Da un invertebrato della Laguna Veneta nuove risposte per Alzheimer e Parkinson

(Adnkronos) - Un perfetto 'laboratorio' vivente che potrebbe dare nuove risposte per Alzheimer e Parkinson. E' l’invertebrato botryllus schlosseri che vive nella Laguna Veneta ed è il protagonista dello studio pubblicato su 'Brain communications', un lavoro congiunto dell’Università di Padova e della Statale di Milano sulle specificità del cervello e sul ciclo di vita di questo piccolo animale marino che sembra aprire nuove frontiere per capire i meccanismi alla base dell Alzheimer e del Parkinson "Le malattie neurodegenerative e l’invecchiamento cerebrale rappresentano una sfida importante della medicina anche considerato l’aumento della durata della vita media e la necessità di un invecchiamento sano - spiega Alberto Priori, docente di Neurologia del Dipartimento di Scienze della Salute all’Università degi Studi di Milano e coordinatore ricerca - Una rilevante criticità nello studio di questi fenomeni è la messa a punto di modelli biologici semplici e ripetibili. Il botrillo rappresenta in tal senso un’innovazione determinante perché riassume l’invecchiamento e la degenerazione dei suoi neuroni nel giro di pochi giorni con una omogeneità genetica che consente, a basso costo, la valutazione di diversi stimoli ambientali, farmacologici e fisici non solo da un punto di vista genetico ma anche metabolico. Credo - aggiunge - che gli studi sul botrillo ci potranno fornire preziose informazioni su meccanismi alla base di malattie neurodegenrative come quella di Alzheimer e quella di Parkinson solo per citare quelle più note".  “Il botrillo è davvero speciale perché è un animale che forma colonie in cui ciclicamente gli animali adulti, che si dispongono a raggera come dei piccoli fiori, degenerano simultaneamente. In laboratorio, questo succede ogni settimana e ci dà la possibilità di studiare ripetutamente la degenerazione del cervello - afferma Lucia Manni, dipartimento di Biologia, Università di Padova, coordinatrice ricerca - Peraltro, mentre gli adulti degenerano, ci sono dei nuovi individui che li vanno a sostituire, perciò, accanto a cervelli che degenerano, ce ne sono altri (le gemme) che contemporaneamente si sviluppano. Le gemme in crescita non vengono “contaminate” dalla degenerazione dei loro genitori, anche se condividono lo stesso sistema circolatorio. Questo ci dà la possibilità di studiare anche i meccanismi che possono proteggere i cervelli in formazione dalla neurodegenerazione. Se si considera poi che le colonie possono vivere in Laguna un paio di anni, possiamo anche confrontare la neurodegenerazione in colonie giovani e vecchie”. Il botrillo offre un'opportunità di ricerca unica grazie alla particolarità del suo ciclo vitale. "Si riproduce sia in modo sessuato (dando origine a una larva a forma di girino che nuota) che asessuato (ovvero, gli individui della colonia generano gemme geneticamente identiche grazie ad un processo di gemmazione). Proprio grazie alla comparsa di nuove gemme - spiega il lavoro - e alla contemporanea morte degli individui vecchi, nel botrillo troviamo fasi di vita ricorrenti in cui le colonie ringiovaniscono settimanalmente. Anche per questa ragione questo invertebrato è di per sé un 'modello a invecchiamento rapido' che permette di studiare la neurodegenerazione con cadenza settimanale e nello stesso ambiente genetico, cioè in individui identici come gemelli". Altra peculiarità è che il botrillo mostra risposte comportamentali semplici che dipendono dall'attivazione di diversi recettori, suggerendo che esistano differenti circuiti sensomotori proprio come nell'uomo e in altri mammiferi. Questi semplici comportamenti ci permettono di quantificare facilmente le abilità degli individui in degenerazione. "In questo invertebrato, inoltre, i neuroni in degenerazione presentano caratteristiche morfologiche e cause di morte cellulare proprio come avviene nelle malattie neurodegenerative umane derivate da proteinopatie (causate, ad esempio, da un mal ripiegamento delle proteine). L’amiloidogenesi, ovvero la formazione di depositi proteici extracellulari che provoca la morte neuronale nell’Alzheimer, è un processo fisiologicamente attivo anche nel botrillo. L’ipotesi che la neurodegenerazione in botrillo sia simile alle proteinopatie delle malattie neurodegenerative umane deriva dal fatto che, nella stessa colonia, possono coesistere lo sviluppo di nuovi neuroni nelle gemme e la degenerazione dei neuroni vecchi degli adulti", riflettono i ricercatori.  “Molto significativo è il fatto che questo invertebrato coloniale esprime un alto numero di geni che codificano per proteine coinvolte nelle malattie neurodegenerative umane - sottolinea Chiara Anselmi, Dipartimento di Biologia, Università di Padova, prima autrice - Questi geni sono espressi in modo differente nelle diverse fasi della vita del botrillo e sono associati a un peggioramento dell’abilità di rispondere agli stimoli esterni e ad una diminuzione del numero dei neuroni man mano che l’animale si avvicina alla fase di degenerazione”. "“Il presente studio apre due importanti scenari. Il primo è rivolto ad una migliore comprensione di ciò che accade, sin dalle prime fasi di malattia, nella neurodegenerazione umana, ad esempio nella Malattia di Alzheimer o nella malattia di Parkinson. Il secondo, forse ancor più affascinante, è legato alla possibilità di investigare l’effetto di metodiche di neurostimolazione non invasive come la terapia neuroprotettiva, ovvero in grado di modificare il decorso di malattia sin dalle sue prime fasi, caratteristica questa che sarebbe unica rispetto a tutte le altre terapie, farmacologiche e non, presenti al momento e di fatto meramente sintomatiche”, conclude Tommaso Bocci, ricercatore di Neurologia del Dipartimento di Scienze della Salute della Statale di Milano e primo autore. "Sulla base di questi risultati, Botryllus schlosseri può rappresentare un nuovo, affascinante modello di sviluppo e rigenerazione, con il potenziale di rivelare i meccanismi dei disturbi umani, tra cui l'Alzheimer e il Parkinson. Ciò potrebbe portare all'identificazione di nuovi bersagli farmacologici e allo sviluppo di strategie innovative non farmacologiche e - dato il breve ciclo di vita di questo semplice e piccolo animale - in tempi relativamente brevi", chiosano i ricercatori.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Festival: a Lugano al via InnovaComiX, il mondo dei fumetti con 76 artisti e 47 incontri

