Volkswagen, vendite in calo, si pensa alla chiusura di una fabbrica
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Volkswagen pensa alla probabile chiusura di una sua fabbrica tedesca. Secondo l’Amministratore delegato Volkswagen, Thomas Schafer, le vendite in calo comporterebbero non solo una serie di tagli sui costi, ma anche una possibile chiusura di una delle fabbriche presenti in Germania. Grazie a una serie di incontri con le rappresentanze locali, il Costruttore tedesco si impegnerebbe a non effettuare licenziamenti fino al 2029. Abbattere i costi, per risanare i bilanci e i conti. L’avvento delle auto elettriche ha comportato una serie di investimenti da parte dei costruttori, tuttavia il mercato non ha risposto con la stessa enfasi, così tante grosse realtà automobilistiche sono state costrette a rivedere i propri piani. Investimenti alti, transizione energetica e scarsa domanda, questi i tre fattori che hanno messo “in crisi” il Gruppo Volkswagen.
Se non ciò non bastasse, anche la situazione economica della Germania non è delle più rosee. La guerra in Europa e la profonda incertezza dei mercati internazionali, sono due fattori che possono comportare una serie di conseguenze imprevedibili. Dunque, per Volkswagen, l’unica soluzione sarebbe quella di tagliare i costi? Non proprio così, perché si pensa alla possibile chiusura di una delle sue fabbriche presenti in Germania. A fronte di questa possibile ipotesi, i sindacati hanno espressamente dichiarato che questa incresciosa situazione sarebbe dovuta a una serie di errori nella programmazione dei nuovi modelli ma anche al mancato investimento nelle tradizionali tecnologie. L’elettrico non è ancora la scelta definitiva per gli europei, perché non investire nell’ibrido, alimentazione “pulita” e ben vista dagli automobilisti?
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Francesco Calcara è il nuovo Presidente e CEO di Hyundai Italia
(Adnkronos) - Da oggi Francesco Calcara assume il ruolo di Presidente e CEO di Hyundai Italia.
Calcara porta con sé una grande esperienza nel mondo automotive, laureato presso la LUISS Guido Carli di Roma, nel mondo dell'auto ha avuto parecchie esperienze internazionali e nazionali tra cui Mazda, BMW e MINI.
Con la nascita di Stellantis viene poi nominato Senior Vice President, ricoprendo il ruolo di Global Chief Marketing Officer del brand Alfa Romeo ed infine Chief Executive Officer di Free2Move eSolutions.
“Desidero congratularmi con Francesco Calcara per il suo nuovo ruolo di Presidente e Amministratore Delegato di Hyundai Italia”, ha dichiarato Michael Cole, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe. “La sua grande esperienza nel settore automobilistico sarà determinante per un ulteriore rafforzamento della posizione di Hyundai in Italia e per sostenere la nostra crescita sostenibile in tutta Europa. Sono ansioso di vedere il suo contributo al successo di Hyundai nel continente”.
“Sono orgoglioso ed entusiasta di entrare a far parte di Hyundai Italia, sono impaziente di mettere a disposizione le mie competenze e la mia esperienza per contribuire insieme al team al raggiungimento degli obiettivi dell’azienda ed ottenere risultati eccellenti.”
ha dichiarato Francesco Calcara, Presidente e CEO di Hyundai Italia
– “Dovremo confermare e rafforzare la nostra leadership nei campi dell’elettrificazione, della tecnologia, innovazione e della sostenibilità, avendo sempre il Cliente al centro delle nostra strategia”.
