Letizia di Spagna paladina della ricerca sul cancro a Milano
(Adnkronos) - E' arrivata a Milano, all'Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc (Ifom), intorno alle 11 la Regina Letizia di Spagna. Capelli sciolti, abito rosso midi, trench poggiato sulle spalle e décolleté nude con tacco medio sottile, fra le mani una piccola borsa coordinata a fiori. Il tempo di un sorriso in favore di telecamere e fotografi, e si è incamminata subito nei corridoi dell'istituto per una visita ad alcuni laboratori del centro meneghino. Occasione della sua presenza nel capoluogo lombardo il meeting annuale del World Cancer Research Day, ospitato quest'anno da Fondazione Airc all'Ifom. L'iniziativa è promossa dall'Associazione spagnola contro il cancro, di cui la regina è presidente onorario, insieme con le principali organizzazioni internazionali impegnate contro il cancro: oltre ad Airc, anche l'Associazione americana e quella europea per la ricerca sul cancro (American Association for Cancer Research e European Association for Cancer Research), le società scientifiche degli oncologi medici American Society of Clinical Oncology (Asco) ed European Society of Medical Oncology (Esmo), Cancer Research UK, National Cancer Institute (Nih), e ancora l'agenzia Iarc e la Union for International Cancer Control (Uicc). Prima dell'avvio dei lavori del meeting, il tour della regina all'Ifom ha previsto 3 tappe: il laboratorio di Claudio Vernieri, scienziato che sta concentrando i suoi studi sul cancro al seno e il metabolismo dei tumori; il laboratorio di Alberto Bardelli, che - oltre a essere direttore scientifico di Ifom - si sta occupando di un progetto dedicato all'aumento dell'incidenza del tumore al colon nei giovani (insieme al suo gruppo indaga sulle possibili cause di questo aumento e si sta concentrando in particolare sulle microplastiche, che oggi si trovano ovunque e occorre capire se hanno un ruolo). Infine, l'ultima tappa della regina spagnola è stata al Lab G, laboratorio dedicato alle donne in gravidanza, per consentire loro di portare avanti i loro studi in sicurezza al riparo da rischi di salute per se stesse e i bebè. Nel Lab G la regina ha potuto incontrare una ricercatrice, Giuseppina d'Alessandro, 'arruolata' dall'Ifom da poco, quando era già in gravidanza e appena arrivata dall'estero, dall'University of Cambridge nel Regno Unito. Al termine della visita la regina Letizia ha raggiunto la sala del meeting per un saluto di apertura e per poter assistere alle relazioni degli esperti che si sono susseguiti sul palco. "Buongiorno - ha esordito in italiano - prima di tutto lasciatemi ringraziare profondamente l'Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc (Ifom) per averci ospitato oggi e avermi dato l'opportunità di testimoniare il lavoro notevole che si fa qui. Mi piacerebbe anche riconoscere e apprezzare il duro lavoro di Airc e dell'Associazione spagnola contro il cancro per organizzare questo evento molto importante per il World Cancer Research Day. Tutti noi siamo insieme qui oggi per condividere un forte impegno per promuovere l'avanzamento della ricerca sul cancro. Il nostro più importante obiettivo è assicurare che la conoscenza che deriva da queste ricerche raggiunga veramente ed effettivamente il paziente il più velocemente possibile. "Quest'anno - ha continuato la regina - il focus è sull'innovazione" e sul "trasferimento tecnologico nella realtà" clinica che può "aumentare l'equità nei trattamenti" e "la qualità di vita del paziente. Adesso ascoltiamo chi ha la visione più profonda e può portare visibilità sugli sforzi degli scienziati e ricercatori. Grazie per essere qui e per la vostra dedizione". Al termine di questa fase del meeting la regina ha incontrato anche 3 ricercatrici spagnole che lavorano all'Ifom. Un ultimo momento privato, prima di lasciare l'istituto. "Perché è stata importante la presenza della regina qui oggi? Perché ha sicuramente una visibilità superiore a quella che abbiamo noi, ma ha anche una sensibilità verso i problemi scientifici - analizza Anna Mondino, da settembre direttrice scientifica dell'Airc - Da presidente dell'associazione omologa di Airc in Spagna è una grandissima sostenitrice della ricerca scientifica e dei ricercatori, e credo che in questo momento sia molto importante avere dei rappresentanti come lei, che parlino" al mondo "attraverso le istituzioni e altri canali di comunicazione. E' questa una giornata importante che mette in evidenzia l'aspetto della collaborazione" internazionale. "La ricerca stessa nasce da questo" lavoro di squadra. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nuovo presidente Cda Fondazione Gemelli, sarà Daniele Franco
