Nintendo Switch 2 sempre più vicina
(Adnkronos) - Il CES di Las Vegas, importante fiera dell'elettronica di consumo, è iniziato da qualche giorno, e con esso si è alzato il sipario su una serie di indiscrezioni riguardanti la nuova console Nintendo Switch 2. Sebbene la casa di Kyoto non abbia rilasciato dichiarazioni ufficiali, diversi produttori di accessori, tra cui Genki, hanno presentato prototipi basati su quella che dovrebbe essere la nuova Switch, alimentando le aspettative dei fan. Genki, in particolare, ha mostrato una replica fisica della console, sostenendo di averla realizzata basandosi sulle specifiche fornite da Nintendo. La replica mostra una console simile all'attuale Switch, ma con uno schermo più grande e Joy-Con magnetici dotati di un nuovo pulsante per lo sblocco. Anche Dbrand, altro produttore di accessori, ha svelato una custodia protettiva per la Switch 2, confermando di essere in possesso delle dimensioni reali della console. Queste indiscrezioni sembrano confermare i rumor circolati nei mesi scorsi, che parlavano di un design simile alla Switch attuale, ma con Joy-Con migliorati e un hardware più potente. Si parla anche di un possibile lancio ad aprile, ipotesi che non sembra così inverosimile considerando che Nintendo ha promesso di svelare la console entro la fine dell'anno fiscale, ovvero entro il 31 marzo. L'abbondanza di leak potrebbe essere un segnale di difficoltà da parte di Nintendo nel controllare la diffusione di informazioni, oppure una strategia di marketing per alimentare l'hype: in ogni caso, l'attesa per la Switch 2 si fa sempre più febbrile, e i fan non vedono l'ora di scoprire cosa Nintendo ha in serbo per il futuro.
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Disastri naturali 2024, report: perdite economiche per 320 miliardi di dollari
(Adnkronos) - A livello mondiale, nel 2024 le catastrofi naturali hanno causato perdite per 320 miliardi di dollari, di cui circa 140 miliardi assicurate. Gli eventi meteorologici estremi sono stati responsabili del 93% delle perdite complessive e del 97% delle perdite assicurate. A fare il punto è Munich Re, fornitore di soluzioni di riassicurazione, assicurazione primaria e rischi assicurativi, in un report globale sui danni registrati lo scorso anno a causa dei disastri naturali. A livello mondiale, secondo i calcoli di Munich Re, nel 2024 le catastrofi naturali hanno causato perdite per 320 miliardi di dollari (268 miliardi nel 2023, rettificati per l’inflazione), di cui circa 140 miliardi (106 miliardi) assicurate. Le perdite complessive e, ancor più, quelle assicurate sono state notevolmente superiori alla media, aggiornate per l’inflazione, degli ultimi dieci e trent’anni (perdite totali: 236/181 miliardi di dollari; perdite assicurate: 94/61 miliardi di dollari). In termini di danni assicurati, il 2024 è stato il terzo anno più costoso; in termini di danni totali, si colloca al quinto posto nella scala dei costi dal 1980. Gli eventi meteorologici estremi sono stati responsabili del 93% delle perdite complessive e del 97% delle perdite assicurate. Nel 2024, circa 11mila persone hanno perso la vita a causa di catastrofi naturali, un numero significativamente inferiore rispetto alla media. Le perdite dovute a eventi non di picco, come inondazioni, incendi e forti temporali, sono state ancora una volta consistenti, per un totale di 136 miliardi di dollari, di cui circa 67 miliardi assicurati. Nel 2024, i cicloni tropicali hanno contribuito da soli con 135 miliardi di dollari alle perdite totali e con 52 miliardi di dollari alle perdite assicurate. La maggior parte di queste perdite è stata causata dai grandi uragani negli Stati Uniti (105 miliardi di dollari, di cui 47 miliardi assicurati).
