Morso del cobra, scoperto nuovo antidoto: è la 'vecchia' eparina

(Adnkronos) -
Ogni anno muoiono migliaia di persone nel mondo a causa del morso del cobra e molti altre - probabilmente nell'ordine dei centomila, secondo le stime degli esperti - rimangono gravemente mutilate per via di necrosi causate dal loro veleno, che possono portare all'amputazione. I cobra continuano ad essere in cima alla lista delle paure più diffuse a livello globale. A ragione. Anche perché ci sono poche armi per combatterli. Forse però le carte in tavola potrebbero un po' cambiate. Un team di scienziati dell'University of Sydney e della Liverpool School of Tropical Medicine ha infatti scoperto un nuovo antidoto per i morsi di questa famiglia di pericolosi serpenti. Ed è anche 'low cost'. Il nuovo antidoto è un vecchio farmaco: l'eparina.  
Perché gli autori non esitano a definirla "una scoperta notevole"? Perché l'attuale trattamento antidotico è costoso e non cura efficacemente la necrosi della carne nel punto del morso, spiegano. Mentre l'eparina è un anticoagulante comunemente utilizzato, economico e ampiamente disponibile, e dai risultati della ricerca che si è guadagnata la copertina di 'Science Translational Medicine', emerge che potrebbe essere riutilizzato anche come antidoto poco costoso contro il veleno del cobra.  Questa scoperta "potrebbe ridurre drasticamente le terribili ferite da necrosi causate dai morsi di cobra e potrebbe anche rallentare il veleno, il che potrebbe migliorare i tassi di sopravvivenza", argomenta l'autore corrispondente dello studio Greg Neely, del Charles Perkins Centre e della Facoltà di Scienze dell'università di Sydney. Utilizzando la tecnologia di editing genetico Crispr per trovare i geni umani di cui il veleno di cobra ha bisogno per causare la necrosi e identificare i modi per bloccarlo, il team composto da esperti provenienti da Australia, Canada, Costa Rica e Regno Unito ha concentrato la sua attenzione sull'eparina e su farmaci correlati, e ha dimostrato di poter fermare la necrosi causata dal morso. "L'eparina è onnipresente ed è un medicinale essenziale elencato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms)", fa notare l'autore principale, Tian Du, anche lui dell'università di Sydney. "Dopo test positivi sull'uomo, potrebbe essere distribuito relativamente in fretta e diventare un farmaco economico, sicuro ed efficace per il trattamento dei morsi di cobra". Quello che hanno scoperto gli scienziati è che uno degli obiettivi richiesti dal veleno sono gli enzimi necessari per produrre le molecole correlate eparan ed eparina, che sono prodotte da molte cellule umane e animali. L'eparan si trova sulla superficie cellulare e l'eparina viene rilasciata durante una risposta immunitaria. Il veleno può legarsi a entrambi. I farmaci eparinoidi agiscono come 'esca': inondando il sito del morso con molecole eparinoidi, l'antidoto può legarsi e neutralizzare le tossine presenti nel veleno che causano danni ai tessuti.  "I morsi di serpente restano le più letali tra le malattie tropicali trascurate, e il loro impatto ricade in modo schiacciante sulle comunità rurali dei Paesi a basso e medio reddito - commenta Nicholas Casewell, Liverpool School of Tropical Medicine - I nostri risultati sono entusiasmanti perché gli attuali antiveleni sono ampiamente inefficaci contro l'avvelenamento locale grave, che comporta un doloroso gonfiore progressivo, vesciche, necrosi dei tessuti attorno al sito del morso. Ciò può portare alla perdita della funzionalità dell'arto, all'amputazione e alla disabilità permanente".  L'Oms ha identificato il morso di serpente come una priorità nel suo programma per affrontare le malattie tropicali neglette e ha annunciato l'obiettivo ambizioso di ridurre della metà il peso globale del morso di serpente entro il 2030. "Quel traguardo è ormai a soli 5 anni di distanza - conclude Neely - Ci auguriamo che il nuovo antidoto al cobra che abbiamo scoperto possa contribuire alla lotta globale per ridurre la mortalità e le lesioni da morso di serpente in alcune delle comunità più povere del mondo". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Italia-Libia, Camera commercio Italo-Libica: bene Meloni a Tripoli, è miglior mercato possibile per pmi italiane

