Fake news e cospirazioni, studio svela perché ci cascano i creduloni
(Adnkronos) - Le fake news e le teorie complottistiche che sono esplose con l'emergenza Covid - ma erano già presenti rispetto ai vaccini - hanno terreno fertile se le persone sono più ingenue e credulone "perché queste hanno più difficoltà nel discriminare tra notizie false e vere, e hanno maggiori probabilità di percepire le news false come vere e di prendere per buone le bufale sul Covid". Lo ha stabilito un lavoro dell'University College London, diviso in due studi e pubblicato su 'Plos'. L'obiettivo era quello di analizzare "i processi socio-cognitivi associati a due delle questioni più urgenti della salute pubblica globale nell'era digitale contemporanea: l'allarmante diffusione di notizie false e il crollo della fiducia collettiva nelle fonti di informazione", individuando "i possibili meccanismi psicologici che operano nel modellare le risposte degli persone alle informazioni che circolano". I ricercatori hanno esaminato come la fiducia epistemica - quella che viene sviluppata da bambini quando si costruisce la capacità di identificare l'altro nella sua individualità, si apprende a dare senso al comportamento degli altri e ad attribuirgli intenzioni - possa essere 'alterata' in alcune persone più 'sensibili' a credere alle bufale. Gli scienziati hanno quindi condotto due studi per "analizzare il ruolo della fiducia epistemica nel determinare la capacità di riconoscere le notizie false da quelle vere e la suscettibilità al pensiero cospirativo". Per farlo, i ricercatori hanno intervistato 705 persone, di cui 502 adulti, residenti nel Regno Unito. I risultati hanno rivelato che "gli individui con un'elevata credulità erano più in difficoltà nel discriminare tra notizie false e vere e avevano maggiori probabilità di percepire le news false come vere e di prendere per buone bufale sul Covid". Inoltre, i risultati hanno mostrato come la sfiducia nell'informazione ufficiale e l'essere dei creduloni si associano a "teorie assurde o complottistiche su diverse materie, ma in generale in relazione al Covid e all'esitazione nei confronti dei vaccini". Sulle cause gli autori non hanno dei 'bersagli' specifici, ma ritengono "che servano degli interventi per invertire il tasso di sfiducia e di ingenuità delle persone". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Vino, compie 15 anni Consorzio 'Italia del Vino' e lancia la Wine Business School
(Adnkronos) - Il Consorzio Italia del Vino compie 15 anni e, nonostante le sfide poste dall’attuale contesto globale, guarda al futuro con nuovi progetti, puntando su formazione e valori comuni e continuando a credere nella forza del comparto vitivinicolo italiano. Le 25 realtà consorziate costituiscono la più grande associazione di imprese del settore, con un fatturato complessivo superiore al miliardo e mezzo di euro e una quota di export pari a circa il 15% del valore nazionale. E non mancano nuovi progetti. Prenderà il via il prossimo anno Italia del Vino Wine Business School, corso di formazione che si propone di coniugare le competenze fornite da importanti organismi scientifici e universitari con le specificità del tessuto produttivo e le esigenze del mercato, come ha annunciato in occasione del tradizionale brindisi di Natale la presidente del Consorzio, Roberta Corrà, riconfermata quest’anno nel ruolo fino al 2027. “La più grande novità del 2025 per il Consorzio Italia del Vino - ha spiegato - sarà l’attivazione di Italia del Vino Wine Business School di cui siamo ideatori e organizzatori. Un interessante progetto formativo in materia di viticoltura ed enologia, con particolare attenzione al marketing, alla comunicazione del vino e del territorio, che oltre alla parte teorica comprende anche un periodo di praticantato nelle aziende associate. Lo scopo è scoprire talenti, mettendo in collegamento domanda e offerta a beneficio di entrambe. Al termine del percorso formativo i 5 migliori studenti riceveranno una proposta di assunzione a tempo determinato, della durata di un anno”. Oltre alla Wine Business School, per l’anno che verrà il Consorzio ha in programma ricerche sui mercati emergenti e sulle nuove tendenze di consumo, proponendosi come osservatorio privilegiato per i trend del settore enologico. Il contesto economico globale resta in una condizione di incertezza. Tuttavia, nel 2024 le importazioni di vino italiano si sono mantenute stabili in molti mercati, con alcune categorie che hanno registrato positive performance. Gli spumanti del Belpaese, ad esempio, hanno avuto incrementi significativi rispetto ai primi nove mesi del 2023: +2% in valore e +4,4% in volume. In particolare in Francia e Australia le crescite si avvicinano o superano la doppia cifra percentuale sia in valore che in volume. Seppur con una lieve flessione complessiva gli Usa hanno registrato aumenti del +4,2% in valore e del +2% in volume per i vini fermi e frizzanti imbottigliati. Con le iniziative messe in atto, che puntano sulla creazione di nuove competenze, e grazie a un’analisi approfondita dei dati, il Consorzio Italia del Vino dimostra che, anche in periodi di insicurezza, il settore vitivinicolo italiano può crescere e guardare al futuro con fiducia e determinazione. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Startup, AutoConnexa porta l’Ia generativa nelle assicurazioni auto
(Adnkronos) - AutoConnexa, la startup InsurTech italiana che sta ridefinendo il panorama delle assicurazioni auto, approda nel mondo dei comparatori grazie alla partnership con Segugio.it. In un contesto di mercato sempre più competitivo, dove i clienti chiedono trasparenza e soluzioni personalizzate, AutoConnexa emerge come leader del settore grazie alla sua tecnologia telematica avanzata, pensata per offrire polizze auto dinamiche e flessibili. Con un dispositivo proprietario, discreto e compatto, e un'app personalizzabile, AutoConnexa raccoglie dati sullo stile di guida degli automobilisti, integrandoli con elementi di gamification che premiano i comportamenti virtuosi. Un algoritmo innovativo trasforma queste informazioni in premi assicurativi personalizzati, offrendo ai clienti un’esperienza migliorata e incentivando una guida più sicura. Questa tecnologia ha permesso ad AutoConnexa di vincere il prestigioso premio Excellence in Service Innovation AI durante l’Italian Insurtech Summit 2024 organizzato recentemente a Milano. AutoConnexa si posiziona come Managing General Agent (Mga), collaborando con le compagnie assicurative tradizionali per aiutarle a innovare e ad accedere a canali di distribuzione alternativi. Grazie a una struttura flessibile e data-driven, la startup affronta la sfida dell’accesso ai dati di mobilità, provenienti da diverse fonti, come l’auto connessa, stessa, il device o altri device presenti nel veicolo. "Nonostante le auto siano sempre più connesse, le compagnie assicurative non riescono a sfruttare il potenziale dei dati per creare polizze personalizzate. Questo è un problema enorme che rappresenta, al contempo, una grande opportunità, ed è proprio qui che abbiamo deciso di intervenire", spiega Robin Daina, Ceo di AutoConnexa. Oltre alla partnership distributiva con Segugio.it, AutoConnexa vanta anche collaborazioni con altri partner di spicco come Compass. La startup ha inoltre attirato investitori di rilievo, tra cui Mediobanca attraverso il veicolo MB Speedup Limited e Cdp Ventures. Ha investito anche Jamie Brown, l’imprenditore che ha portato Direct Line in Italia e ne è stato ad per 15 anni facendola diventare la più grande assicurazione auto diretta del Paese. Brown ha dichiarato: "Ho investito in questo progetto da subito e ho visto Connexa crescere ed evolversi a ritmi serratissimi. Robin ha messo insieme un’idea vincente a un team di grandissimo livello: tutto quello che serve per fare di Connexa un’azienda leader nel panorama assicurativo italiano, ma non solo". Parole di ammirazione arrivano anche da un altro nome di spicco del panorama assicurativo italiano, Carlo Francesco Dettori, investitore e Ceo di Insurance Arena, che ha affermato: "Ho investito in AutoConnexa fin dalle prime fasi perché ho sempre creduto nel valore del team e nella sua capacità di innovare un mercato complesso come quello delle RC auto. I risultati ottenuti finora sono perfettamente in linea con questa scelta". L’espansione del mercato InsurTech conferma il potenziale di AutoConnexa. "Stiamo ridefinendo le regole del mercato assicurativo auto, con una visione chiara e un team esperto. La nostra missione è consolidare AutoConnexa come leader del settore, combinando tecnologia IoT, IA e un approccio orientato al cliente", ha concluso Daina. ---lavoro/start-upwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Natale, bronchiolite, influenza e Covid, pediatri: "Sotto controllo ma ci aspettiamo ondata"
