Anacam: "Importante eseguire una corretta manutenzione degli ascensori e adeguare gli impianti agli standard di sicurezza più recenti"
(Adnkronos) - "L'Italia non ha dato seguito alla Raccomandazione della Commissione europea, la 216/95/CE, che invitava gli Stati membri ad adeguare progressivamente il livello di sicurezza del parco impianti nazionale degli ascensori ante direttiva ascensori 95/16/CE per portarlo al livello di quello richiesto dalla direttiva stessa. La normativa di riferimento per tutto quanto riguarda la costruzione, installazione, messa in esercizio, manutenzione e controllo degli ascensori è costituita dal decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, numero 162 che, dopo le modifiche introdotte dal dpr 23/2017, è oggi rubricato 'Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 2014/33/UE, relativa agli ascensori ed ai componenti di sicurezza degli ascensori, nonché per l'esercizio degli ascensori'. Il dpr 162/99 era stato emanato per recepire in Italia la prima 'direttiva ascensori', 95/16/CE, oggi abrogata e sostituita dalla nuova 'direttiva ascensori' 2014/33/UE". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Luca Incoronato, direttore Anacam, Associazione nazionale delle imprese di costruzione e manutenzione ascensori, a poche ore dall'incidente mortale di una ragazza di 26 anni, in un edificio di Fasano, in provincia di Brindisi, dopo essere caduta dal quarto piano sul tetto dell'ascensore che era fermo al primo. "La Direttiva - precisa - prevede la Marcatura CE di tutti gli ascensori immessi sul mercato comunitario europeo. E, secondo la Direttiva, gli installatori sono 'responsabili della progettazione, fabbricazione ed installazione' degli ascensori. Spetta all'installatore dichiarare la conformità dell'impianto, seguendo una delle procedure previste dalla direttiva, e apporre la Marcatura CE. In Italia la legge che riguarda la manutenzione degli ascensori è il dpr 162 del '99, una data che dunque fa da spartiacque tra le regole nazionali e quelle europee. La Commissione europea emanò anche una raccomandazione agli Stati membri, invitandoli ad adeguare progressivamente la sicurezza del parco impianti preesistente al 1999". "Diversi Stati membri - sottolinea il direttore Anacam - come Francia, Spagna, Germania, Belgio hanno provveduto, con leggi nazionali, a adeguare i diversi impianti, imponendone delle modernizzazioni. In Italia però questa cosa non è mai successa, nonostante ovviamente le nostre insistenze e le nostre proposte. Ci provò diversi anni fa, con un decreto, l'allora ministro Scagliola, ma poi il decreto venne bocciato dal Tar del Lazio". "Tecnicamente - precisa - in Italia quello che succede è che se un impianto è stato installato, ad esempio, nel 1935, quell'impianto è in regola se risponde alle normative di sicurezza del 1935. Ovviamente poi quando ci sono degli interventi da fare perché i componenti si usurano, si rompono, le regole normative impongono un minimo di adeguamento nel momento in cui si va a cambiare quel pezzo". "Al nostro ministero di riferimento, quello delle Imprese e del made in Italy, ritorneremo a proporre - afferma - un adeguamento dell'Italia alla direttiva, perché oggettivamente il nostro Paese presenta un'anomalia rispetto al panorama europeo". "Per poter tenere in esercizio gli ascensori - continua - questi devono essere affidati in manutenzione a una ditta specializzata che abbia al suo interno personale tecnico abilitato, munito del cosiddetto patentino di ascensorista. Si tratta di un'abilitazione rilasciata dalla Prefettura a seguito del superamento di un esame teorico e pratico. In Italia è dunque prevista una manutenzione abilitata da parte di una ditta specializzata che faccia almeno una volta, ogni sei mesi, una verifica di tutti i dispositivi di sicurezza dell'ascensore, per poi annotarli sul libretto dell'impianto. L'altro obbligo è quello di fare delle visite di manutenzione preventiva dell'impianto in funzione delle sue esigenze. Non c'è un numero minimo di visite di manutenzione per legge, la legge demanda alle esigenze dell'impianto e quindi alla valutazione del manutentore; perché ovviamente una cosa è un ascensore che magari serve una palazzina di due o tre piani con quattro famiglie, una cosa è un ascensore che serve 12 piani e 60 famiglie, con una frequenza di utilizzo quindi molto maggiore che richiede esigenze manutentive diverse". Anacam precisa che per una manutenzione dell’ascensore a norma del dpr 162/99, il manutentore deve eseguire due distinte tipologie di attività sull’impianto. 