Montagna: torna 'Fattorie aperte in Sila', natura e relax tra i boschi in Calabria con visite 4.0

(Adnkronos) - Natura e innovazione, agricoltura ed enogastronomia. E l'aria più pulita d'Europa. Con questi 'ingredienti' prende il via la diciannovesima edizione di 'Fattorie Aperte in Sila', la manifestazione che, da domani 3 agosto al prossimo 2 novembre, apre le porte delle aziende agricole e agrituristiche dell'altopiano silano in Calabria ai visitatori provenienti da tutta Italia e anche dall'estero. L'edizione 2024 della manifestazione è stata presentata dall'associazione 'Fattore Creativo' oggi a Cosenza presso la sala De Cardona della BCC Mediocrati in Rende. Tante le novità di quest'anno come l’ingresso nella 'rete' delle fattorie dell''Azienda Agricola Pedace Immacolata', esempio di agricoltura estrema con i vigneti a 1300 metri sul livello del mare, i più alti d'Europa.  E ancora la partnership con l’Its Iridea con collaborazione nel campo dell’innovazione tecnologica, e laboratori 4.0. E sì, perchè ai visitatori delle fattorie, tra una passeggiata tra i boschi e la degustazione dei prodotti tipici delle fattorie, potrà capitare anche di assistere al volo di un drone che monitora e raccoglie informazioni sullo stato di salute del bestiame.  Quindi l'innovazione che supporta la natura e le tradizioni, come spiega ad Adnkronos/Labitalia, Mario Grillo, presidente di 'Fattore Creativo', associazione organizzatrice dell'iniziativa. "'Fattorie Aperte in Sila' giunge alla 19° edizione, siamo contenti chiaramente perché è un lungo percorso fatto di tante iniziative, quest'anno entra una nuova azienda, un'azienda che fa vino in alta quota quindi diciamo agricoltura eroica come si dice in tempi moderni. Ma abbiamo anche l'innovazione tecnologica grazie alla sinergia fatta con l'Its Iridea. La Regione Calabria ci supporta in questa iniziativa da sempre -sottolinea- e i nostri sponsor più importanti oltre ad essa sono Bcc Mediocrati, il Parco Nazionale della Sila. E ringraziamo soprattutto le aziende che si impegnano ad accogliere i visitatori. Perchè la Sila è accoglienza, oltre ad accogliere i visitatori accogliamo anche chi vuole lavorare dignitosamente nelle nostre aziende. E con l'innesto di nuove tecnologie il lavoro diventa anche interessante", sottolinea Grillo.  Soddisfatto anche l'assessore all'Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo: "promozione e cooperazione, le 'Fattorie aperte' sono un esempio virtuoso. La Calabria ha bisogno di questo, innovazione e sinergia". E Nicola Paldino, presidente di Bcc Mediocrati ha sottolineato che "continueremo a sostenere questa manifestazione che porta beneficio all'altopiano silano e la nostra, che è una banca di comunità, è vicina a questa comunità delle fattorie".  Come ogni anno 'Fattorie aperte in Sila' darà la possibilità a piccoli e grandi di vivere giornate di relax e vacanza a contatto con la suggestiva natura dell’altopiano silano e gli animali delle fattorie, assistendo alla lavorazione dei prodotti agroalimentari secondo le tradizioni tramandate di generazione in generazione. E gustando quindi le prelibatezze enogastronomiche del territorio, dai formaggi ai salumi, ma anche le fragole, la patata Igp della Sila e la birra artigianale prodotta con i grani antichi autoctoni dell'altopiano.  "Ai turisti -spiega Grillo- diciamo che una giornata in Sila è fatta di tante esperienze, di tante declinazioni in un territorio straordinario e bellissimo in cui le aziende sono incastonate. E ogni azienda ha la declinazione della storia e dell'arte culinaria enogastronomica di un territorio che è un patrimonio importante della nostra umanità", conclude.  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Scoperto il segreto della Mummia urlante: è morta gridando dal dolore

(Adnkronos) - Stesa in una bara di legno, sulla testa una parrucca nera, due anelli scarabeo in argento e oro sulle dita, la bocca aperta in una smorfia simile a un grido. E' stata trovata così, nel 1935 durante una spedizione a Deir Elbahari nei pressi di Luxor, l'antica Tebe, una donna egizia di circa 3.500 anni fa che scosse gli archeologi per quell'espressione inquietante disegnata sul volto. La soprannominarono 'Mummia urlante' e la sua storia rimase avvolta da un mistero che la ricerca scientifica ha più volte cercato di svelare. Oggi, 89 anni dopo essere stata riportata alla luce, la 'Donna che urla' e il suo segreto tornano al centro di uno studio pubblicato su 'Frontiers in Medicine'.  