Daniela Dotti, quando il fitness è solo benessere

Per moltissimi conciliare l’attività fisica con il lavoro e la famiglia è spesso concretamente difficile, così come lo è per altri il solo trovare lo stimolo, la voglia, pur avendo il tempo.

C’è qualcuno però che conoscendo bene tutto questo ha soluzioni, e capacità, che “superano” molte delle difficoltà che abbiamo.

Daniela Dotti ha 35 anni ed è una fitness coach, ama lo sport da sempre ed è la sua professione. Grazie ai tanti anni di studio, ai brevetti, agli attestati conseguiti, ma soprattutto all’approccio con il quale lavora, Daniela riesce a prendersi cura della persona a 360 gradi, in primis proponendo alla stessa attività che rispondono alle sue esigenze come età, stato fisico, aspettative e impegni, il resto è fatto di “divertimento”, risultati che affiorano già dalla prima esperienza e apprendimento di “corrette abitudini” preziose per la quotidianità.   

Nella struttura in cui lavora, insegna pilates, ginnastica post parto per il recupero del tono muscolare, ginnastica dolce, dimagrimento e tonificazione, fitness funzionale. Corsi che per migliorare il proprio benessere psicofisico le persone possono scegliere appunto in base alle proprie esigenze.

Orari diffusi durante tutta la giornata e in caso di necessità si può fare tutto anche da remoto.

Lo sport è entrato nella vita di Daniela Dotti fin da piccolissima. “A 3 anni – ricorda – mia madre mi ha iscritto ad un corso di danza. Ho proseguito fino ai 25, facendo anche delle esibizioni, poi ho lasciato perché ho iniziato il lavoro di istruttrice.

Appena maggiorenne ho preso il primo brevetto in nuoto e aquagym. Ho lavorato per diversi anni nelle piscine, poi mi sono spostata sulla ‘terra’ avvicinandomi al fitness di sala con lo step coreografico.

In seguito, ho intrapreso un percorso di fitness funzionale con i diversi attrezzi. Mi piace muovermi, quando parte la musica il resto non esiste. E’ un lavoro impegnativo da fare col cuore…

Anche durante le due gravidanze, Daniela non si è mai fermata, continuando ad insegnare e a studiare. Ha il diploma di primo livello di crossfit, è kinesiologo, consulente dell’alimentazione sportiva, è laureata in scienze e tecnologie dei prodotti erboristici, dietetici e cosmetici. Di recente è diventata anche counselor e a settembre 2021 si è diplomata in personal fitness coach quando era in attesa della seconda figlia.

Proprio con la nascita delle figlie, Daniela ha deciso di lavorare solo come professionista per poter conciliare meglio famiglia, lavoro e studio. “Il prossimo obiettivo – spiega – è iniziare un percorso mirato al posturale. Il mio lavoro mi piace molto e voglio imparare sempre cose nuove. Certo, richiede tempo e qualche rinuncia l’ho fatta. Per esempio, io e il mio compagno siamo appassionati di moto facendo viaggi anche all’estero, ma con due figlie piccole, al momento l’abbiamo accantonata”.

Al contrario di come normalmente avviene, con Daniela Dotti muoversi e nutrirsi bene non si associano affatto a fatica e rinunce, bensì a tutt’altro.

 

 


"Stanchezza, perdita di concentrazione, formicolio a mani e piedi? Forse serve B12, vediamolo con il Dott. Carlo Bizziocchi

Stanchezza, perdita di concentrazione, formicolio a mani e piedi: forse serve B12? 

Lo chiediamo al Dott. Carlo Bizziocchi, intanto, che funzione svolge la vitamina B12?

"La vitamina B12 è, fra tutte le vitamine del gruppo B, la più interessante dal punto di vista biologico: in forma metilata, come metilcobalamina, è coinvolta nella sintesi del DNA e RNA, inoltre è determinante nel mantenere l’integrità del sistema nervoso e nella produzione di energia. 

Il fabbisogno giornaliero di Vit B12 e di solo 2-3 mg e la ritroviamo in alcuni alimenti come le uova e i latticini. 

Vista la piccola quantità di vitamina necessaria al nostro corpo, spesso le carenze di B12 passano inosservate anche per anni.