(Adnkronos) -
Daniele Franco sarà il prossimo presidente del Cda della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma. Oggi le riunioni per definire il nuovo Consiglio d'amministrazione della Fondazione Policlinico. Nulla trapela dal Gemelli, ma il nome di Franco - secondo quanto apprende l'Adnkronos Salute - è il profilo scelto per sostituire l'uscente Carlo Fratta Pasini. Franco è un economista, tra gennaio 2020 e febbraio 2021 ha ricoperto il ruolo di ministro dell'Economia e delle Finanze del Governo Draghi, ma è stato in precedenza Ragioniere generale dello Stato e direttore generale della Banca d'Italia. Nel nuovo Cda dovrebbero sedere anche due medici "di peso" del Gemelli. Il Cda della Fondazione privata no-profit è nominato dagli enti fondatori del Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore e l'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ed è costituto da 11 componenti. Fino ad oggi ne fanno parte: Carlo Fratta Pasini (presidente); Sergio Alfieri; Alessandro Azzi; Renato Balduzzi; Antonio Gasbarrini; monsignor Claudio Giuliodori; Giuseppe Guerrera; Cesare Mirabelli; Alfredo Pontecorvi; Mario Taccolini. Nel Cda c'era anche il rettore dell'Università Cattolica, Franco Anelli, prematuramente scomparso il 23 maggio scorso. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Intelligenza Artificiale, Orbits Dialogues with intelligence” la visione orbitale dell' IA
(Adnkronos) - A Milano il primo Show-How per capitani d’impresa e studenti nella comprensione dell’Essere Umani dopo la quarta rivoluzione digitale. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ecm e assicurazioni, Consulcesi risponde a dubbi operatori sanitari
(Adnkronos) - Le novità contenute nel decreto attuativo della Legge Gelli-Bianco sulla responsabilità professionale degli operatori sanitari, pubblicato in Gazzetta Ufficiale pochi mesi fa, stanno già avendo "un impatto concreto sulle polizze assicurative degli operatori sanitari". In particolare, "uno degli aspetti più importanti e pressanti per i professionisti" riguarda il "connubio tra formazione continua e copertura assicurativa, in vigore dal triennio Ecm in corso". Ma questa non è l'unica differenza rispetto al passato, e "non sempre gli operatori sanitari riescono a districarsi tra tutte le novità, fondamentali per la loro professione, contenute nel decreto attuativo della Legge 24/2017". Lo spiega Consulcesi, network dedicato al sostegno degli operatori sanitari, che con Consulcesi Club interviene in loro soccorso per rispondere a tutti i dubbi sul tema. Per aiutare i professionisti sanitari ad arrivare alla scadenza del triennio 2023-2025 e a comprendere meglio i possibili sviluppi futuri - riporta una nota - Consulcesi Club ha organizzato il webinar 'Legge Gelli e formazione Ecm: le novità sull'assicurazione dei sanitari', durante il quale sono state affrontate le questioni principali e sono stati risolti molti dubbi relativi al legame tra aggiornamento continuo e copertura assicurativa, clausole, massimali e tanto altro. Hanno preso parte all'incontro Attilio Steffano (presidente Assimedici e consulente Sanitassicura), Lejla Kapidani (coordinatrice Customer Care Consulcesi Club), Matteo Prete (coordinatore provider Ecm di SanitàInFormazione) e Carolina Limonta (avvocato di Consulcesi Club). Nel corso del webinar sono stati affrontati i principali aspetti del decreto attuativo della Legge Gelli-Bianco. In particolare - illustra Consulcesi - sono stati spiegati gli aspetti più impattanti sull'ambito professionale del sanitario, e che a molti potrebbero apparire di difficile interpretazione: dall'assicurazione, che deve coprire la responsabilità contrattuale per danni a terzi causati dal personale e la responsabilità extracontrattuale dei professionisti (inclusi quelli in libera professione), ai massimali minimi che variano da 1 a 5 milioni di euro per sinistro, a seconda del tipo di attività (chirurgica, anestesiologica e così via). La copertura funziona in modalità 'claims made' (che prende in considerazione l'insorgenza del sinistro non legandolo alla commissione del fatto illecito, ma alla ricezione della prima richiesta danni da parte dell'assicurato, denunciata in pendenza di copertura) e