Disabili, Bandi 2024 Fondazione Baroni: quasi 500mila euro per progetti inclusione

(Adnkronos) - La disabilità è al centro delle attività della Fondazione in memoria di Giovan Battista Baroni, che da oltre 50 anni si impegna direttamente con proprie risorse per sostenere progetti di assistenza e ricerca nel campo della salute e del sociale. Per il 2024 la Fondazione Baroni ha previsto uno stanziamento di quasi mezzo milione di euro, di cui 350 mila euro tramite bandi pubblici, destinati a progetti per l’assistenza e la solidarietà sociale di persone affette da disabilità motoria e neuromotoria, 50 mila euro per progetti speciali, oltre ai fondi per iniziative dirette di sostegno. Quest’anno la Fondazione ha stabilito di sostenere progetti dedicati a sport inclusivi, assistenza e solidarietà, ricerca scientifica.  "È con particolare orgoglio - dichiara Giuseppe Signoriello, presidente della Fondazione Baroni - che apriamo i bandi 2024 della Fondazione nei giorni in cui si organizza in Italia il G7 sulla Disabilità, previsto il prossimo 14-16 ottobre ad Assisi. Siamo convinti che l’inclusione sia al centro di ogni società civile; una società capace di riconoscere il valore di ogni persona è una società non solo più solidale, ma più ricca, viva e forte".  Per i bandi 2024 possono presentare richiesta di contributo le Onlus, Organizzazioni senza fini di lucro ed Enti del Terzo Settore, operanti prevalentemente nel centro Italia. La Fondazione Baroni selezionerà i progetti più meritevoli, sostenendoli con contributi congrui per la realizzazione delle attività previste. Dal 2019 sono tre le aree tematiche di interesse dei bandi: la prima è quella degli 'sport inclusivi', per sostenere le attività motorie e sportive. Fra gli Amici della Fondazione, infatti, anche Edoardo Giordan - campione paralimpico Parigi 2024 nella scherma, Luca Pancalli, attuale presidente del Cio, Comitato Paralimpico Italiano e Giovanni Malagò, presidente del Coni.  Altro tema di interesse è 'assistenza e solidarietà', per promuovere e sostenere progetti di associazioni, enti, onlus che aiutano chi ha difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro o nell’affrontare le difficoltà quotidiane fornendo assistenza adeguata in casi di particolari gravità. Infine, non meno importante, il tema della 'ricerca scientifica', con 150 mila euro destinati al progresso scientifico: progetti di ricerca di organizzazioni che operano su tutto il territorio nazionale per promuovere attività di ricerca sulle malattie debilitanti o rare e sulle disabilità dal punto di vista medico e tecnologico. La ricerca scientifica riveste un ruolo cruciale nella sfida agli ostacoli delle persone con disabilità. Lo scorso anno, tra gli altri, è stato finanziato l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con un importo 35 mila euro, per il progetto 'OPBG Sport per tutti' in cui un team di ricercatori studia come l'attività fisica adattata (AFA) può migliorare la vita dei bambini con disabilità neuromotoria.  Così come è stato finanziato 'Aieop - associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica', con un importo di 35 mila euro, per un progetto volto a migliorare la diagnosi e il trattamento di patologie rare, creando una piattaforma digitale per la centralizzazione e l'analisi dei dati.  È il 22esimo anno consecutivo che la Fondazione Baroni finanzia progetti per la disabilità a diretto sostegno delle associazioni, della ricerca, delle famiglie coinvolte. Un totale di undici associazioni e organizzazioni hanno ricevuto contributi diretti nel 2023. Per partecipare si dovrà compilare il modulo nella sezione “Bandi 2024” sul sito www.fondazionebaroni.it allegando la documentazione richiesta. Le domande potranno essere presentate entro il 30 novembre 2024.  La Fondazione Giovan Battista Baroni è stata costituita nel 1972. Sin dai primi anni ha sostenuto numerosi progetti ed iniziative di solidarietà a favore di enti, associazioni e persone affette da deficit e lesioni neurologici e motori. In cinquant'anni di attività la Fondazione Baroni ha destinato circa 7 milioni euro tra opere di bene e ricerca scientifica. La Fondazione promuove e sostiene iniziative e progetti volti a migliorare la qualità della vita delle persone svantaggiate per favorire il loro diritto ad una vita di inclusione piena e consapevole.  