OpenAI lancia Sora, l'intelligenza artificiale che crea video da un semplice testo

(Adnkronos) - OpenAI ha annunciato il lancio di Sora, un nuovo modello di intelligenza artificiale in grado di generare video a partire da descrizioni testuali. L'annuncio fa parte della serie di rilasci "ship-mas" di OpenAI, un evento di 12 giorni durante il quale l'azienda presenta nuove funzionalità e prodotti. Sora è disponibile tramite il sito Sora.com per gli abbonati a ChatGPT a pagamento. Il modello offre diverse funzionalità, tra cui la generazione di video da testo, l'animazione di immagini e il remix di video esistenti. Gli abbonati a ChatGPT Plus possono generare fino a 50 video prioritari (1.000 crediti) con risoluzione fino a 720p e durata di 5 secondi. Gli abbonati a ChatGPT Pro, il piano da 229 euro al mese lanciato la scorsa settimana, hanno a disposizione creazioni illimitate e fino a 500 video prioritari con risoluzione fino a 1080p e durata di 20 secondi. Il piano Pro consente inoltre di scaricare i video senza watermark e di eseguire fino a cinque generazioni contemporaneamente. Sora era stato anticipato da OpenAI a febbraio e il lancio è stato confermato oggi dallo YouTuber Marques Brownlee (MKBHD), che ha condiviso un'anteprima basata sulla sua esperienza di test del modello. Durante una diretta streaming, OpenAI ha presentato la nuova pagina "Esplora" di Sora, che offre un feed di video generati dall'IA e creati da altri membri della community. L'azienda ha inoltre evidenziato la funzione "Storyboard", che consente di generare video basati su una sequenza di prompt, e la possibilità di trasformare foto in video. OpenAI ha anche mostrato uno strumento di "remix" che permette di modificare l'output di Sora con un prompt di testo e una funzione per "fondere" due scene tramite l'IA. I video generati con Sora avranno watermark visibili e metadati C2PA per indicare che sono stati creati con l'intelligenza artificiale. Prima di caricare un'immagine o un video su Sora, gli utenti devono accettare un accordo che vieta il caricamento di contenuti che includano minori, violenza, materiale esplicito o protetto da copyright. L'uso improprio dei media caricati può comportare la sospensione o la chiusura dell'account. Aditya Ramesh, vicepresidente della ricerca di OpenAI, ha dichiarato durante la diretta streaming: "Sappiamo di essere un bersaglio importante. Vogliamo prevenire l'uso illegale di Sora, ma anche bilanciare questo aspetto con la libertà di espressione creativa. Sappiamo che sarà una sfida continua e che potremmo non raggiungere la perfezione fin dal primo giorno. Stiamo iniziando in modo conservativo, quindi se la nostra moderazione non dovesse essere perfetta, vi preghiamo di fornirci un feedback". Gli utenti senza abbonamento a ChatGPT potranno comunque esplorare il feed di video generati dall'IA creati da altri utenti. Il modello sarà disponibile negli Stati Uniti e in molti altri paesi a partire da oggi, ma il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha dichiarato che il lancio nella maggior parte dell'Europa e nel Regno Unito potrebbe richiedere più tempo. Il rilascio di Sora arriva a una settimana di distanza dalla protesta di un gruppo di artisti che, sostenendo di aver partecipato al programma di alpha test di OpenAI, hanno diffuso informazioni sul prodotto, accusando l'azienda di averli sfruttati per "ricerca e sviluppo e pubbliche relazioni non retribuite". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Progettare l'auto del futuro? Ecco 8.000 modelli per cominciare

(Adnkronos) - L'industria automobilistica potrebbe trovarsi di fronte ad una potenziale rivoluzione nel design grazie all'introduzione di DrivAerNet++, un vasto dataset che contiene oltre 8.000 design automobilistici. L'imponente progetto, portato avanti da ingegneri del MIT, promette di accelerare lo sviluppo di automobili più efficienti dal punto di vista energetico e con minor impatto ambientale. 
