A Natale panettone gourmet o industriale? "Bilanciare tradizione, qualità e salute"

(Adnkronos) - La corsa al rialzo del costo dei panettoni o pandori 'firmati', artigianali, gourmet o a produzione limitata non è ancora arrivata al traguardo, tra prezzi che oscillano tra i 35 e gli 80 euro. E come ogni anno a Natale tornano le discussioni tra amici e in famiglia su quali marche o firme scegliere per i giorni di festa. "Da una parte ci sono i prodotti artigianali e gourmet, attestati oramai - e ogni anno di più - su costi elevati che, tuttavia, riflettono l'uso di ingredienti di alta qualità, come burro pregiato, uova fresche e lievitazione naturale, oltre al lavoro manuale in grado di esaltare, di tali prodotti, il sapore e la consistenza. Tutto ciò, naturalmente, giustifica prezzi non propriamente popolari. Dall'altra parte ci sono i prodotti industriali a basso costo, disponibili anche a 5 euro o meno, che puntano sulla grande distribuzione per attrarre un pubblico più vasto, ma che, contrariamente ai primi, potrebbero essere stati composti con margarina, aromi artificiali e conservanti, così risultando meno appetitosi, ma, soprattutto, meno salutari. E, d'altro canto, il panettone, espressione storica della famiglia dei 'grandi lievitati', non è un dolce semplice né veloce, ma richiede esperienza, manualità e un occhio più che esperto nel capire tutte le fasi della lievitazione". Così all'Adnkronos Salute Mauro Minelli, docente di nutrizione umana e nutraceutica alla Lum.  "La soluzione, come sempre, sta nell'equilibrio: bilanciare tradizione, qualità, salute e sostenibilità senza lasciare che il prezzo diventi, del valore, l'indicatore e il decisore unico", avverte Minelli. "I migliori panettoni artigianali - spiega - vengono lievitati grazie al lievito madre, un lievito vivo, che va nutrito, curato, accudito. E' da quel lievito che dipende l'intera riuscita del panettone. Essendo un dolce a doppio impasto, prima si impasta lievito madre, farina e acqua, e poi si aggiungono poco alla volta zucchero, burro e tuorli d'uovo. E se l'impasto non ha formato una buona maglia glutinica, non riesce ad assorbire burro e uova, rimanendo slegato. Seguiranno due lievitazioni di 12 e di 7 ore con aggiunte progressive di miele, uvetta sultanina, cubetti di arancia candita, cedro candito, scorza di limone e di arancia, e successiva cottura che porterà poi al prodotto finito. E' così che nasce un panettone non industriale". "Certo - precisa l'esperto - non si può escludere che un prezzo elevato possa non garantire sempre e ad ogni costo una qualità superiore, poiché il marketing può far aumentare i costi anche senza grandi differenze rispetto a prodotti più accessibili. Ma un dolce artigianale, in linea di massima, si lascia facilmente riconoscere per la complessiva qualità del manufatto e per la cura nella lavorazione, caratteristiche che difficilmente un prodotto industriale, per quanto ben fatto, potrà eguagliare. Come dire, in altri termini, che se il prodotto industriale può rappresentare un'opzione economica e accessibile, non può nel contempo offrire lo stesso valore in termini di gusto, autenticità e attenzione alla salute, elementi che generalmente caratterizzano i prodotti di pregio". "La domanda che da queste considerazioni può scaturire - prosegue Minelli - è se dobbiamo per forza riferirci, pur a fronte di oggettivi impedimenti economici, al canonico panettone e pandoro, o se invece non possiamo aprirci ad altre prospettive, magari perfino guadagnandoci in termini di originalità e di estro creativo. Siamo, davvero, così legati al panettone o al pandoro tanto da considerarli uniche espressioni riconoscibili delle tradizioni dolciarie di fine d'anno? O potremmo anche optare per dolci alternativi, magari legati alla stagionalità degli ingredienti o alle culture locali, concentrandoci su ciò che è davvero vantaggioso per noi e per la nostra salute ed evitando di sostenere e alimentare la 'battaglia' dei prezzi di anno in anno sempre più pesante?".  Secondo lo specialista, "il problema è culturale, indubbiamente, ma un compromesso, nel momento in cui proprio non si riesca a fare a meno del dolce natalizio più convenzionale, potrebbe essere quello di cercare produttori in grado di fornire all'utenza un buon equilibrio tra qualità e prezzo, semmai valorizzando realtà produttive locali che non rincarino eccessivamente il prezzo finale magari solo per il peso di un brand griffato".  "Un'ulteriore soluzione del dolce dilemma di fine d'anno - suggerisce l'esperto - potrebbe banalmente derivare dalla semplice riflessione sul tema 'quantità-qualità': è proprio necessario produrre quantità smisurate di panettoni e pandoro industriali che dovranno fare bella mostra di sé su scaffali strapieni fino all'inverosimile e che poi saranno puntualmente svenduti a prezzi stracciati dal 7 gennaio in poi? Non sarebbe più logico optare, ad esempio, per una produzione più responsabile, evitando eccessi e abbattendo i costi nascosti (e ambientali) della sovrapproduzione? Si chiama consumo consapevole e si basa sulla riduzione degli sprechi alimentari, temi cruciali - conclude Minelli - in un periodo di festa, ma anche di grande sperpero". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


TikTok, come funziona la realtà aumentata e come nascono i filtri social

(Adnkronos) - Un filtro capace di cancellare ogni difetto estetico e di migliorare la percezione della nostra immagine. Su Instagram, e in particolar modo su TikTok, è possibile farlo. Da quando la piattaforma è diventata strumento di condivisione e storytelling per la generazione Z, e non solo, è nata la realizzazione dei filtri, capaci di totalizzare milioni di interazioni.  Nell'ultimo periodo sempre più aziende richiedono filtri per i social network, considerati uno strumento perfetto da integrare nelle campagne di marketing e pubblicizzazione. Ma come si crea un filtro e perché potrebbe essere ritenuto 'dannoso' per gli adolescenti?  I filtri disponibili sui social network come Instagram e TikTok potrebbero essere definiti come delle maschere o degli oggetti bidimensionali o tridimensionali che gli utenti possono utilizzare nei loro contenuti modificando, tra le altre cose, anche la propria estetica facciale. E c'è chi li realizza per mestiere, in qualità di 'Content e Filter creator'. Letizia Egaddi, per esempio, ha cominciato a immergersi in questo mondo nel 2020 quando la pandemia ha interrotto, solo per un momento, il proseguimento del suo più grande sogno: fare la cantante lirica. Letizia è il suo vero nome, quello che descrive la sua persona dietro la telecamera. Ma preferisce presentarsi come 'Aida Creator' per distinguere la sua identità offline da quella online: "Durante il lockdown avevo molto tempo libero, e l'ho dedicato tutto al mondo digitale, scoprendo così il mondo dei social network e in particolar modo quello della realtà aumentata", ha riferito Aida all'Adnkronos in occasione dell'evento '2024 su TikTok', che si è tenuto a Milano giovedì 12 dicembre. Aida oggi è 'Meta Spark Official Partner e 'Effect House Ambassador': "È un mercato ancora poco esplorato in Italia e ho scoperto come il mondo del Digital Marketing necessitava la creazione di realtà aumentata per incrementare la comunicazione e l'identità visiva di brand e aziende". Banalmente, spiega la creator: "Un'azienda o un brand che ha bisogno di comunicare un messaggio attraverso l'uso dei social media può rivolgersi a me per creare un filtro, o un'esperienza in realtà aumentata". Quanto è rischioso affidare la propria carriera a un mondo sempre in continua evoluzione? "È come gettarsi in una fossa, sai da dove cominci ma non sai dove arriverai, ma è anche questo il bello. Instagram, ad esempio, ha annunciato che dal 14 gennaio 2025 verranno rimossi tutti i filtri facciali e gli effetti di realtà aumentata, eccetto quelli di proprietà o acquisiti da Meta". Questo cambiamento di rotta fa pensare al dibattito tanto acceso che riguarda i filtri beauty estremizzanti, che vanno a modificare plasticamente i connotati. Filtri criticati da molti brand, che si sono schierati contro la distorsione dell'immagine sui social media. Questo perché molte ragazze, soprattutto in età adolescenziale, potrebbero accusare problemi di autostima, a causa degli standard di bellezza che gli influencer propongono sulle piattaforme.  