Zuckerberg presenta Orion, gli occhiali smart del futuro
(Adnkronos) - Mark Zuckerberg, durante il Meta Connect 2024, ha sorpreso il pubblico presentando il prototipo degli occhiali intelligenti Orion, aprendo un nuovo capitolo nel mondo degli occhiali a realtà aumentata. Presentati come il paio di occhiali a realtà aumentata più avanzato mai creato, gli Orion rappresentano per Meta la base per un futuro prodotto commerciale. Il loro sviluppo non è stato facile: Zuckerberg ha sottolineato che ci sono voluti più di dieci anni di lavoro per realizzare degli occhiali trasparenti che proiettassero ologrammi sul campo visivo di chi li indossa. Meta, in un post sul blog, ha affermato che "definire il design, fornire display olografici, sviluppare esperienze AR coinvolgenti, creare nuovi paradigmi di interazione uomo, computer, e fare tutto in un prodotto coeso - è una delle sfide più difficili che il nostro settore abbia mai affrontato". Il prototipo Orion presenta una montatura piuttosto spessa, soprattutto se confrontata con gli attuali occhiali intelligenti Ray-Ban Meta. Si presume che Meta ridurrà le dimensioni prima del lancio commerciale. Il controllo degli occhiali può essere effettuato tramite voce, tracciamento degli occhi e delle mani. Zuckerberg ha anche menzionato un "collegamento neurale", che in realtà è un braccialetto che consente di scorrere e cliccare nei menu. Inoltre, gli occhiali non hanno cavi di collegamento. Attualmente, gli occhiali necessitano di un processore esterno che alimenta in modalità wireless app e grafica. Il peso complessivo è di soli 100 grammi. La caratteristica più interessante degli Orion sono le lenti, realizzate in carburo di silicio invece che in vetro o plastica. Questo materiale è più resistente, leggero e offre un indice di rifrazione ultra elevato per i proiettori integrati. Le lenti appaiono leggermente scure, come lenti fotocromatiche in transizione, ma consentono comunque di vedere le espressioni e gli occhi di chi parla. Il campo visivo è di 70 gradi, un valore notevole se confrontato con il nuovo visore Meta Quest 3, che offre un campo visivo di 96 gradi. Meta non ha menzionato software o applicazioni specifiche durante l'annuncio degli occhiali Orion. Zuckerberg ha parlato di conversazioni con immagini olografiche di altre persone, e una demo ha mostrato versioni in realtà mista di Pong su superfici di fronte alle persone. Alcune delle interfacce di realtà aumentata suggerite includono feed RSS, YouTube, Spotify ed ESPN. Non è chiaro se il software sia attualmente in grado di supportare queste funzioni. Non c'è ancora una data precisa per il lancio commerciale di un prodotto basato su Orion. Zuckerberg ha affermato che Meta sta trattando la piattaforma come un kit di sviluppo, mentre lavora per ridurre il prezzo e snellire il design. Meta ha dichiarato che il prezzo di un futuro paio di occhiali AR Orion sarà simile a quello di un telefono o un laptop di fascia alta. Attualmente, gli occhiali Orion sono presentati come un kit di sviluppo per Meta e partner esterni per creare software e hardware per la nuova piattaforma di realtà mista. Resta da vedere se questo si trasformerà in una versione altamente aggiornata degli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta o in un prodotto completamente nuovo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, la vita oltre il cancro al seno nella docuserie 'Distances'
