Calabria, Ferrara (Unindustria): "Continua crescita a doppia cifra export, ora è tendenza"
(Adnkronos) - "Lo sottolineo spesso e l'ho sottolineato anche ultimamente alla presentazione dei dati che sono stati resi noti da Banca d'Italia, poco prima dell'estate, sullo stato dell'economia calabrese. E cioè che è vero che la Calabria in termini di valore assoluti ha un export ancora poco significativo a livello nazionale. Però attenzione abbiamo delle serie storiche dal 2020 in poi che segnalano una crescita costante e continua a due cifre dell'export calabrese che ci hanno portato da un valore di 397 milioni di euro sul Pil a 897 milioni del 2023. E in un anno peraltro particolarmente severo sotto il profilo macroeconomico per la fiammata inflazionistica, per i conflitti mondiali, per quello che è stato anche la politica restrittiva della Bce sui temi del credito. E quindi ormai questa serie storica indica una tendenza ben precisa: cioè l'apertura ai mercati internazionali della nostra regione". Così, con Adnkronos/Labitalia, Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, commenta gli ultimi dati Istat sull'export che vedono una crescita del 18% della Calabria nel primo semestre 2024. Un dato, sottolinea Ferrara, "trainato dall'agroalimentare. Stiamo parlando di un'attività internazionale sicuramente significativa. E' una tendenza, secondo me, importante da sottolineare che ovviamente va assecondata, incoraggiata e accompagnata". E le misure messe in campo in ambito regionale hanno colpito nel segno. "Dalla Regione Calabria, sulla base anche di nostre sollecitazioni, è stato messo in azione un bando destinato all'internazionalizzazione delle imprese che è andato molto bene, tanto che che la Regione ha implementato i fondi. Il successo di questa misura indica la voglia delle imprese di poter e di voler internazionalizzarsi. Queste misure vanno incoraggiate, vanno riproposte in maniera sistematica perché danno la possibilità a tutte le imprese che ancora non l'hanno fatto di potersi attrezzare per competere anche sui mercati fuori Regione, soprattutto su quelli fuori il Paese". Ma non è solo l'export dell'agroalimentare calabrese a crescere. "Tutti i settori devo dire che stanno dando segnali positivi, penso alla metalmeccanica, l'abbigliamento, anche il digitale. E speriamo che il turismo sia finalmente grande attrattore di clientele internazionali". Ma per Ferrara l'internazionalizzazione delle imprese calabresi passa "dall'implementazione di infrastrutture e logistica. Lo abbiamo visto con il porto di Gioia Tauro, le aziende vanno sostenute anche mettendo in campo modalità logistica adeguate per la consegna dei loro prodotti. E ben vengano i sostegni al sistema aeroportuale", conclude. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Food, 50 Top Pizza: 'Una Pizza Napoletana' a New York è migliore pizzeria al mondo
(Adnkronos) - 'Una Pizza Napoletana' di Anthony Mangieri, a New York, è la migliore pizzeria al mondo del 2024 per 50 Top Pizza, la più importante e seguita guida di settore al mondo curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere. Il cambio al vertice è stato annunciato al Teatro Mercadante di Napoli, durante la cerimonia di premiazione presentata da Verónica Zumalacárregui, giornalista e influencer spagnola. Al secondo posto ex aequo la coppia Diego Vitagliano Pizzeria a Napoli, e I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta, entrambi primi per 50 Top Pizza Italia 2024; sul terzo gradino del podio The Pizza Bar on 38th, a Tokyo, guidata da Daniele Cason, numero uno per 50 Top Pizza Asia - Pacific 