Una carenza importante di vitamina B12 si manifesta attraverso anemia megaloblastica e disfunzioni neurologiche, mentre carenze lievi possono essere molto frequenti negli anziani per la loro ridotta capacità di assorbire la vitamina B12 assunta con la dieta.

Ricordiamo a tal proposito che la vitamina B12 per poter essere trasportata nell’intestino tenue, dove viene assorbita, deve legarsi al Fattore Intrinseco nello stomaco. 

L’assunzione di alcuni farmaci, come gli Inibitori di Pompa Protonica e la Metformina, riduce la quantità di Fattore Intrinseco prodotto, con una conseguente riduzione nell’assorbimento di Vitamina B12.

Per lo più le carenze sono riconoscibili da pallore cutaneo, ridotta energia e facile affaticamento, respiro corto e palpitazioni. Soprattutto negli over 60, la carenza di Vitamina B12 può interessare i nervi periferici portando a formicolio e intorpidimento delle estremità, specie dei piedi, irritabilità e alterazioni cognitive che comportano perdita di memoria e di concentrazione".

In quali situazioni integrare la Vitamina B12?

"Può essere utile in tutti gli over 60 e in caso di utilizzo cronico di inibitori di pompa protonica o metformina, per colmare la carenza conseguente all’assunzione di questi farmaci.

È caldamente consigliata l’integrazione nelle diete vegane mentre per quanto riguarda i vegetariani, la cui dieta consente di assumere regolarmente uova e latticini, generalmente l’apporto di B12 con l’alimentazione è sufficiente. In questi casi può essere utile l’integrazione a cicli nel corso dell’anno per ridurre gli episodi di stanchezza ed affaticamento".

In quale forma è meglio assumerla?

"Certamente la metilcobalamina è quella più utilizzata nel corpo umano e, visti i particolari fattori che ne possono condizionare l’assorbimento e la biodisponibilità, gli integratori in compresse sublinguali possono rappresentare la modalità più indicata per sopperire alle carenze dovute a malassorbimento intestinale".

Ringraziamo il Dott. Carlo Bizziocchi


Le nostre case, la Camera da Letto, con Gabriella Maccaferri vediamo i criteri guida corretti di progettazione

Continua il viaggio all'interno delle nostre case, oggi parliamo con l'interior designer di San Felice sul Panaro, Gabriella Maccaferri, della camera dal letto:

Quali sono i criteri guida per una camera da letto che abbia le corrette caratteristiche?

"La camera da letto è l’ambiente del riposo, e deve essere un’oasi di relax e di intimità.

Rappresenta l’ambiente della casa in cui trascorriamo in percentuale  la maggior parte del nostro tempo. La stanza da letto ideale dovrebbe già avere   caratteristiche intrinseche ottimali per orientamento, lontananza da campi magnetici ecc.

Esistono in tal senso studi specifici che si rifanno alla cultura orientale del  “Feng shui” e che indirizzano scelte su materiali e disposizione degli arredi e che per quanto possibile ho sempre cecato di applicare.

Il letto deve essere il protagonista della zona notte: sia esteticamente che per comodità.

Il letto non dovrebbe mai essere posto con la testiera appoggiata su di una parete esterna o sotto ad una finestra. Idealmente dovrebbe essere opposto alla porta di ingresso, in tal modo diverrebbe l’elemento immediatamente visibile una volta entrati nella camera.

In generale consiglio letti con testiere alte in grado di contenere almeno lo spazio occupato dai cuscini. Prediligo letti costruiti con materiali naturali quale il legno, o imbottiti ma sempre con struttura lignea. Consiglio inoltre letti non troppo bassi e privi di cassettoni per facilitare le operazioni di pulizia della zona sottostante del letto ma pure per consentire una adeguata areazione del materasso.

Il materasso, assieme alla sua rete di sostegno, è l’altro elemento importantissimo del buon dormire!  Esistono materassi di varie tipologie costruttive ( a molle, in lattice,memory……..) e per ciascuno di questi è opportuno scegliere la sua rete coordinata.

Il letto viene coordinato dai comodini laterali utili per l’appoggio di lampade, libri, occhiali ecc.

L’altro elemento importante della zona notte  è l’armadio: è preferibile averlo a tutta parete ed a tutt’altezza. Le porte  di apertura possono essere a libro o scorrevoli per ottimizzare le esigenze di spazio. Molto interessante è la soluzione della cabina armadio che può essere articolata in camere di grandi dimensioni o quando questa sia già stata prevista progettualmente.

