Malattie respiratorie. "Il futuro è adesso" con Ai, robot e cure di genere

(Adnkronos) - Contro le malattie respiratorie 'Il futuro è adesso'. Le innovazioni già in atto e le prospettive all'orizzonte sono state discusse a Milano durante il XXV Congresso della Società italiana di pneumologia (Sip-Irs), che si chiude oggi al centro congressi Allianz MiCo. L'intelligenza artificiale e la robotica che permetteranno di diagnosticare tumori in fase sempre più precoce e di asportarli senza chirurgia, passando dalle vie aeree naturali. Le cure sempre più mirate e personalizzate anche in base al genere, grazie a un gruppo di lavoro Sip-Aipo (Associazione italiana pneumologi ospedalieri) dedicato alle differenze uomo-donna nelle malattie ostruttive e restrittive e nei disturbi del respiro nel sonno. Queste tra le principali novità 'in vetrina' al meeting meneghino. C'è il grande capitolo delle terapie biologiche - spiegano gli esperti - che stanno trasformando il trattamento di malattie come la fibrosi polmonare idiopatica, per cui si stimano circa 15mila pazienti nel nostro Paese, con 4.500 nuovi casi ogni anno, e l'asma grave che in Italia riguarda il 10% dei soggetti asmatici, quasi 300mila persone. Per questa patologia l'introduzione di anticorpi monoclonali ha rappresentato un passo cruciale, migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti.  Tra le malattie respiratorie meno conosciute, ma di crescente interesse - proseguono gli specialisti - ci sono poi le bronchiectasie, patologie croniche caratterizzate da dilatazione irreversibile dei bronchi, infezioni respiratorie ricorrenti e difficoltà nell'eliminazione del muco. Si stima che fino a 500 adulti su 100mila soffrano di bronchiectasie, ma la cifra è sottostimata perché la diagnosi è spesso tardiva. "Le ricerche più recenti hanno rivelato una complessa componente infiammatoria, con un ruolo centrale del sistema immunitario - evidenzia Andrea Gramegna, medico pneumologo presso il Policlinico di Milano e ricercatore presso l'università Statale del capoluogo lombardo - Questo ha portato a un cambio di paradigma nel trattamento, con lo sviluppo di farmaci modulatori immunologici che mirano a ridurre l'infiammazione bronchiale. Questi approcci, grazie alla conoscenza più approfondita dei meccanismi molecolari e cellulari alla base della malattia, stanno aprendo la strada a interventi mirati e più efficaci".  Una pneumologia sempre più hi-tech, quella fotografata dal congresso milanese. Negli ultimi vent'anni, in particolare dopo Covid - sottolineano gli esperti - la pneumologia interventistica, che si occupa delle procedure invasive su polmone e cavo pleurico, è stata protagonista di una rivoluzione tecnologica che consente oggi di diagnosticare e gestire le neoplasie polmonari, di cui in Italia si registrano 35-40mila nuovi casi all'anno, e le patologie infettive e interstiziali in maniera sempre più accurata e sicura. "L'innovazione nell'ambito dell'imaging e dell'Ai - afferma Michele Mondoni, professore associato di Medicina respiratoria presso il Dipartimento di Scienze della salute dell'università degli Studi di Milano e responsabile dell'Unità respiratoria dell'Asst Santi Paolo e Carlo meneghina - svolge oggi un ruolo cruciale nella diagnosi precoce delle neoplasie dell'apparato respiratorio, nella diagnosi e nella valutazione della progressione delle fibrosi polmonari".  Anche la robotica ha fatto decisivi passi in avanti, per esempio nel suo utilizzo in broncoscopia, che prevede l'introduzione attraverso le vie aeree fino ai bronchi più distali di una sonda in grado di individuare la posizione esatta di un nodulo e di stabilire se è benigno o maligno. Ed ecco che, "in un futuro molto prossimo, si potranno addirittura asportare i tumori così diagnosticati in fase precoce attraverso le stesse vie aree, ma senza ricorrere alla chirurgia tradizionale", prospettano gli specialisti. Il congresso Sip di Milano ha ospitato anche una sessione che ha trattato in una prospettiva di genere le patologie respiratorie ostruttive e restrittive e i disturbi respiratori nel sonno. E' infatti attiva una task force Sip-Aipo sulla medicina di genere in pneumologia - rimarcano gli esperti - costituita da clinici appartenenti a diversi gruppi di studio e coordinata da Maria Pia Foschino Barbaro, professore emerito all'università di Foggia, e Laura Carozzi, professore ordinario all'università di Pisa. La task-force risponde alle richieste dell'Osservatorio di medicina di genere dell'Istituto superiore di sanità, ovvero studiare le differenze di sesso e genere nelle varie patologie respiratorie, per colmare l'attuale gap di conoscenze e definire i percorsi diagnostico-terapeutici più appropriati. Insieme ad Aipo, nel corso del 2024 è stato organizzato un primo Congresso sulla medicina di genere in pneumologia. E a Milano sono state poste le basi per l'organizzazione di un secondo congresso, con lo scopo di dare vita a un appuntamento annuale e formare su questi temi il maggior numero possibile di specialisti. "L'argomento dell'approccio di genere alla malattia e alla salute in generale è di grande attualità e di grande interesse - dichiara Carrozzi - Il ruolo delle società scientifiche è fondamentale per approfondire conoscenze basate sul metodo scientifico da diffondere nella comunità medica e non solo". ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Doppio traguardo per Byd, festeggia 30 anni e 10 mln di auto elettrificate

(Adnkronos) - Arrivata al suo 30mo anniversario la casa automobilistica cinese Byd ha celebrato la produzione del suo 10 milionesimo veicolo elettrificato: la vettura del 'traguardo' è una Denza Z9 uscita dalla linea di produzione nello stabilimento di Shenshan nella provincia meridionale cinese del Guangdong. Questo traguardo - festeggiato dal fondatore e ceo Wang Chuanfu - testimonia lo slancio e la resilienza del settore delle elettrificate cinesi, sostenute negli ultimi anni anche da politiche governative che tendono a ridurre la dipendenza del paese dai combustibili fossili. Wang Chuanfu ha sottolineato la "straordinaria trasformazione dell'azienda" da una piccola startup con appena 20 dipendenti a una multinazionale con quasi un milione di dipendenti in tutto il mondo. L'impegno sul fronte dell'innovazione tecnologica è peraltro testimoniato da un target, quello della produzione di 10 milioni di veicoli 'a nuova energia', che vede una incredibile accelerazione: se ci sono voluti 15 anni perché BYD arrivasse a produrre i primi 5 milioni di NEV, sono invece bastati 15 mesi per produrre i successivi 5 milioni di unità. Guardando al futuro, Wang ha delineato la roadmap strategica di BYD e ha presentato “BYD Basic Guidelines”, un documento che racchiude i principi fondamentali dell'azienda, le esperienze storiche e le strategie orientate al futuro. In prospettiva, BYD investirà 100 miliardi di yuan nello sviluppo di tecnologie intelligenti che integrino l'intelligenza artificiale nei sistemi automobilistici, promuovendo il continuo aggiornamento di tutti i modelli in gamma.  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Malattie rare, al via la nona edizione del festival cinematografico 'Uno sguardo raro'

