Eni, sinergia con il territorio uno dei segreti dell'azienda

(Adnkronos) - "Una delle parole chiave di Eni, a Ravenna più che mai, è Sinergia col Territorio". Lo ha dichiarato Luca De Caro, Responsabile Distretto centro Settentrionale di Eni, in occasione della Festa della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna. "La pesca della cozza selvaggia di Marina di Ravenna da parte dei pescatori del luogo, e le attività di conservazione e studio svolte dai ricercatori e volontari del Centro Sperimentale Tutela degli Habitat – CEstha, ne sono un esempio virtuoso. Entrambe le attività hanno a che vedere con le nostre piattaforme, ed in particolare alle loro parti sommerse. Queste strutture - sottolinea - diventano riparo per molte specie ittiche, tra cui appunto la cozza, anche a seguito dell'interdizione alla pesca nel loro intorno. Le cozze si sviluppano in condizioni ottimali per qualità delle acque ed accrescimento, facendo sì che diventino un prodotto culinario pregiato e ricercatissimo. Ma non solo, anche le tartarughe marine ritrovano in questo ambiente un'oasi che permette loro di recuperare le energie necessarie per affrontare le loro migrazioni. Un altro tassello che, insieme al riutilizzo delle piattaforme come hub di stoccaggio della CO2, ripropone il motivo della transizione energetica e della circolarità applicato alle piattaforme metanifere in Adriatico", aggiunge. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pesca, la Cozza Selvaggia dalle piattaforme Eni alla tavola

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Cozza Selvaggia, lo dice il termine stesso, è la cozza che non viene coltivata ma cresce spontaneamente nel suo habitat. E al largo di Marina di Ravenna
l'habitat lo ha trovato sui piloni delle piattaforme Eni che da decenni si trovano in mare aperto al largo delle coste della riviera. Una varietà pregiata, “la migliore che c'è” dicono i pescatori delle Cooperative locali che ogni anno da fine maggio a settembre ne raccolgono dalle 12.000 alle 14.000 tonnellate. E come ogni anno la Festa della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna, la sagra che celebra questa specialità, ha compreso la visita alle piattaforme Eni per vedere dal vivo dove e come questi molluschi vengono pescati (
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) “Questa iniziativa per noi è molto importante e ricca di significato – spiega Lorenzo Ceccolini, responsabile relazioni con le comunità del distretto Centro Settentrionale Eni - la ripetiamo ogni anno e invitiamo le autorità, i nostri lavoratori e anche la cittadinanza. È un momento che vuole raccontare una sinergia tra diverse realtà. La nostra del mondo energetico di Eni, quella dei pescatori che raccolgono la cozza selvaggia di Marina di Ravenna, di alta qualità e molto ricercata, l'attività di carattere ambientale, fatta in questo caso dal Centro Sperimentale Tutela Habitat di Marina di Ravenna (CESTHA) liberando le tartarughe marine e, perché no, anche del settore turistico, dalle motonavi che ci hanno portato in escursione. Le piattaforme sono un luogo chiave. Dalle piattaforme estraiamo gas naturale per coprire parte del fabbisogno dell'Italia, presso le piattaforme trovano riparo le tartarughe marine per poi riprendere il loro viaggio migratorio. Nella parte sommersa delle piattaforme crescono spontaneamente le cozze selvagge. Quindi oggi è per questo che vogliamo raccontare questa convivenza del tutto particolare”.  Quello che fino a pochi anni fa era un lavoro di manutenzione dei piloni, poiché Eni aveva comunque la necessità di raccogliere queste cozze per evitare la resistenza al moto ondoso, grazie ad una sinergia con i pescatori è diventata una attività economica. Lo sa bene Sauro Alleati, Presidente cooperativa La Romagnola, e “cozzaro” della prima ora. “Un'attività che quando la corrente marina è forte come oggi richiede grande attenzione – spiega all'AdnKronos – infatti tutti i sommozzatori da pescatori subacquei sono diventati tecnici subacquei, abbiamo dovuto fare dei corsi di specializzazione soprattutto per la sicurezza in mare (si va a 12 metri di profondità) e le attrezzature sono molto più complesse. Ma ci lavoriamo tanto fino al punto che abbiamo fatto un marchio di qualità la Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna, che è, a mio parere, la prima qualità in Italia".  “E' sicuramente un prodotto identitario per Marina di Ravenna – commenta Barbara Monti, presidente di Slow Food Ravenna APS - a livello del territorio che però ha anche un impatto a livello turistico perché con il marchio che è stato creato è riconosciuta anche a livello internazionale e poi la qualità di questa cozza è talmente alta che unita a questo marchio è molto identificabile e quindi a livello turistico ha una attrazione”. E anche quest'anno, in collaborazione con il CESTHA – Centro Sperimentale Tutela degli Habitat l’escursione è stata l'occasione per la liberazione in mare aperto di 3 tartarughe marine Thelma e Louise e Nilde, le prime due arrivate assieme lo stesso giorno dopo essere state pescate accidentalmente da un peschereccio, come la maggior parte delle tartarughe “Questa attività è molto importante, è svolta direttamente dai pescatori – dice Simone D'Acunto, Direttore CESTHA – Centro Sperimentale Tutela degli Habitat - perché sono loro i primi attori di questa cattura che ovviamente non vorrebbero fare ma si trovano questi animali nelle reti e scelgono di portarli a terra perché se li ributtassero subito in mare probabilmente molti non sopravvivrebbero. 7 tartarughe su 10 che ci sono consegnate sono in pericolo di vita e quindi è necessario fare un check e spesso curarle prima di liberarle.” La liberazione sotto le piattaforme è una scelta strategica perché le piattaforme svolgono un ruolo di protezione del mare sia per tutta la fauna e la flora che sviluppano nella parte sommersa sia perché hanno dei regolamenti che vietano l'accesso, il transito e la pesca in prossimità. “C'è un raggio di 500 metri che è di completa interdizione e c'è una grossa area a largo di Ravenna che comunque è vietata ad alcune tecniche di pesca un po' più impattanti – continua D'Acunto - Quindi la liberazione sotto le piattaforme è una scelta ponderata perché è esattamente il posto più sicuro dove rilasciare gli animali". ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Resident Evil, Capcom al lavoro su un nuovo episodio principale