1) Visite di manutenzione preventiva, finalizzate alla verifica del regolare funzionamento dei principali componenti dell’impianto, in particolare delle porte dei piani e delle serrature, dello stato di conservazione delle funi, nonché per eseguire le operazioni normali di pulizia e di lubrificazione delle parti. 2) Visite finalizzate alla verifica dell’integrità e dell’efficienza di tutti i dispositivi e dei componenti da cui dipende la sicurezza dell’ascensore (paracadute, funi, sistema di allarme etc.). Mentre per la seconda tipologia di attività il legislatore ha fissato una frequenza minima (almeno una volta ogni sei mesi, da cui la definizione di visita semestrale), da rispettare quindi in modo tassativo, per le visite di manutenzione preventiva non viene indicata una frequenza precisa poiché questa dipende dalle esigenze dell’impianto. In concreto, il giusto numero di visite dipende dalle caratteristiche tecniche dell’impianto, dal suo stato di conservazione, dalle condizioni e dall’intensità di utilizzo. In generale, considerando le caratteristiche medie del parco impianti funzionanti in Italia, si effettuano in media dalle 6 alle 12 visite annuali (includendo anche le due visite semestrali). E’ importante che il manutentore, una volta presa in carico la manutenzione di un impianto, svolga un’accurata ispezione iniziale dello stesso per valutarne lo stato di conservazione e le caratteristiche tecniche e, una volta verificate le condizioni di utilizzo, metta a punto un programma di manutenzione nel quale indicherà, tra l’altro, il numero annuo di visite di manutenzione preventiva necessarie per una corretta conservazione dell’ascensore, anche tenendo presenti le eventuali indicazioni riportate nel manuale di uso e manutenzione dell’impianto. "Durante l'estate - fa presente il direttore Anacam - si corre un rischio maggiore di rimanere intrappolati in ascensore senza il telesoccorso in cabina. Dal 1999 tutti i nuovi impianti hanno per obbligo un telefono in cabina, un collegamento bidirezionale. Quando si spinge il pulsante di allarme si attiva una telefonata a un centro di soccorso, risponde l'operatore che parla con la persona in cabina, la tranquillizza e chiede l'indirizzo, manda il manutentore. Quest'ultimo fa la manovra di emergenza e sblocca la cabina per poi portarla al piano per far uscire la persona rimasta intrappolata. Questa è la cosiddetta operazione standard in sicurezza". "Sarebbe auspicabile - sottolinea - che anche gli ascensori installati prima del 1999 avessero il telesoccorso in cabina. Ultimamente, infatti, quando si sente l'allarme nel vano scala, la gente è sempre più restia a uscire. D'estate poi nei condomini ci sono poche persone e quindi si rischia di rimanere dentro l'ascensore anche per giorni, senza che nessuno avverta il campanello di allarme. Per questo da vent'anni chiediamo il telefono in cabina, anche perché non sempre i cellulari prendono". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Teleapass: aumentano le tariffe dal 1° luglio
(Adnkronos) - A partire dal 1° luglio 2024, il canone Telepass costerà di più. La tariffa dell’offerta base è raddoppiata, tuttavia sono previste una serie di promozioni per chi è già in possesso di un abbonamento e contratto Telepass. Il canone mensile passa così a 3,9 euro al mese, un costo che è oltre il doppio di quello previsto fino allo scorso mese e pari a 1,83 euro. Il canone Telepass Plus che rispetto all’offerta base, consente di pagare anche taxi, monopattini, rifornimenti di carburante, strisce blu e biglietti treni, prevede un costo mensile di 4,9 euro. Per chi invece non vuole pagare un canone mensile fisso ma intende usufruire dell’abbonamento Telepass solo all’occorrenza, può optare per il piano Pay Per Use, che a fronte di un costo di attivazione di 10 euro, prevede in casi di utilizzo, un costo supplementare di 1 euro quasi si paga un casello autostradale o si acquista un servizio.
