Turismo, Luciano Pareschi (Ass. parchi permanenti): "Fino a 350 mln fatturato, 60mila posti lavoro"

(Adnkronos) - "Il 2022 il 2023 e il 2024 sono stati anni positivi per i parchi permanenti italiani. Abbiamo già registrato una crescita del 7% e i dati Siae ci dicono che le strutture tematiche, acquatiche e naturalistiche sono visitate annualmente da oltre 17 milioni di persone, con un fatturato di oltre 300 milioni di euro, arrivando a 350 milioni di euro". Lo dice in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia Luciano Pareschi, imprenditore che ha un'impresa al 100% italiana, è presidente dell’Associazione parchi permanenti italiani e fondatore di Caribe Bay, parco a tema acquatico di Jesolo.  "Da qui al 2027 - assicura - stimiamo di avere almeno mezzo miliardo di investimenti, abbiamo 30 mila posti di lavoro diretti e arriviamo a 60 mila con l'indotto. Si arriva a circa a un miliardo tra ristorazione, merchandising e, se teniamo conto anche dell'indotto, arriviamo anche a due miliardi di euro".  "Stiamo entrando dentro a pieno titolo - avverte - nel settore turismo. I parchi - spiega - stanno diventando sempre più una destinazione turistica e rappresentano un valore aggiunto per i territori, basti pensare a cosa rappresenta Gardaland per il lago di Garda". "Noi - precisa - stiamo continuando ad investire per migliorarci perché il nostro obiettivo è che i nostri ospiti, non clienti, entrando nei parchi dicano wow". Un wow che arriva anche dai più giovani: "Soprattutto nei parchi acquatici registriamo sempre più una presenza giovane. Ci sono alcuni parchi, tra cui Caribe Bay, che attraggono i ragazzi perché sono instagrammabili, cioè i ragazzi vengono per farsi i selfie, per girare i video, perché sono diventati luoghi, tra virgolette, un po' magici". "L'innovazione del divertimento turistico dei parchi - assicura il presidente Pareschi - non conosce sosta. Quest’anno abbiamo cominciato i lavori per Agua Azul, una struttura che si integrerà perfettamente nell'ambientazione caraibica del parco Caribe Bay. Prevista anche una vasca ad alta salinità per provare le stesse emozioni di un bagno nel Mar Morto". "Una novità strategica - sottolinea - che permetterà di integrare la tradizionale offerta di attrazioni e spettacoli all’insegna dell’adrenalina e del divertimento con nuove proposte pensate per chi desidera vivere momenti di puro relax, da dedicare al benessere e alla cura del corpo. Agua Azul sarà pronta nel 2026 e si troverà in una zona appartata di Caribe Bay, tra la foresta tropicale che avvolge gli scivoli di Toboganes e l’Arena Show. Realizzata in perfetto stile caraibico, Agua Azul si integrerà con le attrazioni già esistenti, creando un continuum tra spazi interni ed esterni; in linea con la vocazione green del parco, si avvarrà di un impianto geotermico a basso impatto per il riscaldamento dell’acqua". "La parte esterna - anticipa all’Adnkronos/Labitalia - sarà caratterizzata da 12 vasche idromassaggio a bassa salinità con cascate cervicali e da una grande piscina ad alta salinità, dove si potrà provare l’emozione di galleggiare proprio come nelle acque del Mar Morto. Nella parte interna saranno invece presenti diverse 3 stanze emozionali: un bagno turco ambientato in una foresta tropicale con una temperatura di 35/40 gradi, un passaggio innevato ad una temperatura di 8/10 gradi e una grotta nella quale sarà ricreata una bufera di neve con temperature sottozero".    ---lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Mercedes-Benz, otto modelli per i neopatentati