(Adnkronos) - Al via, da venerdì 11 ottobre a domenica 13, la prima edizione di InnovaComiX-Lugano International Comic Art Festival in Villa Ciani, a Lugano, con un programma ricchissimo di appuntamenti e presenze. Un punto di incontro nazionale e internazionale dove 76 artisti provenienti da 10 paesi dialogheranno con il pubblico di appassionati, collezionisti, addetti ai lavori. “Il festival è pensato per un pubblico trasversale, ha una dimensione colta, a tratti educativa, ci teniamo a ribadire il messaggio che i fumettisti sono artisti a tutto tondo e che quest’arte è leggera e sofisticata al tempo stesso. Personalmente ritengo che sia la più completa espressione creativa contemporanea per il suo saper coniugare parole, testo, personaggi e scene, tematiche profonde e fantastiche”, afferma la co-ideatrice della manifestazione e direttrice generale, Cristina Rogna Manassero. Un settore che gode di ottima salute e interesse crescente che riguarda sia le quotazioni delle opere, sia l’editoria, se si pensa che in Svizzera ogni 10 lettori 4 sono concentrati sul fumetto. Inoltre, per molti il fumetto è un mestiere. Infatti un appuntamento per entrare nel clima è 'La vita di un fumettista. Storie personali a confronto' con Tom Tirabosco, Gianenrico Bonacorsi, Midori Yamane, Sonno e Michele Peroncini: un excursus tra generazioni, stili e esperienze di un mestiere assai eclettico.  Previsti 18 dibattiti a più voci che coinvolgono panel di altissimo livello e talenti emergenti: un occhio attento al futuro con l’incontro 'Le Ia nel mondo creativo, tra etica, diritti e opportunità', a cui partecipano Sacha Goerg - che firma anche uno dei manifesti di InnovaComiX - insieme a Marco Rizzo, Dottor Pira e Lorenzo Palloni; pesi e stili dell’editoria esplorati nel dibattito 'La Revue'. 'Desinee Francia e Italia a confronto' con le voci di Lorenzo Palloni, Piero Macola, Lorena Canottiere, Manon Mugnier, Emilie Gleason, Massimo Colella e Baptiste Bouthier; 'Il manga in Europa: una passione e una ispirazione' vedrà tra i protagonisti Yamane Midori, anche coinvolta come giurata del festival. La dimensione femminile rappresentata da grandi nomi è giocata nel talk 'La rappresentazione della donna nei fumetti attraverso gli anni. Cosa è cambiato e cosa sta cambiando?' con Lina Gaibeh, Elisa Marraudino, Eliana Albertini, Wally Pain, Silvia Ziche, Matilde Simoni, Thomas Von Kummant e Riccardo Corbò; 'Lavorare a 4 mani: sceneggiatori e disegnatori. Segue sfida dal vivo a colpi di matita e parole', poi ancora l’universo della autoproduzioni. Sono 28 le presentazioni dei libri, solo per citarne alcune: 'Prove tecniche di megalomania' di Silvia Ziche, 'Diario di una cagna' di Celine Tran e Grazia La Padula, 'Il Signor Bruno' di Bruno Bozzetto, Pasquale La Forgia e Simone Tempia in dialogo con Marco Lucchetti, gallerista e co-ideatore di InnovaComiX, e 'La Sola Cura' di Giuseppe Palumbo. È prevista una squadra di interpreti simultanei per la fruizione degli incontri in francese, inglese e italiano, data dall’internazionalità dei nomi e dalle aspettative per il pubblico previsto. Sempre pensando al contatto diretto con gli artisti, i visitatori potranno mettersi in coda per i firmacopie a cui hanno aderito tutti gli artisti ospiti, le pubblicazioni possono essere anche acquistate in un maxi bookshop. In definizione anche un programma di workshop e lectio magistralis di altissimo profilo. E ancora: ogni giorno gratuitamente per i più piccoli laboratori nell’area kids per apprendere i primo rudimenti di arte sequenziale guidati dagli artisti invitati al festival. Ancora, la mostra 'Us.Noi', una delle più grandi collettive di fumetto in Europa, con 400 opere originali alloggiata al primo piano visitabile nei tre giorni di InnovaComiX, consente di immergersi nel lavoro di tutti gli artisti invitati alla prima edizione: “Non un singolo pezzo, ma una selezione di opere - spiega Ludwig G. Maglione, direttore artistico di InnovaComiX - in rappresentanza di ogni artista, una collettiva di eccellente livello. Il titolo 'Us.Noi' riflette un senso di appartenenza condivisa, un'identità̀ che si esprime non solo attraverso le esperienze individuali degli artisti, ma anche nella loro visione del mondo che ci circonda. Le opere esposte esplorano la ricchezza delle nostre esperienze comuni, offrendo prospettive uniche sull’identità̀ personale, il rapporto con la realtà̀ esterna, i desideri che ci animano e i nostri eroi, reali o immaginari". Un impegno e uno spessore artistico che è da premiare, anche con un riconoscimento economico: InnovaComiX ha fortemente voluto cinque premi Cygne d’Or dal valore di 2.000 Chf ciascuno che saranno assegnati il 12 ottobre a Villa Ciani. Oltre 350 le candidature arrivate da artisti ed editori con tutti i grandi nomi del fumetto. Il comitato organizzatore ha avuto, la scorsa estate, il compito di selezionare la rosa delle nomination per le sezioni: Best Comic, Best Drawing, Best Writing, Best Coloring e Best Series or Mini-Series. Una giuria tecnica internazionale e multidisciplinare composta da Enrique Bordes, architetto museografo, fotografico e docente, Julien Brugeas, gallerista, Laura Scarpa illustratrice, editrice e divulgatrice, Tom Tirabosco, disegnatore e insegnante, e Midori Yamane, disegnatrice, editor e docente, decreterà i vincitori.  