TikTok danneggia la salute mentale dei bambini: nuove cause legali

(Adnkronos) - TikTok, l'app di video brevi amatissima dai giovani, si trova nuovamente al centro di una bufera legale. Più di dieci stati americani e il Distretto di Columbia hanno intentato causa contro la piattaforma, accusandola di danneggiare la salute mentale dei minori. L'accusa principale è che TikTok, attraverso un algoritmo "che crea dipendenza", spinga i giovani a un uso eccessivo dell'app, con conseguenze devastanti sulla loro salute mentale. Brian Schwalb, procuratore generale del Distretto di Columbia, ha dichiarato: "TikTok trae profitto dal fatto che crea dipendenza nei giovani. Il tempo trascorso sulla piattaforma genera enormi entrate pubblicitarie, ma purtroppo genera anche effetti negativi sulla salute mentale degli utenti." Le cause legali, depositate presso tribunali statali, sono il risultato di un'indagine nazionale avviata nel marzo 2022 da una coalizione bipartisan di procuratori generali. Al centro delle accuse c'è l'algoritmo che alimenta il feed "Per Te", progettato per mostrare contenuti personalizzati in base agli interessi degli utenti. Vengono inoltre evidenziate funzionalità che incoraggerebbero la dipendenza, come lo scrolling infinito, le notifiche push e i filtri che creano standard di bellezza irraggiungibili. Il Distretto di Columbia definisce l'algoritmo "induttore di dopamina", creato intenzionalmente per intrappolare i giovani utenti in un ciclo di uso eccessivo, nonostante TikTok sia consapevole dei danni psicologici e fisiologici che ne derivano, come ansia, depressione e dismorfismo corporeo. Un altro punto critico riguarda la facilità con cui i minori, anche al di sotto dei 13 anni, possono aggirare le restrizioni di età e accedere a contenuti per adulti. Inoltre, le autorità puntano il dito contro TikTok Live, definendola una "economia virtuale non regolamentata" che permette transazioni finanziarie senza le necessarie autorizzazioni e che, di fatto, favorirebbe lo sfruttamento sessuale dei minori. Questa nuova ondata di cause legali si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per l'impatto dei social media sulla vita dei giovani. TikTok, in particolare, è già sotto pressione a livello nazionale: una legge federale entrata in vigore quest'anno potrebbe portare al ban dell'app negli Stati Uniti se la società madre cinese ByteDance non la venderà entro la metà di gennaio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Commercio, Avedisco: cresce la vendita diretta, 709 mln euro fatturato totale nel 2023

(Adnkronos) - La vendita diretta è una realtà consolidata, che si basa su un modello di business all’avanguardia, capace di evolversi e intercettare i cambiamenti in atto nella società per rispondere ai bisogni e alle nuove priorità dei lavoratori. Queste caratteristiche fanno sì che numerosi italiani decidono di intraprendere una carriera nel settore che offre meritocrazia, flessibilità e autorealizzazione per il proprio futuro professionale. A rilevare i dati è Avedisco, Associazione vendite dirette servizio consumatori, che rende noto il fatturato complessivo delle proprie aziende associate e il numero di incaricati alla vendita nel 2023, pari rispettivamente a 709 milioni di euro e 364mila venditori. Nel dettaglio, analizzando i risultati ottenuti dalle quattro aree geografiche, emerge che: A incidere maggiormente sul business è stata l’area Nord-Ovest d’Italia, che ha registrato un fatturato di oltre 270 milioni di euro, con oltre 114mila incaricati alla vendita e un tasso occupazionale pari al 31,3% del totale associativo. La regione che ha avuto i migliori risultati è stata la Lombardia, con un contributo del 24,7% al fatturato complessivo delle aziende associate Avedisco e un numero di incaricati alle vendite di oltre 76mila, pari al 21% del totale associativo. Segue il Nord-Est d’Italia, con un giro di affari di oltre 180 milioni di euro e oltre 96mila incaricati alle vendite, che corrisponde al 26,5% delle 345.000 persone impiegate a livello nazionale. La regione che ha avuto più incidenza sia a livello di fatturato che di occupazione è stata il Veneto che ha registrato volumi di vendita pari all’11% del fatturato complessivo delle aziende associate