Quanto ai colori si possono usare toni tenui nella quasi generalità delle pareti per marcare eventualmente una sola parete, ad esempio quella su cui è appoggiato il letto per enfatizzare ulteriormente la sua presenza.

Ringraziamo Gabriella Maccaferri


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Sosteniamo l'economia locale, Barbara Prandini "I negozi di vicinato, una realtà da preservare"

Di Simone GuandaliniI

In un’epoca dove tutto è accelerato alla velocità della luce, è utile ogni tanto fermarsi a riflettere su quante tradizioni e abitudini del nostro passato stiamo rischiando di perdere. 

Tra queste, la consuetudine agli acquisti nei negozi “sotto casa”, nei cosiddetti negozi di vicinato, a cui ormai spesso si preferiscono centri commerciali o, negli ultimi anni, gli acquisti online, per la comodità, nel primo caso, di trovare tutto ciò di cui si ha bisogno in un unico posto, e, nel secondo, di ricevere ciò che si è ordinato direttamente a casa propria.

Quello che si perde, al netto di questi indiscutibili vantaggi, è, però, il rapporto umano col commerciante di fiducia, che spesso va oltre la fidelizzazione del cliente: il commerciante sa quanti figli hai, come si chiamano e ti chiede di loro, perché diventa quasi “uno di famiglia”.

Questo rapporto, oltre alla componente umana appena descritta, porta a vantaggi anche dal punto di vista degli acquisti: il commerciante conosce le esigenze del cliente e può consigliarlo al meglio sui prodotti da acquistare. Naturalmente, ad essere penalizzata è anche l’economia del territorio: con gli acquisti tramite centri commerciali o store online è, infatti, più facile premiare grandi multinazionali rispetto ad artigiani e commercianti locali.

Se nelle grandi città diventa ormai sempre più difficile incontrare realtà di questo tipo, ne esistono, invece, ancora nei paesi della Bassa modenese: questi negozi, sono, infatti, il fulcro dell’economia del territorio. Ne abbiamo parlato con Barbara Prandini, titolare, insieme al marito Marco Lugli, di Fa.Ma. Giardinaggio a Cavezzo.

“Realtà come queste esistono ancora, per fortuna, e mi piace pensare che anche Fa.Ma. Giardinaggio sia una di queste. Io e Marco ce la mettiamo tutta perché i clienti possano sentirsi parte della nostra attività. La componente umana naturalmente ha anche i suoi lati negativi, infatti non sempre riusciamo a soddisfare i clienti nelle loro richieste, però per noi è importante il rapporto umano che si viene ad instaurare tra noi e chi entra in negozio per acquistare un prodotto”.

Un’altra caratteristica che spesso accomuna i negozi di vicinato è quella di portare avanti l’attività di generazione in generazione, aumentando in questo modo anche la fidelizzazione dei clienti che sanno di potersi fidare di chi gestisce l’attività:

“La famiglia di mio marito (Marco Lugli) – prosegue, infatti, Barbara Prandini di Fa. Ma. Giardinaggio – è da sempre nel commercio. Ci sono clienti che ancora oggi vengono in negozio e mi riportano esperienze del tipo: “Da Francesco e Maria ho comprato il mio primo frigorifero”, oppure “Quante calze ho comprato da tua nonna Maria!”. Francesco e Maria, Irio e Fanny, Marco e Barbara sono i nomi di chi ha lavorato nell’attività e ci lavora tuttora e ci piace pensare che per i clienti siano stati e siano adesso nomi di persone con cui si possono scambiare due battute, si può fare una risata, si può parlare di attualità, di calcio, della famiglia. Questo, per noi, è il negozio di vicinato: una realtà da preservare. Il clic di invio ordine fatto da pc non potrà mai avvicinarsi a tutto questo” conclude Barbara Prandini.

 


Marco Bergamini, menu rinnovato e nuove attrezzature per mantenere la qualità e contenere i prezzi alla Locanda della Fiorina

Il boom dei rincari dell’energia e l’incremento dei costi della materie prime sta mettendo in difficoltà anche i pubblici esercizi.