La Fondazione Baroni è sostenuta da risorse proprie e dall’attività di ambasciatori per le attività e le iniziative, gli Amici della Fondazione fra i quali: Matilde Bernabei, Giornalista; Massimo Fabbricini, Presidente Circolo Canottieri Aniene; Vittoria Belvedere, Attrice; Edoardo Giordan, Atleta Paralimpico; Martino Iannone, Giornalista Ansa; Francesca Di Rocco, Autrice televisiva; Giancarlo Leone, Giornalista Rai; Giovanni Malagò, Presidente Coni; Massimo Martinelli, Giornalista; Greta Mauro, Giornalista TV; Federico Palmaroli (Osho), Autore satirico; Luca Pancalli, Presidente Comitato Italiano Paralimpico; Eugenia Roccella, Ministro per la famiglia; Orazio Schillaci, Ministro della Salute; Stefania Trapani, Giornalista Sky Tg24.  ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bra Day, 'ricostruirsi' dopo un cancro al seno

(Adnkronos) - Rinascere dopo un tumore al seno, un percorso di paura, incredulità e vergogna, ma anche di speranza, forza e ricostruzione, con il bisturi e non solo. Si celebra oggi il 'Bra Day', la giornata internazionale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria post-oncologica. Per sensibilizzare sull'argomento, la Beautiful After Breast Cancer (Babc) Italia Onlus ha dato la parola alle pazienti e, per la prima volta, anche ai loro compagni, protagonisti di una serata speciale al Grand Hotel Plaza di Roma. Con loro la presidente dell'associazione, Marzia Salgarello, chirurgo plastico ricostruttivo della Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs, e Liliana Barone Adesi, dirigente medico dell'Unità operativa di Chirurgia plastica del Gemelli e vicepresidente di Babc Italia Onlus, che hanno fatto da padrone di casa.  "Il Bra Day evidenzia l'importanza della ricostruzione immediata, fondamentale per la donna, per riappropriarsi di sé stessa, ma anche per ricevere meglio le terapie e poter riprendere la propria vita lavorativa e sociale - sottolinea Salgarello - Dopo due settimane trascorse in ospedale, ci si ritrova a casa con le proprie paure e tante domande che non riescono a trovare risposta. La ripresa è un momento davvero difficile, un frullatore psicologico in cui i chirurghi plastici hanno un ruolo fondamentale: fanno una cosa che la paziente porterà con sé per tutta la vita. Ecco perché è importante - rimarca - che siano loro ad accompagnare le donne nella ripresa in tutte le sfaccettature, fisiche, motorie, psicologiche, intime".  Il tema scelto quest'anno è, appunto, "Ricostruirsi: Dialogo con le donne e i loro compagni". Tre donne, molto diverse tra loro, ma tutte con il sorriso e una nuova luce negli occhi, hanno condiviso la loro storia, le difficoltà affrontate nel quotidiano, com'è cambiata la percezione del proprio corpo, quali sono stati gli ostacoli nel rapporto con i compagni e con i figli e come sono state riaccolte a lavoro. Hanno raccontato l'impatto psicologico del tumore al seno nella loro vita. Un impatto che investe l'intera famiglia. Per questo Babc Italia ha voluto dar voce anche a fidanzati, compagni e mariti delle pazienti, che hanno raccontato dal loro punto di vista la malattia e come ha cambiato la quotidianità, come hanno aiutato le partner, quali difficoltà hanno incontrato, cosa pensavano i figli. Si sono aperti, svelando anche le loro paure.  A tirare le somme la psicoterapeuta e sessuologa clinica Marinella Cozzolino. "Gli studi sul dolore hanno dimostrato che le donne lo sopportano più degli uomini - ricorda Cozzolino - Basterebbe pensare al parto per non avere dubbi. Eppure è stato scientificamente dimostrato che, ad esempio, nel post operatorio agli uomini serve il 60% in più di morfina rispetto alle donne per avere sollievo. Sarà per questo che quando stanno male le donne si scusano. Come se da loro non ci si potesse aspettare una lamentela da dolore o inefficienza. Si scusano con i genitori, con i figli, ma soprattutto con il partner che per qualche incombenza dovrà sostituirle. 'Scusami ma oggi non riesco a fare tutto' ed hanno 40 di febbre. 'Scusami oggi non ho tanta forza, mi dispiace'. Ed hanno un tumore", chiosa.  