2024; quarta posizione per Confine a Milano, di Francesco Capece e Mario Ventura; al quinto posto Napoli on the Road a Londra, di Michele Pascarella. A seguire Tony's Pizza Napoletana a San Francisco, di Tony Gemignani; I Tigli a San Bonifacio, di Simone Padoan; Sartoria Panatieri a Barcellona, di Rafa Panatieri e Jorge Sastre, e 50 Kalò a Napoli, di Ciro Salvo; chiude la top ten Seu Pizza Illuminati a Roma, di Pier Daniele Seu. Ed ecco i premi speciali di 50 Top Pizza World 2024: il premio Empower Women - Fedegroup Award va a Giorgia Caporuscio di Don Antonio a New York, con la seguente motivazione: “Per avere ispirato le pizzaiole di tutto il mondo, perché fare la pizza non è stato mai culturalmente considerato un lavoro femminile; il fatto che sia “sempre” stato così non vuol dire che sia giusto o che debba essere sempre così. Il cambiamento non avviene da solo”. Il premio Pizza Maker of the Year 2024 - Ferrarelle Award va a Matheus Ramos di QT Pizza Bar a San Paolo del Brasile; il premio Pizza of the Year 2024 - Latteria Sorrentina Award va a Mission Impossible di Tony's Pizza Napoletana, a San Francisco; il Best Pasta Proposal 2024 - Pastificio Di Martino Award va alla pizzeria a mano a Manila, nelle Filippine, guidata da Amado Forés; il premio One to Watch 2024 - Orlando Foods Award va a Imilla Alzada a La Paz, in Bolivia; Il New Entry of the Year 2024 - Solania Award va a Stile Napoletano di Giacomo Guido, a Chester, in Inghilterra; il Best Dessert List 2024 - Cremoso - La Dispensa Award va a Allería a Providencia, in Cile; il Performance of the Year 2024 - Robo Award va a Robert's, a Chicago; il Best Fried Food 2024 - Il Fritturista - Oleificio Zucchi Award va a Clementina di Luca Pezzetta a Fiumicino; il Best Beer Service 2024 - Peroni Nastro Azzurro Award va ad Apogeo di Massimo Giovannini, a Pietrasanta; il premio Made in Italy 2024 - Mammafiore Award va a Leggera Pizza Napoletana di André Guidon a San Paolo del Brasile. Un ulteriore riconoscimento Green Oven 2024 - Goeldlin, che premia la grande attenzione alla sostenibilità ambientale, è stato assegnato a Cambia-Menti di Ciccio Vitiello, a Caserta, che si aggiunge agli altri Green Oven/Forni Verdi già assegnati nel corso dell'anno. Sono 29 i paesi presenti nella classifica mondiale 2024: prima l’Italia con 41 locali, seguita dagli Stati Uniti d’America con 15 pizzerie. Le città più rappresentate sono Napoli con 5 locali, seguita da New York, San Paolo del Brasile, Milano, Roma e Caserta con 4 locali a testa. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Che influenza sarà? "Impegnativa, anziani e fragili si vaccinino"
(Adnkronos) - Lo scorso anno "è stato registrato un dato delle vaccinazioni antinfluenzali troppo basso": sono diminuite (18,9%) rispetto alla stagione precedente (20,2%), con un calo - secondo i dati del ministero della Salute al 53% per gli anziani, insoddisfacente su questa fascia della popolazione. Dobbiamo ricordare che le complicazioni dell'influenza possono portare al decesso, 5-10mila persone ogni anno. A fine 2023 abbiamo visto un boom di contagi influenzali che si sono sommati al Covid e al virus respiratorio sinciziale (Rsv). Pensiamo ai decessi che potrebbero fare questi patogeni insieme e togliamo dalla cartina dell'Italia una città di provincia con 20mila abitanti. Non possiamo accettarlo e la vaccinazione anti-influenzale, Covid e Rsv è l'unica arma raccomandata per anziani, fragili e immunodepressi". Lo spiega all'Adnkronos Salute Emanuele Nicastri, direttore dell'Unità di Malattie infettive ad alta intensità di cura dell'Inmi Spallanzani di Roma.
