Asi al lavoro per grandi rassegne di settembre e ottobre
(Adnkronos) - Nell'Asi, l'Automotoclub Storico Italiano, si intensifica il lavoro delle Commissioni per l’organizzazione dei grandi “show” tematici in programma a settembre e ottobre. Il primo è l’ASI MiliShow del 7-8 settembre, con decine di veicoli storici militari di ogni epoca e tipologia che confluiranno a Pistoia, sulle tracce della “Linea Gotica” risalente alla seconda guerra mondiale: il blocco difensivo dell’esercito tedesco che tagliava in due l’Italia dal Tirreno all’Adriatico per fermare le truppe alleate. ASI MiliShow, sempre molto affasciante agli occhi del pubblico, valorizza la storia e la grande varietà di quei veicoli che, seppur in contesti tutt’altro che felici, hanno lasciato un’importante eredità tecnologica. Dopo il 'MiliShow' il calendario prevede nel Lazio, il 14 e 15 settembre, l'ASI Transport Show dedicato al mondo dei veicoli utilitari. Il 'centro logistico' sarà a Nepi, con le sue fonti ed i suoi siti storici, ma i camion e le corriere storiche si sposteranno anche a Tuscania e Tarquinia per poi concludere al Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle. Anche questo settore mostra al grande pubblico i veicoli che hanno segnato le tappe fondamentali nell’evoluzione del trasporto su strada di merci e persone: mezzi che, almeno quanto l’automobile, sono stati protagonisti dello sviluppo industriale, economico e sociale del XX secolo. Con un salto indietro nel tempo di oltre cento anni, il 21 e 22 settembre sarà il momento del primo ASI Veteran Show dedicato ai veicoli costruiti prima del 1919, generalmente definiti “centenari”, con partenza da Castiglione delle Stiviere e tappe a Montichiari, Desenzano del Garda e Valeggio sul Mincio. Un evento nell’evento è poi previsto al Parco Sigurtà con la rassegna “Viaggio nel tempo” e, al termine, rientro a Castiglione delle Stiviere attraversando Cavriana e Solferino. Naturalmente a passo lento e traballante a bordo delle scoppiettanti ma sempre arzille “centenarie”. Il mese successivo, dal 18 al 20 ottobre, infine l'Asi da' il suo contributo al calendario di Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024. Anche il motorismo storico è cultura e l’ASI Show che si terrà nella città di Giacomo Rossini ne darà dimostrazione allestendo un grande museo a cielo aperto affacciato sul lungomare dove campeggia uno dei simboli di Pesaro, la Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro. Sarà esposta una selezionata rappresentanza di ogni tipologia di veicoli storici e, in contemporanea, si svolgerà l’ASI AutoShow con un programma dinamico alla scoperta del territorio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dieta mediterranea bio raddoppia testosterone e protegge spermatozoi
(Adnkronos) - Più fertili mangiando bene. Seguire per almeno 3 mesi una dieta mediterranea biologica, povera di carboidrati e ricca di legumi, cereali integrali, verdure a foglia verde e altri ingredienti antiossidanti (spezie comprese), negli uomini raddoppia i livelli di testosterone e protegge il Dna degli spermatozoi. Nell'Italia delle culle vuote, lo dimostra per la prima volta uno studio guidato dall'Istituto di farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), pubblicato lo scorso novembre su 'Current Research in Food Science' e presentato all'ultimo Congresso nazionale della Società italiana di andrologia (Sia). L'infertilità, un problema in crescita che colpisce il 15-20% delle coppie a livello globale, si combatte anche a tavola. Le sue cause possono essere diverse, dallo stile di vita ai fattori ambientali, dallo stress a condizioni socio-economiche sfavorevoli - ricorda Alessandro Palmieri, presidente della Sia e professore di Urologia all'università Federico II di Napol - e la dieta è cruciale: "Pratiche dietetiche scorrette, sovrappeso e obesità - spiega - possono infatti causare squilibri ormonali e modificare direttamente la funzione e la composizione molecolare degli spermatozoi". Inoltre "una dieta scorretta può accentuare