La conclusione degli autori dà i brividi: "L'espressione facciale urlante della mummia potrebbe essere letta come uno spasmo cadaverico" e ciò "implica che la donna sia morta gridando per l'agonia o il dolore", sentenzia Sahar Saleem, professoressa di radiologia dell'ospedale Kasr Al Ainy dell'università del Cairo, che insieme alla collega Samia El-Merghani ha 'sezionato virtualmente' la mummia utilizzando tutte le tecnologie a disposizione del radiologo moderno. Dalla Tac (tomografia computerizzata) alla microscopia elettronica a scansione (Sem), fino alla spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier (Ftir) e alla diffrazione a raggi X (Xrd). Obiettivo degli esami: stimare l'età della donna, identificarne eventuali malattie, capire le procedure usate per imbalsamarla e valutare lo stato di conservazione del reperto arrivato fino a noi.  A guidare le lontane operazioni di scavo fu il Metropolitan Museum di New York. La tomba era quella di Senmut, architetto supervisore dei lavori reali, presumibilmente amante della regina Hatschepsut vissuta fra il 1479 e il 1458 a.C. Sotto la sua sepoltura gli archeologi scoprirono una camera funeraria separata destinata alla madre di Senmut e ad altri parenti non meglio identificati. E' qui che trovarono la bara della 'Donna urlante', la cui mummia fu conservata fino al 1998 presso la Scuola di Medicina Kasr Al Ainy del Cairo, che negli anni '20 e '30 del secolo scorso studiò molte mummie reali tra cui il faraone Tutankhamon. Su richiesta del ministero delle Antichità egiziano, la 'Mummia urlante' è stata poi trasferita al Museo Egizio del Cairo, mentre la sua bara e suoi i monili sono esposti al Metropolitan di NYC. Diverse le informazioni che l'équipe di Saleem è riuscita a ricavare: la donna era alta circa 1 metro e 54 centimetri, soffriva di artrite, aveva subito degli interventi ai denti e morì a intorno ai 48 anni. E a quanto pare non si è spenta serenamente, considerando che "lo spasmo cadaverico - descrivono gli esperti - è una forma rara di irrigidimento muscolare tipicamente associato a morti violente in condizioni fisiche estreme con emozioni intense". In questo caso, un grande dolore che lo spasmo ha fissato per sempre.  Agli archeologi che l'hanno rinvenuta la 'Mummia urlante' è apparsa ancora in buone condizioni. Senza bende, giaceva supina con le gambe distese e le mani giunte sopra l'inguine. Il corpo non mostrava incisioni, e infatti cervello, diaframma, cuore, polmoni, fegato, milza e reni non erano stati rimossi in fase di imbalsamazione, nonostante le classiche tecniche di mummificazione di quel periodo prevedessero l'asportazione di tutti gli organi ad eccezione del cuore. In compenso alla donna mancavano diversi denti, probabilmente estratti da uno dei primi dentisti della storia. "L'odontoiatria è nata nell'antico Egitto con Hesy Re, il primo medico dentista noto al mondo", rimarca Saleem. Che i denti assenti fossero stati persi prima della morte lo indicavano le evidenze di riassorbimento osseo, un processo che si verifica quando un dente esce e l'alveolo guarisce. Altri denti della mummia erano rotti o mostravano segni di attrito. L'altezza della 'Donna urlante' è stata stimata grazie alle immagini Tc in 2D e 3D, mentre l'età al decesso è stata dedotta dalla morfologia dell'articolazione fra le ossa pelviche, che si ammorbidisce con l'età. Soffriva di una leggera forma di artrite della colonna vertebrale, sulla quale apparivano degli 'speroni ossei' (osteofiti). Le analisi Ftir condotte sulla pelle suggerivano che la donna aveva ricevuto un'imbalsamazione 'di lusso', con ginepro e incenso forse importati dal Mediterraneo orientale e dall'Africa orientale o meridionale. Materiali costosi, fa notare Saleem, tanto da essere stati "trovati anche nella tomba di Tutankhamon". Queste osservazioni confermano "il commercio di sostanze per l'imbalsamazione nell'antico Egitto. La spedizione guidata dalla regina Hatshepsut portò l'incenso da Punt, probabilmente nell'attuale Somalia", racconta la docente. Anche i capelli naturali della donna erano stati trattati con materiali preziosi come henné e ginepro. Mentre per la lunga parrucca, realizzata con fibre di palma da dattero, erano stati usati cristalli di quarzo, magnetite e albite forse per irrigidire le ciocche e conferire loro il colore nero. Il preferito dagli antichi egizi perché simbolo di giovinezza. L'imbalsamazione con sostanze importate e costose e l'aspetto ben conservato della mummia correggono un vecchio equivoco. Prima si pensava infatti che la mancata rimozione degli organi interni fosse legata a una cattiva mummificazione, e che imbalsamatori imprudenti potessero aver scordato di chiudere la bocca alla donna, lasciando che il rigor mortis la 'freezasse' con un'espressione simile a quella di chi urla. Non è così, assicurano gli autori del nuovo studio. Nessuna causa evidente di morte è stata comunque trovata sul corpo. Il mistero, insomma, rimane. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, Consulenti lavoro: inarrestabile boom occupazione, ma mancano quasi 70mila profili

