Dongfeng Box in anteprima europea al Salone Auto Torino 2024
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Dongfeng presenta in occasione del Salone Auto Torino 2024 la sua nuova Box. Una citycar di quattro metri il cui design minimalista è stato studiato per massimizzare gli spazi interni. Ha un passo di 2,66 metri e una capacità di carico che arriva fino a 945 litri. Nell’abitacolo tante le soluzioni innovative a partire da un pratico cassetto a scomparsa fino ad arrivare al bracciolo anteriore con un vano portaoggetti extra large. I sedili “Lay Flat” sono completamente reclinabili premendo un pulsante, quello del conducente è dotato di funzioni di memoria, riscaldamento, ventilazione e accoglienza. Il sistema centrale si avvale di un maxi display da 12,8 pollici. Presenta anche un pad per la ricarica wireless ultra veloce da 50W. Un’autonomia fino a 430 km, grazie alla ricarica veloce il powertrain Mach E 10-in-1 assicura un’autonomia notevole anche con soli 30 minuti di ricarica. Dichiara il CEO di Dongfeng Italia, Bruno Mafrici: “Siamo estremamente orgogliosi di presentare in anteprima mondiale Voyah Courage al Salone Auto Torino 2024, assieme a Dongfeng BOX in anteprima europea. Siamo convinti che le vetture di Dongfeng Motor Corporation incontreranno il favore degli automobilisti italiani grazie al design distintivo, alla sicurezza a 5 stelle, alle ricche dotazioni di serie e ai prezzi molto concorrenziali”.
Dongfeng ha inaugurato a Moncalieri la sua prima concessionaria in Italia. Ad oggi il costruttore cinese è presente in due regioni, Piemonte e Liguria. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
OMODA & JAECOO presenti al Salone Auto di Torino 2024
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Omoda & Jaecoo sono stati tra i marchi protagonisti del Salone Auto Torino 2024. Omoda 5 è il primo SUV crossover del costruttore cinese a sbarcare in Italia. Ha un design elegante e dinamico, il suo look si ispira alla filosofia “Art in Motion”.
Cuore di questo avveniristico SUV è un motore turbo 1.6 TGDI benzina in grado di erogare 147 cavalli per una coppia massima di 275 Nm. Il cambio è un automatico a doppia frizione. Nel classico 0 - 100 km/h la nuova
Omoda 5 impiega soli 10,1 secondi. Tre le modalità di guida selezionabili dal pilota, Eco, Normal e Sport. Ha ottenuto le cinque stelle nei test Euro NCAP, la nuova Omoda 5 è dotato di una suite completa di sistemi di sicurezza alla guida tra cui l’Adaptive Cruise Control, la frenata automatica di emergenza e il monitoraggio angolo cieco. L’utilizzo di acciai ad alta resistenza, fino a 78%, ha consentito di ottenere una eccellente protezione per gli occupanti. La Jaecoo 7 arriva nelle concessionarie di gamma, con l’ambizione di posizionarsi in un segmento alto di gamma. Monta un motore da 1,6 litri da 147 cavalli, un cambio automatico a 7 rapporti ed è dotato di trazione integrale intelligente AWD.
Due gli allestimenti disponibili per il mercato italiano, Premium e Exclusive.