(Adnkronos) - "La visita non può che essere giudicata molto positivamente perché è utile e indispensabile affrontare quello che oggi appare come un problema perché, se lo si va a vedere fino in fondo, può essere invece una grande opportunità. La Libia infatti è sicuramente il migliore e più accogliente mercato che possa esserci per le piccole e medie imprese italiane, per tutta una serie di motivi". Così, con Adnkronos/Labitalia, Nicola Colicchi, presidente della Camera di commercio Italo-Libica, sulla nuova missione in Libia per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oggi a Tripoli per prendere parte al segmento presidenziale del Trans-Mediterranean Migration Forum.  "Primo motivo -sottolinea Colicchi- la vicinanza. Due, la Libia è un Paese che ha risorse economiche. Infatti si parla tanto di immigrazione, che è un grandissimo problema, ma le cose vanno divise. Non si è mai visto un libico, un cittadino libico emigrare illegalmente. Quindi dobbiamo considerare la Libia come un potenziale grande partner, perché in Libia ci sono la bellezza di 250.000 piccole e medie imprese, una ogni 28 abitanti", sottolinea. E Colicchi spiega che in Libia "c'è una grandissima voglia di Italia. Noi siamo i più richiesti, preferiti ad ogni altro perché per i rapporti storici e anche per il fatto che i nostri imprenditori e noi come popolo non siamo arroganti, non siamo conquistatori, trattiamo sempre i nostri partner alla pari e la Libia è il luogo in cui le nostre piccole e medie imprese con pochissimo sforzo di sistema da parte del Paese possono crescere insieme alla controparte libica".  In particolare sottolinea Colicchi, in Libia è richiesta "la grandissima capacità, la genialità e l'intraprendenza delle nostre piccole e medie imprese. I libici chiedono il nostro saper fare, il nostro know-how e la condivisione di tecnologie. E questo praticamente per tutti i settori economici", sottolinea Colicchi che ricorda come "in Libia per definire un prodotto di altissima qualità i libici dicono italiano, ma non dicono italiano in arabo, dicono italiano esattamente così. Per cui la considerazione che loro hanno del brand Italia è altissima", ribadisce. E Colicchi ricorda che nel Paese oggi c'è grande fermento a livello economico. "C'è un grandissimo attivismo dal punto di vista immobiliare in questo momento in Libia, c'è la ricostruzione da fare a Derna. Le nostre imprese sono richiestissime su macchinari, costruzioni, ponti, strade. E poi sanità, design, moda, ingegneria, macchinari di ogni genere, perché i macchinari italiani hanno una qualità incomparabilmente migliore e i libici oggi cercano questo", aggiunge. Non mancano però le criticità che possono essere però risolte con l'impegno di tutti, sottolinea Colicchi. "I problemi per le aziende italiane in Libia -spiega- sono di carattere burocratico, amministrativo e logistico. Il sistema bancario libico è fuori dal sistema internazionale. Quindi questo dà tanti problemi per quanto riguarda i trasferimenti dei fondi. Le dogane hanno una regolamentazione farraginosa e poi sono molto discontinue. Una volta ti sbloccano i beni in una settimana, un'altra volta in un mese. Quello che il governo deve fare, e noi l'abbiamo chiesto con forza, è organizzare un tavolo fra le autorità competenti, quindi il Ministero dello Sviluppo, il Ministero delle Finanze, Banca d'Italia, l'Agenzia delle Dugane, l'Agenzia delle Entrate, con la controparte libica, in maniera tale da regolare queste problematiche e dare l'opportunità alle nostre imprese di lavorare in sicurezza", aggiunge Colicchi ricorda quindi che "tantissime piccole imprese italiane lavorano in Libia. Noi abbiamo organizzato a dicembre scorso il primo Business Forum dal 2001, che ha avuto un successo anche per noi inaspettato con 110 imprese in presenza".  