Avedisco, e un tasso occupazionale del 12,8%, con oltre 46mila ncaricati alla vendita. I volumi di vendita aumentano anche nel Centro Italia con un fatturato di quasi 152 milioni di euro e un numero di incaricati alla vendita che rappresenta il 19.5% - oltre 71mila persone - del totale associativo. Ad incidere maggiormente sul business è stata la Toscana, con un giro d'affari pari al 12% del fatturato complessivo delle aziende associate Avedisco, mentre il Lazio, ha registrato la percentuale maggiore di incaricati alla vendita, con un tasso di occupazione del 9,4%, che corrisponde ad oltre 34mila unità. Infine, l’area del Sud Italia e Isole ha registrato volumi di vendita di oltre 107 milioni di euro, con un’occupazione pari al 22,7% del totale associativo, corrispondente a oltre 82mila incaricati alla vendita. La regione che ha ottenuto i risultati migliori è stata la Sicilia, con un contributo del 3,9% al fatturato complessivo delle aziende associate Avedisco e un’occupazione del 5,7% rispetto al totale associativo, pari ad oltre 20mila unità. "Avedisco accoglie con soddisfazione i risultati raggiunti nel 2023, riconoscendo l’impegno e la passione che gli incaricati delle nostre aziende associate mettono quotidianamente nel loro lavoro. È grazie alla loro dedizione e competenza che siamo riusciti a conseguire traguardi così rilevanti, rafforzando la nostra leadership e contribuendo all'evoluzione e all'innovazione del settore della vendita diretta. Questi successi non rappresentano solo la qualità del contributo di ogni singolo Incaricato, ma evidenziano anche il ruolo chiave di questo settore come catalizzatore di crescita economica e coesione sociale, dimostrando come il nostro modello di business sia in grado di creare valore sostenibile nel lungo periodo", afferma Giovanni Paolino, presidente di Avedisco. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Addio alle generazioni, lo scenario della società del futuro in 'Perennials' di Mauro F. Guillén

(Adnkronos) - Una diversa organizzazione del lavoro, del mercato e in generale della società. E' quella necessaria a livello globale secondo Mauro F. Guillén, sociologo economico di fama, che descrive questo nuovo scenario nel suo saggio 'Perennials. Società e lavoro dopo la fine delle generazioni', edito da Luiss University Press e con la prefazione di Alfonso Giordano.  Per lo studioso è tempo di dire addio alle generazioni, quella arbitraria suddivisione della vita umana in quattro grandi fasce di età – infanzia, giovinezza, età adulta e vecchiaia – alle quali corrispondevano altrettante attività – gioco, apprendimento, lavoro e riposo. E secondo Guillén è arrivato il momento di diventare 'perennials': con l'addio alle diverse etichette generazionali ecco un nuovo paradigma in cui individui di tutte le età, 'perennial' appunto, si adattano, crescono e contribuiscono continuamente alle loro economie e comunità. Infatti mentre almeno otto generazioni abitano contemporaneamente il pianeta, l’aumento delle aspettative di vita in salute e il miglioramento della forma fisica e mentale rendono possibili vite più lunghe e flessibili nel corso delle quali le nostre scelte saranno meno definitive e irreversibili e una più variegata gamma di opportunità e ripensamenti di carriera sarà a nostra disposizione.  Nell’era della grande accelerazione guidata dalla tecnologia digitale, dove le potenzialità di benessere e ricchezza diffusi sono enormi ma, al contempo, lo spaesamento dovuto alle continue mutazioni può essere grande e avere serie conseguenze, occorre cambiare il nostro mindset, scarsamente adatto a una quotidianità poco lineare. E con questo libro Guillén invita i lettori a diventare 'perennials', persone definite non da quando sono nate ma da ciò che fanno e pronte a inaugurare insieme una nuova era di innovazione e cambiamento. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sos malnutrizione tra chi soffre di Mici, in arrivo un alimento speciale con ricette d'autore