(Adnkronos) - C'è vita al di là del cancro. Perché chi soffre di un tumore al seno non è la sua malattia, ma resta una persona con desideri, emozioni e tanta voglia di futuro. E' il messaggio di 'Distances. La vita va avanti, più lontano', una docuserie che racconta il percorso di 6 donne con un cancro al seno, realizzata nell'ambito della campagna 'E' tempo di vita' con cui Novartis vuole fornire "supporto emotivo, informativo e pratico alle pazienti con l'obiettivo di migliorare il loro benessere complessivo". La serie sarà presentata alla Festa del Cinema di Roma, ma in occasione dell'Ottobre rosa il trailer è disponibile da oggi sul sito https://www.etempodivita.it/distances, per offrire "uno sguardo profondo non solo sull'impatto della malattia - spiega una nota - ma anche sulle sfide emotive e psicologiche che queste donne affrontano quotidianamente". "Grazie ai progressi della ricerca scientifica e all'innovazione nel campo farmaceutico - ricorda Novartis - le pazienti possono ora contare su una prospettiva di vita più lunga e su una qualità della vita sensibilmente migliore". Per questo "la docuserie 'Distances' lancia un messaggio potente: il tumore al seno non definisce queste donne, ma rappresenta solo una parte della loro storia. Ecco perché, con questa serie, Novartis rinnova il suo impegno nel sostenere le donne non solo come pazienti, ma come persone, accompagnandole lungo tutto il loro percorso contro il tumore al seno. Un sostegno che si manifesta non solo attraverso trattamenti innovativi, ma anche con un approccio globale al loro benessere, che include iniziative di sensibilizzazione e servizi di supporto psicosociale". "Attraverso Distances - dichiara il regista Bruno Palma - abbiamo voluto dare uno spazio autentico alle emozioni e alle storie di queste donne. E' un viaggio di scoperta e di crescita personale, un percorso che mostra come la vita trovi sempre una strada, anche di fronte a ostacoli apparentemente insormontabili. E' una serie che vuole ispirare e creare un dialogo sincero su temi spesso difficili da affrontare. Il nostro obiettivo è ispirare le donne che stanno affrontando il tumore al seno, farle sentire meno sole nel loro cammino e promuovere una conversazione autentica con chi le circonda - famiglie, amici e società - su temi spesso difficili da affrontare, ma fondamentali per comprendere davvero cosa significhi vivere con la malattia". La docuserie - si legge nella nota - sarà presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma il 22 ottobre e contestualmente sul sito https://www.etempodivita.it/distances, con 2 episodi rilasciati mensilmente. Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina ufficiale della serie sul sito o seguire 'Distances' sui social per aggiornamenti e contenuti esclusivi. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Balzanelli (Sis 118): "Pronto soccorso perennemente sovraffollati, ma il 75% dei casi è gestibile altrove"
(Adnkronos) - La questione, "grave ed irrisolta, del congestionamento 'massivo' dei pronto soccorso", riscontrata "quotidianamente" e "da anni", richiede piena "consapevolezza" a "tutti i livelli decisionali" del fatto che a queste strutture si rivolgono, "ad ogni ora del giorno e della notte, cittadini utenti che almeno nel 75% dei casi presentano problemi di salute che possono e devono essere gestiti altrove, più specificamente a livello della medicina del territorio". Lo sottolinea Mario Balzanelli, presidente nazionale Sis 118, annunciando che al tema sarà dedicato un congresso organizzato dalla Asl di Taranto il 17 e 18 ottobre, che permetterà di "partire dall'analisi delle attuali criticità per formulare proposte di nuovi modelli organizzativi di sistema integrato della medicina di emergenza-urgenza, a livello territoriale ed ospedaliero, con la medicina del territorio". La "situazione di perenne sovraffollamento dei pronto soccorso richiede, con massima urgenza, che venga adottata una soluzione di ottimizzazione di flusso, e quindi di decongestionamento, a due livelli, organizzativi e gestionali, posti, rispettivamente, a monte dei pronto soccorso e a valle di queste strutture", dice Balzanelli. A monte "le nuove articolazioni strategiche della medicina del territorio stabilite dal Dm 77 possono avvalersi dell'attività dei Punti di primo intervento (Ppi) del Sistema di emergenza territoriale 118, come strutture intermedie strategiche sul territorio, postazioni di soccorso avanzato