Gli uragani Helene e Milton, che hanno colpito gli Stati Uniti in rapida successione, rispettivamente a settembre e ottobre, sono stati i disastri più distruttivi del 2024. L’uragano Helene ha causato le maggiori perdite complessive dovute a catastrofi naturali nel 2024, pari a 56 miliardi di dollari, di cui 16 miliardi a carico degli assicuratori. L’uragano Milton ha prodotto i maggiori danni assicurati dell’anno, per un totale di 25 miliardi di dollari. Le perdite complessive sono state di 38 miliardi di dollari - calcola Muniche Re - La terza catastrofe naturale più costosa dell’anno in termini di perdite complessive è stata un terremoto in Giappone il giorno di Capodanno, che ha scosso la costa occidentale del Paese vicino alla penisola di Noto, scarsamente popolata, con una magnitudo di 7,5. Le perdite complessive sono state stimate in 15 miliardi di dollari, con danni assicurati per circa 2,5 miliardi di dollari. Il disastro naturale con il più alto numero di vittime è stato il tifone Yagi: circa 850 persone sono state uccise quando ha attraversato le Filippine, l’isola cinese di Hainan, la punta meridionale della provincia cinese di Guangdong, il Vietnam e il Myanmar a settembre. Con perdite totali di 14 miliardi di dollari, Yagi è stato anche uno dei disastri più costosi dell’anno, ma solo una piccola parte è stata assicurata, circa 1,6 miliardi di dollari.
Il Nord America (compresi l’America Centrale e i Caraibi) ha registrato ancora una volta la quota più alta dei danni da catastrofi naturali a livello mondiale, e una percentuale più elevata del solito (circa il 60% dei danni totali, media decennale 54%). In totale, le perdite sono state pari a circa 190 miliardi di dollari, di cui circa 108 miliardi assicurati. Oltre agli uragani, anche i forti temporali hanno causato danni enormi: solo negli Stati Uniti hanno causato perdite per 57 miliardi di dollari, di cui 41 miliardi assicurati. In Europa, lo scorso anno le catastrofi naturali hanno distrutto beni per un valore di 31 miliardi di dollari, di cui 14 miliardi assicurati. La catastrofe più grave è stata l’inondazione in Spagna, vicino a Valencia. Almeno 200 persone hanno perso la vita, diventando così il disastro naturale più letale degli ultimi 50 anni in Spagna. I danni totali ammontano a circa 11 miliardi di dollari, di cui 4,2 miliardi assicurati. Anche le inondazioni in Germania e nei Paesi limitrofi a giugno e nell’Europa centro-orientale a settembre hanno causato danni per oltre 9 miliardi di dollari, di cui ben 4 miliardi assicurati. “Il 2024 è stato un anno che ha nuovamente messo in evidenza la crisi climatica in Italia. Gli eventi atmosferici estremi che abbiamo affrontato, dalle alluvioni alle grandinate, dalle ondate di calore alle raffiche di vento, sia pur non raggiungendo a livello di danni assicurati i valori del 2023, hanno avuto un impatto significativo sulle economie locali del nostro paese, ma anche sul panorama assicurativo globale come riportato nel nostro report globale. È necessario rafforzare l’impegno verso soluzioni innovative non solo per mitigare i rischi, ma anche per favorire uno sviluppo sostenibile che protegga le generazioni future”, ha dichiarato Thomas Wilde, Ceo Munich Re Italia. Nella regione Asia-Pacifico e in Africa, le perdite totali di circa 91 miliardi di dollari sono state superiori a quelle dell’anno precedente (66 miliardi di dollari) e alla media decennale (66 miliardi di dollari). Le perdite assicurate, pari a circa 16 miliardi di dollari, sono state significativamente superiori a quelle dell’anno precedente (10 miliardi di dollari). ---sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Una capsula del tempo di ghiaccio: scoperta storica in Antartide
(Adnkronos) - Un team internazionale di ricercatori è riuscito a estrarre carote di ghiaccio di 1,2 milioni di anni in Antartide. Questo straordinario risultato, ottenuto grazie al progetto europeo Beyond EPICA - Oldest Ice, coordinato dall'Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp), offre una finestra unica sul passato del nostro pianeta.