Secondo Colicchi i rapporto economici tra Italia e Libia sono frenati anche dal problema dei "visti. La nostra ambasciata giù lavora tanto su questo, devo dire che c'è una grandissima attività. Però i libici che vogliono venire in Italia sono tantissimi e non riescono a soddisfare la richiesta. E i libici non vengono in Italia per emigrare, vengono in Italia per spendere, investire e fare business", sottolinea. Secondo Colicchi anche su questo "bisognerà fare uno sforzo". E Colicchi spiega che la Camera "per le piccole imprese italiane sta trattando con il ministero degli Enti Locali in Libia, abbiamo concordato di aiutarli a ristrutturare il loro sistema di aiuto e di sostegno alle piccole e medie imprese e stiamo cercando di portare, d'accordo con loro, i loro funzionari ad imparare in Italia, tutte le regolamentazioni e tutte le metodologie". L'idea, sottolinea Colicchi, "più fruttuosa in Libia sarebbe il fatto di mettere imprenditori italiani e imprenditori libici a lavorare assieme. Magari la parte libica può essere finanziata, appunto, dal governo libico e l'impresa italiana che vuole fare delle attività lì può essere finanziata non con un fondo perduto, attenzione, ma anche con un semplice fondo rotativo che va poi restituito nel momento in cui l'attività decolla e questo sarebbe già un grandissimo supporto. Teniamo presente che tantissime imprese, specialmente dopo l'evento di dicembre, stanno venendo in Libia. I voli verso il Paese sono sempre pieni", conclude.   ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Elon Musk trasferisce in Texas Space X e X dopo l'approvazione della legge sugli studenti transgender

(Adnkronos) - Il miliardario Elon Musk ha annunciato con una mossa a sorpresa la volontà di trasferire le sedi di SpaceX e della compagnia di social media X, ex Twitter, dalla California al Texas. La decisione sembra arrivare dopo la firma del governatore della California, Gavin Newsom, di una controversa legge che impedisce alle scuole di notificare ai genitori, senza il consenso dello studente, qualsiasi cambiamento riguardante l'identificazione di genere dell'alunno. La legge mira a proteggere la privacy degli studenti e a prevenire il "forced outing".  "Ho chiarito al governatore Newsom circa un anno fa che leggi di questo tipo avrebbero costretto le famiglie e le aziende a lasciare la California per proteggere i propri figli
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Per questa legge e per molte altre che l'hanno preceduta, che attaccano sia le famiglie che le compagnie, SpaceX ora sposterà la sua sede da Hawthorne, California, a Starbase, Texas," ha dichiarato Musk.
 Musk ha anche annunciato il trasferimento della sede di X, l'ex Twitter, dal suo edificio in stile art-déco situato a San Francisco ad Austin, Texas. Musk in questo caso ha motivato la sua decisione facendo riferimento anche a problemi di sicurezza urbana, lamentando di dover "schivare bande di tossicodipendenti violenti solo per entrare e uscire dall'edificio". La scelta del trasferimento potrebbe avere un significativo impatto economico e culturale per la California, che perde due giganti della tecnologia, quanto per il Texas, che rafforza ulteriormente la sua reputazione come nuovo centro d'attrazione per le imprese tecnologiche e innovative.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute: difetti visivi, lenti Icl soluzione innovativa quando laser sconsigliato

(Adnkronos) - Rappresentano una svolta nel trattamento dei difetti visivi, con oltre tre milioni di impianti effettuati e un tasso di soddisfazione dei pazienti superiore al 99%. Sono le lenti fachiche o Icl (Implantable Collamer Lens) che, inserite tra il cristallino e la pupilla, permettono di eliminare l'uso di lenti a contatto e occhiali anche quando la chirurgia laser è sconsigliata. Nei casi in cui l’occhio non è idoneo alla chirurgia laser - spiega una nota - le Icl offrono un’alternativa efficace, consentendo la correzione della miopia fino a 20 diottrie e dell’ipermetropia fino a 10 diottrie, anche in presenza di astigmatismo elevato. “L’utilizzo delle lenti fachiche in camera posteriore, o Icl, permette di correggere difetti visivi come l’ipermetropia e l’astigmatismo – spiega Luigi Conti, medico oculista presso il Centro San Paolo Vision Care di Napoli – Con questa procedura si possono correggere tutti i gradi di miopia, dalle lievi alle moderate, in particolare quelle elevate. Inoltre, rappresentano una valida alternativa al laser quando questo non può garantire la correzione prevista. È fondamentale