(Adnkronos) - Inarrestabile la crescita dell’occupazione nel turismo. Ma ad aumentare è anche la difficoltà delle imprese a reperire gli addetti alle attività di ristorazione, le figure centrali del comparto. Sono quasi 70mila, a giugno 2024, i profili irreperibili (52,8% delle assunzioni previste) rispetto ai 24mila circa del 2019 (23,7%). Il comparto turistico è infatti uno dei settori più colpiti dal mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Le previsioni sull’andamento delle assunzioni programmate dalle aziende nel mese di giugno per gli addetti alle attività di ristorazione, secondo la nota, su dati Istat, della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “Il lavoro nel turismo, tra boom e irreperibilità dei profili”, mettono in luce la difficoltà crescente delle imprese che ha portato a triplicare il numero dei profili irreperibili nel giro di pochi anni.  Nel 2023, le imprese del settore hanno ricercato principalmente camerieri (quasi 400mila assunzioni effettuate, di cui 52,3% con difficoltà di reperimento), cuochi in alberghi e ristoranti (230.870 assunzioni, di cui 55,4% con difficoltà) e baristi (142.830, di cui 43,6% con difficoltà). A seguire, gli addetti alla preparazione, cottura e distribuzione di cibi (53mila), personale non qualificato addetto alla pulizia dei servizi di alloggio (circa 50mila) e addetti all’accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione (45mila).  Tra le figure più difficili da reperire sul mercato, i responsabili di piccole aziende del comparto (68,8%), i tecnici della produzione e preparazione alimentare (65,7%), pasticceri, gelatai e conservieri (57,7%) e tecnici della produzione servizi (54,6%).  Malgrado ciò, il comparto continua a crescere. In linea con l’andamento dell’anno precedente, anche nel 2023 il settore dei servizi di alloggio e ristorazione ha registrato un importante incremento di occupati, passando da 1 milione e 405mila occupati del 2022 a 1 milione e 511 mila del 2023. L’eccezionale crescita dei flussi turistici negli ultimi due anni ha permesso al settore più colpito dalla pandemia di recuperare e superare i livelli pre-Covid. Rispetto al 2019, l’occupazione nei servizi di alloggio e ristorazione ha segnato un incremento maggiore (+3,8%) rispetto a quella media (+2%).  È stato il Nord Italia a beneficiare maggiormente di questo positivo andamento e, in particolare, il Nord Est che ha visto aumentare del 13,2% il bacino occupazionale. Più contenuti i risultati del Centro (+4,7%) e del Sud Italia (+4,3%). A crescere è soprattutto il lavoro dipendente (+8,3%) che assorbe gran parte della nuova occupazione, mentre il lavoro autonomo mostra minore dinamicità, con un incremento del 5,6%. L’occupazione cresce più tra le donne (+7,9%) che tra gli uomini (+7,2%), mentre a livello di età, la fascia che ingrossa maggiormente le fila, è quella centrale, tra i 25 e i 49 anni, dove l’occupazione aumenta di oltre 70mila unità per una crescita dell’8,9%.  E nel confronto con gli altri Paesi europei, l’Italia spicca per intensità della crescita (quella media del settore è stata del 4,8%), insieme ad altre realtà, come Portogallo (+12,4%), Slovacchia (+12,8%), Lituania (+8,6%) e Germania (+8,2%) che nel 2023 hanno registrato rilevanti incrementi occupazionali. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giornata della birra, l'immunologo 'gustosa, energetica e perfino salutare'

(Adnkronos) - Caldo, mare e una birra ghiacciata. Difficile spodestare la bevanda che in estate dà il meglio di se nel rinfrescare un pasto o un aperitivo. "Se assunta con moderazione e in assenza di stati patologici, è una bevanda gustosa, energetica e perfino salutare, classicamente costituita da acqua, cereali, luppolo e lievito". Esordisce così l'immunologo Mauro Minelli, docente di dietetica e nutrizione all’Università Lum, in occasione della Giornata internazionale della birra che si celebra oggi. "Occorre ribadire, però, che esistono dei quantitativi ottimali di consumo della birra che variano in base all’età e al sesso: i maschi riescono a smaltire prima e più facilmente l'etanolo, ragion per cui non valgono le stesse regole per entrambi i sessi - ricorda Minelli - L'alcol etilico non è mai un alleato della salute, la birra non va bevuta ogni giorno e in grandi quantità".  