Inoltre, Grand Prix Città di Lugano, oltre al Cygne d’Or, prevede una rosa di premi speciali: dal pubblico, miglior fumetto svizzero, premio Innova - Kessel |Pagani of Lugano e Gran Prix Spécial Città di Lugano. Per la sezione elvetica i 5 finalisti sono: 'Un volcan par jour' - Fanny Vaucher, Antipodes; 'Weg' - Rina Jost, Edition Moderne; 'The valley of the fox' - Timothy Hofmann, Self production; 'On vatouscrever' - Tobias Aeschbacher, Helvetiq; 'L’histoire de Sakana Kid' - Vamille, ÉditionsPépites.club. Un legame con il territorio forte espresso anche nelle parole del capodicastero Cultura, sport ed eventi, Roberto Badaracco, che si è detto molto felice del ritorno in Città di un grande evento dedicato alla nona arte: “Ormai da anni a Lugano mancava un evento dedicato all’arte del fumetto e a tutti i suoi numerosissimi amatori; Innovacomix è quindi per la Città una nuova e straordinaria opportunità per ritornare ad avere un appuntamento fisso con l’effervescenza creativa della nona arte. Grazie a Innovacomix la città di Lugano potrà accogliere appassionati, collezionisti e curiosi e far conoscere ad un ampio pubblico la qualità della produzione artistica legata al fumetto, un progetto culturale ambizioso che la città ha sostenuto e che speriamo possa consolidarsi negli anni".  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Turismo, dai Gratzel alle vigne autunno slow a Vienna tra arte e autenticità

(Adnkronos) - Un autunno all'insegna dell'arte e della cultura, quello che si è aperto a Vienna, ma soprattutto del viaggiare 'slow'. Ad attendere i visitatori nella capitale austriaca, infatti, da fine settembre fino a novembre, numerosi eventi per ammirare capolavori artistici, architettura e design, nuove aperture, ma anche i Grätzel, i quartieri cittadini al di fuori del centro storico, che in questo 2024 l'Ente per il turismo di Vienna (www.b2b.vienna.info) invita a celebrare come luoghi di incontro, scambio e creatività, multiculturali e autentici, che ben si prestano a un ritmo lento e sostenibile. E una visita slow ed ecologica può cominciare fin dal viaggio, grazie ai Nightjet, i treni notturni di nuova generazione che, per l'Italia, collegano Vienna con Venezia, con Milano e la Liguria e finalmente anche con Roma. Il 10 settembre, infatti, è stato inaugurato il nuovo Nightjet che - grazie alla cooperazione tra Trenitalia (Gruppo Fs) e la compagnia ferroviaria austriaca Öbb - unisce le due capitali con partenza dalla stazione Tiburtina ogni giorno alle 17:25 (fermate intermedie a Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Villaco, Klagenfurt, Leoben, Bruck an der Mur) e arrivo a Vienna alle 9:04 del giorno successivo. A bordo, i passeggeri hanno a disposizione una serie di servizi tra cui minibar, Wi-Fi gratuito con accesso al portale Öbb Railnet Night e un moderno sistema di informazione. Le carrozze sono dotate di display con diverse funzioni, come il controllo delle luci o le chiamate al personale, oltre ai sistemi di videosorveglianza e di accesso elettronico per garantire ancora più sicurezza. Un'esperienza particolare di viaggio, che permette di addormentarsi a Roma e svegliarsi nella regione della Bassa Austria. Una volta sbarcati alla Wien Hauptbahnhof, per dirigersi verso il centro e i quartieri circostanti, mantenendo l'ottica slow e sostenibile, si può scegliere di muoversi in tram, con la linea D, che dalla stazione arriva fino alle colline viennesi, attraversando, lungo il tragitto rimasto pressoché invariato dal 1931, numerose attrazioni, come il Palazzo del Belvedere, una parte della Ringstrasse e il quartiere dei Serviti.  Proprio il Servitenviertel, nel 9° distretto, con i suoi palazzi ottocenteschi (uno fra tutti, l'edificio della vecchia fabbrica di porcellana, oggi una delle sedi universitarie) e le strade piene di locali, è uno dei Grätzel più animati e storici di Vienna. Qui si respira un'aria un po' francese, tanto da essere rinominato 'piccola Parigi': vi ha sede, tra l'altro, una blasonata scuola francese, alle spalle dell'Hotel Harmonie, che fra libri e collezioni d'arte accoglie una clientela che rifugge dalle strade più affollate ed è dotato di certificazione ecologica.  Non mancano i monumenti in questa zona, il più importante dei quali è sicuramente il Palazzo Liechtenstein, residenza estiva della famiglia da cui prende il nome (prima che, nel 1938, si trasferisse in quel piccolo, omonimo Stato stretto fra Austria e Svizzera), ispirata alle ville italiane e dal 2004 aperta come museo, per ospitare la collezione privata della proprietà. A pochi passi, una scala di 58 gradini, la Strudlhofstiege, progettata all'inizio del 1900, è un gioiello liberty che collega due altezze del quartiere. Tra le mete più gettonate da chiunque visiti Vienna, in zona si trova anche la casa-museo di Sigmund Freud, rinnovata e ampliata qualche anno fa. E per gli amanti della musica non dista molto la Volksoper, secondo teatro dell'opera della città.  