che il paziente segua un percorso diagnostico in cui vengono evidenziati quelli che sono i dati oculari biometrici al fine di ottimizzare il risultato”. Grazie a un rapido intervento, della durata di pochi minuti, e svolto sotto anestesia locale, è possibile impiantare le lenti Icl e ottenere immediatamente una visione tra i 9 e i 12 decimi, con un effetto praticamente istantaneo. Questa procedura è di tipo ‘additivo’, poiché non comporta la rimozione di tessuto come avviene con la chirurgia laser. “La lente - precisa Conti - viene inserita all’interno dell’occhio attraverso una piccola apertura corneale, dietro all’iride e davanti al cristallino e, per il suo materiale, garantisce un’alta qualità visiva. La sicurezza di questa lente è assolutamente elevata e comprovata”. Dopo l’intervento i pazienti registrano un miglioramento della vista già dal primo giorno. “I vantaggi dell’impianto Icl - sottolinea Conte - possono essere riassunti fondamentalmente in: alta qualità visiva, eccellenti e immediati risultati post-operatori, ridotto rischio di indurre la sindrome da ‘occhio secco’ poiché la procedura non agisce sulla cornea e reversibilità dell’intervento". Le lenti Icl vengono prodotte negli Stati uniti e sono riconosciute e approvate dal principale istituto regolatorio mondiale, la Food and drug administration (Fda). ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Jude Bellingham sulla copertina di EA SPORTS FC 25 e alle 18 il trailer di presentazione ufficiale

(Adnkronos) - EA SPORTS ha recentemente svelato che Jude Bellingham, stella del Real Madrid e della nazionale inglese, sarà il volto di EA SPORTS FC™ 25. Il lancio globale del gioco è atteso entro la fine dell'anno, promettendo di essere un appuntamento imperdibile per gli appassionati di calcio virtuale. I fan hanno la possibilità oggi di guardare il trailer che presenta a livello mondiale EA SPORTS FC™ 25 oggi alle 18:00 CEST,
disponibile su YouTube.
 La scelta di Bellingham come atleta di copertina non è casuale. Si tratta del più giovane calciatore a ricevere questo onore, un riconoscimento che sottolinea non solo il suo impatto sul campo ma anche la sua popolarità crescente fuori dal rettangolo di gioco. La copertina della Standard Edition è stata realizzata durante un'iconica partita di El Clásico ad aprile, dove Bellingham ha celebrato con la sua esultanza "Belligol" dopo un gol decisivo. "Ho sempre giocato a questo videogame con mio fratello, e ho sempre pensato quanto sarebbe stato incredibile un giorno essere presente sulla copertina," ha dichiarato Jude Bellingham. "Ci sono stati così tanti giocatori memorabili sulla copertina nel corso degli anni, e sono emozionato di essere il giocatore inglese a cui è stato conferito di nuovo questo onore dal 2011. Sono veramente onorato di essere presente anche sulla copertina dell'Ultimate Edition con vere leggende del calcio del passato e del presente come Beckham, Bonmatí, Buffon e Zidane." ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Asi al lavoro per grandi rassegne di settembre e ottobre

(Adnkronos) - Nell'Asi, l'Automotoclub Storico Italiano, si intensifica il lavoro delle Commissioni per l’organizzazione dei grandi “show” tematici in programma a settembre e ottobre. Il primo è l’ASI MiliShow del 7-8 settembre, con decine di veicoli storici militari di ogni epoca e tipologia che confluiranno a Pistoia, sulle tracce della “Linea Gotica” risalente alla seconda guerra mondiale: il blocco difensivo dell’esercito tedesco che tagliava in due l’Italia dal Tirreno all’Adriatico per fermare le truppe alleate. ASI MiliShow, sempre molto affasciante agli occhi del pubblico, valorizza la storia e la grande varietà di quei veicoli che, seppur in contesti tutt’altro che felici, hanno lasciato un’importante eredità tecnologica. Dopo il 'MiliShow' il calendario prevede nel Lazio, il 14 e 15 settembre, l'ASI Transport Show dedicato al mondo dei veicoli utilitari. Il 'centro logistico' sarà a Nepi, con le sue fonti ed i suoi siti storici, ma i camion e le corriere storiche si sposteranno anche a Tuscania e Tarquinia per poi concludere al Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle. Anche questo settore mostra al