Anche per questo "giornate come il Bra Day sono davvero importanti per sensibilizzare le donne, e non solo, sull'importanza della ricostruzione immediata - ribadisce Barone - Oggi solo il 50% delle pazienti sceglie di ricostruirsi. Nelle Breast Unit la percentuale di coloro che ricevono una ricostruzione immediata è notevolmente più alta. Ecco perché dobbiamo spingere le pazienti a rivolgersi, ove possibile, alle Breast Unit, poiché le possibilità di cura sono di gran lunga migliori. Sono formate da équipe altamente qualificate, di cui i chirurghi plastici sono parte integrante. Ed è tutto programmato in funzione del fatto che la ricostruzione sia la fine del percorso di cura. Attualmente esistono numerose tecniche ricostruttive, tra cui la posizione della protesi mammaria pre-pettorale, cioè davanti al muscolo, che è la più naturale. Ma non c’è uno standard: ogni donna - sottolinea - ha la sua ricostruzione in base alle caratteristiche biologiche del tumore, alla tipologia della mastectomia e alle caratteristiche fisiche del corpo e del seno della paziente".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


"Dopo la Luna puntiamo a Marte. Il governo crede in noi". Teodoro Valente racconta il futuro dell'Asi

(Adnkronos) - Sguardo fermo e deciso, composto in ogni movimento, anche dopo una mattinata passata incessantemente tra panel e meeting, il numero uno di Asi, Teodoro Valente, si concede una pausa dal tumulto che è lo Iac 2024, l’International Astronautical Congress in corso a Milano. “Lo spazio – dice all’Adnkronos - è molto più vicino a noi di quanto si percepisca”. Dalle previsioni meteorologiche, al broadcasting televisivo, se non ci fossero asset satellitari in orbita “torneremo indietro di decine di anni o non avremmo addirittura il servizio”. Prima professore ordinario di Scienza e tecnologia dei materiali dell’Università La Sapienza di Roma, poi direttore dell'Istituto per i Polimeri, compositi e biomateriali del Consiglio nazionale delle ricerche, Valente è presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana dal 2023. Il futuro di un settore strategico come quello spaziale per il nostro Paese è nelle sue mani.  I numeri di questa edizione dello Iac lo confermano: in soli due giorni le presenze hanno superato le 11mila, con 500 aziende espositrici e più di 7000 abstract per quanto riguarda la parte scientifica. Il congresso torna in Italia dopo 12 anni (l’ultima edizione nostrana si era tenuta nel 2012 a Napoli), segnale di “un rinnovato interesse verso l’ecosistema spaziale italiano da parte degli attori internazionali in campo”. Un’ecosistema all’avanguardia e affamato di nuove sfide. Il next step è Iride, uno tra i più importanti programma spaziali europei per l'osservazione della Terra in orbita bassa composto da una costellazione di 68 satelliti, frutto di una collaborazione tra Asi ed Esa (European Space Agency). Il progetto permetterà di fornire servizi di monitoraggio ed elaborazione dei dati quasi in tempo reale: “Iride ci consentirà di avere un approccio di early warning su tanti campi – dal dissesto idrogeologico agli incendi - e quindi di agire in maniera preventiva” spiega Valente. Il sistema è stato realizzato con fondi del Pnrr per 1,1 miliardi di euro e sarà completato nel 2026. Allungando la finestra temporale, l’attenzione dei prossimi quindici anni è tutta sul programma Artemis con l’obiettivo di ritornare con un equipaggio sulla superficie della Luna e dare il via ai lavori per i primi insediamenti, reperendo risorse extra-atmosferiche come punto di approdo per la futura esplorazione marziana umana. L’Italia è stata uno dei primi paesi firmatari dell’accordo e il lavoro procede a ritmi serrati. Fondamentale è l’iniziativa Asi-Nasa per la realizzazione del primo modulo abitativo sulla superficie lunare che ha passato le prime due fasi di review da parte dell’agenzia spaziale statunitense. “Attendiamo ora la conferma definitiva del consolidamento nell’architettura il prossimo novembre” aggiunge il numero uno dell’Agenzia Spaziale Italiana. Per la realizzazione di questi programmi serve un grado di expertise elevato in diversi campi - dai sistemi di accesso allo spazio, all’utilizzazione di nuove tecnologie come quantum computing, intelligenza artificiale e cybersicurezza -, ma anche di ingenti risorse economiche. All’apertura dell’evento, lo scorso lunedì 14 ottobre, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ribadito come nel quinquennio 2021-2026, le risorse pubbliche messe a disposizione per lo spazio superano i 7 miliardi di euro. “Quando gli investimenti sono questi – sottolinea il presidente di Asi -, da un lato c’è la convinzione che queste attività siano importanti per il sistema Paese per quanto riguarda la crescita e le ricadute economiche, e dall’altro c’è pieno supporto per lo svolgimento di queste attività”. I rapporti con l’esecutivo guidato dalla premier Giorgia Meloni “sono eccellenti”. Nella cornice dello Iac 2024 si è parlato anche dell’implementazione del Piano Mattei per il settore spazio. Si è infatti tenuta la seconda riunione tra l’Italia e paesi africani, che fa seguito alla precedente di luglio, per discutere di quali azioni intraprendere nell’ambito del Piano. L’Africa ha bisogni differenti, secondo Valente “dobbiamo lavorare con loro offrendo un panorama di possibilità che sia adatto alle esigenze dei singoli Paesi”. Corsi base di training sullo spazio e di capacity building, fino allo sviluppo di progetti che riguardano l’osservazione della Terra. Il continente africano offre “grandi potenzialità”, il fine ultimo è permettere la crescita di questi Paesi in loco “mettendoli in condizione di usufruire in maniera utile, ad esempio, di dati provenienti da asset satellitari su agricoltura intelligente, gestione delle risorse idriche e cambiamenti climatici”. Il percorso è stato tracciato, quelli a venire saranno anni frenetici per il comparto spazio nostrano e gli ambiziosi progetti dell’Agenzia Spaziale Italiana. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Manovra, Federlegnoarredo: "Bene proroga bonus mobili e ristrutturazioni"

(Adnkronos) - "La proroga per il 2025 del bonus mobili, unitamente all'innalzamento al 50% del bonus ristrutturazioni per le prime case, previste con la prossima Legge di Bilancio e annunciate in conferenza stampa dal viceministro Leo, sono un'ottima notizia per la filiera del legno-arredo. Consapevoli delle difficoltà che il governo deve affrontare per mantenere in ordine i conti dello Stato, apprezziamo ancor di più la scelta di aver rinnovato misure che negli anni hanno dimostrato la loro efficacia a vantaggio dei consumatori e delle imprese del settore". Lo dichiara Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo. ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ewiva realizza 115 nuovi punti di ricarica high power charging (HPC)

(Adnkronos) -
Ewiva, la joint venture di Enel X e Gruppo Volkswagen, cresce ulteriormente in Italia, di fatto ha installato altri 115 punti di ricarica (PoC) ultra-veloce per veicoli elettrici in 30 nuove stazioni da gennaio fino a settembre 2024. Al Nord Italia Ewiva ha installato 21 nuove stazioni di ricarica, che si traducono in 74 PoC, mentre nel Centro-Sud Italia sono 9 le nuove stazioni di ricarica realizzate, per un totale di 41 PoC.
 Tutte le stazioni di ricarica Ewiva sono in posizione strategica, ossia in prossimità di attività commerciali, servizi o punti di interesse, a ulteriore conferma dell’impegno dell’azienda nel garantire a chi viaggia in elettrico un’esperienza di ricarica sempre più semplice e confortevole. Il pagamento alla stazione Ewiva è molto semplice e può essere effettuato direttamente alla colonnina in modalità contactless attraverso carte di debito, credito o prepagate dei circuiti Mastercard, Visa, Vpay e Maestro, o tramite Apple Pay e Google Pay. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Assilea anticipa i risulati dei primi 9 mesi dell'anno

(Adnkronos) - Il Salone del Leasing – Lease 2024 è in programma nel capoluogo lombardo i prossimi 23 e il 24 ottobre, per l'occasione Assilea ha reso noto, in anteprima, i dati relativi al periodo gennaio-settembre 2024, che indicano una contenuta riduzione della propensione agli investimenti leasing delle imprese italiane. Quello che è emerso è un rallentamento dello stipulato leasing che nonostante la ripresa registrata negli ultimi mesi, risulta in flessione del -4,8% in valore e del -7,0% in numero dei contratti nel periodo. Gli investimenti in questo settore in Italia risultano essere di oltre 24,0 mld di euro.  Ottime quindi le performance sulle autovetture (+8,4%) e i veicoli commerciali in leasing (+21,4%), mentre il noleggio a lungo termine di autovetture accusa una flessione del 14,0% nei primi nove mesi dell’anno.  