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Norvegia, volano le vendite di auto elettriche
(Adnkronos) - In Norvegia le vendite di auto elettriche hanno raggiunto da inizio anno quota 92%. Un dato impressionante che testimonia quanto in Norvegia, la mobilità sostenibile e il rispetto per l’ambiente, sia un tema sentito. Secondo quanto riportato dal Norwegian Opplysningsrådet for Veitrafikken (OFV), nel solo mese di luglio, il 91,9% delle auto immatricolate sono a zero emissioni. Un dato che non lascia alcun dubbio su come in questo paese le EV siano la scelta principale. Ma analizzando anche altri dati emerge come invece, le ibride plug-in e le ibride rappresentino una quota minima sul totale del venduto. Il 4,8% delle vendite riguarda una PHEV o Hybrid.
Nel mese di luglio 2024, in Norvegia sono state immatricolate solo 45 auto con motore termico. Entrando nel dettaglio, tra le ICE più richieste, prima posizione per la Suzuki
Swift, seguita da Volvo XC90.
Nella tabella sui dati di vendita a luglio 2024, figurano anche una Maserati e una Aston Martin, due scelte fatte con il cuore più che con la razionalità ma anche dovuta all’assenza nelle rispettive gamme, di motorizzazioni unicamente elettriche. Solo il Tridente vanta la linea Folgore, completamente elettrica ma di prossima commercializzazione. Confrontando le vendite di auto elettriche in Norvegia con il resto dell’Europa, non c’è dubbio come nel Nord del Vecchio Continente, il tema della sostenibilità sia più sentito, complice anche un incentivo da parte dello Stato, che non ha eguali. In Italia, gli ecobonus sono andati esauriti nel giro di pochi giorni. Per sostenere la domanda di auto elettriche, andrebbe fatta una programmazione a medio termine. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Fiat Professional Ducato al Caravan Salon di Dusseldorf 2024
(Adnkronos) - Fiat Professional espone in occasione della sessantatreesima edizione del Caravan Salon di Dusseldorf il nuovo Ducato Van. Un modello iconico che ha riscosso per oltre 40 anni, grandi successi, vincendo diversi premi internazionali, tra cui per sedici anni consecutivi il “Miglior veicolo base per camper dell'anno” assegnato dai lettori di Promobil, la rivista specializzata tedesca. Il nuovo Ducato è dotato di cambio automatico AT8, trasmissione in grado di gestire fino a 450 Nm di coppia massima. Le emissioni sono ridotte rispetto alla passata generazione del 10%, il tutto è dovuto a una ripartizione della curva di coppia più equilibrata, efficiente e controllata. La presenza di un accumulatore idraulico rappresenta un componente fondamentale per il cambio di marcia, che permette di sfruttare al meglio la potenza del motore, riducendo così il tempo di risposta della trasmissione e contribuendo allo stesso tempo, a un funzionamento più fluido del sistema Start & Stop. Il nuovo motore
Multijet da 2,2 litri è stato completamente aggiornato e dotato di un sistema di iniezione diretta. Nuovo è anche il sistema di ricircolo dei gas di scarico, ottimizzato e dotato di un doppio circuito per migliorarne l’affidabilità, prestazioni ed emissioni.
La nuova motorizzazione soddisfa gli standard Light Duty (Euro 6E) e Heavy Duty (Euro VIE).
La potenza sprigionata dal nuovo propulsore è di 180 cavalli, il Ducato (L2, H2), presenta numerosi sistemi di assistenza, tra cui il Lane Support System, il Traffic Sign Recognition e l'Intelligent Speed Assist.