(Adnkronos) - L’aggiornamento del Codice della Strada ha ampliato le possibilità per i neopatentati, innalzando il rapporto peso/potenza a 75 kW per tonnellata e fissando un limite massimo di 105 kW. Questo cambiamento apre nuove prospettive per chi desidera guidare un modello Mercedes-Benz.
 I neopatentati possono scegliere tra le tradizionali Classe A, Classe B, GLA, GLB, CLA e CLA Shooting Brake, tutte disponibili nelle versioni 180 Diesel e 180 benzina mild-hybrid con potenze rispettivamente di 85 e 100 CV. Chi invece desidera un’alternativa elettrica ha a disposizione le Mercedes-Benz EQA 250+ ed EQB 250+, che garantiscono una guida a zero emissioni senza compromessi sulle prestazioni. I propulsori a combustione interna della Stella sono stati aggiornati con tecnologie ibride per massimizzare l’efficienza. I motori benzina ora dispongono di un sistema mild-hybrid a 48V, che aggiunge 10 kW di supporto in fase di avviamento e permette il recupero di energia durante la frenata per migliorare consumi ed emissioni. Il modello 180 d si distingue per la sua efficienza, con consumi fino a 20 km/l e un’autonomia che può superare gli 800 km con un pieno.  Per chi vuole abbracciare l’elettrificazione, EQA 250+ ed EQB 250+ rappresentano due soluzioni ideali. Grazie alla batteria da 70,5 kWh, questi modelli offrono un’autonomia superiore ai 500 km WLTP, con un’esperienza di guida fluida e tecnologicamente avanzata. 
Mercedes-Benz pone grande attenzione alla sicurezza dei giovani guidatori. Tutti i modelli destinati ai neopatentati integrano avanzati sistemi di assistenza alla guida, forniti di serie, per garantire il massimo supporto e ridurre i rischi alla guida. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


In Moto Morini arriva Vito Caramia

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Moto Morini è orgogliosa di annunciare l’ingresso di Vito Caramia come Marketing & Communication Director per l’Europa.
 
Caramia vanta una lunga e consolidata esperienza nel settore automotive e avrà il compito di pianificare un forte rilancio del marchio per supportare la “
new era” di Moto Morini in Italia e nel resto d’Europa. 
Alberto Monni, General Manager di Moto Morini, ha dichiarato a proposito: "Siamo entusiasti di accogliere Vito Caramia. Il suo ingresso rappresenta un passo importante nella strategia di crescita di Moto Morini, volta a rafforzare il posizionamento del marchio sui mercati internazionali, con un focus particolare sull’Europa. Le sue competenze trasversali e il suo approccio innovativo saranno fondamentali per portare Moto Morini a nuovi traguardi. Crediamo fermamente che la sua leadership e la sua conoscenza del mercato e delle reti distributive potranno essere di grande supporto non solo per affermare il nostro brand come sinonimo di eccellenza e qualità ma anche per consolidare le vendite”.
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Bridgestone investe nella simulazione DiL

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Bridgestone, leader globale nel settore degli pneumatici premium e delle soluzioni di mobilità sostenibile, ha annunciato un nuovo investimento per l’installazione di un avanzato simulatore driver-in-the-loop (DiL) presso il suo Centro di Ricerca e Sviluppo EMEA, situato nei pressi di Roma.  Grazie a questa tecnologia, Bridgestone potrà sfruttare l’intelligenza artificiale (AI) per integrare simulazioni di pneumatici e veicoli, accelerando l’innovazione, migliorando la sostenibilità e riducendo il time to market.
 Dopo oltre dieci anni di utilizzo della tecnologia VTD, l’introduzione del simulatore DiL consentirà agli ingegneri di riprodurre virtualmente il comportamento dei pneumatici e la loro interazione con il veicolo in condizioni di guida realistiche. Inoltre, grazie al contributo di piloti esperti e all’analisi predittiva dell’AI, sarà possibile testare rapidamente diverse soluzioni progettuali, accelerando i tempi di sviluppo e ottimizzando le prestazioni. Il nuovo simulatore supporterà Bridgestone nella ricerca di soluzioni sempre più innovative, aumentando l’efficienza dei processi e riducendo il tempo necessario per l’immissione dei prodotti sul mercato. Questo investimento rafforzerà inoltre la collaborazione con i produttori di veicoli Original Equipment Manufacturers (OEM), permettendo lo sviluppo parallelo di pneumatici e veicoli.  L’implementazione del simulatore DiL avrà un impatto significativo anche sul fronte della sostenibilità. Bridgestone prevede di ridurre la produzione di 12.000 pneumatici sperimentali all'anno, diminuendo così le emissioni di CO2 e il numero di test fisici necessari. La tecnologia VTD ha già permesso di ottenere una riduzione fino al 60% del consumo di materie prime e delle emissioni di CO2 nella fase di sviluppo degli pneumatici di primo equipaggiamento. Per quanto riguarda gli pneumatici di ricambio, il risparmio si attesta su un minimo del 25%. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Nuova nomenclatura Audi: identificazione immediata

