Tim introduce le eSim senza QR Code con Galaxy S25

(Adnkronos) - TIM introduce una novità nel panorama della telefonia mobile italiana: l'attivazione semplificata delle eSIM. In occasione del lancio dei nuovi Samsung Galaxy S25 (S25, S25+ e S25 Ultra), i clienti TIM potranno attivare una nuova linea mobile o passare a eSIM con un semplice click, direttamente dal proprio smartphone, senza la necessità di scansionare il tradizionale QR Code. La nuova procedura, basata sullo standard GSMA "eSIM Discovery", consente di associare il codice eID della eSIM al numero di telefono in modo immediato e intuitivo. L'iniziativa, disponibile inizialmente per i clienti che acquisteranno i nuovi Samsung Galaxy S25 presso i negozi TIM, verrà progressivamente estesa ad altri dispositivi compatibili. "L'obiettivo è offrire una customer experience sempre più fluida e digitale", dichiara TIM in una nota ufficiale. "Questa innovazione, oltre a semplificare la vita dei nostri clienti, contribuisce anche alla riduzione dell'impatto ambientale, eliminando la necessità di stampare e gestire i QR Code." TIM precisa che le modalità di attivazione tradizionali tramite QR Code rimangono comunque valide per gli acquisti online e per gli altri dispositivi. Per il lancio dei nuovi Samsung Galaxy S25, TIM propone inoltre una promozione con finanziamento TIMFin che permette di acquistare i dispositivi a metà prezzo, con rate a partire da 15 euro al mese e la possibilità di ottenere un ulteriore sconto con la permuta di un vecchio smartphone (opzione TIM Rivaluta). I nuovi modelli sono già ordinabili online e nei negozi TIM, con consegne a domicilio gratuite. La disponibilità nei punti vendita è prevista per la fine di gennaio. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Elon Musk contro l'alleanza tra Trump e OpenAI

(Adnkronos) - Elon Musk continua a manifestare il suo scetticismo verso OpenAI, cogliendo l'occasione per esprimere perplessità anche in merito al recente annuncio del progetto Stargate, un'iniziativa apparentemente positiva per l'amministrazione Trump. Musk, tramite un post sulla piattaforma X, ha messo in dubbio la solidità finanziaria del progetto, affermando che i fondi promessi non sarebbero realmente disponibili. Il progetto Stargate, presentato alla Casa Bianca, prevede un investimento iniziale di 100 miliardi di dollari da parte di Softbank, OpenAI, Oracle e MGX, con un impegno a raggiungere i 500 miliardi nei prossimi quattro anni per la realizzazione di una rete di data center per l'intelligenza artificiale. Musk, tuttavia, ha sollevato dubbi sulla capacità di Softbank di onorare l'impegno, sostenendo, citando fonti attendibili, che la società giapponese disporrebbe di meno di 10 miliardi di dollari di liquidità. Si ipotizza che il CEO di Softbank, Masayoshi Son, stia cercando di raccogliere capitali, forse in collaborazione con Sam Altman di OpenAI, per finanziare un progetto nel settore dei chip per l'intelligenza artificiale. Le dichiarazioni di Musk si inseriscono in un contesto di rapporti tesi con OpenAI, caratterizzato da una disputa legale in corso e da frequenti attacchi pubblici. Musk accusa l'azienda creatrice di ChatGPT di perseguire una strategia di sviluppo dell'intelligenza artificiale potenzialmente pericolosa, mentre OpenAI respinge le critiche, considerandole pretestuose e strumentali. Altman, inizialmente, ha risposto alle provocazioni di Musk con toni concilianti, riconoscendone il ruolo di imprenditore visionario, ma in seguito ha assunto una posizione più decisa, sottolineando che gli interessi nazionali potrebbero non coincidere con quelli delle aziende di Musk. Il progetto Stargate, la cui costruzione è già iniziata in Texas, prevede la creazione di un'infrastruttura tecnologica avanzata su scala nazionale, con la possibile espansione ad altri siti negli Stati Uniti. Tra i partner tecnologici coinvolti figurano Arm, Microsoft, Nvidia, Oracle e la stessa OpenAI. Altman, in un'intervista televisiva, ha evidenziato l'importanza dell'investimento e la sua portata, interpretandolo come un segnale della fiducia riposta nel progresso tecnologico da parte dei promotori dell'iniziativa. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute: insonnia causa-effetto di ansia e depressione, "curarle insieme si può"