Ma cos’è realmente la birra? "Le prime testimonianze nella storia della preparazione di una bevanda simile alla birra da parte dei Sumeri, abitanti nella fascia di terra fra il Tigri e l’Eufrate nell’Asia occidentale, sono datate all’incirca a 6.000 anni fa. Si pensa che la nascita della birra sia dovuta all’abitudine di conservare i cereali nell’acqua - ricorda l'immunologo - ambiente favorevole per avviare i processi di maltazione e poi di fermentazione. Il lievito, solitamente rappresentato da ceppi di Saccharomyces cerevisiae o Saccharomyces carlsbergensis, scinde il malto contenuto nei chicchi dei diversi cereali in alcol e anidride carbonica, processo alla base della fermentazione dal quale scaturisce una bevanda moderatamente alcolica che viene poi amaricata con il luppolo capace, con il suo retrogusto, di bilanciare la dolcezza del malto". "Quando non ha tempi di conservazione molto lunghi e quando non è pastorizzata, la birra mantiene importanti qualità nutrizionali. Contiene infatti molte proteine, amido, fibre e antiossidanti, oltre a numerose vitamine e sali minerali come magnesio, potassio, ferro, calcio, silicio. Tra le tante ricchezze della birra ci sono i flavonoidi dotati di documentate proprietà antiossidanti e antinfiammatorie", osserva l'esperto. "A tavola la birra fa coppia perfetta con i prodotti caseari, in quanto l’assorbimento dell’alcol viene favorevolmente modulato dai grassi e dalle proteine presenti nei formaggi il cui retrogusto, tuttavia, dovrebbe legarsi a quello della birra per evitare che il sapore del formaggio venga compromesso - suggerisce Minelli - L’acidità della birra, inoltre, è ideale per rendere tenera e più digeribile la carne. E’, pertanto, consigliabile utilizzare la birra al posto del vino o dell’aceto per marinare tagli di carne più magri che, in cottura, potrebbero diventare più duri".  Sul piano salutistico "va anzitutto menzionata la capacità della birra di contrastare, grazie al suo contenuto in acido folico e altre vitamine del gruppo B, gli effetti negativi dell'omocisteina, una sostanza capace di danneggiare i vasi sanguigni, e anche quella di rallentare il declino del colesterolo 'buono', svolgendo - precisa - una funzione di prevenzione dei rischi cardiovascolari, a patto che la si consumi in quantitativi adeguati. In ragione del suo contenuto in acido nicotinico e lattoflavina, la birra è certamente alleata del sonno e svolge un'efficace azione diuretica. In più va sfatato il mito che la birra serva a produrre latte nelle mamme: ciò non solo non è supportato da riscontri scientifici, ma contrasta con il dato acquisito che l'alcol non fa mai bene alla gravidanza e, men che meno, all'allattamento".  L'alcol etilico presente nella birra "sortisce effetti irritanti nei confronti dello stomaco e dell'intestino portando talvolta alla comparsa di diarrea con conseguenti squilibri idro-elettrolitici, per cui se ne sconsiglia il consumo da parte degli sportivi e nelle persone anziane. Infine la birra, va precisato, non fa ingrassare per via del suo apporto calorico che rimane tutto sommato piuttosto limitato, ma in ragione della presenza di alcol etilico che può spingere un’eccessiva produzione di insulina, a sua volta capace di indurre un progressivo incremento ponderale", conclude.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


QuEra Quantum Alliance: E4 Computer Engineering si unisce al programma per accelerare lo sviluppo di soluzioni HPC-QC

(Adnkronos) - E4 Computer Engineering, azienda italiana leader nel settore delle soluzioni hardware e software per l'Intelligenza Artificiale, l'High-Performance Computing (HPC), il Quantum Computing (QC), il Cloud Computing e la Data Analytics, è tra i membri fondatori del QuEra Quantum Alliance Partner Program. 
L’iniziativa, annunciata oggi da QuEra Computing, leader nel calcolo quantistico ad atomi neutri, mira ad accelerare lo sviluppo, l’implementazione e l’utilizzo di computer quantistici ad atomi neutri per affrontare le sfide computazionali più impegnative a livello globale. Attraverso la QuEra Quantum Alliance, QuEra ed E4 Computer Engineering collaboreranno con le principali aziende tecnologiche per offrire esperienze di calcolo quantistico alle organizzazioni di tutto il mondo. E4 potrà accedere in maniera privilegiata alla tecnologia allo stato dell’arte di QuEra, beneficiando di anteprime per personalizzare la propria offerta, partecipare ad attività congiunte in occasione di conferenze di settore e ricevere supporto dal team di ingegneri ed esperti di software di QuEra per realizzare tutto il potenziale dell'informatica quantistica. I computer quantistici ad atomi neutri di QuEra combinano dimensioni del sistema, coerenza e modalità di elaborazione avanzate. Questi computer offrono un percorso promettente verso l’informatica quantistica su larga scala e fault-tolerant. Dal novembre 2022, i computer quantistici ad atomi neutri di prima generazione di QuEra sono accessibili al pubblico tramite un ampio servizio cloud pubblico e rimangono l’unica piattaforma ad atomi neutri disponibile per l’uso pubblico. QuEra è leader nel mercato degli atomi neutri, offrendo la manipolazione dinamica dei qubit (qubit shuttle) per calcoli quantistici flessibili ed efficienti. Operando a temperatura ambiente, i computer di QuEra si integrano perfettamente con l'infrastruttura informatica classica.