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Coricelli pedala per 'Il sorriso di Teo', si rinnova l’iniziativa charity
(Adnkronos) - Pedalare sì, ma per una buona causa. Dopo l’esperienza positiva della passata edizione, Coricelli ha deciso di organizzare, per il secondo anno consecutivo, la pedalata Charity 'Pedala anche tu per Il Sorriso di Teo', coinvolgendo i propri dipendenti nella raccolta fondi a favore dell’associazione spoletina che dal 2017 è attiva per aiutare i piccoli malati e le loro famiglie nella prevenzione in campo cardiologico. L’iniziativa si inserisce all’interno de La SpoletoNorcia in Mtb, la più grande manifestazione su due ruote del Centro Italia che si è svolta questo week a Spoleto, di cui Coricelli è Title Sponsor per il terzo anno consecutivo. Nata sul tracciato della vecchia ferrovia che collegava le due cittadine e giunta alla sua undicesima edizione, La Spoleto Norcia in Mtb è l’evento sportivo e turistico che ogni anno attira migliaia di sportivi, amanti della bici e appassionati di cicloturismo e natura. Come lo scorso anno, l’azienda oltre a coprire i costi di iscrizione per i dipendenti, ha scelto di devolvere un 1 euro per ogni km percorso dai propri collaboratori sulle due ruote: l’importo sarà interamente devoluto all’associazione 'Il Sorriso di Teo'. I 30 partecipanti, tra dipendenti e collaboratori, hanno percorso a scelta uno dei 5 percorsi disponibili condividendo un’avventura non solo sportiva ma anche solidale. I fondi raccolti nel 2023, grazie ai dipendenti che hanno aderito all’iniziativa, hanno permesso a Coricelli di contribuire all’acquisto di una special bike, una soluzione di mobilità accessibile per permettere anche ai bambini con mobilità ridotta o diversamente abili di poter partecipare a esperienze inclusive. “Siamo davvero felici di poter rinnovare il nostro sostegno ad una realtà locale che si adopera per rendere questo territorio sempre più accessibile: è stato bello vedere come, anche quest’anno, la pedalata sia stata accolta con entusiasmo dai nostri dipendenti, che hanno aderito in numero ancora maggiore rispetto alla passata edizione. L’inclusione sociale è un valore in cui crediamo molto e la risposta dei nostri collaboratori ci conferma quanto sia anche fortemente condiviso all’interno dell’azienda. Il successo di questa iniziativa ci sprona a fare sempre di più, ci auguriamo che il nostro impegno possa essere di esempio per altre realtà del territorio per contaminare di inclusività tutta la città di Spoleto”, dichiara Chiara Coricelli, presidente e Ceo di Pietro Coricelli. Cristian Baroni, presidente 'Il Sorriso di Teo', aggiunge: “Si è rinnovata anche quest’anno questa bellissima collaborazione con la Pietro Coricelli, per la quale io e tutti i ragazzi dell’Associazione ringraziamo il presidente Chiara Coricelli e i dipendenti che hanno partecipato numerosi. Per noi si tratta di un ulteriore importante passo verso l’inclusione, che ci permette di rendere il nostro territorio sempre più accessibile. Anche quest’anno, infatti, prevediamo di acquistare un’altra special bike, per permettere ai bambini con disabilità di poter vivere esperienze inclusive, continuando quanto fatto la scorsa edizione”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Torino, tumore comprimeva cuore e polmone, salvato con intervento robotico
(Adnkronos) - Aveva una massa tumorale sopra il cuore che occupava anche gran parte del torace di destra un 51enne salvato da un intervento eseguito alle Molinette della Città della Salute di Torino con tecnica mini invisiva robotica utilizzando un accesso innovativo finora mai utilizzato in Italia, con tre piccole incisioni di pochi millimetri a livello addominale. Il paziente lamentava da mesi un peso a livello del cuore ed una costante mancanza di fiato. Le indagini avevano dimostrato una massa tumorale di 10 x 10 centimetri che comprimeva il cuore, l’aorta ed il polmone di destra. La neoformazione aveva origine dal timo, una ghiandola che si trova sopra il cuore. “Mediante un accesso sotto lo sterno - spiega Paraskevas Lyberis, che