(Adnkronos) - L'insonnia può essere causa ed effetto di malattie come ansia, depressione e disturbo bipolare. E siccome queste patologie condividono con i problemi di sonno meccanismi patogenetici simili, in alcuni casi è possibile contrastare insonnia e malattie mentali con un'unica strategia terapeutica o addirittura con un solo farmaco attivo sull'orexina, neurotrasmettitore che regola il nostro orologio biologico. Lo spiegano gli esperti della Sinpf, la Società italiana di neuropsicofarmacologia, riuniti a Milano per il loro XXVI Congresso nazionale. Ma attenzione, avvertono: 'switchare' da un farmaco all'altro, o aggiungere un nuovo medicinale a un trattamento in corso, può avere delle conseguenze e quindi servono gradualità accorgimenti specifici. Quali? La Sinpf farà chiarezza in un documento di consenso, il primo sul tema in Italia e in Europa, in corso di pubblicazione sulla rivista 'Sleep Medicine'.  "Si definisce insonnia l'insoddisfazione per la quantità o la qualità del sonno, associata alla difficoltà nell'iniziare e mantenere il sonno da almeno 3 mesi - spiega Claudio Mencacci, direttore emerito di Psichiatria all'Ospedale Fatebenefratelli di Milano e co-presidente Sinpf - Il sonno risulta pertanto perturbato da frequenti risvegli o da problemi di riaddormentamento dopo i risvegli, con un conseguente impatto sulle ore diurne: sonnolenza, iperattività e un generale peggioramento della qualità della vita sono le conseguenze più evidenti. Oltre un terzo della popolazione mondiale è colpita da insonnia e/o disturbi del sonno, il 20% in Italia, in molti casi in forma cronica: sintomi persistenti nell'80% dei casi dopo 1 anno dalla diagnosi e nel 60% dei casi a 5 anni".  Ma le 'notti bianche', sottolineano i neuropsicofarmacologi, possono essere ulteriormente aggravate dalla co-presenza di disturbi psichiatrici o psicoemotivi, in prevalenza depressione e ansia. "Molti disturbi del sonno, in particolare l'insonnia, si presentano frequentemente in comorbilità con ansia, depressione e disturbo bipolare, instaurando una relazione bidirezionale che amplifica la sofferenza del paziente - afferma Matteo Balestrieri, già ordinario di Psichiatria all'Università di Udine e co-presidente Sinpf - L'insonnia non è solo un sintomo, ma può anche agire come precursore o fattore scatenante di disturbi psichiatrici. Studi clinici hanno evidenziato che l'insorgenza di insonnia aumenta significativamente il rischio di sviluppare, nel breve termine, condizioni come depressione maggiore o disturbi d'ansia. Questo la rende un fattore predittivo e perciò importante campanello d'allarme in ambito clinico". Alla luce di quanto illustrato - evidenziano gli esperti Sinpf - approcci come la terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia (Cbt-I), modifiche dello stile di vita e interventi farmacologici mirati (i Dora o antagonisti duali dei recettori dell'orexina, le benzodiazepine e gli Z-drugs) possono non solo migliorare la qualità del sonno, ma anche influenzare positivamente l'andamento e la prognosi dei disturbi mentali associati. "Integrare il trattamento dei disturbi del sonno nei piani terapeutici di pazienti con disturbi psichiatrici può quindi offrire un beneficio bidirezionale, migliorando il benessere complessivo e riducendo il rischio di ricadute o cronicizzazione della malattia mentale", rimarcano Mencacci e Balestrieri. Di recente - ricorda la Sinpf - le linee guida europee hanno suggerito come farmaco di prima scelta il daridorexant, un antagonista dell'orexina, che blocca l'attività del neurotrasmettitore a livello dei suoi 2 recettori più importanti. "Il trattamento dell'insonnia con un farmaco regolatore dell'orexina potrebbe avere un ruolo importante anche in psicopatologia - conferma Laura Palagini, psichiatra e responsabile dell'Ambulatorio per il trattamento dei disturbi del sonno dell'Azienda ospedaliero universitaria di Pisa - Per questo sono stati condotti alcuni studi naturalistici in pazienti con disturbi d'ansia, depressivi bipolari e unipolari, e in pazienti con disturbo da uso di ipnotici-sedativi, che hanno dimostrato che l'uso di daridorexant può migliorare non solo i sintomi di insonnia, ma anche d'ansia e dell'umore, permettendo la riduzione dei farmaci ipnotico sedativi". Poiché però l'insonnia ha un andamento cronico, nella pratica clinica si pone il problema di come lasciare un precedente trattamento, o di come passare da una terapia e l'altra, o di come combinare i farmaci anti-insonnia attualmente consigliati. "La sospensione di farmaci ipnotico-sedativi richiede specifici accorgimenti - precisa Palagini - e una riduzione graduale in associazione con terapie cognitive, con altre recenti terapie farmacologiche (farmaci come i Dora, o gli agonisti della melatonina o i modulatori del Gaba). Questo può aiutare il clinico e il paziente nei processi di cura e regolarizzazione di un buon sonno". Servono dunque indicazioni chiare e puntuali e "questo è esattamente quello che intende fornire il nuovo documento di consensus: una guida utile per gli specialisti - concludono i vertici Sinpf - con l'obiettivo di aiutare i pazienti a ottenere benefici di efficacia e sicurezza contro l'insonnia e le altre patologie psichiatriche collegate o concomitanti". ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Salute, con diabete rischio cuore più che raddoppiato