Il cuore del quartiere è la Chiesa dei Serviti, che gli dà il nome, risalente al primo Barocco, affacciata su una piazzetta raccolta e alberata, dove in un angolo sorge anche un piccolo memoriale della deportazione degli ebrei: una teca piena di chiavi di tutte le case che furono costretti ad abbandonare (non lontano anche un cimitero ebraico, il più antico). Da questa piazza si apre la via pedonalizzata che è il centro del Grätzel, piena di bistrot e ristorantini, dal Mast Weinbistro, specializzato in organic wines, a 'La Mercerie', dal sapore francese, nel luogo dove sorgeva una vecchia merceria. Tra le tappe gourmet nel quartiere, la cioccolateria artigianale 'Xocolat Manufaktur' in Servitengasse e Naschsalon, che, oltre a offrire gelato e pasticceria fatti a mano, si cimenta ogni anno anche nel panettone, tanto da essersi piazzata al secondo posto tra i migliori fatti in Austria.  Avvicinandosi al centro, negozi e locali accoglienti e di tendenza si possono trovare anche nel Freihausviertel (4° distretto): vicino al Naschmarkt, questo Grätzel è un hot spot per la scena creativa di Vienna, dalle moderne gallerie di Schleifmühlgasse ai negozi vintage, fino a chi utilizza materie prime riciclate come il Gabarage, con articoli di design creati da giovani dal passato problematico. A ricordare le antiche pensioni che avevano sede nei palazzi anni Trenta, dove trovavano alloggio i più bisognosi, c'è Vollpension, un caffè dove a preparare i dolci e non solo sono anziane signore del quartiere. Leggendario, per la Wiener Schnitzel, il Café Anzengruber. Mentre al Sekt Comptoir il cibo si può portare da fuori, a patto di accompagnarlo con una 'bollicina' doc servita in questo punto vendita aziendale.  Sempre nel 4° distretto e proprio adiacente è un altro Grätzel, il Gusshaus, che risale al periodo noto come Gründerzeit, fase economica della Germania e dell'Austria del XIX secolo che si concluse con il crack della borsa del 1873. L'omonima fonderia fu costruita nel 1750 per la fabbricazione di cannoni, oggi sede di un istituto dell'Università Tecnica. Le delizie culinarie che si incontrano lungo le strade del quartiere spaziano dalle specialità viennesi tradizionali della Gasthaus Buchecker & Sohn alla proposta gourmet internazionale dello Z'Som, fusion e creativa, in un locale stile industriale con cucina a vista.  Vera porta d'accesso al Gusshaus è la maestosa Karlsplatz, dominata dalla barocca Chiesa di San Carlo e dall'imponente edificio anni Cinquanta che ospita il Wien Museum, completamente rinnovato e riaperto a dicembre scorso. Qui la storia della città viene raccontata in modo originale e innovativo, con oltre 1.700 oggetti dalla preistoria ai tempi nostri, accompagnati da guide digitali e interattive. Un'esposizione permanente accessibile gratuitamente, proprio per invogliare tutti a visitarla e magari a tornarci, come in un luogo d'incontro (l'ultimo piano ospita anche un caffè con vista spettacolare sulla piazza), proprio per conoscerla e apprezzarla piano piano, senza fretta.  E c'è una meta tutta da scoprire nella visita slow della capitale austriaca: i vigneti. Sì, perché non tutti sanno che sulle alture alla periferia, grazie al microclima mite e ventilato, si coltiva la vite da secoli, rendendo Vienna una vera pioniera della viticoltura urbana, con oltre 600 ettari di vigneti all'interno dei confini cittadini tutelati dalla municipalità. Il 70% del vino prodotto in un anno si degusta nei cosiddetti Heurigen, una sorta di taverne dall’atmosfera rustica, rilassata e cordiale, che servono esclusivamente vino viennese abbinato a pietanze della tradizione, spesso fredde come affettati, sottaceti e formaggi. Come il Mayer am Pfarrplatz, ospitato in quella che fu l'abitazione di Beethoven, che serve il vino prodotto 'in casa' sin dal 1683, tra cui il Riesling premiato più volte e il classico 'Wiener Gemischter Satz' (il 'misto' viennese, prodotto da diversi vitigni vinificati insieme). La collina dei vigneti e delle taverne si può raggiungere sempre con il tram D, dopo aver oltrepassato la zona che ricorda l'epoca della Vienna Rossa, dal 1919 al 1934, con il più famoso e imponente complesso di case popolari noto come Karl-Marx-Hof, considerato, con i suoi 1,1 chilometri, l'edificio residenziale più lungo al mondo. Per muoversi con i mezzi pubblici, in tutta la città, è possibile acquistare la Vienna City Card, che offre anche interessanti sconti su hotel convenzionati e attrazioni. Un modo semplice e flessibile per raggiungere anche le location dei numerosi eventi e manifestazioni culturali in programma questo autunno.  Ottobre inizia con la fiera d’arte contemporanea 'Fair For Art Vienna', in programma dal 5 al 13 presso l’Aula der Wissenschaften, mentre dal 7 all’11 novembre la Hofburg di Vienna sarà la cornice di 'Art&Antique', con oltre 40 gallerie presenti con opere di antiquariato e design. Nello stesso periodo, dall’8 al 10 novembre, il Mak - Museum of Applied Arts ospiterà 'Blickfang Wien', una fiera dedicata a interior design, moda e gioielleria, con brand provenienti da tutto il mondo. Dopo la 18ma edizione della Vienna Design Week, che si è appena conclusa, in ambito design dal 4 al 6 ottobre è il momento di Design District 1010, con circa 250 espositori austriaci e dal mondo che presenteranno le ultime tendenze in fatto d'interni, ma anche automotive, tecnologia e arte. E la città di Vienna organizza poi numerose iniziative per avvicinare grandi e piccoli alla cultura, come la 'Lange Nacht Der Museen' (la 'Lunga notte dei Musei'), che il 5 ottobre vedrà musei e gallerie aperti fino a mezzanotte e visitabili con un unico biglietto. O ancora, per gli appassionati di fotografia, il 'Rotlicht Festival for Analog Photography' riunirà per dieci giorni, dal 15 al 24 novembre, la scena locale e internazionale della fotografia analogica presso l’Atelierhaus dell’Accademia delle Belle Arti.  Tra settembre e ottobre la città ospita anche la 16ma edizione del più grande festival di gallerie d’arte in Austria, 'Curated by', una rassegna di 24 gallerie viennesi emergenti e affermate, che richiama curatori da tutto il mondo. E infine, come da tradizione, la stagione si chiuderà in grande stile con la 'Vienna Art Week' (8-15 novembre), con eventi gratuiti nei principali musei e gallerie attorno al tema 'Facing time', ovvero il concetto del tempo visto da diverse prospettive. E, sicuramente, non mancherà quella 'slow'.   ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Pna-Rete di imprese pietra naturale autentica, 34mila addetti per oltre 3.200 aziende