gli effetti deleteri e pro-ossidanti dello stress e dell'inquinamento - aggiunge il presidente degli andrologi italiani - e causare la frammentazione del Dna negli spermatozoi, uno dei fattori alla base dell'infertilità maschile, che riduce notevolmente le probabilità di concepire naturalmente o attraverso procedure come l'inseminazione intrauterina e la fecondazione in vitro. Ridurre lo stress ossidativo è pertanto fondamentale per aumentare le possibilità di concepimento di una coppia". Lo studio tricolore è il primo a quantificare l'effetto di una dieta antiossidante: "Ha verificato come la dieta mediterranea biologica possa contrastare l'effetto pro-ossidante degli inquinanti e avere benefici negli uomini con bassa fertilità, raddoppiando la secrezione di testosterone e riducendo del 47%", quindi dimezzando, "la presenza di spermatozoi con Dna frammentato". Ma ecco come si è svolto lo studio targato Cnr e cosa ha concluso. Da novembre 2020 a ottobre 2021 - illustra la Sia - gli autori hanno seguito 50 uomini dai 35 ai 45 anni, normopeso, non fumatori e che non facevano consumo abituale di alcolici, senza malattie croniche o varicocele, che avevano deciso di seguire una dieta pre-concezionale. A tutti è stato assegnato un regime dietetico con precise linee guida nutrizionali: consumo per l'80% di alimenti biologici; assunzione quotidiana di cereali integrali e di alimenti a basso indice glicemico; eliminazione o riduzione dei latticini; consumo quotidiano di alimenti fermentati come yogurt o kefir e di frutti rossi; assunzione giornaliera di verdure a foglia verde e di frutta a guscio; consumo frequente di legumi, verdure crucifere, pesce azzurro e uova; eliminazione delle carni lavorate, dei prodotti confezionati e consumo di frutta non superiore ai 300 g al giorno; uso frequente di spezie come zenzero, curcuma, coriandolo, rosmarino, basilico, aglio, cipolla e prezzemolo. A un sottogruppo di 20 partecipanti sono state date anche istruzioni aggiuntive, per ridurre l'assunzione di carboidrati al 35% dell'apporto calorico giornaliero. I 50 uomini hanno seguito la dieta per 3 mesi, prima di sottoporsi a un test del testosterone e a un test di frammentazione del Dna spermatico. "E' stato osservato che i soggetti, a 3 mesi dall'inizio della dieta - riassume Veronica Corsetti, prima autrice dello studio, biologa nutrizionista, ricercatore del Cnr e presidente dell'associazione Fertilelife - hanno registrato un aumento del 116% dei livelli di testosterone, che è più che raddoppiato passando da 3,2 nanogrammi/millilitro a 6,92 ng/ml. Contemporaneamente, il gruppo di uomini che ha aderito a una dieta con una riduzione dell'apporto di carboidrati e un aumento di antiossidanti, attraverso il consumo giornaliero di frutti rossi e un minimo di 3 porzioni di verdure fresche al giorno, ha riportato una riduzione nella percentuale di spermatozoi con Dna frammentato, che è scesa al 23,2% rispetto al 44,2% iniziale". "Con questo studio - commenta Corsetti - siamo riusciti a dimostrare per la prima volta che gli uomini che aderiscono alla dieta mediterranea e riducono l'assunzione di carboidrati sperimentano una minore frammentazione del Dna spermatico e un aumento dei livelli di testosterone. Il contributo maschile alla fertilità di una coppia è fondamentale e i risultati di questo studio sottolineano l'importanza della variazione della dieta e dell'inclusione di alimenti biologici per raggiungere questo obiettivo". "E' indubbio che la dieta mediterranea sia universalmente riconosciuta come benefica per il mantenimento della salute generale e per ridurre l'incidenza delle principali malattie croniche", osserva Fabrizio Palumbo, dirigente medico presso l'Uoc di Urologia dell'ospedale Di Venere di Bari. "Questa dieta - descrive lo specialista - è caratterizzata da un elevato consumo di verdura, frutta, olio d'oliva, cereali, latticini e noci, con un apporto molto basso di carne rossa e un consumo moderato di pesce e vino. E' caratterizzata da un grande consumo di fibre che hanno