Le carote di ghiaccio, estratte da una profondità di 2.800 metri, contengono informazioni preziose sulle temperature atmosferiche e le concentrazioni di gas serra di oltre un milione di anni fa. Questo archivio naturale permetterà di comprendere meglio i cambiamenti climatici del passato e di prevedere quelli futuri. Questa scoperta è fondamentale per svelare uno dei misteri più affascinanti della scienza del clima: la transizione del Medio-Pleistocene, avvenuta tra 900.000 e 1,2 milioni di anni fa, quando i cicli glaciali si sono allungati in modo significativo. Comprendere le cause di questo cambiamento ci aiuterà a prevedere come il clima potrebbe evolversi in futuro. Raggiungere questo risultato è stato possibile grazie a una campagna di perforazione durata diversi anni e all'impegno di un team internazionale di scienziati e tecnici. L'Antartide, con le sue condizioni estreme, ha rappresentato una sfida logistica senza precedenti. Le analisi dettagliate delle carote di ghiaccio permetteranno di ricostruire con precisione l'evoluzione del clima terrestre negli ultimi 1,5 milioni di anni. Gli scienziati potranno così identificare i fattori che hanno influenzato il clima del passato e valutare l'impatto delle attività umane sul riscaldamento globale. "Attualmente siamo nel sesto e penultimo anno di finanziamento europeo. Questo straordinario risultato ha permesso al progetto di rispettare il piano di lavoro concordato con la Commissione Europea", afferma Chiara Venier, tecnologa della ricerca presso il Cnr-Isp e project manager di Beyond EPICA. "Le analisi isotopiche preliminari condotte sul campo sulla carota di ghiaccio di Beyond EPICA ci hanno permesso di monitorare i progressi della perforazione giorno per giorno e di sincronizzare questo nuovo ed entusiasmante record con la carota di ghiaccio EPICA precedentemente estratta a Dome C e con i record dei sedimenti marini, stabilendo così una scala temporale preliminare", afferma Barbara Stenni, professoressa ordinaria all'Università Ca' Foscari Venezia. Le attività di Beyond EPICA - Oldest Ice beneficiano della sinergia con la ricerca condotta nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (Mur) e gestito dal Cnr per il coordinamento scientifico, dall'ENEA per la pianificazione logistica e l'organizzazione delle attività nelle basi antartiche, e dall'OGS per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio Laura Bassi. "Le preziose carote di ghiaccio estratte durante questa campagna saranno trasportate in Europa a bordo della nave rompighiaccio Laura Bassi, mantenendo la catena del freddo a -50°C, una sfida significativa per la logistica del progetto," afferma Gianluca Bianchi Fasani, ricercatore senior presso ENEA-UTA e responsabile della logistica ENEA per Beyond EPICA. "Per raggiungere questo obiettivo, è stata sviluppata una strategia che ha coinvolto la progettazione di contenitori frigoriferi specializzati e una pianificazione precisa delle risorse aeree e navali del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA)." Una volta che queste carote di ghiaccio saranno arrivate in Europa, il progetto si concentrerà sull'analisi dei campioni per svelare la storia climatica e atmosferica della Terra negli ultimi 1,5 milioni di anni. Nelle sezioni più profonde della carota, potrebbero essere presenti anche ghiacci più antichi del periodo pre-Quaternario. La datazione delle rocce sottostanti sarà intrapresa per determinare quando questa regione dell'Antartide sia stata priva di ghiaccio per l'ultima volta. Credit©PNRA_IPEV ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Infortuni, Tributaristi a Calderone: "Si faccia incontro su legge tutela professionisti in malattia"