(Adnkronos) - Oltre 250mila italiani soffrono di Mici, malattie infiammatorie croniche intestinali come il Crohn e la colite ulcerosa che colpiscono persone giovani, tra i 15 e i 30 anni, e nel 20% dei casi si manifestano già da bambini. Quando accade, archiviata la prima domanda - che cos'ho? - la seconda che si pongono tutti i pazienti è: che cosa posso mangiare? L'interrogativo è cruciale, se si pensa che il 27% dei malati di Mici è malnutrito; il 40% è sarcopenico, ossia perde massa e forza muscolare, e oltre il 70% ha carenze di vitamine e minerali essenziali. Deficit che peggiorano la patologia di base e compromettono la risposta ai farmaci. Un problema noto, la malnutrizione da Mici, ma non abbastanza. Perché ancora oggi appena 1 paziente su 2 riceve uno screening nutrizionale: un quarto nel centro pubblico che lo assiste e un altro quarto privatamente, pagandolo di tasca propria. Se n'è parlato a Milano al convegno 'The new era of medical nutrition in Ibd', una 2 giorni di confronto tra i massimi esperti del settore riuniti con l'obiettivo di costruire insieme un modello di lavoro interdisciplinare, studiando soluzioni per migliorare sia lo screening che il trattamento del paziente a rischio di malnutrizione o già malnutrito. "Oltre a una valutazione dello stato nutrizionale dei pazienti, seguita da un programma dietetico personalizzato - spiegano infatti gli specialisti - sono importanti gli Afms, alimenti a fini medici speciali prescritti dagli specialisti". Tra le novità presentate al meeting c'è proprio "un nuovo Afms, l'unico iperproteico", con "proprietà antiossidanti e antinfiammatorie". Si chiama LH Viola, ha il colore simbolo della Giornata mondiale delle Mici ed è stato sviluppato dalla start up italiana LionHealth Società Benefit partendo da una formula messa a punto dai ricercatori dell'Irccs Policlinico Gemelli di Roma. Ad accompagnarne il lancio, previsto per il 18 ottobre, 11 ricette nelle quali inserirlo, firmate dalla chef Viviana Varese.  "Mici o Ibd (Inflammatory bowel disease) è un termine che include diversi disturbi caratterizzati da un'infiammazione dei tessuti del tratto digerente, ad andamento cronico e ricorrente, che si presentano con periodi di riacutizzazione alternati a fasi di remissione - ricorda Alessandro Armuzzi, responsabile Unità operativa Ibd Mici Irccs Humanitas Rozzano (Milano) e professore ordinario di Gastroenterologia Humanitas University - Rientrano in questa definizione la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, ma ci sono anche forme meno comuni come la colite microscopica". All'origine di queste patologie, descrive l'esperto, c'è sicuramente una componente genetica, con "più di 250 geni coinvolti". Una predisposizione che a un certo punto della vita - per cause probabilmente legate a "un'alterazione del microbiota", l'esercito di microrganismi che colonizza il nostro apparato digerente - sfocia in "una risposta immunitaria aberrante a livello della parete intestinale" sede dell'assorbimento dei nutrienti. Insorgono così "carenze di micro e macronutrienti, associate a calo di peso". Sulla malnutrizione dei pazienti Mici persiste tuttavia un problema culturale, segnalano gli specialisti. "Pochissimi centri, anche fra quelli di eccellenza, fanno gli screening nutrizionali", evidenzia Armuzzi, benché sia dimostrato che "una corretta alimentazione possa dare benefici oltre a quelli dei farmaci". Mentre "sul fronte delle terapie nutrizionali oncologiche sono stati fatti passi avanti enormi - osserva Riccardo Caccialanza, responsabile Area Nutrizione clinica Irccs ospedale San Raffaele di Milano - adesso bisogna compierli anche nelle Mici che danno problematiche ancora più subdole. Sappiamo che i risultati delle terapie sono molto legati alla composizione corporea dei pazienti, specie alla massa muscolare", e che i malati con malnutrizione "tornano più spesso in ospedale e hanno ricoveri più lunghi". Oggi "il primo problema è culturale", insiste l'esperto. Se è vero che per le linee guida Espen Mici non esiste una 'Ibd Diet', "i pazienti vanno seguiti dal punto di vista alimentare, hanno bisogno di punti di riferimento specializzati", precisa Caccialanza auspicando la nascita di "una rete", con "esperti di nutrizione clinica e dietisti" stabilmente inseriti nei team multidisciplinari di presa in carico delle persone con Mici. "Da parte della classe politica, degli amministratori, dei cittadini e anche degli stessi operatori sanitari - riflette lo specialista del San Raffaele - manca probabilmente ancora l'effettiva presa di coscienza che la nutrizione medica è una branca di fondamentale importanza per il miglioramento della salute della popolazione e della qualità delle cure, alla quale occorre riservare i giusti investimenti in termini formativi, comunicativi ed economici".  