un impatto positivo sul microbiota intestinale, portando a un miglioramento complessivo dell'infertilità maschile. Inoltre, gli acidi grassi insaturi e gli acidi grassi monoinsaturi nei cibi che ne fanno parte sono in grado di ridurre lo stress ossidativo e il colesterolo, prevenendo la frammentazione del Dna spermatico, con una conseguente migliore qualità degli spermatozoi. Infine, i polifenoli contenuti nella dieta mediterranea esercitano effetti antiossidanti che hanno proprietà antinfiammatorie e che prevengono l'agglutinazione spermatica che avviene quando gli spermatozoi aderiscono tra di loro formando dei veri e propri cumuli che ne impediscono il movimento". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Viaggiare in sicurezza, da vaccini a farmaci i consigli per zone a rischio
(Adnkronos) - Viaggiare sì, ma in sicurezza. In alcune zone infatti, accanto a rischi sanitari legati alle condizioni ambientali come aree con caldo o freddo estremo, sono diffuse alcune malattie infettive la cui prevenzione dovrebbe essere pianificata prima del viaggio. Chi vuole intraprendere un viaggio in aree a rischio dovrebbe, infatti, recarsi in un ambulatorio di medicina del viaggiatore e consultare il proprio medico curante almeno 4-6 settimane prima della partenza, consiglia in una nota la Asl Toscana sud Est che mette a disposizione un ambulatorio dedicato alla medicina del viaggiatore a cura del Dipartimento della Prevenzione. "La consulenza può essere prenotata, anche senza richiesta del medico, tramite il Cup, ma per una corretta pianificazione delle vaccinazioni, è consigliabile telefonare almeno 2 mesi prima della partenza". Il colloquio di consulenza permette ai sanitari raccolte informazioni sui fattori di rischio, sulle vaccinazioni consigliate e obbligatorie, su eventuali farmaci antimalarici da assumere e sulle misure comportamentali da adottare. "Un consulto medico specialistico è particolarmente raccomandato a persone con patologie al fine di garantire e tutelare la salute durante il viaggio", indica la Asl. Per alcune malattie infettive "come epatite A e B, colera, tifo, encefalite giapponese, dengue, encefalite da morso di zecca, meningite meningococcica, poliomelite, febbre gialla e rabbia, – spiega Nicola Vigiani, direttore area dipartimentale Igiene pubblica e nutrizione dell’Asl Tse, – i vaccini sono disponibili, mentre per altre malattie sia a trasmissione orofecale, cioè acquisite con il consumo di acqua o alimenti contaminati, sia trasmesse da insetti quali il Chikungunya, il virus West Nile e il virus Zika, devono essere adottate misure di prevenzione di tipo comportamentale, consumando solo acqua e alimenti sicuri ed evitando le punture di insetto utilizzando abbigliamento adatto e repellenti specifici. Un caso a parte è quello della malaria, "trasmessa dalla zanzara anofele, per la quale non esiste un vaccino, ma per cui è disponibile una chemioprofilassi da assumere durante il viaggio. Per visitare alcuni paesi dell'Africa e del Sud America è obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, mentre per coloro che si recano in Arabia Saudita per prendere parte al pellegrinaggio alla Mecca è richiesta la vaccinazione antimeningococcica. Il fatto che alcune vaccinazioni non siano obbligatorie non le rende tuttavia meno importanti e quindi si raccomanda comunque di sottoporsi a tutte le vaccinazioni previste". Se al ritorno da un Paese a rischio si accusa febbre, diarrea o altri sintomi che potrebbero manifestarsi anche dopo alcuni giorni o settimane della data del rientro, è bene isolarsi e contattare il proprio medico curante o il pronto soccorso, riferendo dell'avvenuto viaggio affinché si possano tempestivamente effettuare i test diagnostici del caso. È, inoltre, utile consultare il sito www.viaggiaresicuri.it/ del ministero degli Affari Esteri. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sessualità in menopausa, 10 consigli per viverla al meglio