(Adnkronos) - Il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int) Riccardo Alemanno, anche nella sua veste di vice presidente vicario di Confassociazioni, dopo il question-time alla Camera, dove il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha dichiarato di voler approfondire la problematica relativa alla sospensione dei contributi previdenziali dei professionisti in malattia, ha scritto al Ministro evidenziando ancora una volta la discriminazione di una legge giusta nei principi, ma discriminante per centinaia di migliaia di professionisti. La sospensione del versamento dei contributi previdenziali, andrebbe a implementare le tutele delle professioniste e dei professionisti in stato di malattia, infortunio, maternità a rischio o che avessero figli minori in stato di malattia, come previsto dalla Legge 234/2021 commi da 927 a 944. Alemanno pertanto nella lettera scrive: "Plaudo alla sue parole, ma nello stesso tempo ricordo che la suddetta Legge e tutte le modifiche successive escludono i professionisti di cui alla Legge 4/2013 nonché quelli iscritti in registri o elenchi. Discriminazione che evidenzio dal varo della Legge e su cui è stato predisposto un intervento emendativo, fatto proprio e presentato da esponenti del Parlamento, ma mai approvato". Il problema della discriminazione legislativa Alemanno lo aveva già affrontato anche al tavolo sul lavoro autonomo professionale che si svolge proprio presso il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali, consegnando una nota contenente la proposta modificativa che amplierebbe la tutela oltre che ai professionisti iscritti in albi, anche ai professionisti iscritti in registri, elenchi o che svolgano una delle attività professionali di lavoro autonomo di cui alla Legge n.4 del 14 gennaio 2013. Il presidente dell’Int e vice presidente vicario di Confassociazioni, chiedendo un incontro al Ministro Caderone, nella lettera ribadisce: "La modifica eliminerebbe la discriminazione ponendo giustamente sullo stesso piano, nella tutela in caso di malattia, infortunio, maternità a rischio o malattia dei figli minori, tutte le professioniste e i professionisti della nostra nazione". ---lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
College of Sciences a Malta: un ponte tra formazione accademica e mondo professionale
(Adnkronos) - in collaborazione con: Acs college Come accade in tutti gli ambiti della società contemporanea, anche il settore accademico si adatta costantemente ai progressi, alle evoluzioni e alle sfide imposte dalla modernità, rispondendo alle nuove esigenze che questa comporta. In tale contesto, una delle richieste emergenti tra gli studenti è la crescente necessità di integrare le conoscenze teoriche con competenze pratiche, affrontando situazioni reali e concretamente legate al mondo del lavoro sin dalle fasi iniziali del percorso formativo. Gli istituti universitari sono chiamati a rispondere a questa esigenza in continua evoluzione, e in tale scenario si distingue l'ACS Asomi College of Sciences, Istituto di Alta Formazione con sede a Malta e campus in Italia ed Europa. ACS è accreditato dalla Malta Further Higher Education Authority (MFHEA), un riconoscimento che ne attesta la qualità e l'affidabilità nel panorama educativo internazionale. La missione primaria del College è quella di promuovere un'integrazione sinergica tra il mondo accademico e quello professionale, mettendo al centro un percorso formativo orientato al mercato del lavoro. L’obiettivo è fornire agli studenti una preparazione che vada oltre le conoscenze teoriche, equipaggiandoli con le competenze pratiche indispensabili per un inserimento rapido, efficace e di successo nel contesto professionale. In questo modo, il College garantisce un'esperienza formativa che non solo stimola la crescita intellettuale, ma prepara gli studenti ad affrontare con sicurezza le sfide e le opportunità di un mondo in continua evoluzione. L’offerta formativa di ACS College of Sciences copre una vasta gamma di settori e ambiti professionali, tra cui spiccano i dipartimenti: Design & Fine Arts, Innovation & Technology, Finance and Law e Health & Sciences. Indipendentemente dalla scelta disciplinare degli studenti, basata sulle loro inclinazioni personali, l'elemento comune a tutte le aree è l'impegno a sviluppare una sinergia tra formazione accademica e mondo aziendale. Questo obiettivo viene perseguito attraverso collaborazioni internazionali, partnership strategiche e opportunità di stage, che consentono agli studenti di acquisire esperienza pratica e di entrare in contatto diretto con le dinamiche del mercato del lavoro. Un aspetto fondamentale di questo percorso formativo è rappresentato dalle competenze del corpo docente, che, grazie alla propria esperienza, garantisce un elevato livello di preparazione accademica. A supporto degli studenti, l'istituto offre programmi di tutoraggio personalizzati e servizi di consulenza, assicurando una guida costante e un ambiente di apprendimento favorevole alla crescita professionale e personale. Il dipartimento più interessante e professionalmente stimolante dell’offerta formativa dell’ACS Asomi è sicuramente quello rivolto alle professioni sanitarie:
Health & Sciences. La
School of Medicine, infatti, nasce dallo sviluppo di questo dipartimento, il quale annovera fra i corsi di studio quelli in Osteopatia, Fisioterapia, Igiene Dentale, Psicologia, Fisioterapia dello Sport (Master) e il Corso di Laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia. Proprio in quest’ultimo corso, emerge con forza l’importanza della connessione fra il mondo accademico e quello professionale, dove il tirocinio clinico ha un ruolo cruciale già a partire dal terzo anno di corso. Gli studenti avranno la possibilità di svolgere questa fondamentale esperienza pratica in strutture prestigiose in Italia e in Europa, grazie alle partnership solide di ACS Asomi. Oltre al qualificato corpo docente, composto non solo da ricercatori e accademici, ma anche da medici specialisti, bisogna segnalare i servizi di tutoraggio e consulenza rivolte agli studenti. In questo contesto, ogni studente è accompagnato da una rete di esperti e mentori che lo supportano nel proprio percorso di crescita professionale, creando così una solida base per un inserimento efficace e sostenibile nel mondo del lavoro. Il successo di chi si forma all'ACS Asomi College of Sciences non è solo il risultato di un percorso accademico, ma di una preparazione integrata e mirata a rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Nel 2024 in Italia gruppo Toyota oltre quota 135 mila, bene Lexus e Professional
(Adnkronos) - Secondo marchio sul mercato italiano e primo fra i brand stranieri: in un settore stagnante nel 2024, Toyota mette a segno risultati importanti, con oltre 129 mila immatricolazioni, di cui 123 mila nelle Passenger Car, dove tocca una quota record del 7,9%. Risultati ai quali si aggiungono i record registrati da Lexus (6.092 immatricolazioni, +62% e una quota del 2,1% nel mercato premium, grazie al successo del Suv compatto Lbx) e da Toyota Professional, con il miglior risultato di sempre in termini di volumi e di quota di mercato e oltre 6.700 immatricolazioni di veicoli commerciali. Complessivamente il Gruppo Toyota ha chiuso l'anno con oltre 135.000 immatricolazioni e una quota di mercato del 7,7%. Spiccano i risultati della nuova generazione del C-Suv C-HR, ora disponibile anche in motorizzazione Plug-in Hybrid, che con oltre 16.000 immatricolazioni entra stabilmente nella Top 3 del segmento. Nell’alimentazione Full Hybrid, il marchio giapponese guida il mercato con oltre il 50% di quota grazie ai modelli come Yaris, Yaris Cross e il nuovo Toyota C-HR, che si posizionano ai primi tre posti relativamente a questa alimentazione. Commentando i risultati Alberto Santilli, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia ricorda come siano i frutti della "giusta direzione della strategia di Toyota, basata su un’offerta multi-tecnologica e prodotti elettrificati con caratteristiche che rispondono perfettamente a quanto oggi chiede il mercato". Ma Santilli ricorda anche le soluzioni di finanziamento, noleggio, assicurazione e connettività offerte dalle società Gruppo, da Toyota Financial Service a Kinto e TIS And-E "da anni molto apprezzate dai clienti, in particolare i programmi del mondo WeHybrid" che incentiva ad utilizzare al meglio la tecnologia Full Hybrid e Plug-in Hybrid. Kinto One chiude l’anno con un parco circolante di oltre 20.000 vetture e una crescita pari al 25% rispetto al 2023 e con una share dell’8% del totale delle immatricolazioni Toyota e Lexus in Italia. Il servizio di noleggio a lungo termine all-inclusive è stato esteso anche alle vetture