La comunità dei pazienti conferma il bisogno di una svolta culturale. Da un'indagine di Amici Italia, riferisce il direttore generale dell'associazione Salvo Leone, sono emerse "grosse lacune" nella cosiddetta 'food literacy', la capacità di cercare, ottenere e comprendere le informazioni alimentari, utilizzandole per compiere scelte appropriate. "La maggioranza fa fatica". E c'è un dato che spicca fra tutti: "Sei pazienti su 10 non si sono mai rivolti a un dietista", riporta Leone. Invece le Mici sono "malattie trattabili con una combinazione di terapie mediche, cambiamenti nello stile di vita e strategie alimentari adeguate, perciò una valutazione corretta dello stato nutrizionale e un supporto per le corrette indicazioni alimentari sono imprescindibili", avverte il Dg di Amici Italia. "C'è bisogno di un'assistenza specializzata - puntualizza - nonché di approcci personalizzati in base all'età del paziente, alla fase di malattia, all'etnia in una società sempre più multiculturale". Un intervento che nelle Mici - "malattie di cui non si muore, ma con le quali si vive molto male" - potrebbe fare la differenza. Cambiare la qualità di vita di persone che troppo spesso si isolano dentro la "disabilità non visibile" data da "sintomi che ancora oggi si vergognano a raccontare".  IN CUCINA CON LE MICI Antipasto bouquet di insalata con pistacchi; primo piatto pesto leggero per la pasta o risotto con estratto di peperone rosso arrostito, salse di prezzemolo e acciuga, alici, capperi e olive; per secondo ceviche di ricciola con peperoni, cipolla e pomodoro; mousse al cioccolato fondente il dessert. Sono solo alcune delle creazioni che la chef Viviana Varese dedica a chi soffre di Mici, malattie infiammatorie croniche intestinali come il Crohn o la colite ulcerosa, gravate da stati malnutrizione che peggiorano la patologia e compromettono l'efficacia delle cure. Filo conduttore tra le 11 ricette d'autore un ingrediente inedito: LH Viola, il nuovo alimento a fini medici speciali sviluppato da LionHealth Società Benefit partendo da una formula 'made in Gemelli'.  Gli Afms sono prodotti alimentari sotto la responsabilità del ministero della Salute, diversi dagli integratori in quanto "progettati per rispondere alle esigenze nutrizionali specifiche di pazienti affetti da malattie acute e croniche - spiega Antonio Gasbarrini, professore di Medicina interna università Cattolica, direttore Centro malattie dell'apparato digerente-Cemad Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs - Sono formulati tenendo conto delle alterazioni metaboliche e dei fabbisogni particolari che insorgono in patologie come le Mici" o Ibd, "il diabete, le malattie renali, oncologiche o neurodegenerative. La loro importanza risiede nel fatto che", assunti sotto controllo medico "in combinazione con la terapia farmacologica e uno stile di vita" e alimentare "adeguato, possono supportare il paziente nel migliorare l'efficacia del trattamento, ridurre le complicanze e ottimizzare la qualità di vita. Rappresentano insomma un adiuvante indispensabile per il percorso terapeutico, aiutando a colmare specifiche carenze nutrizionali o a modulare la risposta del corpo alle malattie".  LH Viola, illustra Paola Lanati, presidente di LionHealth SB, "è il primo Afms studiato per pazienti a rischio di malnutrizione o con malnutrizione calorico-proteica associata alle Mici, o con sarcopenia, basato sulla più recente letteratura scientifica e le linee guida internazionali sul tema, progettato per i diversi tipi di esigenze di malnutrizione inclusi i deficit di micronutrienti quali le vitamine D e B12, specifici di queste malattie". Per suggerire come utilizzarlo, affinché assumerlo sia anche una gioia per il palato, "abbiamo pensato a un ricettario studiato con la chef Viviana Varese in collaborazione con alcune dietiste". Tutto comincia nel 2022, quando LionHealth SB acquisisce dalla Fondazione Policlinico Gemelli Irccs la società Gemelli