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Ortopedici, 'cautela su uso osteopatia, solo dopo prescrizione medica'
(Adnkronos) - L'osteopatia va usata con "molta cautela. Noi come società scientifica mettiamo in guardia dall'eseguire certe manovre cruente perché spesso portano poco beneficio ai pazienti. L'ortopedico deve fare la diagnosi e se necessario fa una prescrizione che l'osteopata deve seguire. Quindi solo sempre mediazione di un professionista medico, che può essere anche il fisiatra". Così all'Adnkronos Salute Alberto Momoli, presidente della Siot, Società italiana ortopedia e traumatologia, interviene sul post su X del giornalista Andrea Vianello che ha stigmatizzato la manovra fatta da un osteopata ospite di 'Unomattina', simile a quella che 5 anni gli avrebbe - come scrive il giornalista - causato "la dissecazione della carotide e l'ictus". "Se un paziente ha un'ernia del disco o cervicale non deve subire certe manovre", aggiunge Momoli. Da poco è stato istituito il corso di laurea in osteopatia: "Sarebbe stato meglio inserirla come specializzazione all'interno del corso di laurea in Fisioterapia", conclude il presidente Siot. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata mondiale primo soccorso, cardiologi: "Formare giovani salva vite"
(Adnkronos) - Domani è la Giornata mondiale del primo soccorso. In Italia ogni anno si registrano circa 60mila arresti cardiaci e si calcola che in circa il 50% dei casi chi assiste intervenga con la manovra salvavita. Episodi dove la variabile tempo è determinante, ma serve anche sapere usare i defibrillatori (Dae o Defibrillatore semiautomatico esterno) ed essere preparati alle manovre di rianimazione cardiopolmonare. "La strada da percorrere è quella di avvicinare e formare i giovani al primo soccorso perché le morti improvvise avvengono nella maggior parte dei casi tra le mura domestiche. Oggi la tecnologia ci aiuta con defibrillatori che costano come un telefonino e, visto che in ogni famiglia ce ne sono almeno un paio a testa, credo che in quelle dove c'è un soggetto a rischio sia giusto avere un Dae e saperlo usare. Magari da istallare anche nel condominio. Più giovani formiamo al primo soccorso e più vite possiamo salvare dalla morte cardiaca improvvisa". Lo spiega all'Adnkronos Salute Massimo Grimaldi, presidente designato dell'Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) e direttore Cardiologia ospedale generale 'F.Miulli' di Acquaviva delle Fonti (Bari). Quando si parla di morti cardiache improvvise, "c'è una zona grigia - sottolinea Grimaldi - ovvero, accanto a chi ha già ha un defibrillatore automatico impiantato, c'è anche chi - appunto è in una zona grigia - non solo non ha alcuna indicazione, ma è più a rischio rispetto alla popolazione generale. P
roprio
per questo motivo occorre rendere diffusi i defibrillatori, creare una rete di soccorritori e mettere online, oggi ci sono App che lo fanno, la loro posizione". L'Anmco "da tempo fa un'opera di sensibilizzazione e di informazione su questo tema con la Fondazione per il tuo cuore che si interfaccia con un pubblico laico", ricorda il cardiologo. "Aumentare la formazione dei ragazzi in ambito di primo soccorso aiuterebbe nella lotta a un evento drammatico come l'arresto cardiaco che spesso è imprevedibile, non è preceduto da sintomi, e può colpire i giovani anche in buona salute e in piena attività in modo inaspettato - ricorda - L
a prevenzione passa dall'esecuzione di un Ecg che però non viene più fatto dalla medicina scolastica o nella visita di leva, oggi l'Ecg lo fa chi fa sport o ha un medico curante illuminato. Mentre - conclude - fare uno screening con un esame cardiologico non invasivo di base a tutta la popolazione potrebbe invertire decisamente la rotta". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Pappa Monteforte (Cassa Notariato): "Corpi intermedi facciano sentire loro voce"
