Lancia vince il premio Autobest “A STAR IS BACK”
(Adnkronos) -
Lancia è pronta a scrivere un nuovo capitolo dell’automotive. Dopo aver conquistato il premio “Best Buy Car of Europe 2025”, per il Brand italiano, è la volta di un nuovo riconoscimento. Il premio “A STAR IS BACK” è destinato ai Marchi e Modelli che hanno riscosso, a seguito del loro lancio, un successo notevole. Una roadmap ben precisa che punta a una presenza costante nel Vecchio Continente, Lancia punta su di un progetto solido e ambizioso che gli consentirà di ritornare sul mercato e di essere nuovamente un Marchio desiderabile, rispettato e credibile nel mercato premium europeo. Ad eleggere il Brand che ruota nell’orbita Stellantis sono stati 31 giornalisti specializzati, in rappresentanza di altrettanti Paesi.
Luca Napolitano, CEO del Marchio Lancia: “Siamo orgogliosi di ricevere questo nuovo e prestigioso riconoscimento che premia la passione e la determinazione dell’intero team di Lancia impegnato ogni giorno a scrivere un nuovo capitolo della nostra storia leggendaria fatta di eleganza senza tempo, innovazione tecnologica e primati sportivi. E che la strada tracciata sia quella giusta, lo vediamo anche dall’entusiasmo del pubblico e della critica internazionale con cui sono accolte le nostre novità di prodotto, il nostro ritorno nel mondo dei rally e i nostri nuovi ed esclusivi showroom nei diversi mercati europei. Lancia is back!”.
Una rinascita che è partita dal lancio del Concept Pu+Ra HPE e che è proseguito con il debutto della nuova Lancia Ypsilon.
La compatta italiana sta riscuotendo un grande successo tra pubblico e stampa internazionale. Nel corso del 2025, il Marchio italiano tornerà nuovamente nelle competizioni con la nuova Ypsilon Rally4 HF, vettura da corsa che rende omaggio alla gloriosa storia rallystica di Lancia. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Alfa Romeo a Milano AutoClassica
(Adnkronos) -
Alfa Romeo con Stellantis Heritage protagonista di Milano AutoClassica, evento che si svolgerà nel capoluogo lombardo dal 15 al 17 novembre 2024. Si tratta di una manifestazione che accoglierà esperti, appassionati e addetti ai lavori, Milano AutoClassica è incentrata sul mix tra passato e moderno, tra icone dell’automotive che hanno segnato la storia e novità che rendono omaggio alla storia.
Stellantis Heritage, il dipartimento dedicato alla tutela e promozione del patrimonio storico del Marchi italiani del Gruppo Stellantis, in occasione della nuova edizione di Milano AutoClassica, espone diversi modelli storici Alfa Romeo. Nello stand allestito a Milano, sono esposte tre vetture storiche del Marchio del Biscione: • Alfa Romeo 33 Iguana
• Alfa Romeo 1750 Spider Veloce
• Alfa Romeo 4C Superbike.
Tre modelli accomunati dalla voglia del Marchio del biscione, di affascinare. Si tratta di vetture che offrono anche la possibilità all’Ente preposto alla salvaguardia e alla cura di cimeli storici di valore, di trasmettere un messaggio forte e deciso, ovvero di quanto siano importanti manutenzione, riparazione e restauro, nel rispetto dei progetti originali. Operazioni che devono essere eseguite da tecnici specializzati presso Officine Classiche di Torino.
La nuova Alfa Romeo 33 Stradale è il modello che più di ogni altro, rende omaggio al suo glorioso passato, portando alla ribalta una carrozzeria moderna, contenuti tecnici all’avanguardia e prestazioni da vera auto sportiva. Capolavori che il pubblico potrà ammirare, consapevole di quanto Alfa Romeo con i suoi modelli, abbia saputo scrivere intere pagine della storia dell’automotive e del Motorsport. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Domani apre la quattordicesima edizione di Milano AutoClassica
(Adnkronos) - Parte domani la quattordicesima edizione di Milano Autoclassica presso Fiera Milano Rho. Il taglio del nastro avverrà davanti alle tre Regine della manifestazione intitolate al mondo Endurance a partire dalla Ferrari F40 LM, classe 1987, la Ferrari 499 P, del 2023 e Ferrari 512 BB LM che esordì alla 24 Ore di Le Mans nel 1978. La scelta non è fatta a caso ma perchè quest'anno ricorrono i 40 anni della Ferrari Testarossa.
L’area celebrazioni della Club House di Milano AutoClassica rende invece omaggio anche ai favolosi 70 anni della Mercedes-Benz 300 SL W198, ad “Ali di Gabbiano". Tra le chicche presenti segnaliamo che allo stand ASI (Automotoclub Storico Italiano) in occasione del centenario della nascita dell’Ing. Carlo Chiti, si può ammirare, per la prima volta in assoluto in un salone italiano, la MCM CC 133 V 8 Alfa Romeo.