(Adnkronos) - Capcom ha recentemente annunciato lo sviluppo di un nuovo capitolo della celebre saga di Resident Evil, sotto la direzione del veterano Koshi Nakanishi. La notizia è stata svelata durante il programma Capcom Next: Summer 2024, lasciando i fan della serie in trepidante attesa. Koshi Nakanishi, figura di spicco nell'industria dei videogiochi, ha dichiarato: "Stiamo creando un nuovo Resident Evil. È stato davvero difficile capire cosa fare dopo Resident Evil 7 biohazard. Ma alla fine abbiamo deciso, e per essere onesti, sembra davvero sostanzioso. Non posso ancora condividere alcun dettaglio, ma spero che siate entusiasti per questa anticipazione". Nakanishi non è nuovo alla serie Resident Evil, avendo lavorato in precedenza come designer su Resident Evil 5 e come direttore su Resident Evil: The Mercenaries 3D, Resident Evil: Revelations e Resident Evil 7 biohazard. Quest'ultimo, in particolare, ha segnato un ritorno alle radici horror della serie, ricevendo elogi per la sua atmosfera inquietante e il gameplay coinvolgente. La rivelazione di un nuovo capitolo solleva molte aspettative tra gli appassionati della saga. Dopo il successo di Resident Evil 7 biohazard, considerato una rinascita per la serie grazie al suo approccio innovativo e la capacità di riportare l'orrore al centro dell'esperienza, le aspettative per questo nuovo gioco sono elevate. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ferrari Warranty Extension Hybrid e Power Hybrid

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Ferrari lancia due nuovi programmi di assistenza e di estensione garanzia dedicati ai possessori delle sue sportive ibride plug-in.  Dalla SF90 Stradale alla SF90 Spider, senza tralasciare le velocissime ed esclusive SF90XX Stradale e SF90 XX Spider, il programma Warranty Extension Hybrid si rivolge anche ai possessori delle Ferrari 296 GTS e 296 GTB.
 