(Adnkronos) - "Pna-Rete di imprese pietra naturale autentica nasce nel 2018 per promuovere e difendere i valori fondamentali della pietra naturale autentica. La Rete affonda le sue radici in una solida tradizione artigianale e industriale: Pna riunisce infatti 40 fra aziende, enti e organizzazioni (fra i più importanti a livello nazionale) tutti accumunati dall’obiettivo di dimostrare che il valore della pietra naturale è eterno e rappresenta in modo eccellente nel mondo le qualità migliori del 'made in Italy'". A dirlo, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia Stefano Ghirardi, presidente di Pna. "Il comparto - ricorda - da cui trae origine Pna è uno tra i più dinamici dell’economia nazionale, tanto che l’industria lapidea e tecno-marmifera italiana muove annualmente oltre 4,5 miliardi di euro, con un valore delle esportazioni di 3,2 miliardi e un saldo commerciale annuo attivo di 2,7 miliardi. Con oltre 3.200 aziende (soprattutto piccole e medio-piccole), il settore impiega un totale di circa 34.000 addetti, dimostrando anche nei periodi di crisi una tenuta economica e occupazionale solida". "La mission principale di Pna - spiega - è promuovere e difendere la competitività della pietra naturale autentica, valorizzandone tradizione, eccellenza e versatilità. In tal senso, Pna organizza e promuove annualmente campagne di comunicazione e partecipa ad eventi di rilevanza nazionale e internazionale. Tra gli obiettivi fondamentali della mission di Pna riveste poi particolare importanza il tema della sostenibilità. Pna trasforma infatti la risorsa rappresentata dalla pietra naturale in impegno costante verso la sostenibilità ambientale, tramite codici di comportamento condivisi e studi tecnici di settore all’avanguardia, come il recente studio sulla Lca mondo (Life cycle assessment), di fatto il primo studio settoriale che valuta l'impatto ambientale delle pietre naturali lavorate in Italia, prendendo in considerazione l'intero ciclo di vita del prodotto, a prescindere dalla provenienza geografica delle materie prime. Lo studio è stato presentato in anteprima a Marmo+Mac, la più importante fiera del settore lapideo in Italia e fra le prima nel mondo". "L’anno prossimo - afferma Stefano Ghirardi - per la prima volta, Pna darà vita ad un Forum internazionale che riunirà a Venezia architetti, designer, artisti e appassionati del mondo della pietra naturale. Il Forum, unico nel suo genere, si svolgerà a Venezia il 12 e 13 giugno in contemporanea alla Biennale di Architettura 2025 e nell’arco di due giornate dedicate, proporrà incontri, convegni, dibattiti, laboratori, workshop e approfondimenti sul tema della sostenibilità della pietra naturale. Gli incontri vedranno la presenza di relatori di fama nazionale e internazionale, e saranno un'opportunità per riflettere su tematiche d’attualità e fornire casi di studio ed esperienze specifiche". "Il Forum - chiarisce - sarà dedicato al mondo degli architetti, degli studi di progettazione, degli organismi istituzionali di settore, delle realtà economiche coinvolte (aziende, artigiani, professionisti), del mondo accademico (docenti e studenti) e delle istituzioni culturali, nonché dell’informazione e di tutti gli appassionati e di coloro che desiderano approfondire attraverso incontri tecnici l’aspetto della sostenibilità della pietra naturale, le qualità di questo materiale unico, che alle doti di resistenza, unicità, resa estetica e non deperibilità, unisce anche le potenzialità legate alle innovazioni tecnologiche e al rispetto ambientale".  "Il Forum comprenderà diverse tipologie di eventi (conference, laboratori, workshop e speech dedicati) su tematiche di forte attualità che toccheranno i 4 focus principali individuati dal comitato scientifico coordinato dall’architetta Raffaella Laezza: la sostenibilità ambientale nel settore della pietra, pietra e architettura contemporanea, l'evoluzione dell'utilizzo della pietra naturale autentica nel design di oggi, pietra e arte contemporanea. La macchina organizzativa del Forum è già in piena attività e sta siglando partnership importanti con realtà del mondo imprenditoriale e accademico", aggiunge. "In futuro - conclude Stefano Ghirardi - Pna intende continuare ad allargare la base dei retisti, coinvolgendoli anche sulle questioni legate ai nostri progetti sulla sostenibilità. In particolare, intendiamo avviare il dialogo con le Aziende sul progetto fondamentale del prossimo anno in quest’ambito: la realizzazione del primo Epd Italia Settoriale, per poi verificare in futuro se questo potrà essere di stimolo per il raggiungimento di un Epd Mondiale, coinvolgendo tutte le associazioni estere del settore pietre naturali".  ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ferrari punta alle fonti rinnovabili

(Adnkronos) -
Ferrari ha spento l’impianto di trigenerazione nello stabilimento di Maranello per proseguire nella sostituzione di una quota significativa di gas metano con fonti energetiche rinnovabili.
