo l'impatto ambientale.  La Topolino è infatti completamente elettrica, producendo zero emissioni; il suo funzionamento silenzioso permette di immergersi nei suoni di Roma e gustarsi l'atmosfera senza distrazioni. Grazie a questi veicoli, facilissimi da guidare, si gira senza fatica per le strade storiche del centro di Roma, sotto la guida di un accompagnatore esperto dello staff di Towns of Italy. La Topolino dispone, inoltre, di un tetto panoramico che offre una vista mozzafiato dei luoghi iconici della città. Infine, fa la differenza il sistema di navigazione all'avanguardia, che assicura di non perdere nessuno dei tesori nascosti di Roma e una sincronizzazione audio in tutte le macchine con l’accompagnatore che illustra storia, aneddoti e caratteristiche delle attrazioni circostanti.  Il design della e-car si ispira alla storica Fiat Topolino, ufficialmente conosciuta come Fiat 500: una delle auto più iconiche e storicamente significative prodotte dalla casa automobilistica italiana Fiat. Il suo debutto risale al 1936, progettata dall'ingegnere Dante Giacosa.  Il tour standard prevede due partenze giornaliere, per una durata di due ore e trenta e include nel suo percorso attrazioni come il Pantheon, il rione Monti, Colosseo, Circo Massimo, Foro Romano, Bocca della Verità, Trastevere, Gianicolo, Vaticano, Piazza Navona. Non può poi mancare una rinfrescante tappa gelato. “Le nostre esperienze sono progettate per essere autentiche, innovative e gestite a livello professionale, nel pieno rispetto della cultura e delle peculiarità locali”, afferma Luca Perfetto, Ceo di Towns of Italy Group, che si conferma ancora una volta pioniere nell'intuire le straordinarie potenzialità di esplorare Roma a bordo di questo veicolo iconico e sostenibile. La qualità, l’autenticità, l’innovazione e la professionalità sono, infatti, i principi che guidano Towns of Italy nella progettazione e realizzazione diretta di esperienze 'local' e con focus molto variegati, così da renderle fruibili e divertenti, coinvolgendo il turista nella visita, spesso anticipando i trend del mercato. Il tour operator offre attualmente esperienze (city tours, lezioni di cucina e escursioni) a Roma, Firenze, Milano, Venezia, Pompei, Palermo e Taormina. Un’organizzazione che si snoda su tutto il territorio nazionale, con staff locale altamente formato, che permette di offrire esperienze, mantenendo i più alti standard di qualità del settore, grazie anche al controllo costante di tutte le fasi del processo.  Scuole di cucina, mezzi di trasporto, rapporti preferenziali con i musei e luoghi d’arte e cultura, e molto altro, creano gli ingredienti per un viaggio in Italia. Il tutto è stato messo a punto nei 17 anni di esperienza, maturata in Florencetown; un modello che poi è stato esteso a tutta Italia, dando vita a Towns of Italy Group, ed è per questo che oggi è riconosciuto come leader del turismo esperienziale.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vino, con Fondazione Enoteca Italiana Siena ricerca e valorizzazione del Vitigno Italia

(Adnkronos) - Riannodare i fili di una storia quasi secolare, recuperando la mission che il disciolto ente 'Mostra-Mercato nazionale dei vini tipici e pregiati', poi 'Enoteca Italica', quindi 'Enoteca Italiana', ha avuto per decenni. E farlo innovandosi nella forma e nella sostanza, tornando ad essere un luogo di ricerca scientifica, di approfondimento e divulgazione della cultura enologica, di promozione del 'Vigneto Italia' e recuperando il ruolo di valido interlocutore per le realtà produttive e non (consorzi, aziende, associazioni). Questi gli obiettivi che si sono posti i fondatori della Fondazione Enoteca Italiana Siena, sorta nei mesi scorsi a Siena su iniziativa di Elena D’Aquanno, assieme ai componenti della cordata che ha acquisito il marchio storico di Enoteca Italiana Siena e che coinvolge enti pubblici ed autonomi (Comuni e Camere di commercio), professionisti del settore, consorzi, realtà associative, a partire dall’Associazione nazionale Città del Vino, associazioni di categoria come Cna.  