usate, mentre Kinto Flex, la formula di noleggio mensile a medio termine, 100% digitale e flessibile, a poco più di un anno dal lancio registra già 92 punti di consegna ed oltre 530 veicoli in flotta. Risultati in crescita anche per Kinto Share, il servizio di car sharing che offre una flotta di 270 vetture elettrificate disponibili presso 140 stazioni di prelievo e Kinto Join, il servizio di car pooling dedicato alle aziende per rendere gli spostamenti sempre più sostenibili, che copre ora un bacino di più di 74.000 potenziali utenti, facendo registrare oltre 420.000 km percorsi in modalità condivisa. Infine Kinto Go, l’app di mobilità multimodale che integra diverse e numerose soluzioni di mobilità, registra ben 16.500 utilizzatori. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Gas, Buck (Ahk Italien): "Bene Pichetto, Italia e Germania motori manifatturieri, agire su energia"
(Adnkronos) - "Saremo presenti anche noi a Roma all’incontro interministeriale del 21 gennaio che inaugura i 'South 2 Corridor': da tempo insistiamo sulla necessità di intensificare i rapporti italo-tedeschi in termini di pianificazione economica e industriale. Siamo i due motori manifatturieri del continente, i settori che ci legano sono quelli al cuore dell’industria europea e affrontiamo sfide comuni, dall’energia all’automotive. In questo contesto, abbiamo esigenze compatibili, e una politica industriale comune è una necessità". Così, con Adnkronos/Labitalia, Jörg Buck, consigliere delegato della camera di commercio Italo-Germanica, Ahk Italien, giudica l'intenzione del ministro Pichetto Fratin di puntare su un'alleanza Italia-Germania per frenare i prezzi dell'energia e del gas. "Dopo il Piano d’azione sottoscritto dai due governi nel 2022, la proposta del ministro è interessante perché da concretezza a quel progetto sul fronte energetico. Non dobbiamo dimenticare che una maggiore coordinazione tra Italia e Germania vuol dire anche un’Ue più forte: sono anni decisivi per l’industria europea e la sua competitività, e i nostri due Paesi possono giocare un ruolo centrale nell’indicare una direzione", spiega Buck. E Buck rassicura anche sulla 'tenuta' delle aziende rispetto al boom del prezzo del gas. "I prezzi dell’energia hanno colpito in maniera significativa le nostre aziende nel 2022, ma le diversificazioni di fornitura intervenute negli ultimi anni hanno avuto effetti positivi. Prima dell’invasione dell’Ucraina eravamo i due Paesi più vulnerabili al ricatto del gas russo, oggi la situazione è molto diversa. Attualmente, il prezzo dell’energia rimane ovviamente un tema importante, ma i timori principali delle aziende sono soprattutto quello di un calo della domanda dovuto all’inflazione e alla caduta generale del potere d’acquisto e le scelte in materia politico-economica che i governi si troveranno a prendere", sottolinea. Positivo comunque lo scenario, secondo Buck, per i prossimi mesi. "Nel 2025 circa il 70% delle aziende tedesche in Italia si aspetta una chiara ripresa, anche se più probabilmente nel secondo semestre", conclude. (di Fabio Paluccio) ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Suzuki controcorrente, nel 2024 in Italia cresce dell'8,3%
(Adnkronos) - In un mercato automobilistico segnato dall'incertezza, soprattutto sul fronte motorizzazioni, Suzuki in Italia - ma non solo - raccoglie i frutti della scelta di ibridazione totale della sua gamma chiudendo il 2024 con 37.684 immatricolazioni, con un incremento dell’8,30% rispetto alle 34.797 auto vendute nel 2023. Le statistiche diffuse dall’UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Veicoli Esteri, mostrano così per il brand giapponese una quota di mercato automobili del 2,42%, seconda miglior quota di sempre per Suzuki in Italia, dopo il record del 2,70% stabilito nel 2021. Peraltro alle immatricolazioni di autovetture vanno sommate anche 1.836 unità di Jimny Pro con omologazione autocarro N1. In questo 2024 di espansione spicca il risultato di dicembre, nel quale la Casa di Hamamatsu ha immatricolato 2.756 auto, con un incremento del 35,83% rispetto alle 2.029 auto targate nell’ultimo mese dello scorso anno. A dicembre