 “Far parte della QuEra Quantum Alliance è un’opportunità unica per riunire le nostre competenze e liberare un enorme potenziale nel campo quantistico, in particolare per sviluppare soluzioni integrate HPC-QC”, ha commentato Daniele Gregori, CSO di E4 Computer Engineering. “QuEra è entusiasta di lanciare il QuEra Quantum Alliance Partner Program. Questo programma rappresenta il nostro impegno a promuovere la collaborazione e a guidare l'innovazione nel panorama del calcolo quantistico”, ha dichiarato Yuval Boger, Chief Commercial Officer di QuEra Computing. “Non vediamo l'ora di lavorare con i nostri stimati partner per sfruttare nuove possibilità e affrontare alcune delle sfide computazionali più complesse”. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mondiali 2034, l'Arabia Saudita costruisce lo stadio ipertecnologico Neom

(Adnkronos) - L'Arabia Saudita ha recentemente svelato i progetti per undici stadi di calcio, parte della sua ambiziosa candidatura per ospitare la Coppa del Mondo FIFA 2034. Tra questi, uno in particolare ha catturato l'attenzione per il suo design innovativo e futuristico: lo Stadio Neom, situato nella distopica città intelligente di Neom, a oltre 350 metri dal suolo. Il Neom Stadium si distingue per la sua struttura unica, caratterizzata da forme poligonali che compongono il tetto. Questi frammenti creano uno specchio sopra gli spettatori, offrendo una visione a nido d'ape che lascia senza fiato. Con una capacità di 46.000 posti, lo stadio funzionerà interamente con energia rinnovabile, principalmente eolica e solare. La conclusione dei lavori è prevista per il 2032. Il design dello stadio Neom si integra perfettamente con l'estetica di The Line, la città lineare lunga 170 chilometri circondata da pareti riflettenti, con un sistema abitativo verticale, una ferrovia ad alta velocità e alimentata al 100% da energie rinnovabili. Tuttavia, questo progetto ha sollevato numerose critiche, soprattutto per l'uso della forza per sgomberare i villaggi situati lungo il percorso di costruzione e per le ingenti risorse necessarie per la sua realizzazione. L'Arabia Saudita è stata accusata di "sportswashing", ossia di migliorare la propria immagine internazionale attraverso grandi eventi sportivi, come la Coppa del Mondo. Critiche simili sono state rivolte anche riguardo ai piani per ospitare i primi Giochi Olimpici di Esports. Oltre al Neom Stadium, l'Arabia Saudita prevede di costruire lo Stadio Principe Mohammed bin Salman, un'imponente struttura a tre livelli situata sul fianco di una scogliera, circondata da vetri colorati e schermi LED.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sla, la stimolazione cerebrale 'elettroceutica' potrebbe rallentarla

(Adnkronos) - Dalla ricerca italiana nuove speranza contro la Sla. Uno studio della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico e della Fondazione Irccs Istituto Auxologico Italiano mostra che "i campi magnetici possono essere impiegati come veri e propri farmaci per rallentare il processo degenerativo dei neuroni che riduce sempre più la capacità di muoversi dei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica)". Dalla ricerca, pubblicata su 'Lancet Regional Health Europe', emerge che "dopo 24 mesi di trattamento con stimolazione magnetica cerebrale transcranica statica oltre il 70% dei pazienti con Sla è sopravvissuto senza necessità di ricorrere alla ventilazione meccanica, a fronte del 35% dei pazienti che non avevano ricevuto questo trattamento". A coordinare il lavoro Vincenzo Di Lazzaro per il Campus Bio-Medico e Vincenzo Silani per l'Auxologico. La metodica utilizzata, spiegano dalle due strutture, è una nuova tecnica assolutamente non invasiva in grado modulare attraverso l'utilizzo di campi magnetici l'eccitabilità delle cellule nervose correggendo l'ipereccitabilità che porta a morte i neuroni motori nei pazienti con Sla Anche se le cause di questa patologia neurodegenerativa sono ancora sconosciute, recenti ricerche hanno infatti dimostrato che un'eccessiva risposta agli impulsi eccitatori da parte delle cellule nervose che controllano il movimento può innescare il processo degenerativo. Da qui l'idea di usare la stimolazione magnetica non invasiva al posto dei farmaci, una modalità definita per questo "elettroceutica".  