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Audi introduce una nuova nomenclatura per i suoi modelli, puntando su un sistema di identificazione chiaro e intuitivo, indipendentemente dalla tecnologia di propulsione. Il formato alfanumerico adotterà lettere e numeri per classificare i veicoli in base a dimensioni e posizionamento, semplificando la scelta per i Clienti. 
Marco Schubert, membro del Board di AUDI AG per le Vendite e il Marketing, dichiara: “Abbiamo adottato un approccio altamente intuitivo per agevolare l’orientamento della Clientela all’interno del nostro portfolio globale.”
 

 La precedente distinzione tra veicoli elettrici e termici, basata su numeri pari e dispari, verrà eliminata. Il nuovo schema prevede: • A e Q: lettere identificative per le vetture con pianale basso e SUV • Numerazione progressiva: classificazione indipendente dal tipo di propulsione • Body type e sigle propulsive: le varianti saranno riconoscibili attraverso denominazioni come Avant, Sedan e Sportback, oltre alle sigle per i diversi sistemi: o e-tron (full electric) o TFSI
e (plug-in hybrid) o TFSI (benzina) o TDI (diesel)  Il primo modello a introdurre il nuovo schema sarà la nuova generazione di Audi A6 con tecnologia termica, in arrivo il 4 marzo. La nomenclatura permetterà di distinguere facilmente tra le varianti Audi A6 Avant TFSI/TDI e Audi A6 Avant e-tron, a trazione completamente elettrica. Non sono previsti cambi di denominazione per i modelli già in commercio. ---motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Veterinari italiani in Antartide a caccia dell'influenza aviaria tra le colonie di pinguini