Novità assoluta della quattordicesima edizione è il MAC NEXT GEN (Milano AutoClassica Next Generation), uno spazio dedicato alle vetture elaborate e di nuova tendenza. Tra i marchi prestigiosi della storia dell'automobile saranno presenti: BMW Club Italia, Ferrari Club Italia, Jaguar Club Italia (con Jaguar E-Type Competizione, Jaguar XE SV Project 8 e Jaguar XK-RSR); Lamborghini Club Italia (con Lamborghini Diablo, Lamborghini Countach, Lamborghini Revuelto, Huracan STO, “Super Trofeo Omologata”); Porsche Club Italia (con Boxster 986 KK11 01 2.7, Porsche 944 Turbo S, Porsche Turbo Cabrio, Porsche 997 GT3) e 777 Club (con la prima Dallara Stradale consegnata al mondo, Mercedes AMG GT Black Series e Ferrari 812 competizione). Presente anche la parte vintage nel mondo della nautica con il Vintage Boat Show che rappresenta gli scafi più iconici dell’eccellenza nautica italiana, Si parte da Bellini Nautica che espone un Aquarama “Victoria” e l’unico Riva Aquarama Lamborghini. A seguire troviamo la Nautica Casarola, un Aquarama Special e un Riva Tritone “Flamingo”, esposto da Lycam Yacht Broker sales partner Nautica Casarola exclusive dealer Riva Yacht. Un Riva Ariston risalente agli anni '50 e un Riva St. Tropez, la barca in vetroresina di maggior successo per il cantiere con oltre 300 esemplari costruiti fino ai primi anni '90. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
TikTok annuncia i vincitori della prima edizione italiana dei TikTok Awards
(Adnkronos) - La prima edizione italiana dei TikTok Awards si è conclusa con grande successo, celebrando la creatività e il talento emergente su una delle piattaforme digitali più dinamiche del momento. L'evento ha visto protagonista la community di TiTok che con la soltre 1.8 milioni di voti ha espresso insindacabilmente il suo giudizio sui 40 candidati in diverse categorie.
Creator dell'anno è stata eletta Eléna Hazinah, che si è distinta per la sua simpatia e il suo stile unico, conquistando fan dentro e fuori dall'app. Il premio come miglior Storyteller è andato invece a Ruben Bondì, noto per le sue innovazioni culinarie dal balcone di casa.
Fashion & Beauty: Fabiola Baglieri.dell'anno
Artista dell'anno: Alfa.
Food creator: Aurora Cavallo, apprezzata per le sue ricette e lievitati.
TV & Film: Daniele Giannazzo.
Education creator: Virginia Benzi, alias Quantum Girl.
Sport creator: Lisa, conosciuta come Lisa Offside.
Voice for change: Riccardo Aldighieri.
Video dell'anno: Raissa Russi e Momo Bayed per le loro promesse d'amore durante il matrimonio. Nella nota ufficiale TikTok esalta la diversità e la ricchezza di temi che la piattaforma riesce ad offrire diventando un vero e proprio incubatore di talenti che superano i confini del digitale. I TikTok Awards ne sono la conferma, come ha fatto notare Salvatore Di Mari - Head of Operations, TikTok Italia e Spagna: "Questa prima edizione dei TikTok Awards è un tributo ai creator che, ogni giorno, utilizzano TikTok come palcoscenico virtuale, intrattenendoci, ispirandoci e facendoci emozionare dentro e fuori dall' app con la loro creatività senza limiti. Abbiamo scelto di affidare ai nostri utenti, cuore pulsante della piattaforma, il privilegio di decretare i creator più rappresentativi dell'anno e siamo felici dell'entusiasmo ricevuto durante le votazioni. Continueremo a celebrare coloro che scelgono TikTok come palcoscenico per la loro creatività, trasformando le loro passioni in talento." ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Al via campagna 'Facciamo squadra attorno al diabete'
(Adnkronos) - Accerchiato e assediato, da istituzioni, società scientifiche e pazienti, al diabete non si fanno sconti. E 'squadra che vince non si cambia': tutti scendono in campo con iniziative legislative, sportive e di advocacy. Il risultato da raggiungere è ambizioso: contrastare una patologia in continua crescita che, secondo dati dell'International Diabetes Federation, entro il 2045 riguarderà globalmente 1 adulto su 8, e che in Italia colpisce circa 4 milioni di persone, ma sembra destinata a estendersi fino al 10% della popolazione entro il 2040. E oggi in Senato viene presentata la campagna 'Facciamo squadra attorno la diabete', realizzata da FeSDI per l'edizione 2024 del World Diabetes Day, che invita a unire le forze per affrontare la sfida comune, in linea con la narrativa delle precedenti campagne 'Il diabete una malattia molto comune' e 'Una persona con diabete non è mai sola'. Oggi si celebra la Giornata mondiale del diabete che quest'anno ha come tema 'Diabete e benessere' in senso di prevenzione, salute e tutela delle fragilità. FeSDI, che riunisce le società scientifiche di diabetologia, Sid e Amd, e Intergruppo parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili, insieme a Sport e Salute e Ita-Italian Wellness Alliance, celebrano la ricorrenza con il convegno di presentazione ufficiale del World Diabetes Day, su iniziativa della senatrice Daniela Sbrollini, presso la Sala Zuccari in Senato. Incontro preceduto dall'illuminazione di blu, colore ufficiale della Giornata, di alcuni luoghi simbolo della Capitale nella notte fra il 13 e 14 novembre, come Colosseo, Arco di Costantino, Teatro Marcello e piazza della Repubblica. Questa sera anche Palazzo Madama, Palazzo Montecitorio e Palazzo Chigi si