(Adnkronos) - Il 22 novembre prenderà il via la nona edizione di Uno sguardo raro - Rare Disease International Film Festival (Rdiff), l'unico festival cinematografico internazionale interamente dedicato alle sfide della vita legate a malattie rare e condizioni di diversità. Il programma è stato annunciato in anteprima ieri, presso lo Spazio Lazio Terra di Cinema della Regione Lazio - AuditoriumArte, Auditorium Parco della Musica, nel corso della Festa del Cinema di Roma, alla presenza dei direttori artistici Claudia Crisafio e Massimiliano Franciosa, dei giurati di qualità e dei registi dei cortometraggi selezionati. Con una proposta innovativa e coraggiosa - si legge in una nota - il festival, che si terrà a Roma e vedrà anche una tappa speciale in Francia, si conferma come un importante punto di riferimento per la promozione dell'inclusione attraverso il cinema. Grazie alla sua capacità di affrontare temi complessi con sensibilità e potenza narrativa, Uno sguardo raro - Rdiff ha saputo negli anni superare barriere culturali e stereotipi, ponendo al centro del discorso cinematografico le storie di chi vive con fragilità legate a malattie rare e disabilità. L'edizione 2024 del festival si svolgerà dal 22 novembre al 1° dicembre, portando una serie di proiezioni ed eventi straordinari tra Roma e la Francia. La manifestazione prenderà il via, con una selezione dei migliori corti internazionali, al cinema Espace Saint Michel di Parigi il 22 novembre e al cinema le Parterre di Dourdan il 24, per poi continuare a Roma e Grottaferrata, coinvolgendo il pubblico in diverse location, tra cui il Cinema Alfellini di Grottaferrata, la Biblioteca Marconi e l'Istituto Cine-Tv Roberto Rossellini.  La cerimonia di premiazione si terrà alla Casa del Cinema di Roma il 1° dicembre. Tra i protagonisti delle opere selezionate quest'anno spiccano figure di rilievo del cinema italiano quali Rolando Ravello, attore e regista, vincitore del Ciak d'oro per la sceneggiatura di 'Perfetti sconosciuti' di Paolo Genovese, Marina Massironi, David di Donatello per l'interpretazione in 'Pane e tulipani', Eleonora Cadeddu di 'Un medico in famiglia' e Diane Fleri, nota al grande pubblico per il ruolo di Francesca in 'Mio fratello è figlio unico' di Daniele Luchetti. Ventuno cortometraggi e 4 racconti brevi, oltre a 4 corti francesi vincitori delle passate edizioni, provenienti da diversi Paesi (Spagna, Francia, Usa, Messico, Brasile, Regno Unito, India, Belgio e Italia) e trattanti tematiche variegate e attualissime - quali l'inclusione scolastica e lavorativa, l'amore e la sessualità, la vita dei siblings (i fratelli e le sorelle di persone con malattie rare o disabilità), il ruolo dei caregivers e il viaggio come metafora di crescita e trasformazione - saranno i finalisti della nona edizione del festival e verranno valutati da una giuria di qualità presieduta da Gianmarco Tognazzi. Oltre 20, invece, i premi, tra cui i prestigiosi Premi Usr - Heyoka dedicati all'inclusione e all'empatia, Usr - Pa Social e la menzione speciale Ifo - Istituti fisioterapici ospitalieri per i progetti di comunicazione in sanità, Usr - Associazioni Uniamo, in collaborazione con la Federazione nazionale malattie rare, Usr - Alleanza, in collaborazione con l'Osservatorio malattie rare e Usr-Grottaferrata in collaborazione con il Comune e il Cinema Madison. "Il numero 9 è per me una cifra speciale: 9 sono i mesi in cui ho portato mio figlio in grembo e Nove è il titolo di uno spettacolo teatrale che amiamo profondamente - dichiara Claudia Crisafio - Questo numero rappresenta la fine di un ciclo e l'inizio di uno nuovo, l'origine e la gioia d'aver compiuto un percorso, pronti a superare il passato e guardare al futuro. Simboleggia l'evoluzione delle emozioni umane che ritroverete in molte delle opere di questa edizione e, non a caso, l'associazione che promuove il festival si chiama proprio Nove Produzioni". Nato come una semplice rassegna cinematografica nel 2016, il festival Uno sguardo raro si è evoluto nel tempo, rappresentando un appuntamento internazionale atteso, in cui il cinema diventa uno strumento potente per portare alla luce le condizioni di malattia spesso misconosciute o stereotipate. Oltre a raccontare storie di vita uniche, oggi il festival abbraccia il tema della diversità e dell'inclusione in generale. Nelle edizioni precedenti sono stati visionati più di 3.500 cortometraggi provenienti da oltre 120 Paesi, consegnati 80 premi e realizzate più di 50 collaborazioni. Il festival ha ricevuto il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei deputati (per l'1 dicembre), Roma Lazio Film Commission, Regione Lazio, Comune di Roma assessorato alla Cultura, Uniamo Federazione italiana malattie rare ed Eurordis. La manifestazione - dettaglia la nota - è realizzata grazie al contributo non condizionato di Sanofi, Banco Bpm e Ipsen, azienda biofarmaceutica impegnata in oncologia, neuroscienze e malattie rare, che partecipa al festival con 'For a Chance', la storia di Francesca e sua figlia di 5 anni Eva Luna, nata con la Colestasi Intraepatica Familiare Progressiva (Pfic), una rara malattia del fegato.  "Sensibilizzare il pubblico sulle incredibili difficoltà che affrontano quotidianamente le persone che hanno a che fare con la Pfic non è semplice, ma la forza comunicativa delle arti e in questo caso del cinema, può essere di grande aiuto - afferma Chiara Loprieno, Communication & Patient Advocacy Director Ipsen Italia - Per questo, Francesca ha voluto raccontare con la sua piccola Eva Luna le sfide, le paure e la grande determinazione messe in campo da entrambe in questa esperienza. Quegli stessi elementi che fondano l'approccio di Ipsen nel portare valore alla comunità, al di là della terapia: testa, cuore e mani, andando oltre lo status quo con coraggio, passione e lavoro di squadra". "Come azienda, ci impegniamo ogni giorno per migliorare la vita di chi affronta malattie complesse, come le malattie rare, dove esistono ampi bisogni medici ancora insoddisfatti - conclude Ilaria Prato, Associate Director Corporate Affairs di Biogen Italia - Lo facciamo non solo attraverso la ricerca scientifica e lo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative, ma anche con progetti come 'Da Grande. Storie di chi cresce con la Sma', che vuole dare voce in modo autentico a chi cresce con l'atrofia muscolare spinale e raccontare il nuovo volto di questa malattia rara. Il nostro obiettivo con questi progetti è abbracciare a 360° i bisogni dei pazienti, delle loro famiglie e di tutta la comunità di medici e professionisti che li affiancano ogni giorno". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