(Adnkronos) - Il legame tra diabete e patologie cardiache per il sistema cardiovascolare rappresenta una "tempesta perfetta". Per i diabetologi "è tra le sfide più significative che i clinici di oggi sono chiamati ad affrontare", perché per il paziente diabetico "il rischio cardiaco è più che raddoppiato". E' quanto emerge dal meeting della Società italiana di diabetologia (Sid) 'Update of the 2023 Esc Guidelines for the management of cardiovascular disease in patient with diabetes: toward a cardio-metabolic- renal approach', in programma oggi e domani a Roma. Al centro dei lavori: le linee guida della Società europea di cardiologia (Esc) pubblicate nel 2023 sulla gestione delle malattie cardiovascolari nei pazienti diabetici, che arrivano in un momento cruciale, mentre la prevalenza di entrambe le condizioni continua a crescere a livello globale.  L'incontro - riporta una nota della Sid - esplora i nuovi studi e rappresenta un dinamico cambio di paradigma nella gestione integrata del paziente, dove la prevenzione cardiovascolare diventa parte inscindibile della cura del diabete fin dalla diagnosi. Con oltre 60 milioni di europei che convivono con il diabete e un rischio di eventi cardiovascolari da 2 a 4 volte superiore rispetto alla popolazione generale, queste raccomandazioni ridisegnano il percorso terapeutico introducendo approcci innovativi basati sulle più recenti evidenze scientifiche.  Le nuove linee guida Esc - si legge - offrono ai clinici strumenti pratici per affrontare quella che è stata appunto definita una tempesta perfetta per il sistema cardiovascolare. L'update delle linee guida 2021 consacra il ruolo degli inibitori del co-trasportatore 2 di sodio-glucosio (Sglt2) nella terapia dello scompenso cardiaco. E' stato dimostrato che i recettori Sglt sono presenti anche a livello miocardico, dove svolgono il ruolo di modulatori del metabolismo cardiaco che è alterato nella cardiomiopatia diabetica. I farmaci che inibiscono il trasportatore Sglt2 sono attualmente indicati anche per pazienti che presentano sia diabete mellito di tipo 2 che patologia renale cronica, con l'obiettivo di diminuire la probabilità di sviluppare scompenso cardiaco.  "Il ritmo incalzante della ricerca cardiovascolare non conosce pause, e per fortuna direi - afferma Massimo Federici, co-presidente della Task force sulle linee guida Esc 2023 - Ogni mese, centinaia di nuovi studi ridefiniscono la nostra comprensione del complesso rapporto tra diabete e malattie cardiache e renali, portando la comunità scientifica a un continuo processo di revisione e aggiornamento. Tanto che le linee guida raccomandano uno screening sistematico per il diabete in tutti i pazienti con malattie cardiovascolari e non solo viceversa. In questo scenario dinamico, la persona con diabete va valutata da più angolazioni e con un approccio multidisciplinare che tenga conto delle comorbidità esistenti e quelle da prevenire". "Le nuove direttive sulla gestione delle patologie cardiovascolari nelle persone con diabete sono state elaborate considerando che chi soffre di diabete tipo 2 presenta una probabilità più che doppia di sviluppare problemi cardiovascolari rispetto alla popolazione non diabetica - interviene la presidente di Sid, Raffaella Buzzetti - Secondo le attuali linee guida, tutti i pazienti con questa duplice condizione dovrebbero essere trattati con farmaci inibitori Sglt2 e/o agonisti Glp-1 per diminuire il rischio di eventi come infarto e ictus, ma anche insufficienza cardiaca e malattie delle arterie periferiche. Raccomandazione che prescinde dai livelli di glucosio e dal trattamento antidiabetico in corso". "Gli agonisti del recettore del Glp-1 (Glp1-Ra) offrono numerosi vantaggi per la salute del sistema cardiovascolare - conclude Riccardo Bonadonna, presidente eletto Sid - In primo luogo, questi medicinali contribuiscono a ottimizzare diversi parametri cruciali per la salute cardiaca, come i livelli di zucchero nel sangue, i valori pressori e il quadro dei grassi circolanti. Esercitano anche un'azione diretta sull'apparato cardiovascolare, contrastando i processi infiammatori nell'organismo come l'arteriosclerosi. Inoltre, potenziano la capacità dei vasi sanguigni di funzionare correttamente, benefici che vanno oltre la capacità di favorire la diminuzione del peso corporeo per cui sono noti".  ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Vaia: "Ho lasciato il ministero della Salute, al lavoro per nuove sfide'