 Servizi acquistabili a pacchetti da due a quattro anni e attuabili presso ogni concessionario della rete Ferrari, indipendentemente dall’anno di produzione della vettura. Anche sulle sportive uscite ormai fuori produzione, sarà attivabile l’estensione di garanzia Warranty Extension Hybrid e Power Hybrid.
 Chi acquista oggi una PHEV di Maranello è coperto da una garanzia di fabbrica pari a cinque anni sulla componente ibrida della vettura. Avvalendosi del programma Ferrari Warranty Extension Hybrid, manterrà attiva la garanzia di fabbrica sull’intera vettura. Nel caso decida di estendere la garanzia fino all’ottavo anno, si vedrà sostituire il pacco batteria ad alto voltaggio, senza alcun costo aggiuntivo.  Il programma Ferrari Power Hybrid copre invece le principali componenti Hybrid del Powertrain, dall’ottavo al sedicesimo anno di vita di una supercar del Cavallino Rampante, dotata di alimentazione PHEV.  Entrambi i programmi prevedono che in caso di futuri sviluppi tecnologici delle batterie, l’HVB originale sarà sostituto con una componente all’avanguardia, mantenendo così intatte le performance delle vetture.  L’estensione di garanzia Ferrari Warranty Extension Hybrid e Power Hybrid possono essere trasferiti ai successivi possessori della vettura in caso di passaggio di proprietà ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


La prima cabrio luxury 100% elettrica di Maserati

(Adnkronos) - Nell’anniversario dei 110 anni del Tridente, Maserati affianca il proprio nome a quello di Marchesi Antinori, che vanta una storia vinicola familiare di oltre 600 anni.  Si tratta del programma di personalizzazione Maserati Fuoriserie che la Casa del Tridente ha realizzato un esemplare unico in collaborazione con i Marchesi Antinori per celebrare i 50 anni di Tignanello.
 La nuova cabrio totalmente elettrica è stata chiamata GranCabrio Folgore Tignanello ed è dotata di un sistema a batteria basato su una tecnologia a 800V, e sviluppato con soluzioni tecniche all’avanguardia derivate dalla Formula E. La Maserati GranCabrio garantisce quattro posti reali grazie al soft top e presenta una serie di sistemi e dettagli innovativi come il neck warmer, per viaggiare con la capote aperta anche quando la temperatura si abbassa, e il wind stopper, che diminuisce le turbolenze all’interno dell’abitacolo. 
Klaus Busse, Maserati Head of design: “Questa collaborazione con Marchesi Antinori ci permette di esprimere al meglio l’essenza della produzione Bespoke, fiore all’occhiello del nostro programma di personalizzazione Maserati Fuoriserie, pensato per creare delle esperienze ad hoc per i clienti del Tridente, attraverso la creazione di auto su misura capaci di rendere l’esperienza di guida ancora più sublime e distintiva, proprio come a tavola solo un vino d’eccellenza può fare. Raccontare una storia di eccellenza italiana è per noi motivo di orgoglio e uno stimolo continuo per il nostro lavoro, che con la produzione Bespoke aspira a realizzare qualcosa di assolutamente dedicato e inimitabile”.
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Skoda Elroq: in arrivo un nuovo SUV elettrico

(Adnkronos) - La nuova Skoda Elroq è pronta a debuttare sui mercati internazionali.  Sarà commercializzata nel corso del 2025, nell’attesa il Marchio automobilistico boemo, ha svelato diverse informazioni sulla futura Elroq, SUV elettrico con un’autonomia interessante.  Avrà una lunghezza di 4,5 metri, la stessa dell’Alfa Romeo Tonale e porterà al debutto un nuovo linguaggio stilistico lanciato qualche tempo fa sul concept Vision 7S.
 
Gruppi ottici anteriori Matrix LED, mascherina integrata nel paraurti, lettering del marchio posizionato in basso e due appariscenti prese d’aria. Al retro, il look della Elroq è più discreto, i fari sono a LED e riprendono nella conformazione, quelli anteriori.  Moderna ma anche e soprattutto efficiente, un fattore questo determinante per un’auto elettrica che deve poter vantare una bassa resistenza aerodinamica. Il suo Cx sarà di 0,26.  Diverse le motorizzazioni con cui sarà offerta la nuova Skoda Elroq, tutte elettriche e con potenze fino a 150 kW.  Le varianti, 50, 60 e 85 saranno a trazione posteriore mentre la 85X, sfrutterà la presenza di un secondo motore elettrico per offrire la trazione integrale.  La potenza di picco in questo caso sarà di 220 kW (contro i 210 della 85), per un’autonomia che supererà abbondantemente i 550 km.  Per i tempi di ricarica, le batterie di nuova generazione, sopporteranno ricariche fino a 175 kW, sarà così possibile passare dal 10 all’80% della capacità massima in meno di 30 minuti. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mercato auto: nel mese di giugno 2024 crescono le immatricolazioni