Ma come sarà la prossima stagione influenzale? "E' possibile che vedremo una stagione con un'attività importante delle sindromi simil-influenzali - risponde Francesco Vairo, responsabile del Servizio regionale di Sorveglianza delle malattie infettive dello Spallanzani - I dati dell'emisfero australe indicano una stagione con un'incidenza di casi elevata in un quadro epidemiologico dove convivono l'influenza, appunto, ma anche il virus respiratorio sinciziale e il Covid. Non abbiamo una palla di vetro, ma credo ci sarà un'attività intesa ed è quindi necessaria una spinta maggiore alla campagna vaccinale che verrà". L'invito che fa Nicastri è di pensare già ora a programmare con il proprio medico di famiglia il calendario delle vaccinazioni che dovrebbero partire ad inizio ottobre in molte regioni. "Sono virus - spiega Nicastri - che portano un carico di malattia importante, si può fare la triplice vaccinazione in una unica sede nello stesso giorno o calendarizzarle come singole. Il target dell'Oms negli anziani è il 95% della popolazione e come Italia noi siamo a poco più della metà del target". Ma per convincere gli over 60 a vaccinarsi è necessario cambiare paradigma. "C'è una stanchezza vaccinale - osserva l'esperto - immunizzare una persona sana è controintuitivo perché io ti proteggo per qualcosa che potrebbe avvenire ma anche non avvenire, dobbiamo dire che ci possono essere delle reazioni avverse segnalate nel consenso informato. Sappiamo che l'immunizzazione non ci evita il contatto, ma la forma grave di malattia, l'ospedalizzazione e il decesso". La vaccinazione a chi non è nelle categorie a rischio? "Solo se fa parte di quei gruppi di lavoratori sensibili: operatori sanitari, forze dell'ordine, trasporto pubblico", suggerisce Nicastri. Quanto al virus respiratorio sinciziale umano, è uno dei virus più comuni che infettano i bambini. Ma non solo. Secondo un focus delle società scientifiche Siti-Simit, dedicato proprio all'Rsv, "l'impatto della malattia negli adulti di età sopra i 60 anni nei Paesi ad alto reddito è più elevato di quanto stimato in precedenza. Negli adulti sani l'Rsv solitamente comporta forme respiratorie lievi; forme severe ed anche fatali sono registrate in adulti ad aumentato rischio in rapporto all'età e/o a co-morbosità. A livello europeo negli adulti over 60 anni vengono stimati circa 3 milioni di casi di sindromi respiratorie acute, oltre 465mila ospedalizzazioni e circa 33mila decessi in ambito ospedaliero Rsv-correlati". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumore al seno, speranze per cure con 2 farmaci: lo studio
(Adnkronos) -
Da uno studio italiano la speranza di nuove cure di precisione contro il tumore al seno resistente alle terapie ormonali anti-cancro. Il lavoro, firmato da scienziati delle università di Salerno e Federico II di Napoli, è pubblicato su 'Molecular Cancer' e sostenuto dalla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro e dal ministero dell'Università e della Ricerca (Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale). Gli autori hanno identificato una proteina che aiuta i tumori a sfuggire alle cure, testando nuovi farmaci di precisione che in laboratorio si sono rivelati efficaci. Negli ultimi anni - ricorda una nota dell'università degli Studi di Salerno - fra le terapie a bersaglio molecolare più utilizzate contro il cancro al seno, quella a base di antagonisti degli estrogeni ha dimostrato di essere piuttosto efficace nella maggior parte dei casi in cui il tumore è positivo per i recettori ormonali (Er alfa e Pgr). In una frazione significativa di pazienti, però, dopo un intervallo di tempo più o meno lungo la malattia sviluppa resistenza a questi trattamenti e il tumore ricompare. Il gruppo coordinato da Alessandro Weisz e Giovanni Nassa del Dipartimento di Medicina, chirurgia e odontoiatria Scuola medica salernitana dell'università di Salerno e del Centro di ricerca genomica per la salute (Crgs), in collaborazione con colleghi dell'università di Napoli Federico II, ha scoperto che la proteina codificata dal gene Brpf1 svolge un ruolo chiave per la sopravvivenza delle cellule tumorali, agendo da mediatore degli effetti degli ormoni estrogeni, un fattore determinante per la crescita e propagazione di questi tumori. Gli autori hanno dimostrato che è possibile inibire la proteina con farmaci specifici, in particolare con GSK5959 e GSK6853. "In laboratorio - riferisce l'ateneo salernitano - tali farmaci bloccano la proliferazione e inducono la morte delle cellule, in particolare di quelle dei tumori resistenti alla terapia ormonale". "Gli effetti - descrivono gli autori - sono specifici: il blocco indotto dal farmaco sull'attività di Brpf1 a sua volta influisce sulle funzioni di geni che controllano la crescita cellulare. In particolare, viene inibito il meccanismo intracellulare di risposta agli ormoni estrogeni sul genoma cellulare tramite il recettore nucleare Er alfa. Si è così scoperto un efficace bersaglio molecolare per una possibile terapia di precisione di queste gravi forme di tumore resistenti ai trattamenti utilizzati sinora per curarlo". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
PS5 Pro: data di uscita, prezzi e funzionalità per l'ultimo modello di Sony