Ne sanno qualcosa i ristoratori che si sono ritrovati, loro malgrado, a dover aumentare i prezzi per fronteggiare i rincari. Alcuni però, sono riusciti a contenerli investendo in nuove attrezzature e rinnovando il menù.

“Le bollette sono raddoppiate – spiega Marco Bergamini titolare della Locanda della Fiorina di San Felice – ed anche le materie prime sono aumentate, ma il problema più grosso è trovare personale competente.

I clienti che vengono da noi cercano piatti della tradizione di qualità, realizzati con le eccellenze del territorio, al giusto prezzo. Per contenere i costi,
abbiamo messo in campo diverse strategie, cercando di tutelare il cliente.

Siamo intervenuti proponendo un menù diverso mantenendo sempre alta la qualità, poi migliorando la tecnologia delle attrezzature, scegliendo nuovi forni ed abbattitori che si possono programmare tramite app, inoltre ci siamo indirizzati verso tipi di cottura diversa degli alimenti.

Per esempio, ho appena seguito un corso per imparare le tecniche di cottura per ridurre la perdita di prodotto. È importante tenersi aggiornati. Fondamentale poi, è la qualità delle materie prime, saperle scegliere e lavorare riducendo al minimo gli sprechi.

La situazione in cui noi ristoratori ci troviamo a lavorare è complicata. I rincari dell’energia si fanno sentire, però i costi più elevati riguardano i dipendenti e la difficoltà a trovare personale affidabile.

Per esempio, ho bisogno di un cuoco competente da inserire nel locale, ma non lo trovo”.


Stress, ansia e depressione, con la Dott.ssa Valeria Borraccino vediamo cosa sono e come ridurne l'intensità.

Con la Dott.ssa farmacista Valeria Borraccino di Phytopharmos a Mirandola, cerchiamo di capire meglio cosa sono Stress, ansia e depressione e come ridurne l'intensità.

"Ovunque ci sia stress costante è probabile ci sia anche un altro sintomo ben più debilitante: l’ansia.

Una buona percentuale della popolazione sperimenterà un disturbo d’ansia ad un certo punto della propria vita, con donne adulte e adolescenti che ne soffrono molto più spesso degli uomini.

Inoltre, l’ansia spesso va di pari passo con la depressione. Quasi la metà delle persone con diagnosi di depressione ha anche un disturbo d’ansia.

Per esempio, sentire una mancanza di controllo su una situazione può portare a stress, ansia e persino depressione. Riconoscere le differenze tra loro può portare al giusto trattamento.

Che cos’è lo stress?

Lo stress è una risposta fisica a una situazione. Quando il cervello riceve un segnale minaccioso, un flusso di sostanze chimiche travolge la parte razionale e più evoluta del cervello, chiamata corteccia prefrontale. I neurotrasmettitori, tra cui la dopamina e la noradrenalina, attivano l’amigdala, una parte più primitiva del cervello che si è evoluta per preparare la risposta del corpo “combatti o fuggi” di fronte, ad esempio, a un leone.

Un altro processo biologico che si verifica è una combinazione di segnali nervosi e ormonali che fa sì che le ghiandole surrenali rilascino gli ormoni adrenalina e cortisolo. Il tuo cuore batte più velocemente e il tuo respiro diventa più superficiale mentre il tuo corpo si prepara a reagire a una situazione; questo rende difficile riflettere con l’emozione più calma, la logica misurata e il controllo degli impulsi offerti dalla corteccia prefrontale.

Milioni di anni fa, questo intricato processo ci ha salvato la vita. Oggi, di fronte ai fattori di stress quotidiani, minaccia la nostra salute mentale collettiva.

Questo è un problema unicamente moderno. Nella società contemporanea, gli individui sono stressati per lunghi periodi di tempo. In questa situazione, lo stress non serve più alla sua funzione biologica iniziale di avvisarci; la sua funzione viene danneggiata quando è cronica o prolungata e non è possibile disattivarla.

L’esposizione costante allo stress può causare problemi fisici come mal di testa, stitichezza, diarrea, dolore toracico e insonnia. Se non viene controllato, lo stress può aumentare il rischio di ipertensione, malattie cardiache, diabete e obesità. Lo stress è stato anche collegato a un sistema immunitario indebolito, che rende le persone più suscettibili a contrarre raffreddori e altre infezioni.

Suggerimenti per interrompere e ridurre il nostro stress

-Dare priorità all’esercizio fisico e a una dieta equilibrata.