(Adnkronos) - Si è tenuta, oggi a Napoli, la prima tavola rotonda dal titolo 'Futuro pensionistico e centralità della previdenza complementare', organizzata all’interno della prima convention della Cassa Nazionale del Notariato. “E’ fondamentale che i corpi intermedi – e, più in particolare, coloro che quotidianamente vivono il peso di certe scelte strategiche, a volte non coerenti rispetto al quadro d’insieme - facciano sentire la propria voce e offrano un contributo finalizzato ad orientare i decisori politici”, ha detto, nel suo intervento, il presidente Vincenzo Pappa Monteforte. Ha, poi, sottolineato come “discutere di previdenza non è semplice: la tematica è, al contrario, complessa. In più, la previdenza evoca la vecchiaia, una parola messa all’indice. Forse per una sorta di senso del pudore, che ci spinge ad usare eufemismi, quali “terza età”, “autunno della vita”, o – nel riferirci agli anziani - “soggetti diversamente giovani”. Eppure, si tratta di un “processo terribilmente democratico”, che tocca tutti, o almeno i più fortunati”. E, ricordando che “il sistema notariato è fondato sulla solidarietà, sulla mutualità, sul patto generazionale e la tutela dei soggetti deboli, cioè su valori ricchi di significato”, ha ribadito come questi, oggi siano “resi ancora più attuali dall’aumento della durata della vita media e dal naturale invecchiamento della popolazione, dalla crisi delle libere professioni con conseguente riduzione del gettito contributivo, dai prepensionamenti, dalle carenze della sanità pubblica e delle prestazioni erogate. L’inverno demografico è, ormai, una realtà. La discontinuità lavorativa, insieme al calo dei redditi, non fanno che attivare un 'giusto allarme', al quale si può rispondere esclusivamente con la consapevolezza dell’oggi e lo studio di nuovi strumenti, l’introduzione di norme, la pianificazione del cammino futuro, attenzionando maggiormente giovani e donne”. Serve "una modifica strutturale del c.d. 'sistema lavoro - pensioni', da attuarsi al più presto e non solo all'inizio del ventiduesimo secolo, come si riteneva fino a ieri. C’è, quindi, da decidere come far capire ai giovani che il secondo pilastro pensionistico è importante, quale supporto alla previdenza di primo livello, in evidente stato di 'sofferenza'. Il mio invito ad aderire a forme di previdenza integrativa non significa riconoscere il carattere fallimentare dei meccanismi di gestione della nostra Cassa professionale, ma - al contrario - manifesta la consapevolezza delle “naturali” difficoltà del domani post lavorativo”. I dati, d’altronde, parlano chiaro. La Cassa ha, recentemente fatto un sondaggio tra gli iscritti e i risultati non sono affatto soddisfacenti: l’85% degli intervistati non ha idea dell’ammontare della sua pensione futura. Ciò nonostante, il 79% dei partecipanti al sondaggio si è mostrato interessato ad una previdenza complementare di categoria, patrocinata dall’Ente. “E’ necessario, però, acquisire una consapevolezza di fondo: i compensi professionali devono essere proporzionali alla quantità ed alla qualità del lavoro svolto, che non può essere distribuito in maniera iniqua tra i colleghi in esercizio. La troppo diseguale distribuzione della 'ricchezza notarile' tra le differenti macroaree del Paese (nord, centro, sud-isole) ed all’interno di esse – da me evidenziata in una slide di pochi mesi fa, nella quale si rimarcava come il repertorio dei primi dieci notai equivalesse, più o meno, a quello degli ultimi trecento del medesimo territorio di riferimento – espone la sopravvivenza stessa della categoria a gravi rischi, se si ritiene di conservarne la connotazione attuale di pubblico ufficiale/libero professionista”. “La questione non è di facile soluzione -ha detto, dal palco, Pappa Monteforte- sicuramente necessita un’azione condivisa tra i decisori politici e gli attori interessati. Di certo, si può pensare a sgravi fiscali e campagne di comunicazione ad hoc Bisogna far intendere l’appetibilità dei fondi pensione, delle garanzie che offrono, dei loro rendimenti correlati al “giusto” profilo di rischio”. “Qualunque azione si deciderà di mettere in campo – ha concluso il Presidente della Cassa - richiederà una valutazione delle trasformazioni del mercato del lavoro, della possibilità del risparmio del singolo e delle famiglie, degli investimenti che il Governo intenderà fare sulla previdenza complementare. Da parte del mondo notarile, l’attenzione al tema c’è. Ed è tanta da dedicare i due giorni di questa prima Convention Cassa ad un dibattito trasparente, aperto e costruttivo. La categoria è consapevole che in ballo c’è il futuro di intere generazioni di iscritti, che ancora investono e credono nelle libere professioni. Bisogna fare il