(Adnkronos) - Si è svolta fra ottobre e novembre una storica missione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe) fra i ghiacci dell’Antartide alla ricerca dell’influenza aviaria, con l’obiettivo di verificare la presenza del virus H5N1 fra le popolazioni di pinguini e contrastare questa minaccia globale anche nelle aree più remote del pianeta. La missione è stata promossa su iniziativa dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), l'ente che si occupa della programmazione operativa e della gestione tecnico-logistica delle attività di ricerca italiane nel continente antartico. L’Enea ha richiesto all’IzsVe di verificare l’eventuale presenza del virus fra le colonie di pinguini situate nel raggio operativo della Stazione 'Mario Zucchelli', una delle due basi italiane in Antartide, al fine di dotare il personale di istruzioni operative e dispositivi di sicurezza mirati alla riduzione del rischio zoonotico da H5N1. "A volare tra i ghiacci sono stati Francesco Bonfante e Alessio Bortolami, virologi veterinari della SCS6-Virologia speciale e sperimentazione, che una volta concluso l’indispensabile addestramento, sono partiti per una missione assolutamente unica, cogliendo questa occasione per meglio comprendere le dinamiche di diffusione dell’influenza aviaria nel continente antartico - sottolinea una nota dell'IzsVe - Nel 2022 l’influenza aviaria si è spinta per la prima volta fino alle coste più meridionali del Sudamerica dove ha causato episodi di mortalità di massa in numerose specie di uccelli, oltre a decimare intere colonie di leoni ed elefanti marini. Il virus H5N1 è stato ritrovato in pinguini della Georgia del Sud, un gruppo di isole prossime al continente antartico, e nel febbraio 2024 è entrato definitivamente nel continente antartico, nelle vicinanze della stazione di ricerca argentina Primavera Base". “L’ingresso dell’influenza aviaria nel continente pone nuove sfide per il personale scientifico e logistico che opera nelle stazioni antartiche – sottolinea Francesco Bonfante – Fortunatamente non abbiamo trovato traccia del virus in questo angolo di Antartide e questa è un'ottima notizia per il personale impegnato nelle missioni in Antartide e per la fauna che vive in questi luoghi remoti. Ciò non significa che in un futuro, anche non troppo lontano, la malattia non possa raggiungere il Mare di Ross, attraverso la migrazione di gabbiani e altre specie di volatili, formidabili vettori in grado di coprire migliaia di chilometri. Dal punto di vista scientifico – aggiunge Bonfante – la missione rappresenta una pietra miliare per gli istituti zooprofilattici e più in generale per la comunità veterinaria, in quanto per la prima volta in una stazione antartica è stato possibile non solo raccogliere ma anche analizzare sia sieri che tamponi di pinguini e formulare così una valutazione sulla circolazione del virus, in tempo reale, senza ricorrere all’aiuto di laboratori specializzati al di fuori dell’Antartide.” "Dotati di Pcr portatile da campo, reagenti liofilizzati, guanti da lavoro termici, giacche a vento e scarponi da ghiaccio, i due ricercatori sono partiti a fine ottobre alla volta dell’estremo Sud, passando per la Nuova Zelanda. La loro nuova casa per due settimane è stata la Stazione Mario Zucchelli, situata in una piccola penisola rocciosa lungo la costa della Terra Vittoria settentrionale, sul Mare di Ross. Oltre ai nostri colleghi nella base c’erano circa altre 80 persone fra ricercatori, tecnici e personale di supporto - prosegue la nota - Ogni due giorni i ricercatori, affiancati da una guida alpina, hanno raggiunto in elicottero le colonie di pinguini, forniti di una sacca di sopravvivenza di 25 Kg, dotata di tenda, sacco a pelo e generi di conforto, da utilizzare in caso le condizioni meteo avverse impedissero il rientro alla base. Lo studio ha riguardato i pinguini di Adelia e i pinguini imperatore, animali che vivono in colonie di dimensioni molto diverse che contano da poche migliaia fino a diverse centinaia di migliaia di individui". In sole due settimane, i ricercatori hanno raccolto e testato campioni da oltre 250 animali, appartenenti a 5 colonie diverse. Le colonie erano dislocate su una striscia di costa che si estende per oltre 400 km, dalla base Mario Zucchelli fino a Cape Adare, il promontorio in cui si trova la più grande colonia al mondo di pinguini di Adelia, composta da oltre 300mila animali e dove si trova il primo sito abitativo antartico, un insieme di capanne costruite nel 1899 dagli esploratori norvegesi capitanati da Carsten Borchgrevink. Un'esperienza davvero impegnativa dal punto di vista fisico, anche per il contatto diretto con gli animali stessi, come racconta Alessio Bortolami: “Abbiamo dovuto letteralmente abbracciare i pinguini con le nostre mani per riuscire a contenerli ed effettuare i campionamenti, questo per ridurre al minimo lo stress della cattura e scongiurare qualsiasi rischio sia per noi che per loro. Nel caso degli imperatore, date le notevoli dimensioni di questi animali, 1 metro di altezza e fino a 30-40 kg di peso, è stata necessaria l’assistenza di ben due guide alpine per garantire un appropriato contenimento sul pack ghiacciato e a -20 °C. È stata un’esperienza decisamente diversa dalla nostra routine di veterinari del Servizio sanitario nazionale, ma siamo veramente orgogliosi di aver contribuito al raggiungimento degli obiettivi prefissati mettendo a disposizione le stesse expertise che ogni giorno ci permettono di garantire la salvaguardia del settore avicolo nazionale ed europeo”. Per ogni colonia, circa 50 animali sono stati sottoposti a prelievo di tamponi e sangue. Una volta rientrati in base, dopo una attenta pulizia di tute e attrezzatura in bagni di ipoclorito, i ricercatori si dedicavano alle analisi molecolari e sierologiche. "Questo risultato è stato reso possibile grazie ad una attenta valutazione del rischio da parte del capo spedizione Enea, l'ingegnere Rocco Ascione, e da una pianificazione accurata dei voli da parte del personale dell’Aeronautica Militare, nonché grazie all’altissima professionalità del personale del corpo degli Alpini che ha accompagnato in ogni missione i ricercatori veterinari. Tutto questo sotto l’occhio attento della dott.ssa Carla Ubaldi, Environmental Officer dell’Enea presso la Mario Zucchelli, grazie alla quale è stato possibile minimizzare l’impatto ambientale ed ecologico della missione", evidenzia la nota.  "A differenza di altri gruppi di ricerca internazionali che sino ad ora si sono limitati a raccogliere i campioni ed inviarli ai laboratori in patria per eseguire le analisi, la missione IzsVe si caratterizza non solo per aver testato tutto il materiale raccolto durante la permanenza dei ricercatori in Antartide, ma - chiarisce l'IzsVe - per aver formato il personale della base italiana all’esecuzione delle metodiche molecolari e sierologiche necessarie per monitorare la circolazione del virus. La fase di training ha raggiunto ottimi risultati, in quanto in assenza dei veterinari dell’IzsVe, la dottoressa Carla Ubaldi ha condotto con successo indagini analitiche sui campioni di pinguini raccolti presso Inexpressible Island, un sito strategico per diverse ricerche del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) ma raggiungibile solo in condizioni meteo ottimali". “Non credevo che saremmo riusciti a testare questa colonia senza l’aiuto di Francesco ed Alessio – confida Carla Ubaldi –, le condizioni meteo non avevano permesso di raggiungere l’isola durante la loro permanenza, ma grazie ai loro consigli, al loro supporto remoto via internet e al materiale messo a disposizione dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ci siamo riusciti, non era assolutamente scontato.” “Come i virus, anche la ricerca scientifica non conosce confini – ha dichiarato Antonia Ricci, Direttrice generale dell'IZSVe – Siamo andati fino in Antartide per cercare l'influenza aviaria, abbiamo aperto un mini-laboratorio e svolto analisi sul campo in tempi record: un risultato straordinario! Questa spedizione dal grande valore scientifico, assume un significato importantissimo anche nel quadro della strategia globale di prevenzione One Health, soprattutto in termini di lavoro di squadra, grazie alle grandissime competenze scientifiche maturate dal nostro Istituto nel corso degli anni e al grande sforzo di preparazione e organizzazione messo in campo dallo staff tecnico-amministrativo. Un’esperienza eccezionale per i nostri ricercatori e per tutto l’Istituto, che ancora una volta mi riempie di soddisfazione ed orgoglio” "Al momento non sono previste nuove missioni alla stazione Mario Zucchelli, molto dipenderà dall’evoluzione della malattia, dalla disponibilità di fondi e da altre variabili di tipo logistico. Sicuramente il virus H5N1 (clade 2.3.4.4b) non sembra trovare argini alla sua espansione geografica. La tutela dell’habitat antartico e il monitoraggio del virus nella fauna selvatica richiederà uno sforzo continuativo e coordinato a livello internazionale, l’Italia però ha cominciato con il piede giusto", conclude la nota.   ---cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Electronic Arts parla di Apex Legends 2, il franchise durerà decenni