la quota di mercato di Suzuki è salita al 2,61%, complice un rallentamento generale del mercato, che nel mese ha accusato un saldo negativo del -4,9%, scendendo a 105.715 unità dalle 111.201 del 2023. Quanto ai risultati dei vari modelli Suzuki, a brillare sono soprattutto Vitara, Swift e Ignis. La prima - forte di un importante restyling a maggio - si conferma protagonista del segmento B-SUV : con 10.938 esemplari immatricolati nel 2024 (+16,3%) copre il 29% delle vendite Suzuki in Italia. Bene anche Swift che ha totalizzato ben 10.321 immatricolazioni, dato che la pone nella top ten del segmento B nel 2024, mentre Ignis ha venduto 9.757 unità. Buoni i volumi ottenuti anche da S-Cross con 6.286 immatricolazioni totali. Completano il quadro la “open space” Swace e l’ammiraglia plug-in A-Cross, rispettivamente con 271 e 241 immatricolazioni. Oltre all'opzione ibrida per Suzuki in Italia si conferma l’importanza strategica della trazione integrale. La Casa di Hamamatsu ha oltre 50 anni di esperienza con le auto 4x4 e, per tradizione, dà sempre agli automobilisti la possibilità di scegliere le quattro ruote motrici su tutti i modelli che sviluppa (in listino, soltanto Swace non ha una simile variante) e nel mix di vendita, il 38,6% delle Suzuki immatricolate in Italia nel 2024 è stato 4WD. Guardando all'anno appena iniziato Suzuki conferma una fiducia sulle proprie prospettive con l’obiettivo di confermare e migliorare il trend di crescita conquistato nel 2024, consolidando la quota raggiunta e magari anche ampliarla, grazie al primo anno solare completo sul mercato di nuova Swift e l’ingresso in scena di e-Vitara, il primo modello 100% elettrico di Suzuki, previsto per la tarda estate. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Cecilia Sala liberata, la psicologa: "Ora rielaborare stress post traumatico"
(Adnkronos) - Per Cecilia Sala, liberata oggi dopo 20 giorni in detenzione in Iran, "è stata sicuramente un’esperienza molto intensa dal punto di vista emotivo e psico-fisico perché possiamo solo immaginare le condizioni infernali del carcere in cui era prigioniera. La sua mente avrà bisogno di smaltire, elaborare, dare un senso a questa esperienza così pesante anche dal punto di vista emotivo". Sono le parole di Isabel Fernandez, psicologa e psicoterapeuta, presidente dell'Associazione italiana di Emdr, Eye movement desensitization and reprocessing, ossia Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, all’Adnkronos Salute. L'esperta riflette su quello che attende Sala dopo 20 giorni di detenzione nel carcere iraniano di Evin a Teheran. "Adesso lei avrà moltissimi supporti dalla famiglia, dagli amici, anche dalle Istituzioni - continua Fernandez - Tutto questo sarà molto importante, ma non basterà a sentirsi al sicuro perché anche se l’esperienza traumatica è terminata, per la mente non lo è. Ora si deve concedere del tempo per chiudere questo capitolo", meglio se con un aiuto qualificato. Alla prima fase "di eccitazione intensa dal punto di vista emotivo per la liberazione - spiega l’esperta - seguiranno momenti di down", di sconforto. "La cosa importante è avere un aiuto, anche breve, ma mirato, in modo che tutto il vissuto dell’esperienza non resti come un fattore di rischio per il futuro". La giornalista infatti "deve affrontare lo stress post traumatico: si chiude l’esperienza, ma resta lo stress. In questi casi, l’approccio Emdr si è rivelato essere tra i più efficaci, tanto che è raccomandato dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità per la gestione dello stress che rimane dopo un trauma". Nel dettaglio, "potrebbe ancora rivivere, per settimane o mesi, delle immagini, degli incubi o provare ansia in presenza di particolari situazioni. Queste sono reazioni normali dopo un'esperienza di questo tipo - chiarisce Fernandez - Nel contesto detentivo avrà vissuto una sensazione di impotenza, di vulnerabilità e di pericolo di vita. Si sarà probabilmente posta la possibilità di non potercela fare. Tutte queste sensazioni rimangono e la mente continua a riproporle. Sarebbe importante che concedesse un po’ di tempo al cervello per rielaborare quanto