medico-infermieristiche in grado di gestire con un primo intervento, effettuato con immediatezza e caratterizzato da elevata appropriatezza delle prestazioni, qualunque situazione clinica acuta sia essa di emergenza, urgenza o acuzie minore". In questa visione, i Punti di primo intervento 118 possono essere considerati, in aree lontane dagli ospedali, ma anche nelle aree urbane. In aggiunta, "presso le Case della salute o gli Ospedali di comunità, i Ppi potrebbero assicurare un immediato intervento di soccorso, in caso di emergenze o urgenze, per i pazienti che si trovino all'interno di queste strutture". A conferma delle sue valutazioni, Balzanelli riporta i dati di alcune attività dei Punti di primo intervento della Asl di Taranto, nel periodo compreso tra il 2016 e 2023. Si sono registrati in totale 352.231 accessi; 14.099 pazienti, ossia il 3,76% di tutti gli accessi, sono stati trasferiti presso i pronto soccorso della provincia di Taranto; 833 pazienti (0,24% di tutti gli accessi) sono stati ricoverati nelle unità operative ospedaliere del Moscati di Taranto; ben 337.299 pazienti, ossia il 96% di tutti gli accessi, sono stati visitati, trattati e rinviati al domicilio. Negli stessi Ppi sono stati gestiti, sempre nel periodo di riferimento 2016-2023, 141 codici rossi (4% di tutti gli accessi). Da dati citati, commenta Balzanelli, "si evince intanto una appropriata gestione iniziale di tutti i pazienti con acuzie; non si è registrata alcuna condanna penale rispetto ai pazienti visitati, trattati e rinviati al domicilio; si è evidenziata un'azione di filtro, e quindi di concreto decongestionamento,rispetto ai pronto soccorso provinciali". Per quanto riguarda invece le attività a valle dei pronto soccorso, "e più precisamente a valle delle Osservazioni brevi intensive, vi è da potenziare, in modo significativo, in ogni provincia, le unità operative di medicina di emergenza-urgenza, per la gestione appropriata dei pazienti instabili, in attesa della definizione delle condizioni cliniche che possano permettere il trasferimento ad altra unità operativa, ospedaliera o territoriale (per esempio ospedale di comunità), oppure, in alternativa, la dimissione al domicilio". Per Balzanelli è oggi urgente "decidere sulla necessità di realizzare un modello organizzativo 'sistemico' in sanità che veda, finalmente, il sistema delle cure primarie funzionalmente integrato con il sistema dell'emergenza ed al contempo con il sistema ospedaliero, nel rispetto delle rispettive - peculiari e non sovrapponibili - competenze e autonomie gestionali, pienamente centrato sul bisogno assistenziale specifico della persona, in grado di assicurare, con percorsi strategici condivisi, una operatività veloce, efficace, efficiente ed appropriata per qualsiasi problema acuto di salute, sia esso inquadrabile quale emergenza, urgenza o acuzie minore". ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Meta svela Quest 3S, realtà mista a 300 euro
(Adnkronos) - Meta continua la sua strategia di espansione nel mercato della realtà mista con l'annuncio del nuovo headset Quest 3S, presentato durante l'evento Meta Connect 2024. Con un prezzo di partenza di 300 dollari (329 euro), il Quest 3S si posiziona come un'opzione ancora più accessibile rispetto al Quest 3, lanciato a 500 dollari. L'azienda descrive il Quest 3S come "il miglior headset per chi è nuovo alla realtà mista e alle esperienze immersive e per chi potrebbe aver aspettato un aggiornamento a basso costo da Quest e Quest 2". Nonostante il prezzo competitivo, Meta ha dovuto fare alcune scelte per ridurre i costi. Il Quest 3S offre 128 GB di memoria interna, espandibile a 256 GB con un costo aggiuntivo di 100 dollari. Inoltre, il display ha una risoluzione di 1832×1920, la stessa del Quest 2, inferiore rispetto al Quest 3. Anche il campo visivo rimane invariato rispetto al Quest 2, a 96H/90V, contro i 110H/96V del Quest 3. Tuttavia, il Quest 3S risulta