(Adnkronos) - A 20 giorni dal Natale gli studi dei pediatri ancora "non sono presi d'assalto" per i casi di bronchiolite, influenza, Covid e virus parainfluenzali. "Ma per le vacanze di Natale ci aspettiamo un'ondata perché ci sarà la commistione di tante persone in luoghi chiusi, si vanno a trovare i nonni ed è chiaro che i bambini piccoli si ammalano di più". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Antonio D'Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp). Ad oggi "l'influenza e il Covid sembrano non avere un'incidenza così alta, mentre negli studi vediamo malattie respiratorie dovute a virus parainfluenzali (adenovirus e rinovirus), mentre - osserva - stiamo assistendo ad un aumento dei problemi gastrointestinali, vomito e diarrea soprattutto, che colpiscono i bambini che vanno a scuola, ma che ancora non hanno un sistema immunitario ben sviluppato". Sul fronte del virus respiratorio sinciziale, che negli ultimi anni ha fatto penare i pediatri e intasato i pronto soccorso pediatrici tra Natale e Capodanno con casi anche gravi, "i pediatri - ricorda D'Avino - sono partiti con la somministrazione dell'anticorpo monoclonale e vediamo una risposta da parte delle famiglie che accettano che sia il pediatra a farlo. Questa nuova arma, insieme alla campagna vaccinale per l'influenza, potrebbe ridurre l'impatto nei lattanti delle bronchioliti". Il segretario Fimp sottolinea l'esperienza della Galizia (Spagna), dove si è proceduto alla somministrazione dell'anticorpo con un campagna analoga a quella partita a novembre in Italia: "Il tasso di ospedalizzazione per i casi gravi da virus respiratori sinciziale - evidenzia - si è ridotto molto". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Tumori, Miss Italia con Lilt contro il cancro al seno, camper in tappe concorso
(Adnkronos) - 'Miss Italia' in campo, insieme alla Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt), contro il cancro al seno. Il concorso di quest'anno sarà caratterizzato, infatti, anche dall'attenzione alla prevenzione e dal coinvolgimento delle ragazze che saranno destinatarie delle informazioni ma anche 'messaggere' per le altre donne in tema di attenzione alla salute. E' una delle iniziative messe in campo dalla Lilt per il prossimo anno e presentate questa mattina a Roma, in una conferenza stampa al ministero della Salute, insieme al bilancio di quanto fatto. Parlare di prevenzione alle giovanissime "è importantissimo - sottolinea all'Adnkronos Salute, a margine dell'incontro, il presidente Lilt Francesco Schittulli - Significa mettere le basi per non ammalarsi più di tumore al seno, che riguarda oltre il 30% di tutte le donne al di sotto dei 50 anni". Quindi "l'invito sarà rivolto alle ragazze che devono essere messaggeri di buona salute e di attenzione nei confronti di un organo, il seno, che va protetto, che è il simbolo della femminilità, che svolge tre funzioni nobili: una funzione materna, una funzione estetica e una funzione sessuale", aggiunge Schittulli. "Miss Italia - spiega all'Adnkronos Salute Patrizia Mirigliani, guida del concorso - è sempre stata portavoce di intenti sociali e ha un numero enorme di iscritte che partecipano ogni anno. Sono ragazze che hanno mamme, zie, nonne, che sono quindi un pubblico femminile molto numeroso. E' un evento che ormai entra negli 86 anni ha una sua storia, una sua capillarità sul territorio come la Lilt. Noi vogliamo, con questa sinergia, portare la prevenzione quasi 'porta a porta'". In pratica, "durante le selezioni di Miss Italia, in alcune tappe scelte dalla Lilt ci sarà un camper con il brand 'Lilt - Miss Italia', che farà prevenzione per le ragazze e per il pubblico. Il camper sarà anche nella sede di prefinali e alle finali". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Natale, da Aic idee per menù senza glutine, semaforo verde per fritti, riso e carne
(Adnkronos) - Le festività natalizie per chi è celiaco possono diventare un problema. Per questo motivo l'Aic, Associazione italiana celiachia, ha preparato alcune idee e consigli per gestire con tranquillità e senza rischi l'organizzazione del menù di Natale o Capodanno. "La scelta migliore è optare per un menù con alimenti naturalmente privi di glutine (riso, carne, pesce, uova, latticini, verdura, legumi, frutta), e sono tanti i piatti della tradizione che hanno questa caratteristica", ricorda l'Aic. "Tra gli antipasti - suggerisce - è possibile presentare tartare di pesce o carne e un pinzimonio di verdure, insalata di mare e gamberoni al forno. Si può optare anche per pizzette, saccottini ripieni di verdure, torte salate, panettone gastronomico purché si usino basi senza glutine. Semaforo verde per gli immancabili fritti, fatti con pastella a base di farina di riso o di mais. Tutti i formaggi tradizionali sono consentiti e lo stesso molti salumi. Tra i primi piatti, sempre apprezzato è il risotto ai frutti di mare o con verdure di stagione, una classica lasagna o i ravioli ripieni fatti in