ha condotto l’intervento - e due piccole incisioni sotto le coste di circa 8 mm, una a destra ed una a sinistra, l’équipe chirurgica ha potuto asportare la voluminosa massa tumorale. La sfida era quella di riuscire ad asportare per intero la lesione senza dover effettuare alcun taglio maggiore sul torace. L’incisione a livello addominale sopra il diaframma è ancora meno invasiva e meno dolorosa rispetto all’accesso standard a livello toracico, che viene impiegato negli interventi robotici toracici, e permette di asportare masse toraciche anche di notevoli dimensioni senza utilizzare grandi incisioni toraciche. Ciò implica pertanto un miglior controllo del dolore nel post-operatorio ed un tempo di ricovero ancora più breve, nell’ambito di 1-2 giorni”. “La possibilità di eseguire un elevato numero di interventi per via robotica - conclude Paraskevas Lyberis ci permette di impiegare tecniche chirurgiche sempre più all’avanguardia e nuovi accessi volti a garantire un sempre minor dolore, unito alla capacità di asportare masse tumorali anche di grandi dimensioni in completa sicurezza e con grande precisione, senza danneggiare organi vitali, quali i polmoni o il cuore”. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sessuologa Giommi: "Sessualità maschi a rischio per ansia da prestazione"
(Adnkronos) - Tra le lenzuola ancora oggi "molti uomini sono preoccupati dal loro rendimento a letto che può diventare una vera e propria ansia da prestazione, motivo alla base non solo della disfunzione erettile ma di tanti altri problemi legati alla sessualità. Puntando tutto sulla prestazione i maschi mettono in secondo piano il piacere di condividere con il/la partner una sana relazione". Così all'Adnkronos Salute Roberta Giommi, psicologa, psicoterapeuta, sociologa clinica e vicepresidente Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss) alla vigilia della Giornata mondiale del benessere sessuale del 4 settembre. Nella sessualità "ci vuole serenità e spensieratezza - spiega Giommi - ne va del rapporto stesso. E poi, non si possono controllare l'erezione, così come la disfunzione erettile, l'eiaculazione precoce o il blocco". Di tutto questo "gli uomini non parlano con il/la partner e faticano ancora oggi a chiedere aiuto ad uno specialista". "Fortunatamente nei consultori notiamo che si avvicinano sempre più giovani maschi, non solo per visite e controlli ma anche per aprirsi con esperti, chiedere aiuto, partecipare ad incontri formativi per esporre dubbi e paure. Raggiungere il benessere sessuale è un obiettivo possibile ma serve maggiore consapevolezza dei problemi" conclude. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Expo 2025 a Osaka, Capcom presenta l'experience Monster Hunter Bridge
(Adnkronos) - Capcom ha annunciato la sua sponsorizzazione del Padiglione Osaka Healthcare, presentato dal Comitato Promozione Expo 2025 in occasione dell'Expo 2025 a Osaka, Kansai, Giappone. Inoltre, l'azienda presenterà un'esperienza interattiva denominata Monster Hunter Bridge all'interno del Padiglione, nella XD Hall, dove i visitatori potranno sperimentare il futuro dell'intrattenimento. Ispirandosi al tema "Reborn" del Padiglione Osaka Healthcare, e in linea con il tema generale dell'Expo 2025 "Designing Future Society for Our Lives", Capcom ha deciso di presentare un'attrazione interattiva che incorpora i concetti di natura, esseri viventi e la meraviglia della vita, temi importanti nella serie Monster Hunter. Monster Hunter Bridge è un'attrazione unica creata da Capcom esclusivamente per l'Expo 2025. I visitatori della sala indosseranno dispositivi AR speciali e potranno godere di questa attrazione interattiva che combina un teatro a 360 gradi, audio immersivo e pavimento vibrante. Capcom sta sviluppando Monster Hunter Bridge con l'obiettivo di fondere sogno e realtà per offrire un'esperienza coinvolgente senza precedenti. L'azienda spera che i visitatori attendano con ansia questa attrazione unica nel suo genere, che li porterà a stretto contatto con i Felyne del gioco e a incredibili incontri con mostri, e che potrà essere vissuta solo all'Expo 2025. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