grande pubblico i veicoli che hanno segnato le tappe fondamentali nell’evoluzione del trasporto su strada di merci e persone: mezzi che, almeno quanto l’automobile, sono stati protagonisti dello sviluppo industriale, economico e sociale del XX secolo. Con un salto indietro nel tempo di oltre cento anni, il 21 e 22 settembre sarà il momento del primo ASI Veteran Show dedicato ai veicoli costruiti prima del 1919, generalmente definiti “centenari”, con partenza da Castiglione delle Stiviere e tappe a Montichiari, Desenzano del Garda e Valeggio sul Mincio. Un evento nell’evento è poi previsto al Parco Sigurtà con la rassegna “Viaggio nel tempo” e, al termine, rientro a Castiglione delle Stiviere attraversando Cavriana e Solferino. Naturalmente a passo lento e traballante a bordo delle scoppiettanti ma sempre arzille “centenarie”. Il mese successivo, dal 18 al 20 ottobre, infine l'Asi da' il suo contributo al calendario di Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024. Anche il motorismo storico è cultura e l’ASI Show che si terrà nella città di Giacomo Rossini ne darà dimostrazione allestendo un grande museo a cielo aperto affacciato sul lungomare dove campeggia uno dei simboli di Pesaro, la Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro. Sarà esposta una selezionata rappresentanza di ogni tipologia di veicoli storici e, in contemporanea, si svolgerà l’ASI AutoShow con un programma dinamico alla scoperta del territorio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dieta mediterranea bio raddoppia testosterone e protegge spermatozoi

(Adnkronos) - Più fertili mangiando bene. Seguire per almeno 3 mesi una dieta mediterranea biologica, povera di carboidrati e ricca di legumi, cereali integrali, verdure a foglia verde e altri ingredienti antiossidanti (spezie comprese), negli uomini raddoppia i livelli di testosterone e protegge il Dna degli spermatozoi. Nell'Italia delle culle vuote, lo dimostra per la prima volta uno studio guidato dall'Istituto di farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), pubblicato lo scorso novembre su 'Current Research in Food Science' e presentato all'ultimo Congresso nazionale della Società italiana di andrologia (Sia).  L'infertilità, un problema in crescita che colpisce il 15-20% delle coppie a livello globale, si combatte anche a tavola. Le sue cause possono essere diverse, dallo stile di vita ai fattori ambientali, dallo stress a condizioni socio-economiche sfavorevoli - ricorda Alessandro Palmieri, presidente della Sia e professore di Urologia all'università Federico II di Napol - e la dieta è cruciale: "Pratiche dietetiche scorrette, sovrappeso e obesità - spiega - possono infatti causare squilibri ormonali e modificare direttamente la funzione e la composizione molecolare degli spermatozoi". Inoltre "una dieta scorretta può accentuare gli effetti deleteri e pro-ossidanti dello stress e dell'inquinamento - aggiunge il presidente degli andrologi italiani - e causare la frammentazione del Dna negli spermatozoi, uno dei fattori alla base dell'infertilità maschile, che riduce notevolmente le probabilità di concepire naturalmente o attraverso procedure come l'inseminazione intrauterina e la fecondazione in vitro. Ridurre lo stress ossidativo è pertanto fondamentale per aumentare le possibilità di concepimento di una coppia".  Lo studio tricolore è il primo a quantificare l'effetto di una dieta antiossidante: "Ha verificato come la dieta mediterranea biologica possa contrastare l'effetto pro-ossidante degli inquinanti e avere benefici negli uomini con bassa fertilità, raddoppiando la secrezione di testosterone e riducendo del 47%", quindi dimezzando, "la presenza di spermatozoi con Dna frammentato".  