MooneyGo e UnipolMove offrono per i nuovi abbonati diversi vantaggi, dal secondo device in omaggio a un piano tariffario particolarmente conveniente per il primo anno. Il costo di attivazione per accedere ai servizi Unipol Move è identico a quello del Telepass, cambia la formula di abbonamento. Per i privati l’offerta è unica e si paga solo 1 euro per l’abbonamento mensile. Il primo anno è gratuito. È possibile registrare una doppia targa e ricevere la fattura elettronica mensilmente. L’addebito avviene su carta di credito. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Skoda Kamiq 2024: più che un facelift
(Adnkronos) -
Skoda Kamiq dopo il facelift, si ripresenta con un aspetto più deciso e massiccio. Con le sue dimensioni compatte si posiziona di diritto nel segmento dei B-SUV, la nuova Skoda Kamiq è lunga 4,24 metri, larga 1,79 metri, alta 1,55 metri e ha un passo di 2,64 metri Interessante è anche la sua capacità di carico, la Kamiq ha un bagagliaio dal vano regolare con una capienza standard di 400 litri, ampliabile fino a 1.395 litri con i sedili posteriori reclinati e che possono essere abbattuti nella configurazione 60:40. La calandra è di dimensioni generose in total black, soluzione che crea un gradevole contrasto con la tinta carrozzeria. Nuovi anche i gruppi ottici, sono sdoppiati e hanno un design più complesso. A richiesta possono essere dotati di tecnologia Matrix LED. Anche la parte posteriore ha subito un piccolo ritocco ed ora il lettering “Skoda” sul portellone sostituisce il logo della Casa ceca. L’abitacolo si presenta con finiture di ottima qualità, al centro della plancia è posizionato il display da 10,25 pollici, un sistema d’infotainment totalmente nuovo. Come da tradizione del Marchio boemo, tante le piccole soluzioni dirette a migliorare la vita a bordo, come la tasca porta smartphone nello schienale dei sedili anteriori e l’ombrello integrato nella portiera del conducente. Sul fronte sicurezza, la suite ADAS di livello 2, disponibile in opzione con il pacchetto Travel Assist, include anche il cruise control adattivo ed il sistema di mantenimento della corsia.
La nuova Skoda Kamiq 2024 è disponibile con un’ampia gamma di motori benzina. Si parte dal 1.0 TSI 3 cilindri turbo da 95 e 115 Cv, per passare al 1.5 TSI, 4 cilindri turbo da 150 CV. Tutti le motorizzazioni sono abbinabili a un cambio manuale a 6 marce o a un cambio automatico DSG a 7 rapporti. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Autobus a zero emissioni per la città di Milano
(Adnkronos) - Milano si prepara per una svolta storica, annunciando un maxi-investimento per l’acquisto di autobus a zero emissioni. Oltre 1,5 miliardi di euro per l’acquisto di una flotta di autobus a zero emissioni, elettrici, che saranno in dotazione all’ATM e che attualmente vede impiegati circa 1.200 veicoli. Gli autobus a zero emissioni saranno in totale 600. Entro il 2026 saranno 600 gli autobus elettrici in servizio per la città di Milano. Il bando di gara da 205 milioni di euro prevede l’acquisto di oltre 250 bus elettrici.
Centocinquantatré Iveco da 12 metri e 105 Solaris da 18 metri, questi i mezzi selezionati.
L’Azienda Trasporti Milanesi, punta alla completa decarbonizzazione e ciò avverrà entro il 2030.