(Adnkronos) - Assumere un ruolo attivo, informarsi, parlare con il proprio ginecologo, adottare uno stile di vita sano. Sono solo alcuni dei dieci consigli che Rossella Nappi, docente di Ginecologia e Ostetricia all’Università degli Studi di Pavia, Irccs Policlinico San Matteo e presidente della Società internazionale della menopausa, mette a disposizione delle donne attraverso un vademecum per accompagnarle ad affrontare al meglio la sessualità in menopausa. La diminuzione del desiderio sessuale è uno dei numerosi sintomi che le donne dai 45 anni in avanti sperimentano durante la menopausa. Questo tema interessa più del 50% di loro e si fa sempre più rilevante con l’avvicinarsi di questa fase della vita, spesso associandosi a disturbi della sfera intima. Tuttavia, più del 60% delle donne non ne parla con il proprio ginecologo. "Non sempre le donne hanno a disposizione gli strumenti utili per affrontare con consapevolezza e serenità questo periodo rivoluzionario. Da un lato, vi sono donne che hanno difficoltà ad accettare il cambiamento, perché impegnate a rincorrere una giovinezza non più vicina né replicabile. Dall’altro lato, donne che, accettando la menopausa come una fase 'naturale', in qualche modo si rassegnano al fatto che al tramonto della fertilità corrisponda anche il tramonto di una sessualità ricca e appagante", spiega Rossella Nappi. "La verità sta nel mezzo, ovvero in un approccio consapevole che guarda alla salute e al benessere della donna a trecentosessanta gradi e agisce utilizzando tutti i mezzi a disposizione, da un corretto stile di vita a prodotti e terapie validate". Le soluzioni a disposizione "sono molteplici: dalla terapia ormonale sostitutiva alle terapie locali, con una attenzione particolare al valore dell’intimità al di là della prestazione sessuale. Alle donne dico di affidarsi a professionisti esperti e disponibili al dialogo: siate proattive, chiedete e reclamate risposte personalizzate perché, solo se informate, potrete prendere scelte consapevoli ed essere pienamente protagoniste di questa nuova stagione che vi si apre davanti". Questo il decalogo per la salute sessuale delle donne in menopausa: 1) Assumi un ruolo attivo nella gestione della tua salute sessuale, non trascurarla. Insieme alla salute fisica e mentale contribuisce al tuo stato di benessere generale. Molte donne non collegano alla menopausa sintomi quali secchezza vaginale, dolore o cistiti ricorrenti. Per questo è importante informarsi, affidandosi a fonti riconosciute per rimanere aggiornata. In questo modo avrai a tua disposizione le informazioni per riconoscere e trattare adeguatamente e per tempo eventuali sintomi e per prendere decisioni consapevoli; 2) Parla con il tuo ginecologo. Confrontati apertamente con il tuo ginecologo: non vivere le problematiche sessuali e i sintomi correlati alla menopausa come argomenti tabù. Il professionista è l’esperto a cui fare riferimento per trovare soluzioni sicure, efficaci e personalizzate. Chiedi risposte chiare; 3) Accettare che il corpo cambia con l’età e prepararsi a vivere la sessualità in modo nuovo è complicato, tuttavia, è un passaggio fondamentale per affrontare con consapevolezza e serenità questa nuova stagione della vita. Può essere che si debbano adottare nuove pratiche e l’utilizzo di ausili specifici. Giusto considerare nuove possibilità di espressione dell’intimità; 4) Affronta apertamente l’argomento con il tuo partner, condividete reciprocamente i vostri bisogni emotivi e sessuali. Coltivate il desiderio. Poter contare sul suo sostegno è di fondamentale importanza: ti sentirai maggiormente motivata per affrontare la nuova sessualità cui vai incontro e miglioreranno la soddisfazione sessuale e l’intimità, a vantaggio della relazione di coppia, che ne uscirà rafforzata. 5) Seguire un’alimentazione sana, varia e bilanciata, assicurando al tuo corpo tutti i nutrimenti necessari. Pratica regolarmente esercizio fisico, evitando di condurre una vita sedentaria, e adotta strategie e buone abitudini per gestire e ridurre lo stress nella tua routine. Il tuo benessere fisico e mentale migliorerà, con una rinnovata energia che si rifletterà positivamente anche sulla tua sessualità. E ancora. 