Ma ecco come si è svolto lo studio targato Cnr e cosa ha concluso. Da novembre 2020 a ottobre 2021 - illustra la Sia - gli autori hanno seguito 50 uomini dai 35 ai 45 anni, normopeso, non fumatori e che non facevano consumo abituale di alcolici, senza malattie croniche o varicocele, che avevano deciso di seguire una dieta pre-concezionale. A tutti è stato assegnato un regime dietetico con precise linee guida nutrizionali: consumo per l'80% di alimenti biologici; assunzione quotidiana di cereali integrali e di alimenti a basso indice glicemico; eliminazione o riduzione dei latticini; consumo quotidiano di alimenti fermentati come yogurt o kefir e di frutti rossi; assunzione giornaliera di verdure a foglia verde e di frutta a guscio; consumo frequente di legumi, verdure crucifere, pesce azzurro e uova; eliminazione delle carni lavorate, dei prodotti confezionati e consumo di frutta non superiore ai 300 g al giorno; uso frequente di spezie come zenzero, curcuma, coriandolo, rosmarino, basilico, aglio, cipolla e prezzemolo. A un sottogruppo di 20 partecipanti sono state date anche istruzioni aggiuntive, per ridurre l'assunzione di carboidrati al 35% dell'apporto calorico giornaliero. I 50 uomini hanno seguito la dieta per 3 mesi, prima di sottoporsi a un test del testosterone e a un test di frammentazione del Dna spermatico.  "E' stato osservato che i soggetti, a 3 mesi dall'inizio della dieta - riassume Veronica Corsetti, prima autrice dello studio, biologa nutrizionista, ricercatore del Cnr e presidente dell'associazione Fertilelife - hanno registrato un aumento del 116% dei livelli di testosterone, che è più che raddoppiato passando da 3,2 nanogrammi/millilitro a 6,92 ng/ml. Contemporaneamente, il gruppo di uomini che ha aderito a una dieta con una riduzione dell'apporto di carboidrati e un aumento di antiossidanti, attraverso il consumo giornaliero di frutti rossi e un minimo di 3 porzioni di verdure fresche al giorno, ha riportato una riduzione nella percentuale di spermatozoi con Dna frammentato, che è scesa al 23,2% rispetto al 44,2% iniziale".  "Con questo studio - commenta Corsetti - siamo riusciti a dimostrare per la prima volta che gli uomini che aderiscono alla dieta mediterranea e riducono l'assunzione di carboidrati sperimentano una minore frammentazione del Dna spermatico e un aumento dei livelli di testosterone. Il contributo maschile alla fertilità di una coppia è fondamentale e i risultati di questo studio sottolineano l'importanza della variazione della dieta e dell'inclusione di alimenti biologici per raggiungere questo obiettivo". "E' indubbio che la dieta mediterranea sia universalmente riconosciuta come benefica per il mantenimento della salute generale e per ridurre l'incidenza delle principali malattie croniche", osserva Fabrizio Palumbo, dirigente medico presso l'Uoc di Urologia dell'ospedale Di Venere di Bari. "Questa dieta - descrive lo specialista - è caratterizzata da un elevato consumo di verdura, frutta, olio d'oliva, cereali, latticini e noci, con un apporto molto basso di carne rossa e un consumo moderato di pesce e vino. E' caratterizzata da un grande consumo di fibre che hanno un impatto positivo sul microbiota intestinale, portando a un miglioramento complessivo dell'infertilità maschile. Inoltre, gli acidi grassi insaturi e gli acidi grassi monoinsaturi nei cibi che ne fanno parte sono in grado di ridurre lo stress ossidativo e il colesterolo, prevenendo la frammentazione del Dna spermatico, con una conseguente migliore qualità degli spermatozoi. Infine, i polifenoli contenuti nella dieta mediterranea esercitano effetti antiossidanti che hanno proprietà antinfiammatorie e che prevengono l'agglutinazione spermatica che avviene quando gli spermatozoi aderiscono tra di loro formando dei veri e propri cumuli che ne impediscono il movimento". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Viaggiare in sicurezza, da vaccini a farmaci i consigli per zone a rischio

(Adnkronos) - Viaggiare sì, ma in sicurezza. In alcune zone infatti, accanto a rischi sanitari legati alle condizioni ambientali come aree con caldo o freddo estremo, sono diffuse alcune malattie infettive la cui prevenzione dovrebbe essere pianificata prima del viaggio. Chi vuole intraprendere un viaggio in aree a rischio dovrebbe, infatti, recarsi in un ambulatorio di medicina del viaggiatore e consultare il proprio medico curante almeno 4-6 settimane prima della partenza, consiglia in una nota la Asl Toscana sud Est che mette a disposizione un ambulatorio dedicato alla medicina del viaggiatore a cura del Dipartimento della Prevenzione. "La consulenza può essere prenotata, anche senza richiesta del medico, tramite il Cup, ma per una corretta pianificazione delle vaccinazioni, è consigliabile telefonare almeno 2 mesi prima della partenza". Il colloquio di consulenza permette ai sanitari raccolte informazioni sui fattori di rischio, sulle vaccinazioni consigliate e obbligatorie, su eventuali farmaci antimalarici da assumere e sulle misure comportamentali da adottare. "Un consulto medico specialistico è particolarmente raccomandato a persone con patologie al fine di garantire e tutelare la salute durante il viaggio", indica la Asl.  