Innovazione e Cybersicurezza, lunedì 16 aprile presentazione Osservatorio alla Camera dei deputati

(Adnkronos) - La sala stampa della Camera dei deputati lunedì 16 dicembre alle ore 10,00 ospiterà la presentazione dell’Osservatorio sulla Cybersicurezza con focus sulla direttiva europea NIS2. L’iniziativa è promossa dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori in collaborazione con Tinexta Cyber e vanta l’alto patrocinio degli Uffici del Parlamento Europeo in Italia e di Assintel Confcommercio.  I temi principali oggetto della conferenza, oltre alla presentazione dei dati dell’Osservatorio, saranno le prospettive e le azioni sul mondo innovazione, difesa e sicurezza tra imprese e pubblica amministrazione.  Tra le autorità, interverranno: l’On. Alessandro Giglio Vigna Presidente Commissione Affari Europei Camera dei deputati; l’On. Marco Pellegrini Commissione Difesa e Membro del COPASIR - Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica; Francesco Tufarelli Direttore Generale Presidenza del Consiglio dei ministri; Giovanni Ponti Responsabile ICT & Cybersicurezza Agenzia ENEA. Tra le testimonianze del mondo imprese, gli interventi di: Andrea Monti Direttore Generale Tinexta Cyber, Pierguido Iezzi Cyber Security Director Tinexta Cyber; Danilo Cattaneo, CEO di Infocert. Infine, su orientamento e situazione geopolitica, la testimonianza e intervento del Generale Domenico Rossi, già Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito e Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa. A coordinare i lavori Gabriele Ferrieri, Presidente dell’ANGI (già ForbesU30 e tra i 40under40 più influenti d’Europa sull’innovazione e il digitale). ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Subaru presenta la nuova Forester

(Adnkronos) - La nuova Subaru Forester arriva alla sesta generazione e dopo oltre 5 milioni di vetture vendite in tutto il mondo e 30.000 forester vendute solo in Italia. Si tratta di un SUV decisamente multiuso, capace di andare ovunque e gestendo senza problemi situazioni di pericolo su qualsiais tipo di strada. La nuova Forester è stata ridisegnata seguendo un look quasi americano, sicuramente per essere più appeal verso nuovi clienti Subaru, ma mantenendo fermi i valori principi del marchio giapponese come: funzionalità, sicurezza e serenità nella guida. Frontalmente la nuova Forester si caratterizza per l'ampia mascherina centrale e i gruppi ottici in posizione rialzata mentre nel posteriore si notano i gruppi ottici a LED e il robusto fascione inferiore. Gli interni sono molto comodi e tecnologici grazie soprattutto ai due display multi-informativi, da 11,6 pollici e da 7 + 7 pollici, e ai sedili, riconfigurati per ridurre l'affaticamento. Senza bisogno di cavi si possono collegare uno smartphone, Android Auto e Apple CarPlay che possono essere utilizzati sul display informativo centrale. La nuova Forester è mossa dal classico BOXER che prevede l’utilizzo del motore termico abbinato a un motore elettrico il cui intervento viene regolato dalla logica elettronica di gestione in funzione delle varie condizioni di guida, per una marcia efficiente, confortevole e silenziosa. La propulsione elettrica è pari ad una potenza di 12,3 kW (16,7 CV) e una coppia massima di 66 Nm. Subaru da sempre pone il tema sicurezza come uno degli asset principali, oggi con questo nuovo modello la tecnologia EyeSight utilizzata arriva alla sesta generazione. Questo sistema è frutto di una costante evoluzione che Subaru ha perfezionato negli anni e la sua tecnologia di supporto alla guida si dimostra di essere performante in qualsiasi scenario di guida reale. 
Quattro gli allestimenti disponibili: FREE - STYLE - 4DVENTURE e PREMIUM
 
Nicola Torregiani, Presidente e CEO di Subaru Italia afferma: “Il brand Subaru nel 2025 avrà nella sua gamma due grandi cavalli di battaglia come la Crosstrek, che è stata riposizionata un paio di mesi fa ma soprattutto la Forester e-Boxer, un modello completamente nuovo che andrà ad aumentare il volume delle vendite rispetto al modello che va a sostituire. La nuova Forester utilizza perfettamente la strategia value for money dove qualità, affidabilità storica e il suo costo della vettura sono le qualità principali che andranno a contrastare la vasta gamma di modelli presenti oggi sul mercato italiano”
 Il costo della nuova Forester parte da un presso promo di 35.900 euro per il modello STYLE per arrivare ai 42.400 euro per la versione PREMIUM.  ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Porsche 911 GT3 RS by Manthey: una RS cattivissima!