 Lo spegnimento del trigeneratore alimentato a gas, che dal 2009 ha generato energia elettrica, termica e frigorifera, è avvenuto con un anticipo di tre mesi rispetto a quanto precedentemente programmato. In coerenza con il piano di decarbonizzazione annunciato al Capital Markets Day nel 2022, assicurerà una riduzione annua del 60% delle emissioni di CO2 di Scopo 1 e 2 e del 70% del consumo di gas metano rispetto ai livelli precedenti .  Il CEO di Ferrari Benedetto Vigna ha dichiarato: "Oggi, 30 settembre, è una data storica per il nostro viaggio verso la carbon neutrality al 2030. Abbiamo spento il trigeneratore, non useremo più gas per produrre elettricità in questo impianto ma energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo è un altro importante tassello dopo l'installazione dell’impianto a fuel cell, i nuovi edifici con massima efficienza energetica e le soluzioni per l’efficientamento energetico nei processi produttivi. Sono orgoglioso di lavorare insieme a un team così impegnato nel percorso verso la carbon neutrality." ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


BYD nomina Alessandro Grosso come Country Manager Italia

(Adnkronos) -
BYD ha nomina Alessandro Grosso nuovo Country Manager per le autovetture in Italia. Questa decisione strategica sottolinea l'impegno di BYD nel rafforzare la sua presenza in Italia ed espandersi ulteriormente nel mercato nazionale. 
Alessandro Grosso è un dirigente di grande esperienza che vanta un solido background nell'industria automobilistica, ha trascorso oltre 10 anni in Fiat Chrysler, ricoprendo vari ruoli da aprile 2011 a dicembre 2020. Nel gennaio 2021 è entrato a far parte di Stellantis, dove ha ricoperto recentemente il ruolo di Jeep Managing Director per l’Italia e Vice President of Sales Mainstream. 
Stella Li, Executive Vice President di BYD: “La nomina di Alessandro Grosso a Country Manager di BYD Italia segna un passo importante nella nostra strategia di crescita in questo mercato chiave. Il suo ampio background nell'industria automobilistica, insieme alla sua visione innovativa, sarà essenziale per rafforzare il ruolo di BYD come leader della mobilità sostenibile in Italia.”
 
Alessandro Grosso, Country Manager di BYD Italia, ha dichiarato: “Sono onorato di guidare BYD nel mercato italiano. Si tratta di un marchio ricco di potenzialità per l'intero continente europeo. Porterò la mia esperienza e il mio entusiasmo in tutte le aree di attività dell'azienda, supportato da un team eccezionale di professionisti altamente qualificati. Le auto BYD sono all'avanguardia per tecnologia, design e piacere di guida. Inoltre, in quest'epoca di transizione ecologica, BYD è all'avanguardia con la sua tecnologia ibrida ed elettrica, che funge da punto di riferimento per l'intero settore automobilistico. Ciò evidenzia il forte impegno dell'azienda nei confronti della sostenibilità, del benessere del nostro pianeta e della sua capacità di anticipare le tendenze del mercato che i clienti plasmano ogni giorno.”
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Nissan lancia il nuovo programma di garanzia Nissan More

(Adnkronos) - Nissan More è il nuovo programma di garanzia offerta dal costruttore giapponese per i suoi modelli con più di 3 anni o 100.000 km.  Semplice e immediato da utilizzare, il Nissan More è attivabile gratuitamente, basta eseguire un tagliando di manutenzione presso la rete ufficiale.  Può essere sempre rinnovato fino al decimo anno di vita della vettura o fino a 200.000 km di percorrenza.  I più importanti e costosi del veicolo, ovvero: • motore: tutte le parti interne lubrificate, guide e catena di distribuzione, testata, blocco motore e coperchio bilancieri.  • turbocompressore e compressore. • cambio manuale: tutte le parti interne lubrificate, scatola del cambio.  • cambio automatico: tutte le parti interne lubrificate, scatola del cambio, convertitore di coppia.  • alberi di trasmissione e semiassi: 2 e 4 ruote motrici. Albero di trasmissione e componenti.  • trasmissione e differenziale: cambio/riduttore, differenziale, ripartitore di coppia e sistema di accoppiamento elettroidraulico, tutti i componenti lubrificati internamente.  • motore elettrico di trazione, inverter e PDM (modulo di distribuzione dell'energia per veicoli elettrici). Disponibile anche il servizio di assistenza 24/24, 365 giorni l’anno, la condizione affinché ci sia l’assenza stradale gratuita è che il veicolo sia stato sottoposto alla manutenzione programmata presso la rete Nissan, rispettando i tempi previsti dal costruttore.  È possibile anche accedere a tariffe agevolate per il noleggio di un’auto di cortesia, in caso di qualsiasi intervento, sia di riparazione che manutenzione. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Changan, presto sul mercato Europeo

(Adnkronos) -
Changan è pronta a sbarcare in Europa.  Uno dei quattro costruttori di auto più grandi in Cina, annuncia il suo obiettivo di varcare i confini asiatici, arrivando in Europa entro fine anno. Changan commercializzerà nel Vecchio Continente, dapprima modelli completamente elettrici, per poi introdurre in una fase successiva, anche forme alternative di alimentazione.  Tecnologia ibrida, ibrida plug-in o full electric, la casa automobilistica cinese mira a entrare in mercati strategici per le EV tra cui Norvegia, Danimarca, Germania e Paesi Bassi.  Nel 2025 prevede l’apertura di concessionarie in Svizzera, Svezia e Finlandia, nel 2026 in Spagna e Italia.  Disegnata in Italia, la Changan ha istituito nel 2023, un centro di design a Torino.  Nel 2021, il Marchio ampliava il suo raggio di azione, aprendo ulteriori sedi nel Regno Unito e in Germania.  Cinque le sedi che la Changan vanta in Europa, centinaia le persone che vi lavorano. Il costruttore automobilistico cinese sta ampliando la sua forza lavoro per includere operazioni di vendita, importazione e logistica.  Nella sua strategia di espansione, la Changan sta reclutando e collaborando con concessionarie locali per stabilire una rete di vendita al fine di introdurre i loro prodotti e soprattutto, assicurare agli automobilisti supporto tecnico e manutenzione, due aspetti fondamentali per un costruttore che in Europa deve ripartire da zero per conquistare la fiducia dei consumatori.  