(Adnkronos) - A cinque dalla pandemia Covid, tra pochi giorni l'anniversario dell'arrivo della coppia cinese allo Spallanzani di Roma, chi ha vissuto in prima linea quei giorni difficili rassicurando sempre gli italiani - Francesco Vaia - ha annunciato un nuovo passo sempre dalla parte delle persone. "A fine dicembre ho lasciato la direzione generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute. E' stata un'esperienza che ha arricchito il mio bagaglio di 'civil servant' e di ciò ringrazio, in particolar modo, le mie collaboratrici e i miei collaboratori per il lavoro svolto. In un altro momento diremo cosa abbiamo fatto in questo tempo seppur breve". Così in un video su Facebook Francesco Vaia, già direttore della Prevenzione del ministero della Salute, annuncia "nuove sfide" come componente dell'A
utorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, in vigore dal primo gennaio 2025.  "Ho spesso affermato che da medico sentivo questo camice bianco come una seconda pelle ed in forza di ciò ho preso alcune decisioni. Ho scelto quindi - sottolinea Vaia - di tornare sul campo, di tornare ad occuparmi delle persone, in particolar modo delle persone che più hanno bisogno, di chi è più fragile. I

n questo momento delle persone con disabilità e soprattutto dei loro diritti. Io credo che una società più equa, più giusta, debba andare oltre il tema dell'inclusione - che è un atto dovuto - per occuparsi in particolar modo di come prevenire la disabilità e penso in special modo al tema dell'invecchiamento attivo, far sì che le malattie croniche e cronico-degenerative non si trasformino in disabilità".  "Abbiamo anche il tema importantissimo dei caregiver, pilastro vero insieme al terzo settore della nostra società. Ebbene - prosegue Vaia - io credo che tutti quanti noi ci dovremmo far carico di questo tema, tutti dovremmo essere una comunità solidale insieme alle associazioni, insieme al terzo settore, insieme a coloro che oggi sono i caregiver. Dobbiamo pensare ad un welfare moderno che superi il 'trattino' socio-sanitario per pensare ad una società a misura della persona".  "Ringrazio i presidenti di Camera e Senato per avermi nominato come componente dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, li ringrazio per questa opportunità e sono anche convinto che il Governo nel suo insieme e il Parlamento ci daranno una grande mano", conclude Vaia.  ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lexus RC F Final Edition: una coupé sportiva in serie limitata