leggermente più leggero del Quest 3 e offre una migliore durata media della batteria, nonostante abbia una batteria più piccola. Con il lancio del Quest 3S, Meta ha annunciato il ritiro dal mercato del Quest 2 e del Quest Pro. Il Quest 3 rimane disponibile, con un prezzo ridotto a 529 euro per il modello da 512 GB. Inoltre, tutti gli acquisti di un Quest 3 o 3S includeranno il nuovo gioco Batman: Arkham Shadow e tre mesi di abbonamento a Quest+. La strategia di Meta sembra chiara: inondare il mercato con dispositivi a prezzi competitivi per conquistare una quota di mercato significativa. Resta da vedere se questa strategia porterà anche a un miglioramento dei risultati finanziari dell'azienda nel lungo termine. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
In un docufilm il coraggio di chi 'balla con Friedreich'
(Adnkronos) - L'atassia di Friedreich condanna alla sedia a rotelle nel giro di massimo 20 anni giovani che alla diagnosi, in quasi 8 casi su 10, sono bambini o adolescenti. Una malattia che 'spezza' le gambe, ma non i sogni. Loro, i pazienti, continuano a sfidare i limiti e a guardare al futuro. 'Rassegnati tu! Io ballo con Friedreich' è la prima campagna che in Italia ne racconta il coraggio. Lo fa con un docufilm che dà voce ai malati, con uno spot radiofonico e con un percorso di storie online. L'attrice Vittoria Belvedere partecipa al documentario, perché chi 'balla con Friedreich' è "un esempio straordinario per tutti noi", dice anche da mamma. L'iniziativa è stata lanciata da Biogen in occasione della Giornata mondiale delle atassie che si celebra il 25 settembre, con il patrocinio di Aisa Odv, l'Associazione italiana per la lotta alle sindromi atassiche. L'obiettivo è "alzare il sipario sui bisogni di una comunità di pazienti e famiglie che finora sono rimasti in silenzio". Sono circa 15mila nel mondo le persone con atassia di Friedreich o Fa, una malattia neurodegenerativa rara ed ereditaria causata da varianti del gene della fratassina, che nel 75% dei casi viene diagnosticata tra i 5 e i 18 anni e comporta un'aspettativa media di vita di circa 37 anni. In Italia, in base al più recente studio epidemiologico condotto nel Lazio, si stima una prevalenza pari a 1,07 casi su 100mila abitanti. "I sintomi iniziali dell'atassia di Friedreich - spiega Caterina Mariotti dell'Irccs Istituto neurologico Besta di Milano - compaiono per lo più durante l'adolescenza e sono caratterizzati da debolezza, perdita di coordinazione, affaticamento e difficoltà di equilibrio. Le manifestazioni iniziali non sempre orientano in maniera diretta e specifica alla malattia e per questo il percorso diagnostico è a volte particolarmente lungo e difficile. Una caratteristica che può aiutare nell'orientamento diagnostico è la presenza di un interessamento cardiaco che si associa ai sintomi neurologici. Il decorso è debilitante e in 10-20 anni, nella maggior parte dei casi, è necessario il ricorso alla sedia a rotelle. Con la progressione della malattia si manifestano altri sintomi quali disturbi della vista, perdita dell'udito, difficoltà nel parlare, scoliosi, diabete mellito. A oggi non esistono terapie in grado di bloccare la malattia, ma sono in fase di sviluppo e di valutazione molecole in grado di attenuare e ritardare i sintomi, che potrebbero rappresentare un'importante opportunità per i pazienti e le loro famiglie". Il docufilm fulcro della campagna vede protagonisti 4 pazienti. Accanto alle loro voci c'è quella di Vittoria Belvedere, che da mamma di 3 figli adolescenti ha voluto dare il suo contributo per fare luce sulla vita dei ragazzi con atassia di Friedreich e delle loro famiglie. Il documentario sarà disponibile a partire dal 19 ottobre sui canali sociale di Aisa e Biogen. "Come associazione ci auguriamo che questa campagna sia il primo passo per alzare il sipario su una malattia rara che stravolge la vita di giovani e adolescenti e che fino a oggi è rimasta pressoché