L'approccio viene studiato nella Sla dal team di Di Lazzaro da oltre 20 anni. Diversi studi preliminari - illustra una nota - hanno suggerito che è possibile ottenere un lieve, ma significativo rallentamento della progressione di malattia. Recentemente, poi, è stata introdotta una nuova forma di elettroceutica che utilizza un campo magnetico di tipo statico (emesso da un potente magnete) e che, per la sua semplicità di impiego, può essere utilizzata direttamente dai pazienti a domicilio, quotidianamente e per periodi prolungati. In uno studio preliminare del 2019 la stimolazione magnetica statica è stata sperimentata in 2 pazienti con una forma di Sla a rapida evoluzione, nei quali si è osservato un significativo rallentamento della progressione di malattia. Sulla base di quell'esperienza è stato dunque avviato il nuovo studio, che ha coinvolto 40 pazienti Sla. L'obiettivo primario era valutare se la stimolazione fosse in grado di ridurre la progressione di malattia durante un periodo di trattamento di 6 mesi, ma al termine di questo periodo non si è osservato un significativo cambiamento nella velocità di avanzamento della malattia. I ricercatori e i pazienti, però, non si sono arresi e lo studio è proseguito per altri 18 mesi, quindi per un totale di 2 anni, al termine dei quali i risultati osservati, al contrario di quelli emersi nel breve periodo, appaiono "estremamente promettenti". "Si tratta di una differenza significativa che ci fa essere ottimisti, ma che deve essere considerata con prudenza - afferma Di Lazzaro, direttore della Neurologia della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma - Infatti, quando uno studio non raggiunge l'obiettivo primario, ma l'evidenza di efficacia emerge da una prosecuzione del medesimo in una modalità cosiddetta in aperto, sono necessarie ulteriori conferme", precisa lo specialista. "Quindi - puntualizza - anche se i risultati ci rendono decisamente ottimisti, non possiamo concludere di aver trovato la cura della Sla. Possiamo tuttavia affermare con sicurezza che sono pienamente giustificati ulteriori studi che valutino l'efficacia della stimolazione magnetica statica in un maggiore numero di pazienti e con un periodo di trattamento prolungato". "In un momento difficile per il recente insuccesso di diversi trial farmacologici verso cui erano state riposte molte speranze per la forma sporadica di Sla, questo studio apre un'inattesa prospettiva positiva per i pazienti - dichiara Silani, direttore del Dipartimento di Neuroscienze della Fondazione Irccs Istituto Auxologico Italiano - Centro 'Dino Ferrari', università Statale di Milano - L'elettroceutica si dimostra oggi una componente imprescindibile per una combinazione terapeutica che molti ritengono rappresentare la soluzione definitiva per una malattia caratterizzata da diversi momenti patogenetici. Le future strategie terapeutiche dovranno adeguatamente tenere in conto i dati oggi prodotti con questo studio". Lo studio - si legge nella nota - è stato reso possibile dal sostegno della Fondazione Nicola Irti per le opere di carità e di cultura ed è dedicato alla memoria di Nicola Irti. Gli autori ci tengono a ricordare anche Vincenzo Russo, il primo paziente che ha deciso di sottoporsi volontariamente alla stimolazione magnetica statica e che continua a promuovere la ricerca sulla Sla tramite i suoi amici dell'associazione Ance di Salerno. L'associazione ha infatti finanziato una borsa di dottorato di ricerca in memoria di Russo, destinata a un giovane ricercatore che vuole sfidare la Sla presso la Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In viaggio con i bimbi? "Niente smartphone ma racconti e risate"

(Adnkronos) -
Per i bimbi in viaggio meno smartphone e tablet, 'ciucci digitali' nemici della socialità e della salute in movimento (fissarli può scatenare il mal d'auto e le altre declinazioni della cinetosi), e più dialogo con mamma e papà: un momento per consolidare il rapporto genitori-figli con storie di famiglia e racconti di vita. Il tutto all'insegna della gioia e della spensieratezza, ingredienti chiave per una vacanza di successo. Mentre si avvicina l'esodo d'agosto, si possono riassumere così i consigli del pediatra Italo Farnetani. Che per prima cosa raccomanda "risate e serenità", ricordando "una semplice frase-verità: quando i genitori stanno bene anche i figli stanno bene", spiega l'esperto all'Adnkronos Salute.  "E' un concetto così consolidato - sottolinea il professore ordinario di Pediatria dell'università Ludes-United Campus of Malta - da guidare l'assegnazione delle Bandiere Verdi che contrassegnano le spiagge a misura di bambino scelte da quasi 3mila pediatri italiani e stranieri. Quindi ha anche una valenza scientifica", precisa Farnetani che delle Bandiere Verdi è il 'papà'. "Perciò il mio suggerimento numero uno ai genitori è di vivere loro per primi con gioia il periodo delle tanto sospirate ferie, mettendo da parte le ansie e le preoccupazioni, ma anche la fatica del viaggio. E' un momento - rimarca il medico - in cui mamme e papà devono invece trasmettere felicità e sicurezza, così da 'contagiare' i loro bimbi cancellando eventuali timori che i piccoli possono avere rispetto all'ambiente nuovo che troveranno lontani da casa". E siccome il viaggio è già vacanza, è proprio durante il viaggio che bisogna cominciare a costruire questo clima di serena complicità. "Indipendentemente dal mezzo di trasporto e dalla durata del trasferimento", Farnetani dice "no a smartphone e tablet" non