Fondazione che ha avuto il suo battesimo ufficiale in occasione di un evento, dal titolo 'Tra i filari della storia del vino', tenutosi venerdì 28 giugno a Roma, nella Sala del Cenacolo del complesso di Palazzo Valdina. La presentazione, introdotta dai saluti istituzionali del segretario di presidenza della Camera, Francesco Battistoni, e del presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, Paolo Barelli, e dalla lettura del saluto del sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio La Pietra, è proseguita con gli interventi del vicesindaco di Siena, Michele Capitani, e del presidente della Camera di commercio di Arezzo-Siena, Massimo Guasconi.  “Oggi l’amministrazione comunale di Siena esce dai confini del suo territorio e delle proprie mura e orgogliosamente presenzia a quella che deve essere una rinascita per un patrimonio storico della città. Una rinascita fortemente voluta dall’amministrazione, che ha saputo ribaltare una situazione che da troppi anni si trascinava in modo anche doloroso”, ha detto Capitani, ricordando che nei prossimi giorni sarà firmato il contratto di concessione della Fortezza Medicea. “Per Siena perdere, di fatto, l’Enoteca è stato privarsi di una pagina storica del patrimonio culturale. Di più: un ente che era una vera e propria istituzione cittadina, una testimonianza vera e propria”, ha aggiunto il vicesindaco, plaudendo all’iniziatica di Elena D’Aquanno. Massimo Guasconi ha ricordato che la “Camera di commercio sostiene convintamente tutti quei progetti in grado di supportare e promuovere i settori più strategici per il sistema economico della nostra provincia". "Non poteva quindi mancare - ha rimarcato - il nostro sostegno alle iniziative che la 'Fondazione Enoteca Italiana Siena' sta intraprendendo per favorire lo sviluppo della cultura e della pratica enologica e per offrire ulteriore visibilità alle produzioni ed alle etichette senesi. Iniziative che possono assumere una valenza aggiuntiva a sostegno della nostra offerta turistica. L’attività della Fondazione si sta realizzando, peraltro, in un momento molto importante per la commercializzazione dei nostri vini, soprattutto nei mercati internazionali. Nel primo trimestre 2024, abbiamo avuto una crescita delle esportazioni del 12,9% rispetto al periodo gennaio-marzo 202 con un controvalore pari a quasi 122 milioni di euro”, ha detto Guasconi.  Il moderatore Andrea Radic ha quindi passato la parola a tre co-fondatori della Fondazione Enoteca Italiana Siena: Massimo Caroti, Rosanna Zari e Mario Valgimigli. “Gli scopi della fondazione - ha detto Caroti - prevedono, tra l’altro, progetti legati alla ricerca ed al mondo scientifico, alla conservazione dei vitigni autoctoni e al loro modo di adattarsi al cambiamento climatico, avvicinarsi ai giovani con progetti legati al bere bene e in modo responsabile, valorizzare, promuovere e tutelare prodotti sani derivanti da processi produttivi a basso impatto ambientale, a km 0, naturali e Bio". A Rosanna Zari, agronoma, componente dell’Accademia dei Georgofili e consigliera della storica Accademia dei Fisiocritici di Siena, il compito spaziare sul tema della tutela dei paesaggi viticoli italiani e sulle diversità che rendono unico e inimitabile il Vitigno Italia, effettuando un focus sulle loro caratteristiche e sul loro impatto sullo sviluppo dei territori. “L’Italia è una delle prime aree di biodiversità viticola che confermano la grande adattabilità di questa specie ai diversi ambienti contribuendo alla creazione di variegati paesaggi di cui alcuni patrimonio Unesco. La sfida di oggi per i ricercatori e i viticoltori è quella di studiare nuove cultivar e forme di allevamento per adattarsi ai cambiamenti climatici”, ha ricordato Zari. L’intervento di Mario Valgimigli, vicepresidente della Fondazione, medico e produttore di vino, è stato invece incentrato su alcune delle future iniziative della Fondazione in linea con la missione divulgativa ed educativa di Enoteca Italiana Siena. Iniziative che prevedono “la ricostituzione di una Commissione di Selezione di Vini Pregiati, ripresa della funzione storica dell’Enoteca d’Italia e così valorizzare le caratteristiche positive del vino italiano, spesso demonizzato per motivi di concorrenza commerciale e che nulla hanno a che fare con la salute”, ha puntualizzato Valgimigli, ricordando che sono in cantiere “progetti di respiro nazionale ed internazionale di educazione al vino di eccellenza e al made in Italy in ottica salutistica".  