'Check-up' a portata di mano, ecco cerotto hi-tech alimentato da sudore dita
(Adnkronos) - Non si direbbe, per via delle piccole dimensioni, ma le punte delle dita sono in assoluto tra la parti del corpo più prolifiche nella produzione di sudore. Ognuna, spiegano gli esperti, ospita oltre mille ghiandole sudoripare, e questa 'fabbrica' può produrre da 100 a 1.000 volte più sudore rispetto alla maggior parte delle altre aree del corpo, anche a riposo. Questo flusso costante di sudore naturale, che va avanti anche senza stimoli o attività fisica, offre una fonte affidabile per alimentare un dispositivo indossabile, un cerotto hi-tech, in grado garantire un monitoraggio continuo e personalizzato della salute. Un 'check-up' a portata di mano, che funziona 24 ore su 24, anche durante il sonno o i periodi di inattività. A svilupparlo sono stati gli ingegneri dell'University of California San Diego. Si tratta di una piccola fascia elettronica per le dita, un dispositivo indossabile alimentato dal sudore, che monitora parametri chimici vitali, come i livelli di glucosio, ma anche vitamine e persino farmaci, il tutto analizzando il sudore stesso della punta delle dita dal quale ricava la sua energia. Il cerotto e questa nuova strategia di analisi della salute sono stati illustrati in uno studio pubblicato su 'Nature Electronics' dal gruppo di ricerca di Joseph Wang, professore dell'Uc San Diego. Il dispositivo, che si avvolge attorno al dito, e trae energia da questa fonte 'improbabile', è costituito da diversi componenti elettronici stampati su un materiale polimerico sottile, flessibile ed estensibile. Il suo design gli consente di adattarsi al dito pur essendo abbastanza resistente da sopportare ripetute flessioni, allungamenti e movimenti. "Si basa su una straordinaria integrazione di componenti di raccolta e stoccaggio di energia, con multipli biosensori in un microcanale fluidico, insieme al corrispondente controller elettronico, tutto sulla punta del dito", descrive Wang. Al centro del suo funzionamento ci sono celle a combustibile biologico che sono posizionate dove il dispositivo entra in contatto con la punta del dito, e sono state appositamente progettate per raccogliere e convertire in modo efficiente le sostanze chimiche presenti nel sudore in elettricità. Questa elettricità è immagazzinata in una coppia di batterie, che alimentano una serie di sensori, 4 in totale, ciascuno incaricato di monitorare uno specifico biomarcatore: glucosio, vitamina C, lattato e levodopa, un farmaco utilizzato per il trattamento del morbo di Parkinson. Mentre il sudore viene trasportato attraverso minuscoli canali microfluidici di carta verso questi sensori, il dispositivo analizza i livelli di biomarcatore, il tutto traendo l'energia di cui ha bisogno proprio dal sudore che sta campionando. Un piccolo chip elabora i segnali dai sensori e trasmette in modalità wireless i dati tramite Bluetooth a basso consumo energetico a un'applicazione per smartphone o laptop progettata su misura. Sembra fantascienza ma questo sistema si profila come "un monitoraggio automatico della salute a portata di mano", evidenzia il primo coautore dello studio, Shichao Ding, ricercatore post-dottorato nel gruppo di ricerca di Wang alla Uc San Diego Jacobs School of Engineering. "Chi lo indossa può riposare o dormire e il dispositivo può comunque raccogliere energia e tracciare i livelli di biomarcatori". Nei test condotti dagli esperti, una persona ha indossato il dispositivo durante il giorno per monitorare i livelli di glucosio durante i pasti, i livelli di lattato durante il lavoro d'ufficio e l'esercizio fisico, i livelli di vitamina C mentre beveva succo d'arancia e i livelli di levodopa dopo aver mangiato fave, una fonte naturale del composto. Ding e l'altro primo coautore Tamoghna Saha affermano che il dispositivo può essere personalizzato per soddisfare le esigenze di salute individuali rilevando diversi set di biomarcatori. I ricercatori stanno lavorando allo sviluppo di un sistema a circuito chiuso che non solo monitora questi marker biologici, ma somministra anche trattamenti in base ai dati raccolti. Ad esempio, nel caso del diabete, un dispositivo del genere potrebbe monitorare continuamente i livelli di glucosio e somministrare automaticamente insulina secondo necessità, quindi valutare l'efficacia del trattamento monitorando ulteriormente i livelli. "Alimentazione, rilevamento e trattamento autonomi, tutto in un unico dispositivo: questo è l'obiettivo finale", conclude Ding. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Le aree visive superiori del cervello influiscono sulla percezione della realtà
(Adnkronos) - La ricerca, pubblicata su Nature Communications, condotta dall'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-In), con la collaborazione del Dipartimento Neurofarba dell'Università di Firenze, sembra portare a comprendere i processi di apprendimento percettivo visivo, tradizionalmente attribuiti all'area del cervello nota come "corteccia visiva primaria". I ricercatori hanno notato, per la prima volta a livello sperimentale, che questi processi coinvolgono anche cortecce di ordine superiore, che trasmettono informazioni aggiuntive rispetto a quelle elaborate dalla corteccia visiva primaria, in particolare su aspetti sensoriali relativi al contesto comportamentale in cui le attività del soggetto si svolgono. I risultati confermano l'esistenza di un "dialogo" tra queste due aree, finora solo ipotizzato. "E' noto che la corteccia visiva primaria – o V1- è l'area cerebrale che ci permette di 'vedere' il mondo, analizzare e riconoscere le forme e gli oggetti così come li conosciamo e ci appaiono nella vita di tutti i giorni, ma anche di effettuare processi più complessi, fra i quali le forme di apprendimento note come 'apprendimento percettivo visivo', cioè la capacità di migliorare l'analisi della realtà grazie all'esperienza e agli stimoli che riceviamo costantemente, discriminarla, distinguere differenze sempre più sottili", spiega Alessandro Sale, dirigente di ricerca del Cnr-In e coordinatore dello studio. "Oggi, i nostri esperimenti hanno permesso di dimostrare che le proprietà funzionali dei neuroni corticali possono essere modulate anche da segnali che provengono da cortecce di ordine superiore -in particolare dalla corteccia visiva secondaria - con un flusso che possiamo descrivere 'dall'alto verso il basso' (top-down), e che trasportano importanti informazioni sul contesto in cui siamo immersi. Tali informazioni si aggiungono a quelle ottenute con l'elaborazione visiva della corteccia primaria, in un coinvolgimento integrato di queste due aree". "Per studiare il coinvolgimento delle aree visive di ordine superiore, abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla corteccia visiva secondaria latero-mediale (LM), l'omologa della corteccia visiva secondaria dei primati (V2): utilizzando un approccio combinato basato su chemogenetica (una tecnica moderna in cui è possibile unire le conoscenze di genetica molecolare e di chimica per indagare il ruolo di circuiti neuronali specifici), analisi comportamentale e registrazioni elettrofisiologiche multicanale, abbiamo fornito prove molto evidenti del ruolo di questa parte di corteccia non solo nell'acquisizione, ma anche nella ritenzione dell'apprendimento visivo percettivo. Bloccando selettivamente l'attività di tale area, infatti, abbiamo notato una marcata compromissione delle abilità di apprendimento, nonché la perdita completa degli effetti di miglioramento di discriminazione visiva già ottenuti, quando il blocco era applicato dopo la fine del protocollo di apprendimento
", continua Sale. I risultati ottenuti dimostrano che se l'elaborazione visiva prodotta dalla corteccia primaria non è accompagnata dal flusso di informazioni provenienti dai centri superiori, gli effetti di apprendimento percettivo non si verificano: analizzare e costruire la realtà richiede, quindi, un coinvolgimento integrato tra aree visive di ordine inferiore e superiore. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