include un periodo di ultrattività di 10 anni. Largo spazio è stato dedicato poi alla novità più importante degli ultimi anni, appunto il legame tra formazione continua e copertura assicurativa. A partire dal triennio formativo in corso, infatti, ha applicazione la norma che lega saldamente questi due aspetti: chi, alla scadenza del triennio 2023-2025, non avrà raccolto almeno il 70% del fabbisogno totale di crediti Ecm non potrà accedere alla copertura assicurativa. Ciò significa che, se un professionista sanitario dovesse risultare inadempiente dal punto di vista formativo, rimarrà scoperto in caso di contenzioso. La formazione continua - rimarca Consulcesi - sta dunque diventando, in maniera molto evidente, un aspetto sempre più importante per la professione di ogni operatore sanitario. I professionisti, a loro volta, stanno dimostrando un interesse sempre crescente a questo aspetto e in particolare alla formazione a distanza (Fad), come dimostrano i dati presentati dall'Associazione formazione nella sanità. Nel triennio 2020-2022 sono stati infatti 56mila gli eventi Fad organizzati, a fronte di 126mila eventi residenziali. Ma se questi ultimi hanno raccolto 2,34 milioni di partecipazioni, la Fad ne ha raccolti più di 10 milioni, segno che sempre più professionisti preferiscono tenersi aggiornati attraverso le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Per venire incontro alle esigenze e alle preferenze degli operatori sanitari, Consulcesi Club offre loro tutti gli strumenti per approfondire le principali questioni di stringente attualità sanitaria - si legge nella nota - con focus ritagliati sulle singole professioni sanitarie e specializzazioni mediche. Con oltre 300 corsi Fad presenti in piattaforma in modalità multimediale, interattiva, webinar ed eBook, si raggiunge un totale di oltre 1.800 crediti Ecm nelle collane management, medicina, sicurezza e legale, consultabili su qualsiasi supporto digitale. Nell'offerta rientrano anche strumenti unici e all'avanguardia, come i film formazione e i videoclip formativi. "Consulcesi Club mette a disposizione dei professionisti sanitari il supporto legale, attraverso un network di avvocati specializzati, un assistente personale dedicato e consulenze assicurative mirate - afferma Simona Gori, responsabile Consulcesi Club - Il networking è un altro punto di forza, grazie alla soluzione 'Elenco Professionisti Sanitari' che facilita la connessione tra professionisti affini, favorendo la creazione di nuove collaborazioni. L'iscrizione dà inoltre accesso a una vasta gamma di strumenti per approfondire le tematiche più attuali in ambito sanitario. Questi includono guide, podcast, video, infografiche e articoli personalizzati per le diverse professioni e specializzazioni mediche. Inoltre, offre risorse utili come tool, calcolatori e moduli scaricabili, oltre a convenzioni per vari aspetti della vita privata e personale". Per ulteriori dettagli sul corso e le modalità di iscrizione, visitare il sito di Consulcesi Club. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
L'innovazione italiana brilla al Tokyo Game Show 2024
(Adnkronos) - Secondo i dati elaborati da IIDEA (associazione italiana di categoria del settore dei videogiochi), il mercato dei videogiochi ha raggiunto un valore complessivo di 2,3 miliardi di euro nel 2023, segnando un aumento del 5% rispetto al 2022 e del 28% rispetto al 2019, posizionando l’Italia tra i primi cinque mercati europei, con circa 13 milioni di videogiocatori attivi, pari al 31% della popolazione. “Grazie al supporto di Agenzia ICE, nel 2024 l’industria italiana dei videogiochi partecipa per la prima volta al Tokyo Game Show con uno stand Italia e una delegazione di 14 aziende. Per i nostri sviluppatori si tratta di un’opportunità unica di visibilità internazionale che va ad aggiungersi alle altre missioni realizzate nel corso dell’anno alla Gamescom di Colonia e alla Game Developers Conference di San Francisco. Questo evento, tra i più importanti al mondo per il nostro settore, non è solo il contesto adatto per favorire occasioni di business con il mercato asiatico, ma rappresenta anche una vetrina d’eccezione per il talento e la creatività dei professionisti e delle produzioni made in Italy. La nostra partecipazione al Tokyo Game Show come collettiva consolida l’immagine dell’Italia come hub creativo e tecnologico a livello internazionale”, ha commentato Thalita Malagò, Direttore Generale IIDEA.