casa utilizzando la pasta o la farina senza glutine. Via libera ai piatti con il ragù di carne che può essere sostituito anche con un ragù di lenticchie. Tra i contorni - prosegue l'Aic - l'insalata e le verdure, meglio se scelte seguendo la stagionalità, sono sempre senza glutine. Largo alla tradizione con i secondi: arrosto di vitello con purè o patate al forno oppure il filetto di maiale in crosta; tra le opzioni di pesce gli involtini di pesce spada, le seppie ripiene, i filetti di salmone, orata o branzino al forno. Gli amanti dei piatti vegetali possono provare involtini di verza, farciti con un mix di verdure, legumi e riso integrale; e ancora le lenticchie in casseruola, le polpette di tofu o di legumi. Da evitare invece il seitan". Infine, i dolci. "Sono tanti ormai i panettoni e pandori senza glutine reperibili in commercio, da accompagnare con il classico spumante o vino. Per concludere, sempre con moderazione, sono permessi alcuni distillati come grappa, rum, whisky, vodka e gin. Bene anche il caffè, purché non sia d'orzo. Frutta secca o di stagione, come arance o mandarini, per accompagnare l’immancabile tombolata o gli altri giochi natalizi", conclude l'Aic. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Natale, rischio stress per celiaci: decalogo Aic per menù senza glutine
(Adnkronos) - Nel periodo natalizio sono tante le occasioni di incontro e condivisione che hanno il cibo come comune denominatore, momenti di convivialità tra parenti, amici o colleghi che per le persone celiache possono trasformarsi in fonte di stress o disagio: dover spiegare cos'è la celiachia, stare attenti al rischio di contaminazioni, doversi portare del cibo da casa o chiedere un menù diverso sono solo alcune delle possibili situazioni che possono verificarsi dentro e fuori casa. Per questo motivo l'Aic, Associazione italiana celiachia, ha stilato un decalogo con consigli pratici utili a informare familiari e amici sulla celiachia, per non dimenticare di essere sempre ambasciatori della conoscenza sulla malattia, contribuendo così a creare un mondo in grado di accogliere le differenze. Insieme alle informazioni, anche qualche idea per gestire con tranquillità e senza rischi l'organizzazione del menu di Natale o Capodanno. Ecco il decalogo: 1) Il primo passo è informarsi. Prima di partire con l'organizzazione del menù, è bene informarsi sulla celiachia e chiarire eventuali dubbi per evitare equivoci. Tutte le indicazioni sul sito www.celiachia.it oppure rivolgendosi a una delle associate Aic, presente in ogni regione/provincia italiana. 2) La scelta del menù. Se in famiglia c'è una persona celiaca, è auspicabile che venga definito un unico menù senza glutine, un accorgimento fondamentale se a essere celiaci sono i più piccoli - così da evitare che ingeriscano accidentalmente cibi non adatti a loro - ma utile anche per gli adulti, per comprendere a pieno quanto sia importante saper accogliere chi deve alimentarsi diversamente. 3) La lista della spesa: quali sono gli alimenti vietati? No a grano (frumento), orzo, segale, farro, couscous, seitan, grano khorasan (spesso commercializzato come kamut*) e tutte le altre varietà di grano. La lista completa sul sito di Aic, con uno spazio dedicato alle tante fake news che circolano sulla dieta senza glutine. 4) La spesa: non limitarsi ai prodotti per celiaci. La dieta senza glutine è più ricca e varia di quanto si possa pensare, infatti sono tanti gli alimenti naturalmente senza glutine: il pesce e la carne, il latte e i formaggi tradizionali, le uova, tutta la verdura e la frutta compresa quella secca, i legumi secchi o in scatola, oltre a tanti cereali e pseudocereali in chicchi come riso, mais, grano saraceno o quinoa. Solo per alcuni prodotti trasformati, come per esempio salse o alcuni salumi, o per quelli specificamente formulati per celiaci (pane, pasta, dolci da forno), è necessario controllare l'etichetta e verificare che sia presente la scritta 'senza glutine'. Una corretta informazione consente di accogliere al meglio un ospite celiaco, evitando inutili privazioni e dimostrando che gestire la differenza a tavola non è poi così difficile. E ancora: 5) Cucinare insieme. Per vivere con serenità il momento della festa, la persona celiaca può offrirsi di aiutare in cucina a preparare un menù uguale per tutti, ma anche spiegare al proprietario di casa come è facile realizzare ricette senza glutine e ugualmente gustose. Inoltre, la presenza di un ospite celiaco - sicuramente felice di coinvolgere familiari e amici nella sua dieta - può trasformarsi nell'opportunità di conoscere o sperimentare nuovi sapori. 