Ormai questo consiglio potrebbe sembrare scontato. Ma queste due cose sono davvero importanti. Alterare la tua routine includendo camminare, correre, andare in bicicletta, lezioni di aerobica o yoga e cercare di integrare più frutta, verdura e cereali integrali nella dieta quotidiana non sono piccoli cambiamenti o facili, ma possono ridurre lo stress e migliorare la tua vita quotidiana.

-Stabilisci una routine.

Gli studi hanno dimostrato che la prevedibilità della routine può aiutare a combattere le sensazioni fuori controllo causate dallo stress. Dobbiamo costruire una struttura o una routine personale che sia gratificante e che ci porti un senso di controllo. Fai cose che hanno un significato personale per te.

Che cos’è l’ansia?

L’ansia condivide gli stessi elementi fisici e biologici dello stress. Due differenze sono che i neurotrasmettitori e gli ormoni indotti dallo stress rimangono accesi e le nostre menti rimangono bloccate in preoccupazioni ripetitive o circuiti di pensiero guidati dal panico.

Si pensa all’ansia come a una normale reazione a una situazione in cui le persone si sentono sotto pressione e, in una certa misura, timorose perché c’è un fattore sconosciuto o un pericolo percepito. Ma diventa clinicamente preoccupante quando la sensazione persiste anche quando la minaccia non è presente e quando inizia a interferire con il funzionamento e le relazioni quotidiane.

L’ansia può anche essere descritta come la sensazione che la propria determinazione e forza interne siano superate da un fattore di stress esterno.

Suggerimenti per aiutare con l’ansia

-Impegnarsi in un’attività che richiede consapevolezza. I pensieri ansiosi ripetitivi potrebbero fissarsi su qualcosa che è successo in passato o attaccarsi alla preoccupazione per un futuro sconosciuto. Tutto ciò che ci aiuta a rimanere nel presente, come tenere un diario, colorare o praticare la meditazione, può aiutare a interrompere l’ansia.

Pratica l’auto-compassione. Tutti noi proviamo ansia in una certa misura, è una sensazione molto normale.

Se l’ansia è particolarmente grave o prolungata, può intrecciarsi con la depressione, un disturbo che può apparire molto diverso da persona a persona, ma che tende a condividere un tema comune: l’incapacità di godersi la vita.

Cos’è la depressione?

A differenza dello stress e dell’ansia, si conoscono meno cause, sintomi e meccanismi della depressione. La sua natura debilitante può far perdere alle persone la capacità di funzionare in tutte le aree della vita, compreso il lavoro e le relazioni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica la depressione come una delle principali cause di disabilità in tutto il mondo. Il disturbo può essere mortale quando porta al pensiero e alla pianificazione del suicidio.

I sintomi fisici della depressione possono includere perdita o aumento di peso, sonno scarso, dolore fisico e parlare o muoversi più lentamente del normale. Le sue manifestazioni mentali possono includere tristezza persistente, disperazione, ansia e paralisi mentale.

Consigli

-Esercizio.

Molti studi hanno indicato il potente effetto positivo che l’esercizio fisico regolare può avere sulla salute mentale di una persona. Con la depressione, vediamo molta ruminazione; l’esercizio fisico può interromperlo a breve termine.

-Connettiti con gli altri. Questo consiglio può sembrare particolarmente impegnativo poiché le misure di distanziamento sociale e rifugio sul posto sono ancora in vigore in gran parte del paese. Tuttavia, una telefonata o un incontro Meet con un familiare o un amico può essere d’aiuto.

Sostanze che agiscono contro l’ansia, lo stress e la depressione

Alcune sostanze trovate in farmaci e parafarmaci agiscono bilanciando le sostanze chimiche nel cervello che influenzano l’umore e le emozioni. Questi possono aiutare a migliorare il tuo umore, aiutarti a dormire meglio e aumentare l’appetito e la concentrazione.

 La PASSIFLORA cresce in tutto il Sud America e in alcune parti degli Stati Uniti meridionali. Fa parte della famiglia PASSIFLORA, che comprende anche il frutto della passione.

Le persone hanno usato la passiflora dal XVI secolo per scopi medicinali.