Nella foto di gruppo, da destra a sinistra: Ambasciatore d’Italia a Tokyo Gianluigi Benedetti, Direttore Ufficio ICE a Tokyo Gianpaolo Bruno, Pres. Reg. Basilicata Gen. Vito Bardi, Thalita Malagò, Direttore Generale IIDEA.
Per promuovere il comparto videoludico, l'Agenzia ICE, per la prima volta, ha organizzato un padiglione nazionale al Tokyo Game Show 2024 (TGS) 2024, una delle più importanti fiere internazionali dedicate all’industria videoludica, che si svolge dal 26 al 29 settembre 2024 presso il centro fieristico Makuhari Messe di Chiba in Giappone. L’edizione di quest’anno vede la partecipazione di quasi 800 espositori e prevede oltre 250.000 visitatori nei quattro giorni della manifestazione. Il TGS 2024 è suddiviso in 13 aree tematiche, coprendo tutti gli aspetti dell'industria, dai giochi per console e PC, a quelli per smartphone, realtà virtuale, metaverso e intelligenza artificiale. L'evento include una serie di programmi seminariali e informativi, tra cui il TGS Forum che analizza le tendenze più recenti e le prospettive future del settore. All'interno del padiglione italiano saranno presenti 14 aziende, ciascuna di esse con una postazione individuale dotata di monitor, nonché di un servizio di interpretariato italiano-giapponese. È stato inoltre prodotto un catalogo virtuale che viene ampiamente pubblicizzato presso i principali operatori giapponesi di settore. Alla vigilia dell'evento, il 25 settembre, è stato organizzato un ricevimento presso l'Ambasciata d’Italia in Giappone per favorire l’incontro e lo scambio di informazioni tra le aziende italiane e i loro partner internazionali.
La presenza italiana viene ulteriormente rafforzata da una serie di azioni di comunicazione sul sito ufficiale del TGS e sui canali digitali dell’Ufficio ICE di Tokyo, con la creazione di una pagina web dedicata in lingua giapponese, la diffusione del catalogo digitale e la promozione sui social media. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Etica e Ai: debutta all’università Milano-Bicocca ‘Orbits. Dialogues with intelligence’
(Adnkronos) - Il ruolo chiave dell'empatia e della condivisione del percorso didattico "in presenza" e la valenza delle nuove tecnologie digitali come tool di accelerazione e approfondimento. Questi i temi al centro del debutto accademico di ‘Orbits. Dialogues with intelligence’, il primo show-how dedicato all'unicità dell'essere umani dopo l'avvento dell'Intelligenza artificiale, ospitato nella mattina del 26 settembre dall’università degli studi di Milano-Bicocca. Al confronto, moderato dal conduttore televisivo e radiofonico Alessandro Cattelan, hanno preso parte Luciano Floridi, filosofo esperto di etica del digitale e dell’informazione, e Giovanna Iannantuoni, rettrice università degli studi di Milano-Bicocca e presidente Crui - Conferenza dei rettori delle università italiane. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
TCL da IFA 2024 arrivano tecnologie all'avanguardia e partnership strategiche per il futuro dell'intrattenimento
(Adnkronos) - In occasione di IFA 2024, TCL ha presentato una gamma di innovazioni tecnologiche che riflettono la continua crescita dell'azienda e il suo impegno verso la qualità, l'esperienza utente e la sostenibilità. Tra i prodotti di punta spiccano i TV QD-Mini LED serie X11H e il TCL NXTFRAME TV, entrambi dotati di tecnologia avanzata e audio Bang & Olufsen, insieme alla serie NXTPAPER 50, progettata per proteggere la salute visiva. TCL ha inoltre svelato nuove soluzioni per la smart home, tra cui il condizionatore FreshIN 3.0 e i frigoriferi Free Built-In e Combi, caratterizzati da sistemi di filtrazione avanzati e tecnologie di raffreddamento innovative. A margine della conferenza, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Stefan Streit, General Manager Global Marketing di TCL Communications in compagnia di Christoffer Østergaard Poulsen, Senior Vice President Bang & Olufsen, Business Development & Brand Partnering
TCL è costantemente all'avanguardia nell'innovazione tecnologica. Potrebbe raccontarci quali sono alcune delle principali innovazioni su cui TCL sta investendo per rimanere un passo avanti rispetto alla concorrenza?