A proposito di questo, Aida spiega: "Purtroppo affidarsi ai filtri bellezza che migliorano il nostro aspetto può arrecare dei danni. Può essere divertente usarli, ma non devono essere utilizzati con leggerezza, anche per non ricevere critiche da altri utenti che scrollano sulla piattaforma e vedono solo finzione o alterazione della realtà. Limitare l'uso di questi filtri serve a salvaguardare chi è più fragile, e chi ha difficoltà a relazionarsi con la propria immagine", ha spiegato la Content Filter.  Aida, che spesso ha diffuso sui social contenuti volti a spiegare come riconoscere i filtri beauty naturali da quelli che apportano modifiche plastiche ai connotati, ha detto: “Non credo che limitarli sia la soluzione, anzi. La vera soluzione sarebbe diffondere la consapevolezza che sono uno strumento di puro divertimento, da utilizzare con parsimonia tenendo bene a mente che l'immagine riflessa non è la realtà”. E conclude: "I filtri social non sono solo quelli beauty. Sono soltanto una piccola parte che la realtà aumentata offre, tra cui quiz, oggetti 3D, mini game che non vanno a intaccare l'aspetto esteriore". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


The Witcher IV: Ciri protagonista di una nuova saga

(Adnkronos) - CD Projekt RED ha annunciato The Witcher IV, l'inizio di una nuova saga videoludica ambientata nell'universo di The Witcher. Il gioco sarà disponibile per PlayStation 5, Xbox Series e PC, ma la data di uscita non è stata ancora rivelata. "Diamo il via a una nuova saga di The Witcher, questa volta con Ciri al centro della storia", ha dichiarato Sebastian Kalemba, Game Director del progetto. "È fantastico poter finalmente pronunciare queste parole: da tempo sapevamo di volere Ciri come protagonista di The Witcher IV; ci è sembrata la scelta più naturale e crediamo che Ciri se lo meriti. In questo gioco vogliamo esplorare cosa significa veramente diventare uno strigo, seguendo Ciri nel suo percorso. Il trailer offre un assaggio di tutto questo, mostrando quanto oscuro e crudo possa essere il mondo di The Witcher." Nel trailer di quasi sei minuti, gli spettatori hanno potuto vedere Ciri, la figlia adottiva di Geralt di Rivia, alle prese con un contratto da strigo in un villaggio remoto terrorizzato da generazioni da un mostro che esige sacrifici umani. Presentato come una breve storia autoconclusiva, il trailer mostra le nuove abilità e gli strumenti di Ciri, tra cui una catena e poteri magici avanzati. Al centro del trailer c'è la prospettiva di Ciri come estranea al villaggio. Mentre gli abitanti si congedano da una giovane ragazza destinata al sacrificio rituale, Ciri sceglie di intervenire. Nel tentativo di uccidere la bestia e salvare la ragazza, Ciri si scontra con i pregiudizi e le superstizioni degli abitanti che cerca di proteggere, imparando una dolorosa lezione: i mostri possono assumere molte forme. Il trailer è stato pre-renderizzato in una build personalizzata di Unreal Engine 5 su una GPU NVIDIA GeForce RTX non ancora annunciata. Sviluppato con la stessa tecnologia di The Witcher IV, utilizzando asset e modelli del gioco stesso, il trailer mira a offrire ai giocatori un assaggio cinematografico dell'esperienza che il gioco aspira a fornire. Il trailer è stato creato grazie a una stretta collaborazione tra CD Projekt RED e Platige Image, studio già responsabile delle cinematiche di apertura dei precedenti capitoli della serie. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mafia: The Old Country, ritorno alle origini su console e PC

(Adnkronos) - 2K e Hangar 13 hanno presentato ai Game Awards un nuovo capitolo della saga di Mafia, ambientato nella Sicilia dei primi del '900: Mafia: The Old Country. Questo titolo segna un ritorno alle origini del franchise, immergendo i giocatori nel brutale mondo della criminalità organizzata dell'epoca. Con una forte componente narrativa, il gioco promette un'esperienza cinematografica graficamente impressionante. La storia, ricca di pericoli e intrighi, vede protagonista Enzo, un uomo che cerca di sfuggire a un'infanzia difficile nelle miniere di zolfo siciliane. Un'occasione inaspettata lo porta a entrare nella famiglia criminale di Don Torrisi, dove dovrà lottare per ritagliarsi una vita migliore, tra vendette, omicidi e racket di protezione. Mafia: The Old Country si distingue per l'accuratezza storica e l'attenzione ai dettagli. L'ambientazione, le armi e le dinamiche di gioco riflettono fedelmente l'epoca, con un sistema di combattimento che combina meccaniche stealth e sparatorie ad alta tensione. "Mafia: The Old Country è una lettera d'amore alle crude storie di mafia vecchio stile", ha dichiarato Nick Baynes, presidente di Hangar 13. "Il nostro obiettivo è offrire ai giocatori la storia più autentica e intensa mai scritta per il franchise." Dopo 22 anni e oltre 35 milioni di copie vendute, la serie Mafia torna con un nuovo capitolo che promette di appassionare i fan di vecchia data e di conquistare un nuovo pubblico. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Naughty Dog annuncia Intergalactic: The Heretic Prophet per PS5

(Adnkronos) - Il celebre studio di sviluppo Naughty Dog, già acclamato per capolavori narrativi come The Last of Us e la serie Uncharted, ha finalmente svelato il suo nuovo ambizioso progetto: Intergalactic: The Heretic Prophet. Destinato a sbarcare su PlayStation 5, questo titolo rappresenta una svolta per lo studio, che si lancia in un'avventura spaziale completamente inedita. Neil Druckmann, vice presidente di Naughty Dog e figura chiave nello sviluppo di giochi iconici come The Last of Us Parte II, ha personalmente annunciato il progetto con un messaggio carico di entusiasmo. Druckmann ha definito Intergalactic: The Heretic Prophet come "la storia più selvaggia e creativa" mai concepita dallo studio, un'esperienza che promette di superare i confini narrativi esplorati in passato. Lo sviluppo del gioco è iniziato nel 2020, e da allora il team di Naughty Dog si è dedicato con passione alla creazione di un universo inedito e affascinante. Sebbene i dettagli sulla trama e sulle meccaniche di gioco siano ancora avvolti nel mistero, il trailer di annuncio, disponibile online, offre un primo sguardo intrigante all'ambientazione e all'atmosfera che caratterizzeranno questa nuova IP. Le immagini evocative del trailer suggeriscono un'esperienza di gioco epica e coinvolgente, con scenari spaziali mozzafiato e personaggi enigmatici. L'ambientazione fantascientifica, unita al titolo "The Heretic Prophet", lascia intuire una trama ricca di intrighi, conflitti ideologici e forse anche elementi mistici. Naughty Dog non ha ancora annunciato una data di uscita precisa per Intergalactic: The Heretic Prophet, ma ha assicurato ai fan che nuove informazioni, come dettagli sul gameplay e approfondimenti sulla storia, verranno svelate nei prossimi mesi.  ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Civilization VII si svela ai The Game Awards 2024 con il filmato di apertura

(Adnkronos) - 2K e Firaxis Games hanno presentato oggi il filmato di apertura di Sid Meier's Civilization VII durante i The Game Awards 2024. L'evento è stato arricchito da un'esibizione orchestrale dal vivo con musiche originali composte da Christopher Tin, vincitore del premio Grammy. Il filmato, narrato dall'attrice Gwendoline Christie (nota per i suoi ruoli in "Game of Thrones" e "Star Wars"), trasporta gli spettatori in un viaggio attraverso le epoche. La storia ha inizio con la scoperta di una sciabola arrugginita da parte di un contadino. L'arma passa di generazione in generazione, attraversando diverse culture e regioni del mondo, a simboleggiare uno dei temi cardine del gioco: la costruzione graduale della storia. Oltre al filmato, è stato presentato anche il tema musicale principale di Civilization VII, intitolato "Live Gloriously". Il compositore Christopher Tin ha dichiarato di aver voluto catturare i temi universali di speranza, eroismo e mortalità che hanno permeato la storia, utilizzando testi tratti da opere classiche come l'Iliade, il Beowulf, il Popol Vuh e il Ramayana per conferire un senso di gravità ed emozione. Sid Meier's Civilization VII sarà disponibile dall'11 febbraio 2025 per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, PC tramite Steam ed Epic Games Store, e Mac e Linux tramite Steam. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Test per mutazioni genetiche nel cancro del colon-retto, al via campagna social