Il dataset DrivAerNet++ è stato creato per fornire agli ingegneri e ai progettisti una libreria estesa di design automobilistici, ognuno con specifiche dettagliate sull'aerodinamica. Questi design sono stati generati prendendo spunto dai modelli più comuni sulle strade oggi, assicurando la rilevanza e l'applicabilità dei dati. Utilizzando strumenti di intelligenza artificiale generativa, gli ingegneri possono analizzare rapidamente enormi quantità di dati, identificare pattern e generare nuovi design in maniera efficiente. Questo processo non solo riduce i tempi di sviluppo, ma migliora anche la precisione e l'efficacia delle soluzioni progettuali, potenzialmente riducendo i costi di ricerca e sviluppo.  
Gli ingegneri del MIT simulano l'aerodinamica per una determinata forma di automobile, che rappresentano in varie modalità, incluse "campi di superficie" (a sinistra) e "linee di flusso" (a destra). Crediti: Mohamed Elrefaie:    Ogni design nel dataset DrivAerNet++ include dati dettagliati simulati sulla fluidodinamica, permettendo agli sviluppatori di valutare come l'aria si muove intorno ai veicoli e di ottimizzare i design per la massima efficienza aerodinamica. Questa caratteristica è cruciale per aumentare l'efficienza del combustibile nei motori a combustione interna e l'autonomia dei veicoli elettrici. L'obiettivo ultimo di DrivAerNet++ è supportare la transizione verso un futuro automobilistico più sostenibile.  "Questo dataset getta le basi per la prossima generazione di applicazioni AI nell'ingegneria, promuovendo processi di design efficienti, riducendo i costi di R&S e guidando avanzamenti verso un futuro automobilistico più sostenibile", afferma Mohamed Elrefaie, dottorando in ingegneria meccanica al MIT. 
Elrefaie e i suoi colleghi presenteranno un documento che dettaglia il nuovo dataset e i metodi di intelligenza artificiale applicabili durante la conferenza NeurIPS a dicembre. I co-autori sono Faez Ahmed, professore assistente di ingegneria meccanica al MIT, Angela Dai, professore associato di informatica alla Technical University di Monaco, e Florin Marar di BETA CAE Systems. "Spesso, nel design di un'auto, il processo preliminare è così costoso che i produttori possono apportare solo piccole modifiche da una versione all'altra", dice Ahmed. "Ma se hai dataset più grandi in cui conosci le prestazioni di ogni design, ora puoi addestrare modelli di machine learning per iterare rapidamente, aumentando così la probabilità di ottenere un design migliore." "Questo è il momento migliore per accelerare le innovazioni nel mondo dell'automobile, poiché le automobili sono tra i maggiori inquinatori al mondo, e più velocemente riusciamo a ridurre quel contributo, più possiamo aiutare il clima", dice Elrefaie. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Eleonora Daniele: "Malattia mentale emergenza giovanile ma aumenta coscienza"

(Adnkronos) - "Tra i giovani è ormai emergenza salute mentale, non lo dico io ma gli psichiatri. Tuttavia, qualcosa si sta muovendo. Sicuramente se ne parla di più e c'è molta più attenzione da parte della società civile e delle Istituzioni". Così all'Adnkronos Salute Eleonora Daniele, giornalista e conduttrice Rai, in occasione della presentazione del suo libro 'Ma siamo tutti matti? - Storie di malati mentali, delle loro famiglie e di un sistema che è rimasto a guardare' a Roma (Libreria Spazio 7). Al fianco dell'autrice il cantautore Simone Cristicchi, i giornalisti Fabrizio Roncone e Mirella Serri, gli attori Maria Grazia Cucinotta e Neri Marcorè.