Stefan Streit, General Manager Global Marketing di TCL
"Stiamo sfruttando la tecnologia Mini LED di cui siamo pionieri. Abbiamo portato questa tecnologia sui televisori a grande schermo. Mettiamo a frutto la nostra competenza nella costruzione di display più salutari, come ad esempio per telefoni e tablet, che usano il display Next Paper. Questo tipo di display garantisce una riduzione dell'emissione di luce blu con un conseguente minore affaticamento degli occhi e una minore probabilità di possibili disturbi del sonno. Quest'anno, inoltre, abbiamo presentato per la prima volta all'IFA, una nuova categoria di TV, che coinvolgono in modo particolare il design e lo stile di vita. Questa nuova tipologia di prodotto è pensata per le persone che desiderano che il televisore si integri in modo armonico nella loro casa, creando un ambiente curato e elegante. I nuovi televisori Frame sono realizzati in collaborazione con Bang&Olufsen, che naturalmente ne ha curato la qualità audio. Siamo profondamente entusiasti della nostra collaborazione perché riteniamo che per offrire un'esperienza veramente straordinaria, completa e coinvolgente, sia essenziale assicurare sia un'eccellenza visiva che acustica. E Bang&Olufsen è il partner perfetto per raggiungere questo risultato."
Christoffer Østergaard Poulsen, Senior Vice President Bang & Olufsen
"Abbiamo fatto leva sul nostro punto di forza principale in Bang & Olufsen, ossia l'eccellenza nell'audio, per elevare le prestazioni audio dei prodotti TCL su cui abbiamo instaurato una collaborazione. Questo approccio è comune nelle nostre partnership: partiamo sempre dalle ambizioni del partner, poi, attraverso misurazioni precise e la nostra expertise tecnica, lavoriamo insieme per innalzare la qualità audio dei dispositivi. In particolare, l'interazione stretta tra i nostri ingegneri e quelli di TCL ha dato vita a qualcosa di veramente innovativo. Possiamo affermare che si tratti di un prodotto di punta. Questa collaborazione ci rende particolarmente fieri, soprattutto per il design distintivo che è stato scelto per questo progetto. È il mix ideale: un'estetica impressionante unita a un suono di qualità superiore. È una combinazione che crediamo soddisferà appieno le aspettative del nostro pubblico, che desidera un prodotto così sofisticato nella propria casa." Sostenibilità è una parola chiave nel settore tecnologico. Quali sono le iniziative di TCL in questo ambito?
Stefan Streit, General Manager Global Marketing di TCL
"Ci impegniamo profondamente per la sostenibilità. Ad esempio, TCL è il secondo produttore mondiale di pannelli solari, contribuendo così alla produzione di energia pulita. Per quanto riguarda i nostri televisori, abbiamo innovazioni specifiche, come l'uso di materiali riciclati. Un esempio è il telecomando della nostra nuova TV NXTFRAME, realizzato con materiali derivati dal tè riciclato. Questo è solo un piccolo esempio di come integriamo la sostenibilità nei nostri prodotti." Passiamo ora al mercato italiano. Come sta andando per TCL in Italia?
Stefan Streit, General Manager Global Marketing di TCL
"Il mercato italiano è sempre stato molto importante per noi. Oltre ai televisori, i nostri prodotti mobile sono molto apprezzati. In Italia, stiamo crescendo anche nel segmento delle TV di grandi dimensioni, come quelle da 98 pollici, che stanno riscuotendo un notevole successo. Abbiamo anche stretto una nuova collaborazione con Media World, che ci permette di raggiungere più consumatori. L'Italia è uno dei nostri mercati chiave in Europa e ci stiamo concentrando molto per espanderci ulteriormente." Ci sono nuove tecnologie su cui state lavorando e che vedremo presto?