(Adnkronos) - In Italia nel 2023 ci sono state circa 50.500 nuove diagnosi di tumore colorettale e nel 30% circa dei casi la malattia si è manifestata in presenza di metastasi a distanza al fegato e ai polmoni; ed è proprio in questi casi che i test molecolari sono indispensabili, perché consentono di analizzare le caratteristiche genetiche del tumore e pianificare, quindi, un trattamento personalizzato. Determinante la prevenzione: 'Ci sono test che fanno perdere tempo. Altri invece te lo fanno guadagnare'. Questo è il messaggio chiave che EuropaColon Italia Aps, con il supporto non condizionante di Pierre Fabre Pharma, diffonderà sui suoi canali social ufficiali (in primis Facebook e YouTube, oltre a X) in occasione della campagna di sensibilizzazione denominata 'The Infinite Test'. Una campagna per far conoscere alla più ampia popolazione i test per l’individuazione di mutazioni genetiche nei tumori del colon-retto metastatici e che si svolgerà per tutto il mese di dicembre attraverso i principali social media. Su Facebook e Twitter con #CampagnaTheInfiniteTest #testmutazionigenetiche. Una diagnosi di tumore del colon-retto metastatico è una notizia molto dolorosa sia per i pazienti che per i loro familiari ma oggi, grazie ai progressi della ricerca medica, è possibile affrontare un percorso di cura con schemi terapeutici personalizzati basati proprio sull'individuazione di mutazioni molecolari 'bersaglio' contro cui indirizzare farmaci mirati, nel pieno rispetto della medicina personalizzata. La campagna, attraverso i classici giochi passatempo che circolano nei social media, si propone di attirare l'attenzione degli utenti mettendoli alla prova con quiz divertenti studiati apposta per la campagna. Il gioco sarà il veicolo che porterà a rivelare il messaggio chiave: l'importanza dei test molecolari per l’individuazione delle mutazioni genetiche nei tumori del colon-retto metastatici. L’obiettivo è raggiungere quante più persone possibili, tramite il meccanismo semplice ma coinvolgente denominato 'infinite test', trasformando ciascuno di noi in ambasciatore della campagna grazie alla condivisione dell’iniziativa con familiari e amici. "La prognosi a lungo a termine e le prospettive di guarigione anche in caso di tumore del colon-retto al IV stadio, nel corso degli ultimi anni, sono significativamente migliorate grazie alla disponibilità di trattamenti all'avanguardia come l'immunoterapia e la target therapy, che a loro volta si basano su test che permettono di definire i tumori attraverso il loro profilo genetico e molecolare”, sottolinea il presidente di EuropaColon Italia Aps Roberto Persiani, professore associato di Chirurgia Generale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma e Responsabile dell'Uos di Chirurgia Mininvasiva presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, insieme a Laura Lorenzon, componente del Consiglio direttivo di EuropaColon Italia Aps e Dirigente Medico della Uoc di Chirurgia Generale presso la Fondazione Policlinico Gemelli.  “La malattia metastatica rappresenta una delle sfide più complesse per i medici, che si trovano ad affrontare non un unico tumore al colon-retto, ma una varietà di tumori con caratteristiche e risposte terapeutiche differenti. – commenta Charles Henri Bodin, Ceo Pierre Fabre Pharma in Italia – È fondamentale che le aziende farmaceutiche continuino a investire nella ricerca di terapie innovative capaci di colpire target specifici. Questi target devono essere identificati attraverso test molecolari, i cui risultati devono però arrivare tempestivamente, soprattutto nei casi di malattia avanzata.” I “test infiniti” saranno disponibili sul sito www.infinitetest.it per tutta la durata della campagna invece sul sito www.europacolon.it rimarrà sempre attiva la pagina di approfondimento sui test molecolari per l’individuazione di mutazioni genetiche sui tumori colorettali con tutte le informazioni utili per pazienti, caregivers e tutti coloro che desiderano un approfondimento. ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Giovani commercialisti: 4 proposte su Ia, maternità, equo compenso e sentenze semplificate