(Adnkronos) - Il mercato auto torna in positivo, nel mese di giugno 2024, sono oltre 160.000 le immatricolazioni registrate nel nostro paese.  Una crepita del 15% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, quanto le vetture immatricolate erano state poco più di 139.000.  Segno positivo anche per il primo semestre 2024, la crescita registrata è pari al 5,3%, sono 886.386 le immatricolazioni contro le 841.573 dello stesso periodo dello scorso anno.  A fare da traino sono gli incentivi e la disponibilità di auto in pronta consegna. Le alimentazioni BEV crescono di 4,7 punti percentuali rispetto al 3,9 di giugno 2023, rappresentando così l’8,3% del mercato. Irrisoria invece è la quota delle PHEV, ferme al 3,5%, un valore in calo di 1,9 punti rispetto allo stesso mese del 2023.  “Con l’apertura della piattaforma per la prenotazione degli incentivi il 3 giugno scorso – afferma il Presidente dell’UNRAE, Michele Crisci – il mercato ha avuto una buona accelerazione. Purtroppo, essendo questi terminati in sole nove ore, moltissimi acquirenti interessati non hanno potuto usufruirne”. “Lo stanziamento di poco più di 200 milioni del fondo per la fascia 0-20 g/Km di CO2 - continua Crisci - si è dimostrato insufficiente per coprire tutte le richieste dei clienti, una situazione che si riflette oggi sulle acquisizioni di nuovi ordini, sostanzialmente in stallo. Pertanto, ci aspettiamo che i 240 milioni di fondi residui già stanziati per gli incentivi, possano prontamente essere resi disponibili dal Governo, al fine di favorire la transizione energetica e ridurre il perdurante gap con i mercati più evoluti”.
 Secondo il Presidente dell’UNRAE “è urgente che il Governo indichi quanto prima quale direzione vuole percorrere per favorire il percorso di transizione, sia per il necessario e attuale rifinanziamento del fondo, sia sulla strategia da seguire nei prossimi 2-3 anni”.
 Il Presidente dell’UNRAE auspica che al più presto siano convocati tavoli interministeriali dedicati alla fiscalità, al fine di rivedere il regime tributario delle vetture aziendali. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Monster Hunter Stories Collection, la recensione