inascoltata - afferma Maria Litani, presidente nazionale Aisa - Chi vive con la Fa non si rassegna di fronte ai limiti della malattia. Il corpo disimpara progressivamente, ma la mente continua ad avanzare e con lei avanza la determinazione a guardare al futuro con intensità. Da qui nasce la metafora al centro della campagna: 'ballare con Friedreich' è il simbolo della leggerezza e della pienezza del vivere, che la malattia non riesce a cancellare". "Dare voce alle storie di questi giovani è stata un'esperienza emozionante e straordinaria - commenta Vittoria Belvedere - perché le loro parole trasmettono passione, voglia di non fermarsi di fronte ai muri che la vita ti mette davanti e appunto ballare con la vita. Sono un esempio straordinario per tutti noi e per me che sono mamma sono anche la testimonianza di come i giovani abbiano risorse e potenzialità infinite, che noi genitori dobbiamo accompagnare per aiutarli a volare con le loro forze, come hanno fatto i protagonisti di 'Io ballo con Friedreich'". "In Biogen - dichiara Giuseppe Banfi, amministratore delegato dell'azienda americana in Italia - siamo impegnati sul fronte della ricerca medico-scientifica per dare risposte terapeutiche a chi affronta l'atassia di Friedreich, ma siamo convinti che il nostro impegno debba andare oltre, per favorire una piena comprensione dei molteplici bisogni di vita dei pazienti e delle loro famiglie. Da qui l'idea di questa campagna, il cui titolo nasce dall'ascolto delle testimonianze di pazienti e familiari, che è un inno alla voglia di vivere che va ben oltre la malattia. Ci auguriamo che questo progetto possa contribuire a dare voce a una comunità ancora purtroppo nascosta e per questo inascoltata". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
G7, Sonia Malaspina (Danone Italia): "Temi sostenibilità sociale si affrontano facendo rete"
(Adnkronos) - L’attenzione verso le politiche di genere ha permesso a Danone Italia di ottenere a marzo dell'anno scorso la Certificazione per la Parità di Genere. Un riconoscimento importante che evidenzia l’impegno dell'azienda nel favorire l’adozione di politiche che incoraggiano l’empowerment femminile a livello aziendale e l'uguaglianza tra uomini e donne, migliorando così la possibilità per queste ultime di accedere al mercato del lavoro, a posizioni di leadership e a condizioni di armonizzazione della vita privata e professionale. Un percorso iniziato nel 2011 che 13 anni dopo ha portato la Danone a sottoscrivere, prima azienda, il 'Manifesto per la parità di genere nella filiera italiana' promosso da Winning women institute, per creare un grande movimento a supporto della parità di genere, "nella consapevolezza - ha spiegato Sonia Malaspina, direttrice Relazioni istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità Danone Italia durante l'evento'“La sostenibilità economica e sociale di Danone Italia e della sua filiera', organizzato oggi pomeriggio dall'azienda nell'ambito del G7 Agricoltura e Pesca in corso a Ortigia -che questa sia una leva importante per la competitività dell’Italia". "I grandi temi della sostenibilità sociale - ha aggiunto Malaspina - si affrontano facendo rete e il manifesto è stato sottoscritto da decine di aziende, consapevoli che la competitività delle imprese di ogni dimensione contagia positivamente il nostro Sistema-Paese. Noi di Danone pensiamo che ruolo di un'azienda grande come la nostra sia anche quello di stimolare le piccole e medie aziende della nostra filiera, che devono essere aiutate a inserirsi in questo percorso, visto che tra l'altro riteniamo giusto premiare chi abbraccia le nostre politiche, creando così un circolo virtuoso”. ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Squid Game 2, il cast e il creatore della serie Netflix a Lucca Comics & Games