6) Attenzione alle contaminazioni, con poche regole, ma essenziali. Evitare le contaminazioni in cucina è fondamentale, perché anche piccoli quantitativi di glutine possono essere dannosi per i celiaci; per questo motivo è necessario applicare alcune, ma fondamentali accortezze: lavare sempre bene le mani, pulire gli strumenti, il piano di lavoro, le posate e le pentole. E' possibile utilizzare le spugne già in uso, ma solo dopo un accurato risciacquo in acqua corrente per allontanare eventuali residui alimentari. Appoggiare l'alimento senza glutine su carta da forno o fogli di alluminio, evitando superfici come la piastra o la griglia del forno che potrebbero essere state contaminate. Non utilizzare gli stessi utensili per mescolare o scolare. Prima di servire controllare che ogni ciotola, insalatiera, piatto da portata abbia un apposito cucchiaio di servizio, in modo da non dovere usare lo stesso per più cibi ed evitare le contaminazioni accidentali. 7) La cottura degli alimenti. Anche nel momento della cottura bisogna fare attenzione alle contaminazioni: un accorgimento utile per la cottura in forno, per esempio, è quello di posizionare sul ripiano più alto i cibi senza glutine e su quello in basso quelli con glutine. Se si prevedono due menù, con e senza glutine, è bene ricordarsi di cuocere le pietanze gluten free in pentole separate e non friggere in olio precedentemente utilizzato per la frittura di alimenti con glutine. Infine: 8) Festeggiare fuori casa si può. Grazie al Programma alimentazione fuori casa senza glutine (Afc), Aic mette a disposizione una guida di oltre 4.000 locali formati sulla celiachia e sulla dieta senza glutine; i locali che aderiscono al programma sono segnalati da chiare vetrofanie. Se non è possibile recarsi in un locale della guida, il celiaco non deve rinunciare a festeggiare con parenti e amici: Aic consiglia di informare il personale specificando quali ingredienti è necessario evitare, chiedere sempre gli ingredienti delle pietanze e, in caso di dubbio, evitarne il consumo. 9) Natale o Capodanno all'estero. La celiachia non è un impedimento a viaggiare: per chi desidera festeggiare all'estero, sul sito dell'Aoecs (www.aoecs.org), la Federazione europea delle associazioni celiachia, è disponibile la sezione 'Eating Out gluten free' dove individuare i Paesi di interesse con i riferimenti delle associazioni celiachia locali e verificare la presenza di locali 'idonei ai celiaci'. Un'altra fonte utile di informazioni è la Travel Net dell'Associazione dei giovani dell'Aoecs (Coeliac Youth of Europe), che riporta consigli su dove mangiare e fare acquisti gluten-free all'estero. 10) Piatti e contenitori monouso: cosa c'è da sapere. Al termine del pranzo o del cenone è importante ridurre o, ancora meglio, evitare gli sprechi: sono tante le ricette, facilmente reperibili online, da fare con gli avanzi che, in alternativa, possono essere suddivisi tra i commensali per una 'doggy bag' casalinga, utilizzando appositi contenitori per evitare l'uso di imballi usa e getta. Se ci si trova in un locale, verificare che il contenitore non derivi da cereali contenenti glutine, che potrebbero rilasciare contaminazioni negli alimenti, dannose per la salute dei celiaci. Stessa attenzione se in casa si opta per l'utilizzo di piatti e bicchieri usa e getta: di solito sono a base di polpa di cellulosa o mais, ma è sempre bene controllare l'etichetta. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Natale, Panettone: da Nord a Sud ecco proposte innovative Maestri Accademia lievito madre
(Adnkronos) - Da Nord a Sud, una proposta diversa da ogni territorio. Non solo custodi della tradizione, ma anche appassionati ricercatori e creativi innovatori: i maestri dell’'Accademia del lievito madre e del panettone italiano', accanto al panettone artigianale tradizionale, hanno in serbo gustosissime novità per il Natale 2024. Tante le proposte, dolci e salate, tutte realizzate rigorosamente con lievito madre vivo, che spaziano tra le eccellenze del nostro territorio fino ai sapori esotici, prodotti healty e bio, da degustare non solo sotto le Feste ma buone tutto l’anno. Il maestro Manuel Scarpa, che cura i lievitati di Caffè Pasticceria Nelly’s di Chioggia, ha creato il panettone Havana: un viaggio sensoriale unico che fonde la tradizione italiana con l’anima di Cuba. Il lievitato artigianale è impreziosito da un’infusione di sigaro cubano, rum dei Caraibi e cioccolato fondente. Ogni morso rivela la profondità aromatica del sigaro, bilanciata dalla dolcezza avvolgente del rum e dall’intensità vellutata del