Health System (Ghs) che aveva sviluppato 13 formule di Afms a matrice vegetale brevettata. Una di queste è diventata LH Viola, un prodotto nutrizionalmente completo - lo descrive LionHealth - adatto alle diverse esigenze di malnutrizione in ogni fase di Mici. Un Afms iperproteico caratterizzato da una miscela brevettata di estratti vegetali e inulina con attività antiossidante e antinfiammatoria, di colore viola (simbolo della Giornata mondiale delle Mici) grazie alla presenza di frutti rossi. L'alimento speciale contiene inoltre maldodestrine come fonte di carboidrati, grassi Mct (trigliceridi a catena media) che aiutano a contrastare il malassorbimento dei lipidi, minerali e vitamine tra cui la D e la B9. Gusto neutro, quindi adatto all'assunzione insieme ai cibi; niente caseina né conservanti, coloranti, emulsionanti o glutine, praticamente zero lattosio.  "La disponibilità di un Afms specificatamente realizzato per i pazienti con Mici, ascoltando i loro bisogni, può essere un prezioso aiuto sia per prevenire che per contrastare la malnutrizione", commenta Leone. Ma oggi nel nostro Paese chi paga gli Afsm? "Mentre per alcune patologie questi alimenti sono rimborsati a livello nazionale - rispondono gli esperti - per altre come le Mici vengono distribuiti gratuitamente ai pazienti solo in alcune regioni". Secondo dati Iqva 2022, "il mercato degli Afms a carico del paziente in tutte le malattie ammonta a circa 150 milioni di euro, contro 100 milioni a carico del Servizio sanitario nazionale" e "a fronte di una spesa che sfiora i 5 miliardi di euro in integratori". Dati sui quali riflettere, rimarcano gli specialisti. "In un sistema sanitario con domanda di salute crescente e risorse sempre più scarse - conclude Caccialanza - avere presidi nutrizionali di comprovata efficacia, di costo contenuto e in grado di portare risparmio ad altre voci della spesa sanitaria, consente un'allocazione efficiente delle risorse e un aumento del livello di salute dei pazienti che beneficiano di un trattamento completo e integrato con le altre terapie".  ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Neutralità al 2050: l'impegno di Eni per la decarbonizzazione

(Adnkronos) - La neutralità carbonica entro il 2050: è questo l’obiettivo che si è data Eni, delineando un percorso virtuoso che passa attraverso un processo di trasformazione industriale. L'impegno del Gruppo per la decarbonizzazione viene sintetizzato in un approfondimento di SostenibileOggi.  Un obiettivo che coinvolge l’intera azienda e prevede una serie di obiettivi intermedi: il primo di questi è l’azzeramento delle emissioni nette note come Scope 1 e 2 del business Upstream entro il 2030. Per Scope 1 si intendono le emissioni nette determinate dagli impianti produttivi di Eni, per Scope 2 si fa riferimento alle emissioni indirette di gas a effetto serra derivanti dall’energia acquistata o acquisita, come l’elettricità, il vapore, il calore o il raffreddamento, generati fuori sede e consumati dall’azienda. Il secondo obiettivo intermedio è quello di azzerare le emissioni di tutte le altre linee di business entro il 2035; l’ultimo obiettivo, infine, riguarda l’eliminazione in toto delle emissioni GHG Scope 1, 2 e delle emissioni Scope 3, generate da operazioni di business da fonti che non sono direttamente possedute o controllate da un’organizzazione.  Nei piani di Eni, nel periodo 2024-2027 sarà investito il 30% delle risorse in attività low e zero carbon, mentre la quota di spesa dedicata al settore oil & gas – sarà ridotta nel medio-lungo termine, con la graduale eliminazione degli investimenti in attività o prodotti ad alta intensità carbonica. Insomma, molto si farà in termini di decarbonizzazione, ma altrettanto è già stato realizzato: attraverso importanti investimenti mirati in ricerca e sviluppo, Eni ha ridotto rispetto al 2018 del 40% le emissioni nette Scope 1 e 2 del settore Upstream e del 30% quelle dell’intero Gruppo. Senza dimenticare, inoltre, il rilevante impegno sostenuto per la riduzione delle emissioni di metano, in calo del 20% per il business Upstream rispetto all’anno precedente, che ha permesso ad Eni di ottenere il riconoscimento di “Gold Standard” nel quadro del programma Oil & Gas Methane Partnership 2.0 promosso dallo United Nations Environment Programme (UNEP). (L'articolo completo su SostenibileOggi.it)  ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ancona capitale salute cervello, l'assessore Caucci: "Molto impegno sul tema"