Alcuni ricercatori ritengono che gli integratori di passiflora possano aiutare a trattare l’ansia, l’insonnia e alcune forme di dolore perché possono aumentare i livelli di acido gamma-aminobutirrico, una sostanza chimica prodotta dal cervello per aiutare a regolare l’umore.

L’acido gamma-aminobutirrico è un neurotrasmettitore inibitorio: contrasta i neurotrasmettitori che causano eccitazione e quindi può avere un effetto calmante.

La GRIFFONIA è un tipo di pianta che si trova nelle parti occidentali dell’Africa. I semi sono usati come medicinale perché contengono una sostanza chimica chiamata 5-HTP. I semi di GRIFFONIA sono comunemente usati per via orale per depressione, ansia, perdita di peso, mal di testa e insonnia

Il MAGNESIO è un minerale importante, che svolge un ruolo in oltre 300 reazioni enzimatiche nel corpo umano. Le sue numerose funzioni includono l’aiuto con la funzione muscolare e nervosa, la regolazione della pressione sanguigna e il supporto del sistema immunitario. Il magnesio è benefico per la salute delle ossa, il diabete, la salute cardiovascolare, l’emicrania, la sindrome premestruale e soprattutto l’ansia.

Il BIANCOSPINO sostiene il cuore, tonifica il sistema cardiovascolare (causa di affaticamento spesso trascurata)e supporta un fegato sano. Riduce l’ansia generale. È usato per aiutare a proteggere dalle malattie cardiache e aiutare a controllare l’ipertensione e il colesterolo alto. Sia gli studi sugli animali che quelli sull’uomo suggeriscono che il biancospino aumenta il flusso sanguigno dell’arteria coronaria, migliora la circolazione e abbassa la pressione sanguigna. Il biancospino può agire come calmante. Ciò influisce sul sistema nervoso e sulla funzione nervosa. Può causare un lieve effetto sedativo.

Anche la L-TEANINA riduce lo stress e l’ansia nelle persone che vivono situazioni stressanti

In più le persone a cui è stata somministrata TAURINA hanno migliorato significativamente i sintomi generali di salute mentale. Le persone a cui è stata somministrata taurina hanno anche mostrato un miglioramento dei sintomi della depressione.

Nel ringraziarla Dott.ssa Borraccino, le chiediamo come possiamo chiudere il suo contributo? "Non dimentichiamoci che la vita non deve e non può essere sempre perfetta. Alti e bassi sono la dimostrazione dei progressi e del fatto che stiamo andando avanti per la nostra strada. È molto facile che ansia, stress e depressione ci impediscano di vedere tutto ciò che abbiamo di meraviglioso, ma ciò non significa che la meraviglie della nostra vita smettano di esistere".


Moda autunno-inverno: Dopo aver spopolato in estate, il cappello sarà ancora tra gli accessori protagonisti della stagione.

Dopo aver spopolato in estate, anche per l’autunno-inverno il cappello sarà tra gli accessori protagonisti della stagione.

Tra i cappelli invernali di tendenza, per lei il basco di lana è sicuramente quello più elegante e chic. Decorati con dettagli preziosi, velette o ricami, sono l’accessorio per uno stile raffinato e senza tempo.

Anche per i cappelli da uomo, il tessuto protagonista è la lana, mentre per quanto riguarda il modello la coppola rimane in cima alle richieste. Merito, forse, anche dell’ex calciatore David Beckham che l’ha indossata in più occasioni, compreso l’ultimo saluto alla regina Elisabetta.

“Il basco sarà il cappello protagonista della stagione – spiega Nadia Cavicchioli titolare del negozio di accessori Lucidi e Lacci di Cavezzo -. Per le mie clienti ho scelto quelli di Complit, rigorosamente made in Italy.

Sono realizzati in micro lana dipinti a mano, o ricamati a punto spugna. Sono modelli ideali per le ragazze e le donne di tutte le età. Per lui, invece, ho scelto le coppole a fantasia patchwork, oppure ad otto spicchi in lana di Lucky Hat, realizzate in Italia, che sono garanzia di qualità. Per l’uomo, inoltre, c’è una novità appena arrivata in negozio: la linea di portafogli, marsupi e tracolle in vera pelle di Rocco Barocco, adatti per tutte le età”.


Igiene animali, la pulizia del sottosella del cavallo

Chi pratica equitazione sa che il sottosella del cavallo essendo a diretto contatto con il manto, è la parte che più si sporca e si impregna di sudore. Per questo deve essere lavato spesso.