solo per evitare almeno in ferie l'isolamento digitale che minaccia le nuove generazioni, ma anche per prevenire la cinetosi o mal di movimento. "Fissare uno schermo" - e "vale anche per altri oggetti compresi libri, giochi da tavolo, pennarelli o pastelli per disegnare" - avverte il pediatra, rischia di mandare in tilt "il labirinto, la struttura interna all'orecchio che mantiene l'equilibrio". Il labirinto, illustra l'esperto, "elabora i punti di riferimento che l'occhio vede e invia messaggi al corpo come fosse un navigatore satellitare biologico. Se mentre siamo in movimento indirizziamo lo sguardo su un oggetto fermo inganniamo il labirinto", l'equilibrio salta e arriva la nausea. Per il bambino è molto meglio "guardare fuori dal finestrino" e "cerchiamo di coinvolgerlo nella conversazione scegliendo argomenti di interesse. Temi di attualità come le Olimpiadi - propone il medico - avventure di amici o compagni di scuola, storie di personaggi noti, ma anche aneddoti di famiglia. Un modo perfetto pure per rafforzare il legame genitori-figli". Contro mal d'auto, mal d'aria e mal di mare, prosegue Farnetani, "vanno inoltre privilegiati i cibi secchi che riducono i liquidi presenti nello stomaco: bene pizzette o schiacciatine, predilette dai bambini, mentre meglio evitare i cibi dolci". Altro consiglio di viaggio: "Evitare di coprire troppo i bimbi piccoli. Sudando meno disperdono meno il calore, dunque vanno vestiti leggeri, non coperti più degli adulti, anzi semmai meno".  Quanto al mezzo di trasporto preferibile quando si viaggia con dei bambini, "la scelta fra auto, treno, aereo o nave, compatibilmente con le esigenze economiche delle famiglie - puntualizza lo specialista - dipende da quale di questi mezzi, in base alla meta da raggiungere, garantisce lo spostamento più rapido. Per i viaggi lunghi" il medico propenderebbe per "l'aereo: va bene a tutte le età, anche per i neonati, e possono prenderlo le donne incinte. L'unica controindicazione è per i bimbi con malattie respiratorie, perché l'aria in volo è ovviamente secca. Un'indagine del gruppo di pediatri che cura la ricerca per l'assegnazione delle Bandiere Verdi, condotta in Calabria che è la regione italiana con il maggior numero di spiagge adatte ai bambini - riferisce Farnetani - ha rilevato non solo che i genitori tendono a usare l'aereo per gli spostamenti, ma scelgono anche località vicine agli aeroporti e questa è un'abitudine da consigliare. Come pure quella di noleggiare un'auto già in aeroporto", sempre per ridurre la durata degli sportamenti.  Il pediatra chiude come ha esordito: "Trasmettere la gioia della vacanza sempre - esorta - durante il viaggio come per tutto il soggiorno. Anzi sarebbe bene iniziare a parlarne con enfasi fin dai giorni precedenti la partenza, così da creare un'aspettativa positiva e un clima di serenità che è l'antidoto contro ogni forma di stress". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Dr, confronto Urso-Di Risio su produzione Italia mentre Evo avvia la 'rivoluzione'

(Adnkronos) - Il gruppo DR Automobiles rafforza la propria offerta e prepara una offensiva di prodotto guardando all'Europa grazie anche a un nuovo impianto produttivo. Oggi infatti il fondatore e presidente di DR Automobiles, Massimo Di Risio, è stato ricevuto a Roma dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per un confronto incentrato sui piani di sviluppo dell'azienda con al centro la realizzazione di un nuovo impianto produttivo in Molise. Urso infatti ha ripetutamente auspicato il potenziamento della capacità produttiva automobilistica nel nostro paese e le intenzioni del gruppo molisano, arrivato a superare una quota di mercato del 2% con i suoi brand, sembrano raccogliere questo auspicio, rafforzando la presenza nel distretto di Macchia d'Isernia (Isernia) dove già hanno sede il quarter generale, il Centro ricerca e sviluppo e stabilimenti di assemblaggio e un magazzino ricambi. Contestualmente, per sostenere la crescita che nel bienno 2024-25 vedrà un consistente rafforzamento della presenza su diversi mercati europei, il brand Evo ha avviato quella che viene definita una "rivoluzione"con il lancio a Palma di Maiorca di due nuovi modelli che vanno ad aggiungersi alla gamma già esistente: EVO 3, EVO 5 e EVO 7. La EVO 6 è un suv di 4,5 mt. spinto da un 1.5 turbo benzina da 177 CV abbinato ad un cambio DCT a 7 rapporti e la possibilità di scegliere tra tre modalità di guida: Standard – Eco – Sportivo. La EVO Spazio è invece un monovolume 7 posti da 4,8 mt. dall’insolito design sportivo. Anche in questo caso il motore è 1.5 turbo ad iniezione diretta da 177 CV con cambio DCT a 7 rapporti. L’ampio tetto panoramico è un vero plus che consente a tutti gli occupanti di questo vero e proprio salotto viaggiante di avere un’ampia visuale e di godere della luce esterna. Entrambi i modelli saranno disponibili anche nella versione Thermohybrid benzina/GPL e sono il frutto della collaborazione del centro ricerca e sviluppo di DR Automobiles Groupe a Macchia d’Isernia con quello del costruttore cinese Dongfeng Forthing a Liuzhou. A breve è previsto il lancio di ulteriori nuovi modelli che andranno a completare il processo di rinnovamento in atto in casa EVO. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Scienza: a 'Misurare il mondo' ci pensa il Cicap Fest con la VII edizione a Padova