6) Le terapie ormonali possono offrire significativi benefici sul benessere generale, migliorando di conseguenza anche la sessualità: consulta il tuo medico per valutare se questo tipo di terapia è adatta al tuo caso specifico. In assenza di controindicazioni, il tuo medico personalizzerà la terapia sulla base della tua storia personale e familiare, dei risultati degli esami clinici strumentali e della sintomatologia prevalente. 7) Consulta il tuo ginecologo per capire quali prodotti specifici per la cura e il mantenimento della tua salute vaginale utilizzare: sono disponibili, infatti, idratanti e lubrificanti sotto forma di ovuli, creme oppure gel. Ti aiuteranno a prevenire disturbi vaginali, quali secchezza e dolore, e a migliorare la qualità della vita sessuale. 8) Affidati a prodotti e terapie validati da studi clinici, perché soltanto loro possono davvero garantire sicurezza ed efficacia nella gestione dei sintomi della menopausa e del benessere sessuale. 9) La salute mentale è strettamente legata alla salute sessuale. Pratica tecniche di rilassamento, meditazione e, se necessario, cerca supporto psicologico per affrontare le sfide emotive della menopausa. Se i disagi nella sfera del sonno e dell’umore non vengono affrontati, si può andare incontro ad una perdita di autostima e al peggioramento della qualità della vita; 10) Se durante il tuo percorso menopausale stai avendo sintomi che impattano sulla tua qualità di vita non aver paura di introdurre prodotti e terapie, l’importante è che siano scelte validate dalla ricerca. I disturbi del desiderio sessuale sono spesso correlati all’età. Puoi, quindi, prepararti non solo al cambiamento del corpo, ma anche ad un modo nuovo di vivere la sfera intima. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Stripe, via libera all’acquisto di Bitcoin con carte di credito
(Adnkronos) - Una più stretta integrazione tra economia tradizionale e finanza decentralizzata è decisiva per il successo dell’impresa fintech. Lo ha capito Stripe, che ha recentemente annunciato il lancio di un servizio che consentirà agli utenti di acquistare Bitcoin con carte di credito e debito. Si tratta di una vera e propria svolta per i mercati europei, che da tempo attendevano un’iniziativa di questo tipo. La piattaforma non ha intenzione di fermarsi qui e si prepara ad accogliere altre valute digitali, come Ethereum e Solana. ---economia/fintechwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fertilizzanti e idrogeno, la svolta sostenibile del settore agricolo
(Adnkronos) - Produrre fertilizzanti e idrogeno a partire dall’ammoniaca, riducendo drasticamente le emissioni legate ai relativi processi produttivi. È quanto sostiene un gruppo di ricerca coordinato dagli atenei di Bochum e Duisburg-Essen, in Germania, in un articolo recentemente comparso sulle colonne di “Angewandte Chemie International”. Se adottato dalla maggioranza delle imprese, un simile metodo potrebbe portare il settore agricolo su posizioni di avanguardia in materia di lotta all’inquinamento e difesa dell’ambiente. ---sostenibilita/tendenzewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tinder sceglierà da solo la foto profilo più giusta grazie all'intelligenza artificiale
(Adnkronos) - Tinder ha annunciato il rilascio di una nuova funzione chiamata ‘Photo Selector’. Questa innovazione, basata sull'intelligenza artificiale, permetterà agli utenti di selezionare facilmente le loro foto del profilo tra quelle presenti sui loro dispositivi. L'autenticità è fondamentale per attrarre il giusto match su Tinder. Secondo un recente sondaggio, l'85% dei single ritiene che i loro profili sulle app di incontri siano essenziali per rappresentare il loro vero io. Tuttavia, il 52% degli intervistati ha trovato difficile scegliere un'immagine del profilo appropriata e il 68% ha riconosciuto che una funzione di AI per la selezione delle foto sarebbe molto utile. Inoltre, la maggior parte delle