(Adnkronos) - Arrivano per la prima volta su PlayStation due giochi inzialmente disponibili solo su console Nintendo: Monster Hunter Stories e il suo seguito, Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin, offrono un'esperienza che coniuga il mondo aperto e multiplayer di Monster Hunter con una struttura da GdR più classico, incentrato sulla trama. I due giochi sono uno la remaster dell'originale su 3DS, l'altro il porting del titolo per Switch. In Monster Hunter Stories, il giocatore veste i panni di un giovane Rider, un cacciatore di mostri che non si limita a combatterli, ma crea un legame speciale con essi tramite una pietra magica chiamata kinship. Il protagonista scopre una misteriosa infezione chiamata Flagello nero, che altera il comportamento dei mostri, minacciando l'ecosistema. Insieme ai suoi amici del villaggio di Hakum, il protagonista parte per un’avventura per sconfiggere la calamità, affrontando sfide intense, scoprendo segreti nelle antiche rovine e formando legami con vari Monstie lungo il percorso. Nel secondo capitolo il giocatore deve affrontare la leggenda di Rathalos, che potrebbe portare distruzione al mondo con un semplice battito d'ali. Al fianco del protagonista c'è Ena, una giovane wyveriana che porta con sé un uovo di Rathalos, contenente la creatura leggendaria. In questo sequel, l'universo di gioco si espande e la trama diventa più complessa, pur mantenendo elementi classici come la figura del prescelto e le sue avventure per salvare il mondo. Un elemento di grande rilievo è l'introduzione del doppiaggio nel primo gioco, migliorando notevolmente l'esperienza rispetto alla versione originale per Nintendo 3DS. La giocabilità di Monster Hunter Stories si discosta dalla tradizione della serie, incentrandosi sulla formazione di legami con i Monsties, che aiutano il giocatore in battaglia contro avversari più potenti. Il sistema di combattimento a turni include il Rider, un Monstie selezionato e un alleato con il rispettivo mostro. La meccanica si basa su un sistema di carta, forbice e sasso, dove ogni attacco e abilità sono di tre tipi: potente, tecnico e agile. I Monstie si ottengono raccogliendo uova con diversi livelli di rarità nei nidi sparsi per la mappa. Ogni Monstie ha abilità uniche in base alla specie, molte delle quali sono familiari ai fan di Capcom. In Monster Hunter Stories 2, le abilità possono essere trasferite, permettendo una personalizzazione avanzata delle creature. Wings of Ruin amplia ulteriormente il gameplay del primo titolo, introducendo sequenze cinematografiche per le abilità dei Monsties e battaglie multiplayer online, sia cooperative che versus.  Entrambi i giochi della raccolta presentano regioni varie, con ambienti ricchi e una fauna distinta, rispecchiando la serie principale. Ogni regione offre segreti da scoprire e Monstie da farsi alleati. In Wings of Ruin, gli ambienti sono più ampi e diversificati, con biomi che offrono risorse e creature rare. L’aspetto artistico è un punto di forza, con grafica colorata e modelli dei personaggi migliorati rispetto alla versione originale. Tuttavia, alcune texture mostrano l'età del gioco originale per Nintendo 3DS, anche se il frame rate a 60 fps è stabile. Wings of Ruin offre grafica e dettagli tecnici superiori, con giochi di luci e ombre che rendono l'esperienza visiva ancora più gradevole. Le colonne sonore tribali aggiungono atmosfera, e il doppiaggio degli attori rende l'esperienza più immersiva. Monster Hunter Stories Collection è un'ottima opportunità per chi non ha avuto modo di giocare ai titoli originali su console Nintendo. Offre una storia coinvolgente e personaggi affascinanti, introducendo i giocatori al mondo di Monster Hunter con un approccio più classico rispetto alla saga principale. Tuttavia, come raccolta venduta a prezzo pieno risulta un po' limitata, con solo il primo gioco rimasterizzato e il secondo un port diretto della versione per Switch.  
Formato: Switch, PS4 (versione testata), PC Editore: Capcom Sviluppatore: Capcom Voto: 7/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Luigi's Mansion 2 HD su Switch, la recensione

(Adnkronos) - La serie Luigi's Mansion, che da 22 anni ci porta in un mondo di enigmi e avventure spaventose con il goffo fratello di Mario per protagonista, torna con Luigi's Mansion 2 HD, una remaster del titolo originariamente uscito per Nintendo 3DS nel 2013. Nonostante il lavoro di rimasterizzazione effettuato da Next Level Games, il gioco conserva evidenti tracce delle sue origini da console portatile. A differenza del primo e del terzo capitolo, ambientati in spazi ampi e aperti, Luigi's Mansion 2 HD rimane suddiviso in livelli più brevi, che introducono gradualmente diversi tipi di nemici, oggetti e meccaniche di gioco. In modalità handheld su Switch, questa struttura ha ancora senso, ma alcune sezioni appaiono eccessivamente frammentate, con schermate di caricamento che interrompono l'esperienza e l'impossibilità di salvare manualmente. Nonostante queste limitazioni, il gioco riesce a far dimenticare la sua dipendenza dall'hardware a doppio schermo del 3DS e il 3D stereoscopico della versione originale. Luigi's Mansion 2 HD si collega direttamente al gioco originale per GameCube, ma la conoscenza del primo capitolo non è necessaria per apprezzare questa nuova avventura. La trama vede il Re dei Boo distruggere la Luna Oscura, gettando i fantasmi di Valle Ombrosa nel caos. Il professor Strambic, scienziato già apparso nel primo capitolo, si rifugia in un bunker e invia Luigi, armato di un aspirapolvere Poltergust 5000, a raccogliere i frammenti della Luna distrutta e aspirare i fantasmi impazziti. Il gioco impiega un po' di tempo per entrare nel vivo, con un inizio lento dove bisogna trovare attrezzi specifici per accedere a nuove aree. Ogni stanza infestata va esplorata più volte, con trappole e puzzle che cambiano a ogni visita. Nonostante la possibile ripetitività, aspirare i fantasmi e risolvere enigmi risulta sempre divertente. L'esplorazione approfondita è fondamentale: è consigliabile prendersi il proprio tempo per esplorare ogni angolo, aspirando fantasmi, ragnatele, tende, tappeti e monete. Gli abitanti spettrali delle ville cercheranno di complicare il lavoro di Luigi con vari stratagemmi, come occhiali che li proteggono dal bagliore (prima di aspirarli, Luigi deve usare una torcia per stordirli) o nascondigli astuti. L'uso del giroscopio per mirare si rivela particolarmente efficace. Le ricompense raccolte permettono di acquistare potenziamenti per affrontare i fantasmi più potenti. Per i completisti, ci sono sfide bonus che includono la cattura di fantasmi speciali e la raccolta di diamanti. Dal punto di vista grafico, Luigi's Mansion 2 HD sfrutta al massimo le capacità del Switch, con modelli dettagliati, illuminazione migliorata e texture più definite. L'atmosfera è perfetta per un horror comico accessibile anche ai più giovani. Anche l'audio ha subito miglioramenti, con nuovi arrangiamenti musicali che, sebbene a volte ripetitivi, aggiungono fascino al gioco. Luigi's Mansion 2 HD, pur mantenendo alcune caratteristiche datate del design originale, offre un'esperienza avvincente e ben curata. Non è forse tra i titoli imprescindibili per Switch, ma rappresenta un solido remaster che permette di riscoprire un classico. Se avete apprezzato Luigi's Mansion 3, questo remaster vi piacerà sicuramente, anche se potrebbe non offrire abbastanza novità per chi ha già giocato l'originale su 3DS. 
Formato: Switch Editore: Nintendo Sviluppatore: Next Level Games Voto: 8/10 ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tinder, una nuova guida al dating inclusivo