Attualmente già il 70% del servizio di trasporto pubblico è alimentato da energia elettrica, sono 290 gli autobus ibridi e 250 quelli elettrici, operativi a Milano, su 19 linee. Altro plus di ATM è l’acquisizione di energia da fonti esclusivamente rinnovabili. In Piazza 4 Novembre, ATM ha installato 14 stazioni di ricarica ad alta velocità, in grado di ricaricare i bus in una decina di minuti. I bus elettrici vengono ricaricati la notte, nei depositi ATM. Del resto, il percorso imposto e tracciato dall’Unione Europea, ha cambiato il modo di intendere la mobilità e soprattutto i mezzi e modalità di alimentazione dei veicoli utilizzati per gli spostamenti, privati e pubblici. La sostenibilità passa anche attraverso una sensibilizzazione dei cittadini, l’utilizzo di autobus a zero emissioni è un chiaro segnale di quanto le istituzioni, possono fare il primo passo per un’elettrificazione, di massa, che avverrà nel corso dei prossimi anni, infrastrutture permettendo. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Aston Martin al Goodwood Festival of Speed
(Adnkronos) - La Aston Martin in occasione dell’edizione 2024 del Goodwood Festival of Speed schiererà una serie di modelli altamente performanti. Un evento che ha una risonanza a livello mondiale, pazzesca, ogni anno in occasione del Goodwood Festival of Speed, migliaia gli appassionati che da ogni parte del mondo, accorrono, per osservare dal vicino, le supercar più veloci del pianeta. Quest’anno la Aston Martin schiererà a Goodwood la Valkyrie, una supercar rivoluzionaria che dopo aver fatto il suo debutto nel 2021, è ora fonte di ispirazione per un nuovo progetto sportivo del Marchio automobilistico inglese.
La Valkyrie AMR-LMH-hypercar, sarà la vettura che avrà il compito di riportare ai vertici delle corse di auto sportive il brand made in UK a partire dal 2025.
A Goodwood, la Aston Martin schiererà anche la Valour, modello che celebra i primi 110 anni di storia del Marchio. Spinta da un potentissimo motore W12 da 5,2 litri con sovralimentazione, la Valour è dotata di un cambio manuale a sei marce realizzato su misura. Si tratta di un modello che rappresenterà la fine di un’era, quella del dodici cilindri con doppio turbocompressore.
Marco Mattiacci, Global Chief Brand & Commercial Officer, ha dichiarato: "Il Festival of Speed è l'evento clou della stagione per coloro che adorano la velocità. Siamo orgogliosi di partecipare a questa importante annuale celebrazione della velocità e quest'anno siamo lieti di offrire una vasta gamma di auto sportive Aston Martin e anche la nuovissima DBX707. Non vediamo l'ora di partecipare a questo evento ogni anno, perché è una grande opportunità per mostrare il nostro marchio ai veri intenditori di auto sportive".
Il Goodwood Festival of Speed 2024 si svolgerà dall’11 luglio al 14 luglio 2024.
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Intelligenza artificiale su iPhone, imminente accordo tra Apple e Google
(Adnkronos) - Lo scorso mese è stato annunciato che l'unico modello di intelligenza artificiale integrato con i dispositivi Apple al lancio di Apple Intelligence sarà ChatGPT, ma secondo quanto riportato dall'analista Mark Gurman nella sua newsletter "Power On" di Bloomberg, Apple annuncerà "almeno" un altro accordo per aggiungere anche Google Gemini entro l'autunno. Gemini è stato al centro delle voci riguardanti i chatbot di iOS 18 tanto quanto OpenAI: il responsabile del software di Apple, Craig Federighi, ha persino accennato a un accordo con Google subito dopo il keynote. Anche Anthropic è stata coinvolta in queste voci, e Gurman suggerisce che Apple potrebbe annunciare un accordo con questa azienda in futuro, se non già quest'autunno. Meta, invece, è stata rapidamente esclusa perché il suo chatbot Llama non è ritenuto sufficientemente valido. Secondo quanto riferito da Gurman, Apple vuole fare dell'intelligenza artificiale una fonte di profitti diretti, non solo un insieme di funzionalità per promuovere i suoi prodotti hardware. A tal proposito, l'analista suggerisce che l'azienda potrebbe lanciare funzionalità di Apple Intelligence accessibili solo tramite abbonamento. Tuttavia, sembra che questo non accadrà a breve, e anche se Apple Intelligence sarà disponibile solo per l'iPhone 15 Pro, 16 e 16 Pro inizialmente, non si sa se la prima versione sarà sufficiente a spingere gli utenti a comprare in massa un nuovo dispositivo. Nel frattempo, Apple otterrà comunque una parte dei ricavi dell'intelligenza artificiale attraverso la commissione sugli acquisti in-app per le sottoscrizioni ai chatbot dei suoi partner. I servizi di intelligenza artificiale di terze parti potrebbero rappresentare una soluzione temporanea interessante per l'azienda di Cupertino mentre introduce gradualmente il proprio sistema di intelligenza artificiale generativa. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Di Santo (Fire): "2023 anno record per nomine energy manager"
(Adnkronos) - "Il 2023 è stato l'anno record per le nomine degli energy manager in Italia. Ha superato il 2020, precedente anno record, e soprattutto ha invertito una tendenza che si era manifestata dopo la crisi pandemica, la crisi dei prezzi, ma che fondamentalmente era collegata alla riduzione dei consumi di energia in alcuni settori. Infatti, soprattutto l'industria e i trasporti avevano visto una contrazione e in parte anche il settore civile terziario, mentre altri settori erano rimasti più costanti". Così Dario Di Santo, direttore di Fire, nel suo intervento al webinar per la Presentazione del rapporto Energy Manager in Italia 2024.