donne single preferisce i profili di uomini con almeno quattro immagini che riflettano genuinamente la loro personalità. Gli uomini che includono più di una foto del volto nei loro profili aumentano la probabilità di ottenere un match del 71%. Con Photo Selector, Tinder offre un assistente digitale che seleziona una varietà di foto dal rullino fotografico degli utenti, ottimizzate per facilitare la ricerca della propria anima gemella. I single di età compresa tra i 18 e i 24 anni dedicano in media 33 minuti a scegliere la foto del profilo giusta per la loro app di incontri. Photo Selector promette di alleviare questo peso, permettendo agli utenti di concentrarsi maggiormente sulla creazione di connessioni significative piuttosto che perdere tempo nella scelta delle immagini. “Siamo orgogliosi di essere la prima app di incontri a introdurre uno strumento di intelligenza artificiale che semplifica notevolmente la creazione di un profilo, uno degli aspetti più complessi degli incontri online. In qualità di leader del settore, vogliamo definire i migliori casi d'uso per l'integrazione dell'AI per migliorare l'esperienza dei nostri utenti”, ha dichiarato Faye Iosotaluno, CEO di Tinder. La funzione sarà disponibile in Italia nei mesi estivi, e utilizzarla sarà semplice: occorrerà scattare un selfie per il riconoscimento facciale, concedere l'accesso al proprio rullino fotografico e lasciare che la tecnologia AI di Tinder selezioni le immagini. Infine, scegliere quelle che si preferiscono da aggiungere al proprio profilo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Imprese: LUM, al via il progetto 'Puglia innovation center for safety and security'
(Adnkronos) - La Libera Università Mediterranea Giuseppe Degennaro ha sottoscritto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy la Convenzione di sovvenzione per la regolamentazione dei rapporti di attuazione, gestione e controllo relativi al progetto 'Puglia innovation center for safety and security - PICS2', che vede l’Università LUM capofila di un seal of excellence. Il Puglia innovation center for safety and security ha l'obiettivo di supportare le imprese e gli enti pubblici, che operano in Puglia e nel territorio nazionale, attraverso percorsi pensati per facilitare la transizione digitale con un focus sui temi dell'integrazione intelligente di dati e servizi, sicurezza (protezione da eventi accidentali, salute e benessere delle persone, salvaguardia dell'ambiente, protezione dai disastri naturali) e security (protezione delle infrastrutture industriali, logistiche, doganali ed energetiche, sia fisiche che digitali, da attacchi deliberati). In particolare, i servizi che saranno offerti dal partenariato di PICS2 possono essere classificati in cinque categorie principali: 1) Audit Tecnico, Valutazione Maturità Tecnologica (Assessment); 2) Prova prima dell'investimento; 3) Formazione; 4) Consulenza su accesso ai finanziamenti; 5) Consulenza su innovazione tecnologica di processo e di prodotto, networking e sensibilizzazione. Il progetto mira a servire 315 Microimprese e piccole imprese, 83 Medie imprese, 20 Grandi imprese e 45 Pubbliche Amministrazioni. Il budget complessivo di progetto è pari a 4.353.458,00 euro di cui oltre l’80% sarà finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), Missione 4 Istruzione e ricerca, Componente 2 Dalla ricerca all’impresa, Investimento 2.3 Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria. "Aver superato - afferma la coordinatrice scientifica del progetto, Patrizia Guida, pro-rettrice all’Internazionalizzazione della LUM - sia la gara nazionale che quella europea è un risultato straordinario per un'università non statale Il nostro Ateneo è riuscito a mettere insieme un partenariato importante, con il quale ha saputo costruire una proposta che ha meritato il Seal of exellence, un marchio di qualità che la Commissione Europea ha attribuito ai progetti che hanno superato la valutazione in termini di qualità della proposta ma che non potevano essere finanziati a causa