Stefan Streit, General Manager Global Marketing di TCL
"Sì, stiamo lavorando su molte innovazioni. Anche se non posso rivelare tutti i dettagli, una delle tecnologie più interessanti su cui stiamo lavorando è l'OLED stampato. Questo ci consentirà di creare display molto sottili, specialmente nei formati più piccoli. Inoltre, stiamo esplorando il mondo della realtà aumentata con occhiali che proiettano contenuti direttamente nel campo visivo, combinando il mondo reale con quello virtuale. Tuttavia, per godersi un film a casa, niente batte una grande TV con un'eccellente qualità dell'immagine e un sistema audio di alto livello." ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Asus Vivobook S 15: potenza e stile in formato ultra-sottile
(Adnkronos) - L'ASUS Vivobook S 15 è il primo laptop della serie a integrare il sistema Copilot+, un'aggiunta che trasforma completamente il modo in cui si interagisce con il dispositivo grazie all'integrazione avanzata dell'intelligenza artificiale (AI). Ideale per professionisti, studenti e utenti creativi, il Vivobook S 15 è progettato per chi cerca un dispositivo portatile ma al tempo stesso estremamente potente, con una gamma di funzionalità innovative che migliorano la produttività e l'intrattenimento. Fin dal primo sguardo, l’ASUS Vivobook S 15 si distingue per il suo design sofisticato e moderno. Realizzato in una lega di alluminio leggera ma resistente, offre una sensazione di robustezza e qualità, pur mantenendo un peso di soli 1,42 kg e uno spessore di 1,47 cm. La sua portabilità è perfetta per professionisti in movimento, studenti internazionali e chiunque desideri un dispositivo facilmente trasportabile. La presenza di una cerniera micro consente allo schermo di ruotare fino a 180 gradi, migliorando la flessibilità d'uso in varie situazioni. Cuore pulsante del Vivobook S 15 è il processore Snapdragon X Elite, con un'architettura System-on-a-Chip (SoC) a 4nm che ottimizza sia le prestazioni che l'efficienza energetica. La piattaforma supporta fino a 45 TOPS di potenza AI, rendendolo un dispositivo eccezionale per gestire applicazioni ad alta intensità, come il machine learning, l'editing video e il gaming. A supporto del processore troviamo 32 GB di memoria LPDDR5X a 8448 MHz, che garantisce una fluidità ottima anche nelle attività multitasking più pesanti. Sul fronte dello storage, l’ASUS Vivobook S 15 non delude, con un'unità SSD NVMe PCIe 4.0 fino a 1 TB, che assicura tempi di caricamento rapidi e un'ampia capacità di archiviazione. Uno degli aspetti più interessanti del Vivobook S 15 è l'integrazione di tecnologie AI avanzate, come ASUS Copilot+, che si basa sugli ultimi strumenti AI di Windows. Copilot offre funzionalità di assistenza virtuale, mentre Live Captions genera sottotitoli in tempo reale per i contenuti audio, inclusa la traduzione automatica, ideale per chi ha difficoltà uditive o lavora in ambienti multilingue. Cocreator trasforma schizzi in opere d'arte pronte, ottimizzando la creatività degli utenti. Un’altra funzionalità AI di rilievo è ASUS AI Noise Cancelling, che elimina i rumori di fondo durante le chiamate o le conferenze, migliorando la qualità del suono per comunicazioni cristalline. L'ASUS Vivobook S 15 è equipaggiato con un display ASUS Lumina OLED da 15,6 pollici, una delle migliori soluzioni nel mercato per la qualità visiva. Grazie alla tecnologia OLED, ogni pixel emette luce propria, permettendo di raggiungere veri neri e un contrasto straordinariamente elevato. Con una risoluzione 3K (2880 x 1620) e una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, questo display è perfetto per chi lavora con grafica ad alta risoluzione, per il gaming e per l'editing video. È anche certificato TÜV Rheinland per la riduzione della luce blu, garantendo una visione confortevole anche durante sessioni prolungate. Il comparto audio del Vivobook S 15 è stato ottimizzato dal team ASUS Golden Ear, in collaborazione con Harman Kardon, per offrire una qualità sonora superiore. La tecnologia Dolby Atmos fornisce un'esperienza tridimensionale che porta la riproduzione di film, musica e giochi a un nuovo livello di immersività. Gli altoparlanti duali con Smart Amplifier garantiscono volumi alti e chiari, senza distorsioni, preservando la qualità del suono anche a lungo termine. Con una batteria da 70 Wh, il Vivobook