(Adnkronos) - La Porsche 911 GT3 RS by Manthey è stata progettata per raggiungere prestazioni straordinarie in pista. Questo capolavoro è il frutto della collaborazione tra il Porsche Development Center di Weissach e gli ingegneri di Manthey Racing, rinomati per la loro esperienza nelle competizioni. Secondo Borg Bergmeister, ex pilota tedesco e ambasciatore Porsche: "Con il Manthey Kit, la 911 GT3 RS offre miglioramenti notevoli in pista, specialmente nelle curve a media velocità. La vettura risulta più stabile grazie a una piattaforma aerodinamica ottimizzata." Tra le principali modifiche aerodinamiche troviamo i Flap Gurney ridisegnati sui passaruota, l’estrattore inferiore posteriore allargato e rivestito in fibra di carbonio, l’alettone posteriore maggiorato per una maggiore stabilità in curva e i copricerchi aerodinamici in fibra di carbonio ("aerodisc") per ridurre la resistenza dell'aria. Questi aggiornamenti portano la deportanza a ben 1.000 kg a 285 km/h, garantendo maggiore velocità in curva e una stabilità senza precedenti.  La sportiva tedesca è dotata di: • ammortizzatori avanzati con doppie valvole per compressione e rimbalzo • sistema frenante personalizzato per le prestazioni in pista, con l'opzione di montare pastiglie freno da corsa Porsche Ceramic Composite Brake.
 Per chi desidera distinguersi, sono disponibili numerosi accessori esclusivi: • proiettori a LED con scritta Manthey bianca • protezioni sottoporta illuminate in fibra di carbonio • decalcomanie personalizzabili sugli "aerodisc" in vari colori • scritta Manthey, bianco o nero • gancio di traino per un utilizzo della vettura in pista, disponibile in rosso, nero o giallo. Il Manthey Kit per la Porsche 911 GT3 RS sarà disponibile sul mercato europeo a partire da gennaio 2025. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mercedes-AMG PureSpeed: nessun compromesso

(Adnkronos) - La Mercedes-AMG PureSpeed, presentata in anteprima mondiale durante il Gran Premio di Formula 1 di Abu Dhabi, rappresenta una celebrazione del mondo delle corse. Questa vettura esclusiva, limitata a soli 250 esemplari, è progettata per offrire un'esperienza di guida senza eguali, grazie a un design radicalmente aperto privo di tetto e parabrezza. 
Michael Schiebe, CEO di Mercedes-AMG, descrive la PureSpeed come: "il modo più diretto per vivere le prestazioni e il piacere di guida".
 La vettura combina un cofano lungo e un frontale ribassato, arricchito da una presa d’aria ampia con la scritta AMG e la classica stella Mercedes cromata scura. Il posteriore, caratterizzato da linee muscolose sopra le ruote, si fonde elegantemente con il cofano del bagagliaio e la grembiulatura sottostante. Il telaio, realizzato in uno spaceframe in alluminio, garantisce leggerezza e rigidità strutturale. I cerchi in alluminio forgiato da 21 pollici, con rivestimento in fibra di carbonio, montano pneumatici anteriori 275/35 R21 e posteriori 305/30 R21, offrendo aderenza e stabilità eccezionali.  L’interno della Mercedes-AMG PureSpeed è rifinito in bianco e nero, con sedili climatizzati e dettagli posteriori in fibra di carbonio. Il sistema audio Burmester, dotato di 15 altoparlanti, garantisce un’esperienza sonora immersiva. Ogni esemplare è impreziosito da una targhetta sulla console centrale con il numero di produzione. Sotto il cofano, un motore V8 biturbo da 4.0 litri eroga 585 CV e una coppia di 800 Nm, consentendo alla PureSpeed di raggiungere una velocità massima di 315 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi. Con il suo design audace, la tecnologia di punta e l’edizione limitata, la Mercedes-AMG PureSpeed incarna l’essenza delle alte prestazioni e dell’eleganza tipica del marchio. Attualmente, il prezzo di questa straordinaria vettura non è stato ancora reso noto, ma il suo valore esclusivo è indiscutibile. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Bugatti Tourbillon, l’hypercar di Lusso