tingeranno di blu per dimostrare la vicinanza e l'attenzione delle istituzioni italiane verso tutte le persone con diabete. Un ponte ideale con il Giubileo 2025 che porterà a Roma oltre 32 milioni tra pellegrini e turisti, tra i quali anche tanti con diabete. Il diabete, quindi, non è più un nemico da affrontare da soli. Istituzioni, società scientifiche, professionisti della salute e, soprattutto, i pazienti stessi sono sempre più coesi nel contrastare la malattia. Quello italiano, nell'ambito di diabete e obesità - riporta una nota - è uno scenario di grande impegno istituzionale, grazie soprattutto all'attività dell'Intergruppo parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili: gli ultimi anni hanno visto la presentazione del Pdl n.741 a prima firma dell'onorevole Roberto Pella, grazie al quale l'Italia potrebbe avere oggi, primo Paese al mondo, una legge specifica sull'obesità, e del Ddl n. 287 a firma della senatrice Sbrollini per rendere l'esercizio fisico prescrivibile come un farmaco da parte del medico di medicina generale, del pediatra di libera scelta e degli specialisti, con l'obiettivo di incentivarlo quale strumento di prevenzione e cura. Oggi, con il Ddl 'Disposizioni per l'arruolamento di atleti con diabete nei gruppi sportivi militari e dei corpi dello Stato', sempre su iniziativa della senatrice Sbrollini, si porta avanti un'altra battaglia, quella per rendere possibile agli atleti con diabete l'accesso ai gruppi sportivi militari. Una battaglia contro lo stigma e la discriminazione, e per lanciare forte e chiaro il messaggio che lo sport è non solo possibile ma anche auspicabile nel contrasto a questa patologia. Il Convegno, dunque, fa il punto della situazione su una malattia cronica che interessa milioni di individui, ribadendo l'importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della gestione efficace. Al centro della giornata anche la firma del 'Manifesto dei diritti della persona con diabete e dei doveri dell’individuo e della comunità'. "L'attività fisica non solo è un vero strumento terapeutico, ma esercita i suoi benefici anche a livello psicologico, sociale e di inclusione: si tratta di benefici cumulativi che vanno oltre la gestione della patologia e arrivano al senso di controllo e di appartenenza - afferma Sbrollini, presidente dell'Intergruppo parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili e presidente di Ita - Il disegno di legge che ho presentato intende dare la possibilità di inserirlo in ricetta medica, così che le famiglie possano usufruire delle detrazioni fiscali. La speranza è che, recuperando attraverso il 730 parte dell'investimento, le persone siano incentivate a impegnarsi in attività positive per la propria salute". "Il diabete comporta gravi ripercussioni sulla qualità della vita di chi ne è affetto e dei suoi familiari, oltre che un impatto importante sullìeconomia del Paese, con costi diretti e indiretti legati alla perdita di produttività - dichiara Pella, presidente Intergruppo parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili - Come Intergruppo siamo fortemente impegnati, oltre che nell'iniziativa legislativa, nel mettere il tema al centro dell'agenda politica secondo un approccio olistico e multisettoriale, volto a garantire alle persone con diabete gli stessi diritti delle persone sane, portando avanti un'alleanza tra tutti i soggetti coinvolti e promuovendo a tutti i livelli di governo la cultura dei sani stili di vita, dell'attività fisica e della prevenzione. Di questo tema e delle responsabilità dei decisori locali per la promozione della salute parleremo proprio in occasione della prossima Assemblea nazionale Anci di Torino dal 20 al 22 novembre". "Occorre realizzare una rivoluzione copernicana nell'approccio al diabete - commenta Riccardo Candido, presidente FeSDI e Associazione medici diabetologi (Amd) - Dobbiamo passare da un sistema che mette al centro la malattia a una rete che accolga e assista la persona con diabete e garantisca il suo diritto alla salute. E' quindi necessario dare l'opportunità a tutti i pazienti di avere le cure migliori e investire con più decisione per evitare che nuove persone si ammalino, da una maggior 'accessibilità' dell'attività fisica e della pratica sportiva alla promozione dei corretti stili di vita, fino alla sensibilizzazione delle nuove generazioni". "Negli ultimi anni sono stati fatti importanti passi avanti nella comprensione del diabete e nella sua gestione - sottolinea Raffaella Buzzetti, presidente Società italiana di diabetologia (Sid) - Nuovi farmaci, terapie innovative e programmi di educazione terapeutica hanno migliorato significativamente la qualità di vita dei pazienti e questo anche grazie alla mobilitazione delle istituzioni". Rinsaldata anche l'alleanza con Sport e Salute, coinvolta nei mesi scorsi in un protocollo d’intesa firmato insieme a FeSDI e agli Intergruppi parlamentari Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili e Qualità di vita nelle città, per promuovere stili di vita sani e fare sensibilizzazione sulla prevenzione di diabete e obesità. "Il gioco di squadra è fondamentale quando si deve affrontare un'emergenza. La pratica sportiva, l'attività fisica, le abitudini alimentari e i corretti stili di vita, che noi siamo chiamati a diffondere e