G20, Gianluca Riccio (G20): "I progressi verso obiettivi di sostenibilità sono in evidente ritardo"

(Adnkronos) - Oggi si a apre a Rio de Janeiro il vertice 2024 dei Capi di Stato dei paesi G20. Adnkronos/Labitalia intervista l'esperto Gianluca Riccio presidente del Comitato finanza del business-at-Oecd e co-presidente della task force Finance ed Infrastrutture del B20, controparte ufficiale nel processo G20, in rappresentanza della comunità imprenditoriale globale di tutti gli stati membri del G20.  "Il G20 Brasile 2024 - spiega - ha avuto come tema centrale la 'Crescita inclusiva per un futuro sostenibile', concentrandosi su un approccio olistico e integrato per stimolare la crescita economica attraverso la sostenibilità. Tuttavia i progressi verso gli obiettivi di sostenibilità sono in evidente ritardo. Un dato su tutti: nel 2024, al 1° agosto il mondo ha raggiunto l'Earth overshoot day, ossia il giorno dell'anno in cui concettualmente l'umanità ha consumato le risorse naturali che la Terra è in grado di rinnovare in quell'anno solare. Di conseguenza, il resto dell'anno opera in un deficit ecologico, consumando risorse al di là di ciò che il pianeta è in grado di rigenerare naturalmente, ossia si prendono a prestito risorse dalle future generazioni. Nel 1972 questo giorno era il 27 dicembre". Quali misure ha proposto il B20? "Il vertice B20 - illustra - ha evidenziato il grande lavoro svolto quest'anno dai gruppi di lavoro del B20, presentando raccomandazioni tangibili con azioni concrete e solidi Kpi. In particolare, è l’importanza di coniugare crescita inclusiva e sostenibilità. Le due cose sono imprescindibili: è impossibile fare progressi senza l’apporto delle piccole e medie imprese e generando volani sull’occupazione. In concreto questo comporta che non è sufficiente promettere ed impegnare fondi, ma è fondamentale garantire che tali fondi scorrono attraverso le economie e le filiere di valore. È necessario coniugare fondi pubblici e il capitale privato per progetti di investimento climatico e significativamente accelerare i processi autorizzativi per infrastrutture a emissioni-zero". Per Riccio la transizione energetica e produttività sono due facce della stessa medaglia: "La produttività è un tema chiave che permea il lavoro Ocse e B20. Come anche evidenziato nel G7 a guida italiana dal B7 guidato quest’anno da Confindustria, l'attenzione va riposta sul ruolo cruciale svolto dalle filiere globali e sul rafforzamento dell'integrazione delle pmi in tali filiere tramite l'inclusione finanziaria ed un’adeguato supporto regolamentare".  "Facciamo un esempio pratico: rafforzando il capitale circolante delle imprese, si rafforza la loro solidità finanziaria, e di conseguenza si rafforza la capacità di poter fare investimenti necessari per la transizione energetica. Fondamentale per rinforzare il capitale circolante è facilitare i pagamenti tempestivi attraverso le filiere, questo oggi è possibile attraverso innovative piattaforme di pagamento anticipato, come per esempio C2FO. Supportando, e sfruttando in maniera sistematica, piattaforme che accelerino i pagamenti, combinate con azioni che semplifichino le burocrazie che le aziende devono affrontare, può accelerare significativamente l'agenda di sostenibilità, nonché crescita economica ed occupazionale", dice. Parlando di occupazione, quali sono i temi principali emersi? "Tre temi chiave dell'occupazione globale: creare un clima aziendale che supporti l’occupazione, gestire le transizioni energetiche e digitali, e promuovere parità di genere, diversità e inclusione. Denominatore comune ai tre temi e’ la formazione: l'importanza del qualificare, riqualificare e potenziare le competenze con l’intelligenza artificiale, aumentando la produttività senza sostituzione dei lavoratori". Parlando di occupazione, Riccio è anche membro del Action Council del B20 per l'inclusione, la diversità e la parità di genere, ed a tal riguardo ci dice: "con il lavoro della presidenza Brasiliana quest'anno, sono stati compiuti importanti passi avanti: innanzitutto aumentare la partecipazione e lo sviluppo dei gruppi sotto-rappresentati a tutti i livelli lavorativi, qualsiasi tali gruppi siano, superando superare gli stereotipi che spesso accompagnano le definizioni di minoranze". "Inoltre è fondamentale che i governi G20 assicurino budget adeguati per la formazione e sviluppare tutte le competenze necessarie a tutti, fin dalle giovane età. Gli effetti non sono solo economici, ma anche sociali: come evidenziato dall’egregio lavoro di fondazioni per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, come ''Unanessunacentomila', che evidenziano la forte correlazione tra violenze domestiche e dipendenza economica della parte più debole", aggiunge.  Riccio conclude l’intervista guardando alla prossima presidenza G20: "Il lavoro della presidenza Brasiliana fornisce una solida base per la prossima presidenza del Sudafrica, che hanno sottolineato l'importanza l’importanza di proseguire il lavoro fatto sinora, non solo dal Brasile ma anche dalla presidenza italiana del G7". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Innovation Village Award: vince Limitless, la carrozzina verticalizzante alla moda