(Adnkronos) - In un’epoca complessa come la nostra è cruciale possedere gli strumenti giusti per comprendere e analizzare quanto accade intorno a noi e interpretare il racconto che ne viene dato. Per questo il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (Cicap) dedica la settima edizione del proprio festival, che si svolgerà a Padova dall’11 al 13 ottobre 2024, al tema Misurare il mondo. Tra i protagonisti internazionali sono attesi Joe Schwarcz, professore di chimica della McGill University di Montreal, e James Vincent, giornalista e scrittore esperto di intelligenza artificiale e robotica (autore di Oltre misura, Mondadori, 2024). Anche quest’anno, il festival sarà preceduto dal Cicap Fest Edu, che da lunedì 7 a venerdì 11 ottobre dedicherà a insegnanti e studenti un ricco palinsesto con numerosi eventi. Gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito. Diversi filoni tematici guidano l’indagine sull'attualità, grazie a un programma ricco di protagonisti e sfaccettature. La presentazione della kermesse si terrà a Padova il 18 settembre; i filoni sono: misura in senso stretto, fuori misura, sul limite, storie di tutti i giorni, altre dimensioni, segni e simboli. Nel corso della tre giorni si esploreranno le frontiere della misura con Lorenzo Colombo, astrofisico e divulgatore, che proverà a rendere l’idea di quale sia la scala dell’Universo a partire da Perché il cielo non ci cade sulla testa? il suo saggio in uscita il 20 settembre per Hoepli (scritto con Matteo Miluzio). Il meteorologo e climatologo Giulio Betti invece smonterà le bugie dei negazionisti del cambiamento climatico a partire dal suo nuovo testo Ha sempre fatto caldo! (in uscita per Aboca a settembre). Grazie alla collaborazione con il Premio Letterario Galileo per la divulgazione scientifica, promosso dal Comune di Padova, saranno in programma incontri con i finalisti della XVIII edizione. Tra essi, Edwige Pezzulli, autrice di Oltre marie (Le plurali, 2023), si confronterà sul limite di misurare le parole con la sociolinguista Vera Gheno e la giornalista scientifica Roberta Fulci, che ha scritto Il male detto (Codice, 2023) sul delicato tema della misurazione del dolore.    Dalle pseudoscienze alle bufale, dallo spazio all'IA, il ricordo di Angela Sulle dimensioni 'altre', dalle pseudoscienze alle bufale, fino allo spazio interverrà Nello Cristianini, professore di Intelligenza artificiale e autore di Machina sapiens (il Mulino, 2024), impegnato nel debunking della retorica sull’IA. Inoltre, a partire dal volume La meraviglia del tutto (Mondadori, 2024), Massimo Polidoro - che ne è l'autore - insieme a Lorenzo Montali, presidente del Cicap e psicologo sociale dell’Università degli Studi Milano-Bicocca, ricorderanno Piero Angela fondatore dell'associazione e del Fest, nato nel 2018, da un’idea di Massimo Polidoro, giornalista, scrittore, nonché fondatore del Cicap. Il Fest propone al pubblico anche un’ampia scelta di 'fuori programma'. Ad esempio le Conferenze Extra, realizzate in collaborazione con Magia, rivista dell'associazione sul mondo dell'illusionismo e del mentalismo. Si tratta di appuntamenti al confine tra intrattenimento e divulgazione, come quello dedicato a incanto e televisione insieme ai prestigiatori Raul Cremona, Carlo Faggi e Gaia Elisa Rossi, con la conduzione di Alex Rusconi. Tornano le Conferenze Query, che riprendono temi affrontati nelle pagine dell’omonima rivista del Cicap. In programma spettacoli di Stand up comedy come quello con Francesco Lancia, Chiara Galeazzi, Valeria Pusceddu, Luca Ravenna, Daniele Tinti e Yoko Yamada.  Il Fest è promosso dal Cicap, la direzione scientifica e organizzativa è a cura di Frame - Divagazioni scientifiche - ed è realizzato in collaborazione con l’Università di Padova e, per la prima volta, con il Parlamento Europeo. A promuovere l'evento, oltre alla collaborazione istituzionale del Comune di Padova, della Provincia, della Camera di Commercio e di Venicepromex, nonché il patrocinio e il contributo della Regione del Veneto, il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Confindustria Veneto Est è partner istituzionale; Fondazione Umberto Veronesi Ets, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro Ets e Fondazione Pezcoller sono partner scientifici; Federchimica è partner principale; Corepla è partner; Coop Alleanza 3.0 è sponsor; Feltrinelli Librerie è partner culturale.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)