(Adnkronos) - Tinder, la popolare app di incontri, ha annunciato una collaborazione con Diversity Lab, un'organizzazione che dal 2013 si dedica alla promozione della cultura dell'inclusione e alla valorizzazione della diversità come risorsa preziosa per individui e aziende. La partnership mira a promuovere un approccio al dating più rispettoso e inclusivo, sia online che di persona. Secondo la ricerca Future of Dating Report di Tinder, oltre la metà (54%) delle persone LGBT+ tra i 18 e i 25 anni ha fatto coming out su un'app di incontri prima di farlo con amici e familiari. "Collaborare con Diversity Lab per creare questa Guida al dating inclusivo è stato un passo fondamentale per educare le nuove generazioni e diffondere una cultura del dating più inclusiva. Tinder è uno spazio dove sicurezza e autenticità sono al centro dell’esperienza," afferma Vicente Balbastre, Senior Communication Manager di Tinder per il sud Europa. La collaborazione tra Tinder e Diversity Lab si propone di supportare le nuove generazioni nell'affrontare le sfide delle relazioni promuovendo un approccio sano al dating online e offrendo una serie di consigli pratici. "È fondamentale", dice la guida, "rispettare sempre l’identità delle altre persone. Le etichette possono essere molto importanti: danno un nome a chi siamo e ci rendono parte di una comunità più ampia. Secondo i dati del Future of Dating Report, il 33% di single tra i 18-25 anni afferma che la sessualità è un concetto più fluido al giorno d’oggi e il 29% dichiara come la propria identità di genere sia diventata più fluida nel corso degli ultimi tre anni. È importantissimo quindi riferirsi a una persona con i termini che lei preferisce per se stessa, anche se cambiano nel tempo". Diversity Lab ha messo a disposizione sul proprio sito un glossario di termini per comprendere meglio la comunità LGBT+. "Quando si esce con persone LGBT+ è importante avere cura del contesto", si legge nella guida. "Se si sarà in compagnia di altre persone, per esempio, è meglio verificare che queste persone abbiano una buona consapevolezza delle tematiche LGBT+ e siano ben disposte nei loro confronti. Il contatto fisico è sempre una questione personale e delicata, ma può esserlo in modo particolare per alcune persone LGBT+. Invece che dare per scontato che il contatto fisico vada bene in tutte le sue forme, confrontati con l’altra persona per capire con cosa sia a proprio agio, e non insistere perché i suoi limiti cambino. Questo si inserisce in una riflessione generale sul consenso, su cui è importantissimo ci sia sempre comunicazione aperta". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)