(Adnkronos) - Limitless, la carrozzina verticalizzante alla moda è il progetto vincitore della sesta edizione di Innovation Village Award, che si è svolta presso l'Auditorium Porta del Parco di Napoli. Il progetto nasce da un’esigenza personale di Alessio Sansò, leccese, che vive la sua vita tra sedia a rotelle e dispositivi medici. Fisioterapista, docente universitario e ricercatore clinico, due anni fa ha iniziato la ricerca per una sedia a rotelle che gli permettesse di essere più libero e fargli guardare la vita da una prospettiva diversa, “verticale” come tutti e con la possibilità̀ di muoversi elettricamente senza l’uso delle mani. Ha quindi dato vita insieme a un amico designer a una sedia a rotelle futuristica, basandosi sulle proprie esigenze: un oggetto che possa essere utilizzato da chiunque come micromobilità, nelle città intelligenti, con un design alla moda. Al secondo posto, sconfitto nella finale di un format che si è ispirato alla formula dei tornei sportivi, con sfide a eliminazione diretta che hanno messo alla prova la creatività dei partecipanti, si è classificato un altro progetto salentino, Servati, startup nata dall’intuizione di Matteo Di Paola e Marco Primicieri di avvicinare il settore della moda alla sostenibilità e all’economia circolare, producendo sneakers innovative e stampate in 3D che uniscono design e sostenibilità. “Innanzitutto è bello che due progetti salentini si siano contesi il premio”, afferma Alessio Sansò. “Il messaggio è che una persona con disabilità è una persona che può avere le stesse potenzialità di tutti gli altri. Spesso si investe poco su progetti di questo tipo, eppure si tratta di innovazioni che producono business e possono apportare valore sotto molti punti di vista”. Matteo Di Paola e Marco Primicieri si sono detti “contenti e orgogliosi di questo traguardo raggiunto, abbiamo fatto tanti chilometri per essere a Napoli e siamo felici che il nostro lavoro sia stato riconosciuto. Fare impresa al Sud è possibile”. Sul palco di IV Award 2024 a Bagnoli si sono alternati i migliori 24 progetti di quest’anno, scelti tra le 192 candidature provenienti da innovatori di tutta Italia. I finalisti sono stati votati dalla giuria presente in platea, che ha riunito 144 figure di spicco dell’innovazione, del giornalismo, delle istituzioni e del mondo accademico. Il premio è istituito e sostenuto da Knowledge for Business, ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ed ENEA, vede Optima Italia come main sponsor, con il supporto di numerosi altri partner. La manifestazione ha il patrocinio di Regione Campania e Comune di Napoli. Annamaria Capodanno, direttrice Innovation Village, ha sottolineato come: “a questa sesta edizione di Innovation Village Award hanno partecipato innovatori di tutte le regioni d’Italia, per un totale di 192 candidature, a conferma di come l'evento sia una delle principali competizioni dedicate all'innovazione orientata alla sostenibilità. La finale tra i 24 finalisti è stata una vera e propria festa verso la conoscenza di soluzioni innovative già sul mercato e capaci di migliorare concretamente la qualità della vita. Napoli, dunque, per un giorno capitale dell’innovazione e della sostenibilità, in un luogo simbolo come Bagnoli. Il nostro lavoro va nella direzione di rendere la città un luogo di aggregazione per gli innovatori di tutta Italia, mettendoli in contatto tra loro e con possibili investitori”. Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup, Regione Campania ha sottolineato che: “Il premio è nato in Campania, ma siamo felici di vederlo crescere e consolidarsi in tutta Italia. È stata una bellissima sfida su settori molto coerenti con le traiettorie di sviluppo della Regione Campania: imprese culturali, aerospazio, trasporti, scienze della vita. Questo premio rappresenta per noi anche un osservatorio per individuare i nuovi trend dell'innovazione e conferma la Campania come un motore per ampliare i partenariati e rendere l'innovazione sempre protagonista”. "Per il secondo anno consecutivo -ha dichiarato Dino Falconio, Subcommissario di Governo per Bagnoli e Coroglio- ospitiamo nell’Auditorium Porte del Parco di Bagnoli l'Innovation Village Award. Questa scelta non è casuale, ma riflette la profonda sintonia tra la nostra missione e quella di questa manifestazione: condividiamo l’obiettivo di trasformare Bagnoli in un eco-quartiere smart, un luogo dove l’innovazione sia al centro, in perfetta armonia con i principi di ecosostenibilità e con le linee guida dell’Agenda 2030. Lavorare insieme a realtà come Innovation Village significa dare vita a progetti che non solo guardano al futuro, ma che lo costruiscono con solide basi di responsabilità ambientale, inclusione sociale e sviluppo sostenibile”. Per Umberto d’Oriano, direttore marketing di Optima Italia: “L’innovazione è da sempre al centro della strategia di Optima. Per questo siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno Innovation Village, che rappresenta un'opportunità unica per mettere in luce il grande potenziale del nostro territorio, come fucina di innovazione e di creatività. Optima è da sempre impegnata a favorire e promuovere le idee più distintive e innovative. Per questo, oltre a dare il nome al Torneo finale per la selezione del vincitore assoluto, abbiamo voluto rinnovare il 'Premio Optima', quest’anno dedicato alla promozione di soluzioni e servizi innovativi nell’ambito dell’efficientamento energetico, obiettivo sempre più centrale. Siamo convinti che iniziative come questa siano fondamentali per costruire un futuro più sostenibile, capace di attrarre risorse e opportunità, e un ambiente migliore per tutti”. I premi dell’edizione 2024 hanno compreso riconoscimenti in denaro e servizi, destinati a supportare i progetti innovativi nei settori della sostenibilità, tecnologia e sviluppo sociale, e offrono sia risorse finanziarie che servizi specializzati per l'accelerazione e lo sviluppo delle idee. Questo tutti i premi assegnati: Premio Optima Italia a Captop, risparmio energetico e sostenibilità edifici; UniPegaso: Genia, the thinking clouds; Meditech: Niverbec; Materias: Servati; Flex Packaging: Relicta; Bugnion: Servati; Dac – Space Economy for Sustainability: HyperDart; Confagricoltura Campania: Visioning; Associazione Donne 4.0: Byf – Build Your Future, Niverbec, Tadà Play; Bosch-Tec: Bead Roots, Renewaball; Eit Health: Dino by Paperbox. Queste le menzioni: 012 Factory: Byf – Build Your Future; Enea: Sinergy Flow; Giffoni Innovation Hub: Tadà Play. Altri riconoscimenti sono stati messi in palio da Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Enterprise Europe Network, ASviS – Festival dello Sviluppo Sostenibile, Innovup, Sellalab, a|cube, Didacta Italia e da Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli.  ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Arriva il freddo. In casa massimo 18-22 gradi ma umidi, con troppo caldo la salute è a rischio