Positivo anche il comparto del leasing Immobiliare (+5,8%) mentre il leasing Strumentale registra un -15,6% sui valori complessivi del periodo esaminato. "Il leasing è il principale strumento finanziario utilizzato dalle PMI per crescere e la riduzione degli investimenti in macchinari e beni produttivi è un campanello di allarme che porta Assilea ad auspicare una politica monetaria meno restrittiva ed anche una eventuale calibrazione degli strumenti di sostegno alle imprese”, commenta il Presidente di Assilea, Carlo Mescieri. “Industria 4.0 è stato un motore di crescita del PIL, della produzione industriale e dell’export, che ha consentito all’Italia di recuperare meglio e più velocemente di tutti i paesi nel dopo pandemia. Confidiamo che anche Transizione 5.0 possa risultare al più presto un fattore capace di ridare slancio agli investimenti delle imprese.” ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Renault 4 E-Tech Electric, anteprima al Salone dell’Auto di Parigi

(Adnkronos) - La nuova Renault 4 E-Tech Electric è stata presentata in occasione dell’edizione 2024 del Salone dell’Auto di Parigi.
 Rende omaggio alla storica antenata, della prima generazione di Renault 4 sono stati venduti oltre 8 milioni di unità in cinque continenti. È il modello più venduto in assoluto del costruttore automobilistico francese. Con il lancio di questa nuova auto elettrica, il Marchio della Losanga conferma la sua volontà di proseguire sulla strada dell’elettrico democratizzando le EV.  Più grande e voluminosa della Renault 5 E-Tech Electric, si pone veicolo adatto a soddisfare ogni esigenza di spazio e spostamento. La sua capacità di carico pari a 420 litri, i numerosi vani portaoggetti interni e il sedile passeggero trasformabile in un tavolino, sono solo alcune delle soluzioni ingegnose presenti su questa EV.  Oltre 400 km di autonomia per un’auto elettrica carica di stile e tecnologia.  Batteria agli ioni di litio da 52 kWh, quattro i moduli presenti in un singolo contenitore. Un’architettura che consente un risparmio di circa 30 kg rispetto alla soluzione montata sulla ZOE. Il peso della batteria è così inferiore ai 300 kg.  Il motore montato sulla nuova Renault 4 E-Tech Electric ha una potenza di 110 kW (150 CV) e sprigiona una coppia massima di 245 Nm. Si tratta della stessa unità montata sulla Renault 5 E-Tech Electric.
 Sotto il profilo delle prestazioni, nel classico 0 - 100 km/h, la R4 elettrica impiega meno di 8,5 secondi, per passare da 80 a 120 km/h meno di 7 secondi. La velocità massima è di 150 km/h.  Tutte le versioni sono equipaggiate con un caricatore in corrente continua da 100 kW. La Casa Madre dichiara per i tempi di ricarica, 4,5 ore per passare dal 10% all’80% in AC da 11 kW e 30 minuti per passare dal 15% all’80% in DC da 100 kW.  La configurazione d’accesso ha una potenza leggermente inferiore, 120 CV per 225 Nm e un’autonomia superiore ai 300 km. Il caricatore di bordo in corrente continua, in questo caso, ha una potenza di 80 kW. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nissan Ariya Nismo, al via i preordini in Italia

(Adnkronos) - La nuova Nissan Ariya Nismo può essere ora preordinata anche in Italia.  Look coinvolgente per un crossover elettrico che non rinnega il suo DNA sportivo. La nuova Nissan Ariya Nismo offre prestazioni esaltanti e un design tipicamente giapponese.  Potenza ma anche controllo, la trazione integrale Nissan e-4ORCE 4WD è stata ulteriormente migliorata al fine di garantire una distribuzione omogenea della potenza e della coppia sulle 4 ruote. Il tutto è stato abbinato a un setup specifico dell’assetto.  Lo sterzo è più diretto rispetto alla versione “base”, ciò rende la Nismo più piacevole da guidare, sia in città che nei tratti extraurbani.  All’esterno tanti gli elementi che caratterizzano il suo stile.  Al retro è presente un doppio diffusore. Deflettori e prese d’aria ispirate alla Formula E ottimizzano i flussi d’aria intorno alla vettura.  Gli interni sono stati completamente ridisegnati. I sedili hanno una conformazione più sportiva. Nuove le cuciture rosse sul volante.  Sportiva ma al tempo stesso elegante. Lungo tutto l’abitacolo sono presenti delle venature in legno scuro. L’illuminazione interna è rossa.  Quattro le colorazioni disponibili tra cui il nuovo Nissan Stealth Grey con tetto nero. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Alpine presenta tre anteprime al Salone dell’Auto di Parigi 2024

(Adnkronos) -
Alpine presenta tre anteprime mondiali al Salone dell’Auto di Parigi 2024.