(Adnkronos) - Sony ha recentemente tolto i veli su uno dei segreti peggio custoditi nel mondo dei videogiochi: la PlayStation 5 Pro. Questa nuova console, che verrà lanciata il 7 novembre 2024, si presenta con un prezzo di partenza di 799,99€ e non include un lettore di dischi. La prenotazione sarà possibile a partire dal 26 settembre direttamente sul sito di PlayStation e presso i rivenditori aderenti. Durante una presentazione tecnica condotta da Mark Cerny, architetto capo di PS5, sono state illustrate le migliorie significative del PS5 Pro rispetto al modello precedente. La nuova GPU offre un incremento del 67% delle unità di calcolo e una memoria più veloce del 28%, promettendo una velocità di rendering superiore del 45% per un gameplay estremamente fluido. Il miglioramento del ray tracing e l'introduzione della PlayStation Spectral Super Resolution basato su AI, assicurano una qualità visiva eccezionale, rendendo i riflessi e le rifrazioni della luce più dinamici e veloci. Il design del PS5 Pro segue le anticipazioni trapelate: somiglia a PS5 Slim ma si distingue per le strisce su entrambi i lati. La console sarà compatibile con tutti gli accessori PS5 esistenti, inclusi la PlayStation VR2 e il controller DualSense Edge. Nonostante la mancanza del lettore disco, sarà possibile acquistare separatamente un'unità disco compatibile a 130 euro. Anche la base per tenere la console in verticale viene venduta a parte, a 29 euro. I titoli che sfruttano le nuove caratteristiche di PS5 Pro avranno l'indicazione "PS5 Pro Enhanced". Tra questi, troviamo giochi come "Gran Turismo 7", "Horizon Forbidden West" e "Marvel’s Spider-Man 2". La compatibilità con oltre 8.500 giochi PS4 garantirà anche un miglioramento delle prestazioni grazie al PS5 Pro Game Boost. L'annuncio del prezzo della PlayStation 5 Pro ha scatenato una vasta gamma di reazioni tra i fan e gli analisti del settore. Con un prezzo di lancio fissato a 799,99€, la nuova console di Sony si posiziona come un'opzione premium nel mercato, suscitando sorpresa e dibattito tra la community di giocatori. Molti appassionati hanno espresso il loro stupore e insoddisfazione per il costo elevato, specialmente considerando che la console viene offerta senza un lettore di dischi fisici. Questo aspetto ha sollevato critiche poiché, per godere di una completa funzionalità, gli utenti dovranno sostenere spese aggiuntive, come l'acquisto separato del lettore di dischi o del supporto verticale. Il dibattito si è esteso anche a livello internazionale, con gli utenti europei che hanno sottolineato come 799,99€ si traducano in un costo significativamente più alto rispetto al dollaro americano, raggiungendo quasi i 880 dollari. In Giappone, il prezzo è stato oggetto di particolare attenzione, con commenti e meme che hanno evidenziato il costo elevato. Gli analisti del settore hanno offerto prospettive su ciò che il pricing della PS5 Pro potrebbe significare per il futuro delle console. Alcuni hanno speculato che Sony potrebbe essere sempre più propensa a eliminare i lettori di dischi nelle future generazioni di console, come indicazione di un trend verso un ecosistema completamente digitale. Nonostante le migliorie tecniche indiscutibili, il prezzo elevato ha influenzato la percezione del valore della console tra i consumatori. Sondaggi su varie piattaforme hanno mostrato che una grande maggioranza di fan ha espresso scetticismo o riluttanza all'acquisto del nuovo modello. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Uap: "Da Tar Sicilia sospensione cautelare a farmacia servizi"
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L'Uap, l'Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata, ha ottenuto in Sicilia una prima 'vittoria' contro l'ampliamento nelle farmacie degli spazi per esami e visite, la cosidetta farmacia dei servizi. "Oggi è stata pubblicata la decisione del Tar Sicilia che, accogliendo le istanze formulate dalle associazioni di categoria, ha chiaramente stabilito che, in assenza di una idonea base normativa, le amministrazioni regionali non possono emanare provvedimenti che consentano alle farmacie di erogare nuovi servizi e prestazioni aggiuntive in locali separati da quelli dove è ubicata la farmacia stessa". Così l'Uap in una nota a commento dell'ordinanza del Tar della Sicilia che "ha accolto l'istanza cautelare" e ha fissato "la trattazione della causa all'udienza pubblica del 14 gennaio 2025". Questa la è prima decisione di un tribunale amministrativo rispetto ai ricorsi che l'Uap ha fatto in diverse regioni. "Siamo certi che il pronunciamento del giudice amministrativo, che riafferma il doveroso e necessario rispetto del principio di legalità nell’agire amministrativo, sia tenuto in debita considerazione da parte di tutte le autorità competenti in materia", sottolinea Mariastella Giorlandino, presidente Uap. "La nostra associazione è ben contenta di iniziare a vedere che la legalità si fa avanti", conclude la presidente. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Aston Martin Vantage, stile ed eleganza senza tempo
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Aston Martin Vantage consolida la posizione del marchio britannico nel mercato delle auto sportive extra-lusso e ad alte prestazioni.