(Adnkronos) - Durante una recente conference call sui risultati del terzo trimestre del 2025, l'amministratore delegato di Electronic Arts, Andrew Wilson, si è rivolto agli investitori riguardo al futuro di Apex Legends, il popolare titolo battle royale free-to-play. Sei anni dopo il suo lancio a sorpresa, Apex Legends vanta "decine di milioni" di giocatori regolari, consolidando la sua posizione come franchise chiave per EA. Mentre è previsto un aggiornamento significativo in concomitanza con l'uscita del nuovo titolo di Battlefield (previsto prima di aprile 2026), i commenti di Wilson hanno suggerito una visione a lungo termine per il gioco, incluso il potenziale per un'evoluzione più sostanziale. Wilson ha sottolineato la convinzione dell'azienda che Apex Legends abbia il potenziale per diventare un franchise di lunga durata, estendendosi per decenni. Ha dichiarato: "La nostra aspettativa è che Apex sarà anche uno di quei franchise che dureranno 10, 20, 30 anni". Questa affermazione sottolinea l'impegno di EA nei confronti del gioco e del suo sviluppo continuo. Forse l'aspetto più intrigante del discorso di Wilson è stato il suggerimento di un futuro "Apex 2.0". Sebbene i dettagli rimangano scarsi, questa terminologia implica una revisione più completa rispetto a un tipico aggiornamento. Wilson lo ha descritto come "un aggiornamento ancora più grande e significativo dell'esperienza", indicando una potenziale reimmaginazione delle meccaniche di gioco principali, dei contenuti o persino della tecnologia di base. Ha chiarito che l'imminente aggiornamento insieme all'uscita del nuovo Battlefield non sarà l'ultima iterazione di Apex Legends, alimentando ulteriormente le speculazioni sulla portata di questa futura versione "2.0". ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Corre gastroenterite da norovirus, Bassetti 'lavarsi le mani salvavita'