promuovere, hanno una funzione non solo di cura e contrasto a diabete e obesità, ma anche di prevenzione - dichiara in una nota il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma - I dati, soprattutto legati all'infanzia, ci chiamano ad un impegno concreto e a tutto campo. E' per questo che oltre ad impegnarci per riqualificare l'offerta di impianti, realizzando anche aree gratuite nelle città per facilitare l'accesso alla pratica sportiva, abbiamo avviato, su impulso del ministro per lo Sport e i Giovani, del ministro della Salute, del ministro dell'Istruzione e del Merito e del ministro dell'Agricoltura, diverse attività sull'educazione alimentare con iniziative di sensibilizzazione per tutte le fasce d’età, a partire dalle scuole, per diffondere l’importanza di una alimentazione corretta ed equilibrata". E sempre in tema di sport, firmato questa mattina un protocollo d'intesa tra FeSDI e Lega del Ciclismo Professionistico: alla squadra che circonda il diabete si aggiungono i ciclisti professionisti. Infine, a suggellare il convegno di presentazione in Italia del World Diabetes Day, la firma del nuovo 'Manifesto dei diritti della persona con diabete', che devono essere gli stessi di tutti gli altri cittadini: all'informazione, alla prevenzione, all'educazione terapeutica, al trattamento e alla diagnosi delle complicanze non può essere negato. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Assindatcolf, con credito imposta emersione nero di 460mila lavoratori domestici
(Adnkronos) - Se le famiglie italiane potessero fruire di un credito d’imposta al 50% da applicare alla spesa sostenuta per colf, badanti e baby sitter avrebbero la possibilità di dimezzare i costi ed il tasso di irregolarità nel settore potrebbe passare dal 54% attuale, al 21%, con la conseguente emersione di circa 460mila lavoratori in nero. La misura, già sperimentata con successo in Francia, è stata analizzata dall’Ufficio Studi di Assindatcolf nel Rapporto 2024 'Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico', progetto editoriale in partnership con Censis, Effe, Centro Studi e Ricerche Idos e Fondazione studi consulenti del lavoro, presentato all’Auditorium dell’Ara Pacis. Per comprendere le ricadute economiche della misura si è preso l’esempio più emblematico, quanto comune, la badante assunta per assistere una persona non autosufficiente a tempo pieno ed in regime di convivenza. Per questa figura una famiglia deve prevedere un budget annuale di 16.300 euro (tra retribuzione, ferie, tredicesima e Tfr), a cui si aggiungono 2.550 euro di contributi. Applicando un eventuale credito di imposta al 50% si avrebbe uno ‘sconto’ di ben 9.425 euro, sul totale di 18.850 euro. Secondo le ipotesi formulate da Assindatcolf, la nuova misura dovrebbe essere accompagnata dall’eliminazione dell’attuale deduzione contributiva per lavoro domestico pari ad un massimo di 1.549,37 euro l’anno e dal raddoppio degli oneri contributivi. Il costo per lo Stato stimato sarebbe di 7,8 miliardi ma considerati i benefici diretti che deriverebbero dall’emersione di una quota significativa di occupati irregolari e da nuova domanda di mercato, il costo scenderebbe a 3,3 miliardi. Aggiungendo anche gli effetti indiretti che deriverebbero dai maggiori consumi che le famiglie potrebbero sostenere e dal gettito contributivo e fiscale derivante dalla potenziale nuova occupazione dei caregiver familiari in altri lavori, il costo netto della misura scenderebbe a 2,6 miliardi. Nello studio non è considerato l’effetto derivante dalla riduzione del costo del sommerso, in un settore in cui il tasso di irregolarità attuale è stimabile al 55,3% (media tasso degli ultimi 5 anni 2017-2021). Con la nuova misura questo potrebbe scendere al 21%, facendo emergere circa 460mila lavoratori oggi irregolari su 765 mila stimati (in totale 1 milione e 384mila occupati, tra regolari e non). Infine i costi, oggi il sommerso pesa sulle casse dello Stato per circa 2,4 miliardi di euro l’anno, tra mancato gettito contributivo (1,5 mld) ed evasione Irpef (904 mln). Con l’introduzione del credito di imposta al 50% potrebbe arrivare a 959 milioni (361 mln di evasione Irpef e 598 mila di evasione contributiva). “La storica battaglia di Assindatcolf - dichiara il presidente dell’Associazione Andrea Zini - è sempre stata quella di far ottenere alle famiglie la deduzione dell’intero costo sostenuto per il personale domestico. Tuttavia, nel corso di questi ultimi anni la situazione economica del Paese è andata peggiorando e questo ha reso sempre più inaccessibile il ricorso all’assistenza in casa, soprattutto per la non autosufficienza. Questo rende necessario un ripensamento del sistema fiscale, per risolvere non solo il problema dei costi ma anche quello del lavoro sommerso. Risultati che potrebbero essere raggiunti con l’introduzione del credito di imposta, uno strumento in grado di raggiungere una platea più ampia della deducibilità ed in modo più equo”. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Manovra, Ass. Commercialisti: "Verso rottamazione quinquies, ecco come funziona"