possibile per garantire loro, oltre ad una esistenza adeguata, una vecchiaia dignitosa e serena”. Il rendimento finanziario lordo del patrimonio mobiliare della Cassa del Notariato (la gestione mobiliare copre l’88,72% dell’intero patrimonio), da bilancio 2023, è stato pari al 7,35% (6,86% netto). Questa voce tiene conto, oltre che dei ricavi e dei costi contabilizzati, anche dell’apprezzamento o deprezzamento degli strumenti in portafoglio nel corso del periodo in esame. Le pensioni erogate dalla privatizzazione al 2023 – nel 2023 il numero dei pensionati era pari a 2.657 unità - sono aumentate del 16%, mentre nello stesso periodo sono lievitate in maniera esponenziale le pensioni dirette (+ 105%). Il costo pensionistico dal 1995 al 2023 è cresciuto del 172% e nell’ultimo anno è risultato pari a poco più di 226 milioni di euro. Dall’inizio del nuovo millennio all’anno scorso, sono 924 i notai che, nel rispetto delle norme vigenti, hanno scelto di collocarsi in quiescenza anticipatamente, con una età media di pensionamento di 69 anni (il differimento a 75 anni del pensionamento avrebbe generato per la Cassa un risparmio di 355 milioni di euro). ---lavoro/previdenzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Mini babyboom all'ospedale San Carlo di Milano, 9 parti in 23 ore
(Adnkronos) - Nove parti in meno di un giorno, 6 maschietti e 3 femminucce venuti alla luce in circa 23 ore. E' il mini 'baby boom' segnalato all'Adnkronos Salute dall'ospedale San Carlo di Milano. Il primo è stato Neithan Omar nato alle 8.11 di ieri 12 settembre, l'ultimo Riccardo che emesso il suo primo vagito alle 7.19 di oggi 13 settembre. In mezzo Nariman Mohamed, Lorenzo, Milyssa, Malek Farag, Abanoub Sabet, Linda e Maria. Quasi 3 chili e 800 grammi il più in carne, Abanoub Sabet; 2 chili e 100 Linda, la più piccina. Nessun parto gemellare, 6 naturali e 3 cesarei. "Non ci si abitua mai", dichiara Paolo Guarnerio, direttore del reparto di Ostetricia e ginecologia del San Carlo, presidio dell'Asst Santi Paolo e Carlo del capoluogo lombardo. "E' sempre un'emozione incredibile accompagnare queste nuove famiglie in un momento così speciale", racconta il primario. "Queste nascite sono la nostra speranza, il nostro futuro, la forza della nostra vita. In queste stanze dove la vita nasce - conclude il medico - si compie ogni giorno quell'antico, ma sempre nuovo miracolo. E' qui che ogni respiro è una promessa d'amore senza fine". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Milano, Accornero (Camera commercio): "Crisi non frena crescita imprese, innovazione leader"
(Adnkronos) - "Nonostante la crisi e l’instabilità geopolitica internazionale crescono le imprese nel territorio milanese, con una tenuta nei settori artigiani, anche se ci sono segnali di rallentamento emersi nel 2024. Nella fase attuale di rapida affermazione e diffusione dell'intelligenza artificiale nei vari comparti, si nota una crescita proprio nei settori maggiormente innovativi e anche nelle richieste di lavoro da parte delle imprese è particolarmente apprezzata la capacità di innovare e applicare soluzioni creative". Così, con Adnkronos/Labitalia, Marco Accornero, presidente della Consulta del territorio milanese della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e segretario generale di Unione Artigiani, analizza la situazione delle imprese alla ripresa di settembre. La tutela dell'artigianato è fondamentale. "In questo contesto promuoviamo un incontro lunedì 23 settembre sul tema 'Autenticamente artigiano'. L'utilizzo della dicitura "artigianale" per prodotti che non lo sono rappresenta infatti una forma di abusivismo. Ci concentriamo proprio sulla tutela di questo aspetto. per noi centrale e alla base dell'autentica professionalità artigiana, che rappresenta un importante elemento di qualità e competitività per i nostri prodotti, da valorizzare e tutelare anche e particolarmente in un contesto innovativo", spiega. I primi settori delle imprese per Milano, secondo i dati del Registro imprese a fine giugno 2024, sono: immobiliare con 32 mila imprese, commercio all'ingrosso con quasi 32 mila imprese, commercio al dettaglio con 30 mila, costruzione con 29 mila, ristorazione con 18 mila, consulenza d'impresa con 16 mila. Crescono dello 0,8 percento le imprese milanesi in un anno, da fine