vissuto, dargli un senso. Con l’aiuto di un professionista potrebbe ridurre i tempi e ottimizzare il percorso. Certo, è un processo che una persona può fare anche da sola - osserva - dipende da quanto è stata intensa la sua sensazione di pericolo, di vulnerabilità, in particolare di pericolo di vita. Più si è detta ‘passerà’, più ha avuto questa sensazione, più è facilitata nel recupero". Nelle situazioni traumatiche, "le persone devono trovare delle risorse - sottolinea la psicoterapeuta - Quando si è in pericolo di vita, è fondamentale pensare alle risorse positive che sono state d’aiuto in precedenti situazioni traumatiche. Tutti abbiamo un dialogo interiore in cui ci diciamo delle cose - rimarca Fernandez - Più siamo catastrofici e in allarme e più peggioriamo la situazione. La cosa migliore, quando si è in pericolo, è parlarsi con calma e trovare le risorse utilizzate in altri momenti o pensare alle persone che ci sono state di supporto. La fede può essere d’aiuto perché dà il senso di avere qualcuno che ci protegge, che ci salva. Bisogna evitare i pensieri catastrofici e cercare di rafforzare le capacità, le risorse positive, le figure di protezione, con determinazione. Questo - conclude - è molto importante" nell’immediato e nel dopo. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Roborock, ora il robot pulisce spostando scarpe e altri ostacoli
(Adnkronos) - Roborock, azienda leader nel settore della pulizia domestica robotizzata, ha presentato al CES 2025 la sua visione per il futuro della smart home cleaning. Protagonista assoluto è Saros Z70, il primo robot aspirapolvere al mondo prodotto in serie dotato di un braccio robotico intelligente, OmniGrip. Questa tecnologia, unita ai nuovi modelli Saros 10 e Saros 10R, segna un passo avanti significativo nell'automazione domestica. L'innovazione principale risiede in OmniGrip, il braccio robotico a 5 assi di Z70. Grazie a questo sistema, il robot non si limita a rilevare gli ostacoli, ma li afferra e li sposta, liberando il pavimento da oggetti come calzini, fazzoletti e calzature fino a 300 grammi. L'interazione con l'ambiente è gestita dall'intelligenza artificiale del robot, che mappa l'ambiente, identifica gli oggetti e ne pianifica lo spostamento. Il tutto è controllabile tramite l'app Roborock, che permette di personalizzare il comportamento di OmniGrip e di garantirne la sicurezza tramite funzioni come il blocco bambini. Saros Z70 si avvale del sistema di navigazione StarSight Autonomous System 2.0, basato su sensori 3D Time-of-Flight e una telecamera RGB potenziata dall'AI. Questa tecnologia consente una mappatura tridimensionale precisa dell'abitazione e il riconoscimento di oltre 100 tipi di ostacoli. La tecnologia VertiBeam aumenta ulteriormente la precisione nell'evitamento degli ostacoli grazie a un laser verticale che analizza le superfici con un dettaglio maggiore. Oltre alla navigazione avanzata, Z70 offre una potente aspirazione da 22.000 Pa, un doppio sistema anti-groviglio e panni rotanti sollevabili per una pulizia efficace. Completano le funzionalità le opzioni "Pet-Friendly" per il controllo degli animali domestici e la compatibilità con la Multifunctional Dock 4.0, che offre il lavaggio dei mop con acqua calda, la rimozione automatica dei panni e la ricarica rapida. Roborock introduce anche i modelli Saros 10 e 10R, entrambi con un design ultrasottile. Saros 10 si distingue per il sistema di navigazione RetractSense, che combina il tradizionale modulo LDS con un sensore ToF per evitare gli ostacoli e prevenire danni. Il sistema di lavaggio VibraRise 4.0 e l'elevata potenza di aspirazione garantiscono una pulizia profonda. Saros 10R utilizza invece il sistema StarSight Autonomous System 2.0 per una mappatura 3D e un rilevamento degli ostacoli estremamente precisi. Entrambi i modelli integrano la tecnologia VertiBeam e il telaio AdaptiLift per superare dislivelli. Saros 10 è compatibile con RockDock Ultra 2.0, mentre Saros 10R con Multifunctional Dock 4.0, entrambe dotate di funzioni avanzate come il lavaggio del panno a caldo e la ricarica rapida. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)