(Adnkronos) - Netflix farà ritorno a Lucca Comics & Games 2024 con una serie di eventi dedicati alla seconda stagione di Squid Game. In Piazza Anfiteatro verrà allestito un padiglione dedicato alla serie, completo di uno store esclusivo dove i fan potranno acquistare merchandise creato appositamente per l'evento. Il momento clou sarà il 31 ottobre, quando il creatore della serie Hwang Dong-hyuk, insieme agli attori Lee Jung-jae e Wi Ha-jun, incontreranno i fan e sveleranno anticipazioni sulla nuova stagione, che debutterà su Netflix il 26 dicembre. La trama della seconda stagione vedrà il ritorno di Gi-hun, che dopo aver vinto il primo Squid Game rinuncia ad andare negli Stati Uniti e decide di partecipare a un nuovo gioco mortale in cerca di vendetta. Nel cast torneranno anche Lee Byung-hun nel ruolo del Front Man e Gong Yoo come il Reclutatore. Tra i nuovi ingressi ci sono Yim Si-wan, Kang Ha-neul e Park Gyu-young. Oltre agli eventi legati a Squid Game 2, dal 30 ottobre al 3 novembre in Piazza San Michele sarà presente l'iconica bambola della serie, che coinvolgerà i fan nel gioco "1, 2, 3, stella!". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Assassin's Creed Shadows slitta al 2025, Ubisoft rimborsa i preordini
(Adnkronos) - I fan della saga di Assassin's Creed dovranno attendere ancora qualche mese prima di poter mettere le mani sul tanto atteso capitolo ambientato nel Giappone feudale, Assassin's Creed Shadows. Ubisoft ha infatti annunciato oggi il rinvio della data di uscita, inizialmente prevista per il 15 novembre 2024, al 14 febbraio 2025. La notizia è stata accolta con delusione da parte della community, che attendeva con ansia di poter vestire i panni dei due protagonisti, Naoe e Yasuke, in un'avventura che promette di essere ricca di novità e di immergere i giocatori in un mondo affascinante e ricco di dettagli. Tuttavia, gli sviluppatori hanno voluto rassicurare i fan, spiegando che la decisione di posticipare il lancio è stata presa "nell'interesse del gioco". In una nota ufficiale, il game director Marc-Alexis Côté, a nome di tutti i team che lavorano al progetto, ha dichiarato: "Assassin's Creed Shadows è un progetto da sogno per noi: vuol dire portare la serie nel Giappone feudale con molte caratteristiche sviluppate pensando alla nostra community, come il parkour o la rinnovata modalità stealth, resa possibile dalle nuove tecnologie, il tutto ambientato in un mondo bellissimo e coinvolgente. Si tratta di un'aggiunta ambiziosa al franchise, un'esperienza ricca che può essere vissuta attraverso gli occhi di due protagonisti unici. Ma ci rendiamo conto di aver bisogno di più tempo per perfezionare e rifinire l'esperienza, spingendo oltre alcune delle nostre caratteristiche chiave". Côté ha inoltre sottolineato che il team è consapevole della delusione dei fan, in particolare di coloro che aspettavano con impazienza un Assassin's Creed ambientato nel Giappone feudale, ma ha ribadito che questa decisione è stata presa nell'interesse del gioco e, in ultima analisi, dell'esperienza dei giocatori. Per compensare l'attesa, Ubisoft ha annunciato che tutti i preordini effettuati verranno rimborsati e che tutti i futuri preordini riceveranno la prima espansione del gioco gratuitamente. Inoltre, il gioco sarà disponibile su una vasta gamma di piattaforme, incluso Steam, fin dal lancio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Salute, 10 storie di fibrosi cistica in mostra con la campagna 'Fuori tutto'
(Adnkronos) - Dieci storie vere per raccontare la vita con la fibrosi cistica. Dare un nome a sintomi spesso invisibili, parlare dei propri sogni, delle emozioni, di paure e speranze. Dire anche quello che in genere viene taciuto, per accendere i riflettori su una malattia ancora poco conosciuta. E' l'obiettivo di 'Fuori tutto - La vita con la fibrosi cistica tra sintomi e sogni', una campagna di informazione e sensibilizzazione promossa da Lega italiana fibrosi cistica (Lifc) e Società italiana per lo studio sulla fibrosi cistica (Sifc), che ruota attorno a una mostra gratuita e aperta al