giugno 2023 e diventano 318.234 a fine giugno 2024. Sono 67 mila le imprese artigiane e restano stabili in un anno. Sono 57.161 le imprese femminili e crescono dello 0,4% in un anno. Primi settori per crescita: fornitura di energia elettrica, gas + 13,4%, attività di servizi finanziari + 13,1%, alberghi e alloggio + 11,0%, attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti + 9,5%, servizi veterinari + 8,9%, ingegneria civile + 8,6%, attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale + 8,1%, altre attività professionali, scientifiche e tecniche +6,2%, ricerca scientifica e sviluppo + 5,5%. Le previsioni occupazionali del Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mostrano le richieste da parte delle imprese di lavoratori, pari a circa 507 mila nell'anno 2023, di cui il 29% sono giovani. Su 25 mila entrate previste a Milano dalle imprese come lavoratori, nel mese di agosto 2024, il 20,4 percento è mirato ad applicare soluzioni creative e innovative e il 18,2 percento a coordinare altre persone. Tra i titoli di studio, la maggior richiesta è nei diplomi professionali col 32,2 percento e nei diplomi secondari che coprono il 29,9 percento delle entrate. Seguono titolo universitario col 18,1 percento e scuola dell'obbligo col 18,1 percento. Il 44,5 percento delle entrate è di difficile reperimento e nel 46,6 per cento dei casi l'impresa chiede esperienza nel settore. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Manovra, Mancuso (Fenimprese): "Sostegno a famiglie e imprese, spinta a consumi e crescita"
(Adnkronos) - Una manovra economica che contenga misure specifiche a sostegno di famiglie e imprese, in particolare le pmi, per sostenere consumi e sviluppo. E' quanto chiede Fenimprese, Federazione nazionale delle imprese, che conta attualmente 60 sedi in Italia e 3 sedi all'estero, oltre a una sede internazionale che funge da hub per le sue attività globali. Con oltre 25.000 aziende associate, FenImprese ha consolidato la sua presenza come una delle principali federazioni italiane al servizio delle pmi. E il 2025 si preannuncia un anno pieno di nuove sfide e opportunità, con un calendario già ricco di appuntamenti, tra cui nuove aperture in Italia e due nuove sedi all'estero. "Fenimprese -spiega ad Adnkronos/Labitalia Luca Vincenzo Mancuso, presidente della Federazione- accoglie con favore le linee guida della Manovra 2025, ritenendo che alcune delle proposte rappresentino passi cruciali per il rilancio dell’economia italiana". Per Fenimprese "le aree prioritarie della Manovra partono dalla riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori, che rappresenta una delle misure più attese della manovra. La diminuzione delle imposte sui redditi fino a 25.000 euro (7%) e fino a 35.000 euro (6%) si tradurrà in un aumento netto delle retribuzioni per milioni di lavoratori, il che stimolerà indirettamente anche i consumi interni. Questo effetto sarà particolarmente positivo per le pmi, che vedranno un incremento della fiducia e della produttività", sottolinea il presidente di Fenimprese che il prossimo 16 ottobre terrà l'assemblea nazionale a Bologna. Fenimprese "ritiene che sostenere il potere d’acquisto dei dipendenti migliori il clima aziendale, creando una dinamica virtuosa in cui il benessere dei lavoratori stimola la crescita delle imprese e, di conseguenza, dell’economia nazionale", spiega ancora. E centrale dovrà essere anche il sostegno alle famiglie. "L'introduzione del quoziente familiare per le detrazioni fiscali permetterà alle famiglie con figli di godere di una riduzione delle tasse proporzionata al numero di figli a carico. Questo tipo di politica fiscale rappresenta un cambiamento fondamentale per alleviare il carico fiscale delle famiglie più numerose e stimolare la natalità, una delle priorità strategiche del Paese. Si stima che questa riduzione fiscale possa comportare un risparmio di circa 5-6 miliardi di euro, con effetti diretti sulla capacità di spesa delle famiglie e un miglioramento del benessere economico dei nuclei familiari", sottolinea Mancuso. E per Mancuso "l'accesso al credito rimane una sfida cruciale per le pmi italiane. Fenimprese riconosce l'importanza del rendiconto finanziario come elemento essenziale per garantire la trasparenza finanziaria delle imprese e facilitare il rinnovo dei