 Eleonora Daniele nel suo libro racconta 10 storie più una, quella del fratello Luigi, morto nel 2017 in un Istituto sanitario di Padova all'età di 44 anni. "Soffriva di autismo ma per anni è stato trattato come un matto, senza capire la differenza sostanziale tra malattia mentale e disabilità mentale grave". Per tale motivo "credo che sia molto importante parlare di questo tema coinvolgendo tutti, società civile, le famiglie che vivono l'esperienza come la mia e ovviamente gli organi preposti. Obiettivo è aprire dei tavoli di confronto per poter cambiare veramente le cose".  Quindi un appello: "Dobbiamo fare di tutto per non tenere le famiglie con un figlio, un fratello, un parente caro con una malattia mentale nella totale solitudine. Queste famiglie non vanno isolate, hanno bisogno del nostro sostegno, del nostro aiuto. Hanno bisogno, soprattutto, di ascolto. Non dobbiamo pensare che i loro problemi non siano i nostri. La malattia mentale è un problema anche sanitario che deve essere assolutamente affrontato e risolto".  La malattia mentale "riguarda le persone di tutte le età - conclude Eleonora Daniele - ma sicuramente preoccupano le problematiche e nuove patologie post-Covid che interessano soprattutto i giovani. Questo ovviamente lo dicono gli psichiatri, non io. Dobbiamo muoverci per i nostri figli, per il loro futuro e perché possano vivere e crescere in un mondo più sano".   ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Peroglio Longhin (Th Resorts): "In 2024 fatturato oltre 200 mln'

(Adnkronos) - "Stiamo chiudendo i numeri del 2024 adesso, superiamo di sicuro i 200 milioni di fatturato e saremo tra i 9 e i 10 milioni di euro di Ebitda". Così, con Adnkronos/Labitalia, Alberto Peroglio Longhin, da ottobre amministratore delegato di TH Resorts, gruppo leader nell'accoglienza turistica in Italia con 32 tra Resort e hotel e oltre 6.400 camere, sui numeri del Gruppo nel 2024.  E lo sguardo è già proiettato al futuro, con l'obiettivo di continuare nel percorso di sviluppo. "Il piano di sviluppo che abbiamo in mente -spiega Peroglio Longhin- è di consolidare la crescita importante che TH ha fatto negli ultimi anni, strutturandola, informatizzandola, innovandola, e facendo sviluppo su 3-4 pilastri strategici che presenteremo a gennaio ma che già oggi ci sono chiari", sottolinea. La 'strada' quindi è già tracciata. "Sicuramente noi abbiamo un ruolo di leadership -spiega- sul mercato della montagna, in termini di know-how, di competenze, di prodotto, e come capacità di generare marginalità ed efficienza. Ma bisogna razionalizzare anche la nostra offerta mare, che deve essere portata ad avere una caratterizzazione e un controllo qualitativo analogo a quello della montagna. Poi pensiamo di iniziare la nostra presenza sul mercato urban, con un prodotto fortemente caratterizzato sulla base della nostra identità che è leisure, vacanza-tempo libero. Quindi realizzare una presenza sul mercato 'città' con questa identità", sottolinea. Non mancherà l'attenzione alla tecnologia. "E poi -continua- molta innovazione e informatizzazione, prezzo dinamico, canali digitali, digital marketing, che sono traiettorie banali e scontate se si dicono e non si fanno, ma sono virtuose e preziose e portano a grandi efficienze se si riescono a perseguire. Vanno fatti piani di azione coerenti perchè si possano sviluppare bene", sottolinea. Un percorso reso possibile, sottolinea il ceo del Gruppo, dal fatto che "Th resorts è una delle realtà più prestigiose del mercato, coniuga da un lato una storia imprenditoriale sana, seria, di competenze e dall'altra due partner finanziari che rappresentano la garanzia per potere fare i passi necessari per potere diventare una piattaforma di sviluppo di un progetto di eccellenza del mercato", aggiunge. E intanto sono da record i numeri per la stagione invernale appena iniziata. "Per la stagione invernale in montagna -spiega l'ad- c'è stato un anticipo delle prenotazioni, oggi noi abbiamo a pari data rispetto al 2023 10 punti di occupazione in più. C'è stata quindi una volontà di prenotarsi le vacanze senza aspettare di vedere se c'era la neve. L'anticipo dei tempi di prenotazione si porta dietro il fatto che oggi sul portafoglio delle prenotazioni siamo sopra del 10% rispetto all'anno passato. E abbiamo numeri analoghi per il Natale e particolarmente buoni sul Capodanno", sottolinea.  E il manager sottolinea come "c'è apprezzamento per la vacanza in montagna sia d'estate che d'inverno a prescindere dalla pista sciistica, visto che vi si possono esercitare altre attività sportive, e non solo. Immaginare quindi una vacanza anche se non si è sciatori", aggiunge ancora.  