(Adnkronos) -
Bugatti Tourbillon ridefinisce il concetto di hypercar, rappresentando un cambio epocale per il marchio.  Dopo oltre 20 anni, questa è la prima Bugatti a non utilizzare l’iconico motore W16. Il nome “Tourbillon” è un omaggio al genio dell’orologeria, una tecnologia sviluppata in Svizzera e celebrata in Francia dal 1801, simbolo dell’eccellenza e della precisione.  Come ogni Bugatti, anche la Tourbillon è progettata per la velocità.  Capace di superare i 400 km/h, ogni elemento è ottimizzato per garantire un'aerodinamica eccezionale. Il design è costruito attorno a quattro elementi iconici della Bugatti: • Griglia a ferro di cavallo: il cuore del design, affiancata dai parafanghi che dirigono l'aria sotto i fari. • Livrea bicolore: una firma distintiva che conferisce eleganza. • Cresta centrale: una linea che attraversa l'auto, enfatizzando dinamismo. • Bugatti Line: una curva inconfondibile che abbraccia la carrozzeria. Le portiere diedrali, azionate elettricamente, offrono un accesso agevole all’abitacolo, mentre la console centrale unisce alluminio e cristallo, mostrando i meccanismi interni degli interruttori e della leva di avviamento. L’abitacolo della Tourbillon è un capolavoro di tecnologia e comfort: • Display digitale: ad alta definizione, nascosto alla vista, che emerge in modalità verticale o orizzontale per funzioni come la retrocamera. 
• Pedaliera regolabile elettricamente: per il massimo comfort. • Sistema audio avanzato: senza altoparlanti tradizionali, utilizza eccitatori integrati nei pannelli delle portiere, trasformandoli in diffusori audio. La Bugatti Tourbillon ha una carrozzeria interamente in materiale composito. Cuore di questa sublime hypercar è il suo motore V16 aspirato da 8,3 litri, sviluppato in collaborazione con Cosworth.  Il sistema complessivo eroga 1.800 CV (1.000 CV dal motore termico e 800 CV dai motori elettrici), garantendo prestazioni mozzafiato: • Velocità base: 380 km/h (445 km/h con la Speed Key). • Accelerazione 0-100 km/h: 2 secondi netti. • Accelerazione 0-200 km/h: 5 secondi. • Accelerazione 0-300 km/h: meno di 10 secondi. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori: Brusutti (Ail Padova), 'il volontario cura tutta la persona, non solo la sua malattia'

(Adnkronos) - "Oggi noi parliamo e viviamo del Vangelo, questa è la grande emozione. I volontari sono l'occhio e la mano di Dio, quella mano che sostiene, che aiuta silenziosamente. Il Signore guardava, faceva miracoli e guariva. Possiamo dire che un volontario guarda nel profondo della persona, perché noi curiamo tutta la persona, non solo la malattia in sé. Viste oggettivamente, il tumore e qualsiasi leucemia sono malattie gravissime, ma le cose importanti sono soprattutto curare la persona, vivere l'esperienza. Il malato non deve essere lasciato solo, deve essere accompagnato. E questo che noi facciamo oggi: è la speranza del Vangelo che diventa carne". Queste le parole di Marco Eugenio Brusutti, presidente Ail Padova durante l'udienza da Papa Francesco in occasione dei 55 anni di attività dell'Ail, questa mattina nell’Aula Paolo VI della Città del Vaticano. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Tumori, Toro (Ail): "+70% malattie leucemiche curate ma c'è ancora molto da fare"

(Adnkronos) - "Le malattie leucemiche oggi vengono curate in maniera molto positiva, oltre il 70% vengono risolte, però c'è ancora tantissimo da fare e per tale motivo speriamo che questa giornata sia di grande auspicio per dare la forza a tutta la nostra comunità di andare avanti e di spenderci sempre di più per migliorare la qualità della vita dei malati e aiutare la ricerca". Lo ha detto Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail, durante l'udienza con il Santo Padre in occasione dei 55 anni di attività dell'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, questa mattina presso l'Aula Paolo VI della Città del Vaticano.  "La nostra missione - ha sottolineato Toro - ha alla base due punti fondamentali: la fratellanza, l'attenzione agli altri, prendersi cura e poi l'attenzione al creato, che è fondamentale. Purtroppo dai danni che noi facciamo al nostro mondo derivano tantissime malattie. Bisogna seguire le indicazioni del Santo Padre e lavorare sull'ambiente in maniera molto seria. Siamo onorati di questa occasione che ci dà Papa Francesco di festeggiare i nostri 55 anni in una maniera così importante, piena di spiritualità e di calore e di concretizzare questo nostro impegno che è soprattutto proiettato al futuro".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Influenza a rilento, ma "decollerà con Natale e Capodanno. Picco a gennaio"