pubblico da oggi al 29 settembre a Roma a piazza San Silvestro, e poi al Grand Hotel Arenzano (Genova) in occasione del Forum annuale Lifc. La mostra al centro della campagna - sostenuta dal contributo non condizionato di Vertex Pharmaceuticals e presentata oggi nella Capitale - è ispirata alle 10 storie che sono state interpretate da altrettanti giovani illustratori in opere su specchio. "Un progetto unico nel suo genere e un momento di condivisione speciale - spiegano i promotori dell'iniziativa - per aiutare i pazienti che convivono con la fibrosi cistica a sentirsi meno soli nella lotta contro la malattia, dare voce alle loro diverse esperienze, tra sfide e vittorie, e aiutare le persone a immedesimarsi e a interpretarle, scoprendole con delicatezza, passo dopo passo, attraverso immagini, forme e colori". "Vogliamo far conoscere la fibrosi cistica anche a chi non ne è a contatto tutti i giorni, informando e sensibilizzando il pubblico su una patologia ancora oggi poco nota - afferma la presidente della Lifc - Gianna Puppo Fornaro - La campagna e la mostra hanno l'obiettivo di far parlare di questa malattia e di farlo a partire dalle esperienze dei pazienti, dai loro sogni e desideri, per cercare di ottenere per loro una sempre migliore qualità di vita". La campagna proseguirà online grazie alla landing page e sui canali social di Lifc, e offline con la mostra e una serie di materiali di informazione che verranno distribuiti in occasione dell'esibizione. La fibrosi cistica è una patologia genetica che colpisce diversi organi, ricorda una nota. E' causata dalla mutazione del gene Cftr, che porta al malfunzionamento o all'assenza della proteina omonima. "E' caratterizzata da una produzione di muco eccessivamente denso, che nei polmoni causa infezioni croniche e un danno progressivo potenzialmente fatale - descrive il presidente Sifc Francesco Blasi, direttore del Dipartimento di Fisiopatologia e trapianti dell'università Statale di Milano e direttore di Pneumologia e fibrosi cistica della Fondazione Irccs Policlinico di Milano - I sintomi non sono visibili, ma sono fortemente invalidanti. In Italia vivono circa 6mila persone affette da fibrosi cistica, una comunità di pazienti che negli ultimi anni ha avuto accesso a nuove terapie che hanno migliorato l'aspettativa e la qualità della loro vita". "Siamo orgogliosi di promuovere questa iniziativa insieme a Lifc e Sifc per far conoscere al grande pubblico una malattia spesso dimenticata anche perché nasconde i suoi sintomi. Per noi è importantissimo essere un supporto per la comunità della fibrosi cistica, e speriamo che nel nostro piccolo possiamo aiutare a far emergere i bisogni, le emozioni e ambizioni dei pazienti affetti da fibrosi cistica", dichiara Federico Viganò, Country Manager Italia e Grecia Vertex Pharmaceuticals. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Influenza, allo studio spray nasale senza farmaci contro infezioni da raffreddore a Covid
(Adnkronos) - Uno spray nasale che non contiene farmaci potrebbe diventare in futuro un'arma per prevenire un ampio spettro di infezioni respiratorie causate da vari agenti patogeni: virus del comune raffreddore, dell'influenza stagionale e del Covid, ma anche batteri che causano polmonite. Gli studi preclinici - condotti anche su una copia del naso umano stampata in 3D - sono promettenti secondo i ricercatori che l'hanno sviluppato, esperti del Brigham and Women's Hospital (Usa), e suggeriscono che lo spray nasale ad ampio spettro è di lunga durata, sicuro e, se convalidato negli esseri umani, potrebbe svolgere un ruolo chiave nella riduzione delle malattie respiratorie e nella salvaguardia della salute pubblica da nuove minacce, sottolineano gli autori. I risultati sono pubblicati sulla rivista 'Advanced Materials'. "La pandemia di Covid ci ha mostrato cosa possono fare i patogeni respiratori all'umanità in un lasso di tempo molto breve. Questa minaccia non è