Conclusioni affidate alla presidente della Fondazione Elena D’Aquanno che ha aperto con i ringraziamenti di rito - dalle istituzioni nazionali alla Regione Toscana, alle associazioni, in particolare l'Associazione nazionale Città del Vino, associazioni di categoria ai consorzi - per la vicinanza e il sostegno al progetto. Quindi ha ripercorso la storia dell’Ente, dalla sua nascita nel 1933 alla liquidazione, sino ad arrivare all’oggi, incentrando il suo discorso sullo spirito che ha animato la decisione di “far nascere una realtà no profit in grado di raccogliere l’eredità del disciolto ente e lavorare, in sinergia con realtà associative, aziendali, scientifiche, alla conoscenza, valorizzazione e promozione della cultura vitivinicola toscana, basando l’operato su due capisaldi: la tutela della qualità del prodotto e lo sviluppo sostenibile delle economie locali". "È significativo che la Fondazione, che non nasce dalle ceneri dell’Ente ma si propone di recuperarne lo spirito e il ruolo, parta ufficialmente da qui, dal cuore delle istituzioni, a dimostrazione dell’ambizione e della credibilità che la circonda”, ha concluso.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


YouTube vuole più musica creata dall'IA, ma artisti e case discografiche frenano

(Adnkronos) - Lo scorso anno, YouTube ha lanciato Dream Track, un progetto sperimentale supportato da dieci artisti (tra cui Charli XCX, John Legend e T-Pain), che ha mostrato il potenziale dell'IA nel creare musica originale. Ora, secondo il Financial Times, la piattaforma di video di proprietà di Google sta cercando di ottenere il permesso dalle principali etichette discografiche per clonare un numero ancora maggiore di musicisti. Il progetto non è espandere Dream Track, ma di portare avanti trattative con le etichette discografiche per altri esperimenti. L'obiettivo è quello di ottenere licenze per le canzoni di “dozzine” di artisti, che verranno utilizzate per addestrare nuovi strumenti di IA che YouTube prevede di lanciare entro la fine dell'anno. YouTube è disposto a pagare somme considerevoli a Universal Music Group (UMG), Sony Music Entertainment e Warner Records in cambio delle licenze necessarie per utilizzare le loro canzoni a scopo di addestramento. Sebbene l'importo delle licenze non sia stato divulgato, sembra che YouTube preferisca effettuare pagamenti una tantum piuttosto che accordi basati su royalty. Questo approccio potrebbe rappresentare una mossa strategica per superare le resistenze delle etichette discografiche. Nonostante l'entusiasmo di YouTube, sia gli artisti che le etichette discografiche potrebbero richiedere tempo per essere convinti. Sony Music, ad esempio, ha ripetutamente diffidato le aziende di IA contro l'uso non autorizzato dei suoi contenuti. UMG, dal canto suo, era pronta a ritirare temporaneamente il proprio catalogo musicale da TikTok a causa delle insufficienti protezioni contro la musica generata dall'IA, portando al fallimento delle negoziazioni per le licenze. A gennaio, oltre 200 artisti, tra cui Billie Eilish, Pearl Jam e Katy Perry, hanno chiesto alle aziende tecnologiche di smettere di utilizzare l'IA per “violare e devalorizzare i diritti degli artisti umani". Questo dimostra quanto sia delicato l'equilibrio tra innovazione tecnologica e protezione dei diritti degli artisti. La notizia delle trattative di YouTube arriva pochi giorni dopo che la Recording Industry Association of America (RIAA), che rappresenta etichette come Sony, Warner e Universal, ha presentato cause per violazione del copyright contro due delle principali aziende di IA generativa nella musica. Le etichette accusano Suno e Udio di aver prodotto musica utilizzando “copie non autorizzate di registrazioni sonore su larga scala,” chiedendo risarcimenti fino a 150.000 dollari per ogni infrazione. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)