(Adnkronos) - "E' un grandissimo onore essere stati scelti per ospitare questo bellissimo evento, nell'ambito di questo Extra G7 che abbiamo fortemente voluto. E' un grande privilegio ricevere anche questo riconoscimento, perché Ancona si sta impegnando molto su tutto ciò che riguarda la salute mentale, la neurologia e le neuroscienze. Questi temi sono assolutamente fondamentali, soprattutto considerando l'invecchiamento della popolazione. Ci sarà, quindi, necessità di investire e fare molto in questi ambiti". Così Emanuela Caucci, assessore alle Politiche sociali del Comune di Ancona, commenta all'Adnkronos Salute il riconoscimento del capoluogo marchigiano come capitale della salute del cervello, conferito questa mattina in occasione di un evento Extra G7 Salute organizzato da Ean (European Academy of Neurology), in collaborazione con Sin (Società italiana di neurologia) e con la Strategia italiana per la salute del cervello. "Abbiamo un progetto che si chiama 'Ancona Longeva' - continua Caucci - che abbiamo sperimentato e i cui risultati abbiamo presentato proprio all'interno di questo Extra G7. Abbiamo anche avviato un acceleratore di start-up, che ha selezionato alcune aziende innovative con lo scopo di migliorare la vita degli anziani". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ancona capitale salute cervello, Baiocchi (Regione Marche): "Grande riconoscimento"

(Adnkronos) - "Un grande riconoscimento, importantissimo, che dà un grande lustro a questa città e alla nostra regione". Così Nicola Baiocchi, presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali della Regione Marche, all'Adnkronos Salute oggi ad Ancona in occasione del riconoscimento del capoluogo marchigiano come Capitale europea della salute del cervello, nel corso di un evento Extra G7 Salute organizzato da Ean (European Academy of Neurology), in collaborazione con Sin (Società italiana di neurologia) e con la Strategia italiana per la salute del cervello. "Ci siamo adoperati, insieme alla Regione e al Comune di Ancona - continua Baiocchi - per creare questo evento di rilevanza non solo nazionale, ma anche internazionale e mondiale, con relatori di altissimo livello. La Regione Marche sarà sempre vicina a questo tema. Lavoreremo con determinazione e in collaborazione con l'assessore alla Sanità, Filippo Santamartini, per affrontare e promuovere questo tema, soprattutto in una regione come la nostra che è tra le più longeve d'Italia, la seconda in assoluto. E' un argomento che dobbiamo approfondire e analizzare con molta attenzione". In particolare, "nel Piano sanitario regionale - conclude Baiocchi - abbiamo elaborato i dati sulla longevità della popolazione e sulle patologie connesse a questa grande risorsa, che sono i nostri anziani. Dobbiamo prenderci cura di loro e tutelarli nel miglior modo possibile". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tesla Model 3 con sempre più autonomia

(Adnkronos) -
Tesla presenta la nuova versione della Model 3 Long Range a trazione posteriore.
 Si tratta di una vettura che raggiunge senza problemi un'autonomia di ben 702 km (WLTP) e un consumo di appena 12.5kWh/100 km. La Model 3 Long Range a trazione posteriore è il veicolo elettrico più efficiente attualmente disponibile in Europa ma è anche ricco di ulteriori migliorie in tema di design e qualità dei materiali. L'abitacolo è infatti caratterizzato da un design avvolgente e un utilizzo di materiali premium, ottimo l'impianto audio progettato da Tesla con 9 altoparlanti e un amplificatore con supporto nativo per servizi di streaming come Spotify, Apple Music, YouTube Music. I sedili anteriori sono ventilati mentre i sedili riscaldati sia nella prima che nella seconda fila forniscono un piacevole calore soprattutto in inverno. Le consegne di Model 3 Long Range a trazione posteriore in Europa inizieranno questo novembre. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Husqvarna Motorcycle ritorna a EICMA

(Adnkronos) -
Husqvarna Motorcycle torna a esporre a EICMA 2024.