(Adnkronos) - Sospensione degli adempimenti professionali per le commercialiste durante la maternità, modifiche all’equo compenso delle prestazioni professionali, un’intelligenza artificiale più inclusiva per i commercialisti e l’abrogazione delle “sentenze semplificate” con il divieto di impugnazione dell’estratto di ruolo. Sono le quattro proposte lanciate a Roma, nel corso del Forum dei giovani commercialisti, dall’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili. “Si tratta - afferma Francesco Cataldi, presidente Ungdcec - di quattro proposte concrete per migliorare le condizioni lavorative e l'esercizio della professione, nella logica di un cambiamento reale che vogliamo perseguire”. Ecco le proposte dell’Unione. Maternità e lavoro: le commercialiste dovrebbero poter beneficiare del differimento di due giorni delle scadenze fiscali durante la gravidanza (dalla data del certificato di gravidanza rilasciato dal medico curante e fino ai 2 mesi precedenti alla data prevista per il parto) e la sospensione degli adempimenti dichiarativi dai due mesi precedenti la data prevista del parto fino ai 3 mesi successivi. Si tratterebbe, di fatto, dello step successivo al cosiddetto “diritto alla malattia” per i professionisti. Equo compenso: maggiore tutela delle libere professioni in materie di equo compenso. L’attuale formulazione prevede, infatti, zone grigie che ne compromettono la reale applicabilità: sarebbe opportuno renderlo applicabile verso tutti e individuare conseguenze sanzionatorie anche per le imprese che non applicano la norma, altrimenti la stessa continuerà ad agevolare i soggetti forti, invece dei professionisti a cui era rivolta. Intelligenza artificiale: l'adozione nelle professioni intellettuali è una realtà in rapida evoluzione, che richiede una regolamentazione capace di garantire un equilibrio tra innovazione e tutela professionale. La normativa potrebbe beneficiare dell’introduzione di linee guida etiche specifiche per l'uso dell'IA nelle professioni intellettuali, che dovrebbero coprire aspetti come la privacy, la sicurezza dei dati e l'uso responsabile dell'IA e il loro rapporto con lo sviluppo etica della professione. Abolizione delle 'sentenze semplificate': le “sentenze semplificate” rappresentano un pregiudizio per i soggetti che adiscono i giudici al fine di vedere tutelati i propri diritti in materia fiscale. Pregiudizio che, allargando la prospettiva all’intera giurisdizione di cui trattasi, pare sommarsi a diversi e ulteriori elementi che, alla data odierna, risultano perniciosi per i contribuenti che vi ricorrono, e che vanno dunque irrimediabilmente rimossi. Andrea de Bertoldi, componente commissione Finanze Camera dei deputati, ha commentato: “Appoggio in toto le proposte dell’Unione e mi auguro che il governo non faccia mancare il suo supporto. Si tratterebbe anzitutto di proseguire sulla strada dell'ampliamento della prima norma sul differimento dei termini per i professionisti malati che, a mia firma, fu approvata nel 2021. Poi si potrebbero portare avanti le altre proposte che danno benefici evidenti con un basso impatto economico per le casse statali". Per Chiara Gribaudo, vicepresidente della commissione Lavoro a Montecitorio, “l’Italia ha un record negativo di natalità: occorre promuovere politiche adeguate soprattutto per le libere professioniste. In questo senso, la proposta dell’Unione è molto convincente e mi auguro che trovi la giusta modalità di attuazione. In tema di equo compenso, la proposta dell'Unione ritorna sulle criticità espresse da me sulla norma stessa, quindi non posso che appoggiarla”. Emiliano Fenu, Commissione Finanze della Camera, ha sottolineato come si tratti di temi “di grande impatto e rilevanza. Penso soprattutto all’equo compenso: non garantirlo ai professionisti italiani che operano quotidianamente sul territorio vuol dire spianare la strada ai grandi soggetti. E poi c’è il grande tema dell’IA che va regolamentata e gestita”. “I giovani professionisti sono interpreti di cambiamenti che interessano la nostra epoca. Per agevolarli, la Cassa ha stanziato due milioni di euro a supporto delle attività professionali della categoria attraverso il bando che agevola la creazione di aggregazioni professionali e quello per l’acquisto/leasing di beni e servizi con il quale possono essere finanziate anche le spese per l’intelligenza artificiale”, ha affermato Ferdinando Boccia, presidente della Cassa Dottori Commercialisti. ---lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Allarme cardiobesità, chili di troppo causa di oltre metà malattie cuore