fidi bancari. Questo strumento permette alle banche di valutare con maggiore precisione la solidità delle aziende e, di conseguenza, facilitare l’erogazione di prestiti necessari per mantenere la liquidità e continuare a investire. Fenimprese sottolinea la necessità di supportare le pmi nella redazione di rendiconti chiari ed efficaci, garantendo loro accesso a finanziamenti cruciali per la crescita e lo sviluppo", sottolinea. L'innovazione è però fondamentale per il futuro delle pmi. "L'innovazione tecnologica e l'internazionalizzazione sono pilastri fondamentali per la competitività delle imprese italiane. Fenimprese sostiene che gli incentivi fiscali previsti dalla manovra debbano essere focalizzati sulla promozione di investimenti in ricerca e sviluppo, miglioramento dei processi produttivi e apertura verso mercati esteri. Le pmi italiane necessitano di strumenti adeguati per espandere la propria presenza internazionale e accelerare la digitalizzazione, garantendo così una crescita sostenibile", spiega ancora. Fenimprese invita il governo a rafforzare questi incentivi per favorire una modernizzazione del tessuto produttivo nazionale. Secondo la Fenimprese "un altro elemento chiave della manovra è il sostegno alle assunzioni di giovani, donne e categorie svantaggiate, con sgravi fiscali che possono arrivare fino al 130% dei costi per le imprese che assumono a tempo indeterminato queste categorie di lavoratori. Fenimprese ritiene che questa misura possa generare un impatto significativo in termini di nuove opportunità occupazionali, rafforzando al contempo il tessuto produttivo del Paese. Si auspica che tali incentivi siano semplici da ottenere e ampiamente accessibili, per permettere un rilancio concreto del mercato del lavoro", aggiunge ancora. E per Mancuso "serve un piano che vada oltre il Pnrr, le imprese hanno bisogno di orizzonti di medio periodo. Tra l’altro Roma si prepara a vivere una nuova importante opportunità con il Giubileo 2025, un evento che, oltre al suo valore religioso, ha un potenziale economico straordinario per la città e per tutto il Paese. I precedenti del Giubileo del 2000, con 25 milioni di presenze turistiche nella capitale e una crescita del PIL laziale del 3%, rappresentano un incoraggiante esempio di come tale evento possa diventare un volano per la crescita economica. Le previsioni attuali indicano che anche un Giubileo più "sotto tono" potrebbe comunque garantire un incremento del PIL romano tra il 2,1% e il 2,4% nei prossimi cinque anni, con benefici occupazionali stimati tra le 4.300 e 5.300 nuove assunzioni", sottolinea ancora. In conclusione "Fenimprese ritiene che la Manovra 2025 presenti opportunità importanti per il rilancio dell’economia italiana, ma sottolinea che il successo di queste misure dipenderà dalla loro attuazione concreta e dalla capacità di coinvolgere efficacemente sia le famiglie che le imprese. È cruciale che il governo metta al centro delle proprie politiche fiscali la crescita delle pmi, facilitando l’accesso al credito, incentivando l’innovazione e garantendo sgravi fiscali concreti. Solo attraverso un'azione coordinata tra Stato, imprese e famiglie sarà possibile costruire un futuro più solido e prospero per il Paese. Fenimprese continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della manovra, lavorando in collaborazione con le istituzioni per garantire che queste politiche abbiano un impatto reale e positivo sulle categorie più rappresentative del nostro tessuto economico", conclude Mancuso. ---lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Giornata mondiale del primo soccorso, Sis118: "Insegnare a scuola le manovre salvavita"
(Adnkronos) - "Molte morti improvvise sono evitabili e per questo devono essere evitate. Questo è il punto che deve far riflettere lo Stato, che ha il dovere morale, sociale e giuridico di mettere tutti i cittadini nelle condizioni di conoscere e di mettere in pratica, quando necessario, le manovre salvavita del primo soccorso". Lo sottolinea Mario Balzanelli, presidente nazionale Sis 118, alla vigilia della Giornata mondiale del primo soccorso, che quest'anno si celebra domani. "Le manovre salvavita del primo soccorso possono essere apprese, facilmente, da chiunque. Porsi, quindi, sul piano istituzionale 'alto', l'obiettivo di ridurre il più