(Adnkronos) -
L'influenza 2024-2025 è "una partita che si deve ancora giocare". Se la curva sale a rilento, con una spinta decisamente inferiore rispetto all'anno scorso, è perché da un lato "sicuramente la presenza del virus A/H3N2, la cosiddetta nuova variante 'australiana', ancora non si sta vedendo più di tanto sul nostro territorio. Prevale il 'vecchio' A/H1N1", ben noto al sistema immunitario della maggioranza degli italiani (fatta eccezione per i bimbi molto piccoli) e "gira qualche virus B, meno pesante degli A". Dall'altro lato, sul fronte meteo "ancora non si è visto un freddo intenso prolungato, la classica condizione 'trigger' dell'influenza stagionale, quella vera". Così il virologo Fabrizio Pregliasco spiega all'Adnkronos Salute il 'giallo' di un'influenza che sembra partita con il freno a mano tirato. Nella prima settimana di dicembre, l'ultima monitorata dal sistema di sorveglianza RespiVirNet curato dall'Istituto superiore di sanità, l'incidenza delle sindromi silmil-influenzali è infatti pari a 8,6 casi ogni mille assistiti dai medici sentinella del network, ben al di sotto degli 11,5 casi per mille dello stesso periodo del 2023. "Non per essere menagramo - sorride il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'Università Starale di Milano - ma i giochi sono ancora tutti da fare" e "la differenza potrebbero farla le feste di Natale e Capodanno, il combinato viaggi-baci-abbracci".   Se dal 2 all'8 dicembre si sono contati a livello nazionale circa 510mila casi di sindromi simil-influenzali, per un totale di oltre 3,3 milioni di italiani colpiti da inizio stagione, "siamo comunque in una fase di crescita e quindi per le prossime settimane dovremmo aspettarci almeno 100mila casi in più. Anche se - precisa l'esperto - i valori ufficiali registrati durante le feste sono sempre un po' sottostimati, perché" con la pausa natalizia "diminuiscono i medici che riportano i dati".  
Quando dobbiamo attenderci il picco? Slitterà? "Adesso siamo ancora in una fase di salita e di salita non verticale - risponde Pregliasco - quindi il picco lo vedrei spostato dopo le festività, come effetto delle feste alla riapertura delle scuole". E' "a gennaio", insomma, che dovrebbe toccare il suo punto più alto una stagione preannunciata dagli specialisti - in base all'andamento osservato nell'emisfero australe - come "aggressiva": un'influenza da 15 milioni di casi. L'influenza in queste settimane "sale poco - conferma all'Adnkronos Salute Mauro Pistello, direttore dell'Unità di virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa - se confrontiamo i dati con lo stesso periodo dell'anno scorso, in cui ci sono state molte infezioni e il picco era anticipato rispetto agli anni precedenti. Per l'influenza dell'anno corrente ci si aspetta il picco a cavallo tra fine anno e inizio anno, quindi siamo in linea, anche come incidenza. Fatto salvo inoltre il possibile ingresso del ceppo australiano, per ora timido in Europa rispetto agli altri continenti". Al momento nella regione "i ceppi influenzali che circolano quest'anno sono molto simili a quelli dell'anno scorso", pertanto "i virus in circolazione trovano soggetti immunizzati o vaccinati nella stagione scorsa, dunque recentemente. Logico quindi attendersi che colpiscano meno e che la fascia con l'incidenza più alta sia quella 0-4 anni. La stagione, comunque - ammonisce Pistello - è ancora lunga".   Ma le vaccinazioni come vanno? Tra gli italiani e il vaccino anti-influenza sembra essere tornato il sereno. "La senzazione è positiva", dice Pregliasco, "in Lombardia registriamo un bel 10% in più di vaccinazioni" rispetto a un anno fa". Il trend è positivo a livello nazionale: "Quest'anno la vaccinazione è cresciuta del 25%", ha riferito nei giorni scorsi il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia. "C'è stata una buona comunicazione", ha rimarcato, e "gli italiani hanno capito l'importanza delle vaccinazioni". Mentre "la reazione alla vaccinazione anti-Covid è sempre più triste", con numeri ancora bassi, evidenzia Pregliasco, "dopo il crollo osservato soprattutto nell'ultima stagione, le immunizzazioni contro l'influenza sembrano invece risalire" e cresce la speranza di arrivare a coperture più rassicuranti per le fasce a rischio. "Siamo ancora in tempo per proteggerci", esorta il virologo. "Andiamo avanti così e ben vengano anche le adesioni 'last minute'". ---salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Per gli anziani con un animale -15% visite mediche. I geriatri: "Sono come farmaci"