(Adnkronos) - Con l'arrivo del primo assaggio d'inverno, che farà scendere le temperature nei prossimi giorni, si comincia anche a lottare con il termostato. E per trovare un po' di conforto entrando in casa o in ufficio, budget energetico permettendo, la tendenza è a riscaldare gli ambienti più possibile. Ma il comfort del 'calduccio' non va sempre d'accordo con la salute. Stanze troppo calde, infatti, nascondono qualche insidia, "in particolare per gli sbalzi di temperatura quando poi si esce e per la vasodilatazione dovuta al calore", spiega all'Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all'università Sapienza di Roma, che ricorda: "La temperatura ideale in inverno, negli ambienti chiusi, dovrebbe essere tra i 18 e i 22 gradi, in media 20 gradi, evitando l'aria troppo secca".  Molto importante, infatti, umidificare: "Chi non ha l'umidificatore può mettere un contenitore con l'acqua sopra il termosifone, come si faceva un tempo. E' fondamentale - sottolinea lo specialista - perché è l'aria troppo secca che dà molto fastidio e che può determinare anche disturbi importanti a chi ha problemi respiratori, a chi soffre di asma, di broncopneumopatia cronico-ostruttiva. L'aria secca, infatti, asciuga le mucose che, invece, si devono tenere umide perché svolgano la loro funzione. L'umidità ideale è intorno almeno al 40-50%. Non di più, altrimenti creiamo un clima tropicale che diventa una serra. L'ambiente umidificato correttamente è necessario specie di notte, perché se si seccano le mucose si respira male nel sonno, si può russare e si riduce la qualità del sonno con effetti negativi generali sull'organismo".  Riscaldando troppo, continua Sesti, "oltre ai consumi maggiori e al maggior impatto ambientale, si possono anche determinare eccessivi sbalzi di temperatura, anche semplicemente affacciandosi al balcone: se ho una temperatura interna di 24 gradi, ho evidentemente una vasodilatazione e quando vado all'esterno, dove i gradi sono 8 per esempio, posso avere disturbi fastidiosi: da sbalzi pressori e giramenti di testa fino a forme respiratorie. Persone molto anziane che stanno sdraiate o sedute a lungo in ambienti troppo caldi rischiano di cadere alzandosi d'improvviso a causa della vasodilatazione: assumendo la posizione eretta rapidamente il sangue non va al cervello e si può avere senso di vertigine". Altro elemento da non trascurare è l'aerazione degli ambienti. "Il ricambio d'aria è una pratica da non trascurare - conclude l'internista - per evitare che virus e batteri si concentrino e la loro diffusione venga facilitata".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Hitachi Vantara espande la piattaforma di storage per il cloud ibrido

(Adnkronos) - Hitachi Vantara, controllata di Hitachi, Ltd. focalizzata sull’archiviazione dati, sulle infrastrutture e sulla gestione del cloud ibrido, ha annunciato, attraverso una nota ufficiale, le nuove soluzioni disponibili sulla Virtual Storage Platform One. Progettata per ridefinire lo storage e la gestione dei dati, per i carichi di lavoro AI e analitici, la nuova suite comprende un nuovissimo array di storage flash dual port quad-level cell (QLC) con replica nel cloud pubblico e un'appliance di storage a oggetti. Insieme, queste soluzioni offrono semplicità, sicurezza e scalabilità sostenibile per aiutare le aziende a ottimizzare la gestione dei dati, garantendo la loro agilità in un mondo sempre più incentrato sui dati. La crescita esponenziale dei dati continua a rimodellare il panorama tecnologico per permettere sia l’archiviazione sia la gestione e molte imprese sono costrette a trovare modi per scalare la loro infrastruttura dati e modernizzare le applicazioni, il tutto gestendo il carbon footprint e i budget IT. Nei processi di analisi dei dati, ad esempio, più dei due terzi delle aziende intervistate hanno sperimentato lo "shock della bolletta" almeno trimestralmente o con maggiore frequenza così come confermato da una recente indagine in cui ha confermato che più grandi sono i volumi di dati con cui un'azienda lavora più alti sono i costi associati. 
L'aggiunta di un array di storage flash All-QLC è significativa in quanto questa tecnologia è facilmente scalabile e riduce il costo per gigabyte rispetto ad altri tipi di soluzione flash, rendendola una scelta più economica per le esigenze di archiviazione dei dati su larga scala senza sacrificare le prestazioni. Lo storage flash QLC offre una densità superiore e un consumo energetico inferiore rispetto alle soluzioni di storage tradizionali. Questa efficienza consente alle imprese di ridurre il loro consumo di energia, con conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Inoltre, la nuova appliance di storage a oggetti è progettata per scalare facilmente al fine di contenere grandi quantità di dati non strutturati, utilizzati prevalentemente per alimentare numerosi casi di utilizzo dell'AI, e ogni oggetto è possibile archiviarlo con l’aggiunta di metadati che consentono una più facile categorizzazione, ricerca e gestione del ciclo di vita dei dati, aiutando le aziende sia a trovare e recuperare rapidamente i dati di cui hanno bisogno sia a creare valore permettendo livelli di ricerca approfonditi attraverso le analisi dei metadati ricchi permettendo di valorizzare in toto il potenziale dei loro dati. "Le aziende moderne si trovano a navigare in un panorama dati incredibilmente complesso, con ambienti ibridi e multi-cloud e l'influenza crescente della GenAI che trasforma il loro modo di operare," ha dichiarato Octavian Tanase, Chief Product Officer di Hitachi Vantara. "Le nostre ultime soluzioni Virtual Storage Platform One sono progettate per affrontare direttamente queste sfide, fornendo ai clienti gli strumenti avanzati di cui hanno bisogno per sfruttare i loro dati, guidare l'innovazione e raggiungere una crescita sostenibile. Semplificando l'infrastruttura e migliorando la scalabilità, consentiamo alle aziende di sbloccare appieno il potenziale dei loro dati in modi prima impensabili." La nuova suite offre potenti soluzioni progettate per soddisfare le esigenze in continua evoluzione. Queste nuove proposte includono: • Virtual Storage Platform One Block – L'array di storage flash All-QLC con replica nel cloud pubblico offre una nuova soluzione di storage che sfrutta la tecnologia flash QLC per fornire uno storage ad alta densità ed efficiente, ideale per le esigenze di grande capacità. Con la replica integrata nel cloud pubblico, gli utenti possono eseguire facilmente backup e replicare i dati nel cloud, migliorando il disaster recovery e la disponibilità dei dati. • Virtual Storage Platform One Object – L'appliance di storage a oggetti è progettata per la scalabilità e fornisce una soluzione robusta per la gestione di volumi massicci di dati non strutturati, come video, immagini e dataset di grandi dimensioni. Combina durabilità e affidabilità, con configurazioni multi-nodo che garantiscono la disponibilità e l'integrità dei dati, rendendola ideale per settori come media, sanità e finanza. Di conseguenza, i clienti possono ottimizzare i costi e ridurre significativamente lo spazio nei rack, il consumo di energia e le emissioni di CO2. 