Leevon Tian, Vicedirettore Generale di Changan Automobile Europe Holding B.V. ha dichiarato: “L'Europa rappresenta una tappa fondamentale nella strategia di espansione globale di Changan. Il nostro ingresso in questo mercato è guidato dal nostro impegno nel fornire soluzioni di mobilità innovative, intelligenti e sostenibili, adattate alle esigenze in evoluzione dei consumatori europei. Con la nostra vasta esperienza nella mobilità elettrica e un forte focus sulla qualità e la soddisfazione del cliente, siamo ben posizionati per contribuire in modo significativo al futuro della mobilità in Europa. Non vediamo l'ora di lavorare con partner locali per soddisfare le esigenze e le aspettative dei clienti".
 Ha prodotto più di 20 milioni di auto, nel 2023, le sue vendite globali hanno superato le 2,55 milioni di unità.  
Changan è attiva in 63 Paesi in tutto il mondo.
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W-Group, Andrea Malacrida nuovo Ceo di Ali Lavoro

(Adnkronos) - W-Group continua il proprio percorso di crescita e rafforza la propria squadra manageriale: Andrea Malacrida diventa, infatti, Ceo di Ali Lavoro, società di W-Group, e anche azionista del gruppo fondato e guidato da Federico Vione nel 2021 che, in soli tre anni, ha superato il miliardo di ricavi e le 1.600 persone in organico. Insieme ad altre società di Magister Group, Ali Lavoro è entrata in W-Group nel marzo del 2024, attraverso la più grande operazione mai realizzata in Italia nella consulenza delle risorse umane. Al momento dell’ingresso, Ali Lavoro contava 250 professionisti e 50 filiali. L’obiettivo condiviso è raddoppiare questi risultati nell’arco di due anni, arrivando a 500 persone e 100 filiali. La famiglia Lombardi, fondatrice di Magister Group, è oggi tra gli azionisti di riferimento di W-Group. Andrea Malacrida vanta un’esperienza di venticinque anni nel mondo della consulenza e dei servizi per il lavoro, con responsabilità via via crescenti fino a guidare le più grandi società del settore in Italia, oltre a fondare start-up di grande successo. Filo conduttore di tutta la sua carriera è stata la valorizzazione costante e continuativa del 'capitale umano'. Nell’assumere questi nuovi incarichi ha dichiarato: "Ringrazio Federico Vione e la famiglia Lombardi per la fiducia che mi hanno dimostrato. Il doppio ruolo di azionista di W-Group e Ceo di Ali Lavoro mi riempie di entusiasmo. Sento di far parte di un progetto unico, sicuramente il più innovativo sul mercato, e voglio mettere tutte le mie energie per farlo diventare ancora più un punto di riferimento. In un mercato che vive una fase di contrazione, siamo in assoluta controtendenza perché per noi mettere le persone al centro non è solo uno slogan, ma la stella polare che orienta tutte le nostre scelte per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo dati: raddoppiare le filiali e le persone di Ali in due anni, aprendo nuovi uffici e diversificando con investimenti in nuove aziende". Federico Vione, Ceo di W-Group, ha commentato: "W-Group è nato proprio per diventare la 'casa' dei migliori talenti, a tutti i livelli. Sono davvero onorato che, in tre anni, il gruppo sia diventato attrattivo per uno dei manager italiani più importanti del nostro settore come Andrea Malacrida. Si tratta del coronamento di un anno formidabile, che ci ha visto crescere a ritmi molto più elevati del mercato, rafforzarci in Italia con acquisizioni di qualità come Ali Lavoro, registrare risultati eccellenti di W-Executive e WeHunt, ormai tra le prime nel nostro Paese, e intraprendere la nostra espansione internazionale con Camo in Francia. Conosco Andrea da molti anni e nutro per lui una stima personale, oltre che professionale. Sono certo che guiderà Ali verso nuovi traguardi mettendo sempre le persone al centro, valore che condividiamo da sempre". Andrea Lombardi ha commentato: "Siamo felici che un professionista come Andrea Malacrida si unisca a noi per guidare Ali Lavoro in questa nuova fase di crescita e sviluppo. Con la sua esperienza e il suo spirito imprenditoriale, siamo certi che saprà valorizzare ulteriormente il patrimonio di competenze costruito negli anni dalla nostra famiglia e dare continuità ai valori fondanti che ci contraddistinguono. Sono orgoglioso di affidargli questa responsabilità e sono sicuro che insieme riusciremo a realizzare obiettivi ambiziosi, creando nuove opportunità per tutte le nostre persone e aziende clienti". W-Group è nato nel 2021 con il supporto di primari fondi d’investimento internazionali e l’obiettivo di valorizzare i talenti grazie a un approccio consulenziale orientato al benessere delle persone, alla creazione di relazioni di valore e alla capillarità della presenza territoriale. Grazie agli eccellenti risultati di tutte le società del Gruppo, che segnano una redditività ben superiore ai rispettivi mercati, e le operazioni concluse nel 2024 che hanno portato agli ingressi di quattro società di Magister Group - Ali Lavoro (ricerca e somministrazione), Labor-B (consulenza strategica e audit HR), Repas (welfare e buoni pasto) e Yous (formazione) - e della società francese Camo Groupe che ha costituito la prima operazione realizzata fuori dai confini italiani, il Gruppo ha raggiunto con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dal proprio piano strategico un miliardo di ricavi e 1.600 persone in organico. Oltre alle società già citate, di W-Group fanno parte Maw e InJob (servizi di ricerca e selezione), W Executive (che è presente in Francia, Spagna, Svizzera e Regno Unito oltre che in Italia) e WeHunt, realtà leader nell’executive e middle management search, W Advisory (servizi di consulenza) insieme ad altre società. Il gruppo vuole essere un ecosistema di realtà indipendenti per brand e attività, ma complementari nei valori e nell’approccio di business, per dare vita a un’offerta integrata di servizi HR unica nel panorama europeo. Una piattaforma di competenze del mondo del lavoro che riconosce il valore e la centralità delle persone che ne fanno parte.  ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giornata del caffè, medico-nutrizionista: "Promosse 1-2 tazzine al giorno"