(Adnkronos) - "Animali come farmaci", specialmente per gli anziani. Avere un amico a 4 zampe riduce del 15% le visite mediche, elemento che insieme a una minor spesa farmacologica può portare a un risparmio per il Servizio sanitario nazionale stimato in 4 miliardi di euro. A passare in rassegna i benefici di cani, gatti, conigli - di un pet in generale - sono gli specialisti dell'associazione VETeris, in occasione del 69esimo Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) che si chiude oggi a Firenze. "Gli animali non sono soltanto compagni di vita in grado di colmare un senso di solitudine, soprattutto durante le festività natalizie - sottolineano dalla Sigg - ma anche un distillato di benefici per la salute, specialmente di quella degli over 65. Il loro effetto può essere paragonato a quello di un farmaco: antipertensivo, antidepressivo, antidolorifico".  "Sono ormai tanti - ricordano gli esperti - gli studi scientifici che elencano i vantaggi di 'dottor Fido' e compagni, non solo per gli anziani in buona salute, ma anche per la cura di specifiche patologie a cui può essere applicata la pet-therapy come terapia complementare". Una realtà che si sta consolidando sempre di più in Italia anche grazie alla nascita di VETeris, associazione che "per la prima volta in Italia - spiega una nota - vede la collaborazione tra medici geriatri e medici veterinari, con l'obiettivo di definire le specifiche modalità degli interventi assistiti con animali rivolti alla popolazione geriatrica e promuovere il rapporto con gli animali domestici tra gli anziani senza particolari difficoltà, al fine di combattere la solitudine e mantenersi in salute". "Si individuano 2 livelli di benefici per la salute e il benessere degli anziani attraverso la relazione con gli animali", illustra Andrea Ungar, presidente della Sigg, ordinario di Geriatria all'Università di Firenze e presidente dell'associazione VETeris. Ci sono "quelli che derivano dall'introduzione di animali di compagnia per la cura di specifiche patologie, riconoscendo agli amici a 4 zampe il ruolo di co-terapisti nel trattamento, e quelli che derivano dalla presenza di un animale nel contesto casalingo che favorisce l'interazione sociale, aiuta a colmare il senso di solitudine e inutilità attraverso l'accudimento, donando benessere e gratificazione affettiva di grande valore, con benefici non solo psicologici ed emotivi, ma anche sulla salute fisica. Il dato che ora emerge, certificato dalla pratica clinica - rimarca il geriatra - è che lo stimolo all'attività motoria derivato dal rapporto di accudimento dell'animale da parte dell'anziano porta a vere e proprie modificazioni dei parametri fisici, come l'abbassamento della pressione, il rallentamento del ritmo cardiaco e respiratorio, fino addirittura alla riduzione del colesterolo e dei trigliceridi, con meno attacchi cardiaci e minore mortalità per malattie cardiovascolari". Ed ecco i numeri: "Una ricerca pubblicata su 'Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes' - riporta Ungar - ha evidenziato che avere un cane riduce del 33% il rischio di morte nei pazienti reduci da infarto che vivono soli. Tutto ciò si traduce in una necessità ridotta del 15% di visite mediche, per cui gli anziani trascorrono in media 21 giorni all'anno fuori casa, come dimostra un recente studio pubblicato sugli 'Annals of Internal Medicine', senza contare un risparmio di circa 4 miliardi per il Ssn". "La capacità degli animali di sviluppare un complesso sistema comunicativo non verbale con gli esseri umani, che nulla ha a che fare con il linguaggio e la memoria, competenze spesso compromesse in presenza di demenza, è alla base del loro utilizzo come terapia complementare, soprattutto negli anziani con difficoltà cognitive, anche gravi, o con patologie psichiatriche", descrive Marco Melosi, veterinario e vice presidente di VETeris. "Infatti - precisa - anche una semplice azione, come accarezzare l'animale, riesce a generare rilassamento e un calore che, attraverso la produzione di vari neurotrasmettitori, migliora rigidità e ipertrofia muscolare tipica delle patologie neurologiche, ravviva i meccanismi cerebrali dell'attenzione e stimola il coordinamento psicomotorio".  Lo dimostra, ricorda la nota, anche "un recente studio pilota osservazionale condotto da VETeris insieme all'associazione Humanimal su anziani con demenza lieve residenti in una Rsa di Firenze nella quale sono stati introdotti interventi assistiti con gli animali condotti sotto controllo veterinario e con operatori specializzati nel settore e cani addestrati ad hoc. Sulla base dei dati ottenuti dalla valutazione geriatrica multidimensionale realizzata prima e dopo il ciclo di intervento assistito con l'animale, è stata osservata una riduzione dei disturbi psico-comportamentali associati alla demenza dell'83,3%, tra i quali anche il senso di smarrimento, un miglioramento della postura, un progressivo aumento delle interazioni e del contatto, sia con i cani che con gli operatori e gli altri pazienti". "Essere soli a Natale può sicuramente aumentare l'ansia e la depressione anche nell'anziano senza specifiche patologie, soprattutto se ha da poco perso una persona cara - commenta Chiara Mussi, ordinaria di Geriatra all'Università di Modena e Reggio Emilia e co-fondatrice di VETeris - In queste situazioni, il contatto con un animale può essere un antidoto alla solitudine e colmare anche parzialmente la sensazione di 'vuoto'". Tanto che "lo scorso anno è stato approvato in Senato un emendamento proposto dalla Sigg e da VETeris, che ha introdotto il principio di promozione del mantenimento degli animali domestici per contrastare la solitudine, preservare l'indipendenza funzionale e mantenere una buona qualità di vita in età avanzata", conclude Maria Chiara Catalani, medico veterinario comportamentalista e co-fondatrice di VETeris. ---salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