Farlo a casa può essere difficoltoso perché in base al tipo di sottosella bisogna usare le giuste accortezze per non rovinarlo, quindi è consigliato rivolgersi a  professionisti.

“Il sottosella essendo a contatto diretto con pelo del cavallo tende a sporcarsi di sudore ed altre impurità – spiega Stefania Dugoni titolare del negozio Laundry4Pets di Cavezzo -, di conseguenza se non viene pulito regolarmente i grumi di sporco col tempo possono indurire i tessuti.

Nella nostra lavanderia siamo attrezzati per il lavaggio accurato e l’igienizzazione dei vari sottosella, come il cavalcato inglese e il western in lana. Quelli in cotone vengono lavati, sanificati, asciugati e alla fine spazzolati per togliere l’eventuale pelo residuo, rispettando tessuti e colori.

Per quelli in lana, il procedimento è lo stesso ma è richiesta una particolare accuratezza per l’asciugatura che noi effettuiamo in modo naturale, ovvero senza il calore diretto sul tessuto.

Per i nostri clienti, abbiamo attivato il servizio di ritiro e consegna gratuito direttamente in maneggio per chi non può venire nel nostro negozio, creando anche una convenzione. Devo dire che questo servizio è molto apprezzato dai clienti”.


Il Dott. Vatteroni risponde alle domande frequenti sull'implantologia dentale.

L’inserimento di un impianto dentale è un intervento che può cambiare in meglio la vita delle persone, ma spesso viene evitato per paura o mancanza di chiarezza riguardo a questo argomento. Ecco perché vogliamo chiedere al Dott. Vatteroni di rispondere in questo articolo alle domande che più frequentemente vengono poste in merito a questo trattamento: perché spesso si teme ciò che non si conosce!

  1. Che cos’è un impianto dentale?

Grazie all’implantologia dentale è possibile risolvere la mancanza di denti inserendo nell’osso del paziente delle protesi fisse molto simili ai denti naturali: gli impianti dentali. 

Un impianto dentale è composto da 3 elementi principali:

  • l’impianto: la vite endossea che inserita nell’osso sostituisce la radice del dente perso;
  • l’abutment: il collegamento tra vite e protesi in ceramica;
  • la capsula in ceramica: la parte visibile dell’impianto dentale che riempie lo spazio lasciato vuoto dal dente perso e lo sostituisce per funzionalità ed estetica.
  1. Quali sono i vantaggi dell’implantologia

Il più grande vantaggio che l’implantologia porta con sé è la possibilità di sostituire i denti persi in modo permanente. Questo significa ritrovare il sorriso sia dal punto di vista estetico che funzionale, perché sarà possibile tornare a mangiare e a parlare come prima della perdita dei denti. L’impianto dentale è poi stabile ed evita quindi l’imbarazzo legato al fatto che le protesi mobili possano spostarsi o muoversi in situazioni in cui sono presenti altre persone.

  1. L’inserimento di un impianto dentale è doloroso?

Durante l’intervento per l’inserimento di un impianto dentale non verrà provato dolore perché svolto in anestesia locale. Durante la fase post operatoria sarà possibile provare un lieve dolore, gonfiore e irritazione delle gengive che sarà possibile tenere sotto controllo tramite la prescrizione di antinfiammatori e antidolorifici. 

  1. Qual è la durata di un impianto dentale?

Come detto in precedenza, l’impianto dentale è una soluzione duratura. Se realizzato con materiali di alta qualità e curato con le giuste attenzioni che comprendono controlli regolari, igiene orale e stile di vita sano, l’impianto dentale può durare per tutta la vita.

  1. Ci sono controindicazioni?

Le controindicazioni a questo trattamento sono minime, perché prima dell’intervento il caso viene studiato attentamente e anche la bocca del paziente viene esaminata scrupolosamente per verificare la fattibilità. Questo rende il trattamento di implantologia altamente predicibile e con una percentuale di successo superiore al 90%.

  1. Esiste un limite di età per sottoporsi all’intervento di implantologia?

Non esiste un limite di età a questo intervento, proprio perché valutiamo prima del trattamento la sua fattibilità e le condizioni di salute generale del paziente.

Ringraziamo il Dott. Vatteroni.