(Adnkronos) - La passione degli italiani per il caffè supera anche l'aumento del costo della tazzina al bar. E' la bevanda che da secoli riempie la nostra quotidianità con il suo aroma inconfondibile. "Si stima che, in un anno, una persona adulta consumi, da sola, circa un chilo e mezzo di caffè da cui ricava un gran quantitativo di composti, tra i quali primeggia la caffeina nota per i suoi effetti sulla vigilanza e l'energia. Una tazzina di caffè espresso ne contiene in media 80 mg, contro i 120 mg medi di una tazzina di caffè preparato con la moka e i 5 mg di un decaffeinato". A fare il punto per l'Adnkronos Salute, in occasione della Giornata internazionale del caffè, è Mauro Minelli, medico esperto di immunologia della nutrizione e docente dell'Università Lum (Libera Università Mediterranea). Per Minelli, "1-2 tazzine di caffè al giorno è la quantità giornaliera promossa" all'interno dell'alimentazione.  L'esperto passa in rassegna i pro e i contro del caffè analizzando gli effetti di questa bevanda sul nostro organismo. "La caffeina è un alcaloide in grado di facilitare la liberazione e dunque la biodisponibilità di importanti neurotrasmettitori come l'adrenalina, ciò che rende più energico e vivace il consumatore che abbia sorseggiato un buon caffè. E' stato pure osservato - prosegue Minelli - che la caffeina è in grado di inibire la secrezione di mediatori dell'infiammazione, effetto che si fa sentire soprattutto sulle cellule del colon. Altri potenziali benefìci della caffeina sarebbero quelli di contrastare la crescita cellulare nei tumori, per quanto sull'argomento tanto ci sia ancora da conoscere ed approfondire in ragione dell'alta variabilità delle evidenze al momento disponibili". Tra gli altri componenti del caffè spiccano i polifenoli, "tra i quali merita una menzione particolare l'acido caffeico che ha mostrato effetti neuroprotettivi potendo avere un ruolo nella prevenzione di patologie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson", osserva il medico.  "Certamente non mancano gli effetti rischiosi del caffè, considerando che questa bevanda può provocare assuefazione e aggravare eventuali malattie cardiovascolari già in atto - ricorda Minelli - Un'attenzione particolare all'eccessivo consumo di caffè va posta pure in gravidanza, nel corso della quale un'assunzione di caffè sopra le righe potrebbe portare ad un ritardo della crescita intrauterina del feto. Nel novero delle controindicazioni, altro elemento importante da considerare sono le possibili interferenze tra caffè e farmaci, un po' perché la caffeina condivide con diversi medicamenti gli stessi percorsi metabolici e un po' perché molti antinfiammatori, antinfluenzali e antidolorifici contengono caffeina. Per tali ragioni sarà sempre il caso di modulare l'assunzione del caffè, escludendone categoricamente l'uso per fare scendere giù l'eventuale pastiglia, potendo la caffeina condizionare l'azione farmacologica di più principi attivi amplificando l'attività di alcuni o riducendola per altri".  Inoltre, "è importante ricordare che il caffè induce una maggiore secrezione di succhi gastrici tutt'altro che benefici in chi dovesse soffrire gastrite o di reflusso gastroesofageo. Emergono, dunque, effetti del caffè sul tratto gastroenterico, ciò che riduce le complessive capacità dell'organismo di poter fruire appieno delle virtù dell'infuso di caffè non adeguatamente 'gestito' dal sistema preposto al suo assorbimento e alla sua trasformazione. D'altro canto, come per qualsiasi altro cibo o bevanda - osserva l'immunologo - il tratto gastrointestinale è pur sempre il primo sistema corporeo ad entrare in contatto con il caffè, potendo da quest'ultimo ricevere effetti locali tanto immediati quanto ritardati, che studi recenti associano all'azione del microbiota intestinale".  "Sembra, infatti - precisa l'esperto - che sia quest'ultimo a fare da intermediario, visto che proprio dall'azione dei composti bioattivi del caffè sui batteri della microflora potrebbero scaturire conseguenze sulla salute umana. In effetti, secondo una serie di studi in tal senso già pubblicati e condotti anche sull'uomo, l'abitudine del caffè sembra associarsi a rimaneggiamenti qualitative e quantitativi nella composizione del microbiota, a loro volta in grado di esplicitarsi con effetti locali e sistemici. Dunque - chiosa Minelli - le influenze del caffè sul microbiota intestinale possono avere importanti implicazioni per la salute umana. In particolare, secondo alcune osservazioni, il caffè potrebbe svolgere, verosimilmente attraverso una selezione di batteri 'buoni' (Faecalibacterium, Lactobacillus, Akkermansia e Bifidobacterium), un ruolo protettivo contro alcune malattie come il diabete di tipo 2 e la steatosi epatica non alcolica".  "E poi c'è la genetica, anzi la 'nutrigenetica', ossia quella scienza che permette di capire se la variabilità di risposta delle persone al cibo abbia una base genetica e, in caso affermativo, applicare analisi specifiche per predire la risposta ai singoli alimenti", continua Minelli.  "La caffeina - chiarisce - è metabolizzata nel fegato, da un particolare enzima indicato con la sigla CYP 1A2 che mostra, tra gli individui, un'ampia variabilità della propria attività. Sicché un'anomalia strutturale di questo enzima, determinata da una singola mutazione nel gene che lo produce, ne altera l'attività con conseguente compromissione del metabolismo della caffeina. Ci saranno, così, individui, definiti metabolizzatori lenti, che difficilmente riescono ad assumere una seconda tazza di caffè al giorno, differentemente dai metabolizzatori rapidi, molto meno soggetti ai disturbi cardiovascolari indotti dalla caffeina ed in grado di bere giornalmente diverse tazze di caffè, addirittura traendone, secondo alcuni autori, un benefico effetto sulla salute", conclude l'esperto.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)