(Adnkronos) - “A fine anno, con i regali di Natale, compare a sorpresa (ma non tanto) tra gli emendamenti al Dl 155/2024 Legge di Bilancio, la rottamazione quinquies. Le motivazioni della quinta pace fiscale possono essere sintetizzate nell’opportunità per il governo di incassare il delta del mancato incasso dalla 'quater' stimato in 100 milioni di euro, e per rispondere alle richieste di aiuto di un gran numero di contribuenti che pur aderendo alla rottamazione quater, non sono riusciti a pagare le rate. Ciò determinerebbe per tantissimi contribuenti il rischio di ricevere pignoramenti dello stipendio, conti correnti, case e automobili". Così, con Adnkronos/Labitalia, Mario Michelino, presidente Associazione Nazionale Dottori Commercialisti (Andoc) sull'emendamento della Lega alla manovra, che va ad aggiungersi al tentativo analogo di Forza Italia nel decreto Fiscale. "Come funziona? Stando alle prime indiscrezioni, si tratterebbe -spiega Michelino- di una riapertura della quater che definiva i ruoli dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 con la nuova possibilità di includere il periodo dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2024. In tal modo sarebbero coperti esattamente quei debiti esclusi dalla precedente rottamazione. Le modalità sono quelle già note: il pagamento del debito con uno sconto sostanzioso su sanzioni e interessi, forfait del 5%, con il pagamento integrale dell'imposta dovuta. Sarà possibile pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025 o in 18 rate di cui la prima in scadenza entro la stessa data e le altre con interessi al 2%", aggiunge. Secondo Michelino "nella rottamazione quinquies rientrano, come la precedente, l’Irpef, l’Iva, l’imposta di registro, le multe stradali, il bollo auto e i tributi locali, a fronte dell’annullamento di sanzioni, interessi per ritardata iscrizione a ruolo, somme aggiuntive ai crediti previdenziali e l’aggio della riscossione. Infine, i Comuni saranno liberi di decidere volontariamente se rottamare le ingiunzioni fiscali e gli accertamenti esecutivi, come previsto anche dalla precedente pace fiscale", aggiunge ancora. Cosa potrebbe comportare? "In ogni caso questo ulteriore sconto a favore dei contribuenti -sottolinea- potrebbe intaccare gli equilibri di finanza pubblica generando problematiche per la tenuta dei conti. Vale la pena ricordare che sono in discussione ulteriori misure. Il ravvedimento speciale (da non confondere con quello legato al concordato) anche per le dichiarazioni appena chiuse (anno d’imposta 2023) e quelle dei periodi precedenti, il tutto con una sanzione ridotta a un diciottesimo. Sul tavolo, come l’anno scorso, anche la rateizzazione degli acconti fiscali e previdenziali per le persone fisiche titolari di partita Iva, fino a 170.000 euro di ricavi o compensi nel 2023. Una novità importante riguarda la cartolarizzazione del magazzino dei crediti, attualmente di circa 1.247 miliardi di cartelle per tasse, multe e contributi non pagati, che andrebbero affidate ad un soggetto pubblico per la riscossione", conclude Michelino. E per Francesco Cataldi, presidente Unione Giovani Dottori Commercialisti: “si parla di "rottamazione quinquies" perché negli ultimi otto anni questa sarebbe la quinta volta in cui viene presentata questa misura. Sostanzialmente -spiega ad Adnkronos/Labitalia il professionista- la ricetta è sempre la medesima, ovvero si dà a privati ed imprese la possibilità di versare - con pagamenti decorrenti da luglio 2025, in unica soluzione o in misura rateale - le imposte già in carico all'agente della riscossione, senza dover corrispondere interessi di mora e sanzioni ma appunto unicamente le imposte e gli interessi in misura legale". Come Unione giovani "rileviamo che la misura indubbiamente può essere d'ausilio ai contribuenti in difficoltà; allo stesso tempo, non possiamo non rilevare che la sistematicità con cui è stata introdotta negli ultimi anni e l'aspettativa che si crea inevitabilmente sulla futura riproposizione dello strumento crea un effetto che scoraggia l'adempimento regolare in una platea non indifferente di contribuenti, ed il fatto che una misura straordinaria venga reintrodotta regolarmente è probabilmente spia del fatto che la riscossione debba essere ripensata dalla fondamenta”, conclude Cataldi. ---lavoro/normewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Manovra, Camisa (Confapi): "Luci e ombre, manca politica industriale, serve segnale forte su automotive"
(Adnkronos) - "Se dovessi fare un titolo direi luce e ombre. Questo perché da un lato indubbiamente abbiamo apprezzato alcuni aspetti della manovra, come la grande attenzione alla tenuta dei conti pubblici che è sicuramente un tema importante, in un'ottica di potenziale poi risparmio in termini di interessi sul debito pubblico. Come è stato importante avere reso strutturale il taglio del cuneo fiscale per i dipendenti, perché noi vediamo con favore tutto ciò che è definitivo e non temporaneo, così come anche la riduzione dell'aliquota di tassazione dei premi di produttività dal 10 al 5%. Quello che manca, secondo noi, è però una politica industriale a medio termine che dia quelle che sono le linee guida che il Paese vuole seguire". Così, in un'intervista con Adnkronos/Labitalia, Cristian Camisa, presidente di Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata, sulla manovra economica del governo, il giorno dopo l'incontro con l'esecutivo. Secondo Camisa infatti "in un momento come questo occorrerebbe