"Mi licenzio e lascio il 118. A nessuno importa di noi". L'addio di un medico delle ambulanze

(Adnkronos) - "Lascio il 118, lascio un posto da dipendente Asl, mi licenzio". E "lo faccio, con grande rammarico - chi mi conosce lo sa - per quello che non è stato, per quello che non è, per quello che purtroppo non sarà mai". C'è tanta amarezza nell'addio di un medico del 118 dell'Asl Napoli 1 Centro, affidato a un messaggio ai colleghi su Whatsapp, parole che l'associazione Nessuno tocchi Ippocrate (NtI) riporta su Facebook. Dopo "24 anni di onorata carriera 'on the road'", si legge, il camice bianco abbandona l'incarico di dirigente medico di primo livello e passa alla medicina generale. Ieri il suo ultimo turno in ambulanza, il saluto finale e la considerazione più triste: "A nessuno importa di noi".  "Posso dire con orgoglio - scrive - di aver dato tutto quello che potevo, sempre il primo a scendere dell'ambulanza, l'ultimo a rientrare. Questo lavoro mi ha regalato soddisfazioni inimmaginabili, ho vissuto emozioni fortissime estremamente gratificanti, ma ho dovuto anche sopportare delusioni cocenti". Affermazioni che "lasciano i colleghi attoniti", commenta Manuel Ruggiero, presidente di Nti. "E adesso? Va via anche lui. Cosa resterà di questo 118 partenopeo? Chi, delle nuove generazioni, salirà su un'ambulanza?", si chiede Ruggiero.  "Troppi punti interrogativi - osserva - in un sistema sanitario che dovrebbe dare certezze. Ma la verità è una sola" e sta tutta in quell'addio: "A nessuno importa del 118. Però quando succede il dramma, è l'unico numero che l'utenza conosce e compone. Noi così apparentemente inutili, ma indispensabili allo stesso tempo". Da Ruggiero un arrivederci e una domanda alle istituzioni: "Ciao amico mio. Cara Regione Campania, è giusto tutto questo?". ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)