Positivo anche il rapporto dell'azienda con il mercato del lavoro. "Rispetto alla difficoltà post-Covid nel settore di reperire personale qualificato, noi abbiamo la fortuna, e forse anche il merito, di avere un'alta fedeltà dei collaboratori, anche favorita dal fatto che avendo una quasi pari attività tra l'estate e l'inverno questo ci permette di dare continuità ai rapporti di lavoro. Quindi noi non registriamo problemi a reperire personale, abbiamo già reclutato quanto ci serviva, siamo sopra i 1.500 contratti per l'inverno oltre a quelli a tempo indeterminato", sottolinea Peroglio Longhin.  E Peroglio Longhin, sulle nuove figure professionali inserite in azienda ricorda che "abbiamo lanciato un progetto di attenzione alla ristorazione nel rispetto del territorio, con prodotti a km 0, che abbiamo chiamato 'Commis Gourmet'. E quindi avere nelle nostre strutture una figura in sala che fa provare i prodotti del territorio, che ti rende possibile di fare la visita delle produzioni locali, artigianali. E' un progetto che stiamo avviando e porteremo su tutte le strutture e per il cliente è un'occasione di esperienza gastronomica legata allo specifico territorio in cui sta trascorrendo le vacanze". "Per il nostro personale -spiega- è un'occasione per caratterizzare il proprio lavoro in funzione delle location, e in più determina anche un prodotto ancillare turistico, che genera per il territorio anche un valore aggiunto di acquisti. Un circolo virtuoso, quindi, una novità che avrà per noi molto sviluppo nel prosieguo", sottolinea.  E da Peroglio Longhin apprezzamento per i contenuti della manovra economica del governo. "E' piacevolmente positiva -spiega- la volontà del governo di regolarizzare i soggiorni brevi. Nel turismo c'è spazio per tutti, non c'è nulla contro i soggiorni brevi, laddove questa modalità sia regolarizzata, regolamentata e gestita con equità. Credo quindi che il passaggio fatto dal governo sia di grande valore per il comparto. Altra cosa è auspicare, favorire, e siamo disponibili a dare il nostro sostegno come soggetti attivi sul mercato, un piano industriale sul turismo, articolato, strutturato. Perchè il tema non è l'incentivo, ma il tema è l'incentivo o le regole all'interno di quale piano strategico e di sviluppo, quale visione per il futuro del turismo. Sarà progressivamente da costruire perchè necessario, ma non è fatto di singole operazioni", aggiunge ancora.  Secondo Pegoglio Longhin, "la regolamentazione è un passo importante, è l'inizio di un approccio industriale verso il nostro comparto. Come tutti i comparti industriali ha bisogno di una politica industriale che è fatta di azioni, incentivi, sgravi, linee guida. E su questo noi ci siamo per dare una mano", conclude   ---lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Congo, la giovane dottoressa: "Qui l'anemia nei bimbi è normalità non malattia misteriosa"

(Adnkronos) - La malattia misteriosa che sta causando tanti contagi e decessi in Congo "non ci spaventa più di tanto, le notizie che arrivano dalla provincia di Kwango" dove sono stati registrati i focolai "sono poche e non precise e quando mi confronto con i colleghi congolesi anche loro ne sanno poco. Qui i bambini già muoiono di anemia", uno dei sintomi riscontrati nei pazienti pediatrici colpiti in Congo, "io mi confronto tutti i giorni con queste situazioni. Ora con la stagione delle piogge ci aspettiamo tanti casi di malaria. L'anemia e il mal di testa nei bambini non sono un quadro allarmate qui in Congo, ma la quotidianità". A parlare al telefono con l'Adnkronos Salute dal Congo è Teodora Chiocci, 24 anni, medico cooperante in Congo per Amka, un'organizzazione umanitaria impegnata da anni nel Paese africano e in Guatemala.  Amka "lavora in Congo da più di vent'anni - racconta Chiocci - Siamo nella regione del Katanga che è lontana da quella che oggi ha registrato i casi di malattia misteriosa. Siamo nella zona rurale attorno a Lubumbashi, seconda città del Congo, e Amka opera in ambito sanitario, di educazione e in alcune attività produttive. Abbiamo un centro salute che offre aiuto alla popolazione nei villaggi attorno alla città, quindi affrontiamo tante malattie infettive: malaria, tifo, colera, c'è stata una epidemia in estate, e poi anche polmonite e raffreddori. Adesso è iniziata la stagione delle piogge ed è quella in cui si alza il picco delle malattie, aumentano i casi di malaria perché si indebolisce anche il sistema immunitario dei più fragili e noi lo vediamo nei centri di salute dove i pazienti raddoppiano".  "In Congo - ricorda la dottoressa - c'è un sistema sanitario, ma spesso pochi possono andare in ospedale perché comunque le cure si pagano, quindi i centri di salute sono un punto di riferimento per le comunità. Puntiamo sulla salute materno-infantile, abbiamo un progetto importante sulla malnutrizione".  