fare un piano triennale con al centro lo sviluppo delle nostre piccole e medie industrie, perché stiamo vivendo un momento di transizione estremamente importante, con sfide che, probabilmente, se non riusciamo a vincerle, ci porteranno fuori dal mercato", sottolinea. E il presidente di Confapi non usa gira di parole sul momento economico del Paese. "Io solitamente, come un imprenditore è, sono sempre molto ottimista. Non nascondo però -sottolinea- che in quest'ultimo periodo vedo segnali negativi che non sono solo dal punto di vista economico. C'è sicuramente un Pil che arranca, una produzione industriale che ha fatto un -0,4% a settembre e un -4% su base annua, ed è il ventesimo calo consecutivo, ma soprattutto vedo che si stanno incastrando una serie di scenari non positivi. Tra cui ad esempio la meccanica che è al palo, un costo dell'energia che è uno dei temi di competitività di questo Paese, la crisi di uno dei mercati di sbocco principale che è la Germania. Ma soprattutto sta cominciando a mancare la fiducia. Ecco, una delle azioni che secondo me il governo deve porre in essere è cercare di avere una strategia a lungo termine che ridia fiducia a questo Paese e che faccia capire che vogliamo continuare a essere una potenza manifatturiera", ribadisce. Uno dei nodi più critici oggi per il sistema Paese è l'automotive. "Abbiamo tantissime aziende -spiega- dell'indotto dell'automotive che sono in una crisi profondissima. Generalmente come Confapi abbiamo aziende dell'indotto di secondo livello, cioè non aziende che servono direttamente Stellantis, ma aziende che servono aziende che servono a Stellantis. Ecco, mentre le aziende di primo livello hanno internalizzato tutte le produzioni che prima avevano esternalizzato, questo ha comportato per le nostre aziende una mancanza completa di commesse da un giorno all'altro. Io ho visitato diverse aziende dell'indotto piemontese nell'ultima settimana, ho incontrato imprenditori disperati. Aziende sane, aziende che avevano avuto sviluppi molto importanti negli ultimi anni e che stanno chiudendo per mancanza di commesse. Noi abbiamo stimato almeno 35 mila posti di lavoro a rischio, senza contare quello che sarà poi l'indotto dell'indotto, cioè tutte quelle attività sinergiche a queste aziende", ribadisce. E le proposte della Confederazione vanno dirette al 'cuore' del problema. "Per lo sviluppo dell'automotive -spiega- occorre dare un segnale molto forte. Per noi oggi dare un segnale molto forte, ad esempio, è entrare nel capitale di Stellantis attraverso una società veicolo. Ho ricordato ieri a Chigi che il costo dell'azione di Stellantis è passato dai 27 euro di marzo ai 12,50 attuali, quindi l'esborso sarebbe anche meno importante e si darebbe un segnale. Si farebbe capire che in Italia si vuole ancora fare produzione. Contestualmente a questo occorre immediatamente riportare quegli incentivi che sono stati traslati alla Difesa, quei famosi 4,5 miliardi, sul Mimit. E dare incentivi per l'acquisto di vetture solo se, e solo se, la percentuale della vettura è stata prodotta per almeno il 60 o il 70% in Italia o in Europa. Questo sicuramente è un segnale forte se vogliamo mantenere l'automotive", sottolinea Camisa. Al contrario, spiega Camisa, "se invece si pensa che l'automotive non sia più un qualcosa all'interno del sistema Paese, occorre da un lato arrivare immediatamente, ho già scritto al Ministro Calderone, a un raddoppio delle settimane di cassa integrazione nel triennio, da 52 a 104 e avere un sistema di incentivi che però sia pluriennale, perché non è che le aziende si riconvertono in qualche mese, per permettere a queste aziende una riconversione industriale. Anche in questo caso però dovremmo dare delle linee guida per capire in che cosa e dove si devono riconvertire. Non penso che la sua Difesa possa andare a coprire tutti questi posti di lavoro, tutte queste aziende che stanno rischiando", sottolinea. E sul tema dell'energia le richieste di Confapi sono chiare. "Noi ci alziamo ogni mattina -spiega- avendo un gap competitivo che va dal 70 al 40% del costo energetico rispetto ai principali competitori europei. Quindi è necessario indubbiamente non ascoltare più le minoranze chiassose ma ascoltare le maggioranze silenziose. Il tema del nucleare è un tema che deve essere posto all'ordine del giorno, un tema su cui noi abbiamo già dato -sottolinea- la nostra adesione, però non si deve partire domani, si doveva partire ieri perché comunque stiamo parlando di anni per arrivare alla realizzazione. E quindi secondo noi dobbiamo agire anche su altre direttrici. La prima, uno sviluppo ulteriore dell'energia pulita, quindi in particolare dal fotovoltaico e non solo. E poi serve anche un sistema di calcolo un po' differente dei prezzi perché mentre in molte parti d'Europa i prezzi stavano calando, in Italia sono continuati a crescere", aggiunge ancora. "E quindi -spiega ancora Camisa- abbiamo da un lato il nostro mondo che sta continuando a pagare l'energia sempre più cara e dall'altro i big player dell'energia italiana che fanno utile a capogiro. Quindi io sono liberale e non ho mai parlato di extra profitti, però sicuramente un sistema diverso di calcolo del prezzo che possa un po' mitigare questa distorsione è assolutamente necessario", conclude. ---lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Jake Paul vs. Mike Tyson: l'epico incontro di pugilato su Netflix sabato notte