Per alcune malattie infettive "come epatite A e B, colera, tifo, encefalite giapponese, dengue, encefalite da morso di zecca, meningite meningococcica, poliomelite, febbre gialla e rabbia, – spiega Nicola Vigiani, direttore area dipartimentale Igiene pubblica e nutrizione dell’Asl Tse, – i vaccini sono disponibili, mentre per altre malattie sia a trasmissione orofecale, cioè acquisite con il consumo di acqua o alimenti contaminati, sia trasmesse da insetti quali il Chikungunya, il virus West Nile e il virus Zika, devono essere adottate misure di prevenzione di tipo comportamentale, consumando solo acqua e alimenti sicuri ed evitando le punture di insetto utilizzando abbigliamento adatto e repellenti specifici. Un caso a parte è quello della malaria, "trasmessa dalla zanzara anofele, per la quale non esiste un vaccino, ma per cui è disponibile una chemioprofilassi da assumere durante il viaggio. Per visitare alcuni paesi dell'Africa e del Sud America è obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, mentre per coloro che si recano in Arabia Saudita per prendere parte al pellegrinaggio alla Mecca è richiesta la vaccinazione antimeningococcica. Il fatto che alcune vaccinazioni non siano obbligatorie non le rende tuttavia meno importanti e quindi si raccomanda comunque di sottoporsi a tutte le vaccinazioni previste". Se al ritorno da un Paese a rischio si accusa febbre, diarrea o altri sintomi che potrebbero manifestarsi anche dopo alcuni giorni o settimane della data del rientro, è bene isolarsi e contattare il proprio medico curante o il pronto soccorso, riferendo dell'avvenuto viaggio affinché si possano tempestivamente effettuare i test diagnostici del caso. È, inoltre, utile consultare il sito www.viaggiaresicuri.it/ del ministero degli Affari Esteri. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sessualità in menopausa, 10 consigli per viverla al meglio

(Adnkronos) - Assumere un ruolo attivo, informarsi, parlare con il proprio ginecologo, adottare uno stile di vita sano. Sono solo alcuni dei dieci consigli che Rossella Nappi, docente di Ginecologia e Ostetricia all’Università degli Studi di Pavia, Irccs Policlinico San Matteo e presidente della Società internazionale della menopausa, mette a disposizione delle donne attraverso un vademecum per accompagnarle ad affrontare al meglio la sessualità in menopausa. La diminuzione del desiderio sessuale è uno dei numerosi sintomi che le donne dai 45 anni in avanti sperimentano durante la menopausa. Questo tema interessa più del 50% di loro e si fa sempre più rilevante con l’avvicinarsi di questa fase della vita, spesso associandosi a disturbi della sfera intima. Tuttavia, più del 60% delle donne non ne parla con il proprio ginecologo. "Non sempre le donne hanno a disposizione gli strumenti utili per affrontare con consapevolezza e serenità questo periodo rivoluzionario. Da un lato, vi sono donne che hanno difficoltà ad accettare il cambiamento, perché impegnate a rincorrere una giovinezza non più vicina né replicabile. Dall’altro lato, donne che, accettando la menopausa come una fase 'naturale', in qualche modo si rassegnano al fatto che al tramonto della fertilità corrisponda anche il tramonto di una sessualità ricca e appagante", spiega Rossella Nappi. "La verità sta nel mezzo, ovvero in un approccio consapevole che guarda alla salute e al benessere della donna a trecentosessanta gradi e agisce utilizzando tutti i mezzi a disposizione, da un corretto stile di vita a prodotti e terapie validate".  