(Adnkronos) - Sta provocando focolai in diversi Paesi del mondo ed è uno dei virus protagonisti della quadrupla epidemia (battezzata 'Quad-demic') con cui sono alle prese per esempio gli Stati Uniti. Il norovirus - responsabile di una pesante forma gastrointestinale - è uno degli 'osservati speciali' di questa stagione invernale. Negli Usa nelle settimane scorse gli ultimi dati dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie segnalavano un numero di focolai pari a più del doppio di quello registrato nello stesso periodo dei 3 anni precedenti: a inizio gennaio erano 128, al 9 gennaio 97. I dati di questo mese sono i più alti dal 2012. Anche in Uk è stato lanciato un alert per casi in aumento spinti da un particolare ceppo. "Lavarsi le mani può salvare la nostra vita", è il messaggio lanciato via social dall'infettivologo Matteo Bassetti, che prende spunto proprio da un video diffuso dai Cdc americani sulla prevenzione contro il norovirus per ricordare l'importanza dell'igiene della mani, pilastro anticontagio, per arginare la corsa delle malattie infettive. ---salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Acer, la scuola italiana si affaccia al futuro dell'EdTech

(Adnkronos) - Il mondo dell'istruzione italiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione, sospinta dall'onda dell'innovazione tecnologica. Un appuntamento cruciale per tastare il polso di questo cambiamento è stato il Bett Show di Londra, una vetrina europea di spicco per le soluzioni digitali applicate all'educazione. L'edizione 2025 del Bett Show ha visto una straordinaria partecipazione di aziende del settore tecnologico, desiderose di presentare le proprie proposte per le classi del futuro. Un tema centrale, com'era prevedibile, è stato quello dell'intelligenza artificiale generativa (GenAI), con le sue potenzialità di rivoluzionare l'approccio all'insegnamento e all'apprendimento. Acer ha presentato al Bett Show i risultati di una ricerca condotta su oltre 700 scuole europee, con un focus particolare sull'Italia. L'indagine ha rivelato un quadro complesso, con luci e ombre. Se da un lato emerge un forte interesse degli insegnanti verso le tecnologie digitali, in particolare i computer portatili, dall'altro si riscontra un utilizzo ancora limitato di tali strumenti, spesso relegato a compiti di base come l'accesso a piattaforme e materiali didattici. Un dato interessante riguarda l'intelligenza artificiale: metà degli insegnanti intervistati dichiara di utilizzare già strumenti di GenAI per la preparazione delle lezioni, ma permangono preoccupazioni legate al rischio di un utilizzo scorretto da parte degli studenti, come copiare durante i compiti a casa. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Acer al BETT Show 2025: Innovazione e resistenza per l'istruzione