dell’esaurimento dei fondi allocati per lo stato membro, l’Italia nel nostro caso. Sono stati solo 24 i Seal of excellence che lo stato italiano ha inteso finanziare per ampliare la rete degli Edih (European digital innovation hubs) sul territorio nazionale. Siamo molto contenti di questo risultato e della possibilità di rafforzare il legame della nostra università con il territorio non solo pugliese". Insieme alla LUM, ci sono gli altri 15 partner: Almaviva spa; Dedalus Italia spa; Deep Blue srl; EDI.IT srl (ediconfcommercio); Legacoop Puglia - Lega Regionale delle Cooperative e Mutue; N & C srl; Resiltech srl; Telecom Italia spa; Cna Bari - Confederazione Nazionale dell’Artigianato; Expleo Italia spa; Its Apulia digital maker; Consorzio Tech-in; Its Logistica Puglia; Artes 4.0 - Advanced robotics and enabling digital technologies & systems 4.0; Altea spa. Il partenariato di PICS2 si basa su un solido meccanismo di cooperazione caratterizzato da una rete di aziende con competenze e settori di attività diversi. Il fulcro della rete è l’Università LUM che coordina il progetto svolgendo un ruolo rilevante come aggregatore della domanda e dell'offerta e gestendo le relazioni, la promozione e la fornitura di servizi che saranno gratuiti per micro e piccole imprese e partecipati dalle medie e grandi imprese in proporzione. L'Università, che ha nella sua missione la promozione dei processi di digitalizzazione delle imprese per aumentare la competitività, guiderà e coordinerà l'istituzione dell'ecosistema e fornirà la sua riconosciuta esperienza nelle attività di istruzione superiore, incubazione d'impresa e trasferimento tecnologico. La LUM, che non sarà sola nell'implementazione dei servizi di formazione ma sarà supportata da consulenti fortemente coinvolti nelle attività formative e la cui collaborazione è stata avviata negli anni passati, grazie ai numerosi progetti attivati, svolgerà un ruolo chiave nel supportare lo sviluppo di politiche e pratiche che sostengono gli aspetti del lavoro che PICS2 attiverà all'interno della rete interna e di tutti gli stakeholder. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Trump esprime supporto per TikTok, critica Facebook e Instagram
(Adnkronos) - In una recente intervista rilasciata a Bloomberg, l'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha manifestato in modo netto il suo supporto per TikTok, la popolare piattaforma di social media di proprietà cinese, che attualmente rischia un ban negli Stati Uniti. "Ora che ci penso, sono a favore di TikTok, perché c'è bisogno di competizione. Se non hai TikTok, hai Facebook e Instagram — e quello, sai, è Zuckerberg," ha affermato Trump durante l'intervista. L'ex presidente ha anche ricordato con amarezza il ban che gli è stato imposto da Facebook in seguito agli eventi del 6 gennaio 2021, quando una folla di suoi sostenitori ha assaltato il Campidoglio. "Improvvisamente, sono passato dall'essere numero uno a non avere nessuno," ha commentato Trump, sottolineando il suo disappunto. Durante l'intervista, Trump ha continuato a criticare Zuckerberg, mettendo in evidenza quella che considera una mancanza di concorrenza nei social media statunitensi. Secondo Trump, la presenza di TikTok è fondamentale per garantire un equilibrio nel mercato dei social media, dominato da Facebook e Instagram. Ha sottolineato l'importanza della concorrenza per l'innovazione e la libertà di espressione, ribadendo la sua convinzione che TikTok offra un'alternativa necessaria e vitale ai giganti di Zuckerberg. La presa di posizione arriva in un momento delicato, poiché TikTok continua a essere scrutinato per le sue pratiche di gestione dei dati e le sue connessioni con il governo cinese. Nonostante queste preoccupazioni, Trump sembra vedere in TikTok un mezzo per riequilibrare il potere nel panorama dei social media, fornendo una piattaforma che sfida il duopolio di Facebook e Instagram. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Da 'influenza intestinale' strascichi fino a 5 anni, studio italiano