Le nuove offerte si completano con il Virtual Storage Platform One SDS Cloud, progettato per proteggere i dati critici senza impattare sulle prestazioni. Questa soluzione scalabile e asincrona consente inoltre di replicare senza problemi i dati dall'on-premise al cloud AWS utilizzando le snapshot per fornire dati in tempo reale per lo sviluppo e il test delle applicazioni in ambienti diversi da quelli di produzione. Grazie al supporto di più zone di disponibilità, rafforza la resilienza operativa e semplifica l'espansione del database, garantendo una protezione continua e performance ininterrotte.  
L'aggiunta alla piattaforma di All-QLC flash storage array conferma l'impegno di Hitachi Vantara nei confronti della tecnologia ad alta efficienza energetica, come riconosciuto da ENERGY STAR, che ha classificato Virtual Storage Platform One tra le prime tre migliori soluzioni di storage in termini di efficienza energetica. La suite completa di soluzioni integrate offre un'esperienza di gestione dei dati end-to-end, che integra in maniera fluida storage e cloud, per creare un ambiente unico e adattabile. "L'aggiunta di flash All-QLC e storage a oggetti fornisce una soluzione convincente per le aziende che cercano di gestire in modo efficiente ambienti di dati su larga scala," ha dichiarato Scott Sinclair, practice director for cloud, infrastructure and DevOps di Enterprise Strategy Group. "Hitachi Vantara continua a rispondere alle esigenze sempre più pressanti dell'infrastruttura IT moderna, aiutando le aziende a rimanere competitive in un’epoca definita dall'innovazione data-driven." Maggiori dettagli su Virtual Storage Platform One e sulla sua suite di soluzioni sono disponibili all'indirizzo https://www.hitachivantara.com/en-us/products/storage-platforms/data-platform.
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Netflix e lo sport live: dopo Tyson, Beyoncé a Natale con la NFL

(Adnkronos) - Netflix non si ferma e, nonostante i problemi tecnici che hanno afflitto il livestream dell'incontro di boxe tra Mike Tyson e Jake Paul, raddoppia la scommessa sugli eventi sportivi in diretta. La piattaforma streaming ha infatti annunciato la trasmissione in esclusiva di due partite della NFL il giorno di Natale, con un'ospite d'eccezione per l'halftime show: Beyoncé. L'incontro Tyson-Paul, seppur tormentato da glitch e buffering che hanno fatto infuriare molti utenti, ha comunque attirato un pubblico di oltre 60 milioni di spettatori, dimostrando l'enorme potenziale dello streaming live per eventi sportivi di alto profilo. Forte di questo successo, seppur parziale, Netflix punta ora a consolidare la sua presenza nel mondo dello sport con una programmazione natalizia dedicata alla NFL. Il 25 dicembre, gli abbonati Netflix potranno assistere a due partite in diretta: la prima, con calcio d'inizio alle 13:30, vedrà sfidarsi i Denver Broncos e i Las Vegas Raiders. Ma è la seconda partita, con inizio alle 16:30, a catalizzare l'attenzione: Houston Texans contro Baltimore Ravens, con Beyoncé protagonista assoluta dell'halftime show. La scelta di puntare su un'icona pop come Beyoncé per l'intervallo della partita conferma la strategia di Netflix di attrarre un pubblico vastissimo, andando oltre la nicchia degli appassionati di football americano. L'obiettivo è chiaro: trasformare la piattaforma streaming in una destinazione privilegiata per l'intrattenimento a 360 gradi, dallo sport alla musica, passando per cinema e serie TV. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Intervista a Giampiero Savorelli, Amministratore Delegato di HP Italy: l'impatto dell'intelligenza artificiale nel riformare il mondo del lavoro e le pratiche sostenibili

(Adnkronos) - In un mondo del lavoro in rapida evoluzione, HP sta guidando la trasformazione attraverso l'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle sue soluzioni. Focalizzata sul miglioramento dell'esperienza utente e sulla continuità operativa, HP fornisce tecnologie avanzate e strumenti di collaborazione da remoto. Questo impegno si estende al benessere e alla realizzazione dei dipendenti, garantendo la crescita e l'innovazione necessarie per un futuro sostenibile nel business. Giampiero Savorelli, AD di HP Italy racconta ad Adnkronos Tech&Games strategie e innovazione nella visione HP. 
Il Work Relationship Index 2024 di HP evidenzia che l'utilizzo dell'AI può migliorare il rapporto dei dipendenti con il lavoro. Quali strategie sta adottando HP per integrare l'AI nelle sue soluzioni e aiutare le aziende a sfruttarne i benefici in termini di benessere e produttività dei dipendenti?