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Lexus presenta la RC F Final Edition, un'edizione esclusiva della sua iconica coupé sportiva, prodotta in soli 200 esemplari. La RC F Final Edition segna l’addio della casa giapponese a questo modello con una versione pensata per gli appassionati più esigenti. Destinata ai mercati giapponese e statunitense, questa serie limitata sarà prodotta fino a novembre 2025. Nonostante la chiusura della produzione, Lexus non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul possibile sviluppo di una nuova vettura sportiva che possa prendere il posto della RC F. La Lexus RC F Final Edition si distingue per un look aggressivo ed elegante. I cerchi forgiati BBS da 19 pollici, rifiniti nella tonalità Metal Star Gloss Black, si sposano perfettamente con le pinze freno rosse firmate Brembo. La carrozzeria sfoggia numerosi dettagli in fibra di carbonio, tra cui splitter, minigonne laterali, diffusore, alettone posteriore attivo e tetto, in linea con il precedente Carbon Package.
 Sul mercato giapponese, la RC Final Edition propone cerchi Enkei da 19 pollici con finitura in vernice sputtering, pinze freno rosse e specchietti neri con inserti fumé. Tra le nuove colorazioni disponibili spicca la tonalità Sonic Iridium, una scelta sofisticata per esaltare il design dinamico della coupé.  La gamma motori della Lexus RC 2025 offre diverse opzioni in base ai mercati. Negli Stati Uniti, gli acquirenti possono scegliere tra un quattro cilindri da 2,0 litri e un V6 da 3,5 litri, mentre in Giappone si aggiunge una versione ibrida da 2,5 litri. La RC F Final Edition, invece, mantiene fede alla tradizione delle alte prestazioni grazie al potente V8 aspirato da 5,0 litri, in grado di erogare 472 CV (347 kW). Questo motore rappresenta l’essenza dell’ingegneria Lexus, offrendo un’esperienza di guida unica e appagante. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Benelli al Motor Bike Expo

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Benelli scalda i motori per l’edizione numero 17 del Motor Bike Expo di Verona, in programma dal 24 al 26 gennaio 2025 presso Veronafiere. Benelli per l'occasione presenta la Leoncino Bobber 400, una raffinata interpretazione del design bobber in chiave moderna e realizzata dal Centro Stile Benelli. Le Tornado 400 e 550, due supersportive carenate di Benelli e a completare la schiera di novità troviamo la famiglia BKX rappresentata dalla poliedrica BKX 300 e dalla street motard BKX 125 S.
 Lo stand Benelli a MBE 2025 ospiterà inoltre l’attuale gamma che caratterizza il marchio, dalla Leoncino 800, 500 e 125 fino alla moto più amata dagli italiani: la TRK 702/X. Non mancherà poi la TRK 502 X e nemmeno le stradali BN 125, Tornado Naked T 125, 752S, 502C e Imperiale 400.
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Subaru Crosstrek Hybrid 2026: arriva la terza generazione

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Subaru è pronta a lanciare la terza generazione del suo celebre crossover ibrido, la Crosstrek Hybrid, un modello che punta su innovazione, prestazioni migliorate e un design più accattivante. Rispetto alle precedenti versioni, la nuova Crosstrek Hybrid 2026 si distingue per motorizzazioni più efficienti e un'economia di consumi senza compromessi. Il debutto ufficiale è atteso per l’autunno 2025, con grandi aspettative da parte degli appassionati del marchio.  Il cuore della Subaru Crosstrek Hybrid 2026 è un motore a quattro cilindri con ciclo Miller, abbinato a un sistema ibrido avanzato. Grazie al supporto di un pacco batteria da 1,1 kWh, il motore eroga 194 cavalli, segnando un aumento di 12 cavalli rispetto alla versione precedente da 2,5 litri. Questa configurazione garantisce maggiore efficienza, ideale per chi cerca prestazioni elevate e consumi ridotti. La trasmissione utilizza un cambio Lineatronic CVT, mentre la trazione integrale rimane un segno distintivo di Subaru, assicurando stabilità e controllo anche su terreni difficili. Dal 2014, anno di debutto della prima generazione, la Crosstrek ha saputo evolversi, passando nel 2019 alla versione plug-in hybrid con un’autonomia elettrica di circa 27 km. Con questa terza generazione, Subaru promette un mix perfetto tra autonomia complessiva e prestazioni: si stima che possa raggiungere fino a 600 km combinati tra motorizzazione ibrida ed elettrica. Il design, rivisto per essere più moderno e armonioso, rende la Crosstrek una scelta competitiva anche nel mercato europeo, dove dovrà confrontarsi con rivali affermate. Tra le novità spiccano opzioni di verniciatura inedite e una vasta gamma di accessori per esaltare il suo carattere outdoor.  La Subaru Crosstrek Hybrid 2026 sarà disponibile presso le concessionarie ufficiali Subaru a partire dall’autunno del 2025. Con il suo design raffinato, la motorizzazione avanzata e l’attenzione alla sostenibilità, la nuova Crosstrek si candida a diventare uno dei crossover ibridi più apprezzati sul mercato. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