Guardando ai numeri, "abbiamo avuto 1728 nomine da soggetti obbligati, con +17% dal 2014 e un +2% dal 2020; quasi 2.500 le nomine totali, +19% rispetto al 2014 e +1% rispetto al 2020. Con un totale di 1822 energy manager nominati, che sono meno delle nomine per il semplice motivo che soprattutto nelle realtà di piccola-media taglia, e in particolare nei soggetti non obbligati, è piuttosto comune che un energy manager sia un consulente esterno (il 33% dei nominati sono consulenti esterni) e che presti la sua opera a più soggetti, da cui un numero di energy manager-persone minore del numero di nomine".
Ma chi è l'energy manager? "È la persona, che può lavorare singolarmente o nelle grandi realtà essere a capo di un gruppo di soggetti, che ha il compito di usare al meglio l'energia. Questo significa approvvigionamenti, stipula di contratti come Ppa o partecipazione eventualmente a comunità dell'energia, possibilità di produrre in loco l'energia, di usarla meglio o di introdurre metodologie per la flessibilità dei carichi, quindi per pagare meno l'energia, e poi tutta una serie di possibilità che investono il processo produttivo e la logistica. La nomina è un'obbligo in Italia per tutti i soggetti che superano certe soglie di consumo che sono pari alle 10mila tonnellate equivalenti di petrolio nell'industria e alle 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio negli altri settori".
La nomina va fatta ogni anno. "Ricordiamo che molti energy manager vengono da lauree tecniche - dice - Tipo l'ingegneria meccanica, energetica e così via. L'altro tema importante da questo punto di vista è quello dell'inquadramento: un 30% circa sono dirigenti, un po' più di un terzo sono quadri e la restante parte sono 'altro'. Questo è uno degli ambiti in cui ci sarebbe da migliorare, perché soprattutto nelle realtà medio-grandi è importante che l'energy manager sia inquadrato correttamente all'interno dell'organizzazione, in modo da avere la capacità e la forza di incidere sulle trasformazioni aziendali, di parlare con i vertici aziendali con una certa continuità e quindi di poter svolgere un'azione più efficace". "Mi piace anche ricordare che l'energia gestita dai soggetti che nominano corrisponde a 84 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, di cui l'86% per l'industria; se andate a raffrontare con gli oltre 110 Megatep dei consumi finali, anche se non sono quantità esattamente confrontabili, capite comunque che sono quantità rilevanti. Cioè una buona parte dell'energia che transita nelle nostre organizzazioni passa attraverso un energy manager", sottolinea. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
iPhone 16 e 16 Pro, nuova tecnologia per batteria più capiente
(Adnkronos) - L'imminente linea di iPhone 16 potrebbe offrire una durata della batteria significativamente maggiore: Apple sta aumentando la densità energetica delle batterie nei suoi prossimi dispositivi, permettendo loro di durare più a lungo tra una carica e l'altra, secondo quanto affermato dall'analista della catena di fornitura Ming-Chi Kuo. Kuo sottolinea che una maggiore densità energetica comporta una produzione di calore superiore: per affrontare questa sfida, Apple sta incapsulando le nuove batterie in acciaio inossidabile. Questa scelta non solo contribuirà a dissipare meglio il calore, ma renderà anche le batterie più facili da sostituire. Tale caratteristica risponde alle nuove normative dell'Unione Europea, che ora richiedono una maggiore facilità di sostituzione delle batterie nei dispositivi elettronici. La decisione di utilizzare acciaio inossidabile per l'involucro delle batterie rappresenta un cambiamento significativo rispetto ai modelli precedenti. Tradizionalmente, le batterie degli iPhone sono state racchiuse in materiali meno resistenti, che offrivano una protezione limitata contro il calore. L'adozione dell'acciaio inossidabile non solo migliora la gestione termica, ma offre anche una maggiore durabilità complessiva del dispositivo. L'iPhone 16 quindi, oltre all'introduzione dell'intelligenza artificiale Apple, potrebbe rappresentare un interessante punto di svolta nella tecnologia delle batterie per smartphone. La prossima generazione di smartphone verrà presentata a settembre. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Federlegnoarredo presenta il progetto Consorzio Epr per l’arredo
(Adnkronos) -
'Sustainable talks. Uno sguardo innovativo e d’avanguardia sui principi Esg'. E' questo il titolo scelto da FederlegnoArredo per presentare, nel corso dell’assemblea annuale, Re-Design, il progetto di Consorzio pensato e sviluppato insieme alle aziende dalla Federazione, per occuparsi del fine vita del prodotto di arredo all’interno della filiera. Si tratta di un Consorzio che ha l’obiettivo di supportare le imprese dell’arredo nella piena transizione verso l’economia circolare, nella forma di un sistema collettivo in vista di una possibile futura implementazione della responsabilità estesa nel settore, da parte del legislatore. "Un progetto ambizioso - spiega Claudio Feltrin,
presidente di FederlegnoArredo
ad associati e stakeholder nella cornice dell’H-Farm di Roncade - che presuppone un importante cambio di paradigma secondo cui ogni produttore è chiamato a pagare gli impatti ambientali di cui è responsabile. Abbiamo deciso di farcene carico e possiamo dire con orgoglio di essere a lavoro per la definizione dello statuto del Consorzio a cui poi dovrà seguire la stesura del Regolamento. La presenza del viceministro all’Ambiente Vannia Gava, che ringraziamo per la sua disponibilità, è fondamentale ora, come lo è stata in questi mesi". Al Salone del Mobile definì questa idea “un esempio positivo in termini di sostenibilità e di responsabilità del produttore riguardo alla gestione dei rifiuti e in quella stessa occasione dichiarò che l’auspicio era che a giugno si fosse in grado di presentare un modello Epr per il settore dell’arredamento. FederlegnoArredo ha mantenuto la promessa". "Le imprese italiane - spiega nel suo intervento in assemblea il viceministro Vannia Gava - sanno anticipare il mercato e mettersi al passo con le sfide a cui siamo chiamati. Il progetto di FederlegnoArredo ne è un eccellente esempio e ci consentirà di accelerare i traguardi di sostenibilità dell’intero comparto e di rinnovare le strategie di tutta la filiera dell’arredamento, interpretando pienamente il concetto di economia circolare. Avvieremo ora un progetto sperimentale, con un accordo di programma, che possa gettare le basi per un nuovo Epr in un settore chiave per il Made In Italy". "L’obiettivo - commenta Maria Porro, presidente di Assarredo - è far sì che la responsabilità estesa del produttore diventi un’opportunità strategica che accompagni la trasformazione del settore verso una reale e piena economia circolare. Un’opportunità di rinnovamento che Assarredo ha deciso di cogliere nell’interesse delle aziende che rappresenta, con una visione sempre più circolare del modello produttivo e con un approccio che parte dal basso. Ringrazio il viceministro Gava per le sue parole che confermano la lungimiranza del settore arredo su un tema così strategico come l’Epr". Il Consorzio potrà essere operativo su tutto il territorio nazionale, garantendo il ritiro, la raccolta, il recupero e il riciclo di rifiuti di mobili e altri prodotti di arredo, nonché il riutilizzo di mobili e altri prodotti di arredo, accelerando la transizione verso l’economia circolare di un settore già fortemente impegnato in questa direzione. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Turismo, con Towns of Italy Group alla scoperta di Roma alla guida di Fiat Topolino