Sulla malattia misteriosa, che ha come sintomi l'anemia e un quadro simil-influenzale, e che sta spaventando fuori dal Congo, "la popolazione locale non se sa quasi nulla, soprattutto in un contesto rurale", prosegue la giovane dottoressa. "In città c'è qualche notizia, ma c'è poco interesse e le informazioni vengono trasmesse con una certa difficoltà, parliamo di un Paese immenso", aggiunge. "Forse in Europa c'è un allarmismo eccessivo rispetto a quello che sta accadendo in una regione sperduta in mezzo al Congo, aspettiamo che l'Oms analizzi i campioni di sangue dei casi. Qui c'è una rete sanitaria, noi riferiamo le nostre attività al governo, ma dobbiamo anche capire che i laboratori non hanno le attrezzature e il personale che abbiamo noi occidentali - precisa Chiocci - L'esperienza nel tempo di permanenza qui è che spesso ci sono capitati dei decessi 'misteriosi', ma non si va molto oltre perché non si sono le possibilità".  
Fresca di laurea all'Università Sapienza, Teodora ha messo in stand-by la specializzazione e si è buttata a capofitto e con passione nel lavoro di medico in Congo. "Ho iniziato a venire qui pochi mesi all'anno, ma ho scoperto che è quello che voglio fare - dice - Mi sono laureata quest'estate e visto sono un anno avanti, ho fatto la 'primina', ho deciso di fare volontariato con Amka perché mi piace come lavorano. Voglio fare il medico cooperante, ma comunque proseguire con la specializzazione in Italia perché sono innamorata della nostra sanità pubblica. Il nostro Servizio sanitario nazionale è la cosa più bella dell'Italia e ci credo molto. Il sogno - conclude - è di fare il chirurgo generale perché ho capito che in posti come il Congo, difficili e martoriati dalle guerre, è quello che serve per aiutare la popolazione".  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori al seno, da Ieo Milano '3 passi verso la guarigione per tutte le pazienti'

(Adnkronos) - Giuseppe Curigliano, direttore della Divisione Nuovi farmaci per terapie innovative e vicedirettore dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, professore all'Università Statale del capoluogo lombardo, è autore di 3 studi, pubblicati quasi contemporaneamente su 'New England Journal of Medicine' (Nejm) e 'Nature Medicine', che segnano "3 pietre miliari nella lotta al tumore del seno, sia in fase iniziale che metastatica", informano dall'Irccs fondato da Umberto Veronesi. I risultati delle ricerche sono presentati e discussi al San Antonio Breast Cancer Symposium (10-13 dicembre, San Antonio, Texas). Il primo studio (Destiny06), pubblicato sul 'Nejm' il 6 dicembre - riporta una nota - consacra il ruolo degli anticorpi coniugati nella cura delle pazienti con tumore al seno Her2 low, le cui cellule presentano cioè un'espressione bassa del recettore 2 del fattore di crescita dell'epidermide umana. I dati dimostrano che anche nelle pazienti con bassa espressione del recettore (tumore Her2-low o Her2-ultralow) l'anticorpo monoclonale trastuzumab coniugato con il farmaco deruxtecan, dopo la terapia ormonale, migliora la sopravvivenza senza progressione di malattia in media di 5 mesi rispetto alla chemioterapia. Un importante progresso nelle terapie per i tumori mammari metastatici emerge anche dai risultati del secondo lavoro, apparso sul 'Nejm' il 10 dicembre. Si tratta dello studio Ember-3 sull'efficacia di imlunestrant, un degradatore orale selettivo del recettore degli estrogeni, nelle pazienti con carcinoma mammario avanzato Er+ Her2-, che esprime cioè il recettore degli estrogeni, ma non il recettore Her2. I dati hanno dimostrato che in pazienti già trattate con terapia endocrina imlunestrant, associato al chemioterapico abemaciclib, migliora di circa 4 mesi la sopravvivenza senza progressione di malattia rispetto alla terapia standard.  