 L’edizione 2024 del Work Relationship Index HP fotografa come le aspettative di aziende e dipendenti siano in continua evoluzione e spesso non collimino. Da un lato, le imprese hanno obiettivi di crescita e sviluppo, con sfide di produttività, efficacia ed efficienza nella gestione dell’IT, nonché un focus sulla sicurezza di dati, documenti e dispositivi. Dall'altro, dipendenti e professionisti hanno crescenti richieste di flessibilità, di maggiore personalizzazione e desiderio di realizzazione professionale e personale . Due terzi degli intervistati ha manifestato il bisogno di esperienze lavorative ‘personalizzate’ - un tema particolarmente sentito dalle nuove generazioni, che pongono questo come uno degli aspetti ‘valoriali’ nella fase di valutazione di un’opportunità lavorativa.  Lo studio sottolinea inoltre come l’utilizzo dell’AI sia cresciuto dal 38% al 66% nell’ultimo anno. Gli intervistati considerano infatti l’intelligenza artificiale come un abilitatore chiave per semplificare l’attività lavorativa quotidiana (73%), per aprire nuove opportunità di crescita professionale (68%) e come elemento migliorativo del work-life balance (60%).  In questo contesto, una tecnologia intelligente gioca un ruolo fondamentale e rappresenta un’opportunità per entrambe le parti: non solo consente di affrontare le nuove sfide aziendali, ma facilita anche una user experience più personalizzata e gratificante. Questo, a sua volta, alimenta l'innovazione, la creatività e la crescita del business, sbloccando il potenziale rivoluzionario dell'intelligenza artificiale.   Questi sono anche elementi centrali nella visione HP denominata Future of Work. 
In un panorama tecnologico in rapida evoluzione, come vede HP il futuro del lavoro e quale ruolo giocheranno l'AI e le tecnologie smart nel supportare sia le aziende che i dipendenti nel raggiungere i loro obiettivi?
 HP sta aiutando le organizzazioni e i professionisti in questa trasformazione, offrendo soluzioni innovative e dispositivi PC e printing sicuri e integrati, strumenti di collaborazione da remoto e tecnologie basate sull'intelligenza artificiale, che migliorano l’esperienza utente e facilitano la continuità operativa. L'attenzione al benessere e alla realizzazione dei dipendenti rappresenta un ulteriore elemento chiave per garantire non solo la sostenibilità del business, ma anche la crescita e l'innovazione in un mondo del lavoro in continua evoluzione. 
Come vede l'evoluzione dei PC aziendali con l'integrazione dell'AI on-device e quali implicazioni avrà questo sulle modalità di lavoro nelle aziende italiane? Nel contesto del lavoro ibrido, quali soluzioni offre HP per migliorare la collaborazione e la produttività dei team remoti, considerando le soluzioni Poly?
 Come HP continuiamo ad innovare il portafoglio PC e printing, con l’obiettivo di offrire alle imprese italiane il valore ‘unico’ e trasversale delle soluzioni e competenze HP progettate per il mondo hybrid e il futuro del lavoro. Durante l’evento globale HP Imagine, HP ha annunciato novità in tutti i segmenti: PC AI di nuova generazione, soluzioni di videoconferenza abilitate all'AI e una soluzione scalabile di condivisione delle prestazioni delle GPU per gli sviluppatori AI e nuove soluzioni di video conferenza HP Poly.  In ambito printing, HP Print AI rappresenta la prima esperienza di stampa intelligente, progettata per semplificare il modo in cui si stampa, dal set-up all’assistenza. Abbiamo inoltre presentato soluzioni per la workforce, pensate per permettere alle aziende di crescere, offrendo ai dipendenti esperienze tecnologiche personalizzate. 
Prodotti come lo ZBook Fury G11 e l'OMEN 35L offrono performance AI avanzate per professionisti e gamer. Come vede HP il ruolo dell'AI nel futuro della creazione di contenuti professionali e nel settore gaming?
 Per HP l'intelligenza artificiale é una forza trasformativa che modificherà profondamente il panorama della creazione di contenuti professionali e gaming, ponendo nuove sfide e opportunità. Con l'introduzione di workstation avanzate come ZBook Fury G11 e OMEN 35L, HP sta rispondendo a queste esigenze emergenti, offrendo strumenti specificamente progettati per integrare e sfruttare il potenziale dell'AI. In questo momento storico ci sono tre tipi di utenti dell’AI e ciascuno di questi richiede soluzioni hardware adeguate: rispetto ad un semplice utilizzatore dell'intelligenza artificiale come strumento per semplificare i propri compiti o per automatizzare attività ripetitive, hanno maggiori esigenze i creatori di contenuti (es. video, modifica fotografie) gli sviluppatori di soluzioni basate sull'intelligenza artificiale e i data scientist, che a partire dai dati aziendali effettua operazioni di pulizia e filtraggio degli stessi per arrivare ad allenare i modelli d'IA. Le workstation HP, come ZBook Fury G11, dotate di GPU NVIDIA RTX di ultima generazione, offrono la potenza necessaria per operare in modo fluido e rapido in ambienti IA avanzati, permettendo di velocizzare la produzione e garantire performance elevate. Nel settore gaming, l'AI sta assumendo un ruolo centrale nell'ottimizzazione delle esperienze di gioco. L'OMEN 35L di HP, dotato di hardware potente, è progettato non solo per offrire performance superiori in termini di frame rate e risoluzione, ma anche per integrare tecnologie IA in grado di migliorare l'esperienza di gioco in tempo reale, come ad esempio nell'ottimizzazione delle risorse del sistema e nella personalizzazione dei parametri di gioco in base alle preferenze individuali. HP quindi vede l'intelligenza artificiale come un elemento fondamentale nel futuro delle workstation e del gaming, soddisfando le esigenze di una varietà di utenti, dai creativi agli sviluppatori di soluzioni IA, attraverso soluzioni hardware avanzate e software dedicati. 
La sostenibilità è un tema ricorrente nei nuovi prodotti HP, con l'uso di materiali riciclati e certificazioni ambientali. Come si inserisce questo impegno nella strategia globale di HP e quali obiettivi avete per ridurre l'impatto ambientale nel prossimo futuro?
 Come dico spesso, HP ha iniziato ad operare in logica sostenibile molto tempo fa. Nel 1957 il concetto di sostenibilità era già parte degli obiettivi della nostra corporation, nata nel 1939. Oggi tale impegno viene riconosciuto annualmente da importanti enti terzi del settore, quali CDP e Ecovadis. Nel tempo l’approccio HP alla sostenibilità è evoluto in parallelo all’azienda, seguendo i trend e le grandi tematiche globali. Oggi la nostra visione si focalizza su tre ambiti principali: azioni per il clima, diritti umani e digital equity e le varie attività sono declinate con obiettivi a supporto diretto di almeno 8 ”UN SDGs” , ossia gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili delle Nazioni Unite e dell’ Agenda 2030. Concretamente, nell’ambito delle azioni per il clima, la progettazione dei prodotti pc e printing e la loro circolarità rappresentano elementi chiave del nostro impegno. HP, infatti, studia e investe nell’utilizzo di materiali riciclati – classici, sia a ma anche innovativi, ad esempio plastica ocean bound (ossia recuperata dal ‘rischio’ di poter finire nell’oceano, ndr), chicchi di caffè usati, reti da pesca. 