(Adnkronos) - La notte del 16 novembre 2024 sarà testimone di uno degli incontri di pugilato più attesi degli ultimi anni. Jake Paul, noto come "El Gallo", con un record di 10 vittorie (7 per KO) e una sconfitta, si confronterà con Mike Tyson, soprannominato "l'uomo più cattivo del pianeta", forte di un record impressionante di 50 vittorie (44 per KO) e 6 sconfitte. L'evento, che promette scintille, si svolgerà all'AT&T Stadium di Arlington, Texas, con una capacità di 80.000 spettatori, garantendo un palcoscenico all'altezza dell'importanza del match. Per l'evento di pugilato tra Jake Paul e Mike Tyson, trasmesso da Netflix, si prevede una potenziale audience globale superiore ai 500 milioni di spettatori. Questa stima si basa sul numero di abbonamenti a Netflix, che sono circa 260 milioni, e sull'ipotesi conservativa che ogni abbonamento possa coinvolgere almeno due persone Organizzato da Netflix in collaborazione con Most Valuable Promotions, questo incontro è parte di una serata che vedrà anche un co-main event altrettanto eccitante. Katie Taylor, campionessa mondiale indiscussa dei pesi superleggeri, con un record di 23 vittorie (6 per KO) e una sconfitta, difenderà il suo titolo contro Amanda Serrano, nota come "The Real Deal", con un palmares di 47 vittorie (31 per KO), 2 sconfitte e un pareggio. Questa rivincita è una delle più attese nella storia del pugilato femminile. La main card di questa serata eccezionale includerà altri incontri di rilievo come Neeraj Goyat contro Whindersson Nunes, Mario Barrios contro Abel Ramos per il titolo mondiale WBC dei pesi welter, oltre ai già citati Taylor vs. Serrano e Paul vs. Tyson. Quest'ultimo combatterà per 8 round da due minuti ciascuno, un formato che promette di essere esplosivo e intenso.
La trasmissione dell'evento inizierà alle 2 del mattino ora italiana e sarà disponibile su Netflix, permettendo agli appassionati di tutto il mondo di assistere in diretta senza costi aggiuntivi. L'evento sarà commentato in diverse lingue, tra cui inglese, spagnolo, portoghese brasiliano, francese e tedesco, rendendolo accessibile a un pubblico globale. Per gli appassionati che desiderano immergersi completamente nell'atmosfera dell'evento, Netflix ha anche lanciato "COUNTDOWN: PAUL VS. TYSON", una serie documentaristica in tre parti che offre uno sguardo ravvicinato ai preparativi dei due pugili. La serie esplora la determinazione, la grinta e l'impegno fisico necessari per prepararsi a un evento di tale magnitudo. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
6 italiani su 10 sono appassionati collezionisti, dal vintage al digitale
(Adnkronos) - Il collezionismo è una passione che attrae in modo trasversale uomini (57%) e donne (43%). 6 italiani su 10 sono collezionisti appassionati con almeno 2 ore settimanali dedicate e mediamente ogni collezionista possiede più di 2 tipologie differenti di collezione. Il digitale è un canale di riferimento: il 62% dei collezionisti lo utilizza per acquistare nuovi pezzi e il 42% per vendere, con un ricavato medio annuo di 1.165 euro. Questa è la fotografia che emerge dall'indagine commissionata a Ipsos da eBay, marketplace globale da sempre attento alle passioni della sua community. Per eBay, il collezionismo rappresenta una delle categorie più rilevanti, con una crescita costante negli anni, grazie a un'ampia offerta di prodotti che permette agli appassionati di poter fruire di un'esperienza completa e personalizzata. "Il collezionismo è una categoria cruciale per eBay, un vero e proprio ecosistema di passioni che condividiamo con la nostra community e che vogliamo continuare a supportare". Commenta Lorenzo Leonardi, Collectibles & Media, Category Manager eBay Italia. "Questa indagine conferma l'importanza e il potenziale di questo settore. Continueremo a investire per offrire ai collezionisti un marketplace ricco di opportunità e un'offerta sempre più ampia e variegata, per continuare a essere una piattaforma dinamica e un punto di riferimento per tutti gli appassionati". Sempre secondo la ricerca, il 60% possiede attualmente una collezione e il 33% ne ha avuta una in passato. 'Monete e banconote', 'film e DVD', carte collezionabili, 'fumetti e manga' sono le categorie più popolari. Tra i più giovani spopolano le collezioni di ultima generazione: iI 58% di chi colleziona trading card e il 52% degli appassionati di action figure ha tra i 18 e i 34 anni. I più adulti prediligono, invece, oggetti dal gusto vintage: è over 45 il 50% dei cultori di francobolli, il 62% di chi colleziona vinili e il 52% di chi predilige film e DVD. Il fascino di fumetti e manga non conosce età e travalica i confini generazionali, appassionando estimatori dai 18 ai 65 anni. I collezionisti italiani sono curiosi, nostalgici e meticolosi. La scintilla può nascere da una passione personale (55%), oppure perché ereditata da un parente (13%) o dopo aver aiutato qualcuno ad avviare una collezione (9%). I più giovani (18-24 anni) sono attratti dall'estetica, dalla rarità e dalla storia del singolo pezzo. Per tutti gli altri, dai 25 e ai 65 anni, prevale il piacere di collezionare, la soddisfazione di cercare, trovare e conservare gli oggetti.