S 15 promette fino a 18 ore di autonomia, perfette per affrontare un’intera giornata di lavoro o svago senza bisogno di ricaricare. La presenza della tecnologia di ricarica rapida consente di ottenere il 60% di carica in soli 49 minuti, rendendo il laptop ideale per chi è sempre in movimento. Per mantenere il dispositivo fresco anche durante le attività più intense, ASUS ha implementato la tecnologia di raffreddamento IceCool, che include due ventole a 97 pale e due heat pipe. Questa soluzione innovativa mantiene il laptop fino al 16,5% più fresco rispetto a dispositivi simili, riducendo anche il rumore operativo. Il Vivobook S 15 offre una connettività completa grazie a due porte USB4, una porta HDMI 2.1, una porta USB 3.2 Type-A e un lettore di schede MicroSD. Inoltre, la tecnologia Wi-Fi 7 fornisce velocità di connessione fino a 4.8x superiori rispetto alla generazione precedente, rendendolo perfetto per chi lavora nel cloud, gioca online o utilizza piattaforme di streaming. In definitiva, Vivobook S 15 è un laptop che unisce prestazioni eccellenti, design raffinato e tecnologie innovative. Con il suo schermo OLED, la potenza del processore Snapdragon X Elite e l’integrazione delle funzionalità AI, si presenta come uno strumento ideale per chi cerca un dispositivo versatile, potente e portatile. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Iss, 41% italiani ha almeno 3 fattori di rischio per malattie cuore
(Adnkronos) - Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale, e nel nostro Paese. Ben il 41% degli italiani tra 18 e 69 anni ha almeno tre fattori di rischio, nonostante con la prevenzione sia possibile evitare l’80% dei decessi dovuti a queste patologie. Lo ricordano gli esperti dell’Istituto superiore di sanità in occasione della Giornata mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre, promossa dalla World Heart Federation in collaborazione con l’Oms. Grazie al Progetto Cuore, condotto dall’Iss, è online un ‘calcolatore’ del rischio, un sistema che permette in poche mosse di valutare la propria probabilità di avere un infarto del miocardio o un ictus nei successivi 10 anni. Agendo sui fattori di rischio cardio-metabolici modificabili, anche attraverso lo stile di vita, l’80% dei decessi legati a queste malattie - le più frequenti sono infarto del miocardio e ictus cerebrale - sarebbe evitabile. "Un dato che va letto in senso positivo - sottolinea Rocco Bellantone, presidente dell'Istituto superiore di sanità - perché chiama in causa tutti noi, come medici e come cittadini. Tutti possiamo fare molto per il nostro cuore, i medici e in particolare i medici di medicina generale, in quanto professionisti più prossimi ai pazienti, comunicando con sempre maggiore forza i buoni stili di vita. E come cittadini impegnandoci a prendere nelle nostre mani la nostra salute, praticando la prevenzione”. Con 217 mila decessi, le malattie cardiovascolari, che includono le patologie ischemiche del cuore, quelle cerebrovascolari e le altre malattie del cuore, si confermano la prima causa di morte in Italia: rappresentano il 30,8% di tutti i decessi nel 2021, ultimo dato di mortalità disponibile. Le morti per le malattie ischemiche del cuore e per le malattie cerebrovascolari sono, rispettivamente, il 27,3% ed il 24,7% del totale dei decessi dovuti alle patologie del sistema circolatorio. I dati preliminari raccolti attraverso l’esame in corso sulla popolazione generale nell’ambito della periodica Italian Health Examination Survey - Progetto Cuore condotta dall’Iss, mostrano per il 2023 che i valori medi della valutazione del rischio cardiovascolare sono risultati pari al 6,9% negli uomini e al 2,3% nelle donne (quante persone su 100 si stima potranno avere un infarto del miocardio o un ictus nei successivi 10 anni sulla base delle proprie caratteristiche: sesso, età, pressione arteriosa sistolica, trattamento per ipertensione, colesterolemia totale ed Hdl, fumo, diabete). Per gli uomini tra 35 e 44 anni d'età il rischio cardiovascolare medio risulta pari all'1,6%, per i 45-54enni al 3,8%, per i 55-64enni al 10,0%, per i 65-69enni al 17,6%; per le donne risulta pari rispettivamente allo 0,5%, all'1%, al 3,3% e al 6%. E ancora, secondo i dati di sorveglianza Passi, il 41% degli italiani tra 18 e 69 anni ha almeno tre fattori di rischio. Le malattie cardiovascolari