Con l'aumento dell'utilizzo dell'AI tra i lavoratori, emergono anche preoccupazioni riguardo alla sicurezza e alla privacy. Come affronta HP queste sfide nelle sue soluzioni, ad esempio con HP Wolf Security e le funzionalità avanzate di protezione dei dati?
 La cyber security è un tema che continua ad essere prioritario nell’agenda dei responsabili IT e che – ancor più nel contesto ibrido - ha impatti significativi in caso di attacco a dispositivi PC e printing. Come evidenziato nell’ultimo Threat Insight report di HP, le minacce sono in continua evoluzione e gli hacker utilizzano AI generativa per attacchi sempre più sofisticati, come scrivere codici dannosi.  Il portafoglio HP Wolf Security offre una serie di tecnologie avanzate e multilivello per la protezione informatica dei dispositivi endpoint pc e printing, in risposta alle complesse problematiche di sicurezza che le organizzazioni devono affrontare oggi , contribuendo alla mitigazione dei rischi e migliorando efficienza operativa e produttività. Le nostre soluzioni possono supportare sia grandi aziende con team IT dedicati e requisiti di sicurezza complessi, così come piccole imprese con risorse IT limitate. Penso ad esempio all’importanza di proteggere sempre i dati sensibili dell’azienda, in qualunque situazione, anche nel caso di smarrimento o furto: HP Wolf Protect & Trace è una soluzione in grado di rintracciare, bloccare e cancellare remotamente un dispositivo da remoto, anche se spento o offline. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


L'AI Performance Flagship realme GT 7 Pro a Milano per il lancio europeo

(Adnkronos) - realme ha annunciato, attraverso un comunicato stampa ufficiale, la data del lancio europeo del nuovo realme GT 7 Pro, il primo smartphone con Snapdragon 8 Elite sul mercato europeo. Dopo aver polverizzato i record di vendita del primo giorno in Cina, il GT7 Pro, nelle intenzioni di realme, è pronto a ridefinire gli standard di prestazioni e fotografia mobile, offrendo agli utenti un'esperienza inedita a un prezzo decisamente competitivo. 
Il realme GT 7 Pro verrà presentato con un sorprendente display OLED Samsung Eco da 6,78 pollici, sviluppato grazie all'ottimizzazione congiunta di Samsung e realme. Offre colori vivaci ed efficienza energetica con una frequenza di aggiornamento di 120 Hz e una frequenza di sampling istantaneo del tocco di 2.600 Hz, garantendo una visualizzazione fluida e un tocco ultra-reattivo. La luminosità di picco di 6500 nit consente una visione chiara anche alla luce diretta del sole, mentre il dimming PWM a 2160 Hz riduce l'affaticamento degli occhi durante l'uso prolungato. Rispetto al gamut DCI-P3 al 100% di dispositivi come l'Iphone 16 Pro Max e il Samsung S24 Ultra, lo schermo del GT 7 Pro con un gamut DCI-P3 Wider al 120% presenta colori più vivaci e una ricca gamma di dettagli cromatici, rivelandosi davvero il display più colorato del settore. Inoltre, il realme GT 7 Pro supporta HDR10+ e Dolby Vision, offrendo un'esperienza visiva superiore grazie al contrasto e all'accuratezza dei colori. Il display "quad-curve" conferisce al dispositivo un design elegante e immersivo che migliora l'esperienza d'uso per l'utente. È la prima volta che la tecnologia dello schermo di smartphone foldable dal prezzo superiore ai 2000 euro viene inserita in un dispositivo non foldable, ridefinendo l'esperienza visiva e stabilendo nuovi standard di eccellenza del display. Il realme GT 7 Pro, alimentato dal processore Snapdragon 8 Elite, si posiziona come un flagship dalle prestazioni AI, che ridefinisce i confini di ciò che uno smartphone AI è in grado di fare. In qualità di “Cavallo di battaglia dell'AI” e dotato di una serie di funzioni AI avanzate, mira a rivoluzionare il settore nel comparto dell'intelligenza artificiale. Il realme GT 7 Pro integra perfettamente l'intelligenza artificiale fra efficienza, imaging e gaming, offrendo innovazioni come l'AI Sketch to Image per trasformare gli schizzi in immagini dettagliate, AI Motion Deblur e AI Telephoto Ultra Clarity per scatti nitidi e precisi, e, infine, AI Game Super Resolution per potenziare le immagini fino a 1,5K, offrendo un'esperienza di gioco coinvolgente. Il realme GT 7 Pro debutta con realme UI 6.0, che offre una miscela perfetta di Fluid Design e funzioni AI avanzate. Con colori adattivi e animazioni vivaci, offre un'esperienza utente più dinamica e personalizzata. I nuovi temi Flux consentono una personalizzazione delle icone, delle schermate di blocco e degli sfondi, mentre gli avvisi Live aggiornati forniscono aggiornamenti in tempo reale senza dover passare da un'app all'altra. realme "Share" supporta ora trasferimenti di file più veloci e di alta qualità, rendendo la condivisione multipiattaforma più facile che mai. Nel complesso, la UI 6.0 migliora l'esperienza d'uso del GT 7 Pro in modo fluido, intelligente e semplice. Dotato di un teleobiettivo con zoom ottico 3X e periscopio Sony IMX882, che offre chiarezza e dettagli superiori nelle riprese a distanza, il GT7 Pro supporta la fotografia subacquea a 360°, con immagini ad alta definizione anche sott'acqua. La modalità AI Snap, alimentata dal nuovo AI Demotion Engine, garantisce una nitidezza straordinaria nelle fotografie ad alta velocità, consentendo di immortalare con precisione i momenti più dinamici. Inoltre, il supporto per le Live Photo permette di salvare e condividere momenti vividi sia sullo smartphone che su Instagram. Il realme GT 7 Pro offre un’eccezionale combinazione di feature high end un prezzo competitivo, che lo rende una scelta di eccellenza nel mercato degli smartphone. Il giorno del lancio, che si terrà a Milano il 26 novembre, il GT 7 Pro rivelerà, inoltre, interessanti offerte early-bird. realme GT 7 Pro sarà disponibile in due versioni da 12+256GB con un RRP di 999,99€ e 12+512GB con un RRP di 1099,99€, mentre le promozioni di lancio verranno svelate il giorno di lancio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)