Per 7 persone su 10, collezionare è un modo per esprimere la propria personalità, evadere dallo stress e ampliare le proprie conoscenze. È anche un'occasione per socializzare e conoscere altre persone che condividono la stessa passione (59%), oltre che una priorità: per ampliare la collezione, rinunciano ad altri interessi, dalle uscite fuori a cena (48%), ai prodotti di uso quotidiano (47%) alle vacanze (41%).
Le regioni del Sud guidano la classifica per maggior densità di collezionisti, con il 68% dei siciliani e il 67% degli abitanti della Campania che si dedicano ad almeno una collezione.
Le collezioni più amate dagli italiani vedono ai primi posti monete e banconote (15%), trading card (10%) e fumetti e manga (9%). E la passione per questi oggetti si conferma nel tempo: il 48% delle collezioni di monete e banconote ha più di 10 anni. Anche collezioni più recenti, come carte collezionabili (80%) e fumetti e manga (59%), dimostrano una notevole longevità, con una durata fino a 10 anni. Le carte collezionabili sono quelle a cui si dedica più tempo: il 30% dei collezionisti ci investe oltre 4 ore settimanali.
A ogni generazione la sua collezione preferita: tra i giovani (18-34 anni) spopolano le trading card e le action figure. Gli over 45 mostrano un gusto più retrò: francobolli, vinili e film e DVD.
L'online si conferma un canale primario per l'acquisto (62%) e la vendita (42%) di oggetti da collezione. Nel 2023 la spesa media online è stata di 902 euro e il 20% dei collezionisti ha dichiarato un incremento nel 2024.
I collezionisti riconoscono il web come un canale redditizio: il ricavato medio delle vendite online è stato di 1.165 euro nell'ultimo anno. Chi vende online lo fa per finanziare l'acquisto di nuovi pezzi (23%) o per realizzare un profitto dalla rivendita, grazie all'aumento di valore che acquisisce nel tempo (26%). Internet è la principale fonte di informazione, seguito da fiere e mercatini e negozi specializzati. I marketplace sono molto apprezzati dai collezionisti, eBay risulta essere il più conosciuto (57%). Su eBay.it le collezioni più popolari sono: trading card, action figure, collezionismo cartaceo, modellismo statico e militaria. I pezzi più ricercati sono carte Pokémon, oggetti della Prima guerra mondiale e modellini di treni. L'oggetto più raro? Una carta Charizard del set base italiano in prima edizione certificata PSA 10, unica al mondo ad aver ottenuto una valutazione che si aggira sui 390.000 euro.
Gen Z e Millennial rappresentano l'anima più dinamica e social del collezionista, sono meticolosi, ambiziosi ma anche estroversi, dedicano anche più di quattro ore a settimana alla loro passione per le carte Pokémon, Magic o sportive, nata spesso per aiutare un amico, da una conversazione illuminante o dalla nostalgia dell'infanzia.
Gli over 35, principalmente si concentrano sulle collezioni di francobolli e monete, spesso ereditati da un parente e destinati ai propri discendenti. La loro passione è sostenuta dalla prospettiva che, nel tempo, il valore del tesoro possa crescere e offrire un ritorno economico. Custodita gelosamente da anni, la collezione viene ammirata nei momenti liberi. L'investimento economico per ampliarla è contenuto, ma dedicano tempo alle stime, considerandola una forma di investimento e un capitale per la famiglia. La vendita non è priorità, ma se avviene, prediligono i mercatini e la ricerca dell'affare, sognando un piccolo profitto extra. Sempre secondo la ricerca condotta da Ipsos per eBay, dai 45 anni in su si collezionano soprattutto vinili e film/dvd. Non sono accumulatori seriali e trascorrono fino a tre ore a settimana tra bancarelle, ricerche online di edizioni limitate e il piacere di godersi un film o un disco che ha segnato la loro vita. La passione, spesso ultradecennale, è espressione della loro personalità e una valvola antistress, nutrita da nostalgia e ricerca di evasione. Acquistano online e offline ma, da bravi analogici, prediligono la caccia al tesoro nei mercatini.
I collezionisti di fumetti e manga sono una specie in continua evoluzione, meticolosa e trasversale a tutte le generazioni. Spesso vantano un'istruzione elevata, dimostrando che supereroi e samurai non precludono carriere brillanti. La collezione, nata da una passione personale, esprime la loro personalità e i loro interessi. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