Le soluzioni a disposizione "sono molteplici: dalla terapia ormonale sostitutiva alle terapie locali, con una attenzione particolare al valore dell’intimità al di là della prestazione sessuale. Alle donne dico di affidarsi a professionisti esperti e disponibili al dialogo: siate proattive, chiedete e reclamate risposte personalizzate perché, solo se informate, potrete prendere scelte consapevoli ed essere pienamente protagoniste di questa nuova stagione che vi si apre davanti". Questo il decalogo per la salute sessuale delle donne in menopausa: 1) Assumi un ruolo attivo nella gestione della tua salute sessuale, non trascurarla. Insieme alla salute fisica e mentale contribuisce al tuo stato di benessere generale. Molte donne non collegano alla menopausa sintomi quali secchezza vaginale, dolore o cistiti ricorrenti. Per questo è importante informarsi, affidandosi a fonti riconosciute per rimanere aggiornata. In questo modo avrai a tua disposizione le informazioni per riconoscere e trattare adeguatamente e per tempo eventuali sintomi e per prendere decisioni consapevoli; 2) Parla con il tuo ginecologo. Confrontati apertamente con il tuo ginecologo: non vivere le problematiche sessuali e i sintomi correlati alla menopausa come argomenti tabù. Il professionista è l’esperto a cui fare riferimento per trovare soluzioni sicure, efficaci e personalizzate. Chiedi risposte chiare;  3) Accettare che il corpo cambia con l’età e prepararsi a vivere la sessualità in modo nuovo è complicato, tuttavia, è un passaggio fondamentale per affrontare con consapevolezza e serenità questa nuova stagione della vita. Può essere che si debbano adottare nuove pratiche e l’utilizzo di ausili specifici. Giusto considerare nuove possibilità di espressione dell’intimità; 4) Affronta apertamente l’argomento con il tuo partner, condividete reciprocamente i vostri bisogni emotivi e sessuali. Coltivate il desiderio. Poter contare sul suo sostegno è di fondamentale importanza: ti sentirai maggiormente motivata per affrontare la nuova sessualità cui vai incontro e miglioreranno la soddisfazione sessuale e l’intimità, a vantaggio della relazione di coppia, che ne uscirà rafforzata. 5) Seguire un’alimentazione sana, varia e bilanciata, assicurando al tuo corpo tutti i nutrimenti necessari. Pratica regolarmente esercizio fisico, evitando di condurre una vita sedentaria, e adotta strategie e buone abitudini per gestire e ridurre lo stress nella tua routine. Il tuo benessere fisico e mentale migliorerà, con una rinnovata energia che si rifletterà positivamente anche sulla tua sessualità.  E ancora. 6) Le terapie ormonali possono offrire significativi benefici sul benessere generale, migliorando di conseguenza anche la sessualità: consulta il tuo medico per valutare se questo tipo di terapia è adatta al tuo caso specifico. In assenza di controindicazioni, il tuo medico personalizzerà la terapia sulla base della tua storia personale e familiare, dei risultati degli esami clinici strumentali e della sintomatologia prevalente. 7) Consulta il tuo ginecologo per capire quali prodotti specifici per la cura e il mantenimento della tua salute vaginale utilizzare: sono disponibili, infatti, idratanti e lubrificanti sotto forma di ovuli, creme oppure gel. Ti aiuteranno a prevenire disturbi vaginali, quali secchezza e dolore, e a migliorare la qualità della vita sessuale. 8) Affidati a prodotti e terapie validati da studi clinici, perché soltanto loro possono davvero garantire sicurezza ed efficacia nella gestione dei sintomi della menopausa e del benessere sessuale. 9) La salute mentale è strettamente legata alla salute sessuale. Pratica tecniche di rilassamento, meditazione e, se necessario, cerca supporto psicologico per affrontare le sfide emotive della menopausa. Se i disagi nella sfera del sonno e dell’umore non vengono affrontati, si può andare incontro ad una perdita di autostima e al peggioramento della qualità della vita; 10) Se durante il tuo percorso menopausale stai avendo sintomi che impattano sulla tua qualità di vita non aver paura di introdurre prodotti e terapie, l’importante è che siano scelte validate dalla ricerca. I disturbi del desiderio sessuale sono spesso correlati all’età. Puoi, quindi, prepararti non solo al cambiamento del corpo, ma anche ad un modo nuovo di vivere la sfera intima. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)