possibile le morti evitabili da malore e da trauma deve significare portare queste conoscenze e queste competenze nella scuola, a partire dagli anni della scuola dell'infanzia", rimarca Balzanelli ricordando di essere stato "il promotore, insieme con la Sis 118, dell'iniziativa legislativa popolare finalizzata alla introduzione obbligatoria dell'insegnamento del primo soccorso nella scuola italiana, partita da Taranto nel primo semestre del 2005 e che raccolse in sei mesi, in tutta l'Italia, ben 93.000 firme. I contenuti sono poi diventati legge dello Stato con articolo 1, comma 10 della legge 107/2015. E' stata la prima volta, nella storia della Repubblica italiana, che un disegno di iniziativa legislativa popolare, ai sensi dell'articolo 71 della Costituzione Italiana, è diventato legge". Ma oggi, prosegue, "spiace, e non poco, constatare che questa legge è ancora pressoché inattuata dallo Stato. Il prezzo di questa mancata attuazione è quantificato nella perdita annuale di innumerevoli vite umane, di ogni età, di cui una parte significativa, proprio in virtù di quella legge se fosse applicata, potrebbe essere invece restituita alla vita". La Sis 118 "si attiverà a breve sollecitando congiuntamente, anche a nome dei 93.000 firmatari del disegno di legge popolare, i ministri dell'Istruzione e della Salute perché questi flebili orizzonti di speranza e di civiltà vedano doverosamente piena luce". "I nemici da sconfiggere, che uccidono ad altissima velocità e che richiedono la conoscenza, da parte di chiunque, delle manovre salvavita del primo soccorso - ricorda il presidente della Sis 118 - sono l'arresto cardiaco improvviso, l'ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, le emorragie esterne massive. L'arresto cardiaco improvviso è un flagello devastante che in Italia uccide, in media, 8 persone l'ora, 164 al giorno, almeno 60.000 all'anno. E' una strage permanente, che anno dopo anno, vede, purtroppo, incrementare il numero delle vittime - evidenzia - Quando il cuore cessa di battere abbiamo circa 3 minuti per impedire, in condizioni di carenza di ossigeno, la distruzione del cervello (danno anossico cerebrale) e, quindi, il sopraggiungere, inesorabile, della morte. La scienza dimostra, sin dagli anni '60, che un massaggio cardiaco immediato e la defibrillazione, effettuata, quando necessaria, nei primi 3-5 minuti dall'insorgenza dell'arresto cardiaco, hanno significative probabilità di salvare la vita umana, in oltre il 50% dei casi". "L'ostruzione delle vie aree da corpo estraneo uccide almeno una persona a settimana ed è responsabile del 27% circa di tutte le morti accidentali dei bambini al di sotto dei 4 anni di età - prosegue Balzanelli - Anche in questo caso, le manovre di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo possono salvare la vita alle vittime di qualunque età, se eseguite tempestivamente ed in modo metodologicamente appropriato. Le emorragie esterne massive sono responsabili di una quota rilevante di tutte le morti per trauma maggiore, almeno 24.000 l'anno in Italia. Le manovre di emostasi, come le tecniche di compressione diretta e l'uso del laccio emostatico arterioso, possono contribuire in modo determinante a salvare innumerevoli vite umane". "Se al posto di numeri - conclude - vedessimo volti e storie di vita, immaginando che potrebbero appartenere anche ai nostri affetti più cari, cambieremmo radicalmente la nostra concezione su quanto sia urgente promuovere, in ogni contesto sociale, in ogni ambiente di vita e di lavoro, la cultura del primo soccorso". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
La scienza sulle tracce dei furbetti del miele
(Adnkronos) - La comunità scientifica si è messa sulle tracce dei furbetti del miele, dopo che un rapporto della Commissione Europea pubblicato lo scorso anno aveva suonato il campanello d’allarme. Un gruppo di ricercatori inglesi propone una soluzione originale, con l’obiettivo di prendere in castagna i truffatori. Visto che a venire spacciati per miele sono dei comuni sciroppi ricavati da barbabietola, riso e grano, sarebbe sufficiente sottoporre i prodotti a un esame del DNA per verificarne l’autenticità. Lo studio è stato recentemente pubblicato su “Food Control”. ---sostenibilita/tendenzewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