sono multifattoriali, contribuiscono cioè alla loro insorgenza più fattori di rischio (età, sesso, pressione arteriosa, abitudine al fumo di sigaretta, diabete, colesterolemia). Quelli modificabili sono ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete, fumo di tabacco, sovrappeso/obesità, sedentarietà e dieta (che comprende abitudini come lo scarso consumo di frutta, verdura e pesce) e l’eccessivo contenuto nei cibi di grassi saturi e di sale. Ebbene, nel biennio 2022-2023, su 100 italiani adulti intervistati 18 riferiscono una diagnosi di ipertensione, 18 di ipercolesterolemia, 35 sono sedentari, 24 fumatori, 43 risultano in eccesso ponderale e meno di 7 persone consumano 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, come raccomandato. Inoltre, quasi il 5% degli intervistati riferisce una diagnosi di diabete. Complessivamente il 41% degli intervistati presenta almeno 3 dei fattori di rischio cardiovascolare e solo una piccolissima quota (2%) ne è del tutto libera. I dati preliminari raccolti attraverso l’Italian Health Examination Survey - Progetto Cuore condotta dall’Iss, mostrano ancora quanto siano diffuse le principali condizioni di rischio ed evidenziano l’importanza di un monitoraggio periodico della propria salute attraverso la misurazione dei principali parametri: nel 2023 tra i 35 e i 74enni il 23% degli uomini e il 25% delle donne sono risultati obesi, il 10% degli uomini e l’8% delle donne hanno il diabete mellito (tra questi 2 uomini su 10 e 1 donna su 10 non ne sono consapevoli), il 24% degli uomini e il 29% delle donne hanno livelli di colesterolemia totale elevati o sono in trattamento farmacologico specifico (tra questi 1 uomini su 10 e 2 donna su 10 non ne sono consapevoli), e il 49% degli uomini e il 39% delle donne mostrano livelli di pressione arteriosa elevati o sono in trattamento farmacologico specifico (tra questi 4 uomini su 10 e 3 donne su 10 non ne sono consapevoli). ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Iss, italiani hanno ridotto il sale ma ne consumano ancora troppo
(Adnkronos) - Solo un pizzico di sale. Per l’Oms se ne dovrebbe consumare una quantità inferiore a 5 grammi al giorno (pari a un cucchiaino da thè), che corrispondono a circa 2 grammi di sodio. A livello mondiale, si stima che siano 1,89 milioni i decessi associati ad un abuso di sale. In Italia i consumi sono diminuiti nel tempo ma sono ancora ben al di sopra dei valori raccomandati. Lo ricordano gli esperti dell’Istituto superiore di sanità in un approfondimento sul sito in occasione della Giornata mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre, promossa dalla World Heart Federation in collaborazione con l’Oms. L'assunzione media giornaliera di sale fra gli italiani dai 35 ai 74 anni d'età, rilevata nell’ambito delle periodiche health examination survey condotte dall’Istituto nell’ambito del Progetto Cuore, è stata di 10,8 g negli uomini e 8,3 g nelle donne nel periodo 2008-2012 e rispettivamente di 9,5 g e 7,2 g nel periodo 2018-2019, con una riduzione significativa del 12% negli uomini e del 13% nelle donne in 10 anni. La riduzione è stata rilevata, sebbene con ampiezza diversa, in tutte le classi di età, categorie di indice di massa corporea (normopeso, sovrappeso, obesi) e livelli di istruzione. I dati preliminari relativi al 2023-2024 mostrano un andamento stabile del consumo di sale medio giornaliero rispetto al periodo 2018-2019, sia negli uomini che nelle donne. I dati Passi riferiti al biennio 2022-2023 rivelano che più di 5 persone su 10 (56%) fanno attenzione o cercano di ridurre la quantità di sale assunta a tavola, nella preparazione dei cibi e nel consumo di quelli conservati. L’uso consapevole del sale è più frequente fra le donne (60% rispetto al 51% negli uomini), nelle persone più grandi di età (raggiunge il 64% fra i 50-69enni rispetto al 43% fra i 18-34enni), fra i residenti con cittadinanza italiana (56% rispetto al 49% fra gli stranieri). Anche l’istruzione ha un ruolo: gli individui più istruiti, in particolare laureati, hanno un’attenzione maggiore all’impiego di sale nell’alimentazione. Chiaro il gradiente geografico per cui è maggiore l’attenzione al consumo di sale fra i residenti nelle Regioni del Nord (60% rispetto al 51% dei residenti nel Meridione). ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)