(Adnkronos) - I chili di troppo hanno un forte impatto sulla nostra salute, soprattutto di quella del cuore che rischia di più se l’eccesso di peso perdura nel tempo: il peso è responsabile di oltre la metà delle malattie cardiache. Ma più della bilancia conta il grasso viscerale che è possibile misurare con l’indice di rotondità, dato dal rapporto tra misura del girovita e altezza, e che potrebbe essere un fattore predittivo del rischio cardiovascolare. Lo ricordano gli esperti della Società italiana di cardiologia (Sic), riuniti a Roma dal da oggi al 15 dicembre per l’85º congresso nazionale. L'invito è 'dare peso al peso' e considerare l’impatto della bilancia sullo stato di salute generale e del cuore in particolare, tanto strettamente correlati da essere definiti con il solo termine di 'cardiobesità'. Infarto e ictus, ma anche scompenso cardiaco e fibrillazione atriale dipendono direttamente dai chili in eccesso che affliggono 4 italiani su 10 obesi o in sovrappeso, spesso per molti anni, con una probabilità maggiore di sviluppare complicanze cardiovascolari per ogni anno vissuto con un eccesso ponderale. Gli obesi presentano un rischio di fibrillazione atriale di quasi il 50% più alto rispetto agli individui normopeso, del 64% di andare incontro a infarto e ictus e del 30% di sviluppare scompenso cardiaco. Un quadro complessivo allarmante che ha spinto la Società europea di cardiologia a collocare l’Italia, nel recente documento di consenso sulla prevenzione cardiovascolare, tra i Paesi a rischio intermedio, anziché basso, come Francia e Spagna, proprio per i tassi di sovrappeso e obesità più elevati della media europea, con il 33% degli italiani in sovrappeso e il 12%, circa 6 milioni, obesi.  "Oggi parliamo ormai di cardiobesità per sottolineare lo stretto e pericoloso legame tra eccesso ponderale ed eventi cardiovascolari. In quest’ottica va condannato il body shaming ma non va ‘normalizzata’ l’obesità perché è una malattia cronica di per sé che causa l’insorgenza di oltre la metà delle malattie cardiache, come amplificatore del rischio cardiovascolare sia in modo mediato che diretto", dichiara Pasquale Perrone Filardi, presidente Sic e direttore della scuola di specializzazione in malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università Federico II di Napoli. L’eccesso adiposo, continua Perrone Filardi, "non solo potenzia i fattori di rischio tradizionali come pressione alta, colesterolo, trigliceridi e diabete di tipo 2, ma comporta anche un incremento dell’infiammazione generale e del grasso viscerale con l’irrigidimento delle arterie (aterosclerosi) che possono aumentare il rischio di coaguli di sangue e causare ictus". Anche la durata dell’obesità pesa sul cuore "proprio a causa della progressiva calcificazione coronarica e convivere con i chili in eccesso per decenni, ma anche solo per qualche anno, può fare la differenza per la salute di arterie e coronarie", afferma Ciro Indolfi, past-president della Sic e professore straordinario di Cardiologia all’Università della Calabria di Cosenza .  Infatti, "per ogni 2 anni vissuti in condizioni di obesità, aumenta del 7% il rischio e la mortalità per malattie cardiovascolari, come infarto e ictus", come emerge da una review pubblicata di recente su Frontiers in Cardiovascular Medicine, condotta dall’Università Sapienza e dall’Irccs San Raffaele di Roma, nella quale si fanno riferimento ai dati relativi a 5036 individui di età compresa tra i 28 e i 62 anni, seguiti e monitorati per rischio cardiovascolare ogni 2 anni, per oltre 30 anni. "È importante sottolineare, però, che basta un calo di peso di 1 kg su 10 per ridurre del 21% il rischio di eventi cardiovascolari maggiori nei successivi 10 anni", afferma Francesco Barillà, presidente della Fondazione Cuore siamo Noi della Sic. A confermarlo, uno studio pubblicato su The Lancet Diabetes & Endocrinology condotto su circa 5 mila pazienti con età compresa tra 45 e 76 anni.  “Si tratta di un obiettivo realistico che può rientrare tra i buoni propositi per il nuovo anno – aggiunge -, perché perdere anche solo il 10% del proprio peso permette a chi ha un po’, o tanti chili di troppo, di raggiungere una condizione di 'fitness metabolico', cioè di migliorare o riequilibrare tutta una serie di alterazioni conseguenti all’eccesso di peso, come glicemia, trigliceridi e grassi nel sangue che si traducono in una riduzione del rischio cardiovascolare”. Anche la distribuzione del grasso corporeo conta ."Più esposti a rischio cardiovascolare i soggetti a 'mela', che accumulano il grasso sull’addome, con girovita superiore agli 88 centimetri nelle donne e ai 102 centimetri negli uomini, rispetto a chi è a 'pera', con deposito di grasso su fianchi e cosce. Ma, per la salute del cuore, il girovita deve essere, soprattutto, circa la metà dell’altezza, un rapporto misurato dall’indice di 'rotondità' (Bri – Body Roundness Index) che, offrendo informazioni più precise rispetto all’indice di massa corporea proprio perché considera, grazie alla curva ellittica personale anche il grasso dell’addome, è in grado di prevedere il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari", spiega Perrone Filardi. A dirlo è una ricerca pubblicata sul Journal of American Heart Association e condotta dal Centre for Diseases, Control and Prevention dell’Università di Nanchino su quasi 10.000 persone, con età media di 58 anni all’inizio dell’osservazione, durata sei anni. Sono state rilevate le misurazioni e dettagliati i cambiamenti delle variazioni dell’ovale tra pancetta e altezza dei partecipanti. Dall’analisi dei dati è emerso che, rispetto al gruppo con livelli di Bri bassi, il rischio di malattie cardiovascolari con livello di Bri moderato aumenta del 22% e sale addirittura al 55% nei gruppi con livello di Bri alto. "Tanto più la misura del girovita si avvicina all’altezza, tanto maggiore sarà la 'rotondità' e, di conseguenza, più alto il rischio cardiovascolare. Ad esempio, se un individuo è alto 170 centimetri e il suo girovita supera i 110 centimetri, il Bri sarà elevato e il rischio cardiovascolare risulterà raddoppiato rispetto a quello di un individuo con Bri normale", evidenzia Barillà. L’obesità, hanno ricordato gli esperti, oggi può considerarsi 'trattabile', grazie a nuove classi di farmaci che si sono rivelati, o si potrebbero rivelare, molto efficaci non solo sulla perdita di peso, ma anche sulla riduzione dell’incidenza di infarto ictus e dei fattori di rischio cardiovascolari. Tra questi è da poco disponibile in Italia tirzepatide, tra gli ultimi trattamenti più promettenti, recentemente autorizzato da Aifa contro l’obesità associata a diabete di tipo due. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Influenza, lieve aumento: 510mila casi in 7 giorni e oltre 3,3 mln da inizio stagione

(Adnkronos) - Salgono lentamente i casi di influenza in Italia. Nella 49esima settimana dell'anno, dal 2 all'8 dicembre, "l'incidenza delle sindromi simil-influenzali è pari a 8,6 casi per mille assistiti (8,4 nella settimana precedente). Nella stessa settimana della scorsa stagione l'incidenza era di 11,5 casi per mille assistiti". Lo rileva il bollettino RespiVirNet dell'Iss. Nel periodo in esame "i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all'intera popolazione italiana, sono circa 510.000, per un totale di circa 3.329.000 casi a partire dall'inizio della sorveglianza", si legge nel bollettino. Il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori, precisa l'Istituto superiore di sanità.  Ad essere maggiormente colpiti sono "i bambini sotto i 5 anni di età, con un'incidenza pari a 21,2 casi per mille assistiti (18,9 nella settimana precedente)", sottolinea l'Iss.  Su 1.698 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete RespiVirNet, 57 (3,3%) sono risultati positivi al virus influenzale, 45 di tipo A (25 di sottotipo H1N1pdm09, 4 H3N2 e 16 non ancora sottotipizzati) e 12 di tipo B. Tra i campioni analizzati, 71 (4,2%) sono risultati positivi per Sars-CoV-2, 67 (3,9%) per virus respiratorio sinciziale e i rimanenti 438 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 255 (15%) rhinovirus, 69 coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2, 66 adenovirus, 38 virus parainfluenzali, 6 bocavirus e 4 metapneumovirus, conclude il bollettino. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)