 Dopo aver recentemente presentato la A290, versione ultra-vitaminizzata della nuova Renault
5 E-Tech Electric, Alpine presenta tre interessanti novità in occasione di una delle fiere più importanti dell’automotive.  La A390_β è una showcar che anticipa il futuro del Marchio. Una fastback sportiva che sarà prodotta nel sito produttivo di Dieppe a partire dal 2025.  Si tratta del secondo modello del suo “dream garage” 100% elettrico inaugurato lo scorso mese di giugno con la A290.  La Alpenglow Hy6 è un prototipo che monta un inedito motore V6 da 3,5 litri completamente progettato da Alpine.  Nasce per essere alimentato a idrogeno, sprigiona una potenza massima di 740 CV.  La Hy6 è un autentico laboratorio su ruote.  Ha un design elegante, prestazioni da supercar e una tecnologia futuristica.  Una versione che segna l’uscita di scena della velocissima e leggera A110.  Sarà prodotta in soli 110 esemplari, una versione che rappresenta una ulteriore evoluzione della A110 R.  Telaio sportivo, motore da 345 CV e una coppia massima di 420 Nm disponibile a partire da 3.200 giri al minuto. Rispetto alla A110 R ha 80 Nm in più e un carico aerodinamico superiore di 60 kg in velocità massima. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Ecco le 15 migliori aziende italiane in cui lavorare (secondo operai e impiegati)

(Adnkronos) - Il 77% degli operai italiani, collaboratori in una tra le 15 organizzazioni d’eccellenza della manifattura tricolore, afferma di lavorare in un eccellente luogo di lavoro con una differenza di ben 25 punti percentuali rispetto alle altre aziende analizzate (52%). È uno dei dati principali che emergono dalla 3a edizione del ranking Best Workplaces for Blue Collar 2024, stilato da Great Place to Work Italia ascoltando e analizzando i pareri espressi da oltre 10mila blue collar, impiegati in 50 realtà produttive dell’industria manifatturiera italiana. Una ulteriore distinzione chiave, evidenziata nel confronto tra i Best Workplaces for Blue Collar e le altre aziende oggetto dell’analisi svolta dalla realtà leader per la cultura organizzativa, riguarda la percezione diversificata del clima lavorativo tra gli operai e gli impiegati: nelle 15 aziende in classifica, infatti, la differenza nel Trust Index, l’indice che rappresenta il valore medio delle risposte positive al questionario di clima aziendale, tra i lavoratori Blue Collar (69%) e chi lavora negli uffici (78%) è di 9 punti percentuali a favore degli impiegati, mentre nelle altre aziende la differenza di percezione ed esperienza si allarga a 12 punti di Trust Index (48% vs 60%). Da questo dato emerge chiaramente come la capacità d’includere e coinvolgere tutti, abbattendo le differenze di percezione e di status, sia un elemento vincente per le aziende che aspirano all’eccellenza: una minore differenza di trattamento tra operai e impiegati si riflette positivamente anche sul clima aziendale nel suo complesso. Ma quali sono gli altri temi chiave che caratterizzano i migliori luoghi di lavoro secondo gli operai italiani? In primis un grande orgoglio rispetto al prodotto realizzato e/o al servizio offerto alla clientela, rafforzato grazie a un coinvolgimento diretto nel processo produttivo che è in grado di alimentare un forte senso di orgoglio e appartenenza nei confronti del proprio lavoro, spesso con un’intensità pari o superiore a quella dei colleghi che operano in ufficio e che hanno un contatto meno diretto con le fasi di sviluppo e realizzazione del prodotto.  Un secondo elemento che mostra un trend molto simile riguarda la capacità delle persone di provare un senso di orgoglio quando vedono cosa sono in grado di realizzare: nei contesti aziendali virtuosi della manifattura italiana, dove viene valorizzata l’eccellenza del lavoro manuale, l’88% degli operai dichiara di provare un senso di grande orgoglio professionale nel vedere realizzato, fatto e finito, il prodotto finale, con una differenza di +8 punti percentuali rispetto ai white collar (80%).  