(Adnkronos) - Mai sottovalutare la cosiddetta influenza intestinale: la gastroenterite acuta può lasciare strascichi pesanti, persistenti fino a 5 anni. Può infatti evolvere in sindrome dell'intestino irritabile (Ibs), anche in forma grave. Lo ha scoperto uno studio pubblicato su 'Gut' (gruppo British Medical Journal) da un gruppo di ricercatori dell'università Cattolica del Sacro Cuore-Fondazione Policlinico Gemelli di Roma. Sotto accusa virus come Sars CoV-2 e batteri aggressivi come Campylobacter ed Enterobacteriaceae, responsabili di tante infezioni gastrointestinali estive. La Ibs, in altre parole, potrebbe rappresentare un'ennesima 'eredità' del Covid, o anche una sequela della 'maledizione di Montezuma' o 'diarrea del viaggiatore'. "La sindrome dell'intestino irritabile, un disturbo che coinvolge l'asse intestino-cervello - spiega Giovanni Cammarota, professore ordinario di Gastroenterologia della Cattolica e direttore della Uoc di Gastroenterologia del Gemelli - è caratterizzata da dolori addominali a insorgenza 'capricciosa', gonfiore, stipsi alternata a diarrea. Secondo le stime della Sige (Società italiana di gastroenterologia), affligge il 20-40% della popolazione italiana, con una predilezione per le donne e la fascia d'età compresa tra 20 e i 50 anni". Per alcuni è un disturbo di lieve entità, ma per molti altri è una condizione che impatta pesantemente sul quotidiano e sulla qualità di vita. Le cause non sono né ben definite, né univoche, e questo non aiuta a trovare soluzioni terapeutiche efficaci. Un contributo per colmare questa lacuna arriva dal nuovo lavoro, che ha puntato i riflettori sul coronavirus pandemico e su batteri aggressivi per l'intestino e pro-infiammatori come Proteobacteria ed Enterobacteriaceae. "Dopo aver fatto una ricognizione accurata di tutta la letteratura scientifica sulla comparsa di Ibs in seguito a un episodio di gastroenterite - illustra Gianluca Ianiro, docente di Gastroenterologia della Cattolica, gastroenterologo del Gemelli e autore corrispondente dello studio - abbiamo evidenziato che i sintomi di Ibs compaiono in una persona su 7 dopo un episodio di infezione gastrointestinale. L'analisi dei dati ha consentito anche di appurare che, dopo questo 'innesco', i disturbi permangono per 6-11 mesi in almeno la metà delle persone colpite da una gastroenterite acuta; ma altri studi suggeriscono che la durata dell'Ibs potrebbe protrarsi fino a oltre 5 anni". Non solo. "La presenza di disturbi d'ansia, prima dell'episodio di gastroenterite - sottolinea Serena Porcari, contrattista presso la Uoc di Gastroenterologia del Gemelli e primo autore della ricerca - triplica inoltre il rischio di sviluppare Ibs". "Per quanto riguarda gli agenti infettivi - precisa Porcari - il nostro studio ha evidenziato che la maggior comparsa di Ibs si ha dopo una gastroenterite acuta da Campylobacter (21%); le probabilità di sviluppare Ibs sono 5 volte maggiori dopo infezione da Proteobacteria o da Sars-CoV-2, e 4 volte maggiori dopo infezioni da Enterobacteriaceae". "La fisiopatologia dell'Ibs - commenta Antonio Gasbarrini, coautore del lavoro e preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università Cattolica, ordinario di Medicina interna e direttore della Uoc di Medicina interna e Gastroenterologia del Gemelli - non è ancora sufficientemente nota e nell'immaginario collettivo, ma anche nell'opinione di molti medici, quelli che vanno sotto il nome di Ibs sono disturbi con un'importante componente psicologica e non una malattia di tipo 'organico'. Questo comporta il rischio di sottovalutare e sotto-trattare i pazienti, abbandonandoli ai loro disturbi". "Visto che la gastroenterite è un'evenienza molto comune, i risultati del nostro studio - rimarca Gasbarrini - potrebbero essere rilevanti in un'ottica di salute pubblica e portare i medici a seguire con più attenzione l'evoluzione di questi disturbi in un paziente che abbia presentato un episodio di gastroenterite acuta". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