Vantage è un nome iconico per il brand inglese, fu utilizzato per la prima volta nel 1950 per indicare un motore potenziato. Solo nel 1964 il nome venne associato ad un modello, la Aston Martin DB5, che con il nick Vantage divenne la nuova ammiraglia della gamma. Nei primi anni ’70 Vantage fu un modello autonomo e da quel momento è sinonimo di stile e di prestazioni elevate.
Amedeo Felisa, Amministratore Delegato Aston Martin ha dichiarato: “Mentre entriamo in un periodo di cambiamenti fondamentali nel mondo delle auto ad alte prestazioni, è essenziale rimanere fedeli a quelle qualità su cui è stato costruito un marchio leggendario. Ogni auto che porta il nome Vantage ha molto da dimostrare, motivo per cui questo modello significa alte prestazioni nella loro forma più pura”. A spingere la sportiva inglese ci pensa un motore V8 Twin-Turbo 4.0 rielaborato e costruito a mano, che rende la nuova Aston Martin Vantage la più veloce nella storia del marchio, con i suoi 325 km/h ed una accelerazione 0-100 km/h in soli 3,5 secondi. La potenza massima è di 665 CV per una coppia di 800 Nm. La trasmissione automatica ZF è a 8 velocità, presente anche un differenziale posteriore elettronico. Di serie sono presenti cerchi in lega forgiati. La nuova generazione di Vantage presenta un abitacolo ultra-lussuoso, con materiali pregiati. Da riferimento anche il suo impianto audio surround firmato Bowers & Wilkins. L’infotainment di nuova generazione integra nuove app di connettività che supportano iOS e Android. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Skoda Superb Sleeper Edition, sicurezza e carattere
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Skoda Superb Sleeper Edition nasce sull’onda dell’entusiasmo commerciale dell’ammiraglia del marchio boemo. Giunge alla sua quarta generazione, dopo esser stata venduta in oltre 1,6 milioni di esemplari, la Skoda Superb è costruita nel Regno Unito dal Reparto RE Performance. Nasce sulla base della Superb integrale, dunque, il suo stile è inalterato, la sola vernice carrozzeria Royal Green ne caratterizza il suo appeal. Si tratta di una tinta introdotta nella gamma del Regno Unito nel 2023 per celebrare l'incoronazione di Re Carlo III. L’abitacolo presenta interni in pelle traforata color cognac con cuciture a contrasto e funzione di massaggio, sia per il sedile conducente che passeggero. Diverse le tecnologie che assicurano il massimo comfort, dal clima tri-zona al parabrezza riscaldato senza tralasciare il volante a tre razze in pelle riscaldato, il Virtual Cockpit, il navigatore satellitare Columbus con display touchscreen da 9,2" e il Wi-Fi integrato. Nella ricca dotazione di serie fa parte anche l'impianto audio firmato CANTON. L’allestimento top di gamma comprende anche il Lauren & Klement, configurazione che offre di serie i gruppi ottici Full Matrix LED con AFS, il Lane Assist, il bagagliaio a comando elettrico con Virtual Pedal, il Park Assist e la telecamera Rear View Parking.
È lunga 4,90 metri, larga 1,849 metri, alta 1,482 metri e ha un passo di 2,841 metri, la Superb presenta una delle migliori capacità di carico del suo segmento, con una capienza standard di 660 litri, ampliabili a 1.950 litri con i sedili posteriori ribaltati.
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La Bentley Serie T entra nell’Heritage Collection
(Adnkronos) - La Bentley più vecchia al mondo, dopo 59 anni, torna a casa. Si tratta di una Serie T, berlina standard in Shell Grey, completamente ricostruita con cura. È una Bentley con telaio SBH1001 utilizzata come auto per fare il servizio fotografico in occasione del Salone dell’Auto di Parigi nel 1965. Ritrovata in un magazzino, l’auto era ferma da decenni, priva completamente degli interni. Un’auto importantissima per il Marchio inglese che ha voluto così rimetterla in funzione, preservando il più possibile l’auto originale.