(Adnkronos) - Acer ha recentemente presentato una serie di nuovi dispositivi per l'istruzione al BETT Show 2025 di Londra, punto nevralgico per le novità EdTech in Europa, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza di apprendimento per studenti e insegnanti. I nuovi prodotti includono laptop, tablet e monitor, tutti progettati per essere resistenti, affidabili e convenienti. Tra i nuovi dispositivi presentati, i laptop TravelMate B5 14, TravelMate B3 11 e TravelMate B3 12 Spin si distinguono per il design robusto e versatile, le prestazioni affidabili e il basso consumo energetico. Questi laptop sono dotati di connettività Wi-Fi 7 di ultima generazione, che garantisce una connessione Internet veloce e stabile per la collaborazione online e le lezioni interattive. Inoltre, il software Acer User Sensing monitora l'utilizzo del dispositivo, inviando promemoria per incoraggiare pause frequenti e una postura corretta, promuovendo il benessere degli utenti e una maggiore produttività. I laptop TravelMate sono anche dotati di Acer PurifiedVoice, una tecnologia di miglioramento audio basata sull'intelligenza artificiale che elimina i rumori di fondo per garantire videochiamate chiare. Sono conformi agli standard militari MIL-STD 810H, il che significa che sono stati testati per resistere a urti, cadute e altri pericoli ambientali. I laptop sono inoltre dotati di paraurti ammortizzanti, rinforzi strutturali e tasti robusti per proteggerli dall'usura quotidiana. Le tastiere sono resistenti agli schizzi e utilizzano l'innovativo sistema di drenaggio Acer, che convoglia l'acqua fuori dalla scocca e garantisce la protezione dei componenti vitali. Oltre ai laptop TravelMate, Acer ha presentato anche il proiettore LED Acer PD1520Us, un dispositivo compatto ed elegante ideale per l'utilizzo in ambienti professionali e scolastici. Grazie alla tecnologia ultra-short throw, il PD1520Us consente di proiettare immagini da 100 pollici a una distanza minima dalla parete, e immagini da 23 pollici direttamente su una superficie piana. Con una durata di vita di 30.000 ore, luminosità costante e immagini vibranti, il PD1520Us offre un'esperienza multimediale completa. Dotato di potenti altoparlanti integrati, risoluzione Full HD 1080p e supporto 4K, questo proiettore LED è ideale per presentazioni, riunioni e intrattenimento. Un'altra novità presentata da Acer è la serie PD3, monitor portatili pieghevoli a doppio schermo progettati per aumentare la produttività, l'efficienza e l'esperienza di intrattenimento. Con un peso di 1,55 kg e uno spessore di soli 2,4 cm, il modello PD163Q da 16 pollici si distingue per il design elegante, sottile e leggero. Ultraportatile e versatile, la serie PD3 offre la libertà di creare un setup a doppio schermo, aumentando la produttività e l'intrattenimento. Dotata di porte HDMI e USB-C, si collega senza problemi a qualsiasi dispositivo, da smartphone a tablet a PC. Il design a doppio schermo della serie PD3 rende il multitasking efficiente e fluido. Gli utenti possono lavorare su più progetti contemporaneamente, consultare dati e presentazioni in modo semplice o giocare leggendo le istruzioni del gioco. Il design ergonomico e il supporto integrato consentono di regolare gli schermi secondo le proprie preferenze. Infine, Acer ha ampliato la linea di Chromebook presentando il nuovo Chromebook Tab 311, un tablet pensato per offrire agli studenti un'esperienza di calcolo semplice, sicura e conveniente. È il dispositivo perfetto per prendere appunti, guardare video e collaborare con i compagni grazie a una batteria a lunga durata, prestazioni affidabili e un design resistente. Alimentato da un processore MediaTek Kompanio 520, Acer Chromebook Tab 311 garantisce prestazioni fluide ed efficienti. Il display IPS da 10,95 pollici presenta una risoluzione WUXGA (1920x1200) e un pannello touch in-cell, offrendo immagini vibranti con una frequenza di aggiornamento di 60 Hz. I due altoparlanti migliorano l'esperienza multimediale, rendendolo un'opzione flessibile sia per lo studio che per l'intrattenimento. ---tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)