MG Majestor: Il SUV di lusso che ridefinisce gli standard

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MG Majestor debutta come il nuovo fiore all'occhiello del marchio automobilistico cinese, presentato ufficialmente al Bharat Mobility Expo 2025. Progettato per accogliere comodamente fino a sette passeggeri, questo SUV si posiziona al vertice della gamma, superando in dimensioni e dotazioni la già imponente MG Gloster.
 Il nuovo MG Majestor cattura l’attenzione con un’estetica audace e moderna. Il frontale è caratterizzato da una grande griglia centrale che separa gruppi ottici full LED dal design sottile. Il posteriore si distingue per una barra luminosa a LED che collega i fari e una piastra paramotore che funge anche da diffusore, completata da una coppia di terminali di scarico.  Con una lunghezza superiore ai 5 metri, MG Majestor si basa sulla piattaforma tecnologica condivisa con il Maxus D90, un altro modello dell’universo SAIC. All'interno, l'abitacolo offre una strumentazione completamente digitale e un ampio schermo centrale da 12,3 pollici.  Tra le dotazioni di serie spiccano sedili anteriori regolabili elettricamente, climatizzatore a tre zone e sistemi di assistenza alla guida (ADAS) di livello 2, pensati per garantire massimo comfort e sicurezza. Sebbene i dettagli sulle motorizzazioni non siano ancora confermati, è probabile che il Majestor si spinto da un motore turbo diesel a quattro cilindri da 218 CV e 480 Nm di coppia, lo stesso utilizzato sulla MG Gloster. La trasmissione sarà automatica a otto rapporti, con possibilità di scegliere tra trazione posteriore e integrale. In futuro sono previste anche nuove motorizzazioni ibride leggere e ibride plug-in.  Il nuovo MG Majestor sarà inizialmente disponibile sul mercato indiano a partire dal 2025, consolidando l’impegno del marchio verso veicoli di lusso accessibili e tecnologicamente avanzati. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Trump annuncia piani per missione americana su Marte. Il video di SpaceX

(Adnkronos) - Nel corso del suo discorso inaugurale, il Presidente Donald Trump ha delineato una visione audace per l'America nello spazio: l'invio di astronauti americani su Marte. Quest'ambizione si inscrive nella tradizione del "destino manifesto" degli Stati Uniti, estendendosi ora oltre i confini terrestri per raggiungere il pianeta rosso. Trump ha espresso il desiderio di vedere la bandiera a stelle e strisce sventolare su Marte, simbolo dell'avanguardia americana nel nuovo confine spaziale. Questo obiettivo non è solo una dimostrazione di potenza nazionale, ma rappresenta anche un impegno verso la continuazione della ricerca e dell'esplorazione spaziale. La realizzazione di questo piano si avvarrà del sistema di trasporto Starship di SpaceX, ideato e costruito sotto la guida di Elon Musk. La Starship, in combinazione con il razzo Super Heavy, è un veicolo di lancio completamente riutilizzabile progettato per trasportare equipaggio e carico non solo verso la Luna o in orbita terrestre, ma anche verso Marte e oltre. Ecco il video di come Space X progetta di arrivare e stabilirsi su Marte Starship si distingue per la sua potenza e capacità di carico, con la possibilità di trasportare oltre 100 tonnellate nell’orbita terrestre. La sua completa riutilizzabilità segna un'evoluzione significativa nella tecnologia spaziale, rendendo il viaggio verso Marte più accessibile e sostenibile. L'annuncio di Trump e il sostegno a progetti come quello di SpaceX evidenziano il ruolo crescente del settore privato nell'esplorazione spaziale. La collaborazione tra il governo e aziende private è essenziale per accelerare il ritmo delle innovazioni tecnologiche e realizzare progetti spaziali ambiziosi a costi contenuti. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)