Oltre al tema dell’orgoglio professionale, i blue collar delle aziende Best percepiscono in maggior misura (67%) rispetto ai colleghi delle altre aziende analizzate (41%) di aver avuto delle opportunità d’innovazione e miglioramento nell’attività lavorativa, con una differenza quindi di ben 26 punti percentuali. I dati relativi all’assegnazione degli incarichi e al coordinamento delle persone evidenziano una differenza significativa: nelle aziende Best, il 62% delle tute blu ritiene che i responsabili assegnino incarichi e coordinino il personale in modo efficace contro il 38% (+24%) delle altre aziende analizzate ma non in classifica.  Questo indica che nelle aziende premiate vi è una maggiore attenzione al management operativo: una leadership efficace è fondamentale per garantire la produttività, la motivazione e un clima di lavoro positivo. Infine la piacevolezza dell’ambiente di lavoro è un elemento fondamentale per il benessere e la produttività dei collaboratori, soprattutto in contesti operai, dove le attività fisiche possono essere impegnative e richiedono un forte spirito di squadra. L’85% degli operai attivi all’interno dei Best Workplaces for Blue Collar ritiene che un collaboratore neoassunto venga fatto sentire benvenuto, con una differenza di ben 21 percentuali nel confronto con le altre organizzazioni analizzate ma non in classifica (64%). Un ambiente di lavoro piacevole non è solo legato alla sicurezza e alle condizioni fisiche, ma anche alla qualità delle relazioni umane: sentirsi accolti e rispettati dai colleghi e dai superiori rafforza la motivazione e l’impegno, migliorando l’efficienza e creando un luogo dove i lavoratori possono esprimere appieno il loro potenziale.  “L’industria manifatturiera italiana, uno dei pilastri fondamentali dell’economia nazionale e simbolo di eccellenza nel mondo, si trova a dover affrontare - spiega Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work Italia - sfide e pressioni esterne sempre più complesse in un contesto globale in rapida evoluzione, mettendo a dura prova la competitività delle organizzazioni italiane. Diventa fondamentale quindi, come dimostrano i dati raccolti dalla nostra ricerca su più di 10mila lavoratori della produzione, che le aziende mettano in campo energie e investimenti su aspetti culturali e di clima aziendale, riuscendo ad ascoltare, motivare, coinvolgere e valorizzare tutti i collaboratori, non solo i cosiddetti white collar, ma anche il personale operativo”. Ma quali sono le realtà dell’industria manifatturiera Made in Italy più virtuose secondo gli operai? Sul podio troviamo, al primo posto, Mondelēz International, realtà protagonista nel panorama dell’industria alimentare che opera in oltre 150 paesi nel mondo.  Seguono poi AbbVie, organizzazione biofarmaceutica globale, basata sulla ricerca incentrata sul paziente e fortemente orientata all’innovazione per avere un impatto significativo sulla vita delle persone, e Johnson & Johnson, che offre prodotti e soluzioni per la salute delle persone di tutto il mondo, focalizzandosi su tutto lo spettro dell’innovazione nell’healthcare, grazie al segmento farmaceutico e a quello dei dispositivi medici. La presenza di organizzazioni del settore farmaceutico e delle biotecnologie rappresenta la grande novità dell’edizione 2024 del ranking Best Workplaces for Blue Collar con i collaboratori di queste ultime che, mediamente, godono d’inquadramenti contrattuali e condizioni di lavoro significativamente migliori.  Completano il ranking: Andriani (manifattura e produzione), Ard Raccanello Spa (manifattura e produzione), Gruppo Unox (manifattura e produzione), Industrie De Nora (manifattura e produzione), Tesya Group (servizi industriali), La Marzocco International Llc (manifattura e produzione), Eli Lilly (biotecnologia e farmaceutico), Gruppo Sapio (manifattura e produzione), Mazzoleni Spa (manifattura e produzione) Vimec S.r.l. (manifattura e produzione), Endress+Hauser Sicestherm srl (manifattura e produzione) e Davines Group (manifattura e produzione).  ---economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)