(Adnkronos) - Towns of Italy Group, leader nel turismo esperienziale in Italia, arricchisce la proposta romana lanciando un tour guidato a bordo di 8 nuovi veicoli elettrici Fiat Topolino. La neo-acquisita flotta si aggiunge ai numerosi veicoli di proprietà del Gruppo in tutta Italia (Vespe, Van, Biciclette, E-bike) utilizzati per offrire ai clienti un’esperienza diversa nel loro viaggio. Si tratta del primo tour guidato proposto in Italia a bordo del veicolo elettrico appena lanciato sul mercato: un modo di scoprire Roma in maniera agile ed ecologica, contribuendo a rendere la capitale più pulita e verde, riducendo al minimo l'impatto ambientale. La Topolino è infatti completamente elettrica, producendo zero emissioni; il suo funzionamento silenzioso permette di immergersi nei suoni di Roma e gustarsi l'atmosfera senza distrazioni. Grazie a questi veicoli, facilissimi da guidare, si gira senza fatica per le strade storiche del centro di Roma, sotto la guida di un accompagnatore esperto dello staff di Towns of Italy. La Topolino dispone, inoltre, di un tetto panoramico che offre una vista mozzafiato dei luoghi iconici della città. Infine, fa la differenza il sistema di navigazione all'avanguardia, che assicura di non perdere nessuno dei tesori nascosti di Roma e una sincronizzazione audio in tutte le macchine con l’accompagnatore che illustra storia, aneddoti e caratteristiche delle attrazioni circostanti. Il design della e-car si ispira alla storica Fiat Topolino, ufficialmente conosciuta come Fiat 500: una delle auto più iconiche e storicamente significative prodotte dalla casa automobilistica italiana Fiat. Il suo debutto risale al 1936, progettata dall'ingegnere Dante Giacosa. Il tour standard prevede due partenze giornaliere, per una durata di due ore e trenta e include nel suo percorso attrazioni come il Pantheon, il rione Monti, Colosseo, Circo Massimo, Foro Romano, Bocca della Verità, Trastevere, Gianicolo, Vaticano, Piazza Navona. Non può poi mancare una rinfrescante tappa gelato. “Le nostre esperienze sono progettate per essere autentiche, innovative e gestite a livello professionale, nel pieno rispetto della cultura e delle peculiarità locali”, afferma Luca Perfetto, Ceo di Towns of Italy Group, che si conferma ancora una volta pioniere nell'intuire le straordinarie potenzialità di esplorare Roma a bordo di questo veicolo iconico e sostenibile. La qualità, l’autenticità, l’innovazione e la professionalità sono, infatti, i principi che guidano Towns of Italy nella progettazione e realizzazione diretta di esperienze 'local' e con focus molto variegati, così da renderle fruibili e divertenti, coinvolgendo il turista nella visita, spesso anticipando i trend del mercato. Il tour operator offre attualmente esperienze (city tours, lezioni di cucina e escursioni) a Roma, Firenze, Milano, Venezia, Pompei, Palermo e Taormina. Un’organizzazione che si snoda su tutto il territorio nazionale, con staff locale altamente formato, che permette di offrire esperienze, mantenendo i più alti standard di qualità del settore, grazie anche al controllo costante di tutte le fasi del processo. Scuole di cucina, mezzi di trasporto, rapporti preferenziali con i musei e luoghi d’arte e cultura, e molto altro, creano gli ingredienti per un viaggio in Italia. Il tutto è stato messo a punto nei 17 anni di esperienza, maturata in Florencetown; un modello che poi è stato esteso a tutta Italia, dando vita a Towns of Italy Group, ed è per questo che oggi è riconosciuto come leader del turismo esperienziale. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