scomparsa", evidenzia il coautore senior Jeffrey Karp. "Non solo abbiamo l'influenza da affrontare stagionalmente, ma ora abbiamo anche il Covid". Sono infezioni, ricordano gli scienziati, che causano migliaia di decessi e centinaia di migliaia di casi di malattia grave ogni anno. Anche le infezioni più lievi causano disagio, con il carico di assenze dal lavoro o da scuola. Vaccini e mascherine possono essere utili contro questi patogeni, ma non sono strumenti perfetti. "Abbiamo bisogno di nuovi, ulteriori modi per proteggerci e ridurre la trasmissione", precisa Karp. La maggior parte dei virus entra nel nostro organismo attraverso il naso. La persona infetta emette minuscole goccioline di fluidi che contengono il patogeno. Le persone sane intorno respirano queste goccioline, che si attaccano all'interno del loro naso e infettano le cellule che rivestono le vie nasali. Il patogeno si replica e può essere rilasciato di nuovo nell'aria quando una persona malata, che lo sappia o meno, starnutisce, tossisce, ride, canta o anche solo respira. Lo spray chiamato Pcans (Pathogen Capture and Neutralizing Spray) "forma una matrice gelatinosa che intrappola le goccioline respiratorie, immobilizza i germi e li neutralizza efficacemente, prevenendo l'infezione", spiega il coautore senior Nitin Joshi, professore associato di anestesiologia al Brigham and Women's Hospital. Questo spray, continua, "è stato sviluppato utilizzando ingredienti dal database degli ingredienti inattivi della Fda", l'ente regolatorio Usa, "che sono stati precedentemente utilizzati in spray nasali approvati. Abbiamo sviluppato così una formulazione priva di farmaci utilizzando questi composti per bloccare i germi in tre modi". I ricercatori hanno condotto esperimenti dettagliati in laboratorio; non hanno studiato direttamente il Pcans negli esseri umani. Dopo aver sviluppato la formulazione hanno valutato la sua capacità di catturare goccioline respiratorie sulla copia di naso umano stampata in 3D, dimostrando che - quando spruzzato nella replica della cavità nasale - lo spray cattura il doppio delle goccioline rispetto al solo muco. "Pcans forma un gel, aumentando la sua resistenza meccanica di 100 volte e formando una barriera solida", afferma l'autore principale dello studio John Joseph, ex borsista post-dottorato al Brigham and Women's Hospital. Nei test preclinici lo spray "ha bloccato e neutralizzato quasi il 100% di tutti i virus e batteri che abbiamo testato, tra cui influenza, Sars-CoV-2, virus respiratorio sinciziale Rsv, adenovirus, Klebsiella pneumoniae e altro ancora". Esperimenti sui topi hanno dimostrato che una singola dose di spray nasale Pcans potrebbe bloccare efficacemente l'infezione da un virus influenzale (Pr8)". I livelli di questo virus nei polmoni sono stati ridotti di oltre 99,99% e le cellule infiammatorie e le citochine nei polmoni degli animali trattati erano normali. "La capacità della formulazione di inattivare un ampio spettro di patogeni, tra cui il mortale virus influenzale PR8, dimostra la sua elevata efficacia", rimarca il coautore senior Yohannes Tesfaigzi, AstraZeneca professor of Medicine nel campo delle malattie respiratorie e infiammatorie al Brigham and Women's Hospital. "In uno studio rigoroso sui modelli di topi, il trattamento profilattico con lo spray ha dimostrato un'efficacia eccezionale, con i topi trattati che hanno mostrato una protezione completa, mentre il gruppo non trattato non ha mostrato alcun beneficio del genere". Mancano ovviamente gli studi sull'uomo, ma il lavoro realizzato fornisce una base per la ricerca futura per esplorare il pieno potenziale del Pcans in un contesto più ampio, assicurano gli scienziati che stanno esplorando anche un'altra possibile funzione: vogliono capire se il Pcans è in grado di bloccare gli allergeni, aprendo una potenziale nuova strada per il sollievo dalle allergie. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)