Lo studio pubblicato su Nature Medicine segna invece un passo avanti nella terapia neoadiuvuante, somministrata prima dell'intervento chirurgico per ridurre le dimensioni del tumore e renderlo più facilmente operabile. La ricerca ha dimostrato che l'immunoterapia con nivolumab aumenta l'efficacia della chemioterapia neoadiuvante, senza peggiorare gli effetti collaterali, nelle donne con tumore al seno iniziale Er+ Her2- ad alto rischio, vale a dire con alti livelli di Er e assenza di Her2. I ricercatori hanno inoltre identificato specifici sottogruppi di pazienti che hanno maggiori probabilità di rispondere e trarre beneficio dalla associazione di nivolumab e chemioterapia neoadiuvante. Questi pazienti sono quelli con maggiore livello di linfociti infiltranti e di PD-L1 (recettore bersaglio per l'immunoterapia). "Questi risultati - dichiara Curigliano - dimostrano che dobbiamo continuare a interrogarci sugli schemi terapeutici e le classificazioni del tumore al seno, per migliorare le cure dei tumori metastatici e quelli iniziali ad alto rischio: le 2 grandi sfide della senologia contemporanea. Dobbiamo continuare a sviluppare lo studio delle caratteristiche molecolari del tumore e in particolare la presenza o meno di target molecolari sulla superficie delle cellule tumorali e i livelli a cui sono presenti, perché su questa conoscenza si basa la strategia terapeutica del futuro. I progressi ci sono già oggi, come dimostra il fiorire di studi mondiali, tra cui i 3 appena pubblicati a cui sono orgoglioso di avere contribuito".  "La prospettiva di vita per una donna con una malattia metastatica è quasi triplicata negli ultimi 20 anni, ma io sono convinto - conclude l'oncologo - che questo è solo l'inizio di un processo che ci porterà verso l'obiettivo della guarigione per tutte le pazienti con tumore del seno".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute, +34% allergie alimentari negli ultimi 10 anni, più colpiti i bambini

(Adnkronos) - Le allergie alimentari nei bambini aumentano in tutto il mondo e anche in Italia. Secondo i risultati dello studio Epifa (Epidemiology of Paediatric Italian Food Allergy), promosso dalla Società italiana di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica (Sigenp), negli ultimi 10 anni c'è stato un aumento del 34%: "Più colpita la fascia d'età tra 0 e 3 anni, con un incremento del 120%", evidenzia la Sigenp. Alcune di queste allergie possono avere un esito infausto, come accaduto a Roma a una bambini di 9 anni morta al Policlinico Gemelli dove era stata trasferita giovedì sera in condizioni disperate dal Policlinico Casilino. La bambina è deceduta in seguito a una reazione allergica con shock anafilattico insorto a casa, dopo che a pranzo aveva mangiato a quanto pare degli gnocchi in un ristorante.  Ma a che cosa è dovuto l'aumento vertiginoso della prevalenza di queste condizioni? "Le cause possono essere molteplici, da una eccessiva prescrizione di antibiotici e farmaci inibitori dell'acidità gastrica, all'uso di disinfettanti e antisettici. Ma un ruolo di grande importanza nel favorire la comparsa di allergie alimentari è dato dall'aumento continuo e inarrestabile del consumo di alimenti ultraprocessati in età pediatrica già a partire dal primo anno di vita - spiega Berni Canani, professore ordinario di Pediatria all'Università degli Studi di Napoli Federico II e coordinatore dello studio Epifa - Questi alimenti ultraprocessati, il cosiddetto 'cibo spazzatura' che in Italia, così come in altri Paesi come gli Stati Uniti o l'Australia, viene consumato sempre di più dai bambini, anche dai più piccoli, sono in grado di alterare il sistema immunitario e scatenare la comparsa di allergie".  "Da uno studio sull'incidenza e sulle cause di allergie alimentari in Italia dell'Associazione allergologi italiani territoriali e ospedalieri (Aaaito) - si legge nel documento di indirizzo sull'allergie alimentari del ministero della Salute - è risultato che gli allergici ad alimenti sono l'8% di tutti gli allergici. Il 45% presentava una allergia primaria (non collegata ai pollini) agli alimenti, gli altri una reazione crociata tra pollini e alimenti, mentre l'1% è risultato allergico ad alimenti per reazione crociata al lattice. Fra gli alimenti sono causa di allergia primaria i vegetali 72% (frutta, legumi, pomodoro), crostacei e molluschi 13%, pesci 4%, uova 3%, latte 3 %, cereali 2%, carni 1%, anisakis e lumache meno dell'1%. I quadri clinici più gravi sono causati da allergia primaria a crostacei e molluschi, cereali, uova e alimenti vegetali quali sesamo, spinaci, avocado, arachidi e semi".  "In età pediatrica latte vaccino, uova, grano, soia, pesce ed arachidi sono responsabili di circa il 90% delle reazioni allergiche ad alimenti. Le reazioni sistemiche per le allergie alimentari crociate con i pollini sono il 5%. La causa più frequente di allergia ai vegetali è rappresentata dalle proteine Lipid Transfer Protein (Ltp) (20% di tutte le allergie alimentari e 60% dei vegetali); le Ltp sono contenute soprattutto in pesca, mela, albicocca, ciliegia, nocciola, arachidi e noci", aggiunge il documento del ministero della Salute.  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Da 55 anni a fianco pazienti ematologici, Ail in udienza da Papa Francesco

(Adnkronos) - Sabato 14 dicembre alle 9 la comunità di Ail, composta da migliaia di volontari delle 83 sezioni territoriali, pazienti ematologici, familiari, caregiver, medici, ricercatori, psicologi e infermieri, arriverà da tutta Italia per incontrare Papa Francesco. L'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, guidata dal presidente nazionale Giuseppe Toro, incontrerà il Santo Padre presso l'Aula Paolo VI della Città del Vaticano. L'udienza papale rappresenterà un momento di grande crescita spirituale, fratellanza e speranza - sottolinea l'Ail - e sarà l'occasione per ripercorrere simbolicamente le tappe che hanno portato l'associazione a essere, nel suo cammino lungo 55 anni, un punto di riferimento per i pazienti con tumore del sangue, le loro famiglie e per tutta l'ematologia italiana. Francesco accoglierà gli oltre 3.000 amici di Ail tra volontari, pazienti, medici, operatori sanitari, psicologi e ricercatori. Il Pontefice - riporta una nota - darà il suo sostegno ed esprimerà la sua vicinanza ai malati ematologici, e saluterà i volontari e i medici che ogni giorno danno valore all'opera di Ail, rendendo possibile la sua missione: promuovere e sostenere la ricerca scientifica, assistere i pazienti e le famiglie accompagnandoli in tutte le fasi del percorso di cura, migliorare la qualità di vita dei malati e sensibilizzare l'opinione pubblica alla lotta contro i tumori del sangue. Simbolo dell'incontro sarà la lucciola che, silenziosa, diffonde la sua luce nelle tenebre e semina speranza e amore nei cuori. Il messaggio scelto da Ail per l'incontro - "Insieme illuminiamo il futuro" - custodisce il grande impegno in ambito sociosanitario che l'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma porta avanti con impegno instancabile da 55 anni. "In questo anniversario così significativo per la nostra associazione, è un onore immenso essere ricevuti da Sua Santità, che ringraziamo tutti dal profondo del cuore - dichiara Toro - Celebrare i 55 anni di attività rappresenta per Ail un traguardo cruciale e ci offre l'opportunità di ripercorrere e valorizzare i risultati raggiunti fino a oggi, dal punto di vista scientifico e sociale. Abbiamo avuto il privilegio di essere testimoni diretti e di aver contribuito ai notevoli progressi compiuti dalla ricerca scientifica sui tumori del sangue. Il nostro impegno è costantemente orientato ad affiancare e sostenere i malati e le loro famiglie, offrendo una molteplicità di servizi che vanno oltre le terapie: accoglienza, speranza, solidarietà e ascolto. Crediamo fermamente che il supporto continuo alla ricerca scientifica sia la chiave per illuminare il futuro, affrontare le sfide che ci attendono e contribuire a migliorare la vita di chi soffre. Ail è un'associazione con una storia importante alle spalle, che guarda al domani con speranza e fiducia".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Sentinel-1C in orbita, torna a volare il vettore Vega C