 In occasione dell’evento internazionale dedicato agli amanti delle due ruote, Husqvarna Motorcycle celebrerà a EICMA 2024 il suo 110° anniversario.  Si svolgerà dal 5 al 10 novembre 2024 la famosa fiera internazionale dedicata alle due ruote, ad EICMA 2024 sono previsti oltre 500.000 visitatori.  
Husqvarna Motorcycle presenterà, in questa occasione, ben cinque nuovi modelli che catalizzeranno l’attenzione dei visitatori. Sarà esposta una moto pionieristica, un’anteprima mondiale che sarà presentata al grande pubblico, proprio in occasione del grande evento.  Novità nel segmento off-road, travel e street, i visitatori potranno scoprire da vicino i dettagli di ogni modello.  Ad EICMA 2024 sarà presente una schiera di specialisti del Marchio svedese, provenienti dai reparti di Management, Product Management, Ricerca e Sviluppo e Marketing, pronti a fornire un supporto completo e dettagliato su ogni novità di prodotto.  Una gamma completa che consente agli appassionati di moto, di competere nelle massime competizioni motociclistiche. Veicoli ad alte prestazioni, ma anche affidabili, che si rivolgono a chi vuole intraprendere appassionanti viaggi. Una gamma che offre sicurezza e consente di scoprire gli angoli più remoti del pianeta.  Husqvarna è impegnata in numerose competizioni sportive. L’obiettivo è di portare avanti l’impegno che nel 2024 si è prefisso, continuare a vincere nel Campionato Mondiale FIM SuperEnduro, nel Mondiale Motocross FIM MX2 e nel Campionato AMA 250SX WestCoast.
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Alfa Romeo al Salone dell’Auto di Parigi 2024

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Alfa Romeo sarà presente al Salone dell’Auto di Parigi 2024.
 Nel corso di una delle manifestazioni più importanti dell’automotive, Alfa Romeo presenterà tre grandi anteprime.  Nello spettacolare stand, il Marchio del Biscione offrirà ai visitatori, un viaggio immersivo nel cuore del Made in Italy.  Riflettori puntati sulla nuova Junior, crossover compatto da segmento B. Un modello dotato di tecnologie avanzate sia in termini di connettività che di piacere di guida. Proposta con alimentazione ibrida ed elettrica, è una vera Alfa al 100%.  Al Salone di Parigi debutterà la versione da 136 cavalli della nuova Alfa Romeo Junior. Modello dotato di un doppio terminale di scarico, cerchi in lega leggera da 18 pollici e pack Sport, con sedili Sabelt, rivestimenti in Alcantara e calandra “Legend”.  Presente allo stand anche la potente versione Junior 280 Veloce, variante completamente elettrica da 280 cavalli.  Rappresenta la vera passione ed esclusività del Made in Italy, la 33 Stradale incarna i valori di Sportività, Passione e Artigianalità. Un modello che ha conquistato tantissimi prestigiosi riconoscimenti, dal “Design Concept Award” al recente “Chantilly Arts & Élégance Richard Mille”, uno dei più prestigiosi concorsi di eleganza che premiano le vetture eleganti e moderne.  Il C-SUV presenterà nuovi interni. Il tunnel centrale è stato ridisegnato, totalmente nuovo è anche il settore rotativo del cambio automatico.  Allo stand del Salone di Parigi, sarà esposta anche la versione Veloce in configurazione ibrida con propulsore da 160 cavalli, un quattro cilindri in linea con turbina a geometria variabile e cambio a doppia frizione a sette marce.  Altra novità esclusiva presente al Salone dell’Auto di Parigi 2024 è la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Super Sport da 520 CV.  A renderla ancora più esclusiva, una interpretazione del logo Quadrifoglio che per l’occasione sarà all black. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)