cioccolato. Pensato per gli intenditori e gli amanti del gusto ricercato, Havana è un’esperienza di lusso che combina la raffinatezza della pasticceria italiana con il fascino esotico dei sapori caraibici. È una versione salata, un vero tributo alla Romagna, quella ideata dal maestro Gianluca Casadei: una focaccia a lievitazione naturale, dove una parte di burro è sostituita dallo squacquerone (formaggio solitamente usato nei cappelletti). Le sospensioni interne sono pere IGP dell’Emilia-Romagna macerate nel Sangiovese di Romagna DOC e formaggio di Fossa di Sogliano DOP. Una focaccia da usare come aperitivo e non come dessert. Il maestro Luca Diana propone invece il 'Panettone in Alpe': un impasto fatto con un'infusione di fiori ed erbe alpine e con licheni essiccati... Un viaggio emozionale nel bosco delle nostre montagne, disponibile anche in versione "bauletto dolomitico". L’accademica Beatrice Volta presenta “Apperò'”, nuovo lievitato salato dal cuore di spritz, buono da mangiare in qualsiasi momento dell’anno. L’interno racchiude i prodotti che si mangiano durante il momento dell'aperitivo come olive, pomodoro aromatizzato (gusto pizza), parmigiano, semi di zucca e girasole, il tutto accompagnato da un cuore rosa con gelatine di spritz. Al gusto spitz anche la bagna, per accentuare la nota dolce e amarognola tipica di questo aperitivo, mentre la copertura è una crosta croccante realizzata con arachidi, pistacchi, mandorle e mix di semi, per infondere una nota crunch che rimanda all’aperitivo. La forma è a cubo per ricordare l’iconico cestino di popcorn da gustare al cinema. Il panettone proteico artigianale per lo sport nasce dalla ricerca healthy del maestro Claudio Gatti: il burro è sostituito da olio di oliva e olio di semi di mais spremuti a freddo bio, gli zuccheri utilizzati sono naturali, bio e a basso contenuto glicemico: il cristallino d’uva, malto d’orzo, miele e zucchero di canna; le proteine, pari al 28%, sono quelle della soia, del latte e dell’uovo; i carboidrati 23%. Il lievitato, disponibile in monoporzione da 100g in una lattina di alluminio riciclabile. Il maestro Stefano Laghi, titolare della Pasticceria Maison Antonella propone il panettone "Bunet", ispirato all’omonimo dolce della tradizione piemontese, richiamandone fedelmente i sapori. L'impasto scuro, morbido e umido, contiene gocce di cioccolato fondente, che rimandano al cacao presente nel bunet. Le gelatine di amaretti e gli amaretti sbriciolati all'interno riprendono l'essenza di questo dolce al cucchiaio, caratterizzato dal contrasto tra la dolcezza del cioccolato e l'amarezza delicata degli amaretti. La glassa all'amaretto ne arricchisce ulteriormente il profilo aromatico, bilanciando i sapori e garantendo una continuità sensoriale tra l'interno e l'esterno. Ogni fetta vuole evocare il bunet, offrendo una combinazione di morbidezza, croccantezza e intensità gustativa che rimanda alla tradizione piemontese, mantenendo la struttura tipica del panettone. Il panettone 'Bunet' si pone come una reinterpretazione fedele del dolce tradizionale, portando i sapori della tradizione in una forma nuova e festiva, che coniuga l’artigianalità pasticcera con la memoria dei sapori autentici del Piemonte. Il panettone innovativo del maestro Andrea Zino (pasticceria Canepa 1862, Rapallo) celebra la Liguria, terra ricca di storia e sapori autentici. In questa versione viene reinterpretata la tradizione attraverso due eccellenze del territorio: il chinotto di Savona, presidio Slow Food, e le olive Taggiasche candite. Il chinotto, con le sue note agrumate intense e leggermente amare, dona una freschezza unica, mentre le olive Taggiasche candite, dolci e aromatiche, aggiungono una sorprendente profondità di gusto. Questo connubio crea un panettone raffinato e originale, che racchiude l’essenza della Liguria, offrendo un viaggio sensoriale tra mare e terra, tra tradizione e innovazione. Oltre a essere gustato in modo tradizionale, questo panettone si presta a un’esperienza culinaria innovativa: tagliato a fette, tostato e servito come una bruschetta, Zino propone di accompagnarlo con la cremosità della prescinsêua (formaggio tipico ligure dalla consistenza di una ricotta) e il sapore deciso delle alici delle Cinque Terre. L’incontro tra la dolcezza del panettone, la freschezza lattica della prescinsêua e la sapidità delle alici crea un equilibrio sorprendente, che esalta ulteriormente la ricchezza dei sapori liguri, offrendo una degustazione unica e sofisticata. Il maestro Andrea Ceracchi (Maciste Pasticceria) ha ideato una tecnica innovativa per l’inserimento della frutta. Un lievito fermentativo dai mosti di uve autoctone delle nostre colline situate nei Monti Lepini: partendo da un ceppo fermentativo di mosti si porta poi in una madre solida, creando un prodotto fatto da una maglia particolare come seta e conferendo profumi discostanti dai soliti lievitati. Dopo la raccolta, le uve bianche e rosse vengono lavorate con una asciugatura del 60% che non intacca struttura, sapore e freschezza della frutta. I semi di acini vengono quindi tostati e inseriti nell’impasto donando al lievitato croccantezza e sapore. Viene immessa un’emulsione di olio evo e uovo, abbassando notevolmente la percentuale di grasso presente nel lievitato. Il prodotto matura 72 ore in pirottino per esaltarne sapori e profumi e le maturazioni vengono fatte in vasi di terracotta in modo per preservali ulteriormente nella fase fermentativa. Una scatola creata dall’artista bolognese Valentina Palmi racchiude il panettone del maestro Francesco Elmi, disponibile in una speciale confezione da 1,250 kg: un impasto con un burro alla vaniglia, una pasta di mandorle profumata al bergamotto e fragole condite e un cioccolato bianco alla vaniglia bourbon. La proposta del maestro Fabio Ciriaci nasce in collaborazione con il Frantoio Muraglia: un grande lievitato a base di olio extravergine d’oliva franto con limoni freschi. Un panettone senza latticini e con canditi di limone home made. Il panettone 'Elvezia' è ideato dal maestro Tiziano Busuoli (Pasticceria Busuoli): riprende la tipica torta mantovana, un dolce realizzato con daquoise alle mandorle e crema zabaglione, che vengono riproposti nel lievitato con sospensioni di pasta di mandorle a crudo, glassa alle mandorle e, in allegato, un vasetto di zabaglione al Marsala e Madeira. Pink lady, lamponi, semi canditi, cioccolato bianco e gelatine al lampone sono gli ingredienti del grande lievitato ideato dal maestro Oscar Pagani (Non solo pane): un dolce morbido e scioglievole, in cui le note acide del lampone contrastano perfettamente con la dolcezza della confettura di lampone e del cioccolato bianco. Si chiama 'Giardino d'inverno', il nuovo panettone del maestro Guido Rispoli (Grano e Sesamo Panetteria Artigianale) che combina note agrumate, fragola e pepe nero del Madagascar. Il panettone del maestro Marcio Orellana (Nima srl) si chiama Grande Bergamo: pensato per omaggiare Bergamo capitale della cultura 2023, è caratterizzato dalla presenza della polenta nell'impasto. 'Giancarlone' è l’omaggio dedicato dal maestro Emanuele Comi (Pasticceria Comi) a suo padre: un panettone ad impasto zabaione e uvetta al rum, noci pralinate e albicocche candite. 'Panmartina' è la creazione del maestro Gabriele Spinelli, in cui si sposano fragole semi candite, cioccolato bianco e vaniglia. Il tutto ricoperto da una preziosa glassa al cioccolato alla fragola e perle croccanti al cioccolato bianco. ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Formazione, accordo tra Federmanager, Federmanager Academy e Unitelma Sapienza
(Adnkronos) - Ѐ stato siglato presso la sede dell’Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza, l’accordo quadro tra Federmanager, la Federazione nazionale dei dirigenti di aziende industriali, Federmanager Academy, la management school del sistema Federmanager e UnitelmaSapienza. Hanno partecipato alla cerimonia di firma del protocollo il Magnifico Rettore di UnitelmaSapienza Bruno Botta, il presidente di Federmanager Valter Quercioli, il presidente di Federmanager Academy Marco Bertolina e il direttore generale di UnitelmaSapienza Mauro Giustozzi. "È un grande piacere per l’Ateneo siglare accordi di questo tipo, in sinergia con partner e associazioni dalla grande storia come Federmanager, dal 1945 vicina ai manager industriali", afferma Bruno Botta, rettore UnitelmaSapienza. "Un’occasione per l’università di beneficiare dell’esperienza di chi ha vissuto le trasformazioni più rapide e rivoluzionarie della storia d’Italia, di chi affonda le sue radici sul concetto dell’autonomia del ruolo del dirigente come lavoratore subordinato. Un nuovo modo per fare 'rete' e dare maggiori possibilità alle nostre studentesse e ai nostri studenti", spiega ancora. "Crediamo che la formazione sia un fattore decisivo nel processo di modernizzazione e di sviluppo socioeconomico del Paese che dobbiamo perseguire", dice Valter Quercioli, presidente Federmanager. "Per questo incoraggiamo da sempre l’aggiornamento professionale del management e sosteniamo l’investimento nelle competenze, anche delle generazioni più giovani. L’accordo siglato con UnitelmaSapienza e Federmanager Academy va in questa direzione di arricchimento reciproco, finalizzato a preparare il management del prossimo futuro a interpretare le nuove, grandi trasformazioni in atto", continua. L’Università, Federmanager e Federmanager Academy intendono avviare una collaborazione finalizzata alla realizzazione di forme integrate di collaborazione scientifica, didattica e formativa mediante l’organizzazione di corsi di formazione, alta formazione, specializzazione, aggiornamento e perfezionamento, anche collegati all’esercizio delle professioni. "Con questo accordo si avvia una collaborazione strategica per creare percorsi formativi d’eccellenza, coniugando l’esperienza manageriale e professionale di Federmanager Academy con il rigore accademico e l'innovazione di Unitelma", sottolinea Marco Bertolina, presidente di Federmanager Academy. "L’obiettivo è offrire a studenti, manager e professionisti strumenti all’avanguardia per affrontare le sfide della digitalizzazione e della sostenibilità, formando una nuova generazione di leader in grado di guidare il cambiamento con competenze solide e una visione orientata al futuro", conclude. ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Baroni (Titanka!): "Strutture ricettive poco preparate all'approccio digitale dei turisti"
(Adnkronos) - "Ormai l’approccio digitale dei turisti è consolidato, eppure molte strutture ricettive risultano ancora poco preparate su questo fronte. Sempre più viaggiatori visitano i siti web delle strutture per ottenere informazioni aggiornate su politiche di cancellazione e sicurezza, cercando rassicurazione e relazione umana. I contenuti mirati che rispondono alle loro domande e presentano i servizi in modo dettagliato risultano essenziali per un maggiore engagement e per favorire le prenotazioni dirette. L’uso dell'intelligenza artificiale e dell'automazione rappresenta un'opportunità per ottimizzare l’esperienza dei clienti, offrendo supporto personalizzato in tempo reale”. A dirlo all’Adnkronos/Labitalia è Marco Baroni, ceo di Titanka! spa e responsabile dell'Osservatorio Mr Preno, che analizza i dati del Crm provenienti da oltre mille strutture in tutta Italia, tra hotel e camping village, per leggere e interpretare in modo predittivo l’andamento delle stagioni turistiche, i dati previsionali e i trend di richieste e prenotazioni su scala nazionale. “Anche la digitalizzazione, l'uso dei social media e la capacità di personalizzare l’offerta - sostiene - sono aspetti cruciali per adattarsi alle esigenze del turista moderno. Con l’aumento delle prenotazioni anticipate grazie alle promozioni early booking, le strutture possono migliorare la propria performance economica e offrire pacchetti incentivanti che aiutino a mantenere un buon livello di prenotazioni, nonostante l’inflazione. Le strutture devono però fare investimenti continui in riqualificazione e digitalizzazione, migliorando la loro capacità di intercettare le nuove tendenze del mercato”. Inoltre, la presenza sui social media si rivela determinante per il settore hospitality. "I social non sono più solo canali di visibilità, ma piattaforme dove il pubblico trova ispirazione", aggiunge Baroni, riferendosi al fatto che il 40% della Generazione Z preferisce informarsi sui social rispetto a Google. "Una presenza attiva e ben curata su piattaforme come Facebook, Instagram e TikTok permette alle strutture di promuovere esperienze uniche, di interagire in modo diretto con i clienti e di raccontare le proprie storie. Strategie come lo storytelling visivo, il coinvolgimento di influencer e l’uso di contenuti generati dagli utenti sono fondamentali per posizionarsi in modo differenziante", precisa. "Inoltre - sottolinea - la sostenibilità è ormai un elemento chiave per molti viaggiatori, disposti a pagare di più per opzioni ecologiche. Sempre più turisti scelgono strutture che offrono opzioni di wellness e che si impegnano in pratiche eco-friendly. Anche molte strutture stanno adottando iniziative sostenibili per attrarre una clientela attenta all’impatto ambientale, una scelta strategica per il futuro". "Il nostro Osservatorio Mr Preno - fa notare - ha rilevato come il benessere e la sostenibilità stiano diventando trend sempre più forti, e le strutture hospitality devono innovare integrando queste strategie per rimanere competitive e attuali. Il futuro del turismo è una combinazione di qualità del servizio, sostenibilità e adattamento alle nuove abitudini dei consumatori, che vedono nella digitalizzazione e nell’eco-compatibilità un valore aggiunto per l’esperienza di viaggio". ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)