(Adnkronos) - Il lancio del satellite europeo Sentinel-1C, effettuato dalla piattaforma di lancio di Kourou, in Guyana Francese, rappresenta un ulteriore passo avanti nel programma Copernicus, una collaborazione tra la Commissione Europea e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), sostenuta attivamente dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Sentinel-1C è il terzo satellite della sua serie destinato al monitoraggio della Terra. Realizzato prevalentemente negli stabilimenti della Thales Alenia Space a Roma, il satellite si basa sulla piattaforma PRISMA, sviluppata per l'ASI. Grazie alle sue avanzate tecnologie radar, è in grado di acquisire immagini di alta qualità della superficie terrestre indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, offrendo così dati preziosi per una vasta gamma di applicazioni scientifiche e operative. La missione del Sentinel-1C indaga diversi aspetti fondamentali per la tutela ambientale e la gestione delle risorse naturali. Tra questi, il monitoraggio delle calotte glaciali e degli ambienti artici, la rilevazione di frane, la mappatura delle foreste e delle risorse idriche, e il monitoraggio del suolo. Inoltre, il satellite gioca un ruolo fondamentale nel rilevamento e nella gestione delle emergenze legate ai disastri naturali, fornendo dati essenziali per le operazioni di soccorso e ricostruzione. Il successo del lancio di Sentinel-1C è stato reso possibile grazie al vettore europeo Vega-C, sviluppato da Avio e realizzato con un significativo contributo italiano. L'impegno dell'Italia nel progetto è stato sottolineato da Teodoro Valente, presidente dell'ASI, che ha celebrato il lancio come un esempio del primato tecnologico italiano nel settore aerospaziale. "Una giornata importante per l'Italia e per l'Europa. VEGA-C è tornato! ", commenta il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente. "Con il successo del lancio odierno tanta tecnologia italiana in orbita. Oltre al lanciatore, il satellite Sentinel - 1C del programma Copernicus, importante rete europea per l'osservazione della Terra. Un passo in avanti per il recupero di una capacità europea di accesso autonomo allo spazio, che si aggiunge al "volo di battesimo" dello scorso luglio di Ariane6, il lanciatore "pesante". Siamo ancora molto lontani dalle capacità di altri attori non europei: la giornata odierna ci sprona a muoverci con la massima possibile rapidità, per recuperare almeno una parte del gap che fino a pochi mesi fa sembrava del tutto incolmabile e così garantire una soluzione "in house" quantomeno per gli asset strategici. È necessario partire - ricorda Valente - dalla consapevolezza che le dinamiche sono cambiate: efficacia, efficienza, rapidi tempi di risposta, contenimento dei costi ed uso tempestivo delle risorse, sono aspetti strategici da cui non si può prescindere. Ciò richiede modelli organizzativi ed operativi adeguati, non più vetusti. Servono fatti più che discussioni puramente speculative che traggono origine da impostazioni ormai superate, non adatte ai tempi correnti e alle prospettive future. Congratulazioni a tutti gli attori coinvolti, alla Task Force dell'ESA appositamente costituita, ad Avio e Thales Alenia Space Italia e a tutto il team ASI che ha dato il proprio fondamentale contributo per il raggiungimento dell'obiettivo oggi centrato. L'Italia è di nuovo in orbita!!" ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Un cerotto microinfusore per il diabete, prima italiana a Legnano

(Adnkronos) - Debutta in Italia all'Ospedale di Legnano, presidio capofila dell'Asst Ovest Milanese, "un nuovo modello avanzato di microinfusore per il trattamento del diabete di tipo 1". Il dispositivo, applicato questa mattina nell'ambulatorio di Diabetologia a una giovane paziente, è "la prima patch pump monolitica con inserzione automatizzata senza necessità di catetere, in grado di erogare in continuo l'insulina comunicando con un sensore per la rilevazione glicemica". Lo annuncia all'Adnkronos Salute Antonino Mazzone, a capo del Dipartimento di Area medica dell'azienda socio sanitaria territoriale alle porte di Milano. "Oltre a consentire di regolare in modo automatico l'erogazione dell'insulina", il nuovo microinfusore 'a cerotto' "si presenta piccolo e discreto - sottolinea Mazzone - permettendo di vivere al meglio la quotidianità, migliorando il benessere psico-fisico e la qualità di vita delle persone con diabete".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)