Mike Sayer, Head of the Bentley Heritage Collection, dichiara: “La Serie T è uno degli ultimi due pezzi del puzzle per completare la nostra rinnovata Heritage Collection. Io e il nostro Chief Communications Officer, Wayne Bruce, l'abbiamo letteralmente trovata sotto un telone nel retro di un magazzino e, dato che si trattava del primo telaio della linea, conoscevamo l’importanza di doverla salvare. Insieme alla nostra Serie T Mulliner Coupé, questa berlina rivitalizzata completa la storia del patrimonio Bentley degli anni '60 e '70 e rappresenta ora un esempio eccezionale del modello, che fu poi la prima Bentley a utilizzare una struttura monoscocca”.
La berlina inglese ha ripreso vita dopo 15 anni di silenzio. Il cambio solo ha richiesto una piccola regolazione. Cruscotto, cablaggio e sotto telaio sono stati completamente rimessi a nuovo. La vernice carrozzeria è stata rimossa, l’intero veicolo è stato sottoposto a più mani di primer 2K ad alta resistenza. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Smart working? Aziende richiedono più presenza fisica ma dipendenti non rinunciano a flessibilità
(Adnkronos) - “Le aziende richiedono più presenza fisica nel rispetto comunque di una flessibilità operativa, digitalizzazione sicura e nuovi metodi di gestione e monitoraggio delle performance. Al contempo, cercano anche di mantenere la cultura aziendale e di promuovere il coinvolgimento dei dipendenti. D'altra parte, i lavoratori chiedono flessibilità, supporto tecnologico adeguato, chiarezza nelle aspettative e un appropriato work/life balance, inclusa la salvaguardia del diritto alla disconnessione”. Lo dice in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia Francesco La Badessa, avvocato giuslavorista dello Studio Ichino Brugnatelli, facendo il punto sullo smart working. “E’ auspicabile - suggerisce - un aggiornamento normativo per lo smartworking. Le modalità di lavoro si sono evolute rapidamente e le normative devono riflettere questi cambiamenti, garantendo flessibilità e tutela dei diritti dei lavoratori. Un aggiornamento normativo è necessario per garantire ancora più spazio di manovra alle parti sociali e, soprattutto, alla contrattazione aziendale, unico strumento effettivamente in grado di recepire correttamente le esigenze di entrambi le parti contraenti di un rapporto di lavoro”. Il giuslavorista pone l’accento anche sulle criticità che “derivano principalmente da una cultura del controllo e dalla difficoltà di comunicazione a distanza, che possono minare la fiducia. Tuttavia, lo smart working offre anche benefici significativi, come maggiore autonomia, flessibilità e innovazione nelle pratiche manageriali, che possono rafforzare il rapporto fiduciario. In Italia, dove le relazioni personali sono fondamentali, bilanciare queste dinamiche è cruciale”. “Attualmente - ricorda - lo smart working è regolato da diverse normative. La principale è la Legge n. 81 del 2017, che ha introdotto il concetto di 'lavoro agile'. Durante la pandemia, il Decreto Legge n. 34 del 2020 ha semplificato le procedure per l'adozione dello smartworking. Da ultimo, la Legge n. 61 del 2023 ha prorogato temporaneamente alcune misure emergenziali. Inoltre, molti accordi aziendali e collettivi hanno definito ulteriormente le modalità di applicazione del lavoro agile. A quattro anni dalla pandemia, come si è evoluto da allora lo smartworking in Italia? “Lo smartworking in Italia - spiega - ha subito una notevole trasformazione, ancora in atto. Inizialmente adottato come misura emergenziale e poi diventato, nel biennio 22-23, pratica consolidata in molte aziende. Si è passati improvvisamente da una situazione in cui era limitato a poche realtà, a una sua diffusione massiccia, con molti datori di lavoro che hanno integrato modelli di lavoro ibrido, alternando giorni in ufficio e giorni di lavoro da remoto. Nel 2024, poi, qualcosa è cambiato". “In Europa - aggiunge Francesco La Badessa - l'adozione dello smartworking varia da paese a paese. Paesi come la Germania e i Paesi Bassi hanno normative più consolidate e flessibili, mentre altri hanno introdotto regolamentazioni più recentemente. Le criticità e